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lunedì 29 giugno 2026

145mila spettatori hanno festeggiato i 40 anni del festival Il Cinema Ritrovato (e i 100 anni di Mel Brooks)

 Un’edizione senza precedenti

per il festival della Cineteca

 

Le sale del festival

hanno registrato 75mila spettatori

(+5mila spettatori rispetto all’anno precedente)

con l’85% di riempimento della capienza disponibile

 

70mila gli spettatori delle serate in Piazza Maggiore

dal 16 giugno a ieri

con il video-saluto di Mel Brooks per i suoi 100 anni

e la proiezione di Frankenstein Junior

www.ilcinemaritrovato.it

 


 


145mila spettatori hanno festeggiato i 40 anni del festival Il Cinema Ritrovato (e i 100 anni di Mel Brooks). Il festival della Cineteca di Bologna ha infatti posto il sigillo alla sua 40ª edizione (20-28 giugno) con 75mila spettatori nelle sale e 70mila nelle serate in Piazza Maggiore: e proprio in Piazza Maggiore Il Cinema Ritrovato si è chiuso in una serata magica con la proiezione di Frankenstein Junior, e il saluto in video di Mel Brooks, che esattamente ieri, domenica 28 giugno, compiva 100 anni.

 

Un Cinema Ritrovato che ha avuto il suo cuore dal 20 al 28 giugno ma che nella sua versione extended ha iniziato le proiezioni il 16 giugno e proseguirà con proiezioni e ospiti al Cinema Modernissimo e in Piazza Maggiore fino al 5 luglio.

Un’edizione senza precedenti per celebrare i 40 anni di un festival che ha riportato la storia del cinema al centro dell’interesse culturale internazionale (oltre 5mila gli accreditati provenienti da 78 paesi nel mondo) e ha “costretto” gli organizzatori ad aumentare il numero di sale e di repliche in corso di festival, viste le richieste che hanno portato le sale a un riempimento della capienza dell’85%.

Sale che hanno accolto, dicevamo, 75mila spettatori (5mila in più rispetto allo scorso anno), a cui vanno a sommarsi i 70mila spettatori di Piazza Maggiore, dal 16 giugno con Carlo Verdone e il suo Bianco, Rosso e Verdone a ieri, domenica 28 giugno, con Frankenstein Junior.

 

Ma gli auguri di tutta Piazza Maggiore a Mel Brooks e il saluto a Bologna sono stati solo alcuni dei grandi momenti di un festival che ci ha fatto vivere emozioni uniche, come è unica la copia in pellicola 35mm (mai proiettata prima) di The Devils di Ken Russell che ha illuminato il Cinema Modernissimo; com’è unico il momento in cui Wim Wenders ha visto per la prima volta assieme al pubblico il suo (quasi invisibile) film di diploma, Summer in the City; com’è unica la poesia delle immagini di Artavazd Pelechian, maestro armeno novantenne, autore in tutta la carriera di poche centinaia di minuti di cinema, che hanno incantato gli spettatori di Piazza Maggiore.

 

Un pubblico attratto certamente dalla presenza di autrici e autori italiani e internazionali come Wim Wenders, Irène Jacob, Amos Gitai, Kleber Mendonça Filho, Arnaud Desplechin, Lav Diaz, Bill Morrison, Carlo Verdone, Francesca Comencini, Isabella Rossellini, Marco Bellocchio, Pietro Marcello, Francesco Sossai, Alice Rohrwacher, che al Cinema Ritrovato trovano un dialogo con classici senza tempo, in un viaggio attraverso la storia del cinema.

Una storia del cinema che ora ha trovato casa nel nuovo ARZ – Archivio Renato Zangheri della Cineteca di Bologna, inaugurato proprio in occasione della 40ª edizione del Cinema Ritrovato, un luogo all’avanguardia per la conservazione del patrimonio cinematografico.

Ed è proprio la storia del cinema l’oggetto del desiderio di chi viene a Bologna per Il Cinema Ritrovato: che si tratti di un classico del muto come il capolavoro di F.W. Murnau Aurora (il cui restauro è stato presentato in prima mondiale con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna) o, al capo opposto, di un film appena realizzato, in un gioco evocativo con il passato, come L’âge d’or di Bérenger Thouin, dei jidai-geki giapponesi o dei film delle dive riscoperte quest’anno, come Barbara Stanwyck e Joséphine Baker, la passione cinefila è stata, ancora volta, soddisfatta dai 540 film in programma.


Promosso da: Fondazione Cineteca di Bologna

Sostenitori: Gaumont, The Film Foundation, Pathé

Con il sostegno di: Comune di Bologna | Ministero della Cultura – Direzione generale Cinema e audiovisivo | Regione Emilia-Romagna – Assessorato alla Cultura | Creative Europe Media

Main Sponsor: Gruppo Hera

ONIWINES: L’ENOTURISMO COME STRUMENTO DI CONOSCENZA DEI TERRITORI E DEL PAESAGGIO VITIVINICOLO ITALIANO

 

“SPECIALE ESTATE” AL FRESCO IN BARRICAIA

 



Mazzetti d’Altavilla propone una nuova esperienza “anticaldo” con degustazioni di liquori freddi negli spazi seminterrati della sede

Se l’estate si riscalda oltre modo, arriva una nuova fresca esperienza da trascorrere nella sede di Mazzetti d’Altavilla. Con l’aumento delle temperature la storica casa piemontese produttrice di spirits e situata in cima alla collina di Altavilla Monferrato ha ideato per i mesi estivi una nuova opportunità di tour guidato, tutto all’interno della sede e, nello specifico, negli spazi seminterrati. Qui, lontano dalla calura estiva, si potranno visitare la scenografica Barricaia e la Galleria Storica unendo al percorso tre degustazioni a scelta che potranno includere anche l’ampia linea di liquoristica a bassa gradazione alcolica, da apprezzare “fredda” per prolungare la pausa dal caldo esterno. Sono degustabili anche, fra le varie opzioni, le Toniche Mazzetti eventualmente da abbinare ai Gin per poter effettuare un assaggio di Gin Tonic personalizzato Mazzetti. Lo “Speciale Estate” di Mazzetti d’Altavilla è proposto ogni pomeriggio fino al 31 agosto con due turni disponibili: alle ore 15.30 oppure alle 17 ed è aperto anche agli amici a quattro zampe segnalandone la presenza al momento della prenotazione per garantire la migliore accoglienza a tutti gli ospiti. La visita in Barricaia, nel fine settimana, può inoltre essere abbinata a pranzi o cene presso il Ristorante interno Materia Prima. La nuova esperienza è prenotabile su visit.mazzetti.it oppure chiamando il numero 0142 926147 o a eventi@mazzetti.it.


Info: www.mazzetti.it

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domenica 28 giugno 2026

CUCINA NATURALE E RAFFINATA: IL LUGHINO RISTORANTE LASAGNERIA

 




Un pranzo sano e delizioso presso il Ristorante plant based di Via Solferino a Milano

Milano, 28 Giugno 2026- “Come Natura Insegna” è il manifesto della cucina proposta dal Ristorante Lasagneria Il Lughino, che ha aperto a Milano in Via Solferino nella primavera del 2024, dopo essere presente già a Como: un locale dove coniugare gusto, benessere e rispetto per ciò che ci circonda.

Un’idea di cucina vegetale, totalmente naturale e raffinata che è l’espressione della formazione e del credo del Chef Patron del Lughino, Paolo Sanvito.

Chef Sanvito ha raccontato a pranzo ai giornalisti e comunicatori dell’Italia del Gusto, quanto sia no importanti studio e ricerca per una cucina interamente vegetale, oltre naturalmente alla scelta e l’uso di materie prime artigianali e assolutamente stagionali, senza produrre sprechi, dando così un segno tangibile di sostenibilità.

Il Lughino si presenta come un ambiente caldo ed elegante, dove il menu viene cambiato ogni giorno: spiccano le Lasagne, fiore all’occhiello del Ristorante sia a Milano che a Como, ben 50 varianti durante l’anno, lavorate con sfarinati biologici di primissima qualità e guarnite con ripieni creativi dettati dall’orto di stagione. 

Ci sono poi antipasti, risotti e paste fresche come gnocchi e ravioli, Tofu e Seitan artigianali, sino ad arrivare ai dessert di grande freschezza.

Riguardo ai dessert, va ricordato che dal 3 al 21 giugno c.m. Il Lughino e Gelato Giusto, gelateria artigianale plant based situata in via S. Gregorio, hanno creato in edizione limitata una combinazione esclusiva di pistacchio e rosaceae, che si è tradotta in due delizie dolci, un dessert e un gusto gelato “Verde Ciliegia”, disponibili rispettivamente nella sede del ristorante e della gelateria.

Un altro aspetto molto importante del Lughino è la fornita carta dei vini: davvero completa, dalle bollicine sino ai rossi per divertirsi coi piatti gioiosi e naturali proposti dallo Chef Sanvito.

L’Italia del Gusto a pranzo dal Lughino, ha apprezzato l’Antipasto estivo ( carpaccio di zucchine gialle marinate in olio extravergine d'oliva, limone e aromi freschi, servito fresco su cialda tiepida e croccante di mais e lupini ) e il classico Antipasto del Lughino ( tris composto da: insalata russa, torta salata alle verdure, patè di cicerchie ), abbinato allo Spumante Metodo Classico 2016 Vsq Extrabrut Le Perle di Pavone (Sangiovese in purezza) della Tenuta Corte Pavone di Montalcino.

Poi, tra i diversi assaggi di lasagne, impossibile non menzionare la lasagna al cavolo nero, quella alla Lattuga con pomodori secchi e pinoli e quella alla Scarola a battuta mediterranea, ben abbinate con un Soave 2021 Pieve Vecchia Bianco Veronese Igt, dalla complessità ed avvolgenza notevoli.

E i secondi? Deliziosi i peperoni ripieni alla crema di Legumi neri e le Millefoglie di melanzane, zucchine, pomodoro e tofu e ancora i Cipollotti novelli arrosto, serviti su puré di fave, piatti perfetti col Ciliegiolo Maremma Toscana Doc del Lughino.

Mangiare dal Lughino significa godersi a tavola ciò che la stagione offre nel suo momento migliore, il tutto in maniera sana e pulita, proprio come “la natura insegna”.

Evviva!