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venerdì 24 giugno 2022

Il mudaC | museo delle arti Carrara: ecco il nuovo allestimento

 

 


 

Dopo due anni di lavori, presentato il nuovo allestimento della collezione permanente e il programma culturale 2022 del mudaC con iniziative e progetti aperti alla comunità, incontri e workshop all’insegna della sperimentazione e della partecipazione

 

 

 

mudaC | museo delle arti Carrara

Via Canal del Rio 1 - Carrara MS

www.facebook.com/mudac.museo.carrara

 


 


Carrara, 24 giugno 2022 - Dopo circa due anni di lavoro, è stato completato il nuovo allestimento della collezione permanente del mudaC | museo delle arti Carrara, realizzato grazie alla virtuosa collaborazione pubblico-privato che ha visto l’impegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara e il co-finanziamento di Gemeg, azienda del marmo di Carrara.

 

Con una collezione unica al mondo, che comprende le opere dei protagonisti della scena artistica contemporanea e della storia dell’arte del XX e XXI secolo, tra cui David Tremlett, Yuri Ancarani, Grazia Toderi, Andrea Branzi, Jannis Kounellis, Alberto Viani, Giuliano Vangi, Nunzio, Fabio Viale, il Museo si presenta con il nuovo percorso museale, ideato e progettato dalla Direttrice Laura Barreca e dallo studio STARTT (Simone Capra, Claudio Castaldo, Dario Scaravelli). Viene inoltre presentato il programma pubblico per il 2022.

 

Il Sindaco di Carrara ha dichiarato «Con questo nuovo allestimento mettiamo un ulteriore importate tassello all’opera di valorizzazione delle sedi museali della città. Lo facciamo grazie alla collaborazione di uno sponsor privato, con una sinergia che potrebbe e dovrebbe diventare un esempio, per non dire la norma, in un territorio come il nostro. Questo intervento si inserisce nel percorso chiaro e lineare portato avanti in questi anni: dall’apertura del Carmi al lavoro su Palazzo Pisani, l’assessore alla Cultura ha sempre lavorato per sviluppare al massimo le enormi potenzialità della nostra città, puntando anche e soprattutto sul rilancio delle sue sedi museali come epicentri della cultura».

 

L’Assessore alla Cultura ha dichiarato «In un tessuto sociale da ricucire giorno per giorno con cura, pazienza e serietà, il mudaC trova il suo ruolo di dispositivo culturale che attiva scambi tra artisti e artigiani del territorio e non, che lavorano il marmo e non, che si esprimono con il linguaggio della scultura e non. Una pluralità di voci ed una coralità di intenti basati sulla Carta e la Dichiarazione di Carrara che partono da artista e artigiano come motori dello sviluppo culturale ed economico sostenibile».

 

Luca Soldati, Presidente della Gemeg ha dichiarato: «La Gemeg ha partecipato con grande interesse al nuovo allestimento del mudaC, nella convinzione che l’iniziativa costituisce un ulteriore arricchimento dell’offerta culturale e turistica della città di Carrara. Il progetto di riallestimento comprende infatti elementi innovativi che hanno convinto a contribuire alla costruzione di quella rete museale, a cui la città sta da tempo lavorando. Al valore intrinseco dell’operazione, si aggiunge l’importanza della sinergia tra pubblico e privato, che si dimostra ancora una volta fondamentale per la crescita qualitativa di Carrara».

 

Inoltre grazie alla collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Carrara, gli allievi della Cattedra di Scultura del Prof. Ulrich Mueller hanno realizzato la scritta mudaC, scolpita sul muro di cinta, mentre in collaborazione con la Cattedra di Audio Video del prof. Carmine Fornari è stato realizzato il documentario sulle fasi di allestimento del museo presentato all’entrata. I professori Luana Brocani e Carlo Sassetti si sono infine adoperati con gli allievi del Corso di Restauro nella cura delle opere esposte. Così il Direttore Luciano Massari: “L’Accademia di Belle Arti di Carrara affianca il mudaC in questo importante momento storico di riconfigurazione della sua identità, assicurando all’istituzione civica la presenza e la partecipazione di studenti e docenti sia nella fase di costruzione che nei prossimi progetti culturali, sempre nel segno della sperimentazione e della ricerca, basi fondanti dell’alta formazione accademica”.

 

Il nuovo allestimento del mudaC (già CAP-Centro Arti Plastiche) dal 2012 ospitato negli oltre 1.200 mq del Chiostro seicentesco di San Francesco, racconta l’evoluzione storico-artistica e linguistica della produzione creativa contemporanea con video, installazioni, fotografie, disegni, scultura. Gli ambienti sono distinti in spazi per le esposizioni temporanee e spazi per le collezioni permanenti: il piano terra, dedicato a progetti e mostre temporanee, con una sala conferenze e un bar, e il primo piano che ospita la collezione permanente con più di sessanta opere, datate dalla seconda metà del Novecento ad oggi, e provenienti in prevalenza dalle edizioni della Biennale Internazionale di Scultura a Carrara. Il nuovo display museale include sia gli spazi interni che il giardino antistante il Museo con la disposizione di alcune sculture provenienti dai depositi che ritrovano nuovamente una visibilità pubblica.

 

La collezione comprende quattro sezioni tematiche: una parte storica, con 17 opere dal 1957 al 1973, la collezione contemporanea, con 13 opere realizzate fino al 2010, e la collezione "Disegnare il marmo" con 22 opere acquisite grazie al progetto che tra il 2004 e il 2005 ha coinvolto artisti internazionali a lavorare su grandi lastre di marmo con tecniche e linguaggi differenti. Tra le opere che entrano nell'esposizione museale l'installazione immersiva “Il Capo” di Yuri Ancarani, realizzata a Carrara nel 2010, parte di una trilogia pluripremiata. Tra le opere più monumentali, una sala è interamente dedicata all'opera "Ah galla II" di Fabio Viale, una barca in marmo bianco di Carrara, ormeggiata su una grande piattaforma. Diverse le opere recuperate dai magazzini del Comune, oggi restaurate e riallestite nel percorso museale, come i grandi bozzetti preparatori di David Tremlett, Carol Rama, Aldo Mondino, Eliseo Mattiacci. Negli spazi del primo piano si trovano le opere di giovani artisti italiani, prodotte durante le residenze realizzate a Carrara in anni recenti, tra questi Chiara Camoni e Parasite 2.0. Sempre al Primo Piano si trova la Project Room, spazio dedicato all’arte, al design e all’artigianato di Carrara, e dedicato al progetto "Hands at work", pensato per rendere attiva e continuativa la collaborazione del museo con gli artisti e i creativi di Carrara e del suo territorio: un patrimonio di professionalità e creatività riconosciuto in tutto il mondo sia per la specificità delle tecniche tradizionali che per l’innovazione tecnologica e linguistica nella lavorazione del marmo, in linea con i principi ispiratori della “Carta di Carrara” (2021), Città Creativa Unesco.

 

Il programma culturale 2022 del mudaC di Carrara è stato concepito dalla Direttrice Laura Barreca in continuità con quanto espresso nella Carta di Carrara concepita dal Forum delle Città Creative UNESCO 2021, ed è ispirato ai principi di inclusione e partecipazione della comunità attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea.

Coinvolgendo diversi ambiti disciplinari -arte, artigianato, design- con progetti site-specific e partecipati, seminari e workshop, l’istituzione intende caratterizzarsi come strumento per riattivare le relazioni sociali con la città e la comunità. Accanto alla conservazione e l’esposizione della collezione, saranno realizzate diverse attività creative che hanno già avviato una riqualificazione urbana e una valorizzazione culturale della città, in un’idea di work in progress e di museo diffuso sul territorio.

 

Così ha dichiarato Laura Barreca sulla collezione e sul programma: “Il progetto del riallestimento dell’intera collezione e la ripartizione degli ambienti espositivi riscrive l’impianto e la fruizione museale secondo criteri di maggiore leggibilità e funzionalità, restituendo di fatto alla Città di Carrara una nuova casa per il patrimonio artistico che attraversa la storia dell’arte dalla metà del secolo scorso. Grazie alla comunanza di intenti pubblico-privato tra Comune, Assessorato alla Cultura, Gemeg, e insieme allo Studio STARTT, il mudaC oggi finalmente torna ad essere luogo di sperimentazione delle pratiche contemporanee. Il programma culturale è concepito per attivare collaborazioni con l’Accademia delle Belle Arti, con la Scuola del Marmo, con le istituzioni e le associazioni civiche che animano la vita culturale, economica e sociale, con lo scopo di costruire un dialogo tra discipline, progetti e comunità, attraverso un approccio creativo.”

 

Tra le principali iniziative, a settembre la mostra personale di Margherita Moscardini Per Carrara a cura di Laura Barreca; il progetto partecipativo a cura di Maria Rosa Sossai Sulla riconciliazione tra arte, artigianato, design; COMMONS programma di incontri di arte e design, con workshop e la mostra personale di Andrea Sala a cura di Angela Rui; Anarchivio. Un archivio anarchico, un progetto di Claire Fontaine, a cura di Laura Barreca e Maria Rosa Sossai.

 

Breve storia del Museo

Il mudaC | museo delle arti Carrara è una istituzione culturale dedicata alle arti contemporanee. Dal 2012 ha sede nell’ex Convento seicentesco di San Francesco e ospita la collezione di opere d’arte del Comune di Carrara, che dal Secondo Dopoguerra ad oggi testimonia il forte legame della città con la produzione artistica e con l’industria del marmo, tracciandone le evoluzioni in rapporto ai diversi linguaggi del contemporaneo, come la scultura, la pittura, il disegno, l’installazione video, la fotografia. Il mudaC organizza attività culturali ed espositive, laboratori educativi dedicati alle scuole, incontri aperti al pubblico e mirati ad un ampio coinvolgimento della comunità e delle istituzioni e associazioni della città di Carrara. Nel 2020 il Museo ha ottenuto il riconoscimento di Museo di Rilevanza Regionale e fa parte della Rete del Contemporaneo dei musei della Regione Toscana.

 

La Collezione permanente

Le opere prevalentemente in marmo di artiste e artisti che hanno lavorato ed esposto a Carrara dalla seconda metà del XX secolo fino ad oggi, provengono per lo più da acquisizioni e donazioni della Biennale Internazionale di Scultura a Carrara, la cui prima edizione si svolge nel 1957, fino alla settima edizione del 1973, anno in cui si interrompe per poi riprendere nel 1996. Le edizioni più recenti della Biennale coinvolgono artisti di fama internazionale che ricorrono a tecniche esecutive sempre più innovative e tecnologiche, testimoniando l’attualità del marmo nell’arte contemporanea, rendendo Carrara un centro di ricerca e sperimentazione unico al mondo, capace di attrarre artisti di fama mondiale. Infine le opere cosiddette “eccezionali” includono l’ambiente immersivo con il film Il Capo, 2010 di Yuri Ancarani, l’installazione ambientale di Fabio Viale Ah galla II, 2008 e l’imponente installazione scultorea di Yannis Kounellis “Senza titolo”, nel chiostro dell’ex Convento.

 

 

 

Ringraziamenti:

Si ringraziano le artiste e gli artisti presenti nella collezione, le gallerie e gli archivi storici, allievi e docenti dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, in particolare i proff. Piergiorgio Balocchi, Domenico Quaranta; l’Associazione Oltre e Juan Carlos Allende. Si ringrazia inoltre Marco Madonia e tutti coloro che a diverso titolo hanno contribuito alla riapertura del Museo.

 

Orari di apertura fino al 14 settembre 2022: da martedì a domenica 17.00 - 21.00

Chiuso il lunedì

 

Tutti in sella: l’estate bike di Movimënt


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OHT Office for a Human Theatre presenta ROMPERE IL GHIACCIO Un’esplorazione dei confini politici, paesaggistici e romantici dell'area transfrontaliera del Trentino-Alto Adige/Südtirol Sabato 23 luglio 2022, ore 21

 


 

 

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

 

Viale Pasubio 5 – Milano

Info e prenotazioni al seguente link

 


 

Milano, 24 giugno 2021. Una scena quasi nuda, il ghiacciaio Gräfferner che segna il confine tra l’Italia e l’Austria, le lettere di Elsa a Enrico, accusato di comunismo e messo al confino durante il fascismo, e il fascino misterioso dello jodel il canto tipico delle regioni alpine germanofone.

Sono questi gli ingredienti che compongono ROMPERE IL GHIACCIO presentato da OHT [Office for a Human Theatre] alla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli di Milano sabato 23 luglio alle ore 21.

 

Presentato con grande successo alla Fondazione Merz, alla Kunsthalle di Bratislava, al Mart di Trento e Rovereto e al MAXXI di Roma, ROMPERE IL GHIACCIO è una performance nata dalla corrispondenza tra i nonni di Filippo Andreatta, regista teatrale, curatore e tra gli autori italiani più̀ interessanti del teatro contemporaneo, fondatore dello studio di ricerca OHT [Office for a Human Theatre].

 

Un lavoro, con un impianto scenico minimale visitabile dal pubblico, che nasce dalle riflessioni sul ghiacciaio Gräfferner che, continuando a spostarsi per il suo scioglimento, sposta progressivamente i confini tra i due stati, ponendo questioni politiche, paesaggistiche e romantiche che riguardano un'area transfrontaliera come il Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Attraverso una narrazione lenta come lo scioglimento del ghiacciaio, ROMPERE IL GHIACCIO mette in crisi l'idea stessa di confine così come l'amore mise in crisi l'isolamento del confino fascista.

 

In scena si trova solo la performer Magdalena Mitterhofer, accompagnata dalla musica di Davide Tomat, con una serie di oggetti esposti in una mostra visitabile dopo lo spettacolo: le lettere tra i nonni, il libro imbullonato di nonno Enrico, le mappe che raffigurano dal ghiacciaio Gräfferner, alle città, dalle Alpi, alle stelle.

 

In parte ispirato all’autrice Annie Ernaux, questa performance è una biografia personale e impersonale che si trasforma in memoria sociale, emergendo solo negli occhi e nella memoria degli spettatori anziché́ nelle immagini prodotte dallo spettacolo. Per questo motivo ROMPERE IL GHIACCIO è visivamente radicale agli occhi dello spettatore, completamente privo di elementi scenici, senza luci né effetti.

 

Con ROMPERE IL GHIACCIO OHT offre al pubblico la possibilità di osservare e ascoltare un punto di vista diverso in cui la Storia non è una sola, ma muta e si trasforma in base alle mappe geografiche a cui si fa riferimento.

 


 

OHT

Fondato nel 2008, OHT [Office for a Human Theatre] è lo studio di ricerca del regista teatrale e curatore Filippo Andreatta, il cui lavoro si occupa di paesaggio e di politica personale sottilmente affrontata nello spazio pubblico e privato. OHT ha collaborato a livello nazionale e internazionale con, tra gli altri, Fondazione Haydn (IT), NYC Artists' Salon (USA), Romaeuropa festival (IT), Triennale Teatro Milano (IT), the Josef and Anni Albers Foundation (USA), Whitechapel Gallery Londra (UK), Istituto Italiano di Cultura di Vienna (AT) e MAXXI museo delle arti del XXI secolo Roma (IT). Infine, Centrale Fies è partner costante per molti progetti. Per il biennio 2021-22, OHT è compagnia associata del Centro Servizi Culturali S.Chiara di Trento. OHT è stata premiata per eccellenza artistica, con premi come Nuove Sensibilità per giovani registi teatrali (2008), premio Movin'Up per giovani artisti (2016 e 2017), OPER.A 20.21 Fringe (2017) e una nomina come Miglior Allestimento Scenico ai premi UBU (2018).

 

Filippo Andreatta (Rovereto, 1981) si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano (BA) e in Arti Visive e dello Spettacolo all'Università IUAV di Venezia. È stato il primo a portare in scena Delirious New York, il libro cult d’architettura contemporanea dell'architetto Rem Koolhaas. Dal 2015 al 2020 è co-curatore del festival internazionale di Performance e Perfoming Art di Centrale Fies. Inoltre, è stato docente in università e musei tra cui, tra gli altri, il Politecnico di Milano, la NABA Nuova Accademia di Arti Visive di Milano, l'Università Cattolica, il museo MART e l'Università di Genova.

giovedì 23 giugno 2022

VISITA GUIDATA GRATUITA ALLA MOSTRA “HOMO SUM” ACCOMPAGNATI DALL’ARTISTA

 


 

BIPIELLE ARTE

Via Polenghi Lombardo

Spazio Tiziano Zalli

Lodi

Domenica 26 giugno opre 17.30


All’interno delle iniziative collaterali alla mostra “Homo sum” di Mario Benedetto in svolgimento sino al 3 luglio alla Bipielle Arte di Lodi in via Polenghi Lombardo, domenica 26 giugno alle ore 17.30 sarà possibile partecipare a una visita guidata gratuita accompagnati dall’artista.

 

Uomini e donne, giovani e anziani. Il punto di partenza della poetica di Mario Benedetto è l’umanità intera, con un’attenzione particolare per gli ultimi e gli indifesi. Attraverso i loro volti, i loro sguardi e i loro gesti Mario Benedetto racconta l’esistenza così com’è nella sua trasparenza, nella sua semplicità, e lo fa nell’intensità di una pittura moderna e incisiva, capace di arrivare dritto al cuore del visitatore.

 

Curata dalla storica dell’arte Vera Agosti e realizzata dalla Fondazione Banca Popolare di Lodi, la mostra presenta oltre cento opere, il nucleo principale delle quali è formato da oli su tela, con qualche breve incursione nel disegno e nell’incisione.

 

Da segnalare anche un piccolo corpo di sette  Accept-painting, ovvero dipinti realizzati nell’ultimo decennio che “accettano” l’inserimento a collage di altri materiali come la carta e altri materiali che completano il piano compositivo e cromatico, con inoltre scritte che sottolineano il pensiero dell’autore su alcune figure chiave della cultura, della politica e della società italiana e internazionale: fra questi  Don Tonino Bello, conosciuto come Don Tonino e dichiarato venerabile da Papa Francesco nel novembre del 2021, Anna Politkovskaya la più famosa giornalista russa che ha pagato con la propria vita la ricerca delle verità, e Nicola Gratteri, magistrato calabrese che combatte a viso aperto per rendere libera la sua terra dalle mafie e dalle ingiustizie.

 

 

PANE&PANETTIERI D’ITALIA 2023 Roma 23 GIUGNO 2022 Spazio Field (Palazzo Brancaccio)

 

Presentata la quarta edizione di Pane & Panettieri d’Italia di Gambero Rosso realizzata in collaborazione con Petra-Molino Quaglia.

Scambio e condivisione di competenze fra contadini, mulini, biologi, chimici e agronomi. Un circolo virtuoso che va a tutto vantaggio del consumatore. È questo quello che emerge dalla guida 2023. I consumatori sono oggi più attenti a gusto e salute e sono disposti ad investire su prodotti di qualità: un pane buono, etico e sostenibile non può costare meno di 7 euro al chilo. Si sono moltiplicate le sperimentazioni stagionali frutto di sapienti mix di ingredienti salati e dolci che hanno reso il pane sempre più intrigante. L’intelligente mediazione fra tradizione e tecnologia, tra natura e scienza ha fatto sì che il pane, sia nelle declinazioni più “semplici” che in quelle più “complesse”, regali al palato incredibili sfumature di profumo e sapore.

 

Il pane è un prodotto tradizionale in continua evoluzione grazie alla maestria della nuova generazione di panettieri” dichiara Paolo Cuccia, Presidente di Gambero RossoFarine, impasti e lieviti sono fondamentali per un pane di qualità. Questi ingredienti sono oggi coadiuvati da nuove tecnologie e forni all’avanguardia che permettono di generare un prodotto finale eccellente.”

 

I consumatori sono sempre più attenti ad un’alimentazione che punta alla salute.” continua l’Amministratore Delegato Luigi Salerno Con le nostre guide aiutiamo a scoprire i professionisti del settore enogastronomico, dai grandi produttori ai maestri artigiani che sapientemente trasformano ingredienti in opere di gusto.

 

IL PARTNER 

 

Anche per questa edizione, Gambero Rosso è stato supportato da Petra-Molino Quaglia, azienda leader nella produzione di farine di grano tenero ad alta qualità ormai storico partner della guida Pane & Panettieri.Siamo orgogliosi di sostenere Pane&Panettieri d’Italia, perché condividiamo con Gambero Rosso la convinzione che la panificazione italiana di qualità debba orientarsi a pratiche di vera e naturale artigianalità, per riscrivere in chiave contemporanea la tradizione dei pani regionali.” dichiara Piero Gabrieli, responsabile Marketing di Petra Molino Quaglia.Questa guida è per noi una tappa fondamentale di un progetto intrapreso nel 2006 con Accademia del Pane® e il format di panificazione diurna MamaPetra®” 

 

Una partnership che prosegue con il corso professionale della Gambero Rosso Academy “Professione Panettiere” pensato per formare i futuri professionisti della panificazione, capaci di operare sia nell’ambito della produzione artigianale che industriale. Un corso che parte dalle basi, passando dalla tradizione per arrivare alle più moderne attrezzature e tecnologie. Info al link.

 

 


 

LA GUIDA

 

Quarta edizione della guida interamente dedicata all’arte della panificazione che racconta la ricerca, lo studio, le sperimentazioni tecniche e agricole dei maestri della panificazione moderna.

 

Oltre 60 novità e 54 panifici premiati con il massimo punteggio dei Tre Pani con 3 nuovi ingressi. La Lombardia è al vertice con 8 panifici premiati seguono il Piemonte con 7, il Veneto, l’Emilia-Romagna e il Lazio con 6; la Sicilia e la Puglia con 4; la Campania con 3; la Toscana e le Marche con 2; Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo, Basilicata e Sardegna con 1.

PREMI SPECIALI

 

PANE E TERRITORIO: CUORE DI PANE BIO | CABELLA LIGURE [AL]

 

BAKERY DELL’ANNO: CERERE - L’ATELIER DEL PANE| TRIUGGIO [MB]

 

PANETTIERE EMERGENTE: CHIERE | PIACENZA

 

 

 

Disponibile in libreria e negli store online VERMOUTH di Torino Dai liquoristi del Settecento il nobile vino aromatizzato che inebria il mondo di Giusi Mainardi Edito da Kellermann Editore

 

www.kellermanneditore.it

La Fondazione Ugo Da Como e il Centro per il Libro e la Lettura ­ ­ ­ In luglio a Lonato del Garda ESSAYS, Residenza estiva per traduttori di saggistica italiana ­ ­

 

 


In programma anche vari appuntamenti pubblici, 
fra cui l’8 luglio un incontro con il vincitore dell’edizione 2022 del Premio Strega, 
evento unico nel panorama delle attività culturali estive del Garda 


La Fondazione Ugo Da Como di Lonato del Garda (Bs) e il Centro per il Libro e la Lettura, istituto autonomo del Ministero della Cultura, organizzano in luglio a Lonato, presso la sede della Fondazione, il progetto ESSAYS, una residenza estiva per traduttori stranieri di libri italiani specializzati in particolare nel settore della saggistica e della pubblicistica di divulgazione scientifica, medica, di tecnologia, letteratura, sociologia e filosofia.

 

Nel corso del mese di luglio saranno presenti a Lonato cinque traduttori stranieri professionisti, provenienti da vari paesi, attivi nel settore specifico della traduzione saggistica dall’italiano e selezionati, sulla base di uno specifico bando, per il loro percorso e curriculum professionale.

 

Il programma, in corso di avanzata definizione, prevede una serie di incontri seminariali di taglio professionale con scrittori, giornalisti, docenti universitari, associazioni italiane di traduttori, editori e responsabili di case editrici. In calendario anche alcuni appuntamenti pubblici con i partecipanti al progetto, incentrati su vari temi, quali l’iniziativa stessa, le attività istituzionali della Fondazione e del Centro per il Libro e la Lettura nonché l’offerta culturale della città e della provincia di Brescia e dell’area del Garda.

 

La realizzazione del progetto passa attraverso una collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale che ne ha curato la pubblicizzazione e diffusione tramite la propria rete di Ambasciate, Consolati e Istituti Italiani di Cultura. La direzione scientifica è affidata a Giovanni Sciola, direttore della Fondazione Luigi Micheletti di Brescia e già direttore di Istituti Italiani di Cultura all’estero.
In agenda, spicca la data dell’8 luglio, giornata in cui si terrà un convegno di presentazione dell’intera iniziativa e soprattutto un incontro serale nei Giardini della Casa del Podestà con il vincitore dell’edizione 2022 del Premio Strega (la cerimonia ufficiale di assegnazione si terrà il giorno 7 - primo giovedì del mese di luglio come da consolidata tradizione - nel ninfeo di Villa Giulia a Roma). Un appuntamento unico nel panorama delle attività culturali previste sul Garda nel corso dell’estate, reso possibile attraverso un attivo coinvolgimento della Fondazione Goffredo e Maria Bellonci e Premio Strega.

 

Informazioni - Fondazione Ugo Da Como
Via Rocca, 2 - Lonato del Garda (BS) 
Tel e Fax 0309130060 - info@fondazioneugodacomo.it   
www.fondazioneugodacomo.it/it/essays-progetto-di-residenza-estiva-per-traduttori-di-saggistica-italiana  

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