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martedì 20 ottobre 2026

Cascina Castlèt premiata alla Milano Wine Week per la sua cantina senza barriere

 


All’azienda di Costigliole d’Asti il Wine Hospitality Award 2026 per il miglior progetto di mobilità e accessibilità. Mariuccia Borio: «Una cantina deve essere un luogo in cui tutti possano entrare, muoversi e sentirsi a proprio agio»


Costigliole d’Asti, ottobre 2026 – Una cantina aperta a tutti, senza barriere architettoniche e con un sito internet accessibile anche alle persone non vedenti. È questa l'idea di ospitalità che ha portato Cascina Castlèt, azienda vitivinicola di Costigliole d'Asti guidata da Mariuccia Borio, a conquistare il Wine Hospitality Award 2026 nella categoria Best Wine Mobility & Accessibility Project.


Il riconoscimento è stato consegnato sabato 17 ottobre, nell'ambito della nona edizione della Milano Wine Week, e premia l'attenzione che l'azienda ha dedicato all'accessibilità dei propri spazi e dei propri strumenti di comunicazione.


A Cascina Castlèt l'abbattimento delle barriere architettoniche è stato infatti parte integrante della progettazione dei nuovi locali. Tutta la parte più recente della cantina è visitabile anche in sedia a rotelle, permettendo alle persone con difficoltà motorie di conoscere da vicino i luoghi della produzione e di partecipare all'esperienza della visita.


Ma l'attenzione all'accessibilità non si ferma agli spazi fisici. Anche il sito internet aziendale è stato realizzato per essere fruibile dalle persone con disabilità visive, nella convinzione che l'accoglienza cominci ancora prima di arrivare in cantina.


«Quando abbiamo progettato i nuovi spazi, non volevo che qualcuno dovesse fermarsi davanti a una scala o rinunciare a vedere una parte della cantina - racconta Mariuccia Borio - Per me era una questione molto semplice: se invitiamo le persone a conoscere il nostro lavoro, dobbiamo fare in modo che possano farlo davvero. Lo stesso vale per il sito internet, che spesso è il primo incontro con la nostra azienda. Non abbiamo fatto queste scelte pensando di ricevere un premio, ma perché ci sembravano le scelte giuste. E mi auguro che un giorno non ci sia più bisogno di premiare l'accessibilità, perché sarà diventata una cosa normale».


Per Cascina Castlèt, azienda profondamente legata alla storia vitivinicola del Monferrato, l'ospitalità è da sempre un'occasione per condividere il lavoro in vigna e in cantina, raccontare i vini e costruire relazioni con le persone che arrivano da ogni parte del mondo.


A ritirare il riconoscimento, durante la cerimonia al Milan Marriott Hotel, è stata Mariuccia Borio, premiata da Federico Gordini, presidente di Milano Wine Week, e da Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato.




Cascina Castlèt: chi siamo


Oltre trenta ettari di vigneto che raccontano una visione diventata realtà.
Cascina Castlèt nasce da un’idea semplice e ambiziosa: coltivare nel rispetto della natura, guardando al futuro con consapevolezza e innovazione.

L’azienda si trova a Costigliole d’Asti, tra le colline al confine tra Langa e Monferrato, un territorio storicamente vocato alla viticoltura. Qui, l’imprenditrice vitivinicola Mariuccia Borio ha trasformato un sogno in progetto, dando vita a una realtà che coniuga radici profonde e visione contemporanea.

Da generazioni, la famiglia Borio coltiva vitigni autoctoni — Barbera, Moscato, Uvalino, Nebbiolo — espressione autentica del territorio. Accanto a questi, nel tempo, l’azienda ha scelto di confrontarsi anche con varietà internazionali come Cabernet Sauvignon e Chardonnay, in un dialogo costante tra tradizione e innovazione.

Nascono così i vini di Cascina Castlèt: etichette dalla forte personalità, caratterizzate da nomi evocativi come Passum, Policalpo, Avié, Litina, Goj, Ataj, Uceline e Iollarum. Ogni nome racchiude una storia, un frammento di memoria familiare e un legame profondo con il territorio.

La cantina riflette questa duplice anima: da un lato gli spazi storici, interrati, con grandi botti in rovere; dall’altro un moderno ambiente di affinamento, dove barrique, tonneaux e tecnologie avanzate accompagnano l’evoluzione dei vini.

La sostenibilità rappresenta un elemento centrale del progetto: Cascina Castlèt produce energia pulita attraverso un impianto fotovoltaico e utilizza un sistema di fitodepurazione naturale per il trattamento delle acque reflue. Ogni scelta è orientata a coniugare rispetto per l’ambiente e innovazione tecnologica in tutte le fasi produttive.

L’azienda accoglie gli ospiti in un wine shop con ampi spazi dedicati alla degustazione, confermando una vocazione all’ospitalità e all’enoturismo.

I vini Cascina Castlèt sono oggi presenti nei principali mercati internazionali: da New York a Tokyo, da Oslo a Sydney, fino alle Antille Olandesi.

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