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venerdì 28 giugno 2019

La lunga stagione estiva a Cortina d'Ampezzo


UN MARE DI MONTAGNE CHE SFIDANO IL CIELO
Le Dolomiti sono una scommessa: passeggiate, mountain bike, trekking, ferrate ed arrampicate. L’estate sui Monti Pallidi è fatta per andare, scoprire, conoscere e contemplare. Guardi cime bellissime, ma ti ricordi che sono quel che resta del fondale di un mare antichissimo. Un impasto sapiente e meraviglioso di fossili, rocce e sabbia, vecchio di 230 milioni di anni. Un tempo mitico, quasi mitologico, in cui quelle cime, sprofondate negli abissi, cominciarono a sollevarsi per toccare il cielo con un’impennata di vette e guglie ora massicce, ora sottili. Per questo, per la sua complessità geologica e storica, l’UNESCO ha dichiarato, fin dal 2009, le Dolomiti Patrimonio dell’Umanità e a giugno 2019 proprio da Cortina d’Ampezzo sono partite le celebrazioni del primo importante decennale di questo riconoscimento. Cortina d’Ampezzo, intanto, ricorda anche come le sue Dolomiti siano state terreno fertile di grandi sfide alpinistiche e sede privilegiata di eventi sportivi internazionali: basti pensare alla Coppa del Mondo di Sci Alpino e ai prossimi Mondiali del 2021, oltre, ai Giochi Olimpici del 2026.


UNA SUPERSUMMER PER BICI E TREKKING
Gambe in spalla per escursioni panoramiche o arrampicate adrenaliniche ed, ancora, bici sugli impianti, prima di lanciarsi per discese mozzafiato lungo sentieri suggestivi. L’estate di Cortina d’Ampezzo è un’emozione da vivere a due velocità: con le due ruote o a piedi. Per questo la declinazione estiva del Dolomiti Superski è il Dolomiti SuperSummer ed offre un pacchetto di agevolazioni e idee per un’estate green e piena di energia.
Il 2019 è l’anno del Dolomiti Hike Galaxy, con una ventina di percorsi che partono da Cortina e costituiscono la versione escursionistica del circuito a due ruote Dolomiti Bike Galaxy.
Quanto ai biker, i percorsi inseriti nel ventaglio di proposte Dolomiti Bike Galaxy includono alcuni must come Bike trail 5 Torri Freeride, il Bike trail Averau, il Bike trail Superpanorama e il Bike trail Mietres Freeride. Si tratta di quattro percorsi che comprendono l’uso di impianti e navette. Per muoversi all’interno del comprensorio sono disponibili le tessere Bike & Hiking Pass, oltre alle diverse soluzioni proposte dal Dolomiti SuperSummer. Per informazioni: www.skipasscortina.comwww.dolomitisupersummer.com




LE SETTE SORELLE DELLA REGINA DELLE DOLOMITI

Lagazuoi – Una terrazza sulla storia

È il superattico delle Dolomiti. Una terrazza sulla natura, una finestra sulla storia. Salire dal passo Falzarego, ai 2.835 metri del Lagazuoi è una delle esperienze più intense fra i Monti Pallidi. La funivia ha aperto i battenti a fine maggio e sarà l’ultima a chiudere in ottobre. Un balzo di 652 metri in meno di tre minuti ed ecco i 2.778 metri della stazione di monte. L’impianto fu costruito nel 1963. L’anno dopo arrivò il rifugio, una cinquantina di metri più in quota. Qui, però, dal 1915 al 1917, c’erano solo i soldati della Grande Guerra. Gli austro-ungarici Kaiserjaeger occuparono, con un presidio fisso di un centinaio di uomini, le postazioni al Passo di Valparola e vetta e cresta del Lagazuoi; gli italiani, invece, cercavano di sfondare il fronte. Oggi quassù arrivano turisti ed escursionisti, innamorati e rispettosi di un’area che conserva le tracce di un evento fondamentale per storia dell’Europa.
Il rifugio, gestito dalla famiglia Pompanin, offre 74 posti letto e una terrazza panoramica che permette di ammirare tutti i tremila delle Dolomiti, dalla Marmolada, alle Tofane, dal Piz Boè al Civetta, passando in rassegna anche Conturines, Antelao, Sorapis e Monte Pelmo.
La fruizione della funivia è privo di barriere architettoniche. In quota, poi, alcuni sentieri sono stati restaurati per consentire l’accesso alla vetta del Lagazuoi alle persone con ridotta mobilità o anche in carrozzina.





DA NON PERDERE
  • All’arrivo, a monte della funivia, lo spazio espositivo Lagazuoi Expo Dolomiti, inaugurato nel 2018, è un laboratorio di idee permanente. Quattro sale su tre piani, una superficie di 264 metri quadrati: ecco i numeri di questo osservatorio privilegiato sul mondo della montagna ed uno spazio internazionale e versatile per approfondire la conoscenza della cultura di queste terre alte. Per l’estate 2019, dal 6 luglio al 20 ottobre, è la mostra “Oltre” che illustra la poetica e la fotografia di Stefano Zardini, scomparso lo scorso inverno, ad accogliere il visitatore. Si tratta di un’esposizione che racconta alcune delle più interessanti sfaccettature di un fotografo alla perenne ricerca di nuovi scenari e prospettive di senso. La sua eredità artistica e morale, il suo sguardo unico sul mondo e sulle montagne continueranno ad abitare questo spazio a quota 2.778 metri. Sabato 6 luglio, in occasione del vernissage, Lagazuoi Expo Dolomiti apre le porte ai turisti e agli abitanti di Cortina, agli amici, alle persone che in un modo o nell’altro sono entrate in contatto con l’opera e la vita di Stefano Zardini, agli ammiratori e agli appassionati di fotografia e montagna. L’inaugurazione, alle 11, si concluderà con un brindisi ad alta quota. Mercoledì 21 agosto concerto in quota.


SENTIERI
Non si può visitare il Lagazuoi senza raggiungere la sua croce di vetta, sulla cima del Piccolo Lagazuoi: solo 20 minuti di cammino, adatto a tutti - grazie ad una ghiaia leggera e al recente restauro firmato dagli Alpini di Treviso – anche al passaggio delle carrozzine. Il sentiero ha uno sviluppo di meno di 800 metri e la meraviglia di sentirsi immersi nella natura sarà uno dei ricordi più intensi dell’intero viaggio.
A queste quote sono molte le possibilità di camminare nella storia: il Museo a cielo aperto della Grande Guerra è una delle diverse testimonianze diffuse che si trovano, oltre che sul Lagazuoi, anche sulle Cinque Torri e sul Sasso di Stria. Il Lagazuoi si raggiunge in funivia e si esplora scendendo a piedi a ritroso verso il passo. Sentieri, accessibili anche a carrozzine e ideali per famiglie, portano alla scoperta delle diverse postazioni militari, dalla postazione del Cecchino alla galleria della prima linea della Feldwachweg. Trincee, anche la riproduzione di una mitragliatrice e posizioni difensive ci ricordano oggi la necessità di non scordare il nostro passato.
Per scoprire il lavoro degli italiani, si può invece percorrere - in discesa o in salita, scendendo poi in funivia - il sentiero attrezzato che attraversa la galleria dell’Anticima: si tratta di un percorso di 639 metri di dislivello ed occorrono 3 ore di marcia che valgono fiato e fatica.
Utilizzando la funivia per salire, sono molti altri gli itinerari che permettono di passeggiare solo in discesa, senza pensieri. Un itinerario molto panoramico conduce, per esempio, alla Capanna Alpina, ripercorrendo in parte, in 1.048 metri di dislivello negativo, il disegno della pista Armentarola, una delle discese con gli sci più celebri del comprensorio, con tappe panoramiche anche al lago del Lagazuoi e al Rifugio Scotoni.
Più brevi sono i sentieri che discendono diretti al Passo Falzarego come quello “Del Fronte” che passa in rassegna gli antichi percorsi militari.



EVENTI
  • Fino al 9 settembre il Museo a cielo aperto della Grande Guerra si può visitare accompagnati da un rievocatore storico perfettamente equipaggiato in divisa del III reggimento Tiroler Kaiserjaeger. Le visite, in italiano, inglese (e tedesco, ma solo dal 13 luglio al 11 agosto e dal 29 settembre al 10 ottobre) durano un’ora e si possono prenotare in anticipo o semplicemente attendere l’arrivo del turno successivo. In particolare, sabato 3 agosto, ben 15 rievocatori storici stazioneranno nelle trincee del Lagazuoi a disposizione dei visitatori.

  • Dal 6 luglio al 20 ottobre, all’arrivo a monte della funivia del Lagazuoi è la mostra “Oltre” che illustra la poetica e la fotografia di Stefano Zardini, scomparso lo scorso inverno, ad accogliere il visitatore. Si tratta di un’esposizione che racconta alcune delle più interessanti sfaccettature di un fotografo alla perenne ricerca di nuovi scenari e prospettive di senso.

  • Dal 13 al 28 luglio torna il Lagazuoi Cairn Festival, il contest ideato per ricostruire i classici ometti di montagna che indicano la via. Li chiamano cairn e sono da sempre un punto di riferimento per chi cammina, ma anche un modo per esprimere la propria creatività, in piena libertà. Ed è questo lo spirito dell’evento che intende liberare la fantasia creativa dei partecipanti. Ognuno potrà realizzare la sua opera d’arte in un’area delimitata, assegnata al momento dell’iscrizione, lungo il sentiero che collega il rifugio alla vetta del Lagazuoi. Una giuria, composta da esperti di montagna, decreterà il migliore. Per informazioni: www.cairnfestival.lagazuoi.it

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.lagazuoi.it





Cinque Torri - Rifugi, geologia e la musica dei Dire Straits

Cinque torri, una meraviglia: questo scorcio di Dolomiti ampezzane è una combinazione perfetta fra svago e storia e un concentrato di tutti gli elementi che rendono uniche queste crode. In estate la zona è servita da 2 seggiovie, la Cinque Torri, aperta dal 15 giugno a fine settembre, e Fedare - Nuvolau, aperta dal 6 luglio fino a metà settembre.
Il terreno di gioco per i visitatori va dagli inconfondibili picchi di roccia dolomia primaria, ai massi erratici lasciati indietro dalla storia di grandi glaciazioni, fino ai prati d’alta quota. La zona Cinque Torri, Averau e Giau con il rifugio Nuvolau, arroccato su quello che sembra un inespugnabile nido d’aquila, sono una zona d’elezione per il trekking, la mountain bike e i climber che trovano una palestra di roccia ambitissima.





DA NON PERDERE
Anche qui la storia è protagonista: per questo passeggiare a queste quote significa imbattersi spesso nei racconti di guerra. Qui era di stanza l’artiglieria di montagna italiana con l’obiettivo di sfondare verso la Val Badia. I cannoni erano puntati contro le postazioni austriache del Lagazuoi e del Forte Tre Sassi. Oggi una serie di percorsi segnalati e gratuiti permette di passeggiare lungo trincee e fortificazioni, alla scoperta della vita di tutti i giorni delle truppe quassù dislocate. I percorsi, da 1 a 3 ore, sono molto vari e adatti ad ogni passo. Il Museo a cielo aperto della Grande Guerra è una delle testimonianze diffuse che si trovano anche sul Lagazuoi e al Forte Tre Sassi. Per informazioni: www.cortinadelicious.it



SENTIERI
Oltre alla Grande Guerra, oggi fra queste cime è bello riscoprire anche un’altra storia: è quella del nostro pianeta e delle sue ere geologiche che, proprio qui, hanno disegnato, quasi “accumulato”, molti capitoli, rendendo unico l’ambiente che offre 120 km di percorsi segnalati.
Fra le escursioni più complete c’è quella che sale ai 2.575 metri del Rifugio Nuvolau. Facendosi dare un passaggio volendo anche dalle seggiovie Cinque Torri e Fedare, il cammino vale il panorama. Il rifugio è uno dei più antichi della zona. Costruito nel 1833 da un colonnello di Dresda che, proprio fra queste valli, guarì da una malattia, oggi ha ancora il fascino delle cose antiche. Con 24 posti letto, è un’esperienza da provare. Una delle passeggiate più classiche dal Rifugio Nuvolau è quella che conduce, per due varianti, al Rifugio Scoiattoli, altro gioiello del comprensorio, anche grazie alla sua iconica vasca esterna per idromassaggio, ricavata nel legno di abete. Per informazioni: www.nuvolau.com e www.rifugioscoiattoli.it



EVENTI
  • Sabato 29 giugno in occasione del passaggio della Lavaredo Ultra Trail appuntamento, dalle 12, al Rifugio Croda da Lago dove si organizza una pollastrata per accogliere il passaggio dei coraggiosi sky runner e fare il tifo in compagnia di leccornie e musica live. Per informazioni www.crodaldalago.it

  • Domenica 30 giugno aperitivo e cena sotto le stelle al rifugio Averau. A quota 2416 arriveranno anche due astronomi per illustrare il cielo stellato e i suoi misteri. Per informazioni rifugio.averau@dolomiti.org

  • Sabato 6 e domenica 7 luglio la montagna fa del bene: fra i passi Giau e Falzarego e in centro a Cortina d’Ampezzo, la Fondazione Il Bene organizza Verticale Solidale, un weekend di informazioni sul tema delle malattie neurologiche rare e neuro immuni. In collaborazione con le Guide Alpine di Cortina d’Ampezzo e del Consorzio Delicious Cortina, molte le attività ludiche e le occasioni informative. Per informazioni: info@fondazioneilbene.org

  • Domenica 14 luglio tutti al rifugio Averau per un appuntamento all’insegna del gusto. La famiglia Siorpaes comincerà già la notte ad imbandire un banchetto per la grande festa dell’estate. Spiedo, carni e sapori di montagna, saranno protagonisti, insieme alle canzoni del Coro Cortina che si esibirà dalle 14, con il suo vasto repertorio di canto popolare, spiritual e brani sacri. Per informazioni: www.rifugioaverau.org

  • Sabato 20 luglio la serata, dalle 20, è a tutta musica sulla terrazza del Rifugio Scoiattoli dove è attesa una delle più importanti tribute band dei Dire Straits. Ospite della famiglia Lorenzi, la Dire Straits Over Gold, nata come trio Jazz, oltre vent’anni fa, porta in quota il suo ritmo con repertorio intenso, raffinato ed un appuntamento gratuito, incorniciato dalle Dolomiti. In occasione del concerto, la funivia sarà aperta dalle 17.30 alle 23.30. Per informazioni: www.rifugioscoiattoli.it

  • Sabato 3 agosto prende via il Delicious slow trekking, studiato dalla Guide Alpine di Cortina d’Ampezzo per far scoprire il sapore della notte e il gusto delle camminate fuori orario. Il piccolo trail, alla portata di tutti, parte dal centro del paese, al cospetto della Ciasa De Ra Regoles e si snoda lento, come momento di conoscenza interiore e contemplazione del creato, dal tramonto all’alba e poi di nuovo per tutta la giornata, toccando anche il Rifugio Lagazuoi e ripercorrendo l’iter del Delicious Trail Dolomiti in calendario il 21 settembre con la sua lunga cavalcata a doppia misura: 44,2 km o 22,9 km a zonzo fra Pocol, Croda da Lago, 5 Torri, Nuvolau, Lagazuoi e Passo Falzarego. Per informazioni: www.guidecortina.it  

  • Domenica 4 agosto protagonista è il Museo a cielo aperto della Grande Guerra. Una sessantina di rievocatori storici, in divisa d’epoca e provenienti da tutto il mondo, daranno via ad una rappresentazione d’epoca. Allestimenti museali racconteranno dal vivo la vita nei campi militari d’alta quota. Fra i vari cimeli saranno esposti anche un cannone d’artiglieria tipo 75 B e una mitragliatrice Maxim 1911.

  • Venerdì 20 e sabato 21 settembre scatta il Delicious Festival Dolomiti che include alcuni eventi fra cui il Delicious Trail Dolomiti, una corsa di 44,2 km e la sua versione short di 22,9 km, che, partendo dal centro del paese si snoderanno fra Pocol, Croda da Lago, Cinque Torri, Nuvolau, Lagazuoi e Passo Falzarego. Nel corso del Delicious Festival Dolomiti si svolgeranno anche la terza edizione del Delicious Climbing Dolomiti, la quarta edizione del Mini Delicious Trail e la terza edizione del Mini Climbing Dolomiti. Venerdì 20 si inaugura con l’apertura del Pala Delicious a Pocol, punto di partenza della Short Delicious Trail e arrivo di entrambe le competizioni, con apericena e pasta party a cura del Gruppo Ristoratori di Cortina d'Ampezzo - Amici del Delicious Festival. Sabato 21, invece, è il momento delle gare, ma per tutto il giorno al Pala Delicious sarà possibile gustare i piatti preparati dagli chef dei ristoranti e rifugi dell'area Lagazuoi, Cinque Torri Giau. Alla sera grande festa con musica, animazione, dj set e molto altro ancora. Per informazioni: www.deliciousdolomiti.it

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.5torri.it







Faloria e Cristallo – Il regno della mountain bike

Il Faloria è un attico con vista. Ultimo a chiudere con la stagione invernale, il comprensorio riapre l’8 giugno con i due tratti di funivia ed il 21 giugno con la seggiovia del Cristallo. La funivia consegna il visitatore a 2.123 metri di quota per una full immersion delle meraviglie, che permette di abbracciare a 360° una bella fetta di Monti Pallidi, dal Monte Pelmo, alle Tre Cime di Lavaredo con le Tofane al centro.





DA NON PERDERE
Qui tutto è energia: si può camminare, lungo ampi sentieri circolari lungo il crinale o avventurarsi in più impegnative escursioni. Il luogo è perfetto per mountain bike che, infatti, possono viaggiare liberamene sulla funivia ed anche sulla seggiovia.
Per i più contemplativi, poi, c’è la terrazza del Rifugio Faloria: a quota 2.190, è l’indirizzo privilegiato dove farsi coccolare dalla natura, concedendosi, anche un robusto assaggio dei sapori della tradizione.



ESCURSIONI
Il più ambito dei sentieri è il percorso panoramico Dolomieu che si snoda da Faloria a Rio Gere: data la facilità il percorso, è adatto a tutti e scende verso Rio Gere sulla costa della montagna in mezzo agli alberi, regalando scorci panoramici sulle mille striature delle varie rocce. Per informazioni: www.dolomieutrail.it
Una delle passeggiate da non perdere è quella che collega i tre rifugi, Faloria, Tondi e Vandelli. Di media difficoltà, prevede alcuni semplici tratti attrezzati. Dal Rifugio Faloria si può arrivare al Rifugio Tondi anche in jeep, per poi cimentarsi in una classica fra le passeggiate, lungo il sentiero numero 213 che incrocia l’Alta via e poi punta a Ra Zesta e alla forcella Ciadino, a quota 2.378. Dalla forcella, un breve tratto attrezzato porta alla conca Ciadin del Laudo dove, attraverso un’ultima spettacolare cengia attrezzata, si svalica finalmente fra mughi profumati fino al lago Sorapis e al rifugio Vandelli.
Ricordate Silvester Stallone appeso ad una fune nel vuoto? Provò anche lui l’ebbrezza del panorama mozzafiato fra Faloria e Cristallo, in alcune delle scene del film Cliffhanger che furono girate proprio nella zona a monte della funivia Faloria, dove oggi a ricordare le imprese di Sly c’è il “suo” lodge che si raggiunge con una facile camminata di 10 minuti dalla funivia.



FERRATE E FALESIE
Gli amanti delle ferrate trovano al Faloria un itinerario impegnativo, ma di grande soddisfazione: la via si chiama Sci Club 18 e si attacca scendendo alla stazione intermedia della funivia, a Mandres. Da qui, in un’ora di cammino, si arriva a Crepe di Faloria, dove parte una bella linea ferrata che in due ore circa porta in cima.
Per chi alla ferrata dal percorso obbligato preferisca la libertà di un tiro in falesia, il Faloria ha un unico indirizzo: Crepo Longo. Le Guide Alpine di Cortina d’Ampezzo e la società Impianti hanno recentemente apportato un restyling alle vie ed oggi gli appassionati di magnesite e scarpette possono contare su alcuni tiri di quarto e quinto grado, anche se il core business della parete si slancia già verso il 6a e 6b con ben 27 tiri, fra cui uno, classificato 6c per i più arditi. Dall’arrivo della funivia si scende verso la seggiovia Tondi, dove cartelli ben evidenti segnalano l’accesso alla falesia che si raggiunge in una ventina di minuti di cammino.



MOUNTAIN BIKE
Molti percorsi per la mountain bike si snodano alle pendici del Cristallo e del Faloria: per lunghezza e difficoltà la varietà è così ampia che ognuno può trovare la linea più adatta alle proprie aspirazioni. Salendo, invece, con gli impianti, la MTB è benvenuta sia in funivia sia sulla seggiovia che da Rio Gere sale a Son Forca. Una grande classica è proprio l’anello di 21 km che scende lungo la val Padeon alle pendici del Cristallo.


EVENTI
  • Dal 2 luglio a fine agosto, ogni martedì è ora dello yoga in quota: il Rifugio Faloria organizza lezioni in terrazza in collaborazione con il Centro Jothyoga Asd a partire dalle 10.30. Dopo un’ora di lezione il rifugio organizza anche un brunch ad hoc. Per informazioni: faloria@dolomiti.org

  • Lunedì 15 luglio torna l’appuntamento firmato Civiltà del Bere con VinoVip Wine tasting delle aquile e con una delle degustazioni d’alta quota più raffinate ed attese dell’estate cortinese. Si tratta di una biennale del vino italiano che ospita il gotha della produzione nazionale fra etichette famose e boutique del vino.

  • Dal 27 luglio fino al 7 settembre, ogni sabato il Rifugio Faloria propone un aperitivo con vista. Si sale con la funivia e si attende il tramonto sorseggiando un indimenticabile happy hour. Per informazioni: faloria@folomiti.org

  • La vigilia di Ferragosto è un must al Faloria: il 14 agosto si cena fra le stelle con grande finale di fuochi artificio.

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.faloriacristallo.it





Socrepes, Pocol, Tofana e Falzarego: per bikers, escursionisti e scalatori (anche baby)

Regina d’inverno, quando le signore dello sci alpino e di Coppa del Mondo ne solcano i pendii, questa parte di regno di Cortina d’Ampezzo si trasforma in estate in un paradiso pensato sia per i più piccoli sia per gli amanti del trekking e dell’arrampicata. Qui l’ospite più gradito è il sole che splende sia la mattina sia il pomeriggio per giocare con i colori della roccia dolomia e le maestose Tofane. Le seggiovie di Piè Tofana – Duca d’Aosta - Pomedes aprono dal 22 giugno alla metà di settembre; poco più tardi, il 6 luglio, apre la seggiovia per Socrepes.


(photo credit Sebastiano Lacedelli)


DA NON PERDERE
Un gruppo poker di rifugi che ha fatto la storia dell’alpinismo è il plus di quest’angolo di Dolomiti e completa l’offerta del comprensorio che conta alcuni fra i più iconici scorci panoramici, immersi nel paradiso delle Tofane.



ESCURSIONI
Moltissime sono le possibilità per passeggiare fra queste crode, approfondendo tutti i segreti della flora e della fauna del luogo. Ci sono opzioni più facili, adatte a tutta la famiglia, come il sentiero dei Camosci che, in 40 minuti, attraversa il canalone delle Tofane verso Forcella Rossa, oppure i concatenamenti fra rifugi, come il sentiero che congiunge il Duca D’Aosta al Dibona. A collegare, invece, ben tre rifugi – Duca D’Aosta, Dibona e Giussani - è il celebre sentiero attrezzato Astaldi, fra i più belli della zona, pensato per escursionisti esperti, data l’esposizione di alcuni tratti.



FERRATE
Anche le ferrate sono spesso accessibili a tutti in questo scampolo di Monti Pallidi. Dal Rifugio Duca D’Aosta si raggiungono un paio di percorsi attrezzati. In particolare quelli di Ra Bujela e Ra Pegna sono vie ferrata adatte anche ai bimbi che si troveranno a tu per tu con la salita di uno dei due massi del celebre Schuss che caratterizza la discesa invernale di Coppa del Mondo. É invece, un grande classico che da oltre 40 anni attira scalatori che vogliono ampliare il proprio curriculum, la ferrata Giuseppe Olivieri che sale a Punta Anna.



PLAY PARK
É il paradiso dei più piccoli escursionisti. Il parco giochi ad ingresso gratuito di Socrepes è un concentrato di meraviglie per bambini e genitori, a caccia di ore liete ed alpine. Scivoli, altalene, zip e slack line ed ancora, pedane, pista per grandi biglie di legno. Da quest’anno c’è anche la pista Tubby, per un adrenalinico summer tubing che mette d’accordo grandi e piccini. Il parco è un regno fatato che si raggiunge con la seggiovia Socrepes, si può sostare al vicino, omonimo, rifugio per una sosta golosa e poi decidere di scendere a valle a piedi, con un facile sentiero punteggiato di comode panchine per la sosta. A pochi passi dal parco giochi si raggiungono, poi, i recinti dove osservare le mansuete e affettuose Capre Mohair, le vivaci e dinamiche Capre Tibetane e i simpatici Maialini Nani.



BIKE PARK
Gli amanti delle due ruote, ma anche chi voglia avvicinarsi per la prima volta al mondo del downhill in bicicletta, trova sempre a Socrepes l’indirizzo più giusto. Qui sono attrezzati tre percorsi flow e old school di varia difficoltà. Si può far pratica su questi terreni per imparare la postura corretta ed altri trucchi per padroneggiare questa disciplina tutta adrenalina e coraggio. Nelle vicinanze poi si trovano un fornito noleggio di bici Santa Cruz e Focus e le guide mountain bike “Ride in Cortina”, mentre lo Chalet Tofane è l’approdo goloso perfetto, dopo ogni discesa.



BABY RANCH DOLOMITI SOCREPES
Tutti in sella: quest’anno il maneggio di Socrepes si avvale della collaborazione dell’istruttrice Elettra Monico. I pony Iside, Iusas, Irene e Spirit attendono i baby cavalieri sotto la supervisione di Robin Hood, “gigante buono” che è la razza più grande del mondo, lo Shire. Al baby ranch si svolgono attività teoriche e pratiche per avvicinarsi al mondo dei pony sia in sella sia nel lavoro da terra. Nelle immediate vicinanze sarà aperto anche il rifugio Ria de Saco con griglia esterna, servizio bar e giochi gratuiti per bambini.


Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.impianticortina.it






Col Druscié, Ra Valles e Cima Tofana – Dove volano le aquile

Il quadrante delle dolomiti ampezzane che incornicia le Tofane profuma di futuro. È qui che si sta realizzando il nuovo impianto per i Mondiali di Sci Alpino 2021 che darà un passaggio ai campioni impegnati sulle piste del Col Druscié che diventa, per questa estate, il punto di partenza alla scoperta del gruppo delle Tofane. Per arrivarci si può salire in auto o in bus dal centro di Cortina d’Ampezzo fino a Pié Tofana, quindi proseguire con la navetta che effettua servizio gratuito con frequenza ogni 15 minuti. Da qui si torna ad utilizzare gli impianti di risalita con il secondo segmento della funivia, aperta dal 20 luglio al 1° settembre, per salire a Cima Tofana. Escursioni, ferrate leggendarie, la storia della Grande Guerra: passeggiare a Ra Valles ha molti sapori, declinati in grande armonia con la natura. Tanti gli spunti anche solo per gli amanti della montagna slow. Si può scegliere la Capanna Ra Valles che vanta anche un record molto originale dato che ospita la pizzeria più in quota delle Dolomiti con i suoi 2.475 d’altezza. Il bar di Cima Tofana è, invece, un nido d’aquila dove gustare cibo per il corpo mentre lo spirito si nutre del panorama che si squaderna tutto intorno. Sosta gourmand è, invece, il Masi Wine Bar al Druscié. Questa nuova location è uno dei must see fra i più trendy di Cortina dove abbinare un bicchiere di Amarone della casa al fine dining, coccolati da un vista sontuosa.  




DA NON PERDERE
Arrivare a quota 3.244 è già di per se un’esperienza. La vetta di cima Tofana è un viaggio anche spirituale fra la terra ed il cielo. L’escursione in funivia è adatta a tutti e permette di comprendere la vastità dei luoghi e, al contempo, la loro delicatezza e complessità. Caratteristiche che hanno conquistato anche le Nazioni Unite dell’UNESCO, quando, dieci anni fa, dichiararono questi monti Patrimonio dell’Umanità. Per tutta l’estate si potrà ammirare la mostra fotografica Per Aspera ad Astra che racconta i capitoli eroici della vita delle Guide Alpine di Cortina d’Ampezzo. L’esposizione è nata dalla volontà della società impianti di celebrare i primi cinquant’anni di attività che culminano proprio nel 2019 con i lavori per il nuovo impianto in vista del Mondiali di sci Alpino, in calendario nel febbraio del 2021.



ESCURSIONI
Quando si è così in alto non è difficile immaginarsi di poter toccare il cielo con un dito: la passeggiata Astro ring si snoda lungo un anello di 1.5 km, con un dislivello di 70 metri, perfetto per tutta la famiglia. Si tratta di un percorso didattico naturalistico che segna un punto d’incontro fra cielo, firmamento e terra, grazie ad una serie di passeggiate dove ripassare, attraverso grandi pannelli esplicativi, il nome dei pianeti e le caratteristiche dell’universo, in un’originale lezione di astronomia en plein air. Per completare questa full immersion spaziale, a Col Druscié si può visitare anche l’osservatorio astronomico Helmut Ullrich. Per informazioni: www.cortinastelle.it



FERRATE
Sono molte le possibilità per chi ami la verticalità estrema e il contatto con la roccia calda d’estate quando il sole ne esalta i colori. Una delle ferrate più famose delle Dolomiti è proprio quella che arriva sulla cima della Tofana di Mezzo: si tratta di un percorso difficile che richiede, partendo dalla capanna Ra Valles, 3 ore abbondanti di impegno in parete.
Più accessibile anche alle famiglie, pur a chi abbia già rudimenti di verticalità e gusto per l’arrampicata, è il percorso che in 5 ore porta a concatenare la Tofana di Dentro alla cima di Mezzo, con rientro poi al rifugio. Durante questo percorso cavità e rocce utilizzate durante la guerra arricchiscono l’esperienza verticale.



EVENTI
  • Peak 2 Peak è un concatenamento ideale che unisce la comodità della funivia all’emozione di un percorso attrezzato: è l’alternativa ideale all’esigente ferrata che conduce alla cima di Mezzo. Si sale, infatti in funivia a Cima Tofana di Mezzo, poi si raggiuge lungo un sentiero attrezzato, la cima della Tofana di Dentro, concatenando la conquista di due Tofane in un solo percorso.

  • Rappeling the Dolomites ripropone una delle esperienza più adrenaliniche della valle: con una Guida alpina si raggiunge Ra Valles per calarsi poi in corda doppia, a ritroso lungo splendide pareti verticali. Per informazioni www.guidecortina.it

Per ulteriori informazioni sull’area consultare: www.freccianelcielo.com






Misurina, piacere slow
Virando verso Misurina ci si imbatte nell’omonimo lago, in cui si specchiano molte delle cime delle Dolomiti. È un punto di partenza perfetto per tante escursioni di livello tecnico o anche adatte alle famiglie. Prendendo la seggiovia si raggiunge il rifugio Col de Varda, e da lì, camminando per un’ora e mezza, il rifugio Città di Carpi: panorama assicurato, che spazia dal Sorapiss, alla Marmolada, alle Tofane al Cristallo.


DA NON PERDERE
Il tramonto sulle numerose montagne circostanti mentre si mangia sulla terrazza del rifugio: Faloria, Croda Da Lago, Tofana, Cristallo, Monte Piana ed ovviamente i Cadini di Misurina.



ESCURSIONI
  • Dal rifugio Col De Varda è possibile visitare i ruderi dell'antico rudere della Grande Guerra, con una breve camminata di circa 20 minuti.
  • Il rifugio Città di Carpi è raggiungibile a piedi con una passeggiata molto panoramica di un'ora e mezza circa alla portata di tutti oppure in mountain bike attraverso la forcella Maraia.
  • Con una semplice camminata di circa un’ora e mezza dall’arrivo della seggiovia si può raggiungere Malga Maraia, punto panoramico imperdibile sulle Marmarole e sulle cime del Centro Cadore.
  • Chi ama l’arrampicata può trovare numerose vie sulla palestra di roccia a poca distanza dall'arrivo della seggiovia


SENTIERI
Nell’area ci sono i famosi sentieri Bonacossa e Durissini, che attraversano la catena dei Cadini di Misurina. Entrambi necessitano di un minimo di attrezzatura (casco, cordino ed imbrago) e di una preparazione fisica adeguata.


EVENTI
  • Domenica 7 luglio ci sarà il Tre Cime Experience Camp: avrai la possibilità di correre assieme a campioni protagonisti della gara come Stefano Fantuz e l’ideatore dell’evento Ivano Molin, provando i tratti più panoramici della gara di settembre
     
  • Sabato e Domenica 7 e 8 Settembre appuntamento con la Tre Cime Experience, evento sportivo dell’estate che prevede 4 gare: sabato la Diavolo Vertical Sprint (1,5 km e 400 D+) e domenica la Cadini Sky Race (20 km e 1600 D+), la Misurina Sky Marathon (40 km e 3000 D+) e la Cadini Kids Race riservata ai più piccoli. Per info scrivete a info@trecimeexperience.com oppure www.trecimeexperience.com

Per ulteriori informazioni sull'area consultare: www.auronzomisurina.it






Auronzo, adrenalina nel verde

Poco distante, Auronzo, altra bella località del Cadore: da qui gli impianti portano in pochi minuti al Rifugio Monte Agudo, a quasi 1.600 metri, da dove si possono ammirare il lago di Auronzo, e, a distanza, le Tre Cime di Lavaredo. Inoltre, a monte della seggiovia Taiarezze - Malon, c’è il Fun Bob più lungo del mondo, a disposizione di grandi e piccini per sfrecciare tra rettilinei, curve e tornanti.




Per ulteriori informazioni sull'area consultare: www.monteagudo.it

Un viaggio nel gusto nei Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol



Una vacanza in un hotel Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol è anche un viaggio nella cultura gastronomica dell’Alto Adige. Stephan Pramstrahler, proprietario e chef del Romantik Hotel Turm, racconta come nasce la passione che permette di gestire una cucina gourmet e come il territorio sia presente nei piatti proposti agli ospiti delle strutture Belvita «Quando il prodotto diventa più importante del cuoco penso che si sia sulla strada giusta».

Alto Adige (BZ) 28 giugno 2019 – La cucina d’eccellenza è una delle caratteristiche comuni a tutti gli hotel del gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol. Ingredienti selezionati di altissima qualità, ricette tradizionali con un tocco moderno, piatti semplici ma ricercati, combinazioni insolite per intenditori gourmet. La vacanza in un hotel del gruppo Belvita abbraccia tutti i sensi, con un’attenzione in particolare proprio all’offerta gastronomica, dove il gusto è sempre coniugato al benessere degli ospiti.

Come si ottiene una qualità così elevata? A questo interrogativo risponde Stephan Pramstrahler, proprietario e chef di cucina del Belvita Romantik Hotel Turm, 5 stelle a Fiè allo Sciliar in Alto Adige, caratterizzato dalle antiche torri e panorama mozzafiato. Qui la passione per la cucina si tramanda in famiglia: «Mia mamma e anche mia nonna erano delle bravissime cuoche e ho ereditato da loro questa passione. L’influenza del vissuto è provata dal fatto che anche dopo anni di esperienza rimangono nella mente i sapori dell'infanzia, che per me sono i dolci alla cannella. Io ho scelto di fare lo chef perché con la cucina si possono far felici le persone, in questo senso ogni giorno possiamo regalare delle emozioni piacevoli ai nostri ospiti. Quando il prodotto diventa più importante del cuoco penso che si sia sulla strada giusta per raggiungere una cucina di livello». Il menu di questo ristorante, come in tutti i Belvita, riserva sempre una grande importanza al territorio e alla tradizione «Io vedo la cucina altoatesina come un incontro di due culture gastronomiche» continua Stephan Pramstrahler «questo incontro fra cucina austro-ungarica e mediterranea con i prodotti tradizionali offre una varietà infinita di sapori unici. Un esempio? I "Schlutzkrapfen", tipiche mezzelune di segale ripieni di spinaci d'ortica».

La vacanza culinaria in un hotel del gruppo altoatesino Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol assicura un’esperienza sensoriale completa. Originali creazioni sono vere e proprie opere d’arte per occhi e palato e già il solo profumo rivela l’utilizzo di ingredienti pregiati. Giochi di gusto in bilico tra sapori mediterranei e alpini conquistano anche i palati più raffinati alla ricerca di proposte nuove ma genuine. Anche gli ospiti che devono seguire particolari regimi alimentari dettati da allergie, intolleranze o scelte etiche troveranno in queste strutture proposte alternative in grado di soddisfare ogni esigenza e una particolare attenzione nella realizzazione dei loro piatti.

www.belvita.it/it/vacanza-in-alto-adige/hotel-gourmet-alto-adige
 
Gli hotel citati fanno parte del gruppo Belvita Leading Wellnesshotels Südtirol, il cui sito di riferimento è www.belvita.it/hotel-benessere

TAI, DURELLA E INCROCIO MANZONI: “I BIANCHI DELLA SERENISSIMA” SECONDO INCONTRO DEL CICLO “AUTOCTONI A MILANO”




Carlo Schettino, titolare di Winedrops: “Prosegue la rassegna con cui vogliamo offrire
la giusta visibilità a vitigni dalle grandi qualità e alle Cantine che li coltivano”.
Milano, 28 giugno 2019 – Tre vitigni a bacca bianca, autoctoni del Veneto, Tai, Durella e Incrocio Manzoni 6.0.13, sono stati i protagonisti del secondo incontro del ciclo “Autoctoni a Milano” - “I bianchi della Serenissima” - ideato e organizzato da Winedrops, realtà specializzata nella ricerca e nella commercializzazione di vini provenienti da uve originarie delle varie regioni italiane.

Due vitigni sono stati presentati dalla Cantina Ornella Bellia, di Pramaggiore, in provincia di Venezia: il leggendario Manzoni bianco, incrocio di Riesling renano e Pinot bianco, a quasi cento anni dalla creazione da parte del grande agronomo veneto Luigi Manzoni, e il Tai, che, come un’araba fenice, è risorto dalle ceneri del Tocai (assumendo, in Veneto, questo nome) e sta vivendo una seconda, autonoma, giovinezza.

La terza uva è la Durella: bacca bianca coltivata fin dal 1700 (presentata dalla Cantina Fattori di Terrossa, in provincia di Verona), che origina il vino Durello e che si sta affermando come base ideale per Metodi Classici di grande … classe!

Avviata nel mese di maggio, la rassegna “Autoctoni a Milano” è finalizzata a fare, con cadenza mensile, conoscere i vitigni autoctoni di tutte le regioni d’Italia, che costituiscono il più raro e prezioso patrimonio della nostra vitivinicoltura.  

Tofana Freccia nel Cielo protagonista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026.



Tofana – Freccia nel Cielo è già al lavoro per essere protagonista nello scenario delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Dopo 70 anni dalle indimenticabili Olimpiadi di Cortina del 1956, il sogno olimpionico si fa realtà. Tofana – Freccia nel Cielo ospiterà le gare tecniche di sci e sta già investendo per migliorare ulteriormente i servizi dedicati ai turisti con la passione e la dedizione di sempre.

Cortina d’Ampezzo, 28 giugno 2019 - Tofana - Freccia nel Cielo festeggia assieme a tutto il territorio di Cortina d’Ampezzo la vittoria ottenuta per le Olimpiadi Milano Cortina 2026. Il grande sogno di riportare a Cortina d’Ampezzo le Olimpiadi invernali è diventato una realtà. È già partito il rinnovo del primo tratto della Freccia nel Cielo, che prevede la predisposizione di moderne e prestazionali cabinovia, le prime per Cortina d’Ampezzo e sono in programma altri interventi.

I Mondiali Cortina 2021 ed ora l’importate opportunità delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 fanno crescere ancor di più, nei cuori della storica Freccia nel Cielo e di tutti coloro che la vivono, il desiderio e la volontà di prepararsi al meglio per questa irripetibile avventura, accogliendo gli sportivi e quanti vorranno godere dello spettacolare paesaggio della Tofana. Andrea Vascellari, Direttore di Tofana Srl, ha pronunciato queste parole alla notizia dell’assegnazione delle Olimpiadi a Cortina: “Poter ospitare un evento sportivo di tale importanza è un’occasione unica. Ci saranno importanti investimenti in tutta la valle e nelle valli limitrofe. Noi operatori del territorio continueremo ad investire per migliorare i servizi dedicati ai turisti sempre più esigenti. Tofana - Freccia nel Cielo ha già in programma la sostituzione di 2 seggiovie in quota per poter trasportare gli sciatori in maniera più comoda e veloce. Seguiranno ulteriori investimenti per poter accogliere al meglio i visitatori presenti durante il grande evento e i turisti che visiteranno Cortina negli anni successivi.” E anche il Presidente di Tofana Srl, Mario Vascellari, ha commentato: “Grazie anche ai prossimi campionati mondiali di sci  del 2021, le Olimpiadi invernali 2026 che ora sappiamo aggiudicate a Milano Cortina, ci trovano già pronti, in quanto abbiamo notevolmente migliorato il sistema impiantistico e le piste del comprensorio di Tofana – Freccia nel Cielo. Per questo ci auguriamo di poter ospitare le gare tecniche di sci sia femminile che maschile. Auspichiamo che anche gli altri comprensori siano preparati ad assumere questa sfida che avrà ricadute positive per la montagna bellunese e, paragonando quello che è avvenuto nel passato con le Olimpiadi del 1956, le ricadute dureranno almeno altri 70 anni, e lo dimostra proprio  Tofana - Freccia nel Cielo  che sull’onda di quelle olimpiadi del 1956 ha realizzato la funivia che ora dopo 50 anni si trasformerà in una avveniristica cabinovia pronta ad ospitare eventi mondiali come i campionati di sci del 2021 e ora anche le olimpiadi del 2026. Inoltre, per completare le infrastrutture e la ricettività è prevista, vicino alla stazione di partenza della funivia Freccia nel Cielo, la costruzione di un hotel 5* della catena alberghiera Falkensteiner con 110 camere e un parcheggio sotterraneoNon mi sono meravigliato più di tanto di questa ultima vittoria, in quanto posso dire di aver visto nel tempo che la Regione Veneto e il Comune di Cortina d’Ampezzo stavano lavorando con grande energia ed entusiasmo al progetto delle Olimpiadi.”

La funivia Tofana - Freccia nel Cielo, che da Col Drusciè (1778 m) porta a Ra Valles (2470 m) fino a Cima Tofana di Mezzo (3244 m), è stata studiata e costruita in modo da inserirsi con la sua struttura nella roccia e conservare la spettacolare visuale sulla montagna più alta di Cortina d’Ampezzo senza deturparne il paesaggio. La stagione estiva sarà dal 20 luglio al 1° settembre e prevede solo per quest’estate una variazione nel tracciato di risalita per i lavori di rinnovo. Tofana Srl mette a disposizione una navetta gratuita da Piè Tofana verso Col Drusciè per garantire a tutti di poter godere del ricco programma di iniziative e attività sportive e glamour previste.

giovedì 27 giugno 2019

Piatti 100% mono ingredienti e un dessert dedicato allo spreco della plastica per il nuovo corso del ristorante Tre Cristi



Il Tre Cristi lancia un nuovo menu con piatti 100%, utilizzando anche le parti meno nobili degli ingredienti e dedica il dolce NO PLANET B per la lotta contro lo spreco della plastica. Un nuovo menu degustazione a 2 e 3 piatti.
 
 
100 percento è la nuova filosofia dello chef Aliberti: non un esercizio di stile ma una provocazione . Anche con un solo ingrediente e adeguate tecniche si possono creare piatti di alta cucina utilizzando totalmente un singolo elemento direttamente come lo fornisce Madre Natura. Siamo oltre il detto che “sono massimo tre ingredienti che possono comporre un piatto di alta cucina”. E’ proprio l’ingrediente a tutto tondo il protagonista della cucina dello chef Aliberti, in un’ ottica anti spreco e di recupero delle parti meno nobili dei prodotti. Tra i piatti 100% più iconici sono il 100% Pomodoro: ovvero pomodoro San Marzano cotto alla brace, dove il cuore si trasforma in crema e dalle bucce si ottiene un brodo profumato; il 100% Zucchina: mezza penna rigata ottenuta dal gambo della pianta della zucchina, le sue foglie e crema di zucchine o il Raviolo, con l’utilizzo completo di legumi: sfoglia leggera impastata con estratto di baccelli di fave e piselli, ripieno di fave e pecorino. Inoltre il ristorante adotta una filosofia di riduzione dell’utilizzo della plastica per cui eliminando il consumo di 180 bottiglie da mezzo litro si sono risparmiati 10 kg di plastica e 230 bicchieri per 2 kg ogni mese. Per questo chiunque ordini l’iconico dessert “No Planet B” che nell’aspetto ricorda proprio diversi tipi di plastica colorata, verranno donati 0,50 centesimi di euro all’Associazione MareVivo che nelle sue attività della valorizzazione delle acque marine si occupa di preservare  il mare dal devastante impatto della plastica negli oceani. Il nuovo menu inoltre vuole essere  democratico e raggiungibile a tutti: 2 portate (comprensivo di antipasto o primo o secondo e  dolce) esce a un prezzo di 40 €, mentre il 3 portate (antipasto o primo, secondo e dolce) è disponibile al prezzo di 60 €.

La cucina 
La parola chiave è cucina attenta all’ambiente ed ecosostenibile: ogni piatto esalta le singole materie prime, presentate in diverse consistenze e utilizzando tutte le parti commestibili di frutta e verdura. Una innata curiosità e voglia di sperimentare: Franco Aliberti si avvale delle più moderne tecniche di cottura ma predilige un ritorno all’uso di cucina ancestrale, materica, come quella della griglia, che diviene garanzia di una cucina personale e decisamente creativa.
“Sotto i riflettori il singolo ingrediente, bilanciato al massimo da altri due di supporto, perché amo colpire con la semplicità più che con la complessità, reinterpretando anche un semplice broccolo con  una vena giocosa,  senza perdere  di vista la sostanza del piatto” racconta Franco Aliberti.
Sorpresa, divertimento e un gioco sensoriale che viene esaltato da una studiata linea di oggetti di design che vede lo skyline e la tradizione milanese come fonte ispiratrice: un piccolo tram, come nell’immaginario collettivo di una Milano anni ’50, sarà il veicolo che vi accompagna fino all’ultima puntata.
“Ho una visione da pasticcere: tutto deve essere calcolato al millimetro, per essere perfettamente replicabile in ogni momento e da ognuno. Un esempio: la pasta al pomodoro, è la classica ricetta non scritta. Per me deve essere scritta anche quella, con tutte le possibili variazioni. Questo è un pensiero da pasticcere” racconta lo chef.

Le esperienze dello chef
Tra le esperienze più importanti dello chef- pasticcere quella da Massimo Spigaroli all’Antica Corte Pallavicina, poi Massimiliano Alajmo a Le Calandre di Padova dove ha la possibilità di confrontarsi con professionisti del calibro di Gianluca Fusto, quindi è la volta dell’Erbusco di
Gualtiero Marchesi con cui collabora anche all’apertura del Marchesino a Milano. A seguire, l’esperienza pregnante presso il ristorante Vite di San Patrignano, per il progetto di centro della proposta educativa della comunità. Nel 2012 entra a far parte della brigata di Massimo Bottura all’Osteria Francescana, mentre nel 2014 apre il suo ristorante a Riccione, EVVIVA, dolci e cucina a scarto zero, sua cifra stilistica. Prima di affiancando l’attuale chef Gianni Tarabini a La Preséf all’interno dell’Azienda Agricola de “la Fiorida” a Mantello, in Valtellina.

I premi
Numerose le esperienze alle spalle di Aliberti, la cui carriera è costellata da una serie di riconoscimenti importanti: nel 2010 ha vinto il premio come miglior Chef Pasticcere per la Guida Identità Golose e nel 2011 per Guida ai Ristoranti d’Italia de Il Sole 24 Ore; nel 2012 ha ricevuto il premio come Miglior Chef Under 30 dalla Guida Identità Golose. Dopo un anno a Parigi nel ristorante di Alain Ducasse, dove si forma attraverso il rigore della scuola francese, si occupa di docenza con Gualtiero Marchesi presso ALMA- la scuola internazionale di cucina di Colorno. Numerose anche le collaborazioni con altri pasticceri di livello come Corrado Assenza, Gino Fabbri e Leonardo Di Carlo.


Per informazioni e prenotazioni presso il ristorante
Via Galileo Galilei, 5
angolo via Marco Polo
20124 Milano
tel. 02 29062923
info@trecristimilano.com

“Ho la febbre, chiama il prete”: i luoghi comuni sugli uomini e le cannucce realizzate con pasta gluten free nell'estate del Bevabbè


Il cocktail bar con cucina di viale Corridoni a Riccione è pronto per un'estate all'insegna dell'ironia e della sostenibilità



Riccione, 27 giugno 2019_Dopo un mese dedicato alle fidanzate, la drink list del Bevabbè si tinge di blu per raccontare i più atroci drammi maschili. “Ho la febbre, chiama il prete”, “La domenica all’Ikea”, “Mia suocera” e “La domenica prima all’Ikea e poi da mia suocera” sono i nomi degli speciali dell'estate, cocktail in cui distillati e prodotti di qualità sono coniugati con la voglia di non prendersi troppo sul serio che caratterizza lo stile del Bevabbè.

“Credo che studiare nomi sempre diversi che fanno sorridere i clienti sia un bel modo per avvicinare i consumatori a prodotti di nicchia e a gusti inusuali – spiega Riccardo Parisio, proprietario del Bevabbè – Cerchiamo sempre di offrire il massimo della qualità in una doppia missione: presentarsi come il luogo in cui le bottiglie rare e di livello non solo si collezionano ma si mixano nei cocktail, e fare educazione a un pubblico di consumatori interessati e volenterosi di imparare.”

I distillati protagonisti
Tra i distillati che spiccano nella drink list dell'estate si potranno infatti assaggiare il Clairin Ancyen selezione Jimmy Bertazzoli, rum artigianale di Haiti protagonista del punch fresco realizzato con il recupero di materia di scarto Mia Suocera insieme all'infuso di pesche e zenzero a alla soda, oppure il Nikka 12 yo, che con il bitter Campari e il vermouth rosso Antica Formula va a comporre il Boulevardier in versione nipponica La domenica prima all'ikea e poi da mia suocera.



Cocktail sostenibili
Il locale sarà tra i primi a Riccione a eliminare completamente le cannucce di plastica sostituendole con pasta gluten free grazie alla collaborazione con Canù, una cannuccia di pasta biologica biodegradabile. «Canù è senza tracce di veleni: un semplice segno di pace con la terra. È prendersi carico dei problemi, è una piccola cosa che porta con sé una rivoluzione. Canù è un segno: un passo avanti che sa offrire a un consumatore sensibile la possibilità di aggiungere un po' di riguardo.»

Gli speciali dell’estate - Bevabbè
"Ho la febbre, chiama il prete"
Tanqueray Sevilla, liquore di arance amare Solerno, zucchero, limonata Sabadì.
Una rivisitazione del gin fizz, fresco e dissetante

"La domenica all’Ikea"
Bulleit bourbon whiskey, lime, sciroppo di zucchero ai frutti di bosco
Come rendere il bourbon un distillato estivo


"Mia suocera"
Rum Clairin Ansyen selezione Jimmy Bertazzoli, infuso di pesche e zenzero, soda
Un punch fresco relizzato con il recupero di materia di scarto


"La domenica prima all’Ikea e poi da mia suocera"
Nikka 12 y.o , bitter Campari, vermouth rosso Antica Formula
Il Boulevardier in versione nipponica



Bevabbè - Cocktail bar, locale per aperitivi, stuzzicheria e piccolo bistro: Bevabbè è tutto questo, e molto di più. Tante diverse modalità di vivere l'esperienza gastronomica, unite dallo spirito e dal carisma del fondatore e patron – nonché anima del locale – Riccardo Parisio.
Parisio, emiliano trapiantato in Romagna, ha realizzato il sogno di portare un angolo della sua Bologna a Riccione, nella patria della movida. Nato nel 2014 come salumeria e formaggeria con vini, Bevabbè si è evoluto nel tempo, guadagnandosi fin da subito l'attenzione dei clienti – e non solo – per la qualità dei prodotti e per l'arredamento ricercato, composto da pezzi di design anni Sessanta e Settanta: nel 2015, a pochi mesi dall'apertura, è arrivato infatti il Premio Innovazione dell'Anno Barawards.

«Ho scelto di non dare a Bevabbè nessun sottotitolo: ho agito d'istinto, perché sapevo che il locale si sarebbe modellato sulle nostre inclinazioni e sulla voglia di offrire una proposta innovativa, leggera e anticonvenzionale» afferma Parisio. Oggi accanto ai salumi, ai formaggi e ai vini dell'Emilia, si è sviluppata una delle più interessanti proposte di distillati della regione che può contare su bottiglie rare e da collezione di nomi come Hibiki, Yamazaki, Caroni, Macallan, Higlander e il Bevabbè è diventato un locale aperto a diversi tipi di esperienze gastronomiche – dal brunch all'aperitivo, fino alla cena e al dopo cena – con una cucina semplice ma con personalità e l'innovativa formula dei taglieri serviti con cocktail di alto livello.

A tutta Natura nei Familienhotels Südtirol.



I Programmi Natura per tutte le età: geocaching, escursioni e apprendimento in compagnia di esperti in pedagogia della natura.
 
Nei 25 Familienhotels Südtirol in Alto Adige le famiglie possono trovare il programma perfetto per vivere a pieno il ritmo delle stagioni, come il Camp Esplora Natura e lo speciale Camp Detective Natura. Le attività per i più piccoli sono pensate per far sviluppare loro tutte le capacità sensoriali, per i più grandi il programma è perfetto per soddisfare la voglia di movimento, curiosità e creatività.

Alto Adige, 27 giugno 2019 – Scoprire la Natura…divertendosi! I Familienhotels Südtirol, gruppo di 25 strutture specializzate nella vacanza per la famiglia in Alto Adige, sanno quanto è importante per i piccoli ospiti stare all’aria aperta e vivere esperienze indimenticabili. Correre a piedi nudi sui prati, costruire un rifugio con i bastoncini di legno, immergere le manine nell’acqua di un torrente, osservare gli animaletti del bosco…In ogni struttura certificata a misura di bambino, le famiglie possono trovare il programma perfetto per vivere a pieno il ritmo delle stagioni, come il Camp Esplora Natura e lo speciale Camp Detective Natura.

CAMP ESPLORA NATURA
Valido tutto l’anno, il programma del Camp Esplora Natura è caratterizzato da tantissime attività all'aria aperta, in base alla stagione, con l'assistenza di esperti in pedagogia della natura. Il territorio in cui ci si muove (bosco, prati, laghetti, ecc.) diventa un laboratorio magico per i più piccini e un cantiere artistico e laboratorio di scienze per quelli più grandi. Le attività per i più piccoli sono pensate per far sviluppare loro tutte le capacità sensoriali, scoprendo ogni giorno qualcosa di nuovo e d’interessante. Il programma comprende attività che prevedono il contatto con gli animali della fattoria, giochi di abilità e di costruzione, caccia al tesoro attraverso masi, prati, giardini e boschi e altri laboratori creativi con il solo ausilio dei materiali della natura.
Per i più grandi il programma è perfetto per soddisfare la voglia di movimento, curiosità e creatività. Geocaching, escursioni alla scoperta delle erbe officinali, osservazione della fauna, creazione di land art: tutte le attività vengono svolte con il supporto di assistenti specializzati che guidano e istruiscono i piccoli esploratori.

CAMP DETECTIVE NATURA
Lo speciale Camp Detective Natura è proposto in alcuni dei 25 Familienhotels. Dedicato ogni anno a un tema diverso, il programma del Camp Detective Natura trasforma la natura in una scuola di sopravvivenza, mettendo alla prova intuito e abilità degli aspiranti detective. Il tema del 2019 è "Strisciare & Mimetizzarsi": i bambini imparano a trovare un camuffamento perfetto per sé e per il campo, ad orientarsi con il solo aiuto della natura senza navigatore o cellulare, ad osservare gli animali, cercare le impronte, farne il calco e identificarle. Il programma “Camp Detective Natura” è proposto in diversi periodi della bella stagione.

Le 25 strutture dei Familienhotels Südtirol rispondono alle esigenze e ai desideri di ogni famiglia attraverso proposte e programmi ad hoc in mezzo alla natura. Relax e comfort completano una vacanza indimenticabile, dove non manca il perfetto equilibrio tra tempo per i grandi e tempo per i piccoli.

LO CHEF GIUSEPPE MANCINO PARTECIPA A RISTOGOLF




Il 28 giugno lo chef Giuseppe Mancino farà il suo piatto alla buca n^ 9 per la terza tappa del Circuito Ristogolf 2019 by Allianz

Forte dei Marmi, 28 Giugno – Lo chef Giuseppe Mancino ** del Piccolo Principe di Viareggio partecipa alla terza tappa di Ristogolf che si terrà il 28 giugno al Forte dei Marmi Golf Club.

RISTOGOLF “Associazione Ristoratori Albergatori & Co. Golfisti” è un’associazione sportiva dilettantistica, nata dal desiderio di incrementare e sviluppare il gioco del golf fra i ristoratori, gli albergatori, tutti gli operatori del settore food&beverage ed i simpatizzanti, creando occasioni di incontro, amicizia e divertimento.

Giunto alla sua settima edizione, Ristogolf, ha sempre coinvolto grandi nomi della ristorazione provenienti da cucine prestigiose, ecco perché in questa bellissima tappa del Forte dei Marmi, lo chef Mancino del Piccolo Principe di Viareggio ha deciso con entusiasmo di partecipare anche per lo scopo benefico che ogni anno si pone questa associazione che per questa edizione ha desiderato come charity partner la Fondazione Cecilia Gilardi Onlus.

Il piatto dello chef Mancino ** : Palamita leggermente arrostita, panzanella di frutta verdura – delizierà i fortunati golfisti che partecipano a questa bellissima iniziativa. È un piatto che ben rappresenta i prodotti che il territorio della Versilia e la sua tradizione offre, un omaggio dello chef a questo bellissimo luogo che lo accoglie da oltre 15 anni.

Lo chef Mancino, può essere definito il “Sarto della materia prima”, perché i suoi sono tutti piatti che partono da un ingrediente principale che appartiene alla tradizione culinaria e poi sono “vestiti” da tanti sapori di contorno creando interessanti combinazioni di gusti e equilibri. La ricerca, gli studi e gli approfondimenti tendono a proporre una cucina classica, profonda e incisiva nella percezione dei gusti, esaltata con la tecnica e la perfetta presentazione estetica dei piatti.

La terza tappa di Ristogolf è una nuova insolita e divertente occasione per  conoscere la cucina dello chef del Piccolo Principe e praticare un meraviglioso sport come quello del golf!