|
|
|
|
|
|
|
VINALTUM 2026 cresce e consolida il suo radicamento nel
territorio altoatesino: il Festival delle eccellenze vitivinicole d'Italia e del mondo, in
programma il 17 e 18 maggio a Castel Mareccio, ha ottenuto il patrocinio dell'Azienda di
Soggiorno e Turismo di Bolzano, che entra a far parte del progetto come partner
istituzionale.
Una collaborazione nata in modo naturale, dalla condivisione di una stessa visione: quella
di Bolzano come Città del Vino, capace di attrarre un pubblico internazionale di appassionati
e professionisti attraverso eventi di alto profilo e forte identità territoriale.
“Sono particolarmente felice che un nuovo evento del vino occupi gli spazi di Castel
Mareccio, particolarmente vocato per realizzare iniziative di grande richiamo internazionale
e di prestigio” – dichiara Roland Buratti, Presidente dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di
Bolzano. “Non esiste luogo migliore in città, circondato com’è da due ettari di prezioso
Lagrein. La nostra collaborazione è stata spontanea e immediata, poiché l'evento rientra
appieno nella nostra strategia di Città del Vino.”
Un programma in espansione
A poche settimane dall'apertura, VINALTUM 2026 registra già l'adesione di oltre 60 aziende
vitivinicole selezionate tra le eccellenze italiane e internazionali, a conferma dell'appeal
crescente dell'evento tra i produttori di qualità. Il programma si arricchisce inoltre di 4
masterclass esclusive ed altrettanti wine-talk condotti da esperti e figure di riferimento del
mondo del vino, che affiancheranno le sessioni di degustazione nelle due giornate
dell'evento.
“Siamo entusiasti di vedere come VINALTUM stia diventando un punto di riferimento sempre
più riconosciuto” – commenta Danilo D'Ambra, ideatore con Luciano Rappo dell'evento. “La
collaborazione con l'Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano rappresenta un passo
importante: significa che il territorio crede in questo progetto e lo riconosce come parte della
propria identità culturale ed enogastronomica.”
“Le masterclass sono il cuore formativo di VINALTUM” – aggiunge Luciano Rappo: “Ogni
edizione le pensiamo come occasioni rare, dove il vino diventa strumento di conoscenza e
racconto. Quest'anno il livello si alza ulteriormente, sia per i relatori che per la selezione
delle etichette protagoniste.”
La conferenza stampa del 28 aprile a Milano
Il prossimo appuntamento ufficiale è fissato per il 28 aprile a Milano, dove VINALTUM
presenterà alla stampa specializzata il programma completo dell'edizione 2026. La
conferenza si terrà al MiOlb del Park Hyatt Milano, in una location che riflette lo stesso
standard di eleganza e ricerca che caratterizza l'evento.
Sarà l'occasione per svelare nel dettaglio le aziende partecipanti, le masterclass in
programma e tutte le novità di questa terza edizione, che si preannuncia come la più
ambiziosa di sempre.
|
|
|
|
La Tordera presenta un Cartizze speciale dedicato al fondatore, nato dall’unione delle annate 2023, 2024, 2025
Esiste un luogo, nel cuore delle colline di Valdobbiadene, dove il tempo non scorre ma si sedimenta. Per La Tordera, questo luogo è lo storico vigneto del Cartizze che custodisce le sue viti centenarie: non semplicemente un vigneto, ma la ‘prima vite’ dove il fondatore Pietro Vettoretti ha imparato a leggere la terra, vendemmia dopo vendemmia.
Oggi, da qui nasce un Cartizze che racchiude una vita intera tra i filari. In occasione di Vinitaly, La Tordera ha presentato il nuovo Valdobbiadene Docg Superiore di Cartizze Brut Multivintage “Edizione Celebrativa – 85 Vendemmie di Pietro”, che, per la prima volta, racchiude l’armonia di più annate, dal 2023 al 2025. Una scelta inusuale per il Prosecco, generalmente un vino d’annata, voluta per creare un equilibrio tra millesimi diversi per andamento climatico e caratteristiche nel calice. Questo Cartizze Brut Multivintage è un omaggio al tempo, un dialogo tra millesimi differenti, dove la freschezza vibrante dell'ultima vendemmia si fonde con la struttura delle riserve precedenti. Non un vino legato a una singola stagione, ma un racconto che unisce più tempi, storie e esperienze, per un progetto che vuole superare i concetti di dosaggio e millesimato per dare forma a una visione diversa e più profonda dell’unico cru della denominazione. La cantina celebra così l’eredità di Pietro Vettoretti, che già a un anno d’età trascorreva le proprie giornate tra le viti, in occasione dei suoi 86 anni.
Alla vista si presenta brillante, attraversato da un fine perlage; al naso evolve tra note di glicine, mela gialla e pesca nettarina. Al palato sorprende per il suo equilibrio tra la forza del Brut e la cremosità avvolgente, con una persistenza sapida che resta nel tempo. Pensato per accompagnare l’intero pasto, dalle cruditées di mate ai piatti più strutturati, questo Cartizze non vuole essere semplicemente un’edizione celebrativa ma una dichiarazione di identità e futuro. Un vino che eleva il Cartizze a espressione d’élite, capace di dialogare con i grandi spumanti internazionali.
|
|
|
|