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venerdì 17 aprile 2026

G.D. VAJRA A VINITALY: PUÒ UNO STAND DIVENTARE SPAZIO DI CONFRONTO?

 


Con il format Via dei Sogni la famiglia Vaira ha trasformato lo spazio espositivo in un luogo di condivisione con università, associazioni e progetti del vino
 
In occasione del Vinitaly 2026 appena concluso, G.D. Vajra ha scelto di offrire uno spazio non soltanto alla presentazione dei vini aziendali ma a una programmazione aperta ad altre realtà. Con il format Via dei Sogni la famiglia Vaira lascia in eredità una domanda concreta al mondo enoico: può uno stand diventare anche uno spazio a servizio della comunità del vino?

​Per quattro giorni seminari, verticali, press conference e conversazioni si sono alternati proponendo una modalità poco frequente in fiera: usare uno stand privato come luogo condiviso di approfondimento. Gli ospiti sono stati il DISAFA - Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell’Università degli Studi di TorinoOfficina del Vento, progetto nato nel 2022 dalla collaborazione tra i Master of Wine Gabriele Gorelli, Andrea Lonardi e Pietro Russo; The Old Vine Conference, organizzazione fondata nel 2021 per proteggere i vigneti storici e creare una categoria globale per i vini da vecchie vigne; Union des Gens de Métier, associazione che riunisce 23 produttori legati al mondo della fermentazione. ​

​Dal 12 al 15 aprile, Via dei Sogni ha raccolto 29 appuntamenti tra incontri formativi, degustazioni e momenti di confronto. Accanto alle verticali firmate G.D. Vajra dedicate a Barolo RaveraBricco delle VioleBaudana e Coste di Rose, il calendario ha ospitato la presentazione del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia dell’Università di Torino, un focus sul contributo della ricerca universitaria alla comprensione degli effetti del cambiamento climatico sui vini, gli incontri con The Old Vine Conference sui vigneti storici, i momenti dedicati a Union des Gens de Métier e il racconto di Officina del Vento e del volume Italianity. L’elemento distintivo del progetto non sta quindi solo nel programma, ma nel modo in cui è stato costruito. In un contesto come Vinitaly, dove lo stand è normalmente uno spazio di rappresentanza e relazione commerciale dell’azienda che lo presidia, G.D. Vajra ha scelto di condividerlo, mettendolo a disposizione di soggetti diversi ma affini per visione, ricerca e sensibilità. Ne è nato un palinsesto che ha riportato al centro alcuni temi strutturali del vino contemporaneo.

La bellezza si nutre di incontri, scoperte, gusto e condivisione – sottolinea Giuseppe Vaira, che insieme ai fratelli Francesca e Isidoro rappresenta la seconda generazione dell’azienda vitivinicola –. Via dei Sogni è stato un luogo offerto dalla nostra famiglia affinché chiunque potesse scoprire (e riscoprire) la bellezza che nasce dalla civiltà e dalla cultura del vino".

​A confermare il valore del progetto anche il riscontro degli ospiti coinvolti: “Essere qui accanto alla famiglia Vaira, che ha compreso i nostri principi e ci ha sostenuti, è stato per noi motivo di grande soddisfazione. In un momento sfidante come quello attuale, condividere un percorso che vada oltre i personalismi e promuova valori come unione, trasparenza, sincerità e attaccamento al territorio è una scelta lungimirante. Ritengo che Via dei Sogni sia un format davvero raro, che sarebbe bello poter diffondere” – commenta Pietro Russo MW.

​Più che un semplice calendario di appuntamenti, Via dei Sogni ha così offerto una riflessione sul ruolo che una cantina può assumere in fiera. Non solo per presentare etichette e incontrare operatori, ma anche creare contesto, ospitare contenuti e favorire uno scambio che possa ampliare il discorso sul vino oltre la dimensione commerciale. ​
 

NASCE LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA MOKA

 




GIOVEDÌ 14 MAGGIO 2026 Dalle ore 16.00 alle ore 22.00 📍 Hotel Melià*** Via Masaccio, 19 – Milano** Tutti i colori del Bianco

 


giovedì 16 aprile 2026

VINALTUM 2026: Patrocinio dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, le aziende, le masterclass e la conferenza stampa del 28 aprile a Milano

 


VINALTUM 2026 cresce e consolida il suo radicamento nel

territorio altoatesino: il Festival delle eccellenze vitivinicole d'Italia e del mondo, in

programma il 17 e 18 maggio a Castel Mareccio, ha ottenuto il patrocinio dell'Azienda di

Soggiorno e Turismo di Bolzano, che entra a far parte del progetto come partner

istituzionale.

Una collaborazione nata in modo naturale, dalla condivisione di una stessa visione: quella

di Bolzano come Città del Vino, capace di attrarre un pubblico internazionale di appassionati

e professionisti attraverso eventi di alto profilo e forte identità territoriale.

“Sono particolarmente felice che un nuovo evento del vino occupi gli spazi di Castel

Mareccio, particolarmente vocato per realizzare iniziative di grande richiamo internazionale

e di prestigio” – dichiara Roland Buratti, Presidente dell'Azienda di Soggiorno e Turismo di

Bolzano. “Non esiste luogo migliore in città, circondato com’è da due ettari di prezioso

Lagrein. La nostra collaborazione è stata spontanea e immediata, poiché l'evento rientra

appieno nella nostra strategia di Città del Vino.”

Un programma in espansione

A poche settimane dall'apertura, VINALTUM 2026 registra già l'adesione di oltre 60 aziende

vitivinicole selezionate tra le eccellenze italiane e internazionali, a conferma dell'appeal

crescente dell'evento tra i produttori di qualità. Il programma si arricchisce inoltre di 4

masterclass esclusive ed altrettanti wine-talk condotti da esperti e figure di riferimento del

mondo del vino, che affiancheranno le sessioni di degustazione nelle due giornate

dell'evento.

“Siamo entusiasti di vedere come VINALTUM stia diventando un punto di riferimento sempre

più riconosciuto” – commenta Danilo D'Ambra, ideatore con Luciano Rappo dell'evento. “La

collaborazione con l'Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano rappresenta un passo

importante: significa che il territorio crede in questo progetto e lo riconosce come parte della

propria identità culturale ed enogastronomica.”


“Le masterclass sono il cuore formativo di VINALTUM” – aggiunge Luciano Rappo: “Ogni

edizione le pensiamo come occasioni rare, dove il vino diventa strumento di conoscenza e

racconto. Quest'anno il livello si alza ulteriormente, sia per i relatori che per la selezione

delle etichette protagoniste.”


La conferenza stampa del 28 aprile a Milano

Il prossimo appuntamento ufficiale è fissato per il 28 aprile a Milano, dove VINALTUM

presenterà alla stampa specializzata il programma completo dell'edizione 2026. La

conferenza si terrà al MiOlb del Park Hyatt Milano, in una location che riflette lo stesso

standard di eleganza e ricerca che caratterizza l'evento.

Sarà l'occasione per svelare nel dettaglio le aziende partecipanti, le masterclass in

programma e tutte le novità di questa terza edizione, che si preannuncia come la più

ambiziosa di sempre.

Milano Certosa District inaugura il cortile Ex-Koelliker con una scultura di Maria Cristina Carlini

 

UN CARTIZZE BRUT MULTIVINTAGE PER LE “85 VENDEMMIE DI PIETRO”

 


La Tordera presenta un Cartizze speciale dedicato al fondatore, nato dall’unione delle annate 2023, 2024, 2025

 

Esiste un luogo, nel cuore delle colline di Valdobbiadene, dove il tempo non scorre ma si sedimenta. Per La Tordera, questo luogo è lo storico vigneto del Cartizze che custodisce le sue viti centenarie: non semplicemente un vigneto, ma la ‘prima vite’ dove il fondatore Pietro Vettoretti ha imparato a leggere la terra, vendemmia dopo vendemmia.

Oggi, da qui nasce un Cartizze che racchiude una vita intera tra i filari. In occasione di Vinitaly, La Tordera ha presentato il nuovo Valdobbiadene Docg Superiore di Cartizze Brut Multivintage “Edizione Celebrativa – 85 Vendemmie di Pietro”, che, per la prima volta, racchiude l’armonia di più annate, dal 2023 al 2025. Una scelta inusuale per il Prosecco, generalmente un vino d’annata, voluta per creare un equilibrio tra millesimi diversi per andamento climatico e caratteristiche nel calice. Questo Cartizze Brut Multivintage è un omaggio al tempo, un dialogo tra millesimi differenti, dove la freschezza vibrante dell'ultima vendemmia si fonde con la struttura delle riserve precedenti. Non un vino legato a una singola stagione, ma un racconto che unisce più tempi, storie e esperienze, per un progetto che vuole superare i concetti di dosaggio e millesimato per dare forma a una visione diversa e più profonda dell’unico cru della denominazione. La cantina celebra così l’eredità di Pietro Vettoretti, che già a un anno d’età trascorreva le proprie giornate tra le viti, in occasione dei suoi 86 anni.

Alla vista si presenta brillante, attraversato da un fine perlage; al naso evolve tra note di glicine, mela gialla e pesca nettarina. Al palato sorprende per il suo equilibrio tra la forza del Brut e la cremosità avvolgente, con una persistenza sapida che resta nel tempo. Pensato per accompagnare l’intero pasto, dalle cruditées di mate ai piatti più strutturati, questo Cartizze non vuole essere semplicemente un’edizione celebrativa ma una dichiarazione di identità e futuro. Un vino che eleva il Cartizze a espressione d’élite, capace di dialogare con i grandi spumanti internazionali.

LE COLTURE A VINITALY 2026: “UNCONVENTIONAL CARTIZZE”, QUANDO IL TEMPO E LA TAVOLA CAMBIANO LE REGOLE