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Nono appuntamento del ciclo Diary, il programma di attivazioni che accompagna la mostra Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation del Padiglione Tanzania con esposizioni temporanee, incontri, workshop e approfondimenti
6 – 27 settembre 2026 Inaugurazione | sabato 5 settembre, ore 18.30
Gervasuti Foundation at Supernova Cannaregio 3218/A - Fondamenta della Sensa - Venezia
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Christian Balzano, Tu siamo fiducia ma..., 2026, 117x135 cm, tecnica mista su tela. Courtesy of the artist |
Venezia, 28 agosto 2026. Prosegue Diary, il programma di attivazioni che accompagna Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, mostra del Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania alla 61. Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia. Già presente nel Padiglione con l'installazione La stanza del Matto, Balzano sviluppa ora quel nucleo di ricerca in un progetto autonomo che approfondisce il tema del confine non come limite geografico o politico, ma come condizione esistenziale. Installazioni, sculture e dipinti compongono un percorso in cui identità, appartenenza e memoria si ridefiniscono continuamente attraverso l'incontro con l'altro, suggerendo una geografia fatta di relazioni più che di separazioni. «La ricerca artistica di Christian Balzano nasce da un'urgenza interiore di comprendere le dinamiche della società contemporanea, attraversando confini culturali, politici e religiosi» – commenta la curatrice Martina Cavallarin. «Utilizza segni, simboli e materiali eterogenei per costruire un linguaggio visivo aperto, interrogativo, mai definitivo. Non cerca risposte, ma spazi di riflessione.» Anche il titolo I ARE BORDER (Io Siamo Confine) introduce deliberatamente una frattura linguistica. L'errore grammaticale – "Io siamo confine" – diventa una dichiarazione poetica: l'identità non coincide mai con un soggetto isolato, ma prende forma nella pluralità delle relazioni che lo attraversano. Il confine smette così di essere linea di divisione per trasformarsi in uno spazio dinamico di negoziazione, contaminazione e riconoscimento reciproco. Il percorso della mostra alterna dipinti, sculture e installazioni ambientali. Nei dipinti ricompare il toro, figura ricorrente nella poetica di Balzano, assunto come metafora delle forze che attraversano ogni frontiera; le mappe disegnano geografie mobili, dove territori e appartenenze si sovrappongono e si trasformano; una serie di gong in alluminio sospesi invita infine il pubblico a intervenire direttamente nell'opera, facendo dell'ascolto, del gesto e della partecipazione elementi costitutivi dell'esperienza espositiva. L'inaugurazione di sabato 5 settembre alle ore 18.30 sarà preceduta da una visita guidata con i curatori e l'artista all'interno di Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, seguita dall'apertura della mostra. I ARE BORDER è realizzata con il supporto di Casa d'Arte San Lorenzo, galleria fondata nel 1995 a San Miniato che, attraverso un'intensa attività espositiva e progettuale, promuove il dialogo tra ricerca contemporanea e patrimonio artistico del Novecento. |
Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation Commissaria: Leah Elias Kihimbi, Vicedirettrice per lo Sviluppo delle Arti presso il Ministero dell’Informazione, della Cultura, delle Arti e dello Sport della Repubblica Unita di Tanzania Curatrici: Lorna Benedict Mashiba, Martina Cavallarin Espositori: Amani Abeid, Valerie Asiimwe Amani, Alice Andreoli, Christian Balzano, Silvia Canton, Patrizia Casagranda, Guk-hyun Cho, Mirko Demattè, Marie Denis, Xu Deqi, Jung Duri, Gheorghe Fikl, Anastasia Giuntoli-Starovoitova, Turakella Editha Gyindo, Jiang Heng, Fukushi Ito, Jennifer Lee, Andrea Marchesini, Zhang Meng, Gianni Moretti, Ahmad Nejad, Maria Elisabetta Novello, Jiyoon Oh, Ciro Palumbo, Andrea Papi, Angelo Orazio Pregoni, Lazaro Samuel, Roberto Saglietto, Joungeun Shin, Michele Tombolini, Xing Junqin, Zhai Xudong, Sasha Vinci, Sergi Zader, Jin Zhiqiang Promotore: Ministero dell’Informazione, della Cultura, delle Arti e degli Sport della Repubblica Unita di Tanzania In collaborazione con: Rangi Gallery, Dar es Salaam, Tanzania; Gervasuti Foundation London-Venice Organizzazione: Produttore Esecutivo: Alessandro Corona Responsabile del progetto: Matteo Scavetta Rapporti Istituzionali: Michele Gervasuti Produzione: MilleEventi - Venice & Everywhere Organizzatore: Techne Art Service e PRS Impresa Sociale Allestimenti: MilleEventi con Techne Art Service Collaboratori: Assistenti alla curatela: Antonio Caruso, Nora Negadi Assistente alla progettazione: Alice Salvatico Assistenti Rangi Gallery: Baraka Mlewa Chale; Nakunda Mshana; Mechtilda Sarungi Social media: Francesca de Gottardo, Giulia Pozzi Identità visiva, grafica e fotografia: Fludesign Collaboratori al progetto: Camilla Ballesto, Roberta Bani, Marina Brandes, Natalia Gryniuk, Lin Hong, Giovanni Serradifalco Con il supporto di: Creation Africa; Ambassade de France en Tanzanie; Alliance Française de Dar es Salaam; Alkiva Capital; Artesicura; Association Clubul Rotary Cetate Timișoara; Baraza la Sanaa la Taifa – National Arts Council; BeOne Medicines Italia; BRUCHIUM Associazione Culturale; Casa d’Arte San Lorenzo; Cassa Rurale Alta Valsugana; Collezione Sibilla; Daniela Diodato - Dadart Gallery; Gabrielli Steel Service Centre; Kodama Building; K Studio Design; Le Fondamenta Nove dell’Arte; Li Keran Academy of Painting; Lineapelle; MAIIIM; Modus Arte & Impresa; MUSA International; NMB; Ototeman Perfumes; Out of Africa Associazione Culturale; Serradifalco Editore; Spearhead; Studio Roncato Ingegneria Civile e Ambientale; UNIC – Concerie Italiane Sedi espositive: Gervasuti Foundation at Supernova Cannaregio 3218/A - Fondamenta della Sensa Orario estivo (dal 9 maggio al 27 settembre): 11:00 - 19:00 Orario autunnale (dal 29 settembre al 22 novembre): 10:00 - 18:00 Chiuso il lunedì (tranne il 7 settembre e il 16 novembre 2026) |
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A cura di Francesca Guerisoli
Rossini Art Site, Briosco (MB) 19 settembre – 9 ottobre 2026
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Margherita Moscardini, THE SCHOOL (2025), stampa su PVC, alluminio, acciaio. Cm 300x500. Veduta della mostra But as Infrastructure, Gian Marco Casini, Livorno. Foto Alessio Belloni. Collezione Matteo Rossini. |
La Fondazione Pietro e Alberto Rossini presenta, sabato 19 settembre alle 18:00, To take my wife to school and run errands, una mostra personale di Margherita Moscardini, tra le figure più autorevoli della scena artistica contemporanea italiana. Pensato per gli spazi del Padiglione James Wines, il progetto espositivo nasce dalla recente acquisizione dell’opera THE SCHOOL (2024), che entra a far parte della collezione della Fondazione e costituisce il fulcro di un percorso dedicato ad alcuni dei nuclei più significativi della ricerca dell’artista.
Il rapporto tra Margherita Moscardini e la Fondazione Pietro e Alberto Rossini ha origine oltre dieci anni fa. Da allora la Fondazione ha accompagnato con continuità il percorso dell’artista, sostenendone la ricerca attraverso acquisizioni, produzioni e il supporto a numerosi progetti espositivi di rilievo internazionale. Una relazione costruita nel tempo, fondata su una comune attenzione verso pratiche artistiche capaci di interrogare criticamente il presente e di mettere in relazione arte, spazio pubblico, diritto e trasformazione sociale.
La mostra rappresenta un nuovo capitolo di questo dialogo. Il progetto presenta una costellazione di opere appartenenti a momenti differenti della ricerca di Moscardini. Accanto a THE SCHOOL, sono esposti lavori provenienti dalla collezione della Fondazione e opere dell’artista, delineando un percorso che restituisce la coerenza della sua pratica.
L’intera ricerca di Margherita Moscardini si sviluppa a partire da luoghi reali, vicende storiche e architetture esistenti, indagati attraverso lunghi periodi di studio e ricerca sul campo. Le sue opere non si limitano a documentare eventi o territori, ma trasformano casi specifici in strumenti attraverso cui riflettere su temi universali quali la cittadinanza, il diritto, il confine, l’appartenenza e le forme dell’abitare. Architetture, cartografie, manufatti e paesaggi diventano così dispositivi capaci di rendere visibili le strutture politiche e culturali che regolano la nostra esperienza dello spazio. L’architettura trasparente del Padiglione James Wines diviene parte integrante del progetto espositivo. Pensato come uno spazio di attraversamento tra interno ed esterno, il padiglione amplifica la natura delle opere esposte; l’allestimento è concepito come una successione di episodi autonomi, nei quali ogni opera mantiene la propria forza narrativa e al contempo concorre alla lettura complessiva della ricerca dell’artista.
La mostra conferma l’impegno della Fondazione Pietro e Alberto Rossini nel sostenere percorsi artistici di lungo periodo, accompagnandone la crescita attraverso il collezionismo, la produzione e la promozione culturale. L’esposizione testimonia dunque un rapporto costruito nel tempo tra artista e istituzione, nel quale la collezione diventa luogo di ricerca, confronto e progettazione condivisa. Negli ultimi anni questo dialogo ha accompagnato anche alcune delle più importanti tappe internazionali della ricerca di Margherita Moscardini, culminando con il sostegno alla partecipazione dell’artista alla 13. Berlin Biennale (2025). La mostra alla Fondazione Pietro e Alberto Rossini rinnova oggi questo impegno, offrendo al pubblico l’occasione di attraversare una pratica artistica che, con straordinaria coerenza, continua a interrogare le relazioni tra spazio, storia e responsabilità collettiva.
Margherita Moscardini (Donoratico, 1981). La sua pratica si sviluppa attraverso scultura, installazione, fotografia e scrittura, affrontando questioni legate all'architettura, ai sistemi giuridici, alla geografia politica e alle forme della cittadinanza. Il suo lavoro è stato presentato in importanti istituzioni internazionali e fa parte di numerose collezioni pubbliche e private.
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Informazioni Margherita Moscardini To take my wife to school and run errands a cura di Francesca Guerisoli 19 settembre – 9 ottobre 2026
Inaugurazione: sabato 19 settembre, ore 18:00 Info e orari: www.fpar.it Ingresso libero
Rossini Art Site – Fondazione Pietro e Alberto Rossini Via Col del Frejus, 3 Briosco (MB) Tel: +39 0362 827761 / +39 335 5378472
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Margherita Moscardini, Bethel Chapel’s Annex - photo-souvenir (2023), stampa su carta, cornice, cm 50x70. Crediti Fondazione Alberto e Pietro Rossini, Briosco |
L’atmosfera si fa country chic in casa Barisèi in occasione del Festival Franciacorta in Cantina tra calici, piatti della tradizione e convivialità
Venerdì 18 settembre prende il via il Festival Franciacorta in Cantina, l’appuntamento che ogni anno porta il pubblico lì dove il Franciacorta nasce. Per l’occasione, I Barisèi ha ideato un weekend in stile country chic all’insegna della convivialità.
Si comincia con Wine & Sunset, in programma tutti i giorni dalle 17.00 alle 22.00. Un calice di Franciacorta I Barisèi accompagnerà gli ospiti in un’atmosfera suggestiva, tra i colori del tramonto e un raffinato DJ set.
Sabato 19 e domenica 20, la cantina si racconta da vicino con visite guidate alla cantina che porteranno gli ospiti dalla terrazza panoramica fino agli spazi della produzione. Qui si potrà assistere dal vivo al fascino della linea di sboccatura in azione, il passaggio che dà al Franciacorta la sua forma definitiva: un processo fatto di precisione, delicatezza, attesa e cura, che raramente il pubblico ha occasione di osservare da vicino. L’esperienza sarà accompagnata dalla degustazione di tre etichette: Franciacorta Sempiterre Brut Cuvée, Franciacorta Rosé Cuvée Millesimata e "Atto a divenire Franciacorta" sui lieviti, accompagnata da stuzzicherie firmate I Barisèi.
Sabato 19 alle ore 20:00 sarà la volta di The Harvest Table, una cena conviviale all’interno della cantina per celebrare la vendemmia, con piatti del territorio in abbinamento ai pregiati Franciacorta Sempiterre Extra Brut, Franciacorta Satèn Millesimato, Franciacorta Mariadri Millesimato Extra Brut, Franciacorta Rosé Millesimato e “Atto a divenire Franciacorta” sui lieviti. Un incontro gastronomico che racconta il valore della raccolta e della condivisione, in un’atmosfera country chic scaldata dalle note di un sax dal vivo.
Il weekend si concluderà con il Sunday Brunch della domenica (dalle 11.30) tra proposte salate e dolci, dalle focacce alla biscotteria artigianale, il tutto in abbinamento al Franciacorta Sempiterre Extra Brut. Un’occasione perfetta per vivere una domenica lenta, cullata dalle note della musica dal vivo, immersi nella pace della Franciacorta.
Per informazioni e prenotazioni: https://visit.ibarisei.it/it/
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