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mercoledì 4 febbraio 2026

GLI ATELIER 2025-2026 AD ARTE FIERA BOLOGNA

 La Fondazione Bevilacqua La Masa, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, annuncia la partecipazione ad Arte Fiera Bologna con uno stand condiviso che riunisce i ventotto artisti under 30 assegnatari degli Atelier per la stagione 2025–2026.

 

La presenza in fiera rappresenta il primo importante appuntamento di un articolato percorso formativo rivolto ai giovani artisti, coordinato da Camilla Mozzato, curatrice degli Atelier 2025–2026.

 

Stand B74, padiglione 26

 

I 28 ARTISTI DEGLI ATELIER 2025–26 AD ARTE FIERA BOLOGNA

Irene Mathilda Alaimo, Daniele Antoniazzi, Nina Baietta, Anna Benetti (premio Mestre pittura), Martina Biolo, bottega hospites, Nuvola Camera, C. A. Castro Lobato, Paola Cenati, Cecilia Cocco, Ilaria Costaglia, Giorgio Maria Crescentini, Barbara Koller D'Alessandro, Enzo e Barbara, Simone Fochesato, Giulia Gaffo, Ketty Gobbo, Federica Gottardello, Hetty Laycock, Besnik Lushtaku, Rovers Malaj, Carlotta Mazzariol (selezione Artefici del nostro tempo), Sara Pacucci, Isabella Ponte, Lorenzo Seano, Irene Stellin (selezione Artefici del nostro tempo), Tommaso Viccaro, Zeroscena.

 

Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa Fondazione Musei Civici di Venezia

 



 

Crediti:

Fondazione Bevilacqua La Masa, Ritratto degli Artisti Atelier 2025-26 © David Hornback

Fondazione Musei Civici di Venezia, Ritratto Artisti Atelier 2025-26


Venezia, 4 febbraio 2026 - La Fondazione Bevilacqua La Masa, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, annuncia la partecipazione ad Arte Fiera Bologna (5–8 febbraio 2026) con uno stand condiviso che riunisce i ventotto artisti under 30 assegnatari degli Atelier nelle sedi di Venezia (Palazzo Carminati e Chiostro dei SS. Cosma e Damiano in Giudecca) e di Mestre (Emeroteca dell’Arte) per la stagione 2025–2026.

 

L’esposizione, a cura di Camilla Mozzato, è allestita negli spazi riservati alle Istituzioni e all’Editoria (Padiglione 26, stand B74). Per il secondo anno consecutivo, la presenza congiunta in fiera rappresenta il primo appuntamento pubblico di un articolato percorso formativo che accompagna i giovani artisti lungo l’intero anno di residenza. Un’occasione per creare connessioni, favorire incontri e conoscenze, e diffondere idee durante uno dei momenti più importanti dell’anno per artisti, curatori, addetti ai lavori e appassionati d’arte.

Le opportunità di confronto e visibilità si rinnovano nel corso dell’anno attraverso gli open studio mensili all’Emeroteca, i workshop e le mostre di fine residenza, nelle sedi storiche della Bevilacqua La Masa e nei nuovi spazi della Casermetta di Forte Marghera.

 

La mostra degli Atelier ad Arte Fiera Bologna è dedicata alla sperimentazione propria delle residenze d’artista e rende omaggio alla missione della Bevilacqua La Masa, prima istituzione in Italia a offrire alle giovani generazioni spazi reali di lavoro e accompagnamento critico. L’istituzione partecipa dal 2022 come interlocutore stabile del pubblico della prima fiera d’arte contemporanea dell’anno.

 

Il titolo dell’edizione 2026, Cosa sarà, trova una naturale risonanza nel concept dello stand, pensato come spazio di riflessione sul futuro a partire dai processi, dalle prove e dalle possibilità insite nella pratica artistica emergente.

 

Il progetto curatoriale concepito da Camilla Mozzato è innanzitutto un omaggio alla memoria storica degli Atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa. All’esterno dello stand, una linea del tempo costruita attraverso immagini d’archivio restituisce il ruolo unico dell’istituzione nel sostegno ai giovani artisti dai primi del Novecento a oggi. All’interno, la selezione dei ventotto lavori individua nel bozzetto il fil rouge dell’intero percorso espositivo: non come opera incompiuta, ma come nucleo vitale dell’atelier, luogo in cui l’idea prende forma, si trasforma e si mette alla prova.

 

Le opere esposte, accompagnate da testi curatoriali sviluppati come micro-interviste agli artisti, permettono al pubblico di entrare nel vivo dei processi di ricerca e di osservare l’evoluzione dei linguaggi in residenza, restituendo allo studio d’artista il suo valore di spazio privilegiato di formazione contemporanea.

 

Che cos'è una residenza d'artista nel 2026? L’atelier è uno spazio di lavoro, certamente. In primis, però, qui viene offerta la possibilità di un’esperienza svincolata dal successo. L’atelier è uno spazio in cui si sbaglia, si distrugge, si rifà, si cambia strada, si ricomincia. E tutto ancora daccapo. Uno spazio e un tempo speciale dove l'errore non viene cestinato ma esposto, compreso, condiviso, riformulato. Quando questo spazio dell'errore apre le sue porte – alle artiste e agli artisti in residenza, o alla comunità vicina che entra, guarda, chiede, si siede e osserva – si genera inevitabilmente una reazione a catena. Uno spazio di osservazione partecipe e comune dove gli sbagli si intrecciano, i rifacimenti dialogano, l’errore dell'altro viene accolto per essere reimmaginato. Cos'è dunque un atelier? È uno spazio in cui si sbaglia. Perché da questo esercizio quotidiano, da questo errore accettato e condiviso nasceranno riflessioni inattese, domande che non sapevamo di avere, forse nuovi scenari, storie capaci di guidarci verso il domani che vogliamo abitare.” Camilla Mozzato

 

La partecipazione degli Atelier ad Arte Fiera Bologna offre al pubblico uno sguardo privilegiato sui primi nuclei delle ricerche in corso e su un programma che, da oltre cent’anni, rappresenta un modello pionieristico in Italia per il sostegno alla giovane arte. Una condivisione di idee, intuizioni e direzioni progettuali ancora in divenire, in piena coerenza con la missione originaria della Fondazione Bevilacqua La Masa, oggi arricchita dalla collaborazione con MUVE in termini di estensione territoriale, spazi e possibilità di lavoro per collettivi artistici, occasioni espositive e visibilità degli autori: garantire alle nuove generazioni spazi reali di lavoro, tempo dedicato e accompagnamento critico.

 

Camilla Mozzato curatrice degli Atelier 2025-26

La curatrice Camilla Mozzato, selezionata tramite bando pubblico, accompagnerà gli artisti lungo l’intero anno con un programma articolato di incontri, studio visit, workshop e restituzioni pubbliche. La sua esperienza – maturata tra Centro Pecci, Biennale di Venezia, Gucci, Fabrica, VAC Foundation e Marsilio – rafforza la visione strategica del progetto, che unisce formazione, produzione e dialogo con il territorio, consolidando la Fondazione Bevilacqua La Masa come piattaforma di crescita e sperimentazione per le nuove generazioni.

 

Camilla Mozzato (1982). Curatrice e ricercatrice d’arte contemporanea, dal 2015 al 2025 è stata curatrice e coordinatrice dei progetti speciali del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Docente dei Master Curatorial Practice e Arts Management presso IED, ha collaborato, anche come editor, con la Biennale di Venezia, Gucci, Fabrica, VAC Foundation e Marsilio editori, tra gli altri. Laureata all’Università Ca’ Foscari di Venezia e specializzata in pratiche curatoriali al De Appel Amsterdam, concentra la propria attività sulla pratica artistica come strumento di racconto e analisi del presente, promuovendo progetti che intrecciano arti visive e narrazione con uno sguardo al nostro tempo attraverso la lente dell'arte di oggi.


FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA

La Fondazione Bevilacqua La Masa, istituita nel 1898 per volontà della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, è una delle realtà più antiche e significative in Italia dedicate al sostegno della giovane arte contemporanea. Fin dagli esordi promuove la crescita degli artisti emergenti attraverso l’assegnazione annuale degli atelier, l’organizzazione di mostre, premi, residenze e attività formative. Ha istituito gli Atelier nel 1908 come primo programma pubblico in Italia dedicato alla giovane arte ed è storicamente impegnata nell’assegnazione degli Atelier e nell’accompagnamento critico degli artisti emergenti. Punto di riferimento per la scena veneziana e nazionale, la Bevilacqua La Masa si distingue per un approccio pionieristico che unisce tradizione e innovazione, facilitando il dialogo tra nuove generazioni, istituzioni culturali e pubblico. www.bevilacqualamasa.it

CORTINA SKIWORLD LANCIA UNA CARTELLA STAMPA DA COLLEZIONE IN OCCASIONE DEI GIOCHI 2026

 

Un progetto editoriale illustrato che trasforma il media kit in una mostra d’arte e in un carnet da collezione, la “mini-museum box”.

Cortina d’Ampezzo, 4 febbraio 2026 _ In un anno simbolico per la montagna italiana, Cortina Skiworld, il Consorzio Impianti a Fune di Cortina d’Ampezzo, Auronzo, Misurina e San Vito di Cadore, presenta un progetto di comunicazione unico nel suo genere: una cartella stampa d’artista in formato leporello, realizzata in edizione limitata e numerata, che prende vita anche in una mostra presso la Cortina Dolomiti Lounge e in una speciale mini-museum box da collezione.

Un racconto visivo che intreccia arte, territorio e sport, ispirato alla magia delle Dolomiti e alla loro atmosfera senza tempo.

“La Regina delle Dolomiti sta vivendo un momento di grande attenzione. Per questo anche la comunicazione meritava un progetto unico nel suo genere, in grado di valorizzare con creatività e originalità la bellezza del territorio e l’energia che oggi caratterizza Cortina”, spiega Marco Zardini Presidente di Cortina Skiworld. 

Un media kit che diventa opera d’arte

L’idea nasce dal desiderio di trasformare il classico media kit in un oggetto iconico e da collezione, affidandosi a un linguaggio universale capace di superare confini e barriere: l’arte. Nascono così 800 esemplari numerati, firmati dall’artista Marta Jorio, che attraverso il suo tratto inconfondibile rilegge la luce, i colori e le forme delle montagne ampezzane in una serie di tavole illustrate. “Si tratta di un lavoro figurativo ma realista, che racconta le Dolomiti, le Olimpiadi e Paralimpiadi ma soprattutto la magia del territorio della Regina delle Dolomiti con ampie vedute attraverso il pennello e la tempera su carta. La semplicità dell’immagine per comunicare il territorio in modo autentico. Sono felice di aver potuto contribuire a questo progetto in un anno così speciale per Cortina d'Ampezzo”, dice Marta Jorio. Artista e illustratrice, Jorio concentra la sua ricerca sulla relazione tra uomo e natura, restituendo una visione contemporanea e poetica dei luoghi simbolo. In questo progetto, l’arte incontra lo sport, rivelando un nuovo modo di raccontare il territorio.

La cartella stampa prende forma in 10 tavole: otto raccontano i temi chiave della stagione, mentre due accompagnano l’apertura e la chiusura del percorso. Un percorso visivo che racconta come “Il domani prende forma” attraverso collegamenti, impianti e infrastrutture, e che celebra “Sport e leggenda”, dalle discese iconiche fino alla storica Olympia delle Tofane. Il racconto prosegue poi con il capitolo “Da cent’anni tra le vette”, intrecciando memoria e paesaggio attraverso l’enrosadira e i colori irripetibili delle Dolomiti, per poi spostarsi verso un’atmosfera più conviviale, dove “L’après ski si fa gourmet” e prende vita tra calici, sapori e nuove aperture.

Spazio anche a “Le discipline dei Giochi Invernali a Cortina” e al piacere della neve vissuta senza barriere con “Tutti in pista” e momenti di grande divertimento. Un viaggio coloratissimo che si chiude all’insegna dell’inclusione, dove “La montagna per tutti: sNOw difference” si traduce in emozioni, persone e riflessi sulla neve, fino ad arrivare a Cortina, “La Regina delle Dolomiti”, raccontata attraverso le sue ampie vedute e la magia senza tempo del paese.

A completare l’esperienza, ogni tavola integra un QR code che rimanda a contenuti bilingue (italiano/inglese), pensati per offrire approfondimenti, curiosità e spunti utili per esplorare il territorio.


La mostra alla Cortina Dolomiti Lounge e la mini-museum box

A partire dall’inaugurazione del 6 febbraio fino al 22 febbraio 2026, le illustrazioni originali e i bozzetti saranno esposti all’Alexander Girardi Hall, all’interno d Cortina Dolomiti Lounge, progetto curato da Fondazione Cortina con il sostegno di Comune di Cortina d’Ampezzo, Provincia di Belluno e Regione Veneto, offrendo l’opportunità di intraprendere un viaggio alla scoperta del processo artistico che ha portato alla realizzazione delle immagini del media kit.

L’allestimento della “mini mostra” è stato sviluppato dal designer Giampaolo Allocco per Delineodesign a cura di Alberto Pavan, e realizzato dalla Falegnameria Zanette. La struttura traduce in forma spaziale il racconto del press kit artistico, accompagnando il visitatore attraverso le opere e i materiali di processo e rafforzando il dialogo tra design, territorio e visione progettuale.

Per concludere l’esperienza, un dono: la mini-museum box, piccola collezione in 500 copie numerate e firmate: un cofanetto artistico che raccoglie cinque opere in miniatura, pensato come oggetto da collezione per gli appassionati di Cortina, dell’arte e dello sport. 

“Questa iniziativa è un invito a guardare Cortina con occhi nuovi: attraverso l’arte possiamo raccontare la sua identità e la sua storia” chiude Marco Zardini.

INFO DI SERVIZIO PER I GIORNALISTI A CORTINA

Le esperienze di Cortina Skiworld

Ai giornalisti presenti a Cortina nel periodo delle Olimpiadi, Cortina Skiworld, in collaborazione con Cortina Marketing, offrirà l’opportunità di vivere la destinazione in modo speciale attraverso un programma di esperienze esclusive di early skiingvisite dietro le quinte del processo di preparazione delle piste, momenti dedicati alla scoperta della produzione della neve e itinerari sugli sci alla scoperta del Giro della Grande Guerra.

FORTE E CHIARA di e con CHIARA FRANCINI

 

CENA ROMANTICA CON GORGONZOLA DOP

 


Gli innamorati si preparano a festeggiare San Valentino, la ricorrenza che il 14 febbraio celebra in tutto il mondo l’amore romantico. Che sia una cena a casa o al ristorante, l’atmosfera è fondamentale. Lume di candela e musica di sottofondo non possono mancare, ma anche la scelta dei piatti fa parte del gioco e tra cibo ed eros esiste uno stretto legame, riconosciuto ormai anche dalla scienza.

 

Tra i cibi capaci di stimolare il desiderio c’è anche il Gorgonzola Dop grazie soprattutto alla feniletilamina, la stessa sostanza euforizzante che il cervello produce quando ci si innamora, e alla tirosina, che favorisce la produzione di dopamina, essenziale per il desiderio.

 

Il formaggio erborinato più amato al mondo, ha però qualcosa in più: il suo inconfondibile aroma dovuto all’acido valerianico, stretto parente di un feromone femminile, e la sua “voluttuosa” consistenza. A inebriare gli innamorati non solo, quindi, il gusto del Gorgonzola in sé, ma anche il suo aroma e il suo aspetto. Così i sensi sono (quasi) tutti accontentati!

 

Un’ultima curiosità: sapevate che anche i casari hanno un loro santo protettore? Si tratta di San Lucio che si festeggia il 12 luglio. Il suo culto cominciò nell’800 quando i casari offrivano al santo una lira in cambio della sua benevolenza. Al santo è anche dedicato un grande quadro nella Chiesa di San Bernardino alle Ossa a Milano, proprio vicino al mercato del Verziere dove il formaggio era tra i generi più contrattati e, tra questi, il Gorgonzola era il Re.

 

Ecco 3 idee stuzzicanti:

 

Immagini ricette: https://we.tl/t-R6YElI0q1m

 

1.       PIZZA CUORE

 

Ricetta facile

Dosi per 2 persone

 

INGREDIENTI

 

1 impasto per pizza

100 g Gorgonzola Dop

200 g patate dolci cotte

100 g speck a fette

timo qb

1 cipolla rossa

1 noce di burro

2 cucchiai di aceto

1 cucchiaio miele

sale e pepe

 

Tagliate la cipolla a fette sottili. In una padella scaldate una noce di burro ed unite la cipolla a fette. Fate appassire e poi unite il miele e l’aceto. Aggiustate di sale, pepe e timo e ultimate la cottura.

Stendete l’impasto per pizza in una teglia precedentemente oliata. Adagiate le patate e le cipolle su tutta la superficie lasciando il cornicione libero. Unite il timo ed un filo d’olio EVO e pepe.

Fate cuocere in forno preriscaldato a 220° per 30 minuti. Togliete dal forno e guarnite con lo speck ed il Gorgonzola Dop. Servite subito.

 

 

2.DIP DI ZUCCHINE, GORGONZOLA DOP E BASILICO

 

RICETTA FACILE

DOSI PER 6 PERSONE

 

INGREDIENTI

 

500 g zucchine del giorno prima

150 Gorgonzola Dop

100 g ricotta

1 mazzetto di basilico

2 cucchiai di aceto di vino bianco

Olio Evo

Sale

Pepe rosa

 

Per i cracker:

 

130g semi misti

30g fiocchi avena

100 g farina di riso

100 g acqua

30 g olio Evo

5 g sale

 

 

Iniziate con la preparazione dei cracker. In una ciotola versate i semi misti, i fiocchi d’avena, la farina ed il sale. Mescolate bene e poi versate l’olio e l’acqua poco alla volta ed iniziate ad impastare. Trasferite il composto tra due fogli di carta forno e con l’aiuto di un matterello stendetelo fino ad ottenere uno strato sottile. Togliete lo strato di carta superficiale e con una rotella ritagliate i cracker. Distribuite il sale e fate cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30 minuti.

 

Nel frattempo preparate il dip di zucchine. In un mixer unite le zucchine, la ricotta, il Gorgonzola Dop, il basilico, 2 cucchiai di olio Evo, l’aceto, il sale ed il pepe rosa. Frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.

 

Una volta raffreddati i cracker spezzettateli e serviteli con il dip di zucchine e Gorgonzola Dop.

 

VIDEORICETTA: https://www.gorgonzola.com/ricette/dip-di-zucchine-gorgonzola-dop-e-basilico/

 

 

 

 

3.       RISOTTO AGLI AGRUMI E ALLE ERBE CON GORGONZOLA DOP E PISTACCHI

 

Ricetta di media difficoltà

Per 4 persone

 

INGREDIENTI

 

350 g di riso Carnaroli

150 g di Gorgonzola DOP

1 litro di brodo vegetale

3 arance biologiche

1 limone

130 g di pistacchi

1 cucchiaio di aceto di vino bianco

1 scalogno

mezzo cucchiaino di curcuma in polvere

olio EVO

sale

pepe

timo q.b.

 

Grattugiate la scorza delle arance ed estraete il succo con l'aiuto di uno spremiagrumi.

Tritate grossolanamente i pistacchi e teneteli da parte.

In una casseruola, fate rosolare lo scalogno tritato con un filo d'olio EVO. Aggiungete il riso e tostatelo per un paio di minuti. Aggiungere mestoli di brodo bollente fino a metà cottura. Versare il succo d'arancia, la curcuma e alcune foglie di timo. Terminare la cottura e, quando il risotto è pronto, aggiustare di sale e pepe. Togliere dal fuoco, aggiungere il cucchiaio di aceto e incorporare il Gorgonzola DOP. Servire guarnendo il risotto con i pistacchi, la scorza d'arancia e di limone e le foglie di timo.

 

Videoricetta: https://www.gorgonzola.com/ricette/risotto-agli-agrumi-e-alle-erbe-con-gorgonzola-dop-e-pistacchi/


GRANDILANGHE 2026: RACCONTI DAL PIEMONTE DEL VINO

 




Decima edizione della rassegna enologica dedicata alle nuove annate Doc e Docg delle migliori zone vocate piemontesi

Milano, 4 Febbraio 2026- Si è appena conclusa la decima edizione di Grandilanghe, la rassegna enologica che più racconta il Piemonte del vino con le sue denominazioni Doc e Docg nelle nuove annate (2022 e 2023).

La manifestazione si è svolta il 26 e 27 Gennaio u.s. presso gli ampi ed iconici spazi delle Ogr a Torino e ha riscosso grandi numeri: oltre 6500 operatori del settore e buyer internazionali hanno potuto degustare le etichette di ben 515 produttori, di cui 379 da Langhe e Roero e 136 provienienti da altre zone vocate del Piemonte (Alto Piemonte, Monferrato, Astigiano, Tortonese, Chierese e Canavese).

Grandilanghe è come sempre promossa dai Consorzi Barolo, Barbaresco, Alba e Dogliani, del Roero, col supporto importante del Consorzio Piemonte Land of Wine, che ha reso questa decima edizione molto più ricca e definita.

Davvero molto apprezzabile il lavoro in sinergia dei Consorzi, che portato a una maggiore valorizzazione delle eccellenze di tutte le aree vinicole della regione Piemonte e un senso di coesione territoriale molto importante.

Borghi d’Europa ha partecipato anche quest’anno a Grandilanghe con l’obbiettivo di assaggiare dei vini sartoriali, che raccontano i loro terroir d’origine, iniziando prima dalle bollicine:

-        Il Sessanta Caluso D.O.C.G Metodo Classico 60 mesi (100% Erbaluce), fresco e minerale e il Centoventi Caluso Docg Metodo Classico 120 mesi,ampio ed elegante di Tenuta Roletto di Cuceglio, nel cuore del Canavese,

-        l’Altalanga Docg 50% Chardonnay e 50% Pinot Nero di Podere Gagliassi di Monforte d’Alba,

Poi tra i bianchi:

-        Il Roero Arneis Docg Arlass Riserva Sant’Anna di Cascina Lanzarotti di Monteu Roero,

-        Il Roero Arneis Docg Riserva Renesio Incisa di Monchiero Carbone di Canale,

-        Il Langhe Doc Arneis Tre Fie dell’Agricola Marrone di La Morra di grande beva e il Langhe Doc Chardonnay Memundis, molto elegante e complesso,

Poi tra i rossi, molto interessanti anche il Roero Docg Riserva Printi di Monchiero Carbone e il Roero Nebbiolo Docg Riserva Sru “Carlinot” di Cascina Lanzarotti, entrambi di buona struttura.

Altri rossi:

-        Il Carema Doc, il Carema Riserva Doc e il Canavese Nebbiolo Doc Parè della Cantina Produttori Nebbiolo di Carema, tutti molto sapidi e minerali,

-        Dal Basso Monferrato il Ruchè del Monferrato Docg, il Ruchè del Monferrato Docg Nisus e il Ruchè del Monferrato Docg Vigna del Castello, tutti con un timbro evidente di speziatura e una bella persistenza, della Cantina Prediomagno di Grana (At),

-        Il Langhe Nebbiolo Doc Bèch 2022 di Cordero Mario di Castiglione Falletto, rosso di grande potenziale evolutivo, con buona acidità,

-        di Poderi La Collina di Dogliani il Langhe Doc Nebbiolo Bricco Barone e il Langhe Doc Nebbiolo Che Bech, molto armonici e con un bel naso di frutti rossi che riordano il sottobosco,

-        Il Barbaresco Docg Riserva Basarin, speziato ed armonico e il Barbaresco Docg San Cristoforo Riserva Vigna Campo Quadro, molto complesso e di ottima longevità di Punset, realtà biologica di Neive,

-        Il Barbaresco Docg Valeirano e il Barbaresco Docg Rombone Riserva Cichin di Ada Nada di Treiso, dotati entrambi di una bella balsamicità,

-        di Cecilia Monte Viticultrice in Neive, il Barbaresco Docg Serracapelli Dedicato a Paolo, complesso ed equilibrato,

-        della Cantina Produttori del Barbaresco (dal 1958), il Barbaresco Docg Riserva Asili e il Barbaresco Docg Riserva Montefico, di ottima sapidità e con potenziale evolutivo,

-        il Barbaresco Riserva Docg Cascina Bordino e il Barolo Docg Cannubi di Tenute Carretta di Piobesi d’Alba, due rossi di carattere e potenziale evolutivo,

-        il Barolo Docg Bricco San Pietro 2019 di Diego Pressenda Società Agricola di Monforte d’Alba, balsamico e speziato,

-        il Barolo Docg Bussia, molto avvolgente e persistente di Attilio Ghisolfi di Monforte d’Alba,

-        il Barolo Docg Bussia Bricco Visette, molto intenso e complesso, di Attilio Ghisolfi,

-        Il Barolo Docg dell’Agricola Marrone di La Morra, di ottima beva, con un bel naso di spezie dolci e piccoli frutti rossi,

-        - Il Barolo Docg Castellero di Marrone: molto speziato ed erbaceo, ha una buona sapidità e un grande potenziale evolutivo,

-        Il Barolo Docg Bussia di Marrone: elegante ed austero, di grande struttura e potenziale evolutivo,

-        Il Barolo Docg Pichemej di Marrone: ha un’ottima sapidità e un timbro balsamico che ricorda liquirizia e menta che ben si combina con le note di piccoli frutti rossi

Tutti assaggi di grande qualità quelli fatti a Grandilanghe 2026, con un occhio attento all’evoluzione e longevità per alcuni rossi: il termine sartoriale calza a pennello!

 

 



HILTON LAKE COMO INAUGURA IL 2026 CON LE “EXPERIENCE D’INVERNO”

 



Per vivere la stagione all’insegna dello sport e del benessere celebrando le Olimpiadi, o concedersi una pausa gourmet e una cena romantica per San Valentino


Febbraio 2026

 

Mentre l’Italia si prepara ad accogliere il mondo in occasione dei prossimi Giochi Olimpici, Hilton Lake Como presenta una selezione curata di esperienze invernali pensate per celebrare l’energia, la bellezza e lo spirito di condivisione che caratterizzano questo periodo dell’anno. Situato tra il lago e le montagne, l’hotel diventa atmosfera ideale per i viaggiatori in cerca di un equilibrio tra avventura all’aria aperta, intrattenimento ispirato al mondo alpino e benessere rigenerante. Che gli ospiti desiderino vivere l’atmosfera olimpica attraverso lo sport, rilassarsi dopo l’adrenalina delle competizioni o concedersi un momento di après‑ski con un tocco lacustre, Hilton Lake Como offre una fuga invernale davvero unica.


FEBBRAIO ALL’INSEGNA DELLO SPORT SUL LAGO: Hilton Lake Como come destinazione invernale da vivere durante le Olimpiadi

Con lo spirito olimpico che anima il Paese, sicuramente il Lago di Como si conferma una delle destinazioni invernali più interessanti per vivere l’energia sportiva immersi in uno dei paesaggi più iconici d’Italia. In questo contesto Hilton Lake Como si propone come porta d’accesso a un inverno ricco di movimento, scoperta e bellezza naturale, perfettamente in sintonia con i Giochi in programma e capace di offrire un approccio allo sport raffinato, contemporaneo e profondamente legato al territorio.

 

Nuovissimo il concept Lake Como Après Ski, sul rooftop di Terrazza 241. Nei weekend teaser del 31 gennaio - 1 febbraio e 7 - 8 febbraio, nello spazio si respirerà un’elegante atmosfera alpina, tra musica dal vivo con DJ, fuoco acceso, marshmallow da tostare e un allestimento caldo e contemporaneo. Il cuore dell’offerta food & beverage è una cocktail list dedicata: Terrazzino, rivisitazione del Bombardino con grappa, crema alla vaniglia e spuma di Braulio e miele; Fiamma Alpina, cocktail caldo speziato con whisky, apricot brandy, arancia e anice stellato; Snowman, comfort drink analcolico goloso con nocciola, avena, panna montata, marshmellow e cioccolato, il tutto accompagnato da un aperitivo Après Ski firmato Terrazza 241.

Eforea Spa & Health Club diventa un rifugio di quiete e calore, aperto fino alle ore 21 (ore 23 nei weekend), offrendo il piacere raro della Night Spa dopo il tramonto: luci soffuse, atmosfere silenziose e il contrasto tra l’aria invernale e gli ambienti riscaldati creano la situazione ideale per rilassarsi nella piscina interna, nella sauna o coccolarsi con trattamenti pensati per sciogliere le tensioni e favorire il recupero fisico. Tra le esperienze più iconiche, il Floating Meditation Bath regala un profondo stato di rilassamento: un bagno caldo con sali minerali, galleggiamento assistito, luci morbide e suoni subacquei ispirati alla quiete del lago.

Gli ospiti di Hilton Lake Como possono inoltre scegliere tra diverse esperienze sportive pensate per valorizzare il territorio. A soli 20 metri dall’hotel si trova il prestigioso Tennis Como, storico circolo immerso nel parco di Villa Olmo, con campi in terra rossa, campi coperti e superfici antigelo che consentono di giocare tutto l’anno. La scuola tennis, guidata da Paolo Carobbio, propone lezioni personalizzate per adulti, famiglie e bambini.

Gli appassionati di golf possono raggiungere in pochi minuti il Carimate Golf Club, storico campo a 18 buche immerso nel verde, operativo tutto l’anno e dotato di area pratica, noleggio attrezzatura e lezioni con professionisti qualificati.

L’inverno è anche il momento ideale per scoprire i sentieri del territorio: dalla Greenway del Lago ai panorami di Brunate e del Faro Voltiano, fino alla storica Strada Regia. Per chi ama la montagna, la Valle d’Intelvi e il Monte Generoso offrono viste spettacolari sul Lago e sulle Alpi, mentre itinerari più impegnativi come Grigna, Monte Legnone e Monte San Primo soddisfano anche gli escursionisti più esperti. Non mancano ferrate iconiche come quelle dei Corni di Canzo o del Monte Grona. A completare l’esperienza invernale, diverse località sciistiche - tra cui Piani di Bobbio, Madesimo, Chiesa Valmalenco e Monte Tamaro - facilmente raggiungibili in 60/90 minuti. Hilton Lake Como può organizzare giornate sulla neve con trasferimenti, skipass, noleggio e lezioni, permettendo di vivere l’adrenalina alpina e rientrare poi nella quiete del lago.

Un’esperienza festosa e sofisticata che rende febbraio uno dei momenti più suggestivi per vivere il rooftop di Hilton Lake Como.

 

SAN VALENTINO A HILTON LAKE COMO: un invito a celebrare l’amore con una proposta intima e memorabile

Per il 2026, l’hotel presenta un “cocktail di esperienze” unico nel suo genere da €14.002, un mix esclusivo ispirato alla data del 14.02 e pensato per trasformare l’essenza della ricorrenza in una celebrazione indimenticabile di momenti esclusivi. La proposta inizia con un trasferimento privato dall’aeroporto e prosegue con il soggiorno nella Superior Rooftop Suite, dove design contemporaneo, privacy e viste panoramiche sul Lago di Como creano l’atmosfera perfetta per un weekend romantico. Cuore scenografico dell’esperienza è la terrazza privata con vasca idromassaggio e vista a 360 gradi sul lago e sulle montagne. La miscela prosegue con pranzo e aperitivo in Terrazza 241, accesso alla piscina riscaldata del rooftop e un esclusivo spa journey all’Eforea Spa & Health Club, arricchito dal rituale di coppia “Celebration of Love”.

Il pomeriggio è dedicato all’emozione con un volo in elicottero di 30 minuti sopra i luoghi più iconici del Lago di Como. La serata si conclude con una cena privata di quattro portate in suite, accompagnata da Champagne, seguita da colazione in camera e trasferimento privato in aeroporto. Un’esperienza unica proposta a €14.002.

Accanto a questa proposta esclusiva, Hilton Lake Como offre anche esperienze più tradizionali per San Valentino. Il 14 febbraio, Terrazza 241 accoglierà, ospiti e non, con un menù degustazione dedicato, ispirato al tema dell’amore e servito sul rooftop panoramico. Il percorso include Ostriche Gillardeau, accompagnate da finger lime; Salmone Sockeye, proposto come carpaccio marinato con cannolo salato, crema acida e perle di balsamico; Risotto alla barbabietola con crudo di scampi, maggiorana e Gin T241 e, come portata principale, il Moro Oceanico, accompagnato da beurre blanc allo zafferano completato da caviale. Per finire un dessert alla rosa, servito con mousse di cioccolato fondente 70%, peperoncino e champagne.

La celebrazione si conclude all’Eforea Spa & Health Club con trattamenti dedicati alle coppie, tra cui massaggi di coppia con brindisi, Aroma Massaggio e rituali con cristalli.

Con queste proposte, Hilton Lake Como invita a vivere un San Valentino su misura, tra alta gastronomia, benessere e panorami iconici del lago.

 


TASTE THE NIGHT

 

Per restare in tema food, a Hilton Lake Como torna una delle esperienze gastronomiche più distintive della stagione, Taste The Night, pensata dall’Executive Chef Stefano Ghielmetti come un viaggio culinario che evolve nel tempo. Ogni appuntamento propone un menù signature di quattro portate preparate davanti agli ospiti, trasformando la cena in un’esperienza immersiva dove cucina, racconto e creatività si incontrano. Le serate sono completate da cocktail dedicati e da una selezione di vini studiata per valorizzare ogni piatto.

·   20 febbraio – Profumi di Lago: Tributo gastronomico al Lago di Como, aromi locali, ispirazioni d’acqua dolce con delicato equilibrio tra terra e lago.

·    6 marzo – Il Giro del Mondo: Viaggio di sapori internazionali reinterpretati con sensibilità italiana, esplorazione raffinata della cucina globale attraverso teniche e abbinamenti inaspettati.

·   10 aprile – Botanicals & Gin: Serata dedicata al mondo botanicals, erbe aromatiche, note agrumate e gin premium si fondono con piatti e cocktail.

WINTER ROOFTOP POOL EXPERIENCE

Infine, per arricchire l’offerta invernale, Hilton Lake Como presenta la Winter Rooftop Pool Experience, disponibile fino a fine marzo: il nuovo pacchetto pensato per valorizzare la piscina panoramica riscaldata del rooftop, iconico spazio dell’hotel.

Un’esperienza rigenerante, ideale dopo una giornata di attività o di scoperta del territorio, in cui gli ospiti possono accedere alla piscina riscaldata del rooftop e godere di un momento di puro relax con vista sul panorama invernale del Lago di Como (ingresso 50 euro).

Per prolungare il piacere, Terrazza 241 propone il suo signature aperitivo stagionale, servito con vista sul lago, un invito a vivere il rooftop anche nei mesi più freddi e ad apprezzare l’inverno da una prospettiva esclusiva.