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venerdì 25 settembre 2026

Al Prix Italia l’Abruzzo si racconta anche attraverso i suoi vini

 

CARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO

 


Il primo documentario ufficiale che racconta la vita, l'eredità spirituale e il messaggio universale del primo santo dell’era digitale

 

 

 


Sito ufficiale

https://carloacutisfilm.it/

 

 

 

Durata: 85 minuti

 


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Ogni anno un milione di pellegrini fa visita alla sua tomba ad Assisi. Ottantamila fedeli hanno assistito alla sua canonizzazione, celebrata il 7 settembre 2025 in Piazza San Pietro da Papa Leone XIV.  È Carlo Acutis, il giovane santo che ha segnato il rapporto tra fede e contemporaneità e la cui testimonianza continua a richiamare fedeli e curiosi da tutto il mondo.

 

A vent'anni dalla scomparsa, la sua storia sarà al centro del primo appuntamento della nuova rassegna cinematografica “I Misteri della Fede”, un progetto firmato Nexo Studios dedicato all’esplorazione della spiritualità, della relazione tra l’uomo e il divino e del senso profondo dell’esistenza. Il 15 ottobre arriverà infatti nelle sale CARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO, il documentario prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, A Mediawan Company, con il Patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e in collaborazione con la Fondazione Cariplo, diretto da Luca Salmaso e dedicato al giovane che ha cambiato per sempre il modo di raccontare la fede nel XXI secolo. Il film arriverà nei cinema italiani dal 15 al 21 ottobre e le prevendite sono disponibili su nexostudios.it e su http://carloacutisfilm.it/

 

CARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO racconta la vita e l’eredità spirituale di Carlo Acutis (1991-2006), primo santodell’era digitale, attraverso uno sguardo intimo e contemporaneo che ne restituisce la dimensione umana prima ancora che religiosa. Realizzato con la partecipazione dei genitori di Carlo Acutis e materiali inediti - tra fotografie, video privati, contenuti esclusivi e le immagini della canonizzazione realizzate grazie alle camere di Vatican Media - il film offre un ritratto autentico di un ragazzo che, in soli 15 anni di vita, ha lasciato un segno profondo e universale. Il racconto raccoglie una serie di testimonianze preziose, coinvolgendo persone per diverse ragioni vicine a Carlo e capaci di farne emergere le diverse sfumature: i genitori Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis; la nonna Luana Pennino; il domestico Rajesh Mohur; gli amici di infanzia Mattia e Jacopo Pastorelli; la maestra di scuola Elisa Tattanelli; Momcilo Jankovic, il medico che lo ha seguito durante gli ultimi giorni di vita; la studentessa costaricana Valeria Vargas Valverde, protagonista del miracolo legato alla canonizzazione, e sua madre Liliana; lo studioso di cinema e comunicazione mons. Dario Edoardo Viganò, vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze; il postulatore, giornalista e studioso di spiritualità e di autori mistici Nicola Gori; mons. Poma, parroco e confidente di Carlo; padre Fábio Vieira, direttore spirituale dell’associazione devoti di San Carlo Acutis in Brasile, sacerdote della diocesi di Corumbá (Mato Grosso do Sul) tra i principali promotori della devozione a Carlo in Brasile; la sociologa ed esperta di infanzia e tecnologie digitali Stéphane Chaudron; don Maurizio Corbetta, parroco di Santa Maria Segreta a Milano, la chiesa in cui Carlo visse la propria esperienza di fede. Le musiche originali del film sono state affidate al pianista e compositore Remo Anzovino, giunto alla sua dodicesima collaborazione con Nexo Studios. La colonna sonora sarà pubblicata con etichetta Nexo Studios Soundtrackse uscirà in distribuzione esclusiva per Universal Music Italy.  Lavorando su tutto ciò che precede l’icona - la quotidianità, il rapporto con la famiglia, il senso dell’umorismo, la normalità sorprendente di un ragazzo che ha vissuto il proprio tempo con autenticità radicale - il film di Luca Salmaso fa emergere una figura capace di abitare pienamente il proprio tempo, tra videogiochi, programmazione e Internet, scegliendo però una traiettoria spirituale radicale, orientata all’essenziale e all’invisibile. La storia del Giovane Santo si sviluppa infatti come un viaggio che attraversa la vita di Carlo fino al percorso di canonizzazione, restituendo un dialogo continuo tra vita terrena e dimensione del trascendente. Questo lavoro si inserisce in una rete viva di connessioni che continua a crescere attorno alla sua figura, dai pellegrinaggi ad Assisi alle comunità digitali in tutto il mondo, mostrando come il messaggio di Carlo superi i confini religiosi per parlare a generazioni diverse e culture lontane, toccando luoghi che spaziano dalla sua parrocchia di Milano a Cascia, La Verna, Lanciano, Fatima, Roma e tutti i paesi del mondo in cui le sue parole hanno trovato eco e accoglienza: luoghi che non sono semplici scenografie, ma strumenti narrativi attraverso cui entrare nel suo mondo spirituale. CARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO rappresenta un confronto aperto tra fede, tecnologia e ricerca di senso che tocca temi universali come identità, solitudine, materialismo e speranza. Ne nasce un film-evento che cerca di unire dimensione emotiva e sguardo contemporaneo, raccontando una santità possibile e vicina, capace di dialogare con il presente e di proporre un’idea di eredità spirituale che continua a vivere nel mondo.

 

CARLO ACUTIS. IL GIOVANE SANTO è prodotto da Officina della Comunicazione, Nexo Studios e OUR FILMS, A Mediawan Company, con il Patrocinio dell’Associazione Amici di Carlo Acutis e in collaborazione con la Fondazione Cariplo. “I Misteri della Fede di Nexo Studios” è distribuito in Italia in collaborazione con i media partner Avvenire, Famiglia Cristiana, Gruppo Editoriale San Paolo e con RTL 102.5 come Radio Ufficiale.

CANTINA CORDERO DI MONTEZEMOLO PRESENTA "IL TRATTO"

 


FONDAZIONE IN BETWEEN ART FILM Pubblicato il catalogo di Canicula

 Il volume, edito da Marsilio Arte, documenta la mostra collettiva presentata al Complesso dell’Ospedaletto di Venezia dal 6 maggio al 22 novembre 2026 in occasione della Biennale Arte 2026

 

 

MATERIALI STAMPA

 

ph. Giacomo Bianco

 


La Fondazione In Between Art Film presenta il catalogo di Canicula, la mostra collettiva commissionata e prodotta dalla Fondazione e ospitata al Complesso dell’Ospedaletto di Venezia dal 6 maggio al 22 novembre 2026, in occasione della Biennale Arte 2026.

 

Edito da Marsilio Arte e curato da Bianca Stoppani con Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi, il volume raccoglie e amplia la ricerca sviluppata intorno alla mostra, approfondendone il progetto curatoriale e scenografico insieme alle otto video-installazioni realizzate da Lawrence Abu Hamdan, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Roman Khimei e Yarema Malashchuk, Janis Rafa, P. Staff, Wang Tuo, Yuyan Wang e Maya Watanabe. Tutte le opere in mostra sono state commissionate e prodotte dalla Fondazione In Between Art Film, iniziativa concepita da Beatrice Bulgari per sostenere la produzione di nuove opere e promuovere la cultura delle immagini in movimento attraverso il dialogo tra discipline, linguaggi e media basati sul tempo. La pubblicazione di Canicula conclude la trilogia di mostre e pubblicazioni Trilogy of Uncertainties, avviata dalla Fondazione sei anni fa con l’obiettivo di indagare le atmosfere ambientali come costruzioni metaforiche capaci di riflettere sul nostro paesaggio sociale, politico e mediatico e sul ruolo delle immagini in movimento al suo interno. Dopo Penumbra e Nebula, Canicula completa questo percorso attraverso una riflessione sulle condizioni di calore estremo e di luce accecante evocate dal titolo della mostra.

 

Il catalogo si apre e si chiude con un saggio visivo di Giacomo Bianco, realizzato a partire dalle fotografie della campagna della mostra, che restituisce le atmosfere di Canicula attraverso immagini della laguna veneziana e del Complesso dell’Ospedaletto caratterizzate da bagliori, sovraesposizioni e riflessi di luce.

 

La mostra è documentata nella sezione centrale del volume attraverso le fotografie di Marco Cappelletti Studio, che accompagnano il lettore tra le otto video-installazioni e gli interventi realizzati negli spazi dell’Ospedaletto. Una serie di testi firmati da Beatrice Bulgari, dai co-curatori Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi e dai progettisti della scenografia, Ippolito Pestellini Laparelli e Francesca Lantieri dello studio 2050+, approfondisce inoltre la genesi del progetto, dalla visione della Fondazione al suo sviluppo curatoriale e spaziale.

 

A ciascun artista è dedicata una sezione monografica che affianca alla documentazione delle opere un approfondimento sulla pratica artistica, attraverso saggi appositamente commissionati e contributi visivi originali. I testi sono firmati da Svitlana Biedarieva, Leo Goldsmith, Ana Janevski, Alvin Li, Mason Leaver-Yap, Dubravka Sekulić, Nicole Shukin, Jan Verwoert e Sophie Williamson, con contributi che attraversano ambiti quali gli studi ambientali, la cultura dei media, la filosofia, il cinema sperimentale, la performance, l’architettura e la storia dell’arte.

 

Il progetto grafico del volume è di Lorenzo Mason Studio, che ha curato anche l’identità visiva della mostra, proseguendo il percorso intrapreso con i cataloghi di Penumbra e Nebula.

 

Il catalogo di Canicula è disponibile per l’acquisto online sullo shop di Marsilio Arte a questo link: https://www.marsilioarte.it/prodotti/canicula/





FONDAZIONE IN BETWEEN ART FILM

 

Canicula

 

con Lawrence Abu Hamdan, Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, Roman Khimei e Yarema Malashchuk, Janis Rafa, P. Staff, Wang Tuo, Yuyan Wang, Maya Watanabe.

 

A cura di Alessandro Rabottini e Leonardo Bigazzi

6 maggio – 22 novembre 2026

 

Complesso dell’Ospedaletto

Barbaria de le Tole, 6691 Venezia

 

Fondazione In Between Art Film

Il programma culturale della Fondazione è dedicato alle immagini in movimento contemporanee e al sostegno di artisti, istituzioni e centri di ricerca internazionali che esplorano il dialogo tra discipline diverse. Attraverso la commissione e produzione di nuove opere, l’organizzazione di mostre e programmi pubblici, le collaborazioni internazionali e i progetti editoriali, la Fondazione indaga i confini di film, video, performance e installazione.

La Fondazione prosegue e amplia il lavoro della società di produzione In Between Art Film, che dal 2012 al 2019 ha sostenuto produzioni video e cinematografiche di artisti e registi internazionali.

 

www.inbetweenartfilm.com

Instagram @fondazioneinbetweenartfilm

Birramilandia Terlizzi accoglie il villaggio della Pugliesità. Il 10 e 11 ottobre due giorni dedicati a tutte le età

 Sarà un viaggio all’insegna della pugliesità la sesta edizione di Birramilandia, che il 10 e 11 ottobre 2026 si svolgerà a Terlizzi in via Chicoli e conquisterà i visitatori interpretando il valore della Puglia in tutte le sue forme.

 

Il Festival della birra, diventato ormai un appuntamento fisso nel calendario degli eventi voluto e sostenuto dal Comune di Terlizzi, si distingue per la sua vasta gamma di attrazioni pensate per coinvolgere grandi e piccoli.

 

Per la sua sesta edizione, Birramilandia sceglie di celebrare la Puglia in tutta la sua autenticità, trasformando l’area dell’evento in un grande villaggio pugliese dove tradizioni, musica, sapori, artigianato e divertimento si incontrano in un’atmosfera tutta da vivere.

 

Due giornate, il 10 e l’11 ottobre, per immergersi nei colori, nei profumi e nelle tradizioni della nostra terra, tra luminarie pugliesi, musica popolare, laboratori artigianali, gastronomia, spettacoli e  tante attività per grandi e piccoli.

 

Birramilandia 2026 sarà un viaggio nel cuore della Puglia, tra tradizione e divertimento, per  riscoprire e vivere insieme tutto ciò che rende unica la nostra terra attraverso installazioni, luminarie pugliesi, piccoli angoli verdi e serre, ricreando l’atmosfera autentica dei nostri borghi e delle nostre campagne. Un percorso tra tradizioni e cultura popolare che permetterà

ai visitatori di immergersi in un vero e proprio viaggio attraverso la Puglia.

 

Grande spazio sarà dedicato anche alla tradizione artigianale pugliese, con laboratori pensati per grandi e piccini. Sarà possibile cimentarsi nella pittura su tela di personaggi pugliesi, da intendersi come un laboratorio collettivo, con la realizzazione condivisa di grandi tele dedicate ai nomi più rappresentativi della Puglia.

Il workshop dedicato alla creazione dei cesti di vimini, sarà un’esperienza unica perché consentirà di vivere un momento collettivo di creatività e artigianalità preceduta da una dimostrazione delle tecnica di intreccio. Seguirà la creazione di una grande luminaria che sarà preceduta da un momento didattico e formativo dove saranno illustrate le tecniche di realizzazione  per la costruzione dell’opera, non mancheranno i laboratori dedicati alle borse in macramè, realizzazione di sottobicchieri all’uncinetto e nella modellazione di piccole ceramiche partendo dall’argilla.

 

A tramandare la tradizione made in Puglia ci sarà uno degli appuntamenti più gustosi e attesi: il laboratorio dedicato alla  preparazione delle orecchiette pugliesi, realizzato insieme a Nunzia la Pastaia, per scoprire e mettere le mani in pasta in una delle tradizioni gastronomiche più conosciute della nostra regione.

 

L’area dedicata ai più piccoli sarà ancora una volta protagonista, con mascotte, animazione, giochi, giostre gonfiabili e mini luna park, per permettere anche ai bambini di vivere pienamente la festa e divertirsi in compagnia.

 

A completare l’esperienza ci sarà un vero e proprio percorso dedicato alla Puglia di una volta, con un angolo fotografico allestito con un’Ape Car d’epoca e che con gli elementi della tradizione contadina e un vero trattore, trasformerà Birramilandia in un villaggio pugliese d’altri tempi dove poter scattare foto e custodire un ricordo speciale.

 

Sul grande palco di Birramilandia la musica accompagnerà la due giorni

sul quale si alterneranno DJ set, musica live, spettacoli e grandi ospiti, saranno due serate pensate per coinvolgere il pubblico di tutte le età.

Sabato 10 ottobre si parte con i DJ locali. A seguire, spazio alla band Taranta Fil Morena, un coinvolgente spettacolo di musica e danza che porterà sul palco tutta l’energia della tradizione  pugliese, tra pizzica, taranta e musica popolare italiana, con musicisti e ballerini pronti a trasformare Birramilandia in una grande festa dedicata ai ritmi e alle tradizioni della nostra terra. In chiusura, DJ Violet Tear farà ballare tutto il pubblico con il suo repertorio dedicato ai grandi successi degli anni ’80 e ’90.

Domenica 11 ottobre sarà invece la volta de I Ceralacca, che porteranno sul grande palco di  Birramilandia un repertorio capace di attraversare diverse generazioni, dagli anni ’80 e ’90 fino alle hit del momento, con grandi successi italiani e internazionali per far cantare e ballare grandi e piccoli.

A rendere ancora più speciale la seconda serata sarà la presenza dell’ospite Renato Ciardo, protagonista di un atteso spettacolo di cabaret che porterà sul palco comicità, musica e intrattenimento.

 

Ma il programma non si fermerà al grande palco. Durante le due giornate, il villaggio sarà arricchito dalla presenza di una banda pugliese itinerante, che attraverserà l’intera area della manifestazione portando musica, allegria e tradizione tra il pubblico e gli stand. Un elemento in più che contribuirà

a rendere il villaggio ancora più vivo e immersivo, trasformando ogni angolo di Birramilandia in un piccolo scorcio  di Puglia,  saranno gli artisti di strada che con le loro performance coinvolgeranno il pubblico durante entrambe le giornate.

L’ingresso all’evento è gratuito, offrendo due giornate all’insegna del divertimento e della convivialità, con una selezione di birre belghe, tedesche e pugliesi di qualità.

Anche quest’anno grande protagonista sarà lo street food pugliese, con un’offerta pensata per celebrare i sapori tipici pugliesi: assassina, panini con bombette, panzerotto pugliese, panini con zampina e tante altre specialità della tradizione. Per i più piccoli non mancheranno, naturalmente, zucchero filato e pop corn.

Birramilandia 2026 si prepara così a celebrare la Puglia in tutte le sue forme: dalla musica alla gastronomia, dall’artigianato alle tradizioni popolari.

Terlizzi vi aspetta il 10 e 11 ottobre per la sesta edizione di Birramilandia: due giorni per vivere, assaporare e festeggiare la Puglia.

Info:  email: info@birramilandia.it - tel. 348 597 4426 @Birramilandia

Terlizzi, settembre 2026.  

AIS VENETO, ROSSO AUTOCTONO: A TREVISO SFILANO LE UNICITÀ VENETE E LE INTERPRETAZIONI DEL TERRITORIO

 



Domenica 18 ottobre la prestigiosa sede museale di Santa Caterina ospiterà il banco d’assaggio con 200 vini di oltre 50 aziende. In programma quattro masterclass per approfondire il patrimonio vinicolo regionale
 
Un’intera giornata per conoscere da vicino i vitigni a bacca rossa che raccontano autenticità, tipicità e tradizione del Veneto: nel centro storico di Treviso, all’interno del prestigioso Museo di Santa Caterina, domenica 18 ottobre Associazione Italiana Sommelier – AIS Veneto ETS presenta Rosso Autoctono, banco d’assaggio dedicato alle varietà locali come Raboso, Recantina e Tai Rosso, simboli dell’eccellenza enoica regionale. In degustazione ci saranno oltre 200 etichette - tra cui anche vini bianchi - di più di 50 aziende venete: un’occasione preziosa per scoprire le potenzialità e le molte sfumature dei vini rossi dialogando con i produttori presenti, in un momento particolare di evoluzione degli stili di consumo. Accanto ai banchi d’assaggio, una postazione del Consorzio Tutela Formaggio Asiago accompagnerà i visitatori alla scoperta delle diverse stagionature della specialità.
 
“Il Veneto possiede un patrimonio vitivinicolo straordinario, fatto non soltanto di denominazioni conosciute in tutto il mondo, ma anche di vitigni autoctoni che custodiscono storie, territori e identità che meritano di essere raccontati e valorizzati – spiega Gianpaolo Breda, Presidente di AIS Veneto –. Credo che oggi sia fondamentale comunicare il vino con autorevolezza, competenza e soprattutto con un approccio culturale, andando oltre la semplice degustazione. Rosso Autoctono nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico gli strumenti per comprendere ciò che c’è nel calice. Farlo nelle sale e nei chiostri del Museo di Santa Caterina assume per noi un significato particolare: mettere in dialogo l’arte con la cultura del vino significa riconoscerne il valore di espressione del territorio e della nostra storia. È una contaminazione che trovo particolarmente bella e che interpreta pienamente il ruolo di AIS Veneto”.
 
Oltre al walk around tasting, quattro masterclass racconteranno quattro diverse aree vitivinicole venete grazie alla collaborazione con i Consorzi di Tutela. La prima, in programma alle 11.00 e guidata dal relatore AIS Gianni Degli Innocenti e dal Consorzio per la Tutela dei Vini Colli Euganei, è un viaggio nel cuore dei Colli Euganei, territorio che si contraddistingue per la straordinaria complessità geologica.
 
La seconda degustazione, prevista per le 13.00, vedrà protagonista il Raboso, varietà fiera, austera e profondamente legata alla terra del Piave. La masterclass sarà guidata dal Direttore del Consorzio Vini Venezia Stefano Quaggio e da Alberto Toffanello, Miglior Sommelier del Veneto 2025 e Miglior Sommelier del Raboso 2023, che ne ripercorrerà la storia e l’evoluzione.
 
Alle 15.00 sarà la volta dell’approfondimento dedicato alla Recantina, varietà quasi dimenticata e oggi protagonista di una straordinaria rinascita che descrive il profondo legame tra vite, storia e territorio del Montello e dei Colli Asolani. La masterclass condotta dal relatore AIS Federico Cocchetto e dal Consorzio Asolo Montello accompagnerà i partecipanti in un percorso tra memoria, riscoperta e identità territoriale.
 
Infine, l’ultimo appuntamento sarà dedicato al Tai Rosso: simbolo enologico dei Colli Berici, profondamente legato alle colline vicentine e in particolare all’area di Barbarano, è un vitigno capace di raccontare con immediatezza il territorio. La degustazione sarà guidata da Giovanni Ponchia, Direttore del Consorzio Tutela Vini DOC Colli Berici e Vicenza, e da Francesca Ceron, relatrice AIS.
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​I banchi d’assaggio di Rosso Autoctono, aperti dalle 10.00 alle 19.00, sono accessibili sia con acquisto del biglietto online in prevendita a 15 euro (per i soci AIS 12 euro), sia con acquisto diretto all’ingresso della manifestazione a 18 euro. Le masterclass hanno invece un costo di 10 euro ciascuna.
 
Per informazioni e prevendite, visitare il sito www.aisveneto.it/eventi/prossimi/2234-rosso-autoctono.
​Rosso Autoctono è un evento di AIS Veneto patrocinato dalla Regione del Veneto, dalla Città di Treviso e dai Musei Civici di Santa Caterina.

ROBERTO SAMBONET I ricordi estivi del pittore e designer attraverso il Mediterraneo a cura di Enrico Morteo

 dal 26 settembre 2026


 

 

Roberto Sambonet, Ischia, acquerello, cm 31x40 con cornice, ph.Alice Fiorilli

 

 



 

 

Antonia Jannone Disegni di Architettura Pietrasanta

via del Marzocco 12 – Pietrasanta (LU)

www.antoniajannone.it

 


Pietrasanta, 25 settembre 2026. Antonia Jannone Disegni di Architettura annuncia il prossimo progetto espositivo per la sede di Pietrasanta(LU), dedicato a Roberto Sambonet (1924–1995), che inaugurerà sabato 26 settembre.

 

Dopo Ettore Sottsass, Andrea Branzi, Marco Zanini e Santi Caleca, lo spazio di via del Marzocco prosegue il proprio percorso espositivo attraverso lo sguardo di Sambonet, designer premiato quattro volte con il Compasso d’Oro e artista dalla ricerca profondamente legata all’osservazione della realtà.

 

Durante l'estate del 1984 Sambonet realizza a Ischiai 13 acquerelli, che oggi vengono presentati al pubblico per la prima volta: piante, creature marine e onde che si infrangono sugli scogli.

Come sempre, la forma scaturisce dall'uso della luce e del colore, che si fanno segno capace di rivelare la trama stessa del reale, cioè disegno.

Agli acquerelli si affiancano due dipinti a olio, nei quali il mare e i riflessi della luce sull’acqua diventano protagonisti, entrambi realizzati in Grecia.

 

La ricerca di Sambonet, come ha evidenziato il curatore Enrico Morteo, si sviluppa tra l'apparente libertà del segno e sistematicità del metodo: forme, colori, ombre e luci vengono osservati nelle loro variazioni, attraverso ripetizioni e sequenze. Un approccio che accomuna la sua ricerca pittorica a quella di designer, nel continuo confronto tra intuizione e struttura.

 

La mostra di Pietrasanta restituisce così un Mediterraneo osservato attraverso dettagli, variazioni e frammenti: il paesaggio, la vegetazione e soprattutto l’acqua diventano per Sambonet materia di un’indagine sulla forma, sulla luce e sul colore.


Roberto Sambonet

dal 26 settembre

via del Marzocco 12 – Pietrasanta (LU)

 

Da martedì a domenica 16.00 - 20.00

Sabato e domenica 10.30 -13.30 / 16.00 - 20.00


PER MAGGIORI INFORMAZIONI

 
Antonia Jannone
Disegni di Architettura

Corso Garibaldi 125 - 20121 Milano

T. 02 29002930

Via del Marzocco 12 – 55045 Pietrasanta (LU)

Giovanni Panconi +39 3298496801

info@antoniajannone.it
www.antoniajannone.it