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Il patrimonio dei grandi Barolo di Poderi Luigi Einaudi si arricchisce di un nuovo e prestigioso tassello: Barolo Docg Ravera 2022, Cru di straordinaria eleganza proveniente dal comune di Novello, nel cuore delle Langhe.
Ottenuto esclusivamente da uve Nebbiolo coltivate in una singola vigna posta a circa 400 metri sul livello del mare, con esposizione Sud e Sud-Est, il Barolo Docg Ravera 2022 nasce su terreni marno-argillosi e calcarei (Marne di Sant’Agata), caratteristiche che conferiscono al vino una sintesi unica di struttura, finezza e longevità. La menzione Ravera – Menzione Geografica Aggiuntiva (MGA) è da sempre riconosciuta come una delle più vocate per la produzione di Barolo di grande profondità e tensione.
Prodotto in tiratura limitatissima, di poche migliaia di bottiglie, questo Barolo rappresenta un vero gioiello di eleganza signorile: un vino dal corpo autorevole e dalla profondità maestosa, capace di coniugare potenza e grazia in modo armonico.
Alla vista si presenta di un brillante rosso granato. Il profilo aromatico è ampio ed esuberante, con note di frutti rossi maturi, arancia rossa, sentori minerali di gesso, accenni balsamici di menta e delicati richiami a fiori secchi e spezie. Al palato è elegante, profondo e strutturato, sostenuto da una spiccata acidità che ne garantisce slancio e longevità, e da un tannino sottile e nobile, perfettamente integrato.
Con il Barolo Docg Ravera 2022, Poderi Luigi Einaudi amplia la propria collezione di Cru, confermando un percorso produttivo improntato alla valorizzazione delle migliori espressioni del territorio e alla ricerca di vini capaci di raccontare, con autenticità e precisione, l’identità delle Langhe. Un nuovo capitolo che si inserisce con coerenza nella storia della cantina, dialogando con i grandi Barolo già presenti in gamma e rafforzando il legame profondo tra luogo, vitigno e visione. |
Tenuta Gorghi Tondi sarà presente a SlowWineFair 2026, la fiera internazionale dedicata al vino buono, pulito e giusto, che si terrà dal 22 al 24 febbraio negli spazi di BolognaFiere. L’appuntamento si è ormai affermato come un importante momento di confronto per tutte le Cantine che hanno scelto la strada della sostenibilità. Tenuta Gorghi Tondi si trova nei pressi di Mazara del Vallo, nel cuore della Sicilia Occidentale. Si tratta di realtà di carattere familiare, gestita con grande passione dalle sorelle Annamaria e Clara Sala, che portano avanti un progetto ambizioso, con l’obiettivo di valorizzare il territorio e produrre vini di qualità. I vigneti si estendono per 130 ettari all’interno della Riserva Naturale WWF Lago Preola e Gorghi Tondi, un ecosistema incontaminato e ricco di biodiversità, situato a due passi dal Mar Mediterraneo. Fin dall’inizio dell’attività è stato scelto un approccio chiaro: minimo impatto ambientale e massima espressione del terroir. Sono stati banditi i diserbanti e i pesticidi chimici e dal 2016 i vigneti sono gestiti secondo i principi dell’agricoltura biologica certificata, nel pieno rispetto dell’ambiente della Riserva Naturale, un luogo protetto dove convivono specie animali e vegetali uniche. La sostenibilità non è solo una scelta etica, ma un impegno concreto. Oltre ad adottare pratiche agronomiche che riducono l'erosione del suolo e il consumo idrico, l’azienda utilizza in cantina tecnologie a basso impatto ambientale e usa materiali ecocompatibili per quanto riguarda il packaging, con l’obiettivo di minimizzare l’impronta ecologica e garantire un futuro sostenibile per le prossime generazioni. Tra i filari si coltivano i vitigni storici del territorio, in particolare il grillo, che copre circa il 40% della superficie complessiva, e a seguire zibibbo, catarratto, nero d’Avola, frappato, perricone, nerello mascalese e alcune varietà internazionali che si sono adattate molto bene alla zona, come syrah, sauvignon blanc e pinot noir. I vini di Tenuta Gorghi Tondi esprimono in modo diretto e trasparente le caratteristiche delle uve e le atmosfere marine tipiche della costa del Mar Mediterraneo. La gamma dei vini spazia dal Metodo Classico a base di pinot noir, ai bianchi freschi e fragranti, ai bianchi più complessi e strutturati, ai rossi fruttati e delicati, in sintonia con il gusto contemporaneo.
Tra i vini che si potranno degustare a SlowWineFair, segnaliamo la nuova annata, con restyling grafico, del Grillodoro, la nuova versione di Ziller 47 e l’anteprima del Perricone Perrì.
Sicilia Doc Vendemmia Tardiva Grillodoro 2021
Il Grillodoro è un vino dolce raro e prezioso. È l’unico vino muffato da uve grillo prodotto in Sicilia e nasce solo in annate particolari. Grazie alle condizioni microclimatiche di un vigneto affacciato sul mare, contraddistinto da un’alternanza di umidità, ventilazione e sole, nelle annate favorevoli, sui grappoli si forma la Botrytis Cinerea. La vendemmia tardiva si svolge tra la fine di ottobre e l’inizio novembre e viene realizzata a mano con più passaggi in vigna. Ogni grappolo viene selezionato singolarmente, talvolta acino per acino, con un lavoro paziente, che riduce drasticamente le rese, ma consente di preservare equilibrio, freschezza e precisione aromatica. Per effetto della “muffa nobile”, le uve si disidratano naturalmente e si arricchiscono di intensi aromi, regalando un nettare che rientra nell’élite dei grandi vini dolci del mondo. All’olfatto esprime profumi di fiori d’arancio, gelsomino, cenni di sottobosco e un delicato richiamo al miele. Il sorso è avvolgente, armonioso ed equilibrato, grazie a una vivace freschezza e a una chiusura leggermente salina che ricorda la brezza marina.
Ziller47, è un vino non fortificato realizzato in stile Pre British. Un omaggio alla grande tradizione dei vini ossidativi di Marsala, dedicato a Michele Sala, padre di Annamaria e Clara. Viene realizzato con le uve delle vigne di grillo più vecchie della Tenuta, coltivate su terreni di matrice calcarea e sabbiosa. Il vino si affina in botti da 20 ettolitri leggermente scolme per almeno 11 anni. Grazie alla presenza di un sottile strato di flor, il vino subisce una lenta ossidazione e sviluppa aromi di grande complessità, con note di agrumi canditi, albicocca disidratata, composta di pere, cenni speziati e torbati.
Sicilia Doc Perricone Perrì Bio 2024
Vitigno storico della Sicilia occidentale, nel corso degli ultimi anni il perricone è stato riscoperto e valorizzato, dimostrando di possedere una personalità forte e originale. Tenuta Gorghi Tondi propone una versione di perricone vinificata in vasche d’acciaio e affinata sulle fecce fini in grandi botti di rovere francese da 20 hl per un periodo di 8 mesi. Una scelta che valorizza soprattutto le caratteristiche tipiche del vitigno e del terroir. È un rosso dal volto mediterraneo, che all’olfatto svela un bouquet avvolgente di piccoli frutti a bacca scura, spezie dolci e cenni balsamici. Al palato è ricco, elegante, strutturato, con un finale lungo e sapido.
A SlowWineFair, saranno disponibili in degustazione anche le nuove annate delle seguenti etichette:
Sicilia Doc Grillo Coste a Preola 2025
Sicilia Doc Catarratto Midor 2025
Sicilia Doc Maremeo 2025
Sicilia Doc Grillo Riserva Kheirè 2024
Sicilia Doc Frappato Dumè 2025
Spumante Palmarès Brut
SlowWineFair
Tenuta Gorghi Tondi: Pad. 20 A2 desk 22
BolognaFiere
Domenica 22 febbraio: 11:00-19:00
Lunedì 23 febbraio: 10:00-18:00
Martedì 24 febbraio: 10:00-17:00
Lunedì 23 febbraio 2026, ore 16.00-19.00 ISIA Faenza Aula Magna / Palazzo Mazzolani Corso Giuseppe Mazzini 93, Faenza |
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Lunedì 23 febbraio 2026, dalle ore 16 alle 19, ISIA Faenza inaugura l’Anno Accademico 2025/2026 presso l’Aula Magna “Andrea Emiliani”, con la presentazione del grande evento Nuove Radici – Design, materia, cultura e futuro sostenibile.
L’iniziativa si inserisce nel programma di attività promosse da ISIA Faenza nell’ambito del progetto di internazionalizzazione CREATIVE COMPETENCIES for the social change: tradition and future of Made in Italy, finanziato con fondi PNRR, in partenariato con ISIA Roma quale istituzione capofila. Il progetto indaga il ruolo del design come strumento di trasformazione sociale, culturale e ambientale, mettendo in dialogo tradizione e innovazione, materia e sostenibilità, locale e globale.
All’inaugurazione dell’Anno Accademico 2026/2026 interverranno Emanuela Fiori, Presidente ISIA Faenza, Massimo Isola, Sindaco di Faenza, Martina Laghi, Assessore alla Formazione e Università del Comune di Faenza, Tommaso Salvatori, Presidente della Conferenza Nazionale dei Direttori e dei Presidenti ISIA e Direttore ISIA Roma, e Giovanna Cassese, Presidente CNAM e Presidente ISIA Roma.
Nuove Radici – Design, materia, cultura e futuro sostenibile è un articolato programma di eventi che si svolgerà a partire dal 23 febbraio fino 7 marzo 2026, inserito nei progetti di internazionalizzazione di cui ISIA Faenza fa parte; ne parleranno: Maria Concetta Cossa, Direttrice ISIA Faenza, Vicepresidente Conferenza nazionale dei Direttori e dei Presidenti ISIA, Stefano Pratesi, coordinatore progetto di internazionalizzazione ”CREATIVE COMPETENCIES for the social change: tradition and future of Made in Italy”, Ivan Severi, coordinatore progetti di internazionalizzazione per ISIA Faenza.
La programmazione di Nuove Radici vedrà lo svolgersi sincronico e armonico di progetti che affrontano le tre seguenti tematiche:
All’evento inaugurale, con l’introduzione di Mariachiara Gaspari, interverranno i designer internazionali: Rania Mazen Elkalla (Egitto), Bernadita Marambio (Cile), Luis Paco Böckelmann(Olanda) e Lukas Klein (Germania), che porteranno contributi e ricerche dedicate alla sperimentazione sui materiali, al riuso degli scarti industriali e alla progettazione consapevole.
Nuove Radici proseguirà fino al 7 marzo 2026 presso ISIA Faenza con un ricco calendario di workshop, conferenze ed esposizioni aperte al pubblico, che vedrà protagonisti altre figure quali filosofi, artisti, designer, studiosi e professionisti contemporanei provenienti dall’Italia e dall’estero, tra cui: Paolo Pecere, Silvia Camporesi, Oriana Persico, Salvatore Zingale, Guilherme Englert Corrêa Meyer e Wu Ming 1, chiamati a riflettere sui temi della crisi climatica, della narrazione, dell’immaginario e del progetto nel tempo dell’Antropocene.
I workshop offriranno agli studenti un’esperienza immersiva e interdisciplinare, con laboratori dedicati alla fotografia e alla microeditoria, alla progettazione di nuovi materiali e al design speculativo sul cambiamento climatico. Il percorso si concluderà con tre momenti espositivi aperti al pubblico: il 28 febbraio 2026, inaugurerà l’esposizione della materioteca realizzata durante i workshop di Post Materia, mentre il 7 marzo 2026, sarà la volta dell’esposizione dei progetti dei workshop Racconti Migranti e Images for the future
Con Nuove Radici, ISIA Faenza rinnova il proprio impegno nella formazione di designer capaci di affinare visioni di futuro affrontando il presente, valorizzare la cultura del progetto come pratica critica, sostenibile e profondamente connessa al contesto sociale e ambientale.
Consulta il programma dettagliato al seguente link: https://www.isiafaenza.it/wp-content/uploads/2026/02/Nuove_Radici_programma_dettagliato.pdf
Ingresso libero |
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Fino al 13 aprile 2026
In occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026
Fabbrica del Vapore Via Giulio Cesare Procaccini, 4 – Milano |
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In occasione dei Giochi Olimpici Milano-Cortina 2026, la Fabbrica del Vapore di Milano coproduce dal 13 febbraio al 13 aprile 2026 la mostra del fotografo ampezzano Stefano Zardini “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt”. L’iniziativa, promossa dalla Provincia di Bolzano, si avvale del patrocinio del Comune di Cortina d’Ampezzo. La curatela è di Margherita Palli, Thina Adams, Valentina Vidali.
Il progetto - che ha visto una prima mostra a Cortina da Ikonos Art Gallery e una seconda al Lumen-Museum of Mountain Photography (entrambe aperte fino al 13 aprile) - è un’esperienza immersiva nel mondo della fotografia contemporanea e dell’arte a servizio della montagna. Le tre sedi ospitano alcune collezioni del fotografo molto diverse tra loro per atmosfera e approccio visivo, il cui unico filo conduttore è il pensiero profondo e visionario di Stefano Zardini, che accompagna i visitatori lungo un percorso fatto di luoghi, di rumori e silenzi, ma soprattutto di uomini e donne di montagna creando un ponte ideale tra la città e le vette dolomitiche che hanno alimentato l’immaginario del fotografo fin dall’infanzia.
Nei grandi spazi di Fabbrica del Vapore viene esposta la trilogia completa che comprende: The Pioneers’ Passion, Snowland e Tracce – Lasciare che l’occhio squarti il paesaggio.
“Un progetto di grande forza poetica e visiva, capace di mettere in dialogo l’immaginario urbano con quello delle vette dolomitiche, in pieno spirito olimpico. La trilogia di Stefano Zardini trova qui in Fabbrica del Vapore una cornice ideale, arricchita da una curatela di assoluto prestigio firmata da Margherita Palli, Thina Adams e Valentina Vidali – afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi –. Questa mostra rappresenta perfettamente il senso dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026: unire territori, linguaggi e comunità attraverso la cultura, celebrando il coraggio creativo delle montagne e la capacità di Milano di essere piattaforma internazionale per i grandi progetti artistici.” |
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Legata alle celebrazioni olimpiche la collezione The Pioneers’ Passion – La pasciun di pioniers, è un progetto che nasce dal monumentale archivio di foto d’epoca di famiglia, trasformato dall’autore in un racconto contemporaneo attraverso interventi cromatici e grafici in chiave pop, che ridanno vita alle immagini storiche dei primi pionieri della montagna. Gli scatti di inizio Novecento – i primi sciatori, le discese in bob, l’eleganza del pattinaggio e le avventure sulle cime – diventano così icone contemporanee, cariche di energia e di futuro. Oggi, nel pieno di una nuova stagione olimpica, la mostra è un invito a ritrovare lo slancio pionieristico di chi seppe trasformare la montagna in un laboratorio di modernità, aprendo la strada alle Olimpiadi di Cortina 1956.
Snowland è una chiave di lettura insolita delle celebrate cime dolomitiche, trasformate in un gigantesco fun-park grazie a un sofisticato gioco stilistico e intellettuale di provocazioni. Un lavoro che indaga e ripropone l’ambiente naturale, visto e interpretato in rapporto con le sue genti. Le Dolomiti, patrimonio Unesco, le sue cattedrali di montagna, le sue sculture lignee tra le più importanti in Europa. “È la montagna ad essere cambiata o è il turismo?” La provocazione che Zardini lancia per far riflettere sulla necessità di un diverso equilibrio non strettamente ambientale, ma soprattutto mentale. |
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Tracce – Lasciare che l’occhio squarti il paesaggio è il progetto più intimo dell’autore in cui la protagonista assoluta è la montagna e la neve definita dal fotografo “una tela d’artista pronta per essere utilizzata. La neve che si lascia segnare, disegnare. Sciatori come volontari o inconsapevoli autori. Tracce sormontano altre tracce formando una trama in continua mutazione”.
Ad arricchire ulteriormente la mostra una rassegna di fotografie d’epoca delle Olimpiadi del 1956, tratta dall’archivio storico della famiglia Zardini. Gli allestimenti di Fabbrica del Vapore sono stati realizzati da Margherita Palli, scenografa e NABA Set Design advisor, e Alessandro Pedretti, architetto e docente NABA, con il coinvolgimento delle studentesse del Triennio in Scenografia di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti.
Per l’occasione è stato realizzato un catalogo che prevede gli interventi di Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Arno Kompatscher, Presidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Daniel Alfreider, Vicepresidente della Provincia Autonoma di Bolzano, Angelo Gennaccaro, Assessore della Regione Trentino-Alto Adige, Gianluca Lorenzi, Sindaco di Cortina d’Ampezzo e Maria Fratelli, Direttrice di Fabbrica del Vapore.
Con l’iniziativa “A Visionary at Altitude - N vijionar sö alalt”, tradotto in ladino, alla cui cultura Zardini appartiene ed era molto legato, si celebra non solo un fotografo innovativo ed eclettico, ma il coraggio e la creatività delle comunità montane rappresentate dallo spirito olimpico. |
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STEFANO ZARDINI Nasce a Cortina d’Ampezzo, studia fotografia a Milano e Londra, dove si specializza nell'arte del ritratto e del reportage. Inizia la carriera di fotografo free-lance pubblicando su riviste di moda come Vogue e Harpers Bazar e su diverse riviste geografiche e sportive tra cui Airone, Bell'Italia, Bell'Europa, Atlante, Berge, Alp, Condè Nast Traveller, AD-Architectural Digest. La sua passione si rivela presto il fotogiornalismo. Negli anni ’80 al seguito della Croce Rossa Internazionale entra in nazioni ancora chiuse come il Vietnam del Nord, e inizia i suoi reportage in Oman, Yemen del Sud, Arabia Saudita e Albania. I suoi scatti da allora documentano guerre e crisi umanitarie in oltre 60 paesi del mondo. Fotografo in continua evoluzione, negli ultimi anni esplora nuove tecniche e forme di comunicazione. La sua innata passione per l'arte fotografica lo porta negli ultimi anni a mettere da parte lo stile documentaristico per dedicarsi con sempre maggior impegno ed entusiasmo alla Fine Art, il cui lavoro è molto apprezzato per lo stile personale e rarefatto della sua ricerca, l'uso originale della macchina fotografica e l'interpretazione creativa della realtà. Nel 2004 apre a Cortina d’Ampezzo la Ikonos Art Gallery, dove espone le sue collezioni e ospita le opere di rinomati fotografi italiani e internazionali, in collaborazione con altre gallerie d’arte fotografica. Ha esposto in 35 mostre fotografiche personali e le sue opere sono presenti in diverse collezioni private di arte contemporanea. In oltre 25 anni di lavoro, ha realizzato 40 filmati tra corti, filmati d’avventura, sport e spot pubblicitari e pubblicato 31 libri fotografici. |
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Foto di Nicolas Tarantino
INFORMAZIONI “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt” Fotografie di Stefano Zardini Iniziativa inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 Dal 13 febbraio al 13 aprile 2026 Fabbrica del Vapore Via Giulio Cesare Procaccini, 4, 20154 Milano Orari: Tutti i giorni tranne il martedì dalle 11.00 alle 19.00 Ingresso libero
Altre sedi della trilogia: Ikonos Art Gallery Dal 27 dicembre 2025 al 13 aprile 2026 Via del Mercato, 1, 32043 Cortina d'Ampezzo BL Info su: www.ikonosartgallery.com
Lumen-Museum of Mountain Photography Dal 27 gennaio al 13 aprile 2026 Kronplatz 11, 39031 Riscone BZ Info su: www.lumenmuseum.it |