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venerdì 24 aprile 2026

EVENTI IN LOMBARDIA Ecco il programma della Festa della Cultura Alpina Tirano (SO), 1–2–3 maggio 2026 Da Piazza Marinoni all’ex Chiesa di S. Giacomo

 



alpineculturefest.com


Dall’1 al 3 maggio 2026, Tirano (SO) ospiterà la prima edizione della Festa della Cultura Alpina – Alpine Culture Fest, tre giorni di incontri, dialogo e convivialità tra comunità alpine e la gente lombarda, un evento diffuso animato da artigiani, agricoltori e realtà locali tra Piazza Marinoni e area ex Chiesa di S. GiacomoLa manifestazione è promossa dalle Comunità Montane di Tirano e di Valle Camonica ed è realizzata grazie al Bando Olimpiadi della Cultura di Regione Lombardia, all’interno del programma dei Giochi della Cultura legati alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026.



L’organizzazione ha ora reso pubblico il programma nel dettaglio che si può consultare anche sul sito www.alpineculturefest.com (salvo variazioni).



PROGRAMMA

Venerdì 1 maggio – Pascoli, pastori e terre alte

09.20 – Esibizione Suna de Mars, rito del risveglio delle erbe
10.00 – Apertura della Festa: esposizione di artisti, artigiani e agricoltori
10.15 – Concerto Banda di Villa di Tirano
10.30 – Percorsi di Comunità: 
Segno Artigiano (rete artigiani Valle Camonica)
11.00 – Dimostrazione Accademia del Pizzocchero di Teglio
12.15 – Pranzo delle Alpi

14.15 – Laboratorio lana (Ass. Coda di Lana, Malonno)
15.30 – Dialoghi Alpini: il tessile, patrimonio e opportunità
15.40 – Coro Cime di Redasco
16.20 – Film 
Civiltà transumanti e incontro sulla pastorizia
17.30 - Presentazione dell’installazione di Officina Fabre
18.00 – Presentazione scultura della Festa (Pietro Sandrini)
21.00 – Concerto dei LUF



Sabato 2 maggio – Patrimonio alimentare e paesaggio

09.00 – Incontro iniziativa sConfini
09.15 – Trekking verso Baruffini e Baitei di Sernio
09.15 – Dialoghi Alpini: contrasto all’abbandono dei borghi
10.00 – Saluto comunità Lo Pan Ner Lombardia
10.00 – Banda Madonna di Tirano
10.00 – Apertura esposizione
10.15 – Laboratorio Accademia del Pizzocchero
11.00 – Percorsi di Comunità: le Stue della Valle Camonica
11.45 – Dialoghi Alpini: filiera del pane e farine di montagna
12.15 – Pranzo delle Alpi

14.15 – Panificazione collettiva Lo Pan Ner
14.45 – Coro I Mot
15.00 – Dialoghi Alpini: agricoltura, agroecologia e paesaggio
15.15 – Laboratorio Accademia del Pizzocchero
18.00 – Il pezzotto della Festa (Francesca Martinazzi)
19.00 – Video Baitei di Sernio
21.00 – Concerto Valtellina Flute Orchestra (Collegiata S. Martino)



Sabato 3 maggio – Pratiche di comunità

10.00 – Apertura esposizione
10.00 – Saluto istituzionale
10.30 – Riti e pratiche di comunità (Sunà de Mars, Funsciù, Badalisc, pratiche alimentari)
12.00 – Migole di Malonno: dimostrazione e assaggi
13.30 – Balarì de l’Adamel
15.00 – Chiusura della Festa



CIBO DELLE ALPI

Durante tutta la manifestazione sarà possibile degustare prodotti e piatti della tradizione alpina.

Pranzo delle Alpi (1 e 2 maggio, ore 12.15)

  • Pizzoccheri dell’Accademia del Pizzocchero di Teglio

  • Salumi e formaggi a latte crudo

  • Vini di Valtellina e Valle Camonica

Assaggi e dimostrazioni

  • Primo maggio Cuz di pecora della Vicinia di Doverio (Valle Camonica)

  • Migole di Malonno (dimostrazione e degustazione – 3 maggio)



Street food e Aperitivo delle Alpi
Piazzetta ex Chiesa S. Giacomo
Degustazioni con agricoltori e vignaioli di montagna
Orari: 10.30–12.00 e 17.30–20.00



LABORATORI E ATTIVITÀ

Laboratori aperti a tutte le età per sperimentare i saperi delle comunità alpine.

  • Lavorazione della lana – Ass. Coda di Lana
    1 maggio, ore 14.30 – Largo del Migrante

  • Lavoro collettivo a uncinetto – Ass. Coda di Lana / Biblioteca di Tirano
    2 maggio, ore 14.30 – Largo del Migrante

  • Realizzazione pizzoccheri a mano – Accademia del Pizzocchero
    2 maggio, ore 11.00 – Local Hub, Piazza Trombini

  • Intaglio del legno – Associazione Intagliatori Valtellinesi
    2 maggio, ore 10.00 e 14.00 – ex Chiesa S. Giacomo

  • Panificazione con le comunità Lo Pan Ner
    2 maggio, ore 14.00 – Piazza Trombini

  • Osservazione della Funsciù (allestimento floreale)
    1 maggio, ore 10.00 – Piazza Trombini

Alcuni laboratori sono gratuiti, altri su prenotazione.
Info e iscrizioni: 
www.alpineculturefest.com



DIALOGHI ALPINI

I Dialoghi Alpini sono incontri aperti tra studiosi, testimoni e comunità locali.
Momenti di confronto per immaginare il futuro delle terre alte, tra cultura, economia e sostenibilità.
Si tengono al Local Hub (ingresso Piazza Trombini).

Programma dei Dialoghi Alpini:

  • 1 maggio, ore 15.30 – Il tessile tra tradizione e innovazione

  • 2 maggio, ore 09.15 – Contrasto allo spopolamento dei borghi

  • 2 maggio, ore 11.45 – Filiera del pane e farine di montagna

  • 2 maggio, ore 15.00 – Agricoltura, agroecologia e tutela del paesaggio



INFORMAZIONI

Evento diffuso tra Piazza Marinoni e area ex Chiesa di S. Giacomo
Presenza continuativa di artigiani, agricoltori e comunità alpine
Programma soggetto a variazioni

2025: annata emozionante con risultati d'eccellenza Grande annata per i vini autoctoni e "annata da record assoluto" per il Sauvignon

 

Wine, Women, Wish

 


Bosco del Merlo di nuovo accanto alle donne per la 12^ edizione di Treviso in Rosa

Torna il mese di maggio e torna la Treviso in Rosa, la corsa dedicata alle donne e alla prevenzione in programma domenica 03 maggio tra le vie del centro storico della città. Anche quest’anno Bosco del Merlo, l’azienda friulana della famiglia Paladin, rinnova il suo sostegno ed è sponsor ufficiale della manifestazione con il suo progetto LIFE IN ROSÉ.

 

Great things start with W: Wine, Women, Wish. Sarà questo il claim di Bosco del Merlo Life in Rosé, il progetto che celebra e sostiene il benessere femminile in tutte le sue sfumature, utilizzando il vino come linguaggio universale di empowerment, stile di vita consapevole e impatto sociale. Quest’anno, in occasione della corsa, si arricchirà di un vero Manifesto. Al termine della Treviso in Rosa, infatti, Martina e Francesca Paladin, le donne della terza generazione della famiglia alla guida dell’azienda, presenteranno le nuove iniziative dedicate all’evoluzione del progetto. Così, partendo dai valori di prevenzione, da sempre caposaldo di Life in Rosé, si arriverà a una visione più ampia, che tende verso gli ideali di valorizzazione femminile e condivisione, dove le storie diventano connessione e le esperienze fungono da ispirazione. In questa prospettiva si colloca la stesura del Manifesto, che pone al centro le donne, in quanto protagoniste di questo cambiamento necessario sia nella leadership che nella vita quotidiana, per promuovere un percorso di crescita continua e consapevole. Il vino invece diventa il linguaggio tramite cui narrare storie di persone e territori e connettere culture differenti.

 

 << L’empowerment non è solo un messaggio: è una responsabilitàCrediamo nella leadership femminile e la viviamo ogni giorno, anche nelle nostre posizioni di management. - Dichiarano Martina e Francesca Paladin - Investiamo nelle nuove generazioni attraverso mentoring, lecture e dialoghi aperti su emancipazione e consapevolezzaPromuoviamo uno stile di vita sano, conscio e sostenibile. Il benessere psicofisico è per la nostra famiglia un aspetto fondamentale, che si traduce nel nostro impegno costante verso la prevenzione e nel sostegno di iniziative come Treviso in Rosa. >>

 

Il progetto Life in Rosé è una promessa che Casa Paladin continua a rinnovare ogni anno dal 2018 nei confronti di LILT, a favore della ricerca e del sostegno alla campagna di sensibilizzazione per la prevenzione. I due vini Ambassador sono il Prosecco Rosé DOC e il Pinot Grigio Rosé DOC delle Venezie, entrambi della cantina Bosco del Merlo. Due rosati vibranti, eleganti e incisivi che simboleggiano l’alta qualità vocativa del territorio. Un impegno tangibile, grazie al quale l’azienda è riuscita a investire nel progetto una somma di oltre 43.700€.

 

Una filosofia forte e decisa che non manca di riflettersi all’interno della vita aziendale: anche quest’anno Bosco del Merlo offrirà la partecipazione alla corsa a tutto il suo team femminile.  La squadra, cresciuta molto negli anni grazie all’impegno della famiglia Paladin, arriva a questa edizione con un numero importante: saranno oltre 50 le donne che correranno assieme sotto la bandiera di Bosco del Merlo. Al termine, il gruppo brinderà al futuro di questi progetti dal cuore rosa al Bloom, il bistrot e concept store situato nel cuore della città.

 

PATRICK MIMRAN RECENT WORKS

 


4 maggio – 22 novembre 2026

Palazzo Malipiero

Campo San Samuele, 30124 Venezia

 

 

PROFESSIONAL DAYS

4 – 8 maggio 2026, ore 11. 00 – 19.00

 

OPENING

6 maggio 2026, ore 18.30

 

 

La pittura come soglia: Patrick Mimran torna a Venezia

con un nuovo ciclo di opere interamente dedicate alla ricerca

su colore, materia e dimensione immateriale dell’immagine,

indagando il rapporto tra visibile e invisibile.

 



 


Venezia, 24 aprile 2026 – In occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, l’artista francese Patrick Mimran torna in laguna con Recent Works, mostra personale che dal 4 maggio al 22 novembre 2026 riunisce a Palazzo Malipiero un nucleo inedito di lavori pittorici realizzati negli ultimi anni.

 

Con questo progetto, Mimran (Parigi, 1956) concentra la propria ricerca sulla pittura come spazio di attraversamento e di esperienza percettiva, ridefinendone il ruolo nel contesto contemporaneo. Le opere nascono da un’indagine rigorosa su colore, materia e ritmo visivo, sviluppata attraverso una pratica fondata sulla ripetizione e sulla variazione: texture e cromie si susseguono e si trasformano, costruendo superfici che si offrono allo sguardo come campi instabili, mai definitivamente risolti.

 

Il lavoro di Mimram si colloca consapevolmente oltre le categorie tradizionali di figurazione e astrazione. Le immagini non derivano da un referente reale, ma emergono da una dimensione immateriale, interna, che la pittura rende visibile senza mai esaurirla. In questo scarto si definisce la specificità della sua ricerca: una pratica che non rappresenta, ma attiva.

Le tele presentate a Palazzo Malipiero diventano così dispositivi ottici e mentali, superfici da attraversare più che da contemplare, in cui lo sguardo è chiamato a sostare, a perdersi, a riconfigurarsi. La ripetizione introduce una temporalità lenta, quasi ipnotica, mentre il colore agisce come energia primaria, capace di generare tensione, profondità e risonanza.

In questo contesto, la pittura si afferma come spazio di resistenza al rumore visivo contemporaneo: un luogo di concentrazione e di ascolto, in cui l’immagine non si impone ma si rivela progressivamente.

 

Il mio invito non è a soffermarsi su ciò che appare in superficie, ma ad attraversarlo: la pittura è una soglia, uno spazio in cui l’immagine si apre a ciò che non si vede, a ciò che precede e supera la forma.

Patrick Mimram


NOTE PER I REDATTORI

 

Un progetto per Venezia

In concomitanza con il calendario della Biennale Arte 2026, la mostra Recent Works di Patrick Mimran si configura come un intervento mirato e coerente nel panorama internazionale, proponendo una riflessione sulla centralità della pittura oggi, al di là delle logiche di immagine immediata e consumo visivo.

La scelta di presentare un corpus esclusivamente pittorico segna un passaggio significativo nel percorso dell’artista, storicamente caratterizzato da una pratica multidisciplinare: qui la pittura si impone come linguaggio autonomo e radicale, capace di sintetizzare e superare le tensioni tra media differenti.

 

Palazzo Malipiero

Il progetto prende forma negli spazi di Palazzo Malipiero, affacciato sul Canal Grande in Campo San Samuele. Con la sua storia stratificata – dalle origini bizantine alle trasformazioni gotiche e seicentesche – il palazzo si pone come un luogo di attraversamento temporale, in cui la dimensione storica amplifica la tensione tra permanenza e mutazione che caratterizza le opere in mostra.

 

Patrick Mimran

Patrick Mimran (Parigi, 1956) vive e lavora in Svizzera. Artista multidisciplinare, ha sviluppato una pratica che attraversa pittura, fotografia, musica e installazione, esponendo in istituzioni e contesti internazionali, tra l’Europa e gli Stati Uniti.

Fuorisalone 2026: la signorilità di Costaripa incontra il design alla Statale

 


Dal 30 aprile al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia la XIII edizione di GIOVANE FOTOGRAFIA ITALIANA | PREMIO LUIGI GHIRRI – “VOCI / VOICES”