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mercoledì 4 novembre 2026

NATALE /REGALI SOLIDALI

 


Cesti di prodotti artigianali e dai monasteri

e il Calendario 2027 della pace

Ecco le proposte ‘benefiche’ per privati e aziende

del Centro missionario dei Cappuccini di Milano

da mettere sotto l’albero per sostenere le missioni.



www.missioni.org

Tornano anche quest’anno le proposte natalizie del Centro Missionario dei Frati Cappuccini di Milano diretto da fra Giovanni Cropelli: cesti di delizie dolci e salate provenienti da piccole aziende artigianali e monasteri e il nuovo Calendario 2027, dedicato alle parole che costruiscono la pace. Due idee regalo per aziende e privati, che uniscono il piacere del dono al sostegno delle opere missionarie in Brasile, Costa d’Avorio, Camerun, Etiopia e Thailandia, Capo Verde, Ciad e Repubblica Centroafricana. Le missioni comprendono scuole, centri di accoglienza, percorsi di formazione, attività produttive e opportunità di lavoro per i giovani, oltre a laboratori educativi rivolti alle persone detenute.

I cesti natalizi

Si può scegliere tra sei tipi di confezioni, disponibili nelle box “Il Paradiso del Gusto” e si può anche personalizzare il proprio ordine scegliendo fra tante golosità dolci e salate sul catalogo disponibile sul sito www.missioni.org

E’ anche possibile decidere a quale progetto missionario devolvere la propria spesa tra i tanti che riguardano scuole, centri di accoglienza, formazione, realizzazione di attività produttive locali per dare lavoro ai giovani, assistenza ai carcerati con laboratori educativi, etc nei territori più poveri dl mondo. Infine, all’interno di ogni confezione è inclusa una pergamena che illustra la finalità benefica dei proventi. In questo modo, il gesto di generosità viene condiviso con il destinatario del dono.

Ecco l’allestimento dei cesti nel dettaglio:

Delizie di una volta – Il gusto delle marmellate secondo antiche ricette

Due confezioni da 400 grammi di marmellate del Monastero Trappiste di Vitorchiano, a scelta tra arancia, albicocca, pesca, ciliegia, mela, marroni, limone, mirtilli, frutti di bosco, sambuco e amarena.

Prezzo: € 16,00

Tradizione di famiglia – I gusti autentici delle feste

Con pasta di semola di grano duro Benedetto Cavalieri (500 g), passata di pomodoro “La Cesarina” (250 g), cotechino Bellucci (500 g), lenticchie dell’Azienda Agricola Il Massaro (500 g), vino rosso o bianco Valpolicella e una tavoletta di cioccolato a scelta tra bianco, al latte, fondente, al pistacchio e al peperoncino.

Prezzo: € 32,00

Sapori senza tempo – Un viaggio nei gusti del Natale

Contiene panettone artigianale (900 g), spumante extra dry millesimato (75 cl), cotechino Bellucci (500 g), lenticchie dell’Azienda Agricola Il Massaro (500 g), miele dell’Azienda Agricola Il Massaro, passata di pomodoro “La Cesarina” (250 g) e infuso di Natale.

Prezzo: € 53,00

Momenti conviviali

Il protagonista è il Vino Vescovo Moro, un Rosso Veneto dal colore rosso violaceo, con un bouquet caldo e intenso caratterizzato da aromi di ciliegia, fragola di bosco e note speziate. Un vino dal corpo pieno e persistente, elegante e strutturato, con una gradazione alcolica del 14,50%.

Prezzo: € 27,00





Coppia di vini

Coppia di vini composta da un rosso e un bianco.

Prezzo: € 15,00



Miele e infusi

Miele dell’Azienda Agricola Il Massaro e miscela di tè o infuso in un’elegante scatola da 80 g.

Prezzo: € 13,00

I costi includono per le scatole “Il Paradisa del Gusto” e il confezionamento.

Per prenotare e acquistare: email eventi@missioni.org - tel. 02 3088042 e su https://www.missioni.org/cesti-di-natale/

Oppure direttamente al convento in piazzale Cimitero Maggiore 5, accanto alla chiesa del SS Crocefisso, tel.02 334930342



Il Calendario 2027

Accanto alle proposte enogastronomiche, il Centro Missionario presenta il Calendario 2027, intitolato Le parole che costruiscono la pace.

A ispirare il progetto è l’esempio di San Francesco d’Assisi, che nel 1219, durante la quinta crociata, incontrò a Damietta il Sultano d’Egitto Al-Malik al Kamil. In un’epoca segnata da conflitti, il Santo scelse la via della conoscenza reciproca, lasciando un’eredità che continua a parlare al presente. È proprio questa dimensione a emergere nell’introduzione: le parole possono abbattere muri invisibili e diventare un linguaggio universale di umanità. Nelle famiglie, nelle comunità e nel confronto tra popoli e religioni, l’ascolto rappresenta il primo passo per costruire relazioni fondate sulla fiducia e sulla riconciliazione.

Le fotografie raccontano volti, gesti e incontri che attraversano lingue e culture diverse. Una trama che invita a riflettere sul peso delle parole e sulla responsabilità di ciascuno nel renderle strumenti di vicinanza anziché di divisione.



Il Calendario 2027 del Centro Missionario dei Cappuccini a Milano, è un progetto di Alberto Cipelli che firma anche l’introduzione.

Fotografie di Elena Bellini

Grafica: Anna Mauri

Realizzazione e stampa: Editrice Velar

Lo si può richiedere con offerta libera al Centro missionario (nel convento adiacente la chiesa del SS Crocefisso) in p.le Cimitero Maggiore, 5 - 20151 Milano, tel. 02 3088042 - Fax 02 334930444, email info@missioni.org o sul sito www.missioni.org.

A Milano: Centro Missionario Frati Minori Cappuccini della nuova provincia di San Francesco

L'Ordine religioso dei Frati Minori Cappuccini (OFMCap), opera da oltre 450 anni seguendo la Regola di San Francesco: “...vivere in obbedienza, in castità e senza nulla di proprio e seguire la dottrina e l’esempio del Signore nostro Gesù Cristo”. I Frati Cappuccini, chiamati anche “Frati del popolo”, sono al servizio in particolare dei più poveri e bisognosi. Dal 2026 i Frati Minori Cappuccini della Lombardia, del Piemonte e della Liguria hanno intrapreso un nuovo cammino comune, dando vita all’unica Provincia di San Francesco con Milano come sede di coordinamento, affidandone la direzione a Fra Giovanni Cropelli, già missionario in Thailandia. Il centro missionario di Milano è adiacente alla chiesa del SS. Crocifisso, a breve distanza dall'ingresso del Cimitero Maggiore (meglio noto ai milanesi come Cimitero di Musocco) dove i Frati dal 1926 si occupano delle attività religiose. Il Centro è anche il cuore pulsante di una fervida missionarietà laica. Dove passano i Frati Cappuccini Missionari nascono conventi, centri di formazione alla vita religiosa, parrocchie, scuole, strutture sociali, ospedali, lebbrosari, centri di accoglienza, cooperative di lavoro, etc..  e vi sono accolti famiglie, adulti e bambini di ogni credo religioso. Così la vita ritrova la speranza. Il sito internet www.missioni.org rende conto vivacemente con testi, foto e video di tutte le opere, le testimonianze, gli appelli e i progetti missionari.

“IL CIRCO DEI SOGNI”: LEONE 1857 SVELA LA COLLEZIONE DI NATALE 2026

 

Tra atmosfere d’altri tempi, personaggi fantastici e finiture eleganti, lo storico brand dolciario celebra il piacere del dono con una collezione di dolcezze irresistibili.

 

Collegno (TO), 4 novembre 2026 - Questo Natale, Leone 1857 invita grandi e piccini a varcare la soglia di un luogo sospeso tra realtà e fantasia: “Il Circo dei Sogni”, la nuova collezione natalizia che trasforma il mondo delle sue celebri dolcezze in uno spettacolo di emozioni, eleganza e meraviglia. Un immaginario dal fascino rétro, impreziosito da dettagli dorati e ispirato agli storici incarti Leone, reinterpretati per dare vita a un Natale dal sapore fiabesco.

 

Al centro della scena, un leone fantastico guida una straordinaria parata dei sensi: tra equilibristi, giocolieri e acrobati, praline e cioccolatini diventano protagonisti di un piccolo spettacolo da gustare, mentre gelée e caramelle si muovono leggere tra le illustrazioni della collezione.

 

Il Calendario dell’Avvento (220 g) trasforma il conto alla rovescia verso il Natale in un piccolo spettacolo quotidiano: 24 sorprese da scoprire, una dopo l’altra, per accompagnare l’attesa delle feste con le dolcezze Leone (€ 15,90).

 


Una delle novità di quest’anno sono i Segnaposto con Cri Cri fondente e nocciola (20 g), che portano sulla tavola delle feste tutta la croccantezza dei celebri cioccolatini Leone, trasformandosi in un piccolo pensiero da riservare a ogni ospite (€ 2,80).

 

L’atmosfera de Il Circo dei Sogni arriva anche sull’albero con le Lattine appendibili (30 g), che racchiudono le iconiche pastiglie Leone nei gusti violetta, menta e frutti di bosco. Piccole decorazioni da appendere, per aggiungere un tocco di colore e fantasia all’albero di Natale (€ 4,90). A completare le decorazioni, le Palline appendibili in latta con pastiglie alla fragola (27 g), con tre diverse illustrazioni, per un albero di Natale in perfetto stile Leone (€ 7,50).

 

Per accompagnare gli auguri con un piccolo pensiero, arrivano i Biglietti di auguri con tavoletta di cioccolato al latte o cioccolato fondente (70 g): un messaggio da scrivere e una tavoletta di cioccolato da gustare insieme, per rendere ancora più speciale il momento degli auguri (€ 5,50 ciascuno).

 

Le iconiche latte Leone diventano preziosi scrigni da regalare e condividere. La Latta Cappelliera (450 g) racchiude i nuovissimi cioccolatini al latte ripieni di crema alla nocciola e al pistacchio, in un assortimento che unisce la cremosità del cioccolato alla ricchezza delle due farciture (€ 34,90). La Latta a forma di un grazioso tendone da circo (100 g), custodisce i nuovi Cri Cri con cuore di mandorla, ricoperti di cioccolato al latte o fondente, per un incontro di consistenze e sapori (€ 14,90). La Latta Lanterna (130 g) racchiude invece un assortimento di Cri Cri fondenti e, una volta gustate le specialità al suo interno, può trasformarsi in una fonte di luce decorativa: grazie a una luce LED o a batteria, diventa un complemento d’arredo da conservare e utilizzare nel tempo, perfetto per creare un’atmosfera calda e suggestiva (€ 24,90). A completare la proposta la Latta con praline assortite (200 g), che riunisce diverse creazioni Leone da assaporare una dopo l’altra (€ 19,90), e la Latta con gelée assortite (150 g), che propone un vivace assortimento di colori e sapori fruttati, per una combinazione che conquista lo sguardo e il palato (€ 14,90).

Il viaggio tra le dolcezze della collezione prosegue con la Scatola in cartotecnica di cioccolatini ripieni al latte e fondenti assortiti (100 g), una novità dalle linee eleganti e ricercate, che racchiude un assortimento pensato per incontrare gusti diversi, perfetta da regalare o da portare in tavola durante le feste (€ 12,90).

 

A completare la collezione, una novità di quest’anno arricchisce la proposta dei grandi lievitati, tutti racchiusi in una preziosa confezione in latta: il Pandoro con gocce di cioccolato (750 g), che unisce la morbidezza dell’impasto alla golosità delle gocce di cioccolato, per una rilettura ancora più ricca del grande classico natalizio (€ 32,90).

Immancabili anche i Panettoni, disponibili in due varianti (750 g): con morbide gelée di frutta, che sostituiscono i canditi e arricchiscono l’impasto con un tocco originale e una piacevole nota fruttata, oppure con gocce di cioccolato, pensato per chi ama concedersi una pausa ancora più avvolgente (€ 32,90).

 

La Collezione dedicata “Il Circo dei Sogni” è disponibile al Flagship Store della Fabbrica della Felicità, in via Italia 48 a Collegno, online sullo shop ufficiale di Leone 1857 e nei migliori punti vendita.

 

LEONE 1857

Leone 1857 è un’azienda italiana che da 170 anni unisce gusto, artigianalità Made In Italy e ricerca estetica attraverso prodotti diventati simbolo della tradizione dolciaria. Dalle iconiche pastiglie alle caramelle, dalle gelée al cioccolato, ogni creazione nasce da ingredienti selezionati e da una costante attenzione alla qualità, con l’obiettivo di trasformare ogni assaggio in un piccolo momento di felicità.

Questa visione trova la sua massima espressione con l’apertura al pubblico de La Fabbrica della Felicità, nuovo spazio esperienziale che unisce museo e produzione in un percorso immersivo alla scoperta dell’universo Leone.


KNMA presenta In-Rhythm, Bice Lazzari e Nasreen Mohamedi. Dialogo tra due mondi artistici indipendenti

 



 

Kiran Nadar Museum of Art (KNMA)

New Delhi, India

 


Il Kiran Nadar Museum of Art (KNMA) annuncia In-Rhythm, BICE LAZZARI e NASREEN MOHAMEDI, mostra che ha aperto al pubblico presso il KNMA di New Delhi il 9 settembre 2026, presentata in collaborazione con il Centro Culturale dell'Ambasciata d'Italia a New Delhi e l'Archivio Bice Lazzari di Roma. L'esposizione è curata da Andrea Anastasio, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura di New Delhi, e Roobina Karode, Direttrice Artistica e Curatrice Capo del KNMA, con l'assistenza di Neha 'Zooni' Tickoo, Curatrice del KNMA.

 

La mostra riunisce le opere dell'artista italiana Bice Lazzari (1900-1981) e dell'artista indiana Nasreen Mohamedi (1937-1990), due figure che non si sono mai incontrate e che, per quanto risulta dai documenti, non si sono mai imbattute l'una nel lavoro dell'altra. Tuttavia, nel corso degli anni '60, '70 e nei primi anni '80, entrambe hanno sviluppato approcci straordinariamente simili al tratto, alla ripetizione, alla geometria e alla misura. Pur avendo maturato la propria ricerca in circostanze fisiche mutevoli, il loro lavoro non deve essere interpretato esclusivamente attraverso la biografia; la loro precisione può essere vista piuttosto come un'espressione di concentrazione, continuità e volontà.

 

Questo dialogo tra le due artiste non suggerisce un'influenza reciproca, ma esplora un'inaspettata affinità artistica: il modo in cui entrambe hanno utilizzato il limite non come una restrizione, bensì come un mezzo per creare chiarezza, ritmo ed emozione. La mostra prende inoltre in esame il rapporto tra la disciplina artistica e il corpo, ed esplora il loro comune interesse per forme essenziali e riduttive come strumento per pensare, resistere e rimanere libere.

 

Lazzari si è gradualmente allontanata dalla ricchezza materica delle sue prime opere per orientarsi verso linee, griglie e delicate campiture di colore. Per entrambe le artiste, la griglia è diventata più di una struttura: si è trasformata in un modo di pensare e di sentire. Piccole variazioni nel tratto, nella spaziatura e nel ritmo impediscono alle loro opere di diventare puramente matematiche, permettendo alla ripetizione di farsi lirica.

 

L'esposizione culmina in un dialogo visivo diretto tra le opere delle due artiste, ricongiungendo percorsi che si sono sviluppati in modo indipendente e che hanno ottenuto un riconoscimento internazionale per lo più dopo la loro scomparsa. In definitiva, In-Rhythm pone una domanda semplice ma profonda: Quanta emozione può racchiudere una singola linea?

 

Andrea Anastasio, Direttore dell'Istituto Italiano di Cultura, e Roobina Karode, Curatrice Capo e Direttrice Artistica del KNMA a New Delhi, hanno dichiarato: "La mostra propone un'affinità etica tra due artiste indipendenti, Bice Lazzari e Nasreen Mohamedi, che utilizzano il vincolo e la libertà offerti dall'astrazione verso risonanze e ritmi condivisi."

 

Maria Isabella Barone, Direttrice dell'Archivio Bice Lazzari, aggiunge: "Siamo profondamente onorati di portare il lavoro di Bice Lazzari in India e in Asia per la prima volta, a seguito della sua grande retrospettiva alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Il dialogo con Nasreen Mohamedi è particolarmente significativo: due artiste che non si sono mai incontrate, ma che hanno sviluppato in modo indipendente un linguaggio profondo e poetico fatto di linee, ritmo, geometria e misura. Per l'Archivio Bice Lazzari, questa mostra al KNMA segna un nuovo importante capitolo nel riconoscimento internazionale della sua opera e nel dialogo tra l'arte italiana

e quella indiana."

SOLO IL 30% DEI GIOVANI HA RICEVUTO EDUCAZIONE SESSUO-AFFETTIVA A SCUOLA. IL 35% NON USA SEMPRE IL PRESERVATIVO NEI RAPPORTI NUOVI O OCCASIONALI LACUNE NELLA PREVENZIONE E SCARSA EDUCAZIONE: I GIOVANI DI MILANO NELL’ANALISI DI MEDICI DEL MONDO

 


Sono innumerevoli le domande che ragazze e ragazzi si pongono su sessualità, consenso, prevenzione e diritti riproduttivi, ma a cui non sempre trovano risposte affidabili. A evidenziare le lacune informative, mostrando la necessità di creare più occasioni di informazione e confronto, sono anche i dati raccolti da Medici del Mondo sul territorio milanese. Tra novembre 2025 e giugno 2026, nell’ambito delle attività di prossimità della clinica mobile e degli infopoint, l’organizzazione ha raccolto le risposte di oltre 400 persone, la maggior parte tra i 18 e i 24 anni, a un questionario anonimo sulla salute sessuale e riproduttiva. Solo il 29,8% dichiara di aver ricevuto educazione sessuale a scuola e, tra chi ha risposto alla domanda sui test per le IST, l’80,6% afferma di non averne mai effettuato uno.

Anche l’utilizzo del preservativo non è sempre costante: con nuovi partner o nei rapporti occasionali, il 64,6% dichiara di utilizzarlo sempre, mentre il 14% dichiara di usarlo raramente o mai. Tra le persone che non lo utilizzano sempre, le motivazioni indicate includono la scomodità (18,2%) e la convinzione che non ci sia rischio di trasmissione di IST o di gravidanze indesiderate (12,3% per ciascuna risposta); il 14,9% dichiara di non sapere perché non lo utilizza sempre. Inoltre, il 78,1% dichiara di utilizzare il preservativo dall’inizio del rapporto penetrativo, mentre solo il 5% indica di utilizzarlo dall’inizio dell’attività sessuale, compresi i rapporti orali.

Per informarsi sulla salute sessuale e riproduttiva, il riferimento principale resta Internet, indicato dal 47,7% delle persone che hanno risposto alla domanda sulle fonti informative. Seguono amici e amiche (27,4%) e familiari (12,3%). Solo il 3,4% indica il personale sanitario. Un quadro che richiama la necessità di rafforzare l’accesso a informazioni corrette e a occasioni di confronto con professionisti e professioniste della salute.

I risultati raccolti a Milano si inseriscono in un quadro nazionale che evidenzia analoghe lacune informative e una chiara richiesta di educazione sessuo-affettiva. Secondo l’indagine Ipsos Doxa realizzata per Medici del Mondo a giugno 2026 su un campione rappresentativo di 1.000 giovani italiani tra i 16 e i 25 anni, il 71% ritiene che la scuola debba occuparsi di educazione sessuale e affettiva. Eppure, per cercare informazioni sulla sessualità e sulla salute riproduttiva, il 50% si affida a Google e il 27% utilizza piattaforme di intelligenza artificiale; solo il 18% si rivolge a personale medico. Inoltre, il 72% mostra convinzioni errate sulle modalità di trasmissione delle IST.

«I dati che abbiamo raccolto sul territorio mostrano quanto sia urgente rafforzare la prevenzione e garantire a tutte le persone accesso a informazioni corrette, test e servizi di salute sessuale e riproduttiva. L’educazione sessuo-affettiva non può dipendere dal contesto familiare o amicale, né dalla capacità individuale di orientarsi tra informazioni spesso frammentarie: deve essere garantita in modo strutturato, a partire dalla scuola, e accompagnata da servizi accessibili. È una questione di salute pubblica: prevenire significa mettere le persone nelle condizioni di conoscere i rischi, tutelarsi e accedere alle cure senza ostacoli» dichiara Gianluca Ferrario, Coordinatore del progetto di Salute Sessuale e Riproduttiva di Medici del Mondo a Milano.

I questionari milanesi sono stati raccolti prevalentemente nei pressi dei poli universitari del Politecnico di Milano, nelle sedi Leonardo e Bovisa, e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La raccolta si inserisce nel più ampio lavoro che Medici del Mondo porta avanti sul territorio di Milano per promuovere la salute e i diritti sessuali e riproduttivi: da inizio anno è attiva una clinica mobile, pensata per raggiungere le persone maggiormente esposte alle disuguaglianze nell’accesso alle cure. L’organizzazione promuove inoltre laboratori di educazione sessuale e affettiva nelle scuole secondarie di secondo grado, nelle università e durante eventi pubblici, e da settembre sono attivi anche due spazi di ascolto dedicati all’orientamento sui temi della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi: uno presso Mosso, via Angelo Mosso 3, ogni terzo martedì del mese dalle 16.00 alle 18.00, e uno presso il Centro Milano Donna 2, via Padova 118, il primo martedì del mese dalle 16.00 alle 18.00. Gli spazi ospitano anche incontri di gruppo. Accanto ai servizi sul territorio, è inoltre accessibile da tutta Italia una Help Line gratuita, che offre informazioni, orientamento ai servizi e, quando necessario, accompagnamento e consulenza sui temi della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi (disponibile al numero 334 6307636, dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 16.00, e all’indirizzo helpline@medicidelmondo.it).

 


CANALI presenta Under the Surface Shaping the Unseen

 


Il progetto internazionale porta a Milano

il dialogo tra l'opera dell'artista DIEGO PERRONE

e la maestria sartoriale di CANALI

dove materia e tempo

trasformano il processo in espressione creativa

 

 

11 novembre 2026

10.00 – 19.00 | ultimo ingresso 18.30

ingresso gratuito

 

Istituto dei Ciechi

Via Vivaio 7, Milano

 



 


Canali presenta Under the Surface — Shaping the Unseen, un progetto internazionale che mette in dialogo la cultura sartoriale italiana con l’arte contemporanea attraverso quattro opere originali, quattro artisti ed eventi a Pechino, New York, Milano e Mumbai. Al centro del progetto, una domanda condivisa da entrambi i mondi: in che modo il lavoro che precede il compimento di una creazione ne determina ciò che, alla fine, vediamo e percepiamo?

 

In una giacca Canali, la tela interna, l’equilibrio tra i diversi strati e la precisione di ogni passaggio sartoriale ne determinano la forma, il movimento e la durata nel tempo. Gran parte di questo lavoro rimane invisibile nel capo finito. Under the Surface porta l’attenzione su questa architettura nascosta e sulle conoscenze e la cura che ne accompagnano la realizzazione.

 

Canali ha invitato quattro artisti a esplorare questo concetto attraverso le proprie pratiche: Diego Perrone in Italia, Brian Rochefort negli Stati Uniti, Lihuai Qian in Cina e Thukral & Tagra in India. I loro approcci alla materia, alla costruzione e al significato sono profondamente differenti. Ciascuno ha realizzato un’opera per il progetto, autonoma nella propria espressione artistica e capace di offrire una prospettiva distinta su ciò che si trova al di sotto di una superficie. Insieme, le opere danno profondità al progetto: un incontro tra visioni artistiche indipendenti e una comune attenzione ai processi che danno forma alla materia.

 

Per l’Italia e gli Stati Uniti, la selezione degli artisti è stata curata da Cloe Piccoli, curatrice, critica d’arte e docente di arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera e recentemente nominata direttrice di Miart. Anche le selezioni in Cina e India hanno seguito lo stesso principio: individuare artisti la cui ricerca potesse instaurare un dialogo autentico con la cultura del fare di Canali, rimanendo al contempo profondamente radicata nei rispettivi contesti.

 

Al centro del racconto si sviluppano due processi paralleli: la realizzazione di una giacca Canali e la creazione di ciascuna opera d’arte. L’artista e regista italiano Yuri Ancarani segue entrambi attraverso il cinema e la fotografia, concentrandosi sulle decisioni, sui gesti e sulle trasformazioni che un oggetto finito non può rivelare pienamente. Il suo lavoro crea un filo visivo tra i quattro incontri artistici, lasciando al contempo che la pratica di ciascun artista mantenga la propria voce.

 

Under the Surface si sviluppa attraverso quattro eventi internazionali: Pechino il 23 ottobre, New York il 4 novembre, Milano il 11 novembre e Mumbai il 28 novembre. In ciascuna occasione, l’opera d’arte, il racconto visivo di Ancarani e la giacca Canali saranno presentati insieme. I visitatori potranno muoversi tra l’interpretazione artistica e il processo sartoriale che ha dato origine al dialogo.

 

Attraverso quattro città, Under the Surface invita a osservare più da vicino come vengono realizzate le cose e ciò che conferisce loro valore. Rivela una forma di bellezza costruita nel tempo, attraverso ricerca, precisione e sensibilità umana, la cui presenza si percepisce anche quando la sua costruzione rimane invisibile.

 

 

Milano, 11 novembre | Diego Perrone

 

Tre nuove sculture in vetro di Diego Perrone danno forma all’incontro tra Canali e la ricerca dell’artista sulla trasformazione della materia. Realizzate per Under the Surface, le opere invitano a scoprire ciò che una forma compiuta custodisce: il pensiero che l’ha generata, il sapere tecnico e il tempo che ne hanno reso possibile la creazione.

 

Artista italiano nato ad Asti nel 1970, Perrone vive e lavora tra Milano e Asti. La sua ricerca esplora la trasformazione della materia attraverso l’incontro tra visione artistica, conoscenza tecnica, calore e tempo.

 

Le sculture nascono da una particolare tecnica di fusione del vetro che richiama l’antica fusione del bronzo a cera persa più che la tradizionale soffiatura muranese. Grandi volumi di vetro colorato vengono trasformati in opere di cui Perrone definisce forma e iconografia, lasciando tuttavia che sia il processo di fusione a determinarne una parte significativa dell’esito.

 

Lo sguardo è catturato dalle sfumature del rosa, che virano nell’arancio e poi nell’ocra, fino a confluire in diversi toni di marrone. Oggetti enigmatici e seducenti, le sculture conservano le tracce della trasformazione della materia dallo stato liquido a quello solido. È in questo passaggio che tempo, storia, natura, memoria della materia e idea dell’artista confluiscono in un’unica forma.

 

Nelle sculture convivono l’ispirazione di Perrone, riferimenti iconografici arcaici e contemporanei e la forza espressiva della materia. Colori, opacità, trasparenze e profondità si sovrappongono in un equilibrio che prende forma durante la fusione e si rivela pienamente solo al termine del processo. L’artista diventa così il primo spettatore della propria opera, colui che per primo ne scopre gli strati, le ombre, le densità e le trasformazioni.

 

Quegli strati non mostrano semplicemente ciò che si trova all’interno: raccontano la storia dell’opera e invitano lo sguardo a oltrepassare ciò che è immediatamente visibile. Pensiero, memoria, natura e immagini del passato e del presente emergono tra trasparenze e opacità, densità e rarefazioni. La potenza dell’opera risiede anche nella possibilità di riconoscere questo processo: di cogliere come una materia in trasformazione diventi forma e come quella forma continui a irradiare significati.

 

È proprio qui che nasce l’incontro con Canali: nell’attenzione condivisa per la materia, la tecnica, la precisione e il tempo necessario a trasformare un’idea in una forma compiuta. E soprattutto nella sensibilità che guida lo sguardo verso ciò che non appare immediatamente.

 

Nella scultura come nella giacca, ciò che sembra naturale e compiuto è il risultato di un sapere specialistico, di sequenze precise, di gesti affinati nel tempo e di sensibilità umana.

 

Under the Surface diventa così più di un titolo: è il principio che unisce due linguaggi diversi e mette in dialogo arte e moda, materia e tecnica, intuizione e sapere. Sotto la superficie di ogni capo Canali esiste un mondo invisibile fatto di centinaia di gesti sartoriali, strati di costruzione e lavorazioni di precisione che ne determinano forma, struttura e durata. È in questa dimensione nascosta che prende forma il suo valore.

 

Allo stesso modo, nelle opere di Perrone, la materia diventa luogo di stratificazione e trasformazione. Gli strati che nel vetro emergono e si rendono visibili, nella giacca Canali rimangono in gran parte nascosti, pur definendone equilibrio, struttura e identità.

 

La commissione delle tre nuove sculture esprime l’interesse di Canali per una ricerca artistica in cui creatività, conoscenza tecnica e sensibilità verso la materia concorrono a dare forma a un’idea di eccellenza.