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Doppia vittoria per il ristorante
milanese di Sandra Ciciriello e Federico Zappalà, che si aggiudica il
riconoscimento per il Nord Italia e il titolo assoluto nazionale
Milano,
28 ottobre 2026 - Doppio riconoscimento per 142
Restaurant, che ai TheFork Awards 2026 conquista il People’s
Choice Award per il Nord Italia e il titolo assoluto nazionale,
il premio più prestigioso della manifestazione, assegnato direttamente dagli
utenti attraverso le loro votazioni. La premiazione si è svolta ieri sera al
Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano e segna un importante traguardo per il
progetto guidato da Sandra Ciciriello, founder, owner e maître, insieme
a Federico Zappalà, giovane chef under 30. Segnalato dallo chef Paolo
Griffa, una stella Michelin al Caffè Nazionale di Aosta, 142 Restaurant si
distingue per una visione della ristorazione che coniuga ricerca gastronomica e
contemporaneità con un’idea di ospitalità autentica.
Per
Sandra Ciciriello, l’ospitalità è il filo conduttore dell’esperienza a
142: la sala diventa uno spazio di ascolto e relazione, in cui
accompagnare l’ospite con attenzione, sensibilità e spontaneità. La sua
presenza definisce il carattere e l’anima del ristorante, dove il servizio non
è soltanto esecuzione, ma parte integrante del racconto gastronomico e del
rapporto che si costruisce con chi sceglie di sedersi a tavola: “Ricevere un
riconoscimento assegnato direttamente dal pubblico è una grande emozione, perché
sono proprio gli ospiti a dare significato al lavoro che facciamo ogni giorno.
Per me, accogliere significa ascoltare, entrare in sintonia con le persone e
cercare di farle sentire a proprio agio, senza mai perdere di vista la cura dei
dettagli. Questo premio ci ricorda quanto sia importante creare un rapporto
autentico con chi ci sceglie e ci dà ancora più entusiasmo nel continuare a
costruire un luogo in cui sentirsi bene, oltre che mangiare bene”, racconta
Sandra Ciciriello.
In
cucina, chef Federico Zappalà, classe 2000, interpreta il progetto con
una proposta contemporanea, raffinata e ricercata, frutto
di curiosità, attenzione alla materia prima e desiderio di sperimentare.
La sua giovane età si accompagna a una visione personale, che rilegge ingredienti
e tecniche senza soluzioni prevedibili, alla ricerca di equilibri in cui gusto,
consistenze e creatività convivono con misura. Una cucina che trova nella
collaborazione con Sandra il proprio completamento, perché ogni piatto possa
inserirsi in un’esperienza coerente, dalla presentazione al servizio: “Con
Sandra è stata subito intesa: fin dal primo momento abbiamo riconosciuto di
condividere la stessa visione per 142 e il desiderio di costruire un progetto
capace di evolversi, senza perdere la propria identità. Sandra mi sta dando la
possibilità di sperimentare, mettermi alla prova e portare in cucina la mia
idea di gastronomia, con la libertà di esplorare nuovi percorsi e trovare un
linguaggio personale. Per me è fondamentale poter lavorare in un contesto in
cui ricerca e creatività siano accompagnate dalla fiducia e dal confronto
quotidiano. Questo premio è una grande soddisfazione e uno stimolo a continuare
a crescere insieme, dando forma a una cucina contemporanea, curata e mai
scontata”, afferma Federico Zappalà
La
vittoria ai TheFork Awards 2026 rappresenta per 142 Restaurant una conferma
importante, perché nasce direttamente dalla scelta degli ospiti e restituisce
valore a un progetto costruito sull’incontro tra due sensibilità complementari.
Da una parte, l’esperienza e la capacità di accoglienza di Sandra Ciciriello;
dall’altra, lo sguardo giovane e contemporaneo di Federico Zappalà, che trova
nel ristorante lo spazio per esprimere la propria visione gastronomica. È da
questo equilibrio tra sala e cucina, tra attenzione alla persona e ricerca culinaria,
che 142 continua a definire la propria identità, con il desiderio di evolversi
senza perdere ciò che lo rende unico.
142
RESTAURANT
142
Restaurant, nel cuore di Milano, in Corso
Cristoforo Colombo, è un progetto gastronomico che nasce dall’incontro tra
l’esperienza e la sensibilità di Sandra Ciciriello, Founder & Owner,
e la visione creativa dello Chef Federico Zappalà. In un ambiente
autentico e accogliente, dove la cucina a vista dialoga con la sala, il
ristorante propone una cucina d’autore contemporanea, che valorizza le materie
prime stagionali attraverso interpretazioni personali, tecnica e creatività. Il
menu à la carte e i percorsi degustazione riflettono una ricerca gastronomica
in cui il gusto rimane centrale, mentre la cultura del vino e l’attenzione
all’ospitalità completano un’esperienza fondata sul dialogo tra cucina e sala.
142
RESTAURANT
Corso
Cristoforo Colombo, 6, 20144 Milano
Contatti
info@142restaurant
tel
+39 02 47758490
Orari
Martedì
- Sabato 19:00 - 23:00
Domenica
e Lunedì chiuso
SOLO IL 30% DEI GIOVANI HA RICEVUTO EDUCAZIONE SESSUO-AFFETTIVA A SCUOLA.
IL 35% NON USA SEMPRE IL PRESERVATIVO NEI RAPPORTI NUOVI O OCCASIONALI
LACUNE NELLA PREVENZIONE E SCARSA EDUCAZIONE:
I GIOVANI DI MILANO NELL’ANALISI DI MEDICI DEL MONDO
Milano, 28 ottobre 2026 – Sono innumerevoli le domande che ragazze e ragazzi si pongono su sessualità, consenso, prevenzione e diritti riproduttivi, ma a cui non sempre trovano risposte affidabili. A evidenziare le lacune informative, mostrando la necessità di creare più occasioni di informazione e confronto, sono anche i dati raccolti da Medici del Mondo sul territorio milanese. Tra novembre 2025 e giugno 2026, nell’ambito delle attività di prossimità della clinica mobile e degli infopoint, l’organizzazione ha raccolto le risposte di oltre 400 persone, la maggior parte tra i 18 e i 24 anni, a un questionario anonimo sulla salute sessuale e riproduttiva. Solo il 29,8% dichiara di aver ricevuto educazione sessuale a scuola e, tra chi ha risposto alla domanda sui test per le IST, l’80,6% afferma di non averne mai effettuato uno.
Anche l’utilizzo del preservativo non è sempre costante: con nuovi partner o nei rapporti occasionali, il 64,6% dichiara di utilizzarlo sempre, mentre il 14% dichiara di usarlo raramente o mai. Tra le persone che non lo utilizzano sempre, le motivazioni indicate includono la scomodità (18,2%) e la convinzione che non ci sia rischio di trasmissione di IST o di gravidanze indesiderate (12,3% per ciascuna risposta); il 14,9% dichiara di non sapere perché non lo utilizza sempre. Inoltre, il 78,1% dichiara di utilizzare il preservativo dall’inizio del rapporto penetrativo, mentre solo il 5% indica di utilizzarlo dall’inizio dell’attività sessuale, compresi i rapporti orali.
Per informarsi sulla salute sessuale e riproduttiva, il riferimento principale resta Internet, indicato dal 47,7% delle persone che hanno risposto alla domanda sulle fonti informative. Seguono amici e amiche (27,4%) e familiari (12,3%). Solo il 3,4% indica il personale sanitario. Un quadro che richiama la necessità di rafforzare l’accesso a informazioni corrette e a occasioni di confronto con professionisti e professioniste della salute.
I risultati raccolti a Milano si inseriscono in un quadro nazionale che evidenzia analoghe lacune informative e una chiara richiesta di educazione sessuo-affettiva. Secondo l’indagine Ipsos Doxa realizzata per Medici del Mondo a giugno 2026 su un campione rappresentativo di 1.000 giovani italiani tra i 16 e i 25 anni, il 71% ritiene che la scuola debba occuparsi di educazione sessuale e affettiva. Eppure, per cercare informazioni sulla sessualità e sulla salute riproduttiva, il 50% si affida a Google e il 27% utilizza piattaforme di intelligenza artificiale; solo il 18% si rivolge a personale medico. Inoltre, il 72% mostra convinzioni errate sulle modalità di trasmissione delle IST.
«I dati che abbiamo raccolto sul territorio mostrano quanto sia urgente rafforzare la prevenzione e garantire a tutte le persone accesso a informazioni corrette, test e servizi di salute sessuale e riproduttiva. L’educazione sessuo-affettiva non può dipendere dal contesto familiare o amicale, né dalla capacità individuale di orientarsi tra informazioni spesso frammentarie: deve essere garantita in modo strutturato, a partire dalla scuola, e accompagnata da servizi accessibili. È una questione di salute pubblica: prevenire significa mettere le persone nelle condizioni di conoscere i rischi, tutelarsi e accedere alle cure senza ostacoli» dichiara Gianluca Ferrario, Coordinatore del progetto di Salute Sessuale e Riproduttiva di Medici del Mondo a Milano.
I questionari milanesi sono stati raccolti prevalentemente nei pressi dei poli universitari del Politecnico di Milano, nelle sedi Leonardo e Bovisa, e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. La raccolta si inserisce nel più ampio lavoro che Medici del Mondo porta avanti sul territorio di Milano per promuovere la salute e i diritti sessuali e riproduttivi: da inizio anno è attiva una clinica mobile, pensata per raggiungere le persone maggiormente esposte alle disuguaglianze nell’accesso alle cure. L’organizzazione promuove inoltre laboratori di educazione sessuale e affettiva nelle scuole secondarie di secondo grado, nelle università e durante eventi pubblici, e da settembre sono attivi anche due spazi di ascolto dedicati all’orientamento sui temi della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi: uno presso Mosso, via Angelo Mosso 3, ogni terzo martedì del mese dalle 16.00 alle 18.00, e uno presso il Centro Milano Donna 2, via Padova 118, il primo martedì del mese dalle 16.00 alle 18.00. Gli spazi ospitano anche incontri di gruppo. Accanto ai servizi sul territorio, è inoltre accessibile da tutta Italia una Help Line gratuita, che offre informazioni, orientamento ai servizi e, quando necessario, accompagnamento e consulenza sui temi della salute e dei diritti sessuali e riproduttivi (disponibile al numero 334 6307636, dal lunedì al giovedì dalle 10.00 alle 16.00, e all’indirizzo helpline@medicidelmondo.it).
AIS presenta a Milano la nuova edizione della guida:
400 etichette nelle selezioni Grandi Vini, Vini di Territorio, Vini Rivelazione
e Vini Valore. Al centro, il rapporto tra annata, territorio e scelte dei
produttori.
Milano,
28 ottobre 2026 – Quattro percorsi di lettura, 400 vini selezionati e un filo
conduttore: comprendere come ogni annata prenda forma dall’incontro tra clima,
territorio e scelte dei produttori. È la prospettiva di Vitae 2027, la nuova
edizione della guida dell’Associazione Italiana Sommelier, presentata oggi
nella sede AIS di Milano. Un progetto editoriale che accompagna il lettore
nella scoperta del panorama vitivinicolo italiano, offrendo riferimenti di
scelta che vanno oltre il solo punteggio.
Le
selezioni speciali comprendono i 100 Grandi Vini, i 100 Vini di Territorio, i
100 Vini Rivelazione e i 100 Vini Valore: cento etichette per ciascun percorso,
tutte individuate tra i vini che hanno ottenuto almeno 90 punti. Dalle
etichette di riferimento alle espressioni più fedeli dei luoghi di origine,
fino ai nuovi protagonisti e alle occasioni di scoperta dei Vini Valore, le
quattro selezioni restituiscono prospettive complementari sulla qualità e sulla
varietà del vino italiano.
Ogni
bottiglia selezionata può diventare il punto di partenza per conoscere una
denominazione, approfondire un territorio o confrontare diverse interpretazioni
di un vitigno. La guida invita così a trasformare l’assaggio in conoscenza,
mettendo in relazione le caratteristiche del vino con le storie, i luoghi e il
lavoro delle persone che lo producono.
«Con
Vitae vogliamo offrire molto più di una selezione dei migliori vini italiani:
vogliamo dare a chi legge gli strumenti per comprenderli. Dietro ogni bottiglia
ci sono un’annata, un territorio, le scelte di chi produce e una storia che
merita di essere conosciuta. Le quattro selezioni nascono proprio per offrire
punti di accesso diversi a questa straordinaria ricchezza e accompagnare
professionisti e appassionati verso una scelta sempre più consapevole.» - Sandro
Camilli, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier
Le
nuove generazioni mostrano interesse per il vino e cercano informazioni per
orientarsi. Il rapporto “Profilo e attitudini dei consumatori di vino in
Italia”, presentato dall’Osservatorio UIV–Vinitaly nel marzo 2026 e basato
su dati ISTAT e IWSR, evidenzia che, tra i 18 e i 24 anni, la quota di chi
consuma vino è passata dal 39% del 2011 al 47%, secondo l’analisi
presentata nel 2026.
Lo
stesso rapporto segnala che il 61% dei consumatori della Generazione Z legge
consigli o recensioni su siti e blog per orientare gli acquisti online,
contro il 38% dei Millennials. Informazioni comprensibili e riferimenti
affidabili possono quindi accompagnare questa curiosità, aiutando a scegliere e
ad approfondire.
È su
questo legame tra interesse e conoscenza che si fonda l’impegno formativo
dell’Associazione Italiana Sommelier, di cui Vitae è una delle espressioni.
Le attività che AIS svolge quotidianamente in tutta Italia sono un osservatorio
sulla curiosità di tanti giovani, tra cui molte donne, che si avvicinano al
vino per comprenderlo e approfondirlo.
Alimentare
questa passione richiede anche la possibilità concreta di assaggiare: conoscere
un territorio o un vitigno passa dal confronto tra bottiglie, produttori e
interpretazioni diverse. In questo contesto, i Vini Valore offrono ulteriori
occasioni di scoperta, tanto ai professionisti quanto agli appassionati che
desiderano ampliare i propri riferimenti.
Con i
Vini Valore, AIS offre un riferimento concreto per orientare gli acquisti e
rendere economicamente sostenibile la passione per il vino. Ogni bottiglia
selezionata può diventare il punto di partenza per conoscere una denominazione,
approfondire un territorio o confrontare diverse interpretazioni di un vitigno.
Attraverso
la guida, AIS accompagna il lettore dalla degustazione alla scoperta dei luoghi
di origine, delle tradizioni e del lavoro dei produttori. L’educazione al
vino diventa così un percorso di conoscenza del territorio italiano e del suo
patrimonio culturale e paesaggistico.
Ù
"La
presentazione della versione di Vitae per i mercati esteri a Londra è un passo
fondamentale per far conoscere agli operatori i valori e le caratteristiche
dell'approccio dell'AIS alla lettura del vino italiano: la guida più stampata
in Italia, un prodotto editoriale che non ha bisogno di sponsor e può quindi
rivendicare un'assoluta indipendenza di giudizio, una lettura del vino italiano
restituita da degustatori di esperienza che conoscono i propri territori e vini
e sanno darne, in ogni annata, la chiave di lettura" – dichiara Andrea
Dani, Co-curatore della Guida Vitae e Consigliere AIS Piemonte.
Questo
sguardo sul territorio si estende oltre le denominazioni più note, per
raccontare aree che tornano ad affacciarsi sul panorama vinicolo italiano. Dal
Saluzzese e dal Pinerolese all’Appennino romagnolo, emiliano e toscano,
fino ai rilievi della Sila, il cambiamento delle condizioni climatiche
si intreccia con il recupero di vitigni dimenticati e con l’iniziativa di nuovi
produttori, anche giovani.
A
queste realtà guarda anche la selezione dei 100 Vini Rivelazione, che
porta all’attenzione degli appassionati nuovi protagonisti, territori
emergenti, interpretazioni inedite e approcci innovativi alla viticoltura e
all’enologia. Un percorso che affianca le altre selezioni e restituisce
l’immagine di un patrimonio vitivinicolo in continua evoluzione.
Ogni
vendemmia racconta un diverso equilibrio tra clima, territorio e scelte dei
produttori. È da questa relazione che prende forma il tema di Vitae 2027, “Il
concetto di annata. Uomo e natura. Ciclicità e complicità”. Le introduzioni
regionali approfondiscono le caratteristiche delle annate nelle diverse aree
produttive, offrendo il contesto necessario per comprendere le valutazioni e il
lavoro delle aziende.
Il
lavoro alla base dell’edizione 2027 comprende 11.399 vini analizzati e 2.417
cantine ed è svolto dalle commissioni di degustazione delle associazioni
regionali AIS. Le degustazioni si svolgono alla cieca, affinché il giudizio si
concentri sulle caratteristiche del vino, senza essere influenzato dalla notorietà
del produttore o dell’etichetta. Alla realizzazione della guida contribuiscono
oltre 1.000 sommelier e collaboratori, la cui conoscenza diretta delle realtà
vitivinicole dei rispettivi territori permette di raccontare la ricchezza e la
diversità del patrimonio enologico italiano.
All’interno
di questo panorama, Vitae propone 400 etichette suddivise in quattro selezioni
da 100 vini ciascuna, tutte individuate tra quelle che hanno ottenuto almeno 90
punti:
La
scelta delle 400 etichette è un progetto editoriale che aiuta il lettore a
orientarsi secondo i propri interessi, attraverso quattro percorsi di scoperta
complementari.
"Vitae
è un'istantanea del vino italiano interpretato nei numerosi territori della
Penisola. Una sorta di affresco che è il risultato di un lavoro corale svolto
da migliaia di degustatori esperti e redattori in ogni angolo del Paese. Questo
è un elemento unico nel panorama delle guide italiane." – dichiara Gianluca
Grimani, Co-curatore della Guida Vitae; in AIS Umbria è anche
Vicepresidente, Coordinatore Didattico e Responsabile Guida Vitae.
Il
percorso di presentazione proseguirà il 3 novembre al 67 Pall Mall di Londra,
con un estratto del volume delle selezioni tradotto in inglese, per portare il
patrimonio vitivinicolo raccontato da Vitae a un pubblico internazionale.
Il 14
novembre 2026, alla Stazione Leopolda di Firenze, l’evento “Vitae
in deguSTAZIONE” permetterà di assaggiare tutte le 400 etichette delle selezioni
speciali e incontrare i produttori, affiancati dai sommelier AIS. Un’occasione
per approfondire le caratteristiche dei vini e le storie delle aziende
attraverso il confronto diretto con chi li produce.
La
giornata ospiterà anche la finale del Concorso Miglior Sommelier d’Italia –
Premio Trentodoc, dedicata alla preparazione tecnica e alla capacità di
comunicare il vino.
Informazioni e biglietti
Sabato 14 novembre 2026, Stazione
Leopolda, Firenze.
• 10:30:
apertura al pubblico con il taglio del nastro.
Saluti del Presidente Nazionale
AIS Sandro Camilli e delle autorità presenti. Apertura dei banchi d’assaggio
suddivisi in aree tematiche.
• 11:00
(Palco centrale): Concorso Miglior Sommelier d’Italia – Premio Trentodoc.
• 12:15
(Palco centrale): consegna del Premio Bonaventura Maschio, del Premio Surgiva e
del Premio Repower. Proclamazione del vincitore del Concorso Miglior Sommelier
d’Italia – Premio Trentodoc.
• 14:30:
presentazione della Guida Vitae.
• 19:30:
chiusura della manifestazione.
Prevendite aperte sul circuito Box
Office Toscana: 25 euro per i soci AIS e 40 euro per i non associati. Il giorno
dell’evento: rispettivamente 40 e 60 euro.
Programma e informazioni sul sito
AIS Italia www.aisitalia.it
L’Associazione Italiana Sommelier
L’Associazione Italiana Sommelier
è un Ente del Terzo Settore (ETS) che opera senza scopo di lucro. Da
sessant’anni è il punto di riferimento in Italia per la promozione della
cultura del vino e la valorizzazione della professione del sommelier.
Attraverso la sua capillare struttura territoriale e una didattica di
eccellenza, AIS forma professionisti e appassionati, contribuendo alla
diffusione di una conoscenza del vino consapevole e di qualità, in Italia e nel
mondo.