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venerdì 4 settembre 2026

Conclusa la prima vendemmia Piwi d’Abruzzo

 

Daniel Canzian presenta il nuovo volto del suo ristorante in Brera: gli spazi si rinnovano e rafforzano l’identità veneta

 



Nuovi arredi su misura firmati Riva1920, legno di Briccola, vetro e tonalità ispirate al rosso veneziano accompagnano una cucina sempre più leggibile e legata alle radici dello chef. Da settembre il ristorante amplia inoltre i suoi momenti di apertura con l’aperitivo con cucina dalle 18:00 e una cicchetteria dedicata.

 

Milano, 4 settembre 2026 – DanielCanzian Ristorante riapre dopo l’estate con una sala rinnovata e un progetto che rafforza ancora di più il legame tra la cucina dello chef e le sue radici venete.

 

Nessun cambiamento, un’evoluzione naturale. Gli spazi diventano più caldi, attraverso materiali autentici, nuove tonalità e arredi realizzati su misura da Riva1920, pensati per rendere il ristorante un luogo in cui fermarsi e trascorrere il proprio tempo con spensieratezza.

 

Un percorso che segue la stessa direzione intrapresa dalla cucina di Daniel Canzian: leggibile, leggera e profondamente identitaria.

 

Il richiamo a Venezia attraversa oggi anche gli interni: nei colori, con tonalità che si avvicinano ai rossi della città lagunare, e nella scelta dei materiali, dall’ottone agli elementi naturali, fino alla presenza della Briccola, il legno dei pali che segnano da secoli la Laguna e che porta con sé le tracce del tempo e dell’acqua.

 

Tra gli elementi più rappresentativi del progetto c’è la console Venice, disegnata da Claudio Bellini e reinterpretata come social table da Maurizio Riva e Daniel Canzian: un grande piano in vetro extrachiaro dal profilo curvilineo, che richiama il movimento dell’acqua, sostenuto da sette pali in legno di Briccola, ciascuno diverso dall’altro e lavorato su misura.

 

A questa si affiancano altri elementi realizzati per l’ingresso, la zona accoglienza e la sala, tra mobili contenitori e il nuovo chef’s table in legno di rovere, progettati espressamente per rispondere alle esigenze del ristorante.

 

«Volevo che il ristorante mi assomigliasse ancora di più. In cucina negli ultimi anni ho lavorato molto per semplificare e rendere ogni piatto più comprensibile. Mi interessava che anche la sala seguisse la stessa direzione: meno elementi, materiali veri e un legame forte con le mie origini. La Briccola non è semplicemente un legno bello: porta dentro di sé la Laguna, il tempo e una storia che sento molto vicina. Il mio desiderio era rendere il ristorante un luogo ancora più accogliente e personale», racconta Daniel Canzian.

 

 

Un ristorante da vivere in momenti diversi

 

Da settembre, con l’apertura dalle ore 18:00, DanielCanzian Ristorante introduce anche l’aperitivo con cucina, ispirato alla tradizione veneziana del cicchetto.

La Cicchetteria di Daniel propone una formula informale, pensata anche per chi desidera fermarsi semplicemente per un cocktail o un calice di vino accompagnato da alcuni piatti: dal Pane Sfogliato caldo, da accompagnare al Nettare Rosso di pomodoro, alla degustazione di Parmigiano Reggiano, fino al baccalà mantecato con polenta e alla ciotola di risotto del giorno.

 

 

Contatti

DanielCanzian Ristorante

Via Castelfidardo angolo San Marco 20121, Milano

 

Orari

Dal martedì al sabato dalle ore 12:00 alle ore 15:00 e dalle ore 18:00 alle ore 23:00 – domenica e lunedì chiuso

 

Info e prenotazioni

Tel. +39 02 63793837

Danielcanzian.com

IG @daniel_canzian


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CERVIM, MONDIAL DES VINS EXTRÊMES 2026: ​UNA FOTOGRAFIA DELLA VITICOLTURA EROICA IN 22 PAESI

 


84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro tra i 1.175 vini presentati da 432 aziende. Le degustazioni si sono svolte il 25 e il 26 agosto al centro congressi di Châtillon (Valle d’Aosta)
 
84 Gran Medaglie d’Oro e 295 Medaglie d’Oro tra 1.175 vini iscritti, presentati da 432 aziende provenienti da 22 Paesi, tra i quali si registra il ritorno del Lussemburgo. Con questi risultati si è conclusa l’edizione 2026 del Mondial des Vins Extrêmes, l’unico concorso enologico mondiale specificatamente dedicato ai vini da viticoltura eroica e organizzato annualmente dal CERVIM – Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia, Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana. I campioni sono stati valutati alla cieca secondo i criteri dell’OIV – Organisation Internationale de la Vigne et du Vin da 11 commissioni, per un totale di 55 giurati tra tecnici, giornalisti ed esperti degustatori italiani e internazionali, riuniti il 25 e il 26 agosto al centro congressi di Châtillon. ​

​“I numeri di questa edizione raccontano la capacità della viticoltura eroica di mettere in dialogo territori differenti tra loro – dichiara Nicola Abbrescia, Presidente del CERVIM –. I 1.175 vini iscritti da 432 aziende di 22 Paesi restituiscono una fotografia sempre più articolata del patrimonio viticolo eroico. Dietro ogni campione ci sono condizioni di coltivazione complesse ma anche competenze specifiche e identità territoriali: è proprio da questo confronto internazionale che vogliamo continuare a far crescere il Mondial des Vins Extrêmes nei prossimi anni”.

​Accanto alle medaglie sono stati assegnati inoltre 20 Premi Speciali, riconoscimenti che valorizzano il miglior vino assoluto, le migliori cantine e i migliori vini per Paese, insieme ad alcune espressioni specifiche della viticoltura eroica. Il Gran Premio CERVIM 2026, destinato al vino con il miglior punteggio assoluto, va allo spagnolo Valle de Güímar Pico Cho Marcial Afrutado 2025 di SAT Viticultores Comarca de Güímar, di Arafo, Tenerife (Spagna). Il Premio Speciale CERVIM è stato attribuito a sette realtà: Cooperativa Vinicola Aurora Ltda in Brasile, SCV L’Étoile in Francia, Weingut Reis – Feine Weine! dalla Germania, Carlo Pellegrino & C Spa in Italia, Mateus & Sequeira Vinhos dal Portogallo, SAT Viticultores Comarca de Güímar dalla Spagna e Domaine Blondel in Svizzera. ​

​Cinque i Premi Eccellenza CERVIM: Campos de Cima da Serra Zanotto Troppo Maturo 2020 di Vinicola Campestre Ltda (Brasile), Cuvée Barrique Rotwein Trocken 2018 di Weingut Reis – Feine Weine! (Germania), Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl (Italia), Islas Canarias DO Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines (Spagna) e Ticino DOC Merlot Carato Riserva 2022 di Angelo Delea SA (Svizzera). Il campano Cosimo Capasso di Cosimo Capasso Vini di Montagna, a Tocco Caudio (Benevento), è il miglior viticoltore under 35, vincitore del Premio CERVIM Futuro 2026.

​Il Premio CERVIM Piccole Isole va al Pantelleria DOC Passito Sentivento 2014 di Prosit Srl; il Premio Donna CERVIM è stato assegnato a Isabella La Rosa dell’Azienda Agricola Isabella La Rosa, in Sicilia, e all’enologa Ioanna Vamvakouri di Mikra Thira, a Santorini (Grecia). Tre ulteriori riconoscimenti sono stati attribuiti alla Spagna: il Premio CERVIM Originale, dedicato ai vini prodotti con uve di varietà a piede franco, è stato conferito al DO Lanzarote Timanfaya Moscatel Dulce Selección 1999 di Bodegas Timanfaya SL, mentre il Premio VINOFED 2026, per il vino secco con il miglior punteggio del concorso, all’Islas Canarias DOP Quiquere Blanco Seco 2025 di Bodega Gallo & Quiquere Wines. Alle Isole Canarie, infine, va il Premio Mondial des Vins Extrêmes 2026 come zona viticola con il maggior numero di vini presentati.

​L’elenco completo è disponibile sul sito www.mondialvinsextremes.com. Le 84 Gran Medaglie d’Oro saranno in degustazione nella sala Sissi del Merano WineFestival, in programma nella città altoatesina dal 6 al 10 novembre 2026. La cerimonia di premiazione si terrà invece il 21 novembre al VINSEUM – Museo delle Culture del Vino della Catalogna di Vilafranca del Penedès, in Spagna.

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