L’anima croccante di Bari conquista
Milano. I fondatori Celso Laforgia e Michele Salvati aprono
URBAN ASSASSINERIA, il nuovo tempio meneghino degli Spaghetti all'Assassina.
Milano, 30 giugno 2026– Il panorama gastronomico milanese
si prepara ad accogliere un'ondata di puro fuoco e sapore pugliese. Apre
ufficialmente i battenti a Milano, dopo il collaudato esordio del 2021 di Bari,
Urban Assassineria, l'atteso progetto culinario nato dalla sinergia tra
lo Chef Celso Laforgia e Michele Salvati. Un locale che promette
di diventare il nuovo punto di riferimento per gli amanti dei sapori veraci e
della tradizione culinaria del Sud, riletta con eleganza e tecnica
contemporanea.
Al centro del palcoscenico di Urban Assassineria c'è
un protagonista assoluto: lo Spaghetto all'Assassina. Nata a Bari a
cavallo tra gli anni '60 e '70, questa ricetta è un capolavoro di genialità e
recupero. Crudi e cotti direttamente in una padella di ferro nero, risottati in
un denso brodo di pomodoro concentrato e peperoncino, questi spaghetti si
distinguono per la loro consistenza unica, croccante e deliziosamente
bruciacchiata. Un piatto dal fascino ruvido e irresistibile, consacrato a
livello mondiale dall'attore hollywoodiano Stanley Tucci che durante la
sua celebre docuserie "Searching for Italy", è rimasto
letteralmente folgorato da questa preparazione, tanto da portare lo chef Laforgia e la sua Assassina fuori dai
confini pugliesi, consacrandolo nell'olimpo della gastronomia internazionale.
«Portare l'autentico Spaghetto all'Assassina a Milano non
è solo una sfida gastronomica, è una vera e propria missione culturale,"
dichiara lo Chef Laforgia. "Ho lavorato anni per affinare la
tecnica senza mai snaturare l'essenza di questo piatto. Il segreto è tutto nel
controllo del fuoco e nell'ascolto della padella: devi sentire la voce del
pomodoro che “chiacchiera” e accarezzare gli spaghetti pian piano con un gesto
ritmico e delicato. Voglio che i milanesi chiudano gli occhi e, assaggiando
quel 'bruciacchiatello' perfetto, si sentano immediatamente trasportati tra i
vicoli di Bari».
Al fianco dello Chef c'è Michele Salvati, prima amico
d’infanzia e poi anima organizzativa del progetto, che ha curato l'accoglienza
e l'identità del locale per garantire un'esperienza a 360 gradi.
«Quando con Celso abbiamo iniziato a immaginare Urban
Assassineria, avevamo un obiettivo molto chiaro in mente: creare un luogo che
sapesse di casa, ma che avesse il respiro e l'eleganza di una città cosmopolita
come Milano," aggiunge Michele. "Milano è una piazza
esigente, che sa riconoscere e premiare la qualità e l'autenticità vera, quella
senza compromessi. Accogliere i nostri ospiti, farli sedere alla nostra tavola
e farli innamorare perdutamente della nostra tradizione è l’obiettivo che
vogliamo raggiungere».
La filosofia alla base di questa scelta è chiara: mantenere
intatta la base semplice e riconoscibile di questo piatto iconico ma giocare
con abbinamenti creativi e inediti, capaci di sorprendere senza mai tradirne
l’anima originale.
Proprio seguendo questo spirito, e per celebrare l'arrivo in
città, «che è la seconda provincia della Puglia» ironizza lo chef, si è deciso
di dedicare a Milano due versioni esclusive dai nomi fortemente cinematografici
ed evocativi: «"Milano Calibro 9"che unisce la dolcezza del
datterino giallo a un croccante pane abbrustolito in burro chiarificato al
profumo di limone, erbette e salvia in pastella, rimandando il ricordo alla
panatura della cotoletta alla milanese;
"Milano Rovente", un vero e proprio abbraccio
culinario tra Nord e Sud, spaghetti alle cime di rape, stracotto di ossobuco
(sedano, carote cipolla, burro e salvia) cotto 8 ore con fonduta di taleggio
allo zafferano».
Non possono mancare nella narrativa dello chef Laforgia
il bao che nel menu troviamo in diverse versioni: brasciola, bombetta,
rape e parmigiana e due bao con forte ispirazione milanese: bao con Cotoletta
alla milanese e bao Risotto allo zafferano con «crocchè di riso
servito con fonduta di grana e zafferano.» Il suo personale
omaggio al risotto al salto.
Anche gli antipasti e i dolci parlano pugliese: «i
crostini squadrati, fatti con l’impasto del tarallo, sono serviti con
stracciatella, capocollo, pomodoro secco, braciola e cime di rape. Vogliamo
sorprendere poi con la nostra rivisitazione del tiramisù qui, al posto dei
savoiardi, abbiamo pensato alle fette di pane di Altamura, fragrante e
croccante e una spiccata nota di lievito. Giocando poi con allusione abbiamo: La
monaca di Monza. La classica Tetta della monaca con impasto al caffè e
crema chantilly alla mandorla, proprio a ricordare il caffè leccese. Non
mancano spumoni, semifreddi a base di olio di oliva e ovviamente, il re: il
pasticciotto».
Oltre agli spaghetti all’Assassina, il menu propone un
viaggio nella cultura enogastronomica pugliese, dove piccoli e selezionati
produttori sono i testimoni della ricchezza di questa terra. Dall’olio ai vini
naturali e biologici, agli amari, fino alla ormai famosa birra Raffo tutto sa
di mare, di terra e di accoglienza tipicamente italiana.
«Quando entri da Urban Assassineria, stai mettendo i piedi
in Puglia e ti devi sentire a casa!».
URBAN ASSASSINERIA
Corso di Porta
Romana 131 (MM Porta Romana)
orari estivi:
aperto solo a cena dalle 18.00 alle 23.00
Giorno di chiusura: domenica
Da settembre
l’apertura sarà anche a pranzo
www.urbanassassineria.com











