blogazzurro

blogazzurro

venerdì 17 aprile 2026

Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo: bilancio positivo a Vinitaly 2026 tra qualità dei buyer, nuove sfide di mercato

 

IL CONSORZIO BARBERA D’ASTI PROMUOVE LA FORMAZIONE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: AD ASTI UNA GIORNATA DEDICATA ALL’AI OPERATIVA PER LE IMPRESE DEL VINO

 


Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato conferma il proprio impegno al fianco delle aziende associate promuovendo momenti concreti di aggiornamento e crescita professionale. In questa direzione si inserisce l’iniziativa formativa dedicata all’“AI Operativa per PMI e Professionisti”, organizzata da Kodexa, società specializzata in soluzioni software e nell’adozione dell’intelligenza artificiale in ambito aziendale. 


L’evento, tenutosi il 16 aprile 2026 presso la sede di Kodexa, ha coinvolto produttori e operatori del settore in un’intera giornata di lavoro, con l’obiettivo di trasferire competenze pratiche e strategiche per trasformare il potenziale dell’intelligenza artificiale in un vero e proprio asset operativo. 


Il programma didattico è stato strutturato per fornire strumenti immediatamente applicabili nella gestione d’impresa: dall’utilizzo dell’AI nei processi aziendali alle tecniche di prompting strategico, fino alla creazione di assistenti digitali personalizzati per supportare attività come il customer care, la gestione delle vendite e l’organizzazione interna. Un percorso pensato per rendere l’innovazione accessibile e concreta, anche per realtà di dimensioni medio-piccole. 


L’iniziativa, promossa dal Consorzio tra le aziende consociate, nasce con l’obiettivo di accompagnare i produttori nella comprensione delle potenzialità e delle applicazioni dell’intelligenza artificiale anche nel settore vinicolo, offrendo strumenti utili per affrontare le nuove sfide del mercato con maggiore consapevolezza e competitività. In un contesto in cui la trasformazione digitale rappresenta un fattore sempre più determinante, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato ribadisce il proprio ruolo non solo nella tutela e promozione della denominazione, ma anche come punto di riferimento per lo sviluppo e l’innovazione delle aziende associate. Essere al fianco dei produttori significa oggi favorire l’accesso a competenze e tecnologie in grado di migliorare l’efficienza aziendale, aprire nuove opportunità e rafforzare il posizionamento sui mercati. 


Con iniziative come questa, il Consorzio conferma la volontà di sostenere attivamente la crescita del proprio sistema produttivo, promuovendo una cultura d’impresa sempre più orientata al futuro. 



 IL CONSORZIO BARBERA D’ASTI E VINI MONFERRATO 
Il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946, ha il compito di tutelare e promuovere le sue denominazioni per garantire la loro diffusione e la loro immagine sui mercati nazionali e internazionali, anche attraverso appositi marchi distintivi. Attualmente il Consorzio conta più di 430 aziende associate e 12 denominazione tutelate. 

ILYA ED EMILIA KABAKOV con la partecipazione degli abitanti di Venezia Diario veneziano

 


Tenuta del Paguro

 





La Tenuta Del Paguro presenta una selezione di vini coltivati sulle colline di Riolo Terme, che subiscono un affinamento subacqueo, sviluppato dalla Tenuta a partire

dalle antiche tradizioni romane. I vini riposano per mesi a 30 mt di profondità, al largo di Marina di Ravenna, all’interno di un reef creatosi in seguito all’esplosione

della prima piattaforma Eni, la piattaforma del Paguro,nel 1965.

La fauna marina che abita il reef, unica nell’adriatico, è ripresa nei nomi delle bottiglie. I vini, grazie a questo particolare affinamento, acquisiscono grande grande

armonia e bevibilità.

La piattaforma del Paguro viene inghiottita dal mare cinque decenni fa e, dopo un iniziale smarrimento,

silenziosa incomincia la sua metamorfosi sottomarina, sfrontata si offre, e diviene insperata dimora di forme di vita inattese. Uno sguardo ardito da una prospettiva inconsueta ha visto nel reef artificiale una culla, un ventre accogliente e, ad una profondità di trenta metri, quel mare dove tutto può accadere ospita e custodisce per dodici mesi il nostro vino, stringendolo in un’oscurità abissale e mantenendolo a temperatura costante.

Il vino della Tenuta del Paguro si abbandona a un oblio amniotico, nero. L’estatica quiete si infrange, e squarcia l’oscurità il baluginio di una bottiglia, che, riluttante, abbandona l’ebbro sonno.

Esule sulla terra, il vino cela echi del suo sommerso passato e con stizza concede a chi lo degusta i doni

strappati al mare.

G.D. VAJRA A VINITALY: PUÒ UNO STAND DIVENTARE SPAZIO DI CONFRONTO?

 


Con il format Via dei Sogni la famiglia Vaira ha trasformato lo spazio espositivo in un luogo di condivisione con università, associazioni e progetti del vino
 
In occasione del Vinitaly 2026 appena concluso, G.D. Vajra ha scelto di offrire uno spazio non soltanto alla presentazione dei vini aziendali ma a una programmazione aperta ad altre realtà. Con il format Via dei Sogni la famiglia Vaira lascia in eredità una domanda concreta al mondo enoico: può uno stand diventare anche uno spazio a servizio della comunità del vino?

​Per quattro giorni seminari, verticali, press conference e conversazioni si sono alternati proponendo una modalità poco frequente in fiera: usare uno stand privato come luogo condiviso di approfondimento. Gli ospiti sono stati il DISAFA - Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di TorinoOfficina del Vento, progetto nato nel 2022 dalla collaborazione tra i Master of Wine Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo; The Old Vine Conference, organizzazione fondata nel 2021 per proteggere i vigneti storici e creare una categoria globale per i vini da vecchie vigne; Union des Gens de Métier, associazione che riunisce 23 produttori legati al mondo della fermentazione. ​

​Dal 12 al 15 aprile, Via dei Sogni ha raccolto 29 appuntamenti tra incontri formativi, degustazioni e momenti di confronto. Accanto alle verticali firmate G.D. Vajra dedicate a Barolo RaveraBricco delle VioleBaudana e Coste di Rose, il calendario ha ospitato la presentazione del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Torino, un focus sul contributo della ricerca universitaria alla comprensione degli effetti del cambiamento climatico sui vini, gli incontri con The Old Vine Conference sui vigneti storici, i momenti dedicati a Union des Gens de Métier e il racconto di Officina del Vento e del volume Italianity. L’elemento distintivo del progetto non sta quindi solo nel programma, ma nel modo in cui è stato costruito. In un contesto come Vinitaly, dove lo stand è normalmente uno spazio di rappresentanza e relazione commerciale dell’azienda che lo presidia, G.D. Vajra ha scelto di condividerlo, mettendolo a disposizione di soggetti diversi ma affini per visione, ricerca e sensibilità. Ne è nato un palinsesto che ha riportato al centro alcuni temi strutturali del vino contemporaneo.

La bellezza si nutre di incontri, scoperte, gusto e condivisione – sottolinea Giuseppe Vaira, che insieme ai fratelli Francesca e Isidoro rappresenta la seconda generazione dell’azienda vitivinicola –. Via dei Sogni è stato un luogo offerto dalla nostra famiglia affinché chiunque potesse scoprire (e riscoprire) la bellezza che nasce dalla civiltà e dalla cultura del vino".

​A confermare il valore del progetto anche il riscontro degli ospiti coinvolti: “Essere qui accanto alla famiglia Vaira, che ha compreso i nostri principi e ci ha sostenuti, è stato per noi motivo di grande soddisfazione. In un momento sfidante come quello attuale, condividere un percorso che vada oltre i personalismi e promuova valori come unione, trasparenza, sincerità e attaccamento al territorio è una scelta lungimirante. Ritengo che Via dei Sogni sia un format davvero raro, che sarebbe bello poter diffondere” – commenta Pietro Russo MW.

​Più che un semplice calendario di appuntamenti, Via dei Sogni ha così offerto una riflessione sul ruolo che una cantina può assumere in fiera. Non solo per presentare etichette e incontrare operatori, ma anche creare contesto, ospitare contenuti e favorire uno scambio che possa ampliare il discorso sul vino oltre la dimensione commerciale. ​
 

NASCE LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MOKA

 




GIOVEDÌ 14 MAGGIO 2026 Dalle ore 16.00 alle ore 22.00 📍 Hotel Melià*** Via Masaccio, 19 – Milano** Tutti i colori del Bianco