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Emilio Isgrò torna ad Arte Sella nello spazio espositivo di Malga Costa, in un incontro moderato da Marco Bazzini che terminerà con la presentazione dell’installazione L’armonium delle allodole impazzite.
Sabato 29 agosto, ore 15 |
Sabato 29 agosto 2026 alle ore 15.00, Arte Sella, in collaborazione con Fondazione Brescia Musei, presenta un incontro con Emilio Isgrò nello spazio espositivo di Malga Costa in Valsugana.
Nel biennio 2022-2023, la città di Brescia ha ospitato Isgrò cancella Brixia, un progetto artistico e teatrale a cura di Marco Bazzini, nel Parco archeologico di Brescia Romana e presso il Museo di Santa Giulia a Brescia. Nel prato del chiostro Emilio Isgrò ha esposto L’armonium delle allodole impazzite, un monumentale, enigmatico strumento musicale, sul cui perimetro corre una sequenza di tasti di pianoforte. Nel portico Emilio Isgrò aveva appeso decine di gabbie di uccellini vuote sequestrate ai cacciatori di frodo. Il cinguettio delle allodole – che dà il titolo all’opera – accompagnava i visitatori sulle note della Casta Diva di Bellini, trascritta per pianoforte da Chopin e fischiettata da Loris Dal Maistro, campione chioccolatore, tra i più grandi imitatori d’uccelli d’Europa.
L’opera, presentata a Brescia nel 2022 grazie alla Fondazione Brescia Musei in coproduzione con Arte Sella, è ora collocata nello spazio individuato dall’artista stesso a Malga Costa. |
promosso da
Nono appuntamento del ciclo Diary, il programma di attivazioni che accompagna la mostra Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation del Padiglione Tanzania con esposizioni temporanee, incontri, workshop e approfondimenti
6 – 27 settembre 2026 Inaugurazione | sabato 5 settembre, ore 18.30
Gervasuti Foundation at Supernova Cannaregio 3218/A - Fondamenta della Sensa - Venezia |
Christian Balzano, Tu siamo fiducia ma..., 2026, 117x135 cm, tecnica mista su tela. Courtesy of the artist |
Venezia, 11 agosto 2026. Prosegue Diary, il programma di attivazioni che accompagna Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, mostra del Padiglione Nazionale della Repubblica Unita di Tanzania alla 61. Esposizione Internazionale d'Arte – La Biennale di Venezia. Già presente nel Padiglione con l'installazione La stanza del Matto, Balzano sviluppa ora quel nucleo di ricerca in un progetto autonomo che approfondisce il tema del confine non come limite geografico o politico, ma come condizione esistenziale. Installazioni, sculture e dipinti compongono un percorso in cui identità, appartenenza e memoria si ridefiniscono continuamente attraverso l'incontro con l'altro, suggerendo una geografia fatta di relazioni più che di separazioni. «La ricerca artistica di Christian Balzano nasce da un'urgenza interiore di comprendere le dinamiche della società contemporanea, attraversando confini culturali, politici e religiosi» – commenta la curatrice Martina Cavallarin. «Utilizza segni, simboli e materiali eterogenei per costruire un linguaggio visivo aperto, interrogativo, mai definitivo. Non cerca risposte, ma spazi di riflessione.» Anche il titolo I ARE BORDER (Io Siamo Confine) introduce deliberatamente una frattura linguistica. L'errore grammaticale – "Io siamo confine" – diventa una dichiarazione poetica: l'identità non coincide mai con un soggetto isolato, ma prende forma nella pluralità delle relazioni che lo attraversano. Il confine smette così di essere linea di divisione per trasformarsi in uno spazio dinamico di negoziazione, contaminazione e riconoscimento reciproco. Il percorso della mostra alterna dipinti, sculture e installazioni ambientali. Nei dipinti ricompare il toro, figura ricorrente nella poetica di Balzano, assunto come metafora delle forze che attraversano ogni frontiera; le mappe disegnano geografie mobili, dove territori e appartenenze si sovrappongono e si trasformano; una serie di gong in alluminio sospesi invita infine il pubblico a intervenire direttamente nell'opera, facendo dell'ascolto, del gesto e della partecipazione elementi costitutivi dell'esperienza espositiva. L'inaugurazione di sabato 5 settembre alle ore 18.30 sarà preceduta da una visita guidata con i curatori e l'artista all'interno di Minor Frequencies: The Inner Life Of A Nation, seguita dall'apertura della mostra. I ARE BORDER è realizzata con il supporto di Casa d'Arte San Lorenzo, galleria fondata nel 1995 a San Miniato che, attraverso un'intensa attività espositiva e progettuale, promuove il dialogo tra ricerca contemporanea e patrimonio artistico del Novecento. |
Calici Valtellina ha confermato il proprio successo, animando il centro storico di Sondrio con degustazioni, incontri con i produttori e valorizzazione del territorio. |
Si è concluso con grande partecipazione Calici Valtellina 2026, l'evento dedicato ai vini di Valtellina, nella suggestiva cornice della Notte di San Lorenzo: da Palazzo Martinengo a Castel Masegra, passando per vicoli, piazze e scorci tra i più caratteristici del centro storico di Sondrio, il pubblico ha vissuto un'esperienza capace di coniugare enogastronomia e cultura locale.
Con un format consolidato, seppur in continua evoluzione, Calici Valtellina si conferma tra gli appuntamenti più attesi dell'estate valtellinese, offrendo un modo autentico e coinvolgente di conoscere il patrimonio vitivinicolo della valle. Sono state 27 le cantine protagoniste della manifestazione, accogliendo appassionati, turisti e curiosi lungo il percorso degustativo. Un'occasione unica per incontrare direttamente i produttori, ascoltarne le storie, scoprire il carattere del Nebbiolo delle Alpi, simbolo della viticoltura valtellinese.
L’itinerario ha proposto sette degustazioni, accompagnando i partecipanti in un viaggio attraverso le principali denominazioni del territorio: dal Rosso di Valtellina DOC, alle diverse espressioni della Valtellina Superiore DOCG, fino allo Sforzato di Valtellina DOCG, protagonista della tappa conclusiva ospitata a Castel Masegra. Qui, Onav Sondrio ha curato la mescita dello Sforzato, mentre la partnership con Unione-Confcommercio Sondrio ha permesso ai visitatori di degustare le eccellenze gastronomiche della Valtellina lungo il percorso.
L'edizione 2026 riafferma il crescente interesse verso la Valtellina e la sua produzione enologica, dimostrando come Calici Valtellina sia molto più di una semplice degustazione. L'evento rappresenta infatti un'occasione per entrare in contatto con questa viticoltura unica, fatta di terrazzamenti, lavoro manuale, tradizione e passione, valorizzando il legame profondo tra il vino e il paesaggio che lo genera.
“Calici Valtellina è uno degli appuntamenti più importanti per il nostro territorio. Attraverso l'incontro diretto con i produttori vogliamo offrire un'esperienza autentica, che racconti il lavoro e i valori che si celano dietro ogni bottiglia”, commenta Mamete Prevostini, presidente del Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina. E prosegue: “è una preziosa opportunità anche per far scoprire alle nuove generazioni come il nostro vino sia espressione di cultura e identità. Riuscire a trasmettere la storia della nostra valle e l'impegno quotidiano di chi porta avanti questa viticoltura rappresenta la sfida più importante per le nostre aziende. In questa serata quindi il vino diventa il filo conduttore di un'esperienza, raccontando l'unicità della Valtellina e del suo Nebbiolo delle Alpi”. _____________________________________________________________________________
Il Consorzio di Tutela dei Vini di Valtellina, fondato nel 1976, protegge e promuove i vini che nascono sui terrazzamenti alpini della provincia di Sondrio. In un paesaggio unico, sorretto da oltre 2.500 km di muretti a secco, il Nebbiolo delle Alpi (Chiavennasca) esprime eleganza, freschezza e autenticità. Il Consorzio rappresenta le DOCG Valtellina Superiore e Sforzato di Valtellina, il Rosso di Valtellina DOC e l’Alpi Retiche IGT, sostenendo produttori locali e preservando tradizione e qualità. Insieme alla Fondazione Provinea, valorizza il paesaggio e promuove la sostenibilità e attraverso la Strada del Vino e dei Sapori della Valtellina invita a scoprire la Valtellina più autentica: un vino che racconta la montagna, un territorio da vivere, un’identità da conoscere. |
Da sempre, il Ferragosto rappresenta il momento clou dell’estate italiana. Eppure, per molte destinazioni il 15 agosto non coincide con il periodo migliore per essere vissute: alcune danno il meglio di sé proprio nelle settimane successive, quando clima, fenomeni naturali ed esperienze rendono la fine del mese il momento ideale per scoprirle.
Non a caso, questo riflette anche il cambiamento delle abitudini di viaggio degli italiani, sempre più orientati a evitare l’alta stagione. A confermarlo sono i risultati della ricerca realizzata da CamperDays, piattaforma leader in Europa per il noleggio camper, in collaborazione con l’istituto di ricerca Censuswide. Infatti, il 64% degli intervistati preferisce andare in vacanza nei periodi meno affollati, mentre il 57% evita di viaggiare a Ferragosto a causa dei costi elevati. Non sorprende, quindi, che un italiano su quattro (25%) scelga di non partire affatto durante il periodo centrale di agosto e che, tra chi viaggia, molti organizzino le proprie vacanze privilegiando destinazioni alternative (21%) o mantenendo flessibilità nell’itinerario per adattarsi ai livelli di affollamento (20%).
Una tendenza alla crescente destagionalizzazione delle partenze che viene messa in evidenza anche dall’Osservatorio estivo del turismo outdoor realizzato da Istituto Piepoli per conto di Human Company: settembre è scelto dal 29% degli italiani, una decisione guidata soprattutto dalla ricerca di un maggiore risparmio, di destinazioni meno affollate e di un clima più mite.
È proprio da questa evoluzione delle modalità di viaggio che CamperDays propone il “Late Ferragosto”: una selezione di 6 destinazioni on the road pensata per chi sceglie di partire quando gli altri sono già tornati a casa, verso mete dove il vero spettacolo comincia proprio dopo il 15 agosto.
Mari che brillano al buio, abbazie che spuntano dall’oceano e cieli senza confini Scozia, Highlands - la brughiera si tinge di viola Alentejo, Portogallo - una notte sotto il cielo più buio d’Europa Zeeland, Paesi Bassi - il mare luminescente Mont-Saint-Michel, Francia - l’abbazia che l’oceano restituisce e reclama Namaqualand, Sudafrica - il deserto si trasforma in campo fiorito Wadden Sea, Danimarca - la danza ipnotica del “Sole Nero” A partire da fine agosto, i cieli sopra il Parco Nazionale del Wadden Sea diventano il palcoscenico di uno spettacolo naturale unico: il “Sort Sol” (traducibile come “Sole Nero”). Al calare del tramonto, milioni di stormi si radunano in volo creando formazioni immense e mutevoli che danzano nell’aria, arrivando persino ad oscurare la luce del sole per confondere i predatori. Le ampie pianure dello Jutland meridionale sono l’ideale per un viaggio on the road a ritmo lento che si snoda tra la storica cittadina di Ribe e le paludi di Tønder, dove è possibile far sostare il camper ai margini delle riserve naturali per godersi questo ipnotico balletto aereo, immersi nella quiete nordica di fine estate.
*** Note
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Il grande caldo mette alla prova le vigne ma ancor più chi ci lavora. Da questo presupposto nasce la scelta de I Barisèi di effettuare la vendemmia notturna per tutelare il benessere di chi nelle vigne passa lunghe ore. Per farlo, è stata ideata una soluzione originale: fare indossare i caschetti da minatori, con luci mirate solo sul filare, alle persone che si occupano alla raccolta. Una scelta economica e, al tempo stesso, sostenibile perché l’energia consumata è molto limitata.
Oltre agli aspetti funzionali, c’è anche un effetto spettacolare: nei filari le luci localizzate paiono tante lucciole che si muovono nella notte!
<<Fare la la vendemmia notturna è anzitutto una tutela per le persone. Troppo spesso, infatti, ci si concentra sul risultato qualitativo delle uve, certamente importante, che vendemmiate di notte arrivano fresche in cantina e senza il rischio che partano fermentazioni non desiderate. Per noi però è soprattutto una forma di rispetto. Il grande caldo anomalo, infatti, può provocare malori nelle persone sia per la temperatura che per il rischio di disidratazione.>>Afferma Gian Mario Bariselli.
La vendemmia proseguirà anche nei prossimi giorni e il primo bilancio è soddisfacente. Le uve hanno preservato una buona acidità unita al giusto rapporto con il tenore zuccherino. I presupposti per delle basi destinate a diventare grandi Franciacorta ci sono tutte.
Si chiude con una serata speciale la stagione 2026 di Appuntamento al tramonto, il format estivo di Tenuta Gorghi Tondi dedicato a vini biologici, aperitivo in abbinamento e musica dal vivo. L’appuntamento è per giovedì 27 agosto, dalle 19:00 alle 23:00, presso la Cantina di Contrada San Nicola a Mazara del Vallo. La serata Arabian night sarà dedicata alle atmosfere della Sicilia occidentale, ed è stata creata ispirandosi alle suggestioni mediterranee, alla cultura dell’accoglienza, alla musica, alla danza e alla convivialità.
l tema scelto non vuole limitarsi a una semplice ambientazione scenografica. Mazara del Vallo è una città in cui la convivenza tra culture, lingue e tradizioni è parte viva dell’identità locale. Insieme ad altre città della Sicilia occidentale, come Palermo, Monreale e Cefalù, Mazara del Vallo conserva tracce profonde di una storia attraversata da influenze mediterranee e arabo-normanne. Da questa matrice culturale nasce Arabian night: una serata che guarda alla dimensione plurale della Sicilia, al dialogo tra le sponde del Mediterraneo e a un’idea di territorio fatta di stratificazioni, incontri e sapori condivisi.
Per l’occasione, il prato della Tenuta sarà arricchito da tappeti, tende arabe e dettagli scenografici ispirati alle atmosfere maghrebine. Al loro arrivo, gli ospiti saranno accolti da danzatori disposti lungo il perimetro della location, nelle atmosfere di un suggestivo dialogo scenografico tra la luce del tramonto e movimento scenico. Lo spettacolo sarà curato da Cotroneo Events, con la direzione coreografica di Stefania Cotroneo.
Il momento centrale della serata porterà in scena una rivisitazione della Dabka, danza folkloristica popolare tipica dei paesi del Medio Oriente, reinterpretata dalla coreografa Stefania Cotroneo. Con il calare del buio, la scena lascerà spazio a uno spettacolo di Danza del Fuoco, pensato come momento più intenso della serata. La parte musicale sarà animata dal dj set di Ninni Puglia e dalla musica delle percussioni. A completare l’esperienza, una degustazione di cous cous, piatto simbolo del dialogo tra culture e sponde del Mediterraneo, abbinata ai vini biologici di Tenuta Gorghi Tondi.
Per entrare nello spirito dell’evento, è previsto anche uno speciale dress code: agli ospiti viene suggerito di indossare un capo, un accessorio o un dettaglio di trucco che richiami le atmosfere arabe.
Appuntamento al tramonto - Arabian night
Tenuta Gorghi Tondi - Contrada San Nicola, Mazara del Vallo
Giovedì 27 agosto - Dalle 19:00 alle 23:00
La partecipazione prevede una quota di 50 € a persona.
La formula bambini è come extra in fase di prenotazione. La prenotazione online è obbligatoria.
Per informazioni e prenotazioni: https://gorghitondi.it/it_it/visit/?experience=813c2a14-1a5a-4e9e-8cc2-1b99e6cb7fd6&_gl=1*1ltphz4*_up*MQ..*_ga*NjY5Nzk4MzQzLjE3ODU3NjczMjY.*_ga_40S6MS9L8N*czE3ODU3NjczMjUkbzEkZzEkdDE3ODU3NjczNDQkajQxJGwwJGgw*_ga_4LY7LKHQGP*czE3ODU3NjczMjUkbzEkZzEkdDE3ODU3NjczNDQkajQxJGwwJGgw