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sabato 29 agosto 2026

SEA/SEA INTERNATIONAL PERFORMANCE ART FORUM 2026

 


Nasce a Venezia SEA/SEA

un nuovo forum internazionale

dedicato alla performance art

 

11 -12 settembre 2026

Fondazione Bevilacqua La Masa

Sala del Camino, Giudecca - Palazzetto Tito

 

Venezia, 28 agosto 2026. Dall’11 al 12 settembre Venezia ospita SEA/SEA International Performance Art Forum, un nuovo progetto internazionale che mette in dialogo artisti, curatori e operatori culturali dell’Asia sudorientale e dell’area Adriatico-Ionica attraverso performance, incontri e un simposio internazionale.

 

Il progetto nasce in collaborazione con la Fondazione Bevilacqua La Masa, una delle istituzioni storiche veneziane dedicate all’arte contemporanea, fondata nel 1898 e da sempre impegnata nel sostegno agli artisti e nella promozione della ricerca contemporanea. La collaborazione con la Fondazione è parte integrante del progetto: non soltanto una sede per le performance, ma un interlocutore con cui costruire un confronto con la comunità artistica veneziana, coinvolgendo gli artisti e i residenti della Fondazione, studenti e operatori culturali.

 

SEA/SEA è ideato dal curatore e storico dell’arte Thomas Berghuis, dallo storico marittimo e curatore Andrea Bonifacio e dall’artista e curatore Moe Satt. Berghuis, che da oltre 25 anni studia e cura la performance art in Asia e a livello internazionale, è stato Robert H. N. Ho Curator of Chinese Art al Solomon R. Guggenheim Museum di New York e il primo direttore del Museum MACAN di Jakarta; nel 2015 ha curato il Padiglione di Tuvalu alla 56ª Biennale di Venezia. Il suo rapporto con la Fondazione Bevilacqua La Masa risale al 2020, quando ha curato la Pocket Academy, programma curatoriale dedicato agli artisti degli atelier della Fondazione. Moe Satt, artista e curatore originario del Myanmar, è tra le figure attive nello sviluppo della performance art contemporanea nel Southeast Asia e fondatore di Beyond Pressure International Performance Art Festival, istituito a Yangon nel 2008. Attualmente lavora tra l’Europa e il Sud-est asiatico. Andrea Bonifacio porta nel progetto una prospettiva legata alla storia marittima e alle connessioni culturali costruite attraverso il mare.

 

È proprio dall’incontro di queste diverse prospettive che nasce SEA/SEA, concepito non semplicemente come un appuntamento legato alla performance, ma come una piattaforma per creare relazioni artistiche internazionali destinate a proseguire oltre l’appuntamento veneziano.

Il Forum prende avvio alla Sala del Camino della Fondazione Bevilacqua La Masa alla Giudecca, che l’11 e il 12 settembre diventerà uno spazio di incontro tra pratiche performative provenienti da geografie e contesti culturali differenti.

 

Venerdì 11 settembre, dalle 10.00 alle 17.00, saranno protagoniste le performance di Tintin Wulia (Indonesia/Svezia/Regno Unito/Australia), Lori Lako (Albania/Italia), Meri Dishnica (Albania), accompagnate dagli interventi online di Moe Satt (Myanmar/Paesi Bassi), Yiannis Mitrou (Grecia) e Filippos Tsitsopoulos (Grecia).

 

Sabato 12 settembre, dalle 10.00 alle 13.00, il programma proseguirà con una giornata dedicata a performance, partecipazione e scambio, con le azioni di Francesco Nordio (Italia), Chuyia Chia (Malaysia/Svezia), and Natasha Nedelkova (Macedonia del Nord/Francia).

 

Il programma coinvolge così artisti provenienti da esperienze e territori differenti, secondo una prospettiva che non guarda all’arte internazionale attraverso la rappresentazione delle singole nazioni, ma attraverso le relazioni tra luoghi, persone e pratiche artistiche, città, comunità, coste e mari.

 

Nel pomeriggio di sabato 12 settembre, dalle 16.00 alle 18.00, il Palazzetto Tito di Dorsoduro ospiterà l’International Symposium, con gli organizzatori Thomas Berghuis (Paesi Bassi), Vicky Konstantinidis (Grecia), Andi Tepelena (Albania) e Andrea Bonifacio (Italia), insieme agli artisti Chuyia Chia, Moe Satt, Natasha Nedelkova e Lori Lako.

 

Il confronto sarà dedicato al modo in cui le pratiche della performance nascono da storie locali e translocali, attraversano luoghi e geografie differenti e possono generare nuove relazioni artistiche attraverso l’azione, l’incontro e lo scambio.

 

SEA/SEA nasce da una domanda: cosa può fare oggi la performance art, quando gli artisti attraversano i mari per incontrarsi?

 

Il mare è inteso come spazio di movimento, separazione, incontro e connessione. La prima edizione mette in relazione il Sudest Asiatico con l’area Adriatico-Ionica, con l’ambizione di sviluppare nel tempo una rete di scambi capace di estendersi al Mediterraneo e all’Oceano Indiano, collegando artisti e organizzazioni tra Asia, Europa e Africa.

 

Venezia, storicamente costruita attraverso gli scambi tra culture e territori affacciati sul mare, è il punto di partenza naturale di questo percorso. Il Forum si svolge durante la Biennale di Venezia, entrando dunque in dialogo con il pubblico internazionale, ma scegliendo al tempo stesso di costruire il proprio progetto a partire dalle comunità artistiche locali.

 

Al centro di SEA/SEA è la performance art nella sua forma più diretta: l’incontro in tempo reale tra il corpo dell’artista, il pubblico e lo spazio condiviso. Un’esperienza che permette di mettere in relazione contesti e culture differenti non attraverso la loro rappresentazione, ma attraverso l’azione, la presenza e lo scambio.

 

Con il Forum veneziano prende così avvio un percorso che punta a generare nuove performance, collaborazioni, programmi di mobilità e progetti reciproci, facendo di Venezia non soltanto il luogo di presentazione di un programma internazionale, ma il punto di partenza di una rete di relazioni destinata a svilupparsi nel tempo.


SEA/SEA International Performance Art Forum 2026

 

11 settembre 2026

ore 10.00–17.00 Live performance Fondazione Bevilacqua La Masa – Sala del Camino, Giudecca Tintin Wulia, Lori Lako, Meri Dishnica, and online contributions by Moe Satt, Yiannis Mitrou e Filippos Tsitsopoulos.

 

12 settembre 2026

ore 10.00–13.00 Performance, Participation & Exchange Fondazione Bevilacqua La Masa – Sala del Camino, Giudecca Francesco Nordio, Chuyia Chia and Natasha Nedelkova.

 

ore 16.00–18.00 International Symposium Palazzetto Tito, Dorsoduro Thomas Berghuis (Netherlands), Vicky Konstantinidis (Greece), Andi Tepelena (Albania), Andrea Bonifacio (Italy) e gli artisti partecipanti.

 

Partecipanti: Chuyia Chia (Malaysia/Svezia), Natasha Nedelkova (Macedonia del Nord/Francia), Lori Lako (Albania/Italia), Meri Dishnica (Albania), Francesco Nordio (Italia), Tintin Wulia (Indonesia/Australia/Regno Unito/Svezia), Moe Satt (Myanmar/Paesi Bassi, online), Yiannis Mitrou (Grecia, online) e Filippos Tsitsopoulos (Grecia, online).

venerdì 28 agosto 2026

IL GRAN PREMIO D’ITALIA SI CORRE ANCHE A TAVOLA: S.PELLEGRINO ACCENDE LA CONVERSAZIONE TRA MILANO E MONZA

 

Il 5 settembre una selezione di ristoranti accompagnerà il weekend di gara con una serata diffusa all’insegna del gusto, della convivialità e delle conversazioni che avvicinano le persone.

Milano, 28 agosto 2026  -  Nel weekend del Gran Premio d’Italia, Milano e Monza diventano il punto d’incontro tra due passioni capaci di unire le persone: quella per la performance e l’emozione della Formula 1 e quella per il gusto e la convivialità che da sempre anima l'acqua minerale naturale  S.Pellegrino. Il 5 settembre S.Pellegrino, icona internazionale del gusto e dello stile italiano e Official Partner di Scuderia Ferrari HP, coinvolgerà una selezione di ristoranti tra le due città in una serata diffusa che porterà lo spirito del Gran Premio a tavola, tra cucina, incontri e conversazioni da condividere.

Nei giorni in cui tutto corre, S.Pellegrino sceglie la tavola per rimettere al centro il tempo dedicato agli altri. La sua speciale bottiglia in edizione limitata diventa così un invito al dialogo grazie a cinque etichette sovrapposte, ciascuna con una domanda da scoprire nel corso della serata. Cinque spunti pensati per superare i convenevoli e accendere conversazioni capaci di avvicinare le persone. Un piccolo innesco che lascia alle persone la parte più importante: tutto ciò che può nascere da una risposta e il valore delle connessioni costruite attorno alla tavola.

L’iniziativa prenderà vita in una selezione di ristoranti tra Milano e Monza, scelti per rappresentare la vivacità gastronomica delle due città. Cucine d’autore, insegne storiche e indirizzi contemporanei offriranno scenari diversi per vivere il weekend del Gran Premio anche attraverso il piacere di una cena condivisa. Perché tra una portata e l’altra si può parlare della gara, certo, oppure scoprire qualcosa che ancora non si sapeva di chi siede di fronte.

L’elenco completo dei ristoranti aderenti e tutte le informazioni sull’iniziativa sono disponibili su Fine Dining Lovers: https://www.finedininglovers.it/esplora/articoli/lista-ristoranti-bottiglia-spaciale-spellegrino-5-settembre

La stessa visione della tavola arriverà nel cuore dell’Autodromo. Durante i tre giorni del Gran Premio, S.Pellegrino sarà presente nel Ferrari GP Club con uno spazio pensato per creare un’occasione speciale di incontro e condivisione. Ad animarlo sarà un palinsesto gastronomico che metterà in dialogo grandi protagonisti dell’alta cucina e talenti della S.Pellegrino Young Chef Academy. Ad aprire le danze venerdì saranno Antonia Klugmann, chef e patron de L’Argine a Vencò, e Josefina Zojza, vincitrice italiana del S.Pellegrino Social Responsibility Award 2024-2025; sabato sarà la volta di Fabio Pisani, chef de Il Luogo Aimo e Nadia, insieme ad Antonio Romano, executive chef del ristorante Nove di Villa della Pergola e vincitore italiano del Fine Dining Lovers Food for Thought Award 2019; domenica Edoardo Tizzanini, vincitore della finale italiana della S.Pellegrino Young Chef Academy Competition 2024-2025, ritroverà il suo mentor Giancarlo Perbellini, chef patron del ristorante tre stelle Michelin Casa Perbellini 12 Apostoli.

Il racconto di S.Pellegrino accompagnerà Milano durante l’intero weekend anche con una campagna outdoor sui Navigli e nelle aree di San Babila, Garibaldi, La Foppa e Cadorna.

Da sempre S.Pellegrino connette le persone attorno alla tavola, trasformando il piacere di stare insieme in momenti significativi. L’iniziativa nasce nell’ambito della partnership globale con Scuderia Ferrari HP, che unisce due brand italiani accomunati da tradizione, cura del dettaglio, innovazione e costante ricerca dell’eccellenza. Due brand capaci di unire le persone attraverso la passione: da un lato quella per il gusto, la convivialità e dall’altro quella per la performance e la velocità.

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