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mercoledì 11 marzo 2026

TRA LETTERATURA E CUCINA: LA LIGURIA DI ITALO CALVINO INAUGURA L’EDIZIONE 2026 DELLE «CENE D’AUTORE» AL FUORITEMPO

 


Pane amaro: l’ombra della guerra in Iran spegne i forni italiani?

 


SOS della Associazione Fornai Milano: costi energetici

e di logistica alle stelle. Intervenga il Governo


Facebook Associazione Fornai Milano

Milano. A causa dello scenario bellico internazionale, il timore dei panificatori è che il prezzo di una pagnotta possa superare soglie critiche per le famiglie italiane. Se il costo del grano è influenzato dai mercati internazionali, è il costo di trasformazione (energia e lavoro) a pesare oggi per oltre il 60% sul prezzo finale del pane. Il governo è chiamato a interventi d'urgenza: crediti d'imposta sull'energia e calmieri sui carburanti agricoli sembrano le uniche boe di salvataggio per un settore che non può permettersi di spegnere i motori. Senza aiuti, il rischio è che l'odore del pane fresco diventi, purtroppo, solo un ricordo del passato. L’appello viene dalla Associazione Fornai Milano. 
Forni a pieno regime, ma a che prezzo? 
Mentre i venti di guerra soffiano forti dal Medio Oriente, con l’escalation del conflitto in Iran che scuote i mercati globali, il riverbero della crisi arriva dritto sul banco del fornaio sotto casa. Il pane, bene primario per eccellenza, rischia di diventare un lusso a causa di una tempesta perfetta: costi energetici fuori controllo e carburanti alle stelle. 
Il cuore del problema è l'energia. La produzione del pane è un processo energivoro. Cottura: i forni, a gas o elettrici, devono restare accesi per ore a temperature elevate. Lievitazione: le celle a temperatura controllata lavorano h24. Distribuzione: i furgoni per le consegne mattiniere sono i primi a subire il rincaro dei carburanti. Con le tariffe del gas legate a doppio filo alle tensioni geopolitiche, molti fornai si trovano davanti a un bivio drammatico: alzare i prezzi al pubblico o abbassare la saracinesca.
Non solo. Con il "collo di bottiglia" dello Stretto di Hormuz, l’impennata del costo del petrolio per i panificatori italiani si traduce in un rincaro immediato dei costi di logistica. "Tutto ciò che entra nel mio laboratorio arriva su gomma," spiega Roberto Ticozzi, vicepresidente della Associazione e storico fornaio a Milano. "Dalla farina di forza che arriva dal Nord Europa ai semi di sesamo che arrivano dalle zone di guerra. Se il gasolio sale del 30%, quel costo non può assorbirlo solo il panificatore". Non è solo il fumo della legna o il calore dell’elettricità a saturare l’aria dei panifici stamattina, ma una pesante coltre di incertezza”.

Impatto stimato sui costi di produzione secondo l’Associazione Fornai Milano (Proiezione 2026)  
  • Energia Elettrica/Gas+45%
  • Trasporto Farine +20%
  • Logistica Consegne +25%

MUSEO DEL TESSUTO DI PRATO presentazione del volume ARCHEOLOGIA DELLA MODA Heritage, archivi, comunicazione di Sofia Gnoli

 

Ci sono regali che si scartano in un istante. E poi ci sono regali che restano.

 

Le cassette Réserve des Amis® di Ottavia Vistarino nascono per celebrare i momenti che contano davvero: un compleanno, un traguardo raggiunto, la Festa del Papà. Occasioni in cui non basta scegliere qualcosa di bello. Serve scegliere qualcosa che emozioni.

Ogni cofanetto custodisce tre grandi Pinot Nero, selezionati tra le nostre migliori annate storiche.

Ma soprattutto racchiude un invito unico:
l’accesso al Wine Club Les Amis. Un mondo fatto di incontri, tavole condivise, degustazioni intime, visite private in cantina. Un luogo dove il vino diventa dialogo, amicizia, memoria.

Perché regalare vino è un gesto.
Regalare un’esperienza è un modo per dire “ti porto con me”.

Scegli un dono che continui nel tempo.

MOVIMËNT E SKICAROSELO CORVARA: UN NUOVO MODELLO DI SOSTENIBILITA’ IN MONTAGNA

 

Gestione scientifica delle risorse idriche, investimenti in ener-gia rinnovabile e pianificazione ambientale: il sistema Mo-vimënt e Skicarosello Corvara anticipa le sfide della montagna contemporanea e propone un modello replicabile di sostenibili-tà per il turismo alpino.

Corvara, 11 marzo 2026 _ La sostenibilità in montagna non nasce dall’emergenza, ma dalla visioneAnni prima che il tema dell’uso responsabile dell’acqua e dell’energia diventasse centrale nel dibattito pubblico, Movimënt e Skicarosello Corvara avevano già avviato studi, analisi e investimenti per ripensare il modo di produrre neve e gestire le risorse in quota. La domanda non era come produrre di più, ma come produrre meglio, utilizzando solo le quantità strettamente necessarie.

Oggi quella visione si traduce in risultati concreti: il fabbisogno energetico annuo dei 28 impianti di risalita di Skicarosello Corvara è coperto per oltre il 100% da produzione di energia rinnovabile. Un traguardo reso possibile dalla gestione integrata di impianti fotovoltaici e idroelettrici e da un sistema strutturato di energy management che ha trasformato la sostenibilità in un processo operativo misurabile.

Il piano di sviluppo prevede, entro il 2026, l’attivazione di nuovi impianti fotovoltaici in diverse aree strategiche del comprensorio: Boè Valle con una potenza installata di 160 kWp, Costoratta Valle con 140 kWp, Col Alto Valle con 166 kWp, Piz La Ila Monte con 200 kWp e Pralongià Valle con 70 kWp, per un incremento complessivo superiore ai 700 kWp. 

Parallelamente è stata costituita una Comunità Energetica Rinnovabile insieme ad altre realtà del territorio, con l’obiettivo di condividere l’energia prodotta in eccesso e rafforzare l’autoconsumo locale.

La strategia energetica, in questo contesto, si integra con una gestione avanzata delle risorse idriche e della neve programmata, elementi centrali per la sostenibilità di un comprensorio sciistico. L’innevamento utilizza infatti acqua piovana e di torrenti, raccolta nei bacini durante l’anno e restituita al territorio con la fusione primaverile, in un ciclo naturale controllato che consente di ottimizzare l’utilizzo della risorsa e ridurne gli sprechi. Accanto alla disponibilità idrica, un ruolo fondamentale è svolto dalla pianificazione dei volumi e delle tempistiche di utilizzo, supportata da sistemi digitali di monitoraggio che permettono interventi puntuali e migliorano l’efficienza complessiva.

In questo contesto si inserisce il sistema SnowMan (Snow Management), sviluppato presso il Polo Tecnologico di Rovereto da BPEng, che integra i dati provenienti dai cannoni da neve con le rilevazioni satellitari SnowSat installate sui mezzi battipista. Grazie alla mappatura dettagliata del terreno e al controllo in tempo reale dello spessore del manto nevoso, è infatti possibile conoscere con precisione la quantità di neve presente su ogni tratto di pista e attivare gli impianti solo quando necessario. SnowMan è oggi operativo su tutte le piste di Skicarosello Corvara e su circa tre quarti del comprensorio dell’Alta Badia, contribuendo in modo significativo alla riduzione del consumo di acqua ed energia.

Un esempio avanzato di applicazione tecnologica riguarda la pista Gran Risa, sede di competizioni di Coppa del Mondo, per la quale è stato sviluppato un sistema digitale dedicato agli operatori responsabili della barratura. L’analisi di parametri quali peso e umidità della neve, temperatura dell’aria e condizioni del manto consente interventi mirati che assicurano prestazioni elevate limitando l’utilizzo delle risorse.

Alla base di questo percorso vi è un sistema strutturato di gestione energetica che coinvolge tutte le infrastrutture operative del comprensorio. Gli impianti di risalita, i sistemi di innevamento programmato e le altre componenti tecniche vengono monitorati costantemente per individuare inefficienze e opportunità di miglioramento. 

L’energy management è coordinata dall’Energy Manager Ralph Ciech, responsabile dell’analisi dei consumi elettrici e termici, della pianificazione degli interventi di efficientamento e dell’introduzione di soluzioni tecnologiche a basso impatto. La gestione energetica diventa così uno strumento operativo capace di tradurre gli obiettivi di sostenibilità in risultati concreti e misurabili.

Il percorso intrapreso si inserisce in una visione più ampia che ha portato Movimënt a contribuire alla trasformazione dell’Alta Badia in una destinazione certificata GSTC

Oggi l’area conta 18 impianti attivi anche in estate e oltre 110 giorni di attività oltre la stagione invernale, con importanti investimenti negli ultimi quindici anni destinati alla realizzazione di parchi, percorsi outdoor e infrastrutture integrate con il paesaggio. Questo modello ha contribuito a una riduzione delle emissioni di CO₂ fino al 63% attraverso l’integrazione tra energie rinnovabili, efficientamento energetico e mobilità più sostenibileSostenibilità - Consorzio impianti a fune Alta Badia

La visione sostenibile del gruppo è supportata dall’adozione di sistemi di gestione certificati UNI EN ISO 14001:2015 per la gestione ambientale e UNI ISO 45001:2018 per la salute e sicurezza sul lavoro, strumenti che garantiscono monitoraggio continuo delle prestazioni e miglioramento progressivo.

La sostenibilità si estende anche al settore dell’accoglienza attraverso il Movi Family Apart-Hotel, inaugurato nel dicembre 2022 e progettato secondo criteri avanzati di efficienza energetica. Certificato Casa Clima A e classificato Nearly Zero Energy Building, integra un impianto fotovoltaico da 155 kWp e un cogeneratore da 18 kW in grado di coprire circa l’80% del fabbisogno energetico e il 20% di quello termico. La struttura offre stazioni di ricarica per veicoli elettrici, disponibilità di e-bike e una proposta gastronomica basata su prodotti locali e filiere corte.

La tecnologia supporta inoltre la trasparenza verso il pubblico. Attraverso il servizio https://snowreport.skicarosello.it è possibile verificare in tempo reale lo stato di innevamento e la preparazione delle piste, mentre un bollettino periodico viene inviato agli iscritti con aggiornamenti costanti. Oppure dedicato appositamente alla pista di Coppa del Mondo di sci, per monitorare l’innevamento e l’altezza neve sulla mitica Gran Risa: https://snowfall.skicarosello.it/location/granrisa/ 

Il percorso sviluppato da Movimënt e Skicarosello Corvara dimostra come la gestione integrata di energia, bacini idrici, piste e infrastrutture possa rappresentare la base di un modello di montagna resiliente, capace di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e sviluppo turistico nel lungo periodo e oggi più che mai, necessario per poter vivere la montagna in modo più consapevole, preservandone il suo valore.

Milano Design Week 2026 FRAGILE presenta la mostra Property of Sergio Asti A Design Heritage

 

PARMIGIANO REGGIANO PROTAGONISTA AI MIAMI OPEN: È L’OFFICIAL CHEESE DEL TORNEO PER IL SECONDO ANNO CONSECUTIVO

 


Dal 15 al 29 marzo, l’icona del Made in Italy rinnova la partnership con uno dei tornei di tennis più prestigiosi al mondo. Un programma ricco di eventi, degustazioni e attivazioni lifestyle che uniscono l’eccellenza della Dop al glamour della Florida, celebrando il legame tra performance sportiva e tradizione gastronomica

 

Reggio Emilia, 11 marzo 2025 – Il Parmigiano Reggiano si conferma protagonista sulla scena degli Stati Uniti (principale mercato estero della Dop con una quota export del 22,5%) rinnovando per il secondo anno consecutivo il proprio ruolo di sponsor ufficiale come “official cheese” del Miami Open presented by Itaú, uno dei principali tornei ATP Masters 1000 e WTA 1000 di tennis del circuito internazionale. Dopo il successo del debutto nel 2025, la Dop torna all’Hard Rock Stadium di Miami Gardens dal 15 al 29 marzo per accompagnare le sfide di quasi 200 tra i migliori atleti dei circuiti ATP e WTA. La presenza del Consorzio in questa prestigiosa cornice non si limita alla sponsorship, ma punta ad arricchire l’esperienza degli oltre 405.000 spettatori attesi attraverso un connubio tra sport, cultura e lifestyle.

 

Presso lo stand dedicato “Parmigiano Reggiano Taste & Play” e nelle aree VIP, gli appassionati avranno l’opportunità di scoprire la versatilità del Parmigiano Reggiano attraverso diverse stagionature e creazioni culinarie inedite. In omaggio alla vibrante cultura della città ospitante, l’offerta gastronomica includerà proposte originali come il sandwich cubano al Parmigiano Reggiano, le croquetas, il pan de queso con miele speziato al lime e noce moscata, e il gelato al Parmigiano Reggiano. Queste ricette dimostrano come il Re dei formaggi possa andare oltre la tradizione, inserendosi perfettamente in un contesto cosmopolita e contemporaneo.

 

Il calendario degli eventi è fitto di appuntamenti esclusivi pensati per coinvolgere il pubblico e gli opinion leader. Il 19 marzo, il Consorzio terrà un evento presso l’hotel The Moore Miami a cui prenderà parte Bernardo Paladini, chef del Torno Subito, il ristorante patrocinato dallo chef stellato Massimo Bottura a Miami. Il 20 marzo sarà invece la volta dell’Italian Heritage Day, una giornata interamente dedicata all’eredità culturale italiana con performance dal vivo, il rito dell’apertura della forma, programmi con influencer e un atteso meet & greet con uno dei giocatori del torneo. Il 23 marzo farà seguito un’esperienza di mixology presso il bar Viceversa curata da Giorgio Bargiani, assistant director of mixology del The Connaught di Londra.

 

Per rafforzare l’identità del prodotto e combattere il fenomeno dell’Italian Sounding, dopo il successo dell’anno scorso, tornerà la “Pronunciation Challenge”: durante sei interventi, i fan presenti saranno invitati a cimentarsi nella corretta pronuncia del nome della Dop per ricevere il merchandising ufficiale del Consorzio. La strategia di comunicazione sarà completata da un intenso piano di amplificazione digitale e social, con attività ed eventi dedicati a influencer e creator nello stadio, oltre a promozioni sui maxischermi del campo centrale e dei campi secondari.

 

«Siamo orgogliosi di tornare come sponsor ufficiale del Miami Open, uno dei tornei di tennis più prestigiosi al mondo», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano. «Attraverso questa collaborazione, puntiamo a rafforzare la nostra presenza negli Stati Uniti, nostro principale mercato estero con una quota export del 22,5%, e sulla scena internazionale, oltre a rinnovare l'impegno del Consorzio nei grandi eventi sportivi dopo la sponsorizzazione dello scorso anno, quella del Rolex Paris Masters e la nostra partnership strategica pluriennale con i New York Jets. Il tennis incarna disciplina, eleganza, precisione e rispetto: tutti valori che riflettono il modo in cui viene prodotto il Parmigiano Reggiano. È uno sport globale con un pubblico di alto livello e sempre più giovane, dove la cultura e il lifestyle incontrano la performance. Ciò lo rende il palcoscenico ideale per un prodotto come il nostro, radicato nella tradizione, eppure ambizioso e contemporaneo».