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sabato 21 marzo 2026

TREVISO LANCIA LA TIRAMISù RUN, APPUNTAMENTO ALL’11 OTTOBRE

 


Una corsa di 10,1 km si affianca alla mezza maratona per celebrare il dolce al cucchiaio più famoso al mondo nel weekend della World Cup. Iscrizioni aperte dal 21 marzo  

 

Treviso, 20 marzo 2026  Savoiardi, crema al mascarpone, una spruzzata di cacao e, da questanno, anche unoccasione particolarmente ghiotta per mettersi in calzoncini e maglietta.

 

Treviso - e non poteva essere altrove - nasce la Tiramisù Run, corsa aperta a tutti per celebrare il dolce al cucchiaio più famoso al mondo. Il giorno del debutto è domenica 11 ottobre, data non casuale perché coincide con la Mezza di Treviso  CentroMarca Banca, tradizionale gara sulla distanza della mezza maratona (21,097 km), e con la finale della Tiramisù World Cup, che porterà nel capoluogo della Marca chef amatoriali provenienti da tutto il mondo.

 

La distanza della Tiramisù Run? 10,1 km. Partenza e arrivo saranno in viale Bartolomeo DAlviano, ai piedi delle Mura, dove come sempre scatterà e si concluderà anche la mezza maratona.

 

Visto il carattere ludico-motorio dellevento, la partecipazione sarà aperta a tutti: runners provetti e semplici camminatori. Il miglior modo per unire la passione per la corsa, non necessariamente interpretata dal punto di vista agonistico, alla celebrazione del dolce simbolo di Treviso.

 

La Tiramisù Run sarà la grande novità delledizione 2026 della Mezza di Treviso-CentroMarca Banca  spiega lorganizzatore, lex campione azzurro Salvatore Bettiol -. Treviso è universalmente riconosciuta come la città del Tiramisù e ci piaceva lidea di abbinare la mezza maratona al celebre dessert, approfittando del fatto che la corsa coincide da anni con la Tiramisù World Cup. Sarà un motivo in più per venire a Treviso a trascorrere un weekend di pura dolcezza, coniugando lo sport e il dessert che contribuisce a rendere famosa la nostra città nel mondo

 

Le iscrizioni alla Tiramisù Run apriranno domani, sabato 21 marzo, sul portale Endu.net e anche questa non è una data casuale, trattandosi del World Tiramisù Day, il giorno in cui si festeggia il dessert italiano più famoso al mondo.

 

La Tiramisù Run  conclude Bettiol – offrirà molte dolci sorprese, non sarà solo corsa o camminata su un percorso accessibile a tutti, ma unesperienza sensoriale che sveleremo, passo dopo passo, nei prossimi mesiLa prima edizione della 10,1 km più dolce dItalia è pronta a offrire gustose sorprese. Il conto alla rovescia può iniziare.

 

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venerdì 20 marzo 2026

CARTA DI AMALFI

 

Il Decreto Sicurezza recepisce le istanze dei Comuni turistici sulla gestione della polizia locale
 

20 marzo 2026 _ Un primo obiettivo dei Sindaci firmatari della Carta di Amalfi diventa realtà. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Sicurezza, il Governo ha recepito alcune delle principali proposte avanzate dalle città turistiche italiane per rafforzare la sicurezza e la gestione dei flussi nei territori a forte vocazione turistica.

In particolare, i commi 4 e 6 dell’articolo 6 del provvedimento accolgono le richieste avanzate dai sindaci – con il supporto di ANCI nazionale – introducendo una modifica normativa attesa da tempo.

La nuova disposizione stabilisce che le spese per gli agenti di polizia municipale finanziate attraverso l’imposta di soggiorno (comma 4) e tramite i proventi del codice della strada (comma 6), pur continuando a essere contabilizzate nel totale delle spese di personale, non rientreranno più nel limite contingentato per le assunzioni a tempo determinato previsto dal DL 78/2010.

Una misura che consentirà ai Comuni turistici di rafforzare i servizi di sicurezza e controllo del territorio nei periodi di maggiore affluenza, senza penalizzare la capacità organizzativa degli enti locali.

«Questo risultato dimostra che quando le amministrazioni locali lavorano insieme e avviano un confronto costruttivo con il Governo, è possibile trovare soluzioni concrete ai problemi dei territori - affermano i Sindaci firmatari della Carta di Amalfi - La modifica normativa introdotta rappresenta un passo importante per garantire più sicurezza e una migliore gestione delle città turistiche, soprattutto nei momenti di maggiore pressione dei flussi. È la dimostrazione che la buona politica e le competenze, al di là delle appartenenze, possono produrre risultati utili per i cittadini».

I Sindaci firmatari della Carta di Amalfi esprimono inoltre un sentito ringraziamento ai Ministri Daniela Santanchè e Matteo Piantedosi, che hanno seguito e sostenuto il percorso di confronto istituzionale che ha portato all’inserimento della norma nel decreto.

Un risultato ottenuto in tempi rapidi

L’intervento rappresenta anche la dimostrazione della rapidità e dell’efficacia del percorso avviato con la Carta di Amalfi, documento programmatico nato nell’aprile 2025 durante il primo summit nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile”, promosso dal Comune di Amalfi.

La Carta è stata sottoscritta da oltre venticinque Sindaci di importanti città turistiche italiane con l’obiettivo di ridefinire l’equilibrio tra i flussi turistici e il benessere delle comunità residenti.

Il documento affronta temi centrali per il futuro delle destinazioni italiane, tra cui: gestione dei flussi turistici e contrasto al sovraffollamento, tutela della residenzialità, fiscalità di scopo per i territori turistici, mobilità sostenibile, sicurezza negli spazi pubblici.

Tra le proposte avanzate figurano anche modifiche normative, strumenti fiscali a sostegno del settore e politiche di destagionalizzazione.

Nel gennaio 2026 la Carta di Amalfi ha compiuto un ulteriore passo avanti, evolvendosi in un protocollo d’intesa tra il Ministero del Turismo, il Ministero dell’Interno e i Comuni firmatari, con l’istituzione di un tavolo interistituzionale permanente per la gestione dei flussi turistici.

Il risultato ottenuto con il Decreto Sicurezza rappresenta dunque il primo concreto passo di un percorso più ampio, che punta a costruire un modello di turismo più equilibrato, sostenibile e integrato con la vita delle comunità locali.

I Comuni aderenti alla Carta di Amalfi sono: Amalfi, Arzachena, Atrani, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Ischia, Pinzolo/Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina, Volterra.

Il Tavolo resterà aperto a nuove adesioni, riservate agli enti locali che sottoscrivono la Carta di Amalfi. Cooperazione e concertazione sono i principi cardine di questo nuovo strumento istituzionale, che si propone di diventare un modello replicabile a livello nazionale, capace di coniugare sviluppo turistico, tutela dei territori e qualità della vita delle comunità residenti.

SAPORI DI TRADIZIONE LOMBARDA: IL RISTORANTE BAITA VALTELLINESE A SEREGNO

 




E’ sempre estremamente importante tramandare le tradizioni culinarie locali: una sorta di atto culturale, dove una serie di materie prime d’eccellenza vengono esaltate in maniera efficace.

Tra le varie cucine tipiche della Lombardia c’è indubbiamente quella valtellinese, che è schietta, saporita e povera ed evoca storie di una terra di confine dall’anima montana, caratterizzata dall'uso distintivo del grano saraceno, da formaggi d'alpeggio e da salumi pregiati come la bresaola e la slinzega, senza dimenticare i grandi rossi da uva Nebbiolo Chiavennasca.

A Seregno, in Monza Brianza è aperto da dicembre 2023 il Ristorante Baita Valtellinese, che propone i piatti cardine della tradizione alpina lombarda in un contesto caldo e accogliente, come una vera baita di montagna.

Il locale di Seregno è gestito da Whim Group (gruppo che possiede altri tre locali nel paese brianzolo), grazie alle idee imprenditoriali di Nicolò Caparra, figura da sempre attiva nel settore della ristorazione e dispone di circa 120 coperti.

 

La gentile clientela può davvero fare un viaggio del gusto valtellinese, potendo scegliere sia alla carta che il menù degustazione che include il tagliere della Baita, i formaggi d’Alpeggio, i Pizzoccheri di Teglio, le Costine al Lavècc, la Luganega di Bormio e la Polenta dei Nonni.

I giornalisti e comunicatori di Borghi d’Europa, hanno potuto provare alcuni piatti iconici del locale brianzolo, ritrovando sia nell’estetica che nel gusto i sapori valltellinesi.

Sono stati provati prima tra gli Antipasti di montagna la Tartare Bosco e Braci (tartare di manzo con porcini trifolati), l’Uovo del Bosco (uovo biologico cotto a bassa temperatura su nuvola di purè e crumble croccante di castagne) e poi direttamente tra i i secondi il famoso Tzigoiner del Boscaiolo, ovvero un succulento e morbidissimo spiedino di scamone avvolto nel lardo e arrostito sul bastoncino di legno.

Per quanto riguarda la Carta Vini, presso la Baita Valtellinese si possono trovare degli ottimi rossi da uva Nebbiolo Chiavennasca di aziende valtellinesi come Plozza, Nino Negri, Mamete Prevostini e Barbacan che ben si sposano coi piatti tipici del ristorante.

Evviva!

 

La tavola si accende di primavera con Kasanova

 

Pasqua a colori con la Torta di Carote firmata Farmo: il dolce inclusivo che mette tutti d'accordo

 

Cibo: arriva a Napoli Magnaveg, il festival del gusto sostenibile

 


A Napoli il 18 e 19 aprile il festival che unisce gusto, cultura e sostenibilità ambientale

Roma, 20 marzo 2026 – Si terrà il 18 e 19 aprile prossimi a Napoli, negli spazi di Foqus, Fondazione Quartieri Spagnoli, il Magnaveg, festival dedicato a cultura e cibo sostenibile. Il Magnaveg nasce infatti come un appuntamento che intreccia cibo, divulgazione e comunità, valorizzando la tradizione mediterranea in chiave contemporanea.

Per due giorni i Quartieri Spagnoli ospiteranno un programma fatto di talk, laboratori, momenti artistici, incontri e proposte food plant-based, all’interno di un progetto che coniuga rigenerazione urbana, educazione e cultura.

Il cibo sostenibile nei Quartieri Spagnoli

Magnaveg è un evento aperto al pubblico, pensato per mettere al centro la dimensione mediterranea del cambiamento: una “rivoluzione gentile” che parte dalle abitudini quotidiane, dal cibo e dalle relazioni, e arriva a una visione più ampia di sostenibilità e rispetto verso tutti gli esseri viventi.

L’area talk di Magnaveg ospiterà voci molto diverse, ma tutte accomunate da un filo rosso: l’impegno per un mondo più giusto, dove le gerarchie tra le vite vengano messe davvero in discussione e dove la scienza incontri l’etica in modo rigoroso ma anche accessibile. Una città che non aspetta il cambiamento, ma che lo crea quindi.

“Volevamo creare uno spazio che celebrasse il veg come scelta libera, consapevole e inclusiva,  un punto di riferimento per chi vive il veganismo non solo come alimentazione, ma come forma di rispetto verso tutte le vite.  Per questo mettiamo al centro il benessere animale, ogni giorno e in ogni scelta. Il Sud è la nostra casa: terra di accoglienza, mescolanza e storie che si intrecciano come nel Mediterraneo. Un luogo capace di dare voce a persone, idee, culture e identità diverse”, si legge nel manifesto di Magnaveg.

Le realtà Vegan in prima linea

VEGANOK e AssoVegan, Associazione Vegani Italiani Onlus hanno dato dato il patrocinio ufficiale all’evento, con la volontà di sostenere iniziative territoriali capaci di promuovere il veganismo come scelta etica e sostenibile, con un approccio culturale e inclusivo.

Il patrocinio di VEGANOK e AssoVegan intende rafforzare un messaggio centrale, che è quello di costruire spazi di dialogo e confronto dove trasparenza, coerenza e consapevolezza siano elementi concreti, non solo parole e slogan di marketing vuoti.

La presenza di VEGANOK come ente patrocinante porta con sé un valore riconosciuto anche dal mondo produttivo. VEGANOK è infatti la certificazione vegan internazionale più autorevole e apprezzata in Europa, visto che  facilita l’export e offre alle aziende una visibilità immediata nel panorama globale di chi produce cibo a base vegetale.

“La rivoluzione gentile del Mediterraneo, slogan dell’evento, è proprio una dichiarazione d’intenti: il cambiamento parte dalla cultura e dal cibo, per arrivare alle relazioni che costruiamo con gli altri esseri viventi ed il territorio dove viviamo”, afferma Renata Balducci, Presidente di AssoVegan.

“Magnaveg è un esempio concreto di come il veganismo possa essere racconto culturale, inclusione e responsabilità, senza perdere leggerezza e convivialità. Come AssoVegan sosteniamo questi spazi perché aiutano le persone a informarsi, incontrarsi e scegliere con maggiore consapevolezza” conclude Renata Balducci.

Chi desidera ulteriori informazioni e approfondimenti sull’evento li trova nella pagina dedicata www.veganok.com/magnaveg.

Informazioni utili:
MAGNAVEG – Sud Festival Vegan
18–19 aprile 2026
FOQUS – Fondazione Quartieri Spagnoli
Via Portacarrese a Montecalvario, 69 – Napoli

Orari
Sabato 18: 10:00 – 23:00
Domenica 19: 10:00 – 20:00

Info e contatti evento
Acquista i Biglietti online: www.etes.it/sale/list/events/12552/Magnaveg-Sud-Vegan-Festival

info@magnavegan.it
Instagram: @magnaveg

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