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lunedì 3 agosto 2026

SIPO porta la qualità dell’ortofrutta italiana “A Casa di Emy”

 



L'azienda è partner del programma ideato e condotto da Emanuela Tittocchia in onda su Alma TV. Protagonisti funghi, erbe aromatiche, pomodori e peperoni che accompagnano i racconti dei ricordi e delle emozioni dei protagonisti in studio.

Bellaria Igea Marina, 3.08.2026. SIPO è partner della seconda edizione di "A Casa di Emy", il programma ideato, scritto e condotto da Emanuela Tittocchia che debutta su Alma TV il 3 agosto con venti puntate in onda tutti i giorni alle ore 21.30, con replica il giorno successivo alle 14.30. Un format originale che racconta il legame tra cucina, memoria ed emozioni, trasformando il cibo in un linguaggio universale capace di evocare i momenti significativi della vita.

Il programma - presentato nella Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica nel corso di un incontro dedicato al valore culturale del patrimonio gastronomico italiano - vede la partecipazione di Roberto Giacobbo, Andrea Roncato, Gegia, Francesca Alotta, Nadia Rinaldi, Eva Henger, Alessio Tacchinardi e Brando Giorgi, insieme ad altri volti del mondo dello spettacolo, cultura e sport.

Nel corso della trasmissione, SIPO porta sul set alcune delle proprie linee più rappresentative dell’offerta: funghi, pomodori, peperoni ed erbe aromatiche.  Siamo orgogliosi di prendere parte a questo progetto che racconta il cibo non soltanto come alimento, ma come patrimonio di ricordi e cultura - dichiara Massimiliano Ceccarini, SIPO General Manager. Essere partner di "A Casa di Emy" significa condividere un percorso che mette al centro le persone, la convivialità e il valore della cucina italiana, principi che da sempre ispirano il nostro lavoro”.

Sono felice di proseguire il mio percorso con SIPO, azienda che condivide valori nei quali mi riconosco profondamente: qualità, genuinità, attenzione alle persone e rispetto per la tradizione alimentare - afferma Emanuela Tittocchia. Avere accanto i prodotti di SIPO significa dare ancora più valore ai racconti dei ricordi che mettono al centro il gusto, la convivialità e la buona alimentazione”.

 



CALDO: FRANCO MORANDO (TENUTA MONTALBERA), 'VENDEMMIA ANTICIPATA UVE ROSSE GIÀ PRIMA SETTIMANA D'AGOSTO. NON ERA MAI CAPITATO'

 


Qualità preservata, annata si conferma eccezionale

Montalbera (Asti), 3 agosto 2026 - «Il caldo estremo anticipa anche qui in Monferrato la maturazione delle uve e potrebbe portare la vendemmia delle varietà rosse già ai primi di agosto. Sarà decisiva la gestione del vigneto e la scelta del momento esatto della raccolta. A causa di questo caldo torrido, che non si registrava forse dall'anno 2003, con i nostri enologi ed agronomi stiamo valutando di iniziare la raccolta anche delle uve rosse già dalla prossima settimana, cioè la prima di agosto. Non era mai capitato». Lo dice Franco Morando, Direttore Generale di Montalbera, tenuta vinicola piemontese che si estende fra i territori del Monferrato e della Langa. «Questo comporta un'interpretazione importante e molto severa, quasi didattica, anche da un punto di vista agronomico - continua Franco Morando - Eventuali leggere piogge, dopo una fase di caldo così intenso, potrebbero riattivare l'attività fisiologica della vite e favorire un'ulteriore accelerazione della maturazione delle uve. Il caldo non significa necessariamente perdita di qualità, ma implica una maggiore attenzione e una gestione più accurata da parte del produttore, che dovrà evitare di portare in cantina uve eccessivamente mature o compromesse dall'esposizione prolungata alle alte temperature. La capacità del produttore sarà quella di valutare attentamente il momento e il giorno specifico della raccolta, interpretando con precisione l'evoluzione della maturazione. Penso che sarà comunque una grandissima annata», conclude Franco Morando.

Vendemmia turistico-didattica: un’esperienza tra i filari dei grandi vini del Friuli Venezia Giulia

 




SOTTO LE STELLE DEL CHIANTI CLASSICO

 


Il 10 agosto Castello di Meleto organizza una serata magica tra vino, street food e la scoperta delle costellazioni       

Lunedì 10 agosto, in occasione della notte di San Lorenzo, Castello di Meleto, in collaborazione con Astronomitaly, propone al pubblico una visione spettacolare del cielo stellato con un telescopio e un esperto a partire dalle 19:00. Ad accogliere gli ospiti, banchi di street food curati dall'Osteria Meleto, per una cena informale sotto le stelle. Il biglietto d'ingresso consentirà l'accesso all'osservazione guidata del cielo e un calice di benvenuto, da scegliere tra Vermentino, Rosato, la bollicina "Colto alle Bolle" o l’iconico Chianti Classico. Alle 21:30, i telescopi si accenderanno per dare inizio al vero e proprio viaggio tra le stelle del Chianti Classico.

Fino a ottobre, inoltre, Castello di Meleto apre le sue porte al pubblico tutti i giovedì sera, per un picnic immerso nella quiete dei suoi giardini o un aperitivo al tramonto. Gli ospiti potranno così degustare una selezione di autentici sapori del territorio: prodotti artigianali locali accompagnati da un calice dei migliori vini dell’azienda, da gustare nei suggestivi giardini del Castello con vista panoramica sul crepuscolo e sulle colline chiantigiane.

Castello di Meleto (Gaiole in Chianti, SI), la storica dimora toscana immersa nelle colline del Chianti Classico, è una delle destinazioni più iconiche per chi desidera vivere un’esperienza autentica tra vigneti, paesaggi collinari e atmosfere senza tempo. Qui gli ospiti possono scoprire la vita del castello, conoscendo da vicino la produzione vitivinicola dell’azienda e degustando i vini che raccontano l’identità profonda di questo territorio unico. L’invito è quello di vivere il Chianti Classico in modo immersivo: visite in cantina, degustazioni guidate e soggiorni nel cuore della tenuta, tra passeggiate tra i vigneti e relax a bordo piscina, permettono di entrare in contatto diretto con una delle realtà più rappresentative della Toscana.

Per maggiori informazioni: enoteca@castellomeleto.it

 

ENOLOGIA, PAESAGGIO E ARCHITETTURA: CANTINA TRAMIN INAUGURA LA NUOVA STRUTTURA PRODUTTIVA

 


Il più importante investimento dell’azienda di Termeno in termini di qualità, efficienza e sicurezza. Si completa il complesso scultoreo a firma dell’architetto Werner Tscholl
 
Venerdì 31 luglio è stata inaugurata la nuova struttura produttiva di Cantina Tramin, che rappresenta il più rilevante investimento nei 128 anni di storia dell’azienda cooperativa di Termeno. L’ampliamento, per lo più interrato, è stato realizzato con l’obiettivo di elevare ulteriormente gli standard produttivi e la qualità dei vini, a partire dalla fase di ricezione in vendemmia fino alla vinificazione.
 
La gran parte del nuovo edificio consta in due piani interrati su una superficie già impermeabilizzata, così da ridurre al minimo l’impatto ambientale. L’intero progetto è stato concepito per permettere una lavorazione delle uve rapida, flessibile e particolarmente delicata anche quando le condizioni meteorologiche richiedono la vendemmia simultanea di numerose parcelle. L’assetto, infatti, sfrutta al massimo la forza di gravità e include l’adozione di tre nuove presse, al fine di lavorare con delicatezza e precisione tutte le uve.
 
“Il progetto di ampliamento e riassetto dell’area produttiva avrà un riflesso tangibile e positivo sulla qualità dei nostri vini – afferma Willi Stürz, enologo e direttore tecnico di Cantina Tramin –. La struttura, infatti, apre a nuove possibilità di lavorazioni separate delle uve e in piccoli lotti. In questo modo, valorizzeremo ancor di più il carattere dei singoli terroir e parcelle, raccontando con maggiore precisione il potenziale e l’identità di ogni annata”.
 
A firmare il progetto l’architetto Werner Tscholl, già autore della sede edificata nel 2010, annoverata tra le più belle cantine d’Italia e diventata un simbolo di Termeno. Tscholl porta così a compimento il complesso scultoreo che richiama le viti sia nella forma che nelle cromie, tessendo un dialogo con l’ambiente circostante ed evocando il legame storico del luogo con la viticoltura. Il nuovo progetto valorizza l’edificio produttivo con una facciata in vetro profilato in diverse tonalità di verde, secondo uno stile coerente con la struttura già presente. L’aspetto leggero e trasparente si inserisce armoniosamente nel paesaggio viticolo e allo stesso tempo nasconde gli spazi funzionali. Le aree sotterranee sono state rivestite di terra e piantumate con viti, integrando ulteriormente il volume della struttura nel paesaggio. Con il nuovo edificio è stato contemporaneamente ampliato l’impianto fotovoltaico, che da solo permette di soddisfare i 2/3 del fabbisogno energetico della cantina.
 
L’inaugurazione ha avuto luogo venerdì 31 luglio 2026 con una grande festa presieduta dal presidente di Cantina Tramin Leo Tiefenthaler, l’enologo e direttore tecnico Willi Stürz e membri delle istituzioni locali.
 

ALTA LANGA DOCG, AL VIA LA VENDEMMIA 2026: ATTESE BASI SPUMANTE DI OTTIMA QUALITÀ

 


domenica 2 agosto 2026

Dal 24 settembre a Milano, Palazzo Reale la mostra DALI' E LA MODA

 



La stagione espositiva milanese apre a Palazzo Reale con Dalí e la Moda, la grande mostra in programma dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027, dedicata per la prima volta all’influenza di Salvador Dalí sul mondo della moda e al ruolo decisivo che quest’ultima ebbe nella costruzione del suo universo creativo. Un progetto espositivo di respiro internazionale che inaugura in occasione della Milano Fashion Week 2026 e riunisce capolavori, abiti, fotografie, gioielli, filmati e documenti provenienti dalle più importanti collezioni e istituzioni museali del mondo.

 

La mostra è promossa dal Comune di Milano – Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre e Civita Mostre e Musei, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e della Camera Nazionale della Moda Italiana e con la media partnership di Vogue Italia e StreetVox come Official OOH partner. La mostra è realizzata grazie a Enel, main partner, Fineco, premium partner, con la sponsorizzazione tecnica di Bonaveri e Novacolor e con Vivaticket Official Ticketing Partner.

 

L’esposizione nasce grazie alla collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, massima istituzione scientifica dedicata alla tutela, allo studio e alla valorizzazione dell’opera dell’artista e creata dallo stesso Dalí, sotto la direzione scientifica di Montse Aguer, direttrice dei Musei Dalí, con la curatela di Laura Bartolomé, vicedirettrice Ricerca e Progetti e di Judith Clark, storica della moda e professoressa presso la University of the Arts di Londra, e con il contributo delle curatrici senior Lucia Moni e Bea Crespo, sempre di Fundació Gala-Salvador Dalí.

 

INFORMAZIONI

palazzorealemilano.it

dalielamoda.it

 

       PRENOTAZIONI

       Open Promo Early Bird

 

Gruppi

Biglietti: gruppi.dalielamoda@vivaticket.com

Visite guidate e Attività didattiche: serviziculturali@civita.art