Dal 15 al 29
marzo, l’icona del Made in Italy rinnova la partnership con uno dei tornei di
tennis più prestigiosi al mondo. Un programma ricco di eventi, degustazioni e
attivazioni lifestyle che uniscono l’eccellenza della Dop al glamour della
Florida, celebrando il legame tra performance sportiva e tradizione
gastronomica
Reggio Emilia, 11 marzo 2025 – Il Parmigiano Reggiano si
conferma protagonista sulla scena degli Stati Uniti (principale mercato
estero della Dop con una quota export del 22,5%) rinnovando per il secondo
anno consecutivo il proprio ruolo di sponsor ufficiale come “official
cheese” del Miami Open presented by Itaú, uno dei
principali tornei ATP Masters 1000 e WTA
1000 di tennis del circuito internazionale. Dopo il successo
del debutto nel 2025, la Dop torna all’Hard Rock Stadium di Miami
Gardens dal 15 al 29 marzo per accompagnare le sfide di quasi 200 tra
i migliori atleti dei circuiti ATP e WTA. La presenza del Consorzio in
questa prestigiosa cornice non si limita alla sponsorship, ma punta ad
arricchire l’esperienza degli oltre 405.000 spettatori attesi attraverso
un connubio tra sport, cultura e lifestyle.
Presso lo stand dedicato “Parmigiano Reggiano Taste & Play”
e nelle aree VIP, gli appassionati avranno l’opportunità di scoprire la versatilità
del Parmigiano Reggiano attraverso diverse stagionature e creazioni culinarie
inedite. In omaggio alla vibrante cultura della città ospitante, l’offerta
gastronomica includerà proposte originali come il sandwich cubano al
Parmigiano Reggiano, le croquetas, il pan de queso con miele speziato al lime e
noce moscata, e il gelato al Parmigiano Reggiano. Queste ricette dimostrano
come il Re dei formaggi possa andare oltre la tradizione, inserendosi
perfettamente in un contesto cosmopolita e contemporaneo.
Il calendario degli eventi è
fitto di appuntamenti esclusivi pensati per coinvolgere il pubblico e gli
opinion leader. Il 19 marzo, il Consorzio terrà un evento presso l’hotel
The Moore Miami a cui prenderà parte Bernardo Paladini, chef del Torno Subito, il ristorante patrocinato dallo chef stellato Massimo Bottura
a Miami. Il 20 marzo sarà invece la volta dell’Italian Heritage Day,
una giornata interamente dedicata all’eredità culturale italiana con
performance dal vivo, il rito dell’apertura della forma, programmi con
influencer e un atteso meet & greet con uno dei giocatori del torneo. Il 23
marzo farà seguito un’esperienza di mixology presso il bar Viceversa
curata da Giorgio Bargiani, assistant director of mixology del The
Connaught di Londra.
Per rafforzare l’identità del prodotto e combattere il fenomeno
dell’Italian Sounding, dopo il successo dell’anno scorso, tornerà la “Pronunciation
Challenge”: durante sei interventi, i fan presenti saranno invitati a
cimentarsi nella corretta pronuncia del nome della Dop per ricevere il
merchandising ufficiale del Consorzio. La strategia di comunicazione sarà
completata da un intenso piano di amplificazione digitale e social, con
attività ed eventi dedicati a influencer e creator nello stadio, oltre a
promozioni sui maxischermi del campo centrale e dei campi secondari.
«Siamo
orgogliosi di tornare come sponsor ufficiale del Miami Open, uno dei tornei di
tennis più prestigiosi al mondo», ha dichiarato Nicola Bertinelli,
presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. «Attraverso
questa collaborazione, puntiamo a rafforzare la nostra presenza negli Stati
Uniti, nostro principale mercato estero con una quota export del 22,5%, e sulla
scena internazionale, oltre a rinnovare l'impegno del Consorzio nei grandi
eventi sportivi dopo la sponsorizzazione dello scorso anno, quella del Rolex
Paris Masters e la nostra partnership strategica pluriennale con i New York
Jets. Il tennis incarna disciplina, eleganza, precisione e rispetto: tutti
valori che riflettono il modo in cui viene prodotto il Parmigiano Reggiano. È
uno sport globale con un pubblico di alto livello e sempre più giovane, dove la
cultura e il lifestyle incontrano la performance. Ciò lo rende il palcoscenico
ideale per un prodotto come il nostro, radicato nella tradizione, eppure
ambizioso e contemporaneo».