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mercoledì 8 luglio 2026

MOTTOLINO DIVENTA SOCIETÀ BENEFIT

 

La ski area riconosciuta come il paradiso del divertimento a Livigno, d’inverno per sci, snowboard, downhill, freeride e freestyle e d’estate per la bike formalizza il proprio impegno verso persone, clienti, comunità e ambiente. Una scelta aziendale e familiare che accompagna il percorso di evoluzione e che si traduce in iniziative concrete legate al territorio, all’inclusione sociale, al benessere dei collaboratori e alla sostenibilità in montagna

Livigno, 8 luglio 2026 _ Mottolino S.p.A., società proprietaria e gestore della ski area, del bike park e del nuovo headquarter Mottolino di Livigno, diventa ufficialmente Società Benefit. Un passaggio che, più che segnare un cambio di direzione, formalizza un approccio che l’azienda porta avanti da anni: sviluppare la montagna non soltanto come luogo di sport e turismo, ma come parte integrante della vita quotidiana di Livigno, tra lavoro, relazioni, comunità e attenzione per il territorio.

«Per noi la montagna non è mai stata soltanto un prodotto turistico, ma un ecosistema fatto di persone, territorio e relazioni – commenta Marco Rocca amministratore delegato di Mottolino S.p.A.–. Diventare Società Benefit significa mettere nero su bianco un modo di fare impresa che appartiene sempre alla nostra identità: crescere creando valore non solo economico, ma anche sociale e ambientale, mantenendo un legame autentico con Livigno e con chi la vive ogni giorno».

La scelta arriva in una fase importante per la Società, nel pieno del passaggio generazionale e di un percorso di evoluzione che guarda sempre più all’equilibrio tra crescita economica, qualità dell’esperienza, sostenibilità ambientale e impatto sociale.

«Nel percorso che abbiamo costruito c’è anche un’evoluzione culturale e organizzativa – spiega Valentina Rocca Responsabile del progetto Società Benefit e Direttrice del Rifugio Camanel di Mottolino S.p.A –. Con la trasformazione in Società Benefit abbiamo scelto di definire in modo chiaro obiettivi, responsabilità e aree di impegno che guideranno le decisioni future dell’azienda. È un percorso che ci permette di integrare ancora di più sostenibilità, attenzione alle persone e visione di lungo periodo nel nostro modo di lavorare».

Ed è così che nello statuto entrano ufficialmente quattro aree di impegno: persone, clienti, comunità e ambiente. Ambiti diversi ma strettamente collegati tra loro, che definiranno lo sviluppo dell’attività nei prossimi anni.

Il primo riguarda le persone che lavorano all’interno di Mottolino. Negli ultimi mesi l’azienda ha avviato un percorso di strutturazione delle politiche HR con l’obiettivo di creare un ambiente di lavoro più partecipato e consapevole, investendo nella formazione, nell’ascolto interno e nella qualità delle relazioni tra i team. Il percorso comprende anche momenti di team building retribuiti, attività condivise fuori dal contesto lavorativo e strumenti di monitoraggio del clima aziendale. L’idea è che il benessere di chi lavora in azienda abbia un impatto diretto anche sull’esperienza vissuta dagli ospiti.

C’è poi il rapporto con i clienti e con il modo in cui viene vissuta la montagna. L’obiettivo dichiarato non è soltanto offrire servizi, ma creare esperienze capaci di costruire un legame autentico con il territorio e con ciò che rappresenta. L’idea è che chi arriva a Mottolino non viva semplicemente una giornata sugli sci, ma entri in contatto con la cultura della montagna, con le persone che la abitano e con l’ambiente che la circonda.

In questa direzione si inserisce anche Mottolino Vibes, il programma di fidelizzazione lanciato a fine 2025, che nei primi sei mesi di attività ha già permesso di devolvere 5.000 euro al Centro Diurno Disabili di Livigno, trasformando la partecipazione della community in un sostegno concreto al territorio.

Il tema della comunità locale è uno degli aspetti su cui l’azienda sta concentrando maggiormente il proprio impegno. Non soltanto attraverso collaborazioni istituzionali, ma anche tramite iniziative pensate per creare relazioni dirette e occasioni reali di inclusione. Come la cena sociale organizzata al ristorante Kosmo, che ha coinvolto i ragazzi del centro disabili e le loro famiglie in un laboratorio di cucina e in un servizio di sala condiviso insieme al team del ristorante. Per una sera, cucina e sala sono diventate uno spazio di incontro e partecipazione, con l’intero ricavato devoluto al gruppo.

Sul fronte ambientale, Mottolino sta lavorando alla riqualificazione sostenibile di un rifugio in quota, concepito come progetto pilota di architettura alpina a basso impatto ambientale. Più che una semplice ristrutturazione, il progetto vuole diventare un modello replicabile di struttura montana contemporanea, capace di coniugare ospitalità, efficienza energetica e appunto riduzione dell’impatto ambientale. L’intervento prevede l’utilizzo di fonti rinnovabili, la riduzione dei consumi idrici, l’impiego di materiali locali e una particolare attenzione all’inserimento paesaggistico, con l’obiettivo di sviluppare una struttura in equilibrio con l’intero l’ambiente circostante.

«La scelta di adottare lo status di Società Benefit rappresenta la formalizzazione di un impegno che ci appartiene da sempre – conclude Ian Rocca consigliere delegato di Mottolino S.p.A. – Auspichiamo che ogni persona con cui entriamo in contatto percepisca attenzione, qualità e rispetto per il territorio. Per noi diventare Società Benefit significa rendere questo approccio ancora più concreto, trasparente e misurabile». A partire dal prossimo anno, Mottolino pubblicherà annualmente una Relazione di Impatto ambientale, documento che servirà a misurare gli obiettivi raggiunti e a rendere pubblici i risultati delle iniziative avviate. «È il modo più concreto per essere trasparenti, definire obiettivi chiari, raccontare ciò che è stato fatto e continuare a migliorarci». 


Mottolino  è una delle due aree sciistiche dell’altopiano di Livigno, nel Piccolo Tibet. Prima ski area italiana a credere e investire nel freestyle e punto di riferimento per un target giovane e cool grazie al suo snowpark, sede delle gare di half pipe, slopestyle e big air durante le Olimpiadi Milano Cortina 2026. In inverno si salta con lo snowboard, in estate si scende dai pendii in mtb al Mottolino Bike Park, uno tra i primi bike park d’Italia e punto di riferimento per tutti gli appassionati di downhill e freeride.

CAIAROSSA PROTAGONISTA A RIPAWINE 2026

 


CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia presenta LA GEOMETRIA DEL COLORE Masterclass con Harry Gruyaert

 




Cena dei Mille 2026, record storico per il sold out: biglietti polverizzati in soli 6 minuti

 


L'evento organizzato da Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy

torna martedì 8 settembre con guest chef il Due Stelle Michelin Gennaro Esposito,

affiancato dalle firme di Parma Quality Restaurants,

ChefToChef Emilia Romagna e ALMA

 

Biglietti acquistati all’estero da Australia e Usa, mentre in Europa si registrano vendite anche in Polonia, a conferma del richiamo internazionale della Parma Food Valley

 

Parma, 8 luglio 2026 – Il rito si ripete, e la corsa al biglietto pure. La Cena dei Mille di Parma, organizzata da Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy insieme al Comune di Parma, ha registrato anche quest'anno un tutto esaurito da record: i biglietti della settima edizione, messi in vendita su Vivaticket questa mattina alle 10, sono andati esauriti in soli 6 minuti, siglando un nuovo record dopo che nel 2025 erano finite in un’ora scarsa. Un risultato che conferma la Cena dei Mille – prima manifestazione del suo genere in Italia per un modello ormai replicato in tutto il Paese – come uno degli appuntamenti enogastronomici più attesi, con un pubblico che dal 2018 – anno della prima edizione - non ha mai smesso di crescere.

UNA TAVOLATA SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE

A colpire, scorrendo la lista degli acquirenti, è la dimensione internazionale dell'evento: sono stati più di 80 i biglietti acquistati dall’estero, passando da chi farà oltre 14mila chilometri per essere presente come un acquirente dall’Australia (Brighton, vicino ad Adelaide), oltre agli USA (da Kirkland, stato di Washington) e presenze europee tra Regno Unito, Svizzera, Irlanda, Olanda e addirittura Polonia. Quanto all’Italia, accanto alle immancabili Lombardia (soprattutto Monza, Lecco e Como), Emilia-Romagna e Veneto, non mancheranno ospiti anche da Frosinone (la città più a sud rispetto a Parma) e Trento, ovvero il culmine nord.

 

GENNARO ESPOSITO E LE FIRME DEL MENÙ 2026

Martedì 8 settembre i mille ospiti prenderanno posto alla tavolata di circa 400 metri che si snoderà tra Piazza Garibaldi e Strada della Repubblica, nel cuore del centro storico. Guest chef della settima edizione sarà il Due Stelle Michelin Gennaro Esposito, patron de La Torre del Saracino di Vico Equense, che firmerà il primo piatto portando in tavola l’iconica 'Minestra di pasta mista con pesci di scoglio'. Il menù di quattro portate sarà completato dall'antipasto di Parma Quality Restaurants, dal secondo di ChefToChef Emilia Romagna e dal dessert di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Esposito entra così in un albo d'oro che comprende, tra gli altri, Carlo Cracco, Norbert Niederkofler, Chicco Cerea, Enrico Crippa, Enrico Bartolini, Riccardo Monco, Davide Oldani, Iginio Massari e Giancarlo Perbellini, protagonista dell'ultima edizione.

Come da tradizione la serata si aprirà con l'area aperitivo dedicata alle 6 filiere della Parma Food Valley – Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e Rodolfi Mansueto), latte (Parmalat) e alici (Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti): filiere che si presentano all'appuntamento forti di un fatturato al consumo da 12,5 miliardi di euro nel 2025 (+8,7% sul 2024 e +33% rispetto al pre-Covid), con una quota export superiore al 45%. E a loro si affiancheranno durante la serata altre eccellenze del territorio: i Consorzi di Tutela della Coppa di Parma, del Salame Felino, del Fungo di Borgotaro, del Culatello di Zibello, dei Salumi Tipici Piacentini e dell’Aceto Balsamico di Reggio Emilia oltre ai Vini dei Colli di Parma – che realizzerà una bottiglia dedicate ad accompagnare il dolce – e alla presenza immancabile di Coppini Arte Olearia. Inoltre sarà presente anche Destinazione Turistica Emilia. Le portate saranno accompagnate anche dalle bollicine del Consorzio del Franciacorta, nuova prestigiosa partnership dell'edizione 2026, oltre alla presenza di cantine come Venturini Baldini e Il Poggiarello, insieme alla confermata presenza di Acqua Panna e San Pellegrino per il beverage. Tornano anche i partner storici come Bormioli Luigi, con il piatto dedicato alla Cena, e Coccinelle, che firmerà i braccialetti della serata.

 

LA BENEFICENZA E L’ATTESA PER IL MENU COMPLETO

Anche quest'anno parte del ricavato sarà destinata ad attività di beneficenza: nella passata edizione ben 20mila euro sono stati devoluti a Emporio Market Solidale Parma – realtà che sostiene circa 1.900 nuclei familiari per oltre 6.000 persone – per anticipare l'acquisto di un mezzo elettrico destinato alla consegna dei prodotti a oltre 200 famiglie; cifra che sarà replicata anche quest’anno.

Inoltre cresce l’attesa per il menu completo della serata, che sarà svelato a fine mese aggiungendo anche I nomi delle portate di Parma Quality Restaurants, CheftoChef ed ALMA.

In caso di maltempo, la cena si svolgerà sotto i portici di via Mazzini.


 

La Fondazione Parma UNESCO Creative City of Gastronomy è stata costituita nel 2017, a seguito della nomina di Parma a Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, avvenuta nel dicembre 2015 dal Direttore generale dell'UNESCO. L'obiettivo della Fondazione è promuovere la cultura legata al patrimonio enogastronomico, coinvolgendo le istituzioni pubbliche e private, gli operatori economici e commerciali, e la popolazione del territorio cui tale patrimonio appartiene, unendo in modo strategico i prodotti e i territori di origine.


77° PREMIO MICHETTI COSMOVISIONS a cura di Nicolas Bourriaud e Massimiliano Scuderi

 


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