|
|
|
|
Non più solo un ristorante ma un’esperienza che può prendere forma ovunque.
Il fuoco che si accende, il profumo della carne alla griglia, il ritmo della sala che prende vita: El Porteño porta la sua esperienza fuori dal ristorante e la trasforma in un format itinerante. Nasce “El Porteño a Casa Tua”, il nuovo servizio catering premium pensato per portare l’identità del brand direttamente in location private e aziendali.
Il debutto è avvenuto in occasione delle finali della El Porteño Golden Cup, dove il team ha firmato il pranzo di gala composto da oltre 450 commensali e trasformandolo nella prima vera esperienza immersiva del nuovo progetto.
“El Porteño a Casa Tua” è la traduzione fuori sede di un mondo preciso, fatto di calore, spettacolo e cucina argentina contemporanea. Al centro, naturalmente, c’è lei, la griglia, cuore pulsante dell’esperienza. La parilla non è solo tecnica di cottura, ma rituale e racconto, dove il fuoco diventa scenografia, il taglio della carne un momento condiviso, la preparazione parte integrante dello spettacolo.
Attorno alla parilla si costruisce un’esperienza completa: dall’accoglienza elegante ma spontanea al servizio di sala dinamico e coinvolgente, in un ritmo che alterna convivialità e intrattenimento, ma sempre accompagnato da grande attenzione alla materia prima e alla qualità esecutiva.
Il risultato è un format capace di trasportare l’energia dei ristoranti El Porteño in qualsiasi contesto, creando eventi che parlano tanto al palato quanto all’immaginario.
Un servizio su misura, tra cucina e spettacolo
Il servizio nasce per essere costruito su misura in ogni dettaglio con menù sviluppati in funzione dell’occasione e degli ospiti e modalità di servizio che possono spaziare da formule più classiche a soluzioni dinamiche con live cooking e interazione diretta con la cucina.
A rendere il tutto ancora più immersivo, la possibilità di integrare elementi iconici del mondo El Porteño come il tango argentino, direttamente ispirato al dinner show di El Porteño Prohibido.
Un progetto pensato per adattarsi a diverse occasioni, dalle cene private agli eventi corporate, dai gala alle brand experience, mantenendo sempre lo stesso obiettivo: creare momenti memorabili.
Infine, la presenza di una squadra completa composta da chef, brigata, asador esperti della parilla, personale di sala e team accoglienza garantisce autenticità e qualità portando fuori sede il modello operativo dei ristoranti.
Con “El Porteño a Casa Tua”, il gruppo amplia il proprio raggio d’azione rispondendo a una domanda sempre più forte: quella di esperienze gastronomiche immersive, personalizzate e ad alto contenuto emotivo, capaci di uscire dal ristorante senza perdere identità.
Il Crema Wine Festival edizione 2026 si è confermato una vetrina d’eccellenza straordinaria al secondo anno di partecipazione dell'azienda agricola pugliese Madri Leone.
Per la Cantina situata nel Tavoliere ad est del Mare Adriatico (e guidata tutta al femminile dalle sorelle Marilia e Linda Leone) è stata un’esperienza memorabile. I banchi d’assaggio hanno visto un flusso continuo di visitatori. sono stati incontraticentinaia di appassionati wine lovers sinceri e degustatori esperti che hanno dimostrato una grandissima competenza e curiosità autentica.
Raccontare la nascita delle bottiglie di Madri Leone è stato un vero orgoglio, ogni calice versato ha fatto nascere un dialogo profondo sul territorio.
Il festival di Crema fa della cultura del vino il suo punto di forza. Questo evento ha un valore commerciale e strategico inestimabile per Madri Leone: difatti ha permesso di toccare con mano le richieste del mercato attuale.
Il contatto diretto con il cliente finale pulsa di energia positiva.Oltre ai winelovers, il confronto tra addetti ai lavori è stato vitale, così come è stato fondamentale interfacciarsi e confrontarsi a lungo con moltissimi colleghi produttori.
Condividere sfide, visioni e trend futuri arricchisce sempre la crescita di una realtà come Madri Leone, oltre a far aumentare la consapevoiezza del lavoro svolto, sia in vigna che in Cantina.
Madri Leone ha portato a casa contatti preziosi e tantissimo entusiasmo rinnovato. Il Crema Wine Festival si è confermato come un appuntamento ormai imperdibile, dal quale attingere per trasformare tutti gli ottimi incontri in nuove grandi opportunità.
|
|
|
|
La cantina al fianco di Chefs For Life, iniziativa che unisce alta cucina, convivialità e solidarietà
Dopo l’evento dell’8 giugno a Verona, il 1° luglio Villa Franciacorta ospiterà Chef di calibro mondiale rendendo protagonista il borgo di Villa Franciacorta
“Solidarietà significa impegno concreto, al di là delle parole!” Villa Franciacorta, cantina gestita dalla Famiglia Bianchi-Pizziol, ha deciso di confermare l’impegno verso la solidarietà rinnovando la collaborazione con Chefs For Life, iniziativa charity che unisce grandi chef e aziende, per sostenere realtà impegnate nella ricerca scientifica, nella cura della persona e nel sociale. I vini di Villa Franciacorta sono protagonisti, con i piatti creati dalle “brigate” (ogni volta diverse) di Chefs For Life nel corso di tutti gli eventi 2026. In particolare, dopo il primo appuntamento il 6 maggio nella prestigiosa tenuta toscana Villa Viesca, della famiglia Ferragamo, lunedì 8 giugno, si è tenuto a Verona, presso il Giardino Giusti, MasterChef for Life. L’evento culinario e solidale – con 160 partecipanti e oltre 25mila Euro raccolti per la ricerca sulla fibrosi cistica – ha visto collaborare in coppia ex protagonisti del celebre cooking show televisivo e chef, molti dei quali stellati.
Il 1° luglio il format arriva nel borgo di Villa Franciacorta. In questa occasione il borgo si trasformerà in un grande ristorante a cielo aperto. Il tavolo verrà allestito nel centro del borgo ed una squadra di Chefs For Life – con il supporto del resident chef Mauro Zacchetti di Ela, osteria in Villa - presterà la propria opera pro-bono, creando piatti unici ispirati dai vini di Villa Franciacorta. La serata del 1° luglio verrà dedicata alla Carolina Zani Melanoma Foundation, impegnata nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella ricerca scientifica sul melanoma.
“Dopo aver “vissuto” con gioia luoghi iconici e di grande valore storico come Villa Viesca e il Giardino Giusti, saremo orgogliosi di accogliere Chefs For Life nel nostro antico borgo per questa importante occasione” ha dichiarato Roberta Bianchi. “Da oltre dieci anni sosteniamo Chefs For Life perché è un progetto che mette davvero al centro le persone e trasforma la collaborazione tra eccellenze italiane in un qualcosa di concreto, davvero tangibile e lo fa attraverso il buon cibo e il buon vino perché il Convivio sia nutrimento per il corpo e per l’anima. Un approccio fatto di pochi proclami e molti risultati, in cui ci riconosciamo pienamente. Per Villa Franciacorta, l’impegno sociale è parte integrante del nostro modo di fare impresa. I valori che mio padre ci ha trasmesso continuano a guidarci ogni giorno e rappresentano una visione destinata a rimanere sempre attuale, attraverso le generazioni”.
L’evento dell’8 giugno ha visto una formula di cucina collaborativa e spettacolare, con i 16 ex concorrenti di Masterchef che hanno affiancato 16 chef professionisti del circuito Chefs for Life. I 32 cuochi hanno lavorato in squadra, creando piatti a quattro mani per gli ospiti della serata. Mon Satèn, con la sua classe ed eleganza, ha accolto gli ospiti all’aperitivo; a seguire Boké, il rosé 100% Pinot Nero di Villa Franciacorta, è stato abbinato alla pizza gourmet di Franco Pepe, riconosciuto come miglior pizzaiolo al mondo e recentemente insignito del premio Miglior Chef 2026 da Elle Gourmet Award.
Informazioni su Villa Franciacorta
Villa Franciacorta è una delle cantine storiche della Franciacorta, fondata nel 1960 da Alessandro Bianchi, oggi riconosciuta per la produzione di vini ottenuti esclusivamente da millesimati da uve di propria produzione. Situata nel borgo cinquecentesco di Monticelli Brusati, l’azienda custodisce la storica cantina dell’epoca a cui si affiancano molteplici cantine ipogee e rappresenta oggi il luogo in cui vino, ospitalità e cultura del territorio si fondono, armonizzano regalando un’esperienza unica e di grande spessore. All’interno del borgo sorge anche Elà, osteria in Villa, ristorante di charme che propone una cucina raffinata e identitaria. A completare l’offerta, l’Agriturismo Villa Gradoni Charme & Nature, struttura dedicata all’accoglienza immersa nei vigneti della tenuta. Tra le etichette più rappresentative di Villa Franciacorta spiccano Emozione Brut, il primo Franciacorta della cantina nato nel 1978, Mon Satèn, uno dei satèn più iconici della Franciacorta, Diamant Pas Dosè e l’Extra Blu, Extra Brut, espressioni autentiche dello stile della cantina e delle grandi potenzialità di questo terroir. Da sempre guidata da una forte visione familiare, Villa Franciacorta coniuga tradizione, sostenibilità e innovazione, promuovendo una cultura d’impresa fondata sulla qualità, sulla responsabilità sociale e sulla creazione di valore per la comunità. www.villafranciacorta.it
Informazioni su Chefs For Life
Chefs For Life è un progetto solidale nato nel 2015 che riunisce alcuni tra i più autorevoli chef, professionisti della ristorazione e aziende d’eccellenza italiane con l’obiettivo di sostenere iniziative benefiche a favore di bambini, famiglie e persone in situazioni di fragilità. Attraverso eventi enogastronomici e cene charity organizzati in tutta Italia, Chefs For Life trasforma la cucina in uno strumento concreto di solidarietà, raccogliendo fondi destinati a enti e associazioni impegnati nel sociale. Negli anni, il progetto ha coinvolto centinaia di professionisti e partner, contribuendo a sostenere numerose attività benefiche e confermandosi come una delle più significative iniziative di responsabilità sociale nel panorama dell’alta ristorazione italiana. www.chefsfor.life
Chefs For Life, 8 giugno, Verona (Giardino Giusti): gli chef coinvolti
La brigata stellare: Liubica Komlenic, Chicco Cerea, Bobo Cerea, Chiara Pavan, Franco Pepe, Giancarlo Morelli, Diego Crosara, Tomaz Kavcic, Peter Brunel, Giuseppe Di Iorio, Salvatore Bianco, Massimo Fezzardi, Alberto Quadrio, Debora Vena, Fabio Mazzolini, Carlo Bresciani, Giuseppe Lamanna, Mauro Lazzari.
La brigata Masterchef Italia: Matteo Canzi, Antonio Lorenzon, Antonio Colasanto, Anna Zhang, Rubina Rovini, Tracy Eboigbodin, Simone Finetti, Jack Canevali, Francesco Aquila, Dalia Rivolta, Niccolò Califano, Irene Volpe, Monir Ebbardary, Matteo Lee, Edoardo Franco, Eleonora Riso.
Inaugurazione 21 giugno, ore 11:00/19:00 Evento a cura di Maria Katia Tufano Luogo Chiesetta di Moraduccio, via Ronco, Moraduccio - frazione di Castel del Rio (BO) Periodo 21 giugno – 31 luglio 2026 Orari di visita sabato e domenica 11:00/19:00 altrimenti su appuntamento tramite WhatsApp al +39 349 7506800
|
Marco Di Giovanni, HANNAH, 2026, installazione (dettaglio) |
Hannah è un'installazione scultorea di Marco Di Giovanni concepita per la Chiesetta di Moraduccio. Venti cavalletti da pittore compongono un icosaedro – il solido platonico formato da venti triangoli equilateri, e come tutti i solidi regolari perfettamente iscrivibile in una sfera. La scelta non è ornamentale: è filosofica, radicata nel pensiero platonico che nel Timeo assegna all'icosaedro l'elemento acqua, proprio per la capacità delle sue facce di scorrere le une sulle altre come fanno le molecole di un liquido. All'apice di ogni vertice una tela circolare: pennellate liquide, vibrazioni cromatiche racchiuse da un orizzonte, immagini d'acqua che purificano ed elevano lo sguardo. Il cavalletto – strumento del fare pittura, supporto che di consueto scompare dietro l'opera – diventa qui materia stessa della scultura. Il mezzo si fa corpo; il processo si fa forma. L'acqua è per Platone l'elemento della trasformazione e del passaggio: ciò che muta forma senza perdere natura. Scegliere l'icosaedro significa scegliere questa logica – non la fissità del monumento, ma la fluidità di qualcosa che continua a scorrere. Hannah non congela; attraversa. Le forme acquarellate in azzurro sulle tele derivano da una serie di disegni a matita e carboncino in cui il tratto, pulito e modulato con pressioni differenti, trasforma il segno in respiro. Nei paesaggi rappresentati, l'acqua si distilla fino a diventare luce: come se il carboncino avesse trattenuto solo l'essenziale di ciò che scorre. L'inaugurazione è fissata per il 21 giugno – solstizio d'estate, il giorno più lungo dell'anno: il punto dell'anno in cui il tempo si dilata e la luce non vuole finire. Due declinazioni di uno stesso elemento. Due modi di nominare Hannah.
Marco Di Giovanni Nato a Teramo nel 1976, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Bologna e il DAMS, dopo una formazione iniziale in fisica e matematica. Vive e lavora tra Imola e Valsalva. La sua ricerca si sviluppa all'intersezione tra arte visiva, filosofia e scienze: lo studio di testi ermetici e della geometria come linguaggio dell'invisibile dialoga con un interesse profondo per la fisica quantistica, l'ottica e la tematica spazio-tempo. Queste tensioni intellettuali si traducono direttamente nelle sue sculture e installazioni site-specific, che indagano i meccanismi della visione e della percezione, la natura della luce e le categorie dello spazio e del tempo come esperienze plastiche. Nelle opere della fase iniziale, materiali di recupero – tubature, cisterne ferrose, vecchi indumenti – vengono riassemblati attraverso l'inserimento di lenti ottiche che dischiudono l'interno delle strutture allo sguardo del pubblico, aprendo una tensione continua tra dentro e fuori, tra persistenza e mutabilità. Le sue opere figurano in mostre collettive internazionali tra cui: Things are Queer – Highlights from UniCredit Collection, Marta Museu (Herford); Museion (Bolzano); MAMbo - Museo d'Arte Moderna (Bologna); Casa Testori (Novate Milanese); Russian Academy of Arts (Mosca); VIII Contemporary Istanbul. Nel 2025 presenta un progetto presso la Libreria Bocca di Milano; nel 2026 espone alla Fondazione del Monte di Bologna. Lavora in stretta relazione con lo spazio espositivo, inteso come elemento attivo e costitutivo dell'opera.
|
Marco Di Giovanni, HANNAH, 2026, installazione (dettaglio) |