blogazzurro

blogazzurro

venerdì 22 maggio 2026

TENUTE NICOSIA Cantine Aperte 2026

 


Un’edizione all’insegna del vino sostenibile,

del cibo Slow e degli spumanti dell’Etna

 

In occasione di Cantine Aperte 2026, Tenute Nicosia propone un ricco programma: una vera immersione nella natura alla scoperta della bellezza dei vigneti dell’Etna. Domenica 31 maggio, dalle ore 10 fino al tramonto, gli appassionati avranno l’opportunità di scegliere tra numerose attività: a partire dal workshop con degustazione di vini Bio “Storie di (stra)ordinaria Sostenibilità”, evento nell’evento che apre la manifestazione e che quest’anno è stato inserito nel programma del Festival Nazionale dello Sviluppo Sostenibile, promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile Ets (ASviS). Seguiranno nel corso della giornata: tour guidati, degustazioni con i maestri assaggiatori ONAV Catania, banco d’assaggio dell’associazione Spumanti dell’Etna, Masterclass sul Metodo Classico da nerello mascalese, uno spazio interamente curato da Slow Food Catania con i presìdi e i prodotti a Km0 del territorio, protagonisti anche del pranzo Slow in Osteria firmato dallo Chef Salvo Baudo, picnic in vigna, il laboratorio sensoriale in vigna dal titolo “Manhattan di Woody Allen: Cinema e Vini d’essai”, il tutto accompagnato da buona musica.

 

Programma

Visite guidate ai vigneti di Monte Gorna e all’antico palmento

Dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30, un bus navetta gratuito farà la spola tra i vigneti di Monte Gorna e l’antico palmento, memoria storica della Tenuta.

 

Visite guidate in cantina

Dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 14:30 alle 17:30.

Un tour alla scoperta dei segreti della vinificazione e dell’affinamento dei vini dell’Etna di Tenute Nicosia.

 

Degustazione dei vini di Tenute Nicosia in cantina

Banco d’assaggio con i maestri assaggiatori di ONAV di Catania delle seguenti etichette:

Etna Bianco Doc Contrada Monte Gorna Bio 2024, Tenute Nicosia

Etna Rosso Doc Contrada Monte San Nicolò Bio 2022, Tenute Nicosia

Etna Bianco Doc Vulkà 2025, Tenute Nicosia

Etna Rosato Doc Vulkà 2025, Tenute Nicosia

Etna Rosso Doc Vulkà 2024, Tenute Nicosia

Sicilia Doc Frappato Hybla Bio Vegan 2025, Tenute Nicosia

Sicilia Doc Grillo Hybla Bio 2025, Tenute Nicosia

Terre Siciliane IGT Moscato & Insolia Frizzante Passuluna 2025, Tenute Nicosia

 

Degustazione dei vini Etna Doc di Contrada in vigna

Presso i vigneti di Monte Gorna, banco d’assaggio con i maestri assaggiatori di ONAV di Catania dei vini Etna Doc delle Contrade Monte Gorna e Monte San Nicolò.

 

Degustazione Spumanti dell’Etna in vigna

Presso i vigneti di Monte Gorna, banco d’assaggio a cura dell’associazione Spumanti dell’Etna con le etichette della collezione Sosta tre Santi di Tenute Nicosia e con gli spumanti di altri amici produttori di Metodo Classico etneo: Cantine la Contea, Cantine Russo, Gambino Vini e Nicola Gumina.

 

Slow Food corner

Banco d’assaggio di Presìdi Slow Food e prodotti Km0 con le aziende del territorio appartenenti alla comunità Slow Food, a cura di Slow Food Catania, presso l’Osteria di Tenute Nicosia.

 

Picnic Box 

Una proposta dedicata a chi desidera godersi un light lunch in assoluto relax, immersi nel verde del giardino di Tenute Nicosia o tra le vigne di Monte Gorna.

 

Pranzo “Slow” all’Osteria di Tenute Nicosia

ore 13:30 

Pranzo con un menu degustazione firmato dallo chef Salvo Baudo in collaborazione con i Presìdi Slow Food.

 

Workshop & tasting: “Storie di (stra)ordinaria Sostenibilità”

Ore 10:30 

Un confronto sui temi dello sviluppo green e dell’economia circolare con la prof.ssa Agata Matarazzo del Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università di Catania, Piero Guadagnino, dottorando di ricerca dell’Università di Catania, e Salvatore Ingenito, ricercatore del progetto OnFood;  il racconto delle pratiche virtuose e delle più recenti novità nella viticoltura sostenibile con Alessandro Lo Genco, agronomo di Tenute Nicosia, e Giuseppe Rosa, commercial excellence territory area sud di Basf Italia; la tutela e valorizzazione delle eccellenze agroalimentari locali prodotte nel rispetto della tradizione e della biodiversità con l’intervento di Caterina Adragna, presidente di Slow Food Catania. A seguire degustazione guidata di vini biologici dell’Etna, di Vittoria e di Noto, a cura del delegato ONAV Catania Danilo Trapanotto e dell’enologa di Tenute Nicosia Maria Carella.

Il workshop fa parte del Festival Nazionale dello Sviluppo Sostenibile promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile Ets (ASviS).


Masterclass in vigna: “Nerello mascalese Metodo Classico: identità ed espressioni del vulcano”

Ore 12:00 - Vigneti Monte Gorna

Degustazione condotta da Francesco Chittari, docente di fondazione italiana sommelier e presidente dell’Associazione Spumanti dell’Etna. Un excursus sulle bollicine del vulcano per scoprire le ragioni del loro crescente successo sulla scena spumantistica italiana, con particolare attenzione alla grande versatilità del vitigno etneo a bacca rossa per eccellenza. Un viaggio alla scoperta delle diverse sfaccettature del nerello mascalese in versione Metodo Classico, alla presenza di alcuni tra i principali produttori di spumanti dell’Etna.

 

Laboratorio sensoriale in vigna: “Manhattan di Woody Allen: cinema e vini d’essai”

Ore 16:00 - Vigneti Monte Gorna

Santi Natola, responsabile enoturismo e brand ambassador di Tenute Nicosia, accompagnerà i partecipanti in un percorso multisensoriale dedicato all’amore, al vino e all’arte cinematografica, omaggio a uno dei più grandi autori viventi: Woody Allen. Tra immagini, suoni, assaggi e riflessioni, cercheremo come Isaac -protagonista del capolavoro del 1979 ambientato nella grande mela- di rispondere alla domanda “perché vale la pena di vivere?”. Tra le risposte, non può mancare il piacere di scoprire grandi vini, quelli capaci di suscitare emozioni e sorpresa, come le cinque etichette in degustazione. Cinque vini di territori tra loro lontani -di vitigni, stili e annate differenti- selezionati per la loro particolare somiglianza ai caratteri dei cinque personaggi principali che animano Manhattan, film sull’amore, il rimpianto, la complessità e la fragile bellezza delle relazioni umane.

 

TENUTE NICOSIA - CANTINE APERTE 2026 

31 maggio 2026 - Dalle ore 10:00 alle 20:00

Via L. Capuana 65, Trecastagni (CT)

Informazioni e prenotazioni: https://www.tenutenicosia.it/cantine-aperte-2026-a-trecastagni-2


Tenute Nicosia da cinque generazioni coltiva vigneti a Trecastagni, sul versante sud-orientale del vulcano. L’azienda è stata fondata da Francesco Nicosia nel 1898 ed è stata poi ampliata nel corso del tempo, conservando il carattere familiare. Oggi è una realtà dinamica e moderna, capace di guardare al futuro nel pieno rispetto della tradizione.  Tenute Nicosia ha sempre puntato sui vitigni autoctoni dell’Etna: nerello mascalese, nerello cappuccio, carricante, catarratto e minnella, promuovendo il territorio nel pieno rispetto dell’ambiente e della biodiversità. La tenuta è gestita in regime di agricoltura biologica certificata e l’azienda ha intrapreso un percorso di sostenibilità che riguarda tutti gli aspetti della sua attività. I vigneti si estendono lungo l’intero versante sud-orientale dell’Etna, su una superficie complessiva di 85 ettari, di cui circa la metà già in produzione.  Si trovano prevalentemente nei pressi di Trecastagni, con vigne coltivate sui pendii di due piccoli coni vulcanici spenti, il Monte Gorna e il Monte San Nicolò, a un’altitudine compresa tra i 550 e i 750 metri sul livello del mare. La proprietà si estende anche in Contrada Cancelliere Spuligni, a Zafferana Etnea, a Santa Venerina, a Linguaglossa e a Fleri, frazione del comune di Zafferana Etnea, dove si trova una nuova vigna piantata prevalentemente a carricante. L’azienda possiede inoltre 60 ettari di terreni nella Sicilia sud-orientale, nei pressi di Vittoria in Contrada Bonincontro e a Noto in Contrada Baroni, dove coltiva soprattutto nero d’Avola, frappato, syrah, perricone, grillo, insolia e moscato di Noto. I vini di Tenute Nicosia sono una pura espressione di ogni singolo terroir. Da oltre 15 anni, Tenute Nicosia si dedica anche alla realizzazione di Metodo Classico sull’Etna, a base di nerello mascalese e carricante, con affinamenti che raggiungono i 60 mesi sui lieviti; un’eccellenza che oggi costituisce una vera punta di diamante dell’azienda. 



Al via dal 23 al 31 maggio 2026 Cremona Contemporanea con la direzione artistica di Rossella Farinotti

 

Petrini: Franco Morando (cantina Montalbera), ‘instancabile ambasciatore della Piemontesità’

 

<<Carlo Petrini, per tutti Carlin, era un visionario innovatore, che ha saputo creare cultura del cibo, dell’alimentazione e della tutela della biodiversità. E’ stato un instancabile ambasciatore dei valori del Piemonte e della piemontesità. Ha sprovincializzato un settore che un tempo veniva percepito come chiuso e autoreferenziale. E’ stato decisamente protagonista di una rivoluzione culturale che è nata nella nostra regione e poi si è diffusa in tutto il mondo.>> è il ricordo di Carlin Petrini dell’imprenditore vitivinicolo piemontese Franco Morando, direttore della cantina Montalbera nel Monferrato e membro del board di Morando SpA, l’azienda leader nella produzione di cibo per animali.  

 

 


RIAPRE IL TEMPIO CANOVIANO DI POSSAGNO

 


Tra le iniziative che verranno attivate, prevista una campagna di crowdfunding aperta a cittadini e imprese.
Anche il Consorzio Vini Asolo Montello darà il proprio contributo per sostenere uno dei beni architettonici più preziosi del territorio

Possagno (TV), 22 maggio 2026 – Si terrà domenica 24 maggio alle ore 10:30 l’incontro nel quale la Fondazione Opera Dotazione del Tempio Canoviano presenterà il progetto di riapertura del monumento simbolo del genio di Antonio Canova, capolavoro ispirato al Pantheon romano che il grande maestro progettò in omaggio al suo paese natale e che oggi ne custodisce le spoglie.

Negli ultimi mesi il Tempio è stato interessato da alcuni distacchi di intonaco provenienti dalla parte più alta della cupola, situazione che ha richiesto approfondimenti tecnici specialistici e un intervento di messa in sicurezza dell’edificio, già effettuato. Gli interventi hanno consentito la riapertura del Tempio ai fedeli e ai visitatori, mentre proseguono ora le analisi diagnostiche e gli studi necessari a definire il futuro programma organico di restauro.

In questo contesto si inserisce anche il sostegno del Consorzio Vini Asolo Montello, che ha scelto di finanziarie alcune attività già avviate e di sostenere attraverso un contributo biennale il percorso di tutela, analisi e interventi futuri. In particolare, grazie al contributo è stata predisposta una rete di contenimento, che permetterà ai visitatori di ammirare in sicurezza questa splendida opera.  <<Il Tempio Canoviano è una delle testimonianze più importanti dell’opera di Antonio Canova. – Afferma la Presidente della Fondazione Vania Cunial. – Riaprirlo significa dare la possibilità a migliaia di visitatori di ammirarne la bellezza e comprendere il genio di questo artista. È un momento molto atteso, che restituisce ai fedeli e a tutta la comunità di Possagno il luogo simbolo della propria storia e della propria identità>>.

«Il Tempio Canoviano è un luogo che appartiene profondamente all’identità del nostro territorio ed è simbolo di bellezza, un valore che desideriamo comunicare come identitario. – Dichiara Michele Noal, presidente del Consorzio Vini Asolo Montello Come Consorzio sentiamo il dovere di essere vicini ai simboli culturali e artistici che rappresentano la storia, la bellezza e il valore della nostra comunità. Asolo Montello è un territorio che vive dell’equilibrio tra paesaggio, cultura, tradizioni e qualità della vita. Ci auguriamo che la nostra scelta sensibilizzi altre realtà economiche, pubbliche e private, che possano fornire il proprio contributo».

«Abbiamo scelto di partecipare a questo percorso – prosegue Noal – con spirito di responsabilità e collaborazione, nella convinzione che la conservazione dei luoghi simbolo debba coinvolgere istituzioni, imprese e cittadini. È un progetto che riguarda tutti.»

Accanto al sostegno del Consorzio, nei prossimi mesi verrà infatti avviata una campagna di crowdfunding aperta a cittadini, aziende, associazioni e sostenitori del patrimonio culturale italiano, con l’obiettivo di trasformare il restauro del Tempio in un progetto partecipato e collettivo.

L’iniziativa punta a coinvolgere la comunità in modo diretto, permettendo a chiunque di contribuire, anche con una piccola donazione, alla conservazione di uno dei luoghi più iconici del Veneto.

Un gesto concreto per continuare a custodire un’opera che da oltre due secoli rappresenta un punto di riferimento spirituale, artistico e paesaggistico per tutto il territorio Asolo Montello.

 

Aperte le candidature alla quinta edizione del PREMIO RAPALLO BPER BANCA 2026