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martedì 19 maggio 2026

Vesuvio Wine Day 2026 Grande successo per l’evento dedicato ai Vini del Vesuvio

 


Vesuvio Wine Day 2026, che si è tenuto il 10 e 11 maggio nel cuore di Napoli, presso il Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore, si è chiuso con un grande successo di pubblico e addetti ai lavori.  Le magnifiche Sala Sisto V e Sala Capitolare hanno ospitato le attività delle due giornate, arricchendo la manifestazione con una cornice artistica di grande fascino. Organizzato dal Consorzio Tutela Vini Vesuvio, l’evento è nato dal desiderio di valorizzare il territorio, la storia, la cultura e i vini del Vesuvio, con oltre 120 etichette in degustazione.

Tutte sold out le Masterclass e grande interesse per le degustazioni ai banchi d’assaggio delle aziende del territorio Vesuviano che hanno partecipato a Vesuvio Wine Day 2026. Le quattro Masterclass hanno visto la partecipazione di numerosi giornalisti della stampa nazionale di settore, che attraverso il calice e il racconto dei relatori, hanno potuto scoprire e apprezzare le eccellenze dell’area vesuviana.

La Masterclass Quattro quadranti, quattro calici per raccontare le nostre eccellenze culinarie, condotta da Chiara Giorleo e Luciano Pignataro, ha messo in luce le differenze dei vini provenienti dalle diverse aree del territorio vesuviano, caratterizzate da esposizione e microclima differenti. Gli interventi di Salvatore Schiavone, Direttore dell’ICQRF CampaniaMolise e autore del libro A tavola con l’arte culinaria al teatro e al cinema, e di Francesco Maria Spanò, Direttore della Luiss di Roma e autore del libro In principio fu lo stoccafisso, hanno posto l’accento sulla stretta relazione tra le tradizioni gastronomiche e i vini del Vesuvio, un connubio tra arte culinaria e vino, che trova a tavola la massima espressione.

Le due Masterclass condotte domenica pomeriggio da Chiara Giorleo, Come riconoscerli davvero: i bianchi del Vesuvio tra vitigno, quadranti e interpretazioni e Chi comanda davvero: il vitigno o il territorio? Rossi e rosati del Vesuvio, hanno evidenziato le varie sfaccettature dei vini vesuviani, veri interpreti di un terroir dalle caratteristiche uniche, che ospita vigne centenarie ancora a piede franco e vitigni autoctoni di grande pregio. Infine, la Masterclass Dialogo tra Vesuvio ed Etna: grammatica vulcanica comune, lingue diverse: 10 vini per riconoscere il territorio oltre il vitigno, condotta da Chiara Giorleo insieme a Ciro Giordano, Presidente del Consorzio Tutela Vini del Vesuvio, e Maurizio Lunetta, Direttore del Consorzio di Tutela dei Vini dell’Etna, è stata l’occasione per degustare in parallelo le massime espressioni dei due vulcani più famosi d’Italia; diversi, ma uniti dall’antica tradizione della viticoltura e da una produzione di vini di alto livello qualitativo. 

 

Il Consorzio Tutela Vini Vesuvio -costituito il 26/07/2007 e riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali con il D.M. n.45784 del 24.06.2015- è un’associazione di produttori che si propone di promuovere, valorizzare e curare gli interessi relativi alla Vesuvio DOP, Pompeiano IGP e IGP Catalanesca del Monte Somma. Sinergico crocevia tra il territorio e la rete di imprese del settore, il Consorzio annovera tra i propri associati 114 produttori uniti dalla medesima passione per il proprio lavoro e per la propria terra, attenti alla qualità, alla competitività e alle sfide del mercato. Il ruolo più importante del Consorzio è mettere in atto politiche di marchio attraverso gli strumenti strategici della valorizzazione, della promozione, della tutela e della vigilanza nella fase del commercio. A Vesuvio Wine Day 2026 ha partecipato un’ampia rappresentanza di Aziende, che ha dato vita a due giorni di convegni, momenti conviviali, spazi espositivi e degustazioni con oltre 120 etichette di vini del Vesuvio. Un’importante occasione per accendere i riflettori su tutto il comparto vitivinicolo e in particolare sulle donne e gli uomini che, lavorando in maniera eroica le vigne del Vesuvio, rinnovano, di generazione in generazione, il patto di appartenenza a questa terra, espressione di un settore economico-produttivo, ma anche di un’identità culturale fatta di storia e antiche tradizioni.

 

Hanno partecipato a Vesuvio Wine Day 2026 In Città i seguenti produttori: 

Antiche Radici, Bosco de' Medici, Fioravante Romano Vini, Fuocomuorto, Montesommavesuvio, Cantina del Vesuvio, Cantine Villa Regina, Casa Setaro, De Angelis 1930, De Falco Vini, Enodelta, La Cantina del Vulcano, Le Lune del Vesuvio, Tenuta Augustea, Romano Michele Vini, Cantine Olivella, Masseria dello Sbirro, Villa Dora, Sorrentino Vini, Tenuta La Mura.

 

"Iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “VESUVIO WINES” (CUP B29I25000420007), di cui al bando approvato con DD n. 406 del 01/07/2024 e s.m.i., nell’ambito dell’intervento SRG10 del CSR Campania – “Promozione dei prodotti di qualità”.


 

Taglio del nastro sabato 23 maggio 2026 nel borgo di Radda in Chianti. La macchina organizzativa di Pro Loco, Associazioni, Comune e Forze dell’Ordine è già pronta ad accogliere le migliaia di visitatori previste e i seminari sono quasi sold out 29° edizione di “Radda nel Bicchiere”, tutte le etichette in degustazione

 


Ospite d’onore il Trentino e immancabili le vecchie annate di Chianti Classico con i seminari a cura di Clizia Zuin, Giovanni D’Alessandro e Davide Bonucci. Oltre cento le etichette in degustazione sulla via panoramica

 

 

Ai nastri di partenza la 29° edizione di “Radda nel Bicchiere” che prenderà il via sabato 23 maggio 2026 nel borgo di Radda in Chianti.

Torna la kermesse che per due giorni vedrà la via panoramica del paese, Viale Matteotti, inebriarsi dei profumi e delle sfumature del rosso per eccellenza, il signor Chianti Classico.

Ospiti d’onore i vini del Trentino che saranno protagonisti della degustazione guidata da Clizia Zuin (sommelier dell’anno 2025 Gambero Rosso) ad inaugurazione dell’evento, sabato mattina alle 10,30 nella Sala del Podestà del Palazzo Comunale in Piazza Ferrucci. Un incontro fra due territori dove il vino nasce dalla quota e si definisce nel dettaglio: il Sangiovese di Radda e il Pinot Nero trentino. In assaggio nell’incontro dal tema “Radda in Chianti e Trentino: eleganza d’altitudine”, i vini Castello di Albola Chianti Classico Gran Selezione Santa Caterina 2016, Val delle Corti Chianti Classico 2016, Podere Capaccia Chianti Classcio Riserva 2016 e Poggerino Chianti Classico Riserva Bugialla 2016 per il territorio di chiantigiano e i vini di Vallarom, Cantine Monfort, Maso Cantanghel e Cantina Dalzocchio per il Trentino.
L’ingresso è su prenotazione, costa 50,00 Euro e dà diritto anche alle degustazioni ai banchi in Viale Matteotti. Per iscriversi è necessario contattare la Pro Loco allo 0577 738494 oppure scrivere a info@prolocoradda.it

Il programma di sabato proseguirà con l’apertura delle stazioni di assaggio nella via panoramica dalle 13 alle 20, dove grazie all’acquisto di un bicchiere all’ingresso del borgo (costo 25,00 Euro) si avrà la possibilità di assaggiare fra le oltre ottanta etichette disponibili delle aziende partecipanti.

nel cuore del Chianti Classico.  

Domenica 24 maggio l’altro atteso approfondimento a numero chiuso, curato da Giovanni D’Alessandro e Davide Bonucci, “Radda Vintage”, degustazione delle vecchie annate dei vini raddesi con almeno otto anni di invecchiamento dal 1990 al 2008. Appuntamento alle 10,30 nella Sala del Podestà del Palazzo Comunale con le etichette Livernano – Livernano 2019, Il Barlettaio – Chianti Classico 2018, Poggerino – Chianti Classico Riserva Vigna Bugialla 2018, Poggio alla Croce – Chianti Classico 2018, Istine – Chianti Classico 2017, Podere Terreno alla via della Volpaia – Chianti Classico Riserva 2017, Cantina Castelvecchi – Chianti Classico DOCG Capotondo 2016, Castello Monterinaldi – Chianti Classico 2016, Brancaia – Il Blu 2015, Fattoria di Montemaggio – Chianti Classico Gran Selezione 2015, Podere Capaccia – Chianti Classico Riserva 2015, Pruneto – Chianti Classico Riserva 2015, The Eggmann – Chianti Classico Riserva 2015, Castello di Radda – Chianti Classico Gran Selezione 2014, Castello di Albola – Chianti Classico DOCG Riserva 2013, Caparsa – Chianti Classico Doccio a Matteo 2005, Val delle Corti – Chianti Classico 2004, Vigneti La Selvanella – Chianti Classico Riserva 1990. 

Il costo è di 50,00 Euro e per iscriversi è necessario contattare la Pro Loco.

Dalle 11 alle 19 apertura dei banchi di assaggio in Viale Matteotti e dalle 12 alle 18 al via il concorso “Degustazione alla cieca”, attesissimo dai più giovani e giunto alla sua 17° edizione. La premiazione si terrà alle 18,30.

Queste le aziende raddesi presenti con le proprie etichette ai banchi di assaggio: Arillo in Terrabianca, Poggio alla Croce, Brancaia, Castelvecchi, Caparsa, Carma, Casalvento, Castello di Albola, Castello di Monterinaldi, Castello di Radda, Castello di Volpaia, Colle Bereto, Corte Domina, Fattoria di Montemaggio, Il Barlettaio, Istine, L’Erta di Radda, Livernano, Podere Capaccia, Podere Ferrale, Podere Terreno alla via della Volpaia, Podere Villanova, Poggerino, Pruneto, Robin Baum Wines, Tenuta Carleone, Tenuta di Campomaggio, Tenute Selvolini, The Eggmann, Val delle Corti, Vignaioli di Radda, Vigneti La Selvanella. Inoltre saranno presenti le aziende trentine Vallarom, Cantine Monfort, Maso Cantanghel e Cantina Dalzocchio con le loro postazioni.

Durante la manifestazione i ristoranti e wine-bar di Radda in Chianti offriranno per l’occasione menù speciali, che saranno consultabili nel libretto consegnato al momento dell'acquisto del calice.

“Radda nel Bicchiere” è organizzato dalla Pro-Loco di Radda in Chianti con la preziosa collaborazione dei Vignaioli di Radda, del Consorzio Chianti Classico, del Comune e delle Associazioni locali.

Sponsor della manifestazione Vernifer, Autotrasporti Pometti e Figli  - Pometti Edilizia, Agrichianti, Chianti Garden Service, Elettricalandi - Indom, Il Maestro del Chianti e Knight Frank.

www.raddanelbicchiere.net  www.facebook.it/raddanelbicchiere    

 

 

Cruna di Subida a Cormòns ospita la presentazione del libro “Uomini à la carte” di e con le giornaliste Anna Mazzotti e Francesca Negri

 

Giovedì 11 giugno, alle 18.30

il Country House nel cuore del Collio

ospita la presentazione del libro
fra vino, ironia

e la degustazione
di prodotti del territorio

Giovedì 11 giugno alle ore 18.30, Cruna di Subida, il Country House a Cormòns (Gorizia), dà il via a un nuovo ciclo di incontri culturali (acceso libero e gratuito, con prenotazione), ospitando la tappa in Friuli-Venezia Giulia di “Uomini à la carte”, il libro firmato da Francesca Negri e Anna Mazzotti (edito da Leonardo J. Edizioni).

«Questi appuntamenti nascono dal desiderio di far dialogare storie, vino e territorio – racconta Madi Cattaruzzi, anima del Country House – Il nostro obiettivo è far conoscere Cruna di Subida come uno spazio dove ogni esperienza diventa speciale, tra conoscenza e piacere dei sensi».




Nella taverna di Cruna di Subida, l’autrice di 1001 vini da bere almeno una volta nella vita e di Sex and the Wine, Francesca Negri, e Anna Mazzotti, giornalista di food&wine per Vanity Fair, presenteranno il loro manuale semiserio enogastro-sentimentale per scegliere in modo infallibile l’uomo giusto in base alle sue preferenze a tavola e nel bicchiere.

Un vero e proprio menu sentimentale, in chiave ironica che offre una guida pratica per capire fin dal primo appuntamento se il partner scelto potrebbe essere veramente quello giusto. Il libro indica poi una serie di consigli su come conquistarlo giorno dopo giorno. Un libro dedicato a chi ha appena iniziato a muovere i primi passi nell’intricato mondo dei sentimenti, ma soprattutto a chi, in quel mondo, di strada ne ha fatta già parecchia senza trovare ancora la via giusta e non per questo si è persa d’animo e ha gettato la spugna. L’amore potrebbe essere dietro l’angolo, bisogna capire se è quello giusto.


Come scrivono le autrici: «Trovare l’anima gemella e vivere bene al suo fianco non è facile: è frutto di una magica combinazione di destino, istinto, sentimento e ragione, ma anche di tanta osservazione, quella che si tende a sottovalutare quando guardiamo il nostro lui con gli occhi a forma di cuore, tutt’altro che obiettivi. Approfittiamo allora dei momenti a tavola, quando davanti a un ottimo piatto o a uno splendido vino si allenta il controllo e ci si abbandona, e si possono fare gli incontri più sinceri, stringere amicizie, ricevere grandi confidenze, consolidare alleanze. O trovare l’amore e capire come conservarlo nel tempo».


Il secondo appuntamento previsto è con la giornalista e scrittrice Roberta Schira. Venerdì 3 luglio, sempre alle 18.30, la giornalista che da oltre 10 anni scrive per il «Corriere della Sera», autrice di guide, libri e insegnante di corsi di alta formazione, presenta “Le Margherite sanno aspettare” (edito da Garzanti).

Cruna di Subida luogo dedito all’ospitalità e alle eccellenze del territorio diventa luogo di cultura e di incontri condivisi. La serata sarà arricchita da una selezione di vini dell’azienda vinicola di Cruna di Subida.





VISITE GUIDATE, DEGUSTAZIONI, FITNESS E ATTIVITÀ PER BAMBINI: SABATO 23 E DOMENICA 24 MAGGIO TORNA “CASEIFICI APERTI” CON IL DEBUTTO DEL PRIMO “EVENTO OFF” A BOLOGNA E NUOVE INIZIATIVE PER IL TURISMO INTERNAZIONALE

 


Dopo il successo del 2025, anno in cui i visitatori totali nei caseifici del comprensorio hanno raggiunto quota 180.000, i produttori della Dop riaprono le porte al pubblico con 53 caseifici coinvolti nelle cinque province della zona di origine. Il turismo enogastronomico si riconferma un pilastro valoriale per il Consorzio: l’edizione 2026 punta a intercettare i flussi internazionali e a promuovere l’accoglienza tutto l’anno

 

Reggio Emilia, 19 maggio 2026 – Tutto pronto per l’edizione 2026 di Caseifici Aperti (sabato 23 e domenica 24 maggio), l’appuntamento promosso dal Consorzio del Parmigiano Reggiano che offre a tutti – dai foodies ai curiosi, grandi e piccini – la possibilità di partecipare e immergersi nella produzione della Dop, trasformando i caseifici in destinazioni turistiche d’eccellenza. Dopo il successo delle due edizioni 2025, con oltre 30.000 visitatori (+36% sul 2024), l’iniziativa coinvolge quest’anno ben 53 caseifici distribuiti in tutte e cinque le province del comprensorio: 19 a Parma, 12 a Reggio Emilia, 12 a Modena, sei a Mantova alla destra del Po e quattro a Bologna alla sinistra del Reno.

 

Oltre alle attività classiche – assistere alla produzione, visite alle stalle e ai magazzini di stagionatura, aperture delle forme, pranzi in caseificio e degustazioni in purezza (curate dagli esperti dell’APR - Associazione Assaggiatori Parmigiano Reggiano) o in pairing con vini – in 21 caseifici è stato organizzato un programma, realizzato in collaborazione con Proxima, che prevede otto grandi appuntamenti tematici e 13 eventi speciali. Le proposte spaziano dalla “colazione con l’arpa” alla giocoleria, dai laboratori didattici per bambini alla musica dal vivo, fino al debutto del “Caseifit” (sessioni di fitness in caseificio) presso il Caseificio Il Boiardo di Scandiano (RE). Non mancheranno i momenti legati alla tradizione, come la marchiatura a fuoco nella Cooperativa Casearia Castelnovese (stabilimento di Castelnuovo Rangone, MO) e nel Caseificio Sociale Castellazzo di Campagnola Emilia (RE), e la cottura a legna al Società Agricola Montorsi di Modena.

 

La grande novità di quest’anno è il lancio del primo “Evento OFF” presso i Giardini Margherita di Bologna. Per due giorni, il cuore verde della città ospiterà cooking show in collaborazione con le Cesarine, impegnate nella preparazione di piatti tradizionali di tutte le cinque province, oltre a laboratori per bambini, aperture di forme e degustazioni guidate. L’obiettivo è intercettare i flussi turistici della città felsinea per invitarli a scoprire l’intero comprensorio della Dop: per l’occasione, sarà attivo un servizio navetta che porterà i visitatori direttamente dai Giardini ai caseifici bolognesi Azienda Agricola Caretti e Bazzanese. Il Consorzio guarda anche ai foodies di domani con il lancio del nuovo libro per bambini Sul Parmigiano Reggiano: dritte per esploratori del gusto, firmato da Bread&Jam e illustrato da Lucia Catellani.

 

Partecipare è semplice: basta visitare il sito ufficiale del Consorzio per consultare l’elenco dei caseifici aderenti e prenotare le attività: www.parmigianoreggiano.com/it/caseifici-caseifici-aperti. Inoltre, per facilitare l’esperienza dei turisti, le mappe dei caseifici aderenti sono già disponibili presso tutti gli uffici IAT del territorio, complete di suggerimenti enogastronomici e segnalazioni ai migliori ristoranti della zona per un’esperienza di viaggio completa. Naturalmente al termine di ogni visita sarà possibile acquistare direttamente il Parmigiano Reggiano, oppure riceverlo a casa attraverso l’e-commerce di ciascun caseificio o il portale shop.parmigianoreggiano.com. E i numeri supportano il legame diretto con i turisti: secondo un sondaggio promosso dal Consorzio, ben l’85% dei partecipanti alle scorse edizioni ha acquistato Parmigiano Reggiano presso lo spaccio.

 

L’edizione 2026 si pone l’obiettivo di consolidare il turismo internazionale e di promuovere la cultura della visita in caseificio come attività fruibile 365 giorni l’anno, valorizzando i 15 caseifici che già oggi garantiscono l’accoglienza costante. L’evento diventa così il fulcro del nuovo “Progetto Turismo”, che segna un’evoluzione strategica per il Consorzio: il Parmigiano Reggiano diventa una vera e propria destinazione. Si tratta della prima iniziativa organica di sistema che valorizza il territorio come leva di costruzione di marca, integrando caseifici, aziende agricole, ospitalità ed esperienze gastronomiche. Il progetto punta a portare il flusso turistico dedicato a 300.000 visitatori entro il 2029, grazie a investimenti diretti del Consorzio, interamente privati e non supportati da fondi pubblici, con l’obiettivo di strutturare l’offerta di accoglienza e rafforzare il legame tra prodotto e territorio, trasformando il Parmigiano Reggiano in un’esperienza oltre che in un’eccellenza gastronomica.

 

Infine, l’appuntamento rappresenta un’occasione imperdibile per ogni visitatore, dalle famiglie agli amanti dell’arte, per scoprire i tesori storici e le eccellenze gastronomiche del territorio d’origine: si spazia dai sapori della Food Valley di Parma ai percorsi naturalistici dell’Appennino di Reggio Emilia, dalle automobili leggendarie della Motor Valley di Modena ai capolavori architettonici di Bologna, fino alla magnificenza dei palazzi dei Gonzaga a Mantova e a itinerari storici come la Via Francigena e la Via Romea Nonantolana.

 

«Caseifici Aperti non è più solo un appuntamento, ma il cuore di una strategia di accoglienza che portiamo avanti tutto l’anno attraverso il Progetto Turismo, con l’obiettivo di superare i 180.000 visitatori dei caseifici della Dop registrati nel 2025», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. «Investire nell'ospitalità significa dare la possibilità a ogni visitatore di vivere un'esperienza di scoperta autentica della nostra Dop e della sua storia millenaria. Abbiamo scelto Bologna per il debutto del formato OFF proprio perché è una porta d'accesso strategica per i turisti internazionali: il nostro obiettivo è mostrare che dietro ogni scaglia di Parmigiano Reggiano c'è un intero ecosistema fatto di persone e territori unici, la cui sostenibilità economica e sociale può essere rafforzata dal turismo di qualità».

 

 

CASEIFICI PARTECIPANTI 

 

PROVINCIA DI PARMA

 

·       Azienda Agricola Ciao Latte, Via Borghetto 15, Niceto

·       Società Agricola Giansanti, Strada Traversetolo 228, Parma

·       Coop. Cas. Agrinascente - Parma 2064, Via S. Michele Campagna 22/5, Fidenza

·       Latteria Sociale Santo Stefano, Via Parma 78, Basilicagoiano

·       Caseificio La Madonnina, Via Scipione Ponte 19, Salsomaggiore Terme

·       Il Trionfo Caseificio, Strada Provinciale per Parma 3, San Secondo Parmense

·       Caseificio Ugolotti, Via M.E. Lepido 72, Parma

·       Caseificio La Medesanese, Strada Carnevala 21/A, Medesano

·       Rastelli Fratelli, Via Vittorio Veneto 1, Rubbiano

·       Società Agricola Saliceto, Via Toscanini 3, Mulazzano

·       Azienda Agricola Iris, Via Torchio 3/1, Lesignano de' Bagni

·       Caseificio Basilicanova, Via Argini 27, Montechiarugolo

·       Caseificio Montauro, Via Berettine 48/A, Fontanellato

·       Agrizoo, Strada Gazzano 69, Parma

·       Caseificio La Crocetta, Via Gerenzana 3, Polesine Parmense

·       Soc. Agr. Bertinelli, Via Pedemontana 2, Noceto

·       Azienda Agricola Mezzadri, Via Consolatico Superiore 35, Busseto

·       Soc. Agr. Butteri, Strada Provinciale 109, Salsomaggiore Terme

·       Latteria Soc. San Pier Damiani, Via Gazzano 35/A, San Prospero

 

PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

 

·       Consorzio Vacche Rosse, Via F.lli Rosselli 41-2, Reggio Emilia

·       Antica Fattoria Caseificio Scalabrini, Via San Michele 1, Bibbiano

·       Caseificio Sociale Castellazzo, Via Don Mazzolari 12, Campagnola Emilia

·       SAE Soc. Agr., Via XXV Aprile 50, Casalgrande

·       Latteria Sociale Nuova Lago Razza, Via Razza Lago 2, Campegine

·       Caseifici Cinqueventi, Via Berna 5, Reggiolo

·       Latteria Sociale Collina, Via Gen. Reverberi 3/B, Toano

·       Latteria Sociale San Giovanni Della Fossa, Strada Levata 10, Novellara

·       Latteria La Grande Castelnovo Sotto, Via Case Melli 60, Castelnovo Sotto

·       Caseificio San Simone dal 1902, Via G. Lorca 18, Reggio Emilia

·       Caseificio Boiardo - Matilde di Canossa, Via delle Scuole 5, Scandiano

·       Caseificio Sociale del Parco, Via Val Lonza 4-4A, Ventasso

 

PROVINCIA DI MODENA

 

·       Reggiani Roberto, Via Baracca 6/A, Castelfranco Emilia

·       Soc. Agr. Montorsi, Via Pomposiana 162, Modena

·       Cas. Soc. La Cappelletta di San Possidonio, Via Matteotti 80, San Possidonio

·       Rosola di Zocca, Via Rosola 1083, Zocca

·       Azienda Agricola Moscattini, Via Viazza di Sopra 48, Formigine

·       4 Madonne Caseificio dell'Emilia, Str. Lesignana 130, Lesignana

·       Latteria di Campogalliano, Via Reggio 1, Campogalliano

·       Caseificio Bucamante, Via S. Dalmazio 388, Serramazzoni

·       Oratorio San Giorgio, Via delle Nazioni Unite 16, Carpi

·       Santa Lucia, Via per Vesale 141, Sestola

·       Caseificio Dismano, Via Montebelvedere 300, Montese

·       Caseificio Castelnovese, Via Cavidole 6, Castelnuovo Rangone 6

 

PROVINCIA DI MANTOVA

 

·       Latteria Vo' Grande, Strada Vo', Pegognaga

·       Latteria Sociale Gonfo, Via Argine Po 86, Motteggiana

·       Società Agricola Fienilnuovo, Str. C. Guerrieri Gonzaga 6, Palidano

·       Latteria Sociale Marzette, Via Marzette 14/B, Bondeno

·       Latteria Agricola Begozzo, Str. Begozzo 10, Palidano

·       Latteria Agricola Mogliese, Via Galvani 1, Sermide

 

PROVINCIA DI BOLOGNA

 

·       Caseificio Bazzanese, Via Moretto Scuole 7, Valsamoggia

·       Azienda Agricola Caretti, Via Zenerigolo 4B, San Giovanni in Persiceto

·       Caseificio Sociale Canevaccia, Via Pratorotondo 326-328, Gaggio Montano

·       Cas. Soc. Fior di Latte, Via Torretta 225, Gaggio Montano