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Diverse aziende in finale e quattro vitigni sul podio del Gambero Rosso. La denominazione conferma la qualità diffusa delle sue produzioni e rafforza la propria presenza sui mercati internazionali.
Grosseto, ottobre 2026 – Quattro Tre Bicchieri e ben 17 aziende arrivate in finale: la DOC Maremma Toscana quest’anno si distingue nella guida Vini d'Italia del Gambero Rosso, confermando un percorso di crescita qualitativa che valorizza la ricchezza del territorio, la diversità dei vitigni e il lavoro dei produttori. Un risultato che restituisce l'immagine di una denominazione dinamica e sfaccettata, capace di esprimere eccellenze attraverso varietà e interpretazioni enologiche differenti, accomunate da un forte legame con il territorio. A conquistare il massimo riconoscimento sono il Maremma Toscana DOC Vermentino Superiore 2024 “Belguardo V” di Belguardo-Mazzei, il Maremma Toscana DOC Alicante 2024 “Oltreconfine” di Bruni, il Maremma Toscana DOC Merlot 2023 “Baffonero” di Rocca di Frassinello e il Maremma Toscana DOC Ciliegiolo 2023 “San Lorenzo” di Sassotondo.
Quattro vini che raccontano altrettante espressioni della Maremma vitivinicola: dalle varietà storicamente legate al territorio ai vitigni internazionali, fino al Vermentino Superiore, testimonianza del potenziale qualitativo dei bianchi della denominazione. Proprio il Vermentino rappresenta oggi uno dei protagonisti della crescita della DOC Maremma Toscana: con quasi il 32% della produzione imbottigliata, è la tipologia più rappresentativa della denominazione e contribuisce a delineare una nuova identità dei bianchi toscani. Accanto alle espressioni più fresche e mediterranee, il Vermentino Superiore ne valorizza il potenziale di complessità, struttura e longevità, dimostrando la capacità di questo vitigno di interpretare anche le sfide qualitative più ambiziose. Il Tre Bicchieri assegnato per la prima volta a questa tipologia conferma proprio questo percorso di valorizzazione e il ruolo sempre più centrale del Vermentino nel panorama enologico maremmano. Mentre il Ciliegiolo è il vitigno autoctono a bacca rossa, estremamente versatile e contemporaneo negli abbinamenti gastronomici, che sta meglio performando e rappresenta la terza tipologia più imbottigliata della Denominazione.
A rendere ancora più significativo il risultato è il numero delle aziende che hanno raggiunto la fase finale delle degustazioni: ben 17 aziende della DOC Maremma Toscana con 21 vini, un dato che testimonia come l'eccellenza non sia legata soltanto a singole etichette, ma rappresenti un patrimonio sempre più condiviso all'interno della Denominazione. «I quattro Tre Bicchieri assegnati alla Maremma Toscana DOC rappresentano un riconoscimento importante per tutta la nostra denominazione e confermano il percorso di crescita qualitativa che i produttori stanno portando avanti con grande impegno e determinazione», commenta Francesco Mazzei, presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana. «Il fatto che diverse aziende siano arrivate in finale è forse il segnale più significativo, perché dimostra quanto la qualità sia ormai un patrimonio diffuso del nostro territorio. Ci rende particolarmente orgogliosi anche la varietà dei vini premiati: quattro vitigni diversi, quattro interpretazioni che esprimono la ricchezza e la versatilità della Maremma, dalla tradizione dei rossi fino alle espressioni più ambiziose del Vermentino Superiore. È proprio questa pluralità uno dei nostri maggiori punti di forza, un valore sul quale vogliamo continuare a investire per rafforzare l'identità e la riconoscibilità della denominazione, in Italia e all'estero». I riconoscimenti ottenuti si inseriscono in un percorso più ampio di valorizzazione e promozione della DOC, che punta a consolidare il posizionamento dei propri vini e a far conoscere la ricchezza del territorio anche oltre i confini nazionali. In questa direzione si inserisce il successo di “MareMMMa: The Other Side of Tuscany”, l'evento organizzato lo scorso 7 ottobre nella prestigiosa cornice del Manhatta di New York, che ha riunito 200 operatori del settore. Protagonisti della giornata i Consorzi Maremma Toscana, Morellino di Scansano e Montecucco, insieme a 40 aziende delle tre denominazioni. La masterclass condotta da Bruce Sanderson e Josh Nadel, seguita da un partecipato walk-around tasting, ha offerto agli operatori americani l'opportunità di approfondire la conoscenza di un territorio vitivinicolo caratterizzato da una straordinaria varietà di produzioni, stili e identità. Un appuntamento che conferma l'importanza della collaborazione tra denominazioni e della promozione congiunta della Maremma, soprattutto su un mercato strategico come quello statunitense, dove la valorizzazione delle peculiarità territoriali rappresenta un elemento fondamentale per distinguersi. Accanto alle attività di promozione internazionale, il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana continua a sostenere il rapporto tra vino, alta cucina e responsabilità sociale. Il 18 ottobre ha infatti partecipato a Milano alla quindicesima edizione di “Grandi Cuochi all'Opera”, l'evento benefico organizzato da Opera San Francesco in collaborazione con Identità Golose. L'iniziativa, intitolata “Oltre le stelle, il cuore”, ha visto la partecipazione di alcuni dei più importanti protagonisti della cucina italiana, tra cui Massimo Bottura, la famiglia Cerea, Riccardo Monco e Lorenzo Sirabella, riuniti per sostenere le attività dell'ente benefico. Il Consorzio ha contribuito offrendo i vini della DOC Maremma Toscana, che hanno accompagnato il pranzo d'autore, confermando il legame tra le produzioni del territorio e la grande gastronomia, ma anche l'attenzione verso iniziative capaci di coniugare eccellenza e solidarietà. I quattro Tre Bicchieri, l'elevato numero di aziende finaliste e le iniziative di promozione nazionale e internazionale raccontano aspetti diversi di un unico percorso: quello di una denominazione che continua a rafforzare la propria identità e la propria riconoscibilità. |
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Firmato da un giovane imprenditore classe 2000
Milano, ottobre 2026 - A Milano, in viale Monte Grappa 16, a pochi passi da Corso Como e Porta Garibaldi, da più di due anni esiste Nippoteka – The Handroll House, il primo handroll bar d’Italia. Un concept innovativo che porta nella città meneghina l’esperienza dei celebri handroll bar di New York e Tokyo, reinterpretata con attenzione alla qualità e a un’atmosfera intima e contemporanea.
Ideato e aperto da Nicola Berselli, giovane imprenditore bresciano classe 2000, Nippoteka è un handroll bar contemporaneo, nato per portare in Italia un format internazionale ispirato alla cucina giapponese. Non vuole essere un ristorante giapponese tradizionale, ma una realtà con una propria identità, in cui il prodotto, la preparazione espressa e l'esperienza del cliente sono protagonisti, il tutto ovviamente intorno al bancone.
Gli handroll di Nippoteka sono una versione cilindrica del temaki: avvolti in alga nori di altissima qualità, importata direttamente dal Mar Ariake, in Giappone, una delle zone di produzione di alga nori più importanti del mondo. Gli handroll sono farciti al momento con riso preparato secondo la tradizione e ingredienti di eccellenza. La forma cilindrica permette di assaporare la stessa quantità di riso e pesce per tutta la lunghezza del prodotto, a differenza del classico temaki conico dove la maggior parte del condimento si concentra all’inizio lasciando poi verso la fine un'alga vuota.
L’alga nori e il riso arrivano direttamente dal Giappone, così come il wagyu, la radice di wasabi fresco (grattugiata direttamente davanti al cliente sulla oroshigane, apposita grattugia per wasabi). La vera identità di Nippoteka si trova proprio nell’alga dalla croccantezza unica, il cui suono si sente al morso, per questo l'handroll viene preparato al momento ed è consigliato di mangiarlo immediatamente.
Il menù e il Business Lunch
Il menù prevede set da 3 a 6 handroll (c’è anche l’opzione vegana), dai classici come Handroll salmone (dal sapore semplice e amato da tutti i clienti), Avocado e Tonno ai più particolari come Gambero Rosso, Astice, Unagi, Spicy Salmon, fino a eccellenze come Nigiri Wagyu A5 e Handroll Toro (ventresca di tonno balfegò battuta a coltello, che si scioglie in bocca). Da non perdere, Handroll Spicy Tuna (con filetto di tonno rosso Mayo spicy e erba cipollina) e Uni Toro (riccio di mare, ventresca di tonno Balfegò). Ci sono anche gli Special del mese, come Handroll Yellowtail special, con ricciola, avocado e mayo jalapeño, con la giusta nota di piccante.
A completare l’offerta sashimi, tartare, contorni e una selezione di sakè scelti specificamente per accompagnare gli handroll e l’esperienza. Il beverage prevede anche vini, gin, whisky e tè nipponici. I piatti sono prevalentemente senza glutine.
Dal lunedì al venerdì, l’interessante proposta per gli uffici della zona prevede un Business Lunch con handroll, uramaki, chirashi e tanto altro, a partire dai 16 euro, con acqua, coperto e caffè inclusi.
Come nasce Nippoteka
Nicola Berselli ha conosciuto il format grazie alle sue amicizie negli Stati Uniti, e dopo averne visitati diversi, sia a New York che a Parigi, è iniziata l’avventura aprendo a Milano. Un’avventura coraggiosa considerando la sua totale inesperienza nella ristorazione: è il suo primo locale, partito inizialmente completamente da zero, senza il supporto di soci, fornitori o conoscenze milanesi. Grazie all’aiuto di consulenti specialisti del settore, è riuscito a selezionare i primi fornitori e a trovare uno chef per la preparazione delle ricette e la selezione e formazione del personale.
“Volevo far conoscere agli italiani un prodotto e un’esperienza mai visti prima – spiega il fondatore Nicola Berselli –. Gli ingredienti base sono alga, pesce e riso. Alga nori eccezionale, pesce di altissima qualità e un’esperienza da vivere nell’immediato: ogni handroll va mangiato subito, altrimenti perde la sua magia. Io personalmente ordinerei un menu Nippoteka (5 nostri migliori handroll selezionati per un percorso di sapori ben definito e di un eccellente gusto), un calice di Franciacorta e un Akami Nippoteka (5 pezzi di sashimi di tonno rosso, olio EVO, salsa ponzu, maionese al miso ed erba cipollina)”.
La caratteristica più distintiva del progetto è il modello operativo organizzato attorno al bancone. Qualche volta, Nicola è anche pienamente operativo nel punto vendita, specialmente nelle giornate o servizi ad alto flusso.
La filosofia di cucina
La filosofia di Nippoteka si fonda sulla selezione delle materie prime e sulla valorizzazione di ogni ingrediente. Le preparazioni sono riconoscibili, equilibrate e curate, evitando di ampliare il menù con proposte non coerenti con l’identità del locale. Il pesce di alta qualità, il riso e l'alga nori sono elementi fondamentali. La selezione del prodotto è centrale, ma altrettanto importante è il modo in cui gli ingredienti vengono combinati e serviti. La qualità è al primo posto: il pesce deve essere fresco e selezionato, grazie ai fornitori selezionati che garantiscono qualità e freschezza con notevole frequenza settimanale. L’alga deve avere determinate caratteristiche, è importante che sia croccante, sottile e profumata, ed è fondamentale anche la conservazione sottovuoto, affinché preservi la propria croccantezza. Il riso deve essere cotto perfettamente.
La location e l’esperienza
Al centro del locale c’è un bancone elegante con sgabelli in legno. L’essere al bancone permette di osservare da vicino la preparazione e vivere un'esperienza dinamica, mentre i tavoli offrono una dimensione più rilassata, adatta a coppie, amici e piccoli gruppi. Un’esperienza immersiva, pensata per una clientela giovane, cosmopolita e attenta alla qualità.
L’interno conta 37 coperti di cui 23 al bancone e 14 posti ai tavoli; mentre all’esterno, solo nella stagione primavera-estate, 12 posti. Lo scontrino medio è di circa 20-25 euro a pranzo e 55 euro a cena.
Nippoteka significa scoprire un'esperienza diversa rispetto alla ristorazione giapponese tradizionale: handroll preparati al momento, materie prime selezionate, un menù specializzato e un ambiente contemporaneo in cui il cliente può vivere da vicino la preparazione direttamente al bancone davanti allo chef. Il locale si rivolge a una clientela curiosa, attenta alla qualità e interessata a scoprire nuove esperienze gastronomiche. Molto amato sia da clienti abituali che da persone che si avvicinano per la prima volta al mondo degli handroll. La clientela, sia italiana che internazionale, è di tutte le età.
Per informazioni e prenotazioni
Nippoteka – The Handroll House
Tel. 02 94151037
Orari di apertura:
Lunedì – Giovedì 12:30 – 14:30 / 19:30 – 23:00
Venerdì – Sabato 12:30 – 14:30 / 19:30 – 23:30
Domenica 12:30 – 14:30 / 19:30 – 23:00
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