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venerdì 30 ottobre 2026

Skira presenta GIANCARLO SANGREGORIO Catalogo ragionato dell’opera scultorea 1925 - 2013

 


REALTA’ DELLA DISTILLAZIONE:MAZZETTI D’ALTAVILLA IN MONFERRATO

 




Da 180 anni nelle  splendide colline del Basso Monferrato (e patrimonio Unesco assieme a quelle di Langhe e Roero), precisamente ad Altavilla Monferrato tra Asti ed Alessandria, esiste la realtà di Mazzetti d’Altavilla (dal 1846), che è annoverata tra le top della distillazione e a conduzione familiare: oggi sono arrivati alla settima generazione con Chiara, Silvia ed Elisa Belvedere Mazzetti che proiettano la distilleria verso il futuro.

La sede attuale è in un magnifico ex monastero, comprensivo di una Chiesa ancor oggi consacrata e di una Torre dove dall’alto si può ammirare tutto il panorama lussureggiante del Monferrato, oltreché la parte con laboratorio di produzione e distillazione, la parte enoteca e shop e il Ristorante interno Materia Prima, che si distingue per la proposta di piatti stagionali piemontesi abbinati sensorialmente alle Grappe prodotte.

La storicità e la tradizione sono importanti per Mazzetti, così come l’innovazione e la diversificazione: le grappe vengono prodotte usando unicamente vinacce piemontesi (come l’Arneis, il Ruchè, il Moscato, il Nebbiolo, la Barbera) con filosofia zero sprechi anche per le vinacce esauste, mentre il lato innovativo è rappresentato dal packaging e da uno studio continuo delle tendenze di mercato.

Oltre alle Grappe, Mazzetti si distingue anche per la produzione di pregiati Brandy, di speciali Gin con le Toniche Mazzetti, di Amari, di Bitter, liquori vari, il Whisky Animo ed infine l’ultimo arrivato, il Vermouth di Torino.

L’azienda si presta benissimo a visite mirate,degustazioni ed eventi business e lo staff è molto attento e preparato: la redazione di Borghi d’Europa è rimasta molto soddisfatta nella visita a questa storica realtà piemontese.

I momenti clou della visita da Mazzetti d’Altavilla sono stati sicuramente il percorso sensoriale a tavola presso il Ristorante Materia Prima, dove con la supervisione del Mastro Distillatore Sanzio Evangelisti dopo l’Entrèe con Vermouth di Torino Mazzetti e fetta di arancia, è stato provato lo  Sformato di zucca delica, in sfoglia croccante con fonduta di toma piemontese e cipolle caramellate all’Amaro Zero Mazzetti abbinato a Grappa di Arneis.

Poi, lo Gnocco di patate su crema di zucca, castagne al burro e fonduta di blu del Moncenisio.abbinato a Grappa di Barolo Riserva e infine il dolce, un Tortino tiepido di Albicocche Mazzetti, gianduia e crema inglese al Brandy Invecchiato 12 anni.
abbinato a Brandy Italiano Mazzetti Invecchiato 27 Anni.

L’altro momento molto importante della giornata da Mazzetti è stata la degustazione nella Torre Panoramica del Gin Mazzetti, abbinato sapientemente al Cioccolato Bianco con scaglie di Menta Piperita Baratti & Milano, il Whisky Animo con la Nocciola Tonda Gentile del Piemonte e la Grappa Riserva Gaia (da Moscato e Cortese) assieme al Cioccolato Fodnente 70% Baratti & Milano.

 

La Famiglia Mazzetti, che lavora egregiamente da sette generazioni, guarda ad un roseo futuro della distillazione nel quale si continua a valorizzare il nobile distillato italiano (così come gli altri Spirits e liquori) in maniera efficace e sostenibile.

 

Così va bene!

ITALICS presenta PANORAMA Genova 2027 a cura di Arturo Galansino

 


 

Dal 23 al 27 giugno 2027 Panorama approda a Genova, inaugurando una nuova fase di consolidamento e sviluppo internazionale della mostra diffusa e itinerante ideata da ITALICS.

 

La nuova edizione guarda alla città come luogo di incontro, innovazione e trasformazione dei linguaggi artistici, dalla grande stagione del Cinquecento e del Seicento alle avanguardie del Novecento.

 

www.italics.art


Panorama torna dal 23 al 27 giugno 2027 e sceglie Genova per inaugurare una nuova fase della mostra diffusa e itinerante ideata da ITALICS. La rete nata nel 2020 - che oggi riunisce circa sessanta tra le principali gallerie di arte antica, moderna e contemporanea con sede in Italia - presenterà la sesta edizione della manifestazione nel capoluogo ligure, con un progetto che mette in dialogo arte, patrimonio storico e ricerca contemporanea, a cura di Arturo Galansino, storico dell'arte e Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi di Firenze.

 

“Panorama nasce dalla convinzione che l’arte possa creare nuove relazioni tra luoghi, persone e culture e che le gallerie possano svolgere un ruolo attivo nella vita culturale dei territori, ben oltre i propri spazi espositivi. Le prime cinque edizioni hanno dato forma a un progetto collettivo che ha saputo mettere in dialogo opere, epoche e linguaggi differenti, coinvolgendo istituzioni, comunità e nuovi pubblici. Con Panorama Genova 2027 vogliamo aprire una nuova fase di questo percorso, rafforzandone la dimensione internazionale senza perdere il legame profondo con i luoghi che lo ospitano. Genova rappresenta una scelta particolarmente significativa: una città che ha costruito la propria identità attraverso gli scambi, l’incontro tra culture e una straordinaria capacità di sperimentazione. È proprio questa attitudine che sentiamo vicina allo spirito di ITALICS e che vogliamo valorizzare attraverso lo sguardo di Arturo Galansino. Panorama è prima di tutto un’esperienza di scoperta e condivisione, un’occasione per guardare al patrimonio artistico italiano da prospettive nuove e per costruire relazioni capaci di durare oltre il tempo della mostra”, dichiara Lorenzo Fiaschi, Presidente di ITALICS.

 

La scelta di Genova, città dalla straordinaria ricchezza storica e culturale, crocevia di scambi e relazioni internazionali, rappresenta un passaggio significativo nell'evoluzione di Panorama. Dalla potenza marinara medievale al secolo d'oro della Repubblica, fino alla grande città portuale e industriale del Novecento, Genova ha saputo attraversare epoche e trasformazioni, ridefinendo nel tempo la propria identità. Una vocazione all'apertura, alla sperimentazione e al confronto tra culture che la rende un contesto ideale per sviluppare il dialogo tra arte, luoghi e comunità che caratterizza Panorama fin dalla sua nascita.

 

“L'arrivo di Panorama a Genova nel 2027 rappresenta un'importante occasione per valorizzare il patrimonio culturale della Liguria e raccontare, attraverso l'arte, l'identità di una regione da sempre aperta agli scambi, all'incontro tra culture e alla sperimentazione. – Commenta Simona Ferro, Vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo –. La nostra storia, il paesaggio, le città e i borghi custodiscono un valore straordinario, che continua a essere una risorsa viva, in grado di dialogare con la contemporaneità e di generare nuove opportunità di crescita culturale e attrattività. Siamo convinti che iniziative come Panorama possano contribuire a renderlo sempre più accessibile e conosciuto, creando connessioni tra istituzioni, operatori culturali, comunità e visitatori. La scelta di Genova conferma il valore di un progetto che mette in relazione arte e territorio, restituendo nuovi significati ai luoghi e promuovendo una visione della cultura come motore di sviluppo, partecipazione e apertura al mondo. Regione Liguria sostiene con convinzione percorsi capaci di coniugare la valorizzazione della nostra eredità storica con la ricerca artistica contemporanea, rafforzando il nostro ruolo come destinazione culturale di rilievo nazionale e internazionale”.

 

“Nei secoli Genova è stata sempre città delle opportunità: opportunità di sperimentare, di contaminare, di immaginare con intraprendenza il futuro. In campo artistico e culturale gli esempi sono clamorosi: è a Genova che Rubens dipinge, in anticipo su tutti, la prima grande opera pienamente barocca (la Circoncisione per la chiesa del Gesù, 1605), così come è qui che a metà Ottocento germoglia l'idea politica di un'Italia non soltanto unita, ma anche Repubblicana. Serviranno cent'anni a rendere quell'idea una realtà che noi diamo quasi per scontata. Allo stesso modo i musei genovesi sono, nel dopoguerra, i primi veri musei "contemporanei", grazie alla sperimentazione di Caterina Marcenaro e Franco Albini. Al contempo, Eugenio Battisti prima, Franco Sborgi poi, guidano un interesse pionieristico per le nuove forme di arte contemporanea dalle loro cattedre universitarie. Siamo tra il 1963 e il 1980. Oggi siamo felici di riaffermare questo ruolo fondamentale nel carattere cittadino ospitando un evento di portata internazionale come Panorama, nel giugno del 2027: un grande progetto diffuso che non si limita a esporre l'arte, ma la fa dialogare con i nostri spazi e la storia cittadina. – Commenta l'Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giacomo Montanari. – Grazie alla eccezionale curatela di Arturo Galansino e alla qualità della rete di ITALICS, la nostra città si conferma ancora una volta un palcoscenico internazionale vivo e aperto, pronto a offrire a cittadini e visitatori un'esperienza di scoperta unica e stimolante nei confronti del panorama artistico contemporaneo”.

 

Panorama Genova 2027 segna inoltre un nuovo momento di consolidamento e sviluppo internazionale della manifestazione. La programmazione della sesta edizione all'inizio dell'estate introduce una nuova scansione nel calendario degli appuntamenti dedicati all'arte e risponde alla volontà di rafforzare il posizionamento di Panorama nel contesto internazionale. Una finestra temporale più in sintonia con il calendario globale dell'arte, pensata per favorire la partecipazione di pubblico, collezionisti, professionisti e operatori del settore e per ampliare le opportunità di confronto e scambio tra il territorio, le istituzioni e le comunità coinvolte.

 

Il progetto curatoriale di Arturo Galansino per Panorama Genova 2027 prende ispirazione dalla lunga storia di sperimentazioni artistiche e culturali che ha attraversato la città, facendone un punto di partenza per immaginare il percorso espositivo, orientare la selezione degli artisti e delle opere e individuare i luoghi che li accoglieranno. Una visione che guarda alle molteplici identità di Genova e alle grandi stagioni di vitalità creativa che ne hanno segnato la storia, accomunate dalla capacità di accogliere influenze esterne, rielaborarle e dare origine a nuove forme espressive, per costruire nuove relazioni con le ricerche e i linguaggi del contemporaneo.

 

Dalla straordinaria fioritura artistica del Cinquecento e del Seicento, segnata dalla presenza di maestri come Luca Cambiaso, Rubens e Van Dyck, fino alla stagione delle avanguardie del secondo Novecento, Genova ha svolto un ruolo di primo piano nella circolazione delle idee e nella sperimentazione di nuovi linguaggi. Un'eredità che trova espressione anche nella storia delle sue istituzioni culturali e delle sue gallerie, protagoniste di esperienze che hanno contribuito a ridefinire il rapporto tra arte, spazio espositivo e pubblico.

 

Dalle innovative esperienze museografiche di Caterina Marcenaro e Franco Albini alle ricerche promosse da gallerie come Il Deposito, La Polena e La Bertesca, dove nel 1967 Germano Celant presenta la storica mostra Arte Povera – Im Spazio, fino alle sperimentazioni concettuali e performative della Samangallery, la città si è affermata come un laboratorio culturale capace di anticipare movimenti e trasformazioni destinati a incidere sulla scena artistica internazionale. Un fermento che ha attraversato anche la letteratura, la musica, l'architettura e la cultura visiva, confermando la vocazione interdisciplinare di Genova.

 

Panorama Genova 2027 prende le mosse da questa storia, non per proporne una ricostruzione cronologica, ma per sviluppare nuove relazioni tra opere, luoghi e linguaggi, facendo dialogare il patrimonio storico della città con le ricerche artistiche del presente.

La scelta di Genova assume un valore particolare anche per ITALICS: il ruolo storico delle gallerie genovesi nella promozione delle avanguardie e nella costruzione di relazioni internazionali trova infatti una naturale corrispondenza nella missione della rete che, attraverso Panorama, promuove un modello di collaborazione capace di mettere in relazione epoche, discipline, territori e pubblici differenti.

 

“Per Panorama Genova 2027 desideriamo ritrovare ed esplorare identità molteplici di Genova a partire dalla stagione di splendore cinquecentesca in cui la città rivela una vocazione destinata a riemergere nei secoli successivi: accogliere linguaggi esterni, rielaborarli e trasformarli in occasioni di rinnovamento. Una tradizione che riemerge nel secondo Novecento, accanto alla grande industria e alle attività portuali, diventando teatro di esperimenti radicali nell'arte, nell'architettura, nella letteratura e nella musica. […] Panorama Genova parte da queste storie, senza la pretesa di ricostruirle filologicamente e soprattutto senza atteggiamenti nostalgici. Vorrei che le opere che porteremo a Genova ci aiutassero a rileggerle, a scoprire relazioni inattese tra opere e luoghi, tra le sperimentazioni di ieri e le domande di oggi. – Spiega Arturo Galansino, curatore di Panorama Genova 2027. – Genova ha saputo più volte anticipare idee, linguaggi e trasformazioni che avrebbero avuto conseguenze ben oltre i suoi confini. Mi piacerebbe che Panorama fosse un'occasione per ritrovare un po' di quella curiosità e di quella libertà di sperimentare”.

 

L'anteprima della sesta edizione di Panorama Genova 2027 è stata presentata in occasione della settimana dell'arte torinese, nell'ambito di Artissima. Un appuntamento che, oltre ad anticipare la nuova fase della manifestazione, ha offerto anche l'occasione per ripercorrere le prime cinque edizioni di Panorama, raccolte nel volume Panorama. Edizioni 2021–2025, pubblicato da Allemandi e presentato in anteprima con il patrocinio dell'UNESCO e della Rappresentanza Permanente d'Italia presso l'UNESCO al Grand Palais di Parigi in collaborazione con Art Basel. La pubblicazione restituisce il racconto di un progetto che ha fatto dell'incontro tra opere, luoghi e persone la propria cifra distintiva, attraversando un'Italia lontana dagli itinerari più frequentati. Un viaggio che, attraverso lo sguardo di curatori di riconosciuto prestigio, ha dato vita a nuove forme di dialogo tra arte e territorio, trasformando la scoperta del patrimonio comune in un'esperienza viva, condivisa e accessibile a tutti, capace di riattivare memorie e costruire nuove relazioni.

 

Dopo le edizioni di Procida (2021), Monopoli (2022), L'Aquila (2023), Monferrato (2024) e Pozzuoli (2025), patrocinate dell'UNESCO e dal Ministero della Cultura, Panorama prosegue così il proprio percorso di ricerca e sperimentazione, confermando la capacità di costruire ogni volta un progetto originale, profondamente connesso alla storia e all'identità dei luoghi che lo ospitano.

 

Con Panorama Genova 2027, ITALICS intende rafforzare la visibilità e la riconoscibilità internazionale della manifestazione, valorizzando al contempo il ruolo dell'Italia come luogo privilegiato di incontro tra patrimonio storico, ricerca contemporanea e nuove prospettive culturali. Un progetto che guarda al futuro, consolidando un modello di mostra diffusa capace di generare relazioni tra il sistema dell'arte, le istituzioni e le comunità, e di promuovere una nuova esperienza di scoperta dei territori attraverso l'arte.

 

CANTINE APERTE A SAN MARTINO: IN UMBRIA L’AUTUNNO PROFUMA DI VINO NUOVO, CASTAGNE E OLIO NOVELLO

 



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