Come è ormai noto un nuovo attacco aereo condotto dalle forze armate russe nell'area di Kiev ha distrutto un importante snodo logistico di Fozzy Group, storico partner commerciale dell'azienda vinicola trevigiana Bottega di Godega di Urbano. Un danno di 58 milioni di dollari ma soprattutto a pagare con la vita sono state 15 persone uccise . L'azienda Bottega ora diffonde un video che racconta l'impatto di quanto accaduto nella notte del 20 agosto.https://youtube.com/shorts/LTXUOGwyvCU?is=5M-KelV3RB_Q9y12
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sabato 22 agosto 2026
venerdì 21 agosto 2026
TRAME MEDITERRANEE 2026: A POLLICA IL CIBO È CULTURA, COMUNITÀ E STRUMENTO DI RIGENERAZIONE
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UCRAINA: BOTTEGA COLPITO STABILIMENTO NOSTRO IMPORTATORE, NOSTRO PENSIERO PER LE VITTIME
Un nuovo bombardamento russo ha colpito un sito logistico di Fozzy Group, il grande gruppo ucraino che attraverso Silpo importa e distribuisce in Ucraina anche i vini e il Prosecco prodotti dalla veneta Bottega. L'attacco è avvenuto nella notte del 20 agosto nell'area di Kiev e ha provocato la morte di 15 dipendenti, secondo il bilancio riportato dall'azienda.Il bombardamento ha quasi completamente distrutto l'enorme struttura logistica. Si tratta dell'ultimo di una serie di attacchi che hanno interessato i siti di Fozzy Group, società ucraina con circa 30mila dipendenti e partner commerciale di Bottega da anni. Già il 4 agosto un bombardamento nella zona tra Kvitneve e Brovary, nell'Oblast di Kiev, aveva colpito un deposito di Silpo. In quell'occasione erano stati danneggiati 15 edifici, compreso un deposito logistico di circa 80mila metri quadrati. Il bilancio indicato era di sei morti e numerosi feriti, con danni stimati in circa 27 milioni di euro. Tra le merci distrutte anche scorte di vino e distillati di Bottega, per un valore di circa 120mila euro. A poco più di un anno dal primo attacco, risalente al gennaio 2025, il quartier generale dell'importatore è dunque nuovamente finito nel mirino. Due settimane prima dell'ultimo raid, un altro stabilimento di Fozzy Group era stato colpito, con danni stimati in 58 milioni di dollari e otto vittime.La notizia ha profondamente colpito Sandro Bottega, amministratore delegato dell'azienda trevigiana. " Il nostro pensiero va alle vittime e alle loro famiglie e alla tragedia che li ha colpiti per le cui famiglie abbiamo previsto azioni concrete di sostegno .Noi non subiamo il danno direttamente ma indirettamente, ma ovviamente la nostra azienda deve continuare ad operare e a produrre per tutti i mercati del mondo. L' Ucraina è un mercato importante ma pesa l'1%. È tutta una tragedia senza nessun senso, che merita di essere giudicata, fin dal 1° giorno di combattimenti." "L'auspicio è che le istituzioni i lavorarino il più intensamente possibile diplomaticamente insieme all'ONU e a tutti i paesi del mondo, per trovare una soluzione che porti alla pace." ha detto Sandro Bottega.
Paolo Maggis espone alla Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno in occasione della rassegna “A voi domandiamo di noi – Profezie dei corpi e delle anime”
Dal 23 agosto al 15 ottobre 2026
Pinacoteca Civica
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Paolo Maggis, Head, 2026, 180x180cm |
Dal 23 agosto al 15 ottobre 2026, la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno ospita una selezione di opere di Paolo Maggis nell'ambito della rassegna A voi domandiamo di noi – Profezie dei corpi e delle anime, ideata da Davide Rondoni e realizzata con la collaborazione del curatore Stefano Papetti. L'inaugurazione è in programma sabato 22 agosto alle ore 18.00.
La rassegna propone una riflessione poetica e filosofica sul corpo come luogo di incontro tra la finitezza dell'esistenza e il desiderio di infinito che attraversa l'esperienza umana. Attraverso il dialogo tra poesia e arti visive, il progetto invita il pubblico a interrogarsi sul tema dell'identità in una prospettiva biblica. Il titolo, che riecheggia il passo evangelico «Ma voi, chi dite che io sia?» (Matteo 16,15), trasforma infatti l'identità da affermazione a domanda. Se il termine greco prósōpon indica il volto, ciò che dell'essere si manifesta allo sguardo dell'altro, il corpo diventa qui il luogo in cui l'identità resta aperta, continuamente interrogata e riconosciuta nella relazione: non una definizione conclusa, ma una ricerca che si compie nell'incontro con l'altro e nella tensione verso l'infinito.
Accanto ai capolavori della collezione permanente della Pinacoteca, il percorso espositivo riunisce opere di Paolo Maggis e Daniela Alfarano, chiamate a confrontarsi con il patrimonio storico del museo in un dialogo che attraversa epoche, linguaggi e sensibilità. |
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Paolo Maggis, Ecstasy of a woman, 2021, 180x160cm |
In questo contesto, la pittura di Paolo Maggis si confronta con il corpo come soglia tra presenza e trascendenza. I grandi volti che abitano le sue tele, sospesi tra contemplazione, estasi e inquietudine, sembrano affacciarsi su una dimensione in cui il dato reale si apre costantemente a una possibilità ulteriore. Lo sguardo diventa il punto di massima intensità dell'immagine: un luogo di tensione emotiva e spirituale che coinvolge direttamente l'osservatore e lo conduce a riflettere sulla fragilità dell'esistenza, sul desiderio e sulla ricerca di senso.
La forza della pittura di Maggis nasce dall'equilibrio tra energia gestuale e controllo formale. Velature rapide e trasparenti costruiscono superfici vibranti, mentre sottili tracciati lineari ne definiscono il ritmo compositivo senza limitarne la vitalità. Le figure emergono da atmosfere sospese, in bilico tra realtà e visione, dando forma a immagini che conservano una forte presenza fisica e, al tempo stesso, evocano una dimensione interiore, aperta al mistero e alla possibilità della trascendenza. |
Paolo Maggis è un artista italiano che lavora prevalentemente nella pittura. Nato a Milano il 29 dicembre 1978, tra il 1996 e il 2000 studia presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, frequentando il corso di pittura con il professore e artista Beppe De Valle. Conclusi gli studi, inizia la carriera espositiva e nel 2005 si trasferisce a Berlino, dove rimane fino all’inizio del 2008, anno in cui si sposta a Barcellona, città in cui tuttora vive e lavora. Su Paolo Maggis sono stati pubblicati diversi cataloghi, tra cui Paolo Maggis – Monito(r) (Skira), Paolo Maggis, Cacho a Cacho e In Nodum Coacti (Silvana Editoriale). Nel 2011, presso il PAN | Palazzo delle Arti Napoli, viene presentato il volume Paolo Maggis (Carlo Cambi Editore), che raccoglie i primi dieci anni di lavoro dell’artista. Nel 2012 esce BIONERS – Paolo Maggis, Bigas Luna, curato da Roberta Bosco, mentre nel 2013 lo stesso editore pubblica Earth/Stars, dedicato all’omonimo ciclo pittorico. Nel 2019, Zel Editore pubblica Close-Up, che documenta le opere realizzate a partire dal 2015. Segue nel 2024 la mostra museale Tremore presso Le Pescherie del Castello di Lugo di Romagna, accompagnata da catalogo pubblicato da Zel Editore. Fondamentale per il suo percorso è stata l’amicizia con l’artista e cineasta Bigas Luna. Oltre alla pittura, Maggis scrive di arte e cultura per blog e testate. Nel 2018 pubblica con Samuele Editore la raccolta poetica Il nome di Dio e cura, insieme a Davide Rondoni, la rubrica Arte e libertà per il magazine letterario Satisfiction. Nel 2020 dà vita al progetto musicale e artistico tHE cRAVING rOOTS, registrando i primi brani in casa per creare un’esperienza collettiva. Il primo album, Indigo, esce il 31 settembre 2022. Nel 2023, in occasione della rassegna Milano è Viva presso il Castello Sforzesco, presenta il suo primo progetto scenografico per lo spettacolo: Non potevamo che incontrarci qui, mia danzatrice..., con coreografie di Ornella Sberna e la Compagnia OrmarsLab, di cui è responsabile tecnico e scenografo. Nel 2024 debutta come autore e attore nello spettacolo Il nome di Dio, tratto dal suo libro, nuovamente in scena al Castello Sforzesco con la Compagnia OrmarsLab e Ornella Sberna. Nello stesso anno pubblica il secondo album tHE cRAVING rOOTS, Dried Flowers, prodotto da FDAM Italia, e nel 2025 si esibisce dal vivo a Barcellona presso la Antigua Fábrica Damm. |
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INFORMAZIONI Paolo Maggis, Daniela Alfarano In occasione della rassegna: A voi domandiamo di noi – Profezie dei corpi e delle anime
Sede Pinacoteca Civica
Periodo 23 agosto – 15 ottobre 2026 |
giovedì 20 agosto 2026
I 40 anni di Slow Food protagonisti a Terra Madre Salone del Gusto 2026
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mercoledì 19 agosto 2026
CLIMA: BOTTEGA 'CALDO HA PROVOCATO DANNI ECONOMICI A SETTORE AGRICOLO E NON SOLO'
Vendemmia ottima qualità se temperature si stabilizzano
"I cambiamenti climatici smentiscono le tesi dei negazionisti. Il gran caldo di questi giorni e le temperature africane dell'estate 2026 stanno impattando pesantemente sulla qualità della vita di tutti e producono danni economici in quasi ogni settore. Sandro Bottega, Ad di Bottega Spa, manifesta preoccupazione: "Stiamo pagando scelte molto discutibili a livello globale. Nonostante l'evidenza dei cambiamenti climatici, non sono state adottate dai governi negli ultimi 20 anni le necessarie misure di mitigazione. Molte aziende, tra cui Bottega Spa, hanno fatto la loro parte, investendo in fonti rinnovabili (pannelli solari, geotermia, impianti per ridurre e ottimizzare i consumi) e adottando un approccio industriale realmente sostenibile. Purtroppo le due guerre in corso, oltre ad avere immesso veleni nell'atmosfera, hanno contribuito a far abbassare la guardia sul fronte climatico, di cui ormai si parla solo a commento degli eventi estremi: ondate di calore, nubifragi, grandinate." Bottega aggiunge: "Questo caldo continuo comporta per le aziende danni economici rilevanti. S'impennano i consumi dell'energia necessaria per produrre e i relativi costi dei prodotti finiti con conseguente erosione della marginalità. I bar e i ristoranti lamentano una forte riduzione della clientela, che limita le occasioni per uscire da casa. I plateatici sono stati spesso desolatamente vuoti e il piacere di pranzare e cenare all'aperto è stato spesso vanificato sia in città che nelle località turistiche." Infine conclude: "Malgrado tutto la nostra azienda è resiliente. Collaboriamo con i nostri clienti per offrire modalità di consumo compatibili con il gran caldo. Abbiamo proposto innovativi cocktail freschi e a bassa gradazione alcolica, unitamente alla linea di prodotti 'No alcohol' le cui vendite sono aumentate notevolmente in tutto il mondo. In vigna infine le alte temperature se non sono troppo prolungate, da un lato determinano un'anticipazione della vendemmia, ma dall'altra una concentrazione zuccherina ed aromatica ci fa prevedere uve, e di conseguenza vini, di grande qualità per la prossima. Se le temperature caleranno in questi giorni allora potrebbe essere una annata eccezionale." osserva Sandro Bottega.
“Cocco… Wine 2026” Un invito alla manifestazione news e aggiornamenti sulla XV edizione dell’evento
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