Alla base dell’accordo siglato con RAW WINE c’è una profonda sintonia di valori e obiettivi: valorizzare il vino come espressione autentica del territorio, della biodiversità e delle persone che lo producono. Da un lato Slow Wine Fair, ispirata ai principi del Manifesto Slow Food per il vino buono, pulito e giusto; dall'altro RAW WINE, impegnata a promuovere una maggiore consapevolezza del valore di prodotti ottenuti da coltivazioni e processi che rispettano e preservano la biodiversità, dalla terra al bicchiere. Stesso focus, dunque, sulle aziende che adottano pratiche agronomiche sostenibili in vigna e tecniche poco invasive in cantina, lasciando che il vino resti un prodotto vivo e in grado di evolvere, di rispecchiare maggiormente la vocazione del vitigno e del territorio in cui è coltivato. Fondata nel 2012, oggi RAW WINE riunisce le voci di oltre 2.000 vignaioli artigiani e riveste un ruolo riconosciuto in tutto il mondo. Come testimonia il suo network di appuntamenti fieristici, che tocca ogni anno le piazze più importanti del mercato vitivinicolo in Europa, Nord America e Asia, e che ora avrà Bologna come tappa italiana. |
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