|
|
|
|
|
|
Dagli Stati Uniti al Regno Unito, un calendario di eventi strategici per il 2026. |
Peschiera del Garda, maggio 2026 – Il Consorzio Tutela Lugana DOC prosegue il proprio percorso di internazionalizzazione con un ricco programma di appuntamenti dedicati alla promozione della denominazione. Un calendario che conferma la volontà del Consorzio di consolidare il posizionamento del Lugana tra i vini bianchi italiani di riferimento nel panorama internazionale, attraverso attività mirate di formazione, incoming, networking e degustazioni rivolte agli operatori di settore.
Il mese di maggio si è aperto con il tour “Destination Lugana USA”, dedicato al trade e alla stampa specializzata statunitense. Il progetto ha preso il via a Tampa il 4 maggio, presentato dal Direttore Edoardo Peduto assieme a Zach Pace, importante Wine Expert di riferimento per la città. Il tour è poi proseguito a Miami il 5 maggio con Jacqueline Coleman, giornalista e autrice della rubrica “Wines” di Biscayne Times e co-editrice di Miami Wine Guide, attraverso momenti di incontro pensati per approfondire identità, stile e versatilità del Lugana DOC.
Ottimo riscontro anche per “Lugana SoundScape”, format multisensoriale che ha portato oltreoceano la voce del territorio e dei produttori, raccontando tutta l’autenticità dei vini Lugana DOC attraverso un’esperienza immersiva e contemporanea. Il Consorzio, inoltre, ha partecipato ad alcuni tra gli appuntamenti del panorama internazionale in collaborazione con Star Wine List, occasioni di confronto con sommelier, buyer e professionisti dell’alta ristorazione.
L’8 maggio ha proseguito il suo viaggio a New York, con la partecipazione del Presidente Fabio Zenato insieme a Wanda Mann, prestigiosa editor per le testate più iconiche come Food & Wine. Gli appuntamenti statunitensi si sono conclusi a San Francisco l’11 Maggio con Shelly Lindgren, figura di riferimento del panorama enologico statunitense, la cui presenza ha contribuito a rafforzare il racconto della denominazione oltreoceano, evidenziando qualità, stile e autenticità dei prodotti, con grande adesione ed entusiasmo da parte del pubblico presente.
Giugno rappresenterà un ulteriore momento strategico per le attività di incoming e formazione internazionale. Dal 10 al 12 giugno, verrà ospitato per l’appunto un incoming dedicato al mercato UK, coinvolgendo giornalisti e professionisti britannici in un’esperienza immersiva tra cantine, territorio e produzioni della denominazione.
L’attività educational proseguirà il 24 giugno con un webinar dedicato al mercato europeo, pensato per approfondire le caratteristiche distintive del Lugana DOC e rafforzare il dialogo con operatori e stakeholder internazionali.
Chiuderà il mese la nuova edizione di Destination Lugana UK, prevista a Londra il 29 giugno, ulteriore tassello della strategia di consolidamento sul mercato britannico, da sempre particolarmente ricettivo verso i vini bianchi italiani di qualità.
“Il percorso di internazionalizzazione del Lugana continua con grande determinazione – dichiara Edoardo Peduto, Direttore del Consorzio Tutela Lugana DOC – attraverso attività che mettono al centro relazioni, formazione e presenza diretta sui mercati. L’obiettivo è raccontare il valore unico e rafforzare il posizionamento del Lugana nei contesti più dinamici e strategici del panorama internazionale.” |
![]() |
![]() |
|
|
|
Quattro giorni in cui le istituzioni, l’industria, la distribuzione e la ristorazione di tutto il mondo discutono il futuro del food & beverage.
Milano, 11 maggio 2026, H.13.00 – Accesi i motori di TUTTOFOOD Milano 2026, l’unica manifestazione agroalimentare in Italia di dimensione e carattere internazionali, già leader nel Sud Europa.
Alle 11.00 di oggi, con il saluto del Ministro Adolfo Urso e alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida, l’inaugurazione ufficiale nella Tuttofood Hall in Corso Italia a Rho Fiera Milano ha sancito in modo netto il riconoscimento istituzionale per una manifestazione che porta l’Italia in un comparto strategico come l’agroalimentare a competere con fiere di settore storicamente leader nel Mondo.
Nel suo videomessaggio il Ministro Urso ha ricordato che “in un contesto sfidante come quello attuale, l’agroalimentare resta una colonna portante del nostro sistema produttivo una delle cinque eccellenze, delle “cinque A” del Made in Italy, riconosciuta nel mondo per qualità, identità, capacità di innovazione. I dati parlano chiaro: un export di oltre 70 miliardi, leadership europea per valore aggiunto agricolo, un primato mondiale nella produzione DOP e IGP— con circa 900 prodotti certificati che generano nel complesso oltre 20 miliardi di valore e oltre 12 miliardi di export. Il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’umanità”. Il ministro ha poi sottolineato come in “un comparto così dinamico il sistema fieristico rimane una leva strategica per lo sviluppo e l’internazionalizzazione soprattutto per le imprese più piccole che si aprono a nuovi mercati”. In questa direzione si colloca “l’intesa storica tra AEFI e IT-EX che valorizza le fiere come strumenti di politica industriale”, e ha aggiunto che “il Governo è al fianco delle imprese per sostenere l’innovazione, la sicurezza degli approvvigionamenti e per ampliare la presenza sui mercati esteri”. In particolare, ha concluso, “con il Piano Transizione 5.0 accompagniamo la doppia transizione Digitale e Green”.
“TuttoFood è una vetrina internazionale che racconta la capacità dell’Italia di affermarsi nel mondo come patria del bello, del buono e della qualità” ha affermato il Ministro Lollobrigida. “Attraverso l’incontro tra produttori, trasformatori, distributori e buyer internazionali, Tuttofood valorizza l’intera filiera agroalimentare italiana, contribuendo alla crescita dell’export, alla promozione del Made in Italy e alla creazione di nuove opportunità economiche. È quanto mai strategico fare sistema, creando sinergie tra le fiere italiane e rafforzando la competitività della nostra nazione sui mercati globali. In un contesto internazionale complesso, Tuttofood si conferma così un punto di riferimento fondamentale per promuovere innovazione, qualità e visione strategica dell’agroindustria italiana.
La presenza all’inaugurazione dei Presidenti di Fiere di Parma e di Fiera Milano, Franco Mosconi e Carlo Bonomi, suggella una chiave importante di questo risultato: la capacità di due soggetti fieristici in Italia, espressioni del meglio dei territori che rappresentano, di allearsi portando a sistema la competenza quarantennale acquisita da Parma con CIBUS, salone di riferimento per l’Agroalimentare Made in Italy, e l’attrattività internazionale, la potenza relazionale, la capacità logistica di Milano, snodo strategico per business, innovazione, cultura e incubatore di futuro.
“Per Fiere di Parma – ha affermato il Presidente Mosconi - è un onore e, al tempo stesso, una responsabilità lavorare - come si sta facendo da alcuni anni - alla costruzione di una piattaforma autenticamente internazionale per le imprese del food and beverage. Significativamente, la direttrice Parma-Milano-Colonia abbraccia le due più importanti manifatture dell’Unione Europea e - ne siamo profondamente convinti - rappresenta un esempio di collaborazione sovra-regionale fra attori pubblici e privati”.
“Nel nuovo equilibrio economico globale, segnato da instabilità geopolitica e crescente frammentazione dei mercati, è essenziale costruire piattaforme internazionali capaci di accompagnare le imprese nei processi di crescita e internazionalizzazione” ha dichiarato Carlo Bonomi, presidente di Fiera Milano. “In questo scenario, Tuttofood 2026 si conferma un punto di riferimento globale per l’agroalimentare e per il Made in Italy, favorendo innovazione, relazioni e nuove opportunità di sviluppo sui mercati internazionali”.
Alleanze che aggregano risorse ed energie che si uniscono alla partnership più che decennale tra Parma e Koelnmesse, organizzatore a Colonia di Anuga, vero gigante tra i saloni del mondo agroalimentare.
Parte integrante di questo sistema, ICE-Agenzia che con l’importante Buyer’s Program assicura a Tuttofood la crème internazionale tra i buyers del cibo operanti sia presso il retail che presso la ristorazione a cui Tuttofood dedica quest’anno ampio spazio tra food service e mixology.
Presente all’inaugurazione il Presidente, Matteo Zoppas, che ha dichiarato “Il 2025 ha confermato la forza strutturale dell’agroalimentare italiano con un export in crescita del 5% sull’anno precedente e un valore record di 72,5 miliardi nonostante un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e incertezze. Il riconoscimento della Cucina Italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO – frutto anche dell’impegno del Governo e in particolare del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida – rafforza il posizionamento e il valore percepito del nostro agroalimentare funzionando da soft power per l’intero Made in Italy”. Ha poi continuato “Ci sono certamente criticità da affrontare: la crisi in Medio Oriente incide direttamente su costi energetici e delle materie prime e i dazi americani stanno producendo effetti tangibili con un -21,9%di export verso gli Stati Uniti nei primi due mesi del 2026. Il governo, soprattutto attraverso la Diplomazia della crescita promossa dal ministro degli Esteri Antonio Tajani che coordina l’azione del Sistema Italia, sta lavorando per aprire nuovi canali commerciali verso aree emergenti per consentire alle imprese italiane di conquistare nuovi mercati. Il ruolo di ICE è strategico: nel 2025 abbiamo supportato oltre 2.200 aziende italiane nel solo settore agroalimentare e coinvolto più di 2.000 operatori esteri in missioni in Italia. A Tuttofood abbiamo portato oltre 200 operatori provenienti da 36 Paesi tra cui Arabia Saudita, Sud America, Canada, Cina, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti, Giappone, Indonesia e Singapore. Nel 2026 abbiamo in programma 258 iniziative dedicate al Food & Wine tra cui azioni di e‑commerce, accordi con la grande distribuzione internazionale, partecipazione a fiere in Italia e all’estero. In un mondo che cambia rapidamente, ICE continua a essere un punto di riferimento per l’internazionalizzazione delle imprese italiane contribuendo a consolidare la crescita di un settore che rappresenta il 15% del Pil nazionale”.
La dimensione internazionale acquisita da Tuttofood in sole due edizioni gestite da Fiere di Parma è confermata dalla partecipazione attiva di sigle rappresentative dei più importanti sistemi di rappresentanza europei del food & beverage, come Food&Drink Europe, EDA (European Dairy Association), AREPO (Associazione delle Regioni Europee per i Prodotti di Origine), AIM (Association des Industries de Marque), COPA-COGECA.
Intervenendo all’inaugurazione, Dirk Jacobs, Presidente Food&Drink Europe*, ha dichiarato: “In un contesto caratterizzato da incertezza geopolitica, interruzioni degli scambi commerciali e crescente frammentazione dei mercati, le piattaforme internazionali come TUTTOFOOD assumono un'importanza più che mai fondamentale per il settore agroalimentare. Offrono uno spazio indispensabile per rafforzare le relazioni commerciali, promuovere il dialogo e mantenere aperti i flussi commerciali agroalimentari oltre i confini nazionali. Nell'odierno, complesso, contesto globale, la collaborazione e gli scambi internazionali rimangono essenziali per costruire un sistema alimentare resiliente, competitivo e sostenibile”.
A delineare il futuro Antonio Cellie, AD Fiere di Parma: “Abbiamo inaugurato un Tuttofood record a Milano grazie ad un modello fieristico nato e cresciuto a Parma con Cibus. Negli anni abbiamo sviluppato specifiche competenze nella profilatura e gestione di top buyers nei diversi canali ai quali dal 2025 siamo in grado di offrire, ogni anno, un evento fieristico che diventa imperdibile per qualità e quantità dei prodotti esposti. Ora Tuttofood, che tornerà nel 2028, e dal 2027 in tutti gli anni dispari Cibus. L’obiettivo è costruire un dialogo e una piattaforma permanenti per discutere e costruire, tra tutti i soggetti, un futuro del Cibo che sia sostenibile, sano ed accessibile. Tutto questo attraverso eventi fieristici leggibili e immersivi per i visitatori professionali di tutto il mondo, privilegiando i prodotti di qualità e quelli legati ai territori non solo italiani. Così come a Cibus sono protagoniste le Marche iconiche e le DOP alfieri del made in Italy a Tuttofood troveremo sia i protagonisti internazionali dell’industria alimentare sia le IG Europee e non. Girando per i padiglioni di Tuttofood si percepisce chiaramente l’intenzione degli espositori, indipendente dalla loro provenienza o dimensione, di comunicare che il Cibo non è solo merce con un valore economico ma progetto culturale in grado di garantire giustizia, sostenibilità e longevità condivisa”.
Significativo anche il cerimoniale del Taglio del nastro a cui hanno partecipato anche 60 rappresentanti di Regioni italiane e TPO presenti in fiera schierati sul palco della cerimonia.
Al termine, il Ministro Lollobrigida e gli altri notabili hanno fatto visita alla fiera, in un percorso che ha scrupolosamente toccato tutti i 10 Padiglioni espositivi.
NEXT
Tra gli highlights del primo giorno, nel pomeriggio dell’11, il primo Forum Internazionale della Cucina Italiana, alle 16 presso l’Auditorium Centro Congressi Stella Polare. Organizzato in collaborazione con il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (presente il Min. Lollobrigida, che chiuderà il forum), affronterà il tema della cucina italiana, oggi patrimonio immateriale UNESCO, come strumento di diplomazia culturale e potente soft power del nostro Paese per promuovere lo sviluppo economico.
In occasione del Forum, l’AD Fiere di Parma Antonio Cellie presenterà ufficialmente a espositori e visitatori il Food Manifesto, Carta dei Valori del futuro del Cibo (https://www.tuttofood.it/wp-content/uploads/2026/04/Manifesto-Food-ITA.pdf) che si ispira proprio al complesso di valori che permeano il nostro Made in Italy Agroalimentare e che si traducono nella nostra cucina oggi celebrata a livello universale.
Alle 15.30 alla Fruit & Veg Arena del Pad 4 “Fresh & Produce Retail Europe workshop”, presentazione ufficiale di “AOP Unione Quarta Gamma” e dei dati della ricerca condotta dall’Osservatorio omonimo, sviluppato da TUTTOFOOD con Agroter e Toluna, su 9 Paesi europei (Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera, Ungheria), coinvolgendo 7.000 intervistati, clienti di 250 insegne europee, per l’assegnazione del primo Fresh & Produce Retail Award alle migliori insegne a livello europeo nella gestione dei freschi.
Sempre alle 15.30 al Pad. 3 all’area Federalimentare si svolgerà l’incontro The New Food Order: geopolitical shock and European Agrifood Resilience, con gli interventi del Ministro Lollobrigida, di Maurizio Martina, vice presidente FAO, di Massimiliano Giansanti, presidente COPA, di Dirk Jacobs, presidente Food&Drink Europe, e di Paolo Mascarino, presidente Federalimentare. Atteso anche Raffaele Fitto.
Da segnalare, alle 14.00 all’AREPO Vision Arena, Pad. 3, l’incontro DOP Economy: il valore europeo delle Indicazioni Geografiche tra competitività e territori che offrirà una lettura aggiornata della “DOP Economy” come leva di crescita sostenibile, alla luce delle recenti evoluzioni normative e dell’Action Plan europeo sulle IG. Esordiscono infatti a Tuttofood le IG europee con una premiere per i prodotti del territorio a livello internazionale: una novità assoluta nel contesto delle fiere globali dell’agroalimentare.
Per il programma completo consultare https://www.tuttofood.it/convegni-2026/
I NUMERI di TUTTOFOOD 2026
a cura di Marco Scotini |
16 maggio - 11 ottobre 2026 |
INAUGURAZIONE: |
PAV - Parco Arte Vivente |
Sabato 16 maggio 2026 il PAV Parco Arte Vivente presenta un’ampia mostra personale dedicata a Claudio Costa (1942–1995), uno degli artisti più singolari e meno esplorati della scena italiana del secondo Novecento. Metamagico, a cura di Marco Scotini, esplora attraverso gli anni Settanta il corpus centrale dell'opera di Costa attorno alla sua ossessione fondante: il rapporto tra cultura materiale, memoria biologica e origine antropologica. Lungo un percorso che vede l’archivio, il museo e il rito (appositamente rivisitati) come luoghi in cui tale rapporto si manifesta.
La mostra si inscrive nel programma di ricerca storica del PAV dedicato alle radici della relazione tra arte ed ecosistema, un indirizzo che coltiva sin dalla sua fondazione ma che, negli ultimi anni, ha inteso estendere a quei pionieri che, già a partire dagli anni Sessanta e Settanta, avevano anticipato le domande oggi centrali nel dibattito su ecologia, biodiversità e memoria del vivente. In questo quadro, Claudio Costa occupa una posizione del tutto singolare: non rappresenta la natura, piuttosto la usa come archivio, come sistema di segni, come materia che porta in sé le tracce del tempo biologico e culturale, nella convinzione che il passato naturale non sia perduto ma sempre latente, riesumabile attraverso il gesto artistico.
Claudio Costa si forma tra Milano e Parigi, dove frequenta il celebre laboratorio di grafica Atelier 17 di S.W. Hayter e incontra Marcel Duchamp, che rimarrà per lui un riferimento imprescindibile. Dalla fine degli anni Sessanta, muovendosi in contatto con il clima dell'Arte Povera, senza mai assorbirne completamente le coordinate, la sua ricerca si sviluppa in una direzione autonoma e radicale: quella di un'antropologia visiva che mescola strumenti dell'etnografia, della paleontologia e dell'alchimia in quello che lui stesso definisce “work in regress”. Suo primo concetto ispiratore che fa il verso a James Joyce: un percorso sempre in divenire ma a ritroso, verso l'origine dell'umano. Costa non è un artista che parla "di" cultura primitiva, ma piuttosto uno che ne adotta il metodo: raccogliere, classificare, disseppellire, riesumare, trasformare.
Fin dalle prime opere degli anni Sessanta, Costa lavora con materiali organici ed elementari - ardesia, creta, cera, terracotta, ossa, elementi vegetali - costruendo oggetti che abitano una zona di confine tra il reperto e l'opera d'arte, tra il museo naturalistico e la teca rituale. Protagonista di rilievo nel circuito dell'Arte Povera, del Concettuale e di Fluxus, ha partecipato con una sala personale a documenta 6 a Kassel (1977) e a diverse edizioni della Biennale di Venezia, tra cui la sezione Arte e Alchimia del 1986. Nell'ultima fase della sua carriera ha unito arte e impegno sociale, fondando a Genova, proprio a partire dal suo rapporto con la psicanalisi,il Museo Attivo delle Forme Inconsapevoli presso l'ex ospedale psichiatrico di Quarto, a Genova.
Metamagico, cita l’opera in mostra del 1978 di Costa, è il titolo che Marco Scotini sceglie per indicare il piano operativo dell'artista: una riflessione sul pensiero magico che, dialogando con Deleuze e Guattari, usa la logica del rito e del mito come strumento conoscitivo alternativo alla razionalità occidentale modernista. Un pensiero che, nelle parole di Ernesto de Martino, abita il confine tra la "presenza che crolla" e il suo riscatto: il luogo in cui l'arte e lo sciamano operano insieme. La mostra riunisce opere di natura eterogenea che si collocano nella produzione degli anni '70 — tavole, teche, installazioni, serie fotografiche — tenute insieme da un unico filo conduttore: questa accanita insistenza sulla ricerca dell’origine per quanto questa possa rivelarsi sempre immanente. La mostra Metamagico si articola in tre aree: Antropologia riseppellta, dedicata alla sua sala personale a Kassel del ‘77, il Museo dell’Uomo e il Museo di antropologia attiva di Monteghirfo.
Nell’ambito della mostra personale di Claudio Costa le AEF/PAV (Attività Educazione Formazione) propongono il laboratorio AgriPittura, neologismo che indica una sperimentazione espressiva derivata dal materiale costituente del paesaggio: dalla terra, dall’erba e ogni altro prodotto naturale o coltivato. Per un approfondimento su un piano più socio-antropologico, Marina Arienzale condurrà il Workshop_88 / Gira Voce 03, un’azione condivisa costruita per dialogare e ragionare sulla comunicazione come un grande telefono senza fili, dove i partecipanti usciranno dagli spazi del PAV per ascoltare le voci del quartiere e raccoglierne le opinioni. |
La nomina strategica di un manager di grande esperienza per guidare la crescita commerciale sul mercato nazionale, puntando su consolidamento e valorizzazione di Maia, brand di riferimento nel segmento premium.
Cielo e Terra annuncia la nomina di Andrea Passilongo come Direttore Vendite Italia. La nomina segna un passaggio rilevante nel percorso di rafforzamento dell’area commerciale e riflette la volontà dell’azienda di consolidare e sviluppare in modo strutturato la propria presenza sul mercato nazionale. Tra le priorità del nuovo incarico, lo sviluppo del brand Maia nel segmento premium, che, dopo i primi 3 anni di “laboratorio” subirà un restyling e un riposizionamento strategico, per rappresentare maggiormente filosofia e valori aziendali.
Nel nuovo incarico Passilongo sarà chiamato a guidare lo sviluppo delle vendite in Italia, coordinando una struttura composta da 20 agenti e contribuendo a rafforzare il presidio commerciale in un contesto sempre più articolato per canali, target e dinamiche competitive.
Professionista con una solida formazione accademica, laureato in Scienze Agrarie presso l’Università degli Studi di Padova, Andrea Passilongo vanta un’esperienza pluriennale nel settore wine & spirits, maturata all’interno di aziende di primo piano del panorama nazionale.
Un percorso professionale che prende avvio nel 2006 in Campari Wines in qualità di Area Manager (area Nielsen 2) fino a diventare prima National Account Manager e successivamente Responsabile Canale Retail. In questa esperienza, conclusasi nel 2017, ha gestito marchi iconici come Sella & Mosca, Zedda Piras, Teruzzi & Puthod, Riccadonna ed Enrico Serafino, oltre a brand distribuiti come Fazi Battaglia e Villa Massa.
Dal 2006 al 2021 ha ricoperto il ruolo di Responsabile Canale Retail in Terra Moretti, gestendo brand di riferimento come Bellavista, Contadi Castaldi, Petra, Sella & Mosca e Teruzzi.
Dal 2021 al 2025 ha operato come Responsabile Commerciale Italia per Marzadro S.p.A. e Madonna delle Vittorie, gestendo l’intero mercato nazionale attraverso i canali Ho.Re.Ca., ingrosso e retail, coordinando una struttura commerciale composta da 8 responsabili di area/ambassador e circa 100 agenti, conseguendo rilevanti risultati in termini di presenza sul territorio.
Un profilo trasversale e completo, che integra competenze nella gestione della rete vendita, nello sviluppo commerciale e nella capacità di visione e anticipazione delle dinamiche dei diversi contesti distributivi, in piena coerenza con la complessità della realtà di Cielo e Terra; questa nomina si rivela perfettamente in linea con l’opportunità di accompagnare, in tempi complessi, l’evoluzione della strategia commerciale di Cielo e Terra.
Nel nuovo incarico Andrea Passilongo opererà con un approccio dinamico e integrato, in stretta sinergia con le attività di marketing e comunicazione, contribuendo, attraverso lo sviluppo commerciale, alla valorizzazione dei contenuti e dei valori che caratterizzano l’azienda.
“Entrare in Cielo e Terra è per me una grande opportunità di contribuire a un progetto ambizioso. Metterò a disposizione la mia esperienza per rafforzare la presenza commerciale e sviluppare ulteriormente il potenziale dei brand sul mercato italiano; una sfida che accolgo con grande entusiasmo” – commenta Andrea Passilongo.
In Cielo e Terra la crescita non si esaurisce nella distribuzione del prodotto, ma si fonda sulla capacità di costruire relazioni, raccontare i brand e trasferire un modello d’impresa che integra sviluppo economico, sostenibilità e responsabilità sociale.
In questo contesto, l’azienda vicentina ha costruito negli anni un posizionamento distintivo, fondato su una proposta capace di coniugare accessibilità, identità e valore. Un equilibrio che si riflette in un portafoglio ampio e dinamico, in grado di presidiare segmenti diversi: dal marchio Freschello, proposta leggera, facile e value driven, leader in GDO Italia da 30 anni, fino al marchio Maia, collezione di vini premium, che dovrà essere capace di unire esclusività ed inclusività, anche grazie alla nuova sede aziendale, Villa La Favorita, nuovo centro direzionale aperto a clienti e consumatori.
“L’ingresso di Andrea Passilongo, esperto anche di vendita di vini premium, l’acquisizione del 100% di Maia, simbolo di rinascita, e la nuova sede Villa La Favorita, nuovo centro di inclusività per collaboratori, clienti e consumatori, sono i punti focali della nostra strategia futura in Italia, volta a creare valore lungo la filiera, uscendo dalla pura logica prezzo-prodotto”: così Pierpaolo Cielo, Vicepresidente e Direttore Vendite e Marketing. “La sua nomina è un passaggio coerente per lo sviluppo di un modello d’impresa evoluto che integra crescita, identità e responsabilità”.
Rinnovate le gamme con il nuovo controller per l’ottimizzazione degli impianti e la riduzione dei consumi La multinazionale tedesca tra i protagonisti del WMD 2026 alla Mostra d’Oltremare di Napoli
Cresce la presenza in Campania di Kaeser Compressori, multinazionale tedesca tra i principali produttori al mondo di sistemi per l’aria compressa.
Ad un anno e mezzo dall'inaugurazione, il Kaeser Center di Nola ha registrato un'evoluzione straordinaria, diventando un punto di riferimento strategico per il territorio. Questo percorso di eccellenza è testimoniato dai numeri:
«Abbiamo potenziato la nostra struttura con un incremento dell'organico del 30%, raggiungendo un team di 13 professionisti. Non si tratta solo di una crescita numerica, ma di un investimento mirato in competenze professionali che ci permette oggi di offrire servizi sempre più capillari e vicini alle esigenze dei nostri partner», spiega Gennaro Santaniello, Kaeser Center Manager Nola.
Proprio a Napoli, in occasione del WMD 2026, presenterà presso il padiglione 1, stand B8 -, soluzioni e tecnologie dedicate alla gestione evoluta dell’aria compressa, mostrando come un approccio integrato possa contribuire concretamente all’ottimizzazione dei consumi e alla continuità operativa.
Presso lo stand sarà possibile scoprire le novità Kaeser integrate del nuovo controller e comprendere come l’evoluzione ingegneristica di sistemi di generazione dell’aria compressa possa incidere sulle performance dell’intero processo produttivo.
La partecipazione di Kaeser Compressori al WMD si inserisce nell’ambito di una presenza sempre più strutturata dell’azienda in Campania, dove Kaeser Compressori è fornitore di migliaia di imprese appartenenti a diversi comparti industriali.
Il territorio campano, caratterizzato da una forte vocazione manifatturiera, rappresenta un contesto in cui il tema dell’efficienza energetica assume un valore particolarmente rilevante. In questo scenario, Kaeser Compressori ha rafforzato il proprio radicamento con la presenza consolidata della filiale di Nola.
Il Kaeser Center nasce come hub operativo per le attività di vendita e di consulenza, un’attività che parte dall’ascolto delle esigenze specifiche dell’azienda e si sviluppa attraverso l’analisi del fabbisogno reale di aria compressa, effettuata con strumenti dedicati e metodologie. Sulla base dei dati raccolti, vengono simulate diverse configurazioni operative per individuare le soluzioni più efficienti dal punto di vista energetico e prestazionale.
Il centro è anche pensato come spazio dedicato alla formazione di tecnici e professionisti. Un investimento che punta a sviluppare competenze locali in ambiti come l’ingegneria, la meccatronica e la gestione energetica degli impianti di generazione dell’aria compressa.
Nel 2025 Kaeser Compressori ha registrato circa 74 milioni di euro di fatturato in Italia, all’interno di un gruppo che supera 1,8 miliardi di euro a livello globale e conta circa 9.000 dipendenti. Numeri che riflettono una presenza consolidata e una crescente attenzione verso territori ad alta vocazione industriale.
Kaeser Compressori è uno dei principali produttori e fornitori a livello globale di prodotti e servizi nel campo dell’aria compressa. Fondata nel 1919, l’azienda è oggi presente in oltre 140 Paesi e sviluppa soluzioni complete per la produzione, il trattamento e la gestione dell’aria compressa, con un forte orientamento all’efficienza energetica e all’innovazione tecnologica. maggiori informazioni: https://it.kaeser.com/