blogazzurro

blogazzurro

lunedì 27 luglio 2026

IL TIRAMISÙ ORIGINALE DE LE BECCHERIE PROTAGONISTA DELLE CELEBRAZIONI PER I 60 ANNI DI DA VITTORIO E DE “GLI ARTISTI DELLO STREET FOOD”.

 



Il tiramisù originale de Le Beccherie, lo storico ristorante di Treviso dove nacque il celebre dessert, è stato protagonista delle celebrazioni per il 60° anniversario di Da Vittorio, prendendo parte a entrambe le giornate dell’evento organizzato dalla famiglia Cerea il 21 e 22 luglio a Brusaporto (BG).

Due appuntamenti distinti ma accomunati dallo stesso spirito di condivisione dell’eccellenza gastronomica italiana. La prima giornata, riservata agli ospiti invitati dalla famiglia Cerea, è stata dedicata ai festeggiamenti per il prestigioso traguardo raggiunto da Da Vittorio. Il 22 luglio, invece, Le Beccherie è stata tra i protagonisti della decima edizione de “Gli Artisti dello Street Food”, manifestazione che ogni estate riunisce alcuni dei più autorevoli interpreti della ristorazione italiana.

In questa cornice, il tiramisù originale de Le Beccherie è stato proposto come espressione di un patrimonio gastronomico che continua a rappresentare, in Italia e nel mondo, l’autenticità della tradizione dolciaria italiana. Una ricetta nata a Treviso oltre cinquant’anni fa e ancora oggi riconosciuta come riferimento assoluto per uno dei dessert più celebri della cucina italiana.

«Portare il nostro tiramisù originale in un contesto come quello di Da Vittorio significa valorizzare una ricetta che, nata a Treviso oltre mezzo secolo fa, è diventata uno dei simboli più conosciuti della cucina italiana nel mondo – ha dichiarato Paolo Lai, titolare de Le Beccherie –. La partecipazione a queste due giornate rappresenta anche un momento di confronto tra realtà che condividono gli stessi valori: qualità, rispetto della tradizione e capacità di innovare senza perdere la propria identità.»

La presenza de Le Beccherie alle celebrazioni per i sessant’anni di Da Vittorio conferma il valore di una storia che continua a essere raccontata attraverso il suo dolce più iconico, simbolo della cultura gastronomica italiana e ambasciatore di un’eccellenza riconosciuta a livello internazionale.

In occasione del 40º anniversario del live del 1986 “QUEEN BUDAPEST” Dal 7 ottobre nei cinema di tutto il mondo

 



QUEEN

La loro musica è un fenomeno senza tempo capace di attraversare le generazioni e far emozionare ancora oggi milioni di persone

 


DAL 7 ALL’11 OTTOBRE NEI CINEMA ITALIANI

DISTRIBUITO DA NEXO STUDIOS

IL FILM CONCERTO GIRATO IN 35MM E RESTAURATO IN 4K

 

IL 30 OTTOBRE ESCE PER SONY MUSIC

LA COLONNA SONORA DEL FILM

remixata a partire dalle registrazioni multitraccia originali dal team di studio dei Queen

IN FORMATO 3LP, 2CD E DIGITALE

Da oggi è attivo il pre-order https://queen.lnk.to/Budapest


Un concerto rivoluzionario

in un periodo di profondi cambiamenti culturali e politici

IL PRIMO ROCK SHOW DI UNA BAND OCCIDENTALE

OLTRE LA CORTINA DI FERRO

 

L’ULTIMO LIVE FILMATO DEI QUEEN AL COMPLETO

 

Il film include l’esibizione dei Queen di “Radio Ga Ga”

uno dei momenti più rappresentativi del concerto

www.youtube.com/watch?v=BMhvaYdtyss  

 

Brian May «La qualità delle immagini è meravigliosa: vi sembrerà di essere lì. In IMAX sarà qualcosa di colossale».


Roger Taylor «Alla fine, quello si rivelò essere l’ultimo tour che facemmo con Freddie. Eravamo davvero all’apice. Ho splendidi ricordi di quel tour».

 

 

Sony Music Vision è orgogliosa di annunciare che “QUEEN BUDAPEST”, il primo rock show di una band occidentale in uno stadio oltre la Cortina di ferro, nonché l’ultima esibizione dal vivo dei Queen al completo ripresa su pellicola, sarà proiettato nei cinema e nelle sale IMAX di tutto il mondo dal 7 ottobre con distribuzione a cura di Trafalgar Releasing. In Italia sarà nelle sale dal 7 all’11 ottobre distribuito in esclusiva da Nexo Studios.

 

“Queen Budapest” arriva nelle sale in occasione del 40º anniversario di questo momento fondamentale nella storia della band. Il film è stato meticolosamente restaurato in 4K a partire dalle riprese originali in 35 mm presso gli studi neozelandesi Park Road Post Production di Sir Peter Jackson, con un nuovo missaggio audio realizzato dalle registrazioni multitraccia originali, per offrire la versione più coinvolgente dello spettacolo mai realizzata.

 

Dal 30 ottobre “Queen Budapest” sarà accompagnato da un’edizione multiformato pubblicata a livello internazionale da Legacy Recordings, la divisione di Sony Music dedicata al catalogo, e da Hollywood Records negli Stati Uniti e in Canada.

La colonna sonora, remixata dal team di studio dei Queen, sarà pubblicata in CD, digitale e, per la prima volta, anche in un cofanetto di tre vinili. Dal 30 ottobre saranno disponibili anche i formati Blu-ray e DVD.

Da oggi, lunedì 27 luglio, è attivo il pre-order https://queen.lnk.to/Budapest

 

“Queen Budapest” è un documentario cinematografico unico nel suo genere, nato per rivivere il concerto nel tempo, renderlo accessibile a tutti e per testimoniare la grandiosità della musica in grado di abbattare qualsiasi barriera.

 

Registrato il 27 luglio 1986 al Népstadion di Budapest, durante il “The Magic Tour” della band, il concerto rappresentò un momento rivoluzionario: in un periodo di profondi cambiamenti culturali e politici, i Queen divennero la prima rock band occidentale a esibirsi oltre la Cortina di ferro. Oltre agli 80.000 biglietti venduti, si stima che circa 45.000 persone abbiano ascoltato il gruppo dall’esterno dello stadio; alcuni fan arrivarono persino dalla Russia e dalla Polonia per assistere al concerto.

 

La produzione fu affidata alla Mafilm, con la regia di János Zsombolyai, che coinvolse i più autorevoli direttori della fotografia ungheresi, con macchine da presa dislocate in ogni punto dello stadio e riprese realizzate dall'elicottero.

Lo spettacolo fu filmato professionalmente in 35 mm da 17 tra i migliori operatori cinematografici ungheresi. La produzione impiegò 17 cineprese e circa 40 chilometri di pellicola, vale a dire tutta quella disponibile nel Paese.

Alle performance dal vivo si alternano immagini della band e dei fan, insieme a sequenze girate nei cinque giorni precedenti a Budapest, che mostrano Freddie Mercury, Brian May, Roger Taylor e John Deacon vivere la città in alcuni dei suoi luoghi più iconici.

L’intera operazione fu approvata dal governo ungherese, un fatto senza precedenti per uno Stato comunista.

 

Il nuovo restauro parte dalle registrazioni multitraccia originali del concerto, preservando non solo la musica e le voci della band, ma anche l'energia degli oltre 80.000 spettatori presenti quella sera, il cui coinvolgimento diventa parte integrante dell'esperienza d'ascolto.

“Queen Budapest” è l’ultima esibizione dal vivo della band con Freddie Mercury a essere stata filmata e mostra il gruppo all’apice della propria potenza sul palco.

 

Il risultato è un'opera che unisce la potenza del live al valore del documento storico, raccontando non solo uno dei momenti più alti della carriera dei Queen, ma anche un evento entrato nella storia.

 

Considerata la portata di quell’impresa, sarebbe stato impossibile immaginare che i Queen avrebbero fatto soltanto altri 5 concerti, concludendo per sempre la loro attività dal vivo con Freddie appena un mese dopo. L’ultimo spettacolo si svolse infatti il 9 agosto 1986 al Knebworth Park, in Inghilterra.

 

Il film immortala l’esecuzione di brani iconici come “We Will Rock You”, “We Are The Champions”, “A Kind Of Magic”, “Crazy Little Thing Called Love”, “Under Pressure”, “Who Wants To Live Forever”, “Hammer To Fall” e “Bohemian Rhapsody”, oltre a un arrangiamento acustico del tradizionale canto popolare ungherese “Tavaszi Szél Vizet Áraszt”.

Il film comprende inoltre una delle performance più memorabili di “Radio Ga Ga”, disponibile su YouTube con immagini e audio della performance di Budapest recentemente migliorati.

 

Una versione editata dello show fu trasmessa nel dicembre 1986 in tutto il blocco comunista, compresi Cina, Polonia, Cecoslovacchia, Germania Est, Jugoslavia e Mongolia. Il 1º gennaio 1987 venne inoltre proiettata in 59 cinema ungheresi, segnando ancora una volta un primato per un gruppo rock occidentale.

 

Per Brian May e Roger Taylor dei Queen, il concerto di Budapest non rappresentò semplicemente un’altra tappa di quello che fu un tour imponente per la band: ebbe un significato molto più profondo.

 

Brian May: «Per anni, i fan che vivevano oltre la Cortina di ferro avevano potuto ascoltare la musica dei Queen soltanto attraverso cassette illegali. Ascoltare gruppi rock come il nostro era proibito, quindi vederci esibire dal vivo sarebbe stato impensabile. Questo concerto, durante il quale poterono finalmente venire a vederci di persona e interagire con noi, fu per loro un momento di enorme intensità emotiva, e lo fu anche per noi. Avevamo la sensazione che fosse qualcosa di davvero importante: si percepiva un’energia incredibile. Non ci sarà mai più un evento simile. Forse il momento più memorabile di tutti fu l’esecuzione di quella bellissima canzone popolare ungherese, che Freddie e io avevamo imparato per l’occasione. Non c’era un solo occhio asciutto!».

 

Roger Taylor: «Ci piaceva pensare che la musica potesse superare la politica e le barriere politiche. Questo faceva parte della nostra filosofia: coinvolgere davvero il pubblico nello spettacolo e farlo sentire parte di esso. So che Freddie aveva cercato di imparare quella canzone popolare, ma si era scritto le parole foneticamente sul dorso della mano. Quando il pubblico iniziò spontaneamente a cantare, ci rendemmo conto che, sì, la musica può davvero diventare una grande forza capace di unire le persone».

 

Brian May: «Il team di Peter Jackson ha svolto un lavoro magnifico nel restaurare le riprese originali nella più alta risoluzione mai raggiunta: le immagini sono perfette e la qualità è mozzafiato. Credo che vi piacerà moltissimo. Anche sul fronte del suono abbiamo potuto realizzare un lavoro di restauro di altissimo livello. Ora, nelle sale IMAX e nei cinema, sarà in assoluto l’esperienza più realistica dei Queen nel pieno dei nostri anni d’oro mai realizzata. Credo che il pubblico si lascerà completamente trasportare, fino quasi a dimenticare di stare guardando un film».

 

«Queen Budapest rappresenta un momento straordinario sia nella storia della musica sia in quella della cultura» ha dichiarato Tom Mackay, presidente di Sony Music Vision. «Il film non documenta soltanto una performance eccezionale, ma anche il legame tra la band e un pubblico che, in quel periodo, stava superando barriere reali. Il restauro permette di rivivere quel momento con un’immediatezza e un’attualità capaci di parlare anche al pubblico di oggi».

 

Peter Jackson ha aggiunto: «Da fan di lunga data dei Queen, siamo stati entusiasti quando ci hanno chiesto di restaurare, presso Park Road Post, le riprese del concerto di Budapest. È stato un raro privilegio poter dare nuova vita a un momento così iconico della storia della musica. Non vediamo l’ora che un pubblico completamente nuovo possa prendere parte all’ultima esibizione dal vivo della formazione originale immortalata su pellicola. Vi faranno tremare!».

 

Il restauro in 4K di “QUEEN BUDAPEST” sarà presentato in anteprima mondiale il 15 settembre al Budapest Classics Film Marathon, organizzato dal National Film Institute of Hungary, nell’ambito del programma del festival dedicato al cinema restaurato e riscoperto.

L’anteprima nel Regno Unito si terrà a Londra il 30 settembre; ulteriori dettagli saranno comunicati in seguito.

 

La digitalizzazione in 4K dei negativi originali è stata realizzata dal FilmLab del National Film Institute ungherese a Budapest. I materiali originali del film sono conservati dal 1986 presso l’archivio cinematografico del National Film Institute di Budapest.

 

“Queen Budapest” sarà distribuito in tutto il mondo nei cinema e nelle sale IMAX a partire dal 7 ottobre, esclusivamente per un periodo limitato, in collaborazione con Trafalgar Releasing. Sarà nelle sale italiane dal 7 all’11 ottobre, distribuito in esclusiva da Nexo Studios. I biglietti saranno messi in vendita nel corso dell’estate. I fan sono invitati a registrarsi sul sito ufficiale QueenBudapest.com per ricevere ulteriori informazioni e una notifica quando saranno disponibili i biglietti in prevendita. L’elenco delle sale che parteciperanno all’evento sarà presto disponibile su nexostudios.it.

 

“Queen Budapest” è diretto da János Zsombolyai e distribuito da Sony Music Vision.

 

In Italia il “Queen Budapest” è distribuito in esclusiva da Nexo Studios in collaborazione con Sony Music e con i media partner Radio Deejay, Radio Capital, MYmovies e Barley Arts.

 

QUEEN

I Queen sono una delle band più iconiche della storia, un gruppo la cui musica accompagna la vita di centinaia di milioni di fan da quando, oltre 50 anni fa, ebbe inizio il loro regno.

I loro successi musicali non hanno eguali: hanno venduto più di 300 milioni di album in tutto il mondo e firmato brani che hanno segnato un’epoca, come “Killer Queen”, “We Are The Champions”, “We Will Rock You”, “Another One Bites The Dust” e “Bohemian Rhapsody”, che ha raggiunto per due volte il primo posto nel Regno Unito ed è il brano del XX secolo più ascoltato in streaming, con la cifra record di 2,6 miliardi di riproduzioni. Negli Stati Uniti, i Queen vantano oggi otto canzoni che hanno superato almeno un miliardo di ascolti su Spotify. La loro raccolta del 1981, “Greatest Hits”, certificata 26 volte disco di platino, è l’album più venduto di sempre nel Regno Unito, con oltre 7,9 milioni di copie e l’incredibile permanenza di 1.137 settimane nella classifica britannica. Rimangono inoltre l’unica band della storia in cui ciascun componente ha scritto individualmente almeno un singolo entrato nella Top 5. Eppure, i Queen sono molto più di una potenza musicale: sono una vera e propria forza culturale. Le leggendarie esibizioni in occasione di eventi storici come il concerto Live Aid del 1985 e i loro concerti da headliner al Wembley Stadium di Londra nel 1986 hanno consolidato la loro reputazione di più grande band ad aver mai calcato un palcoscenico, mentre l’insostituibile Freddie Mercury viene regolarmente votato come il più grande frontman della storia della musica. La loro straordinaria vicenda è stata immortalata nell’acclamato film del 2018 “Bohemian Rhapsody”, grazie al quale l’attore Rami Malek ha vinto un Oscar per la sua eccezionale interpretazione di Freddie Mercury, mentre il film è diventato il biopic musicale con il maggiore incasso di sempre. Gli stessi Queen hanno continuato a ispirare generazioni di musicisti, da George Michael e i Guns N’ Roses fino a Lady Gaga e ai Foo Fighters.

La grandezza dei Queen si misura anche attraverso i riconoscimenti ricevuti per i loro successi musicali, dall’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame ai prestigiosi Brit Awards, Grammy Awards e Ivor Novello Awards, tra molti altri. Ma il loro traguardo forse più importante è il fascino intramontabile che il gruppo e la sua musica, custoditi e portati avanti da Brian May e Roger Taylor, continuano a esercitare. A più di mezzo secolo dal loro debutto, questa regale band è amata oggi quanto lo è sempre stata e la sua musica continua a occupare un posto centrale nella vita di moltissime persone. Lunga vita ai Queen.

 

Culatello di Zibello, il preaffettato traina il primo semestre 2026: crescono dell'8,2% le vaschette immesse sul mercato

 



Da gennaio a giugno sono state 527.457 le confezioni prodotte, con 17.789 culatelli destinati al preaffettato (+10% rispetto allo stesso periodo del 2025)

Il Consorzio di Tutela è stato inoltre protagonista di Tramonto DiVino nella tappa di Riccione del 18 luglio, che ha totalizzato 600 presenze

Parma, 27 luglio 2026 – Il preaffettato si conferma il motore della crescita del Culatello di Zibello Dop. Nei primi sei mesi del 2026 il Consorzio di Tutela ha immesso sul mercato 527.457 vaschette, con un incremento dell'8,2% rispetto alle 487.628 dello stesso periodo dell'anno scorso. In crescita anche il numero di culatelli destinati alla specifica lavorazione, saliti da 16.178 a 17.789 (+10%): una quota che rappresenta oggi il 41,7% dell'intera produzione della Dop, contro il 36,8% del primo semestre 2025. I culatelli totali avviati alla produzione nel semestre sono stati invece 42.661, in leggera flessione (-3%) rispetto ai primi sei mesi dell'anno scorso, che avevano però fatto registrare un balzo del +12,8%.

Numeri che confermano il consolidamento di un comparto in continua espansione. Nel 2025 il Consorzio aveva immesso sul mercato 1,06 milioni di vaschette destinando al preaffettato 34.392 culatelli, pari al 41,5% dell'intero volume, per un fatturato al comparto superiore ai 12 milioni di euro. Una crescita che assume ancora più valore se si guarda al decennio: nel 2015 la produzione destinata all'affettato era ferma al 4,6% del totale, con 71mila vaschette prodotte.

Il Consorzio – che riunisce tutti e 20 i produttori della Dop, realizzata in soli sette comuni della Bassa Parmense – prosegue intanto nelle attività di promozione. Lo scorso 18 luglio il 'Re dei salumi' è stato protagonista di Tramonto DiVino, il roadshow del gusto dell'Emilia-Romagna che sposa i vini regionali con le Dop e Igp più pregiate del territorio, nella tappa di Riccione che ha totalizzato 600 presenze. Un appuntamento che ha rinnovato la collaborazione con le altre eccellenze regionali e confermato la capacità della manifestazione, promossa dalla Regione Emilia-Romagna, di fare sistema tra le produzioni agroalimentari di qualità.

Romeo Gualerzi, presidente del Consorzio di Tutela del Culatello di Zibello Dop: «I dati del primo semestre confermano quanto auspicavamo: il preaffettato continua a crescere in modo strutturale e garantisce ai consorziati un mercato più stabile, capace di sostenere la produzione anche nelle fasi di assestamento. È la conferma di una scelta strategica che negli ultimi dieci anni ha cambiato il volto della nostra Dop, allargando il pubblico del Culatello di Zibello senza mai rinunciare alla qualità. Un percorso che portiamo avanti anche attraverso appuntamenti come la recente presenza a Tramonto DiVino, dove abbiamo raccontato quel legame con il territorio che rende unico questo prodotto d'eccellenza».


MENO LATTA, PIÙ OLIO BUONO: FRANTOIO BONAMINI LANCIA IL NUOVO BAG-IN-BOX PER L'EXTRAVERGINE SAN FELICE

 

Explore & Taste di Andreola, l'offerta enoturistica tra le colline eroiche del Valdobbiadene DOCG

 


Tre percorsi di visita pensati per entrare nel mondo Andreola, tra cantina, degustazioni guidate e il paesaggio UNESCO del Valdobbiadene DOCG

 

Col San Martino (TV), 13 maggio 2026 - Si chiama Explore & Taste la proposta enoturistica di Andreola, realtà simbolo della viticoltura eroica nel cuore del Valdobbiadene DOCG. Un invito rivolto a chi desidera conoscere da vicino una delle cantine più rappresentative della denominazione, attraverso un’esperienza che mette in dialogo il vino e il territorio da cui nasce.

Il progetto prende forma a partire dall’Experience Room, concepita come luogo di accoglienza e di racconto, dove il visitatore viene accompagnato alla scoperta del Valdobbiadene DOCG attraverso un linguaggio sensoriale che coinvolge vista, tatto e olfatto. Non una semplice sala introduttiva, ma uno spazio pensato per dare contesto al vino, spiegare il lavoro in vigna e in cantina e fornire le chiavi di lettura di un territorio complesso e “verticale”, fatto di pendenze estreme, microaree e identità diverse che trovano piena espressione nei Valdobbiadene DOCG e nelle Rive firmate Andreola. Il percorso prosegue poi all’esterno, sulla terrazza panoramica, che apre lo sguardo sulle Colline di Conegliano e Valdobbiadene: un affaccio diretto sul paesaggio Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, dove ciò che è stato raccontato all’interno trova finalmente una corrispondenza reale, da osservare e vivere.

“Volevamo creare un modo diverso di avvicinarsi al nostro territorio,” spiega Stefano Pola, proprietario e volto di Andreola. “Non solo raccontarlo, ma farlo percepire davvero, mettendo il visitatore nelle condizioni di coglierne l’identità più profonda. Oggi è importante portare gli appassionati di vino in luoghi autentici, dove possano vivere qualcosa di reale: non solo ascoltare nozioni, ma respirare ciò che viviamo ogni giorno io, la mia famiglia e i miei collaboratori: il legame con la natura, i gesti di un mestiere antico e la bellezza incredibile di questo posto”.

La proposta Explore & Taste si declina in tre diversi modi di vivere il mondo Andreola, ciascuno con il proprio ritmo e grado di profondità: la Basic è il punto di partenza, un primo incontro con il territorio che passa dall’Experience Room e si conclude nel calice, con una degustazione guidata di Valdobbiadene DOCG pensata per lasciarsi sorprendere e iniziare ad avvicinarsi allo stile Andreola.

La Personal invita ad andare oltre, aprendo le porte della cantina e accompagnando il visitatore lungo il percorso produttivo, per seguire da vicino come nasce uno spumante eroico e dare un volto concreto al lavoro quotidiano che lo rende possibile.

La Plus, infine, è il percorso più completo, che si chiude in un momento conviviale a tavola, tra vino e cucina del territorio.

 

Pensata per essere vissuta ma anche condivisa, Explore & Taste può diventare anche un’idea regalo: i percorsi sono disponibili sotto forma di voucher personalizzati, un modo per offrire non solo vino, ma un accesso diretto alla cultura e al lavoro che rende unico questo angolo di territorio.

Per Andreola, l’ospitalità è parte dello stesso racconto che nasce in vigna e continua in cantina. Accogliere significa aprire le porte a chi vuole capire davvero cosa c’è dietro un calice di Valdobbiadene DOCG, accompagnandolo passo dopo passo dentro un paesaggio, un lavoro e una quotidianità fatti di gesti antichi e scelte consapevoli.

È per questo che la cantina è sempre visitabile su prenotazione: non un luogo da attraversare in fretta, ma uno spazio da vivere con il giusto tempo, per fermarsi, ascoltare, osservare e portare con sé un’esperienza che va oltre il vino.

Per prenotazioni e informazioni: visit@andreola.eu | www.andreola.eu

 

 

 

 

 

 

 


LAGO FILM FEST HA CHIUSO LA SUA PIÙ GRANDE EDIZIONE DI SEMPRE. KEVIN BACON, UN VIGNETO DI PROSECCO E UNA COMUNITÀ INTERNAZIONALE: QUANDO IL CINEMA INDIPENDENTE HA DIMOSTRATO CHE LE CONNESSIONI POSSONO CAMBIARE LE COSE