martedì 19 novembre 2019

"MAREMMMA LA NATURA DEL VINO" LA TOSCANA DEL VINO PRESENTATA A ROMA Oltre mille presenze di esperti e appassionati per la più grande selezione di etichette della Maremma



Lunedì 18 novembre dalle 14:30 alle 20:30, Roma ha aperto le porte a "mareMMMa, la Natura del vino" , la più grande selezione di etichette di vino della Maremma. Presso la storica ambientazione della Galleria del Cembalo di Palazzo Borghese, annoverata da Giuseppe Antonio Guattani fra le quattro meraviglie di Roma, le denominazioni Maremma Toscana, Montecucco e Morellino di Scansano hanno presentato la produzione vitivinicola delle aziende a loro associate. 
Grande il successo per l'appuntamento, curato dalla CT Consulting Events, società specializzata nell’organizzazione di eventi legati al food&beverage, nato con l'obiettivo di tutelare e promuovere la qualità dei vini della DOC Maremma Toscana, della DOCG Morellino di Scansano, della DOCG Montecucco Sangiovese e della DOC Montecucco, valorizzando il territorio ed esaltandone le diversità non solo enologiche, ma anche turistiche, agricole, storiche e culturali. Un momento importante di partecipazione condivisa dei tre Consorzi, uniti con lo scopo comune di portare all’attenzione del pubblico romano le eccellenze del dna maremmano. 
Alla kermesse hanno partecipato 52 aziende che hanno dato voce a una realtà vitivinicola che ha molto da raccontare. "Presentare oltre 200 etichette della nostra Maremma a Roma ci ha consentito di dare la visibilità meritata a una selezione di vini estremamente ricca e variegata", questo l'obiettivo sfidante per Francesco Mazzei Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, che ha aggiunto: "Oltre ai Rossi, più consolidati sul mercato, i bianchi - con un vero “fenomeno” Vermentino in ascesa - e i rosati contribuiscono alla spinta della denominazione. Sono convinto che l’unione con gli altri Consorzi ci renda più forti nel trasferire le tante sfaccettature di una proposta vinicola figlia di un luogo incontaminato con caratteristiche climatiche, pedologiche e morfologiche molto diverse tra loro." 
La Maremma Toscana è una realtà con grandi potenzialità e un’offerta enologica in grado di soddisfare tutti i palati: dalle varietà tradizionali - Sangiovese, Ciliegiolo, Alicante, Pugnitello, Vermentino, Ansonica – a quelle internazionali - Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Petit Verdot, Viognier, Sauvignon, Chardonnay - e non si può essere che fiduciosi, a fronte anche della vendemmia appena conclusa che registra un’ottima qualità con una quantità tendenzialmente in aumento. 
"Lieti di cogliere questa occasione che ci ha visto protagonisti insieme con gli altri consorzi di tutela, siamo certi che la tappa romana di MareMMMa abbia consentito di narrare al meglio a un pubblico di settore e non solo un vino dalla lunga storia come il Morellino di Scansano DOCG, che ha ottenuto il riconoscimento con la prima denominazione di origine controllata oltre quarant'anni fa, a conferma di un prodotto fortemente identitario e apprezzato in Italia e nel mondo", ha commentato Rossano Teglielli, Presidente del Consorzio Tutela Morellino di Scansano. 
“Uno dei principali obiettivi del Consorzio Montecucco - afferma il Presidente Claudio Tipa - è di far conoscere a un pubblico sempre più numeroso la nostra Denominazione: per questo crediamo che attuare delle sinergie a livello promozionale con gli altri Consorzi della Maremma ci aiuti a promuovere la regione nella sua completezza, pur cercando di mantenere le rispettive identità e tipicità." 
Le case partecipanti per il WINE TASTING: 


CONSORZIO TUTELA VINI DELLA MAREMMA TOSCANA
La Chimera d'Albegna
Rocca di Frassinello
Cantina “I Vini di Maremma” SAC
Az. Agr. Roccapesta
Fattoria Mantellassi
Castelprile - Prelius
Rigoloccio
Belguardo
Poggio Cagnano
Tenuta Casteani
Fertuna
Az. Agr. La Màgia
Val delle Rose Tenuta della Famiglia Cecchi
Azienda Agricola Berretta
Fattoria Il Casalone
Cupirosso
Fattoria Le Mortelle
Poggio L’Apparita
La Biagiola
Fattoria Le Spighe
Tenuta Montauto
Sassotondo
Fattoria di Magliano
Tenuta Rocca di Montemassi
Azienda Bruni
Capua Winery
Mambrini Viticoltori
Acquagiusta Wine Tenuta La Badiola
Terenzi
Podere Ranieri
CONSORZIO TUTELA MONTECUCCO
Basile Azienda Agricola Biologica
Parmoleto
Otto Ettari
Poderi Firenze
Campinuovi
Colle Massari
Prato al Pozzo
CONSORZIO A TUTELA DEL MORELLINO DI SCANSANO
Poggio La Luna
Castello Romitorio
Morisfarms
Val di Toro
Col di Bacche
Tenuta Agostinetto
Tenuta Pietramora
Cantina Vignaioli del Morellino di Scansano
Fattoria Acquaviva
Santa Lucia
La Selva Società Bioagricola
Cantina 8380
Conte Guicciardini Massi di Mandorlaia
Monterò
Erik Banti

“ART JOURNEY” IL PROGETTO DI COPERNICO, DEDICATO AD ESPLORARE LE INTERCONNESSIONI TRA ARTE, BUSINESS E LAVORO PRESENTA LA MOSTRA ANTHEA DI ELDI VEIZAJ Dal 22 novembre 2019 al 6 febbraio 2020

COPERNICO MILANO CENTRALE
Copernico Gallery – via Lunigiana angolo via Copernico, Milano

INAUGURAZIONE: giovedì 21 novembre 2019 | ore 19.00 alle 21.00
Ingresso libero su registrazione: art@coperni.co

 www.coperni.co
Dal 22 novembre 2019 al 6 febbraio 2020 Copernico Milano Centrale, uno dei 13 centri di Copernico, la rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e servizi che favoriscono lo smart working e la crescita professionale e del business, ospita, nella sua Gallery di via Lunigiana, ANTHEA, mostra personale dell’artista Eldi Veizaj a cura di Giorgia Sarti. Sponsor dell’esposizione Mondoffice, azienda leader nella fornitura di prodotti e servizi per l’ufficio che da sempre sposa l’arte del fare impresa e del talento. La collaborazione tra l’artista e il brand è caratterizzata da una comune visione e poetica legate all’utilizzo di materiali naturali, nel rispetto della sostenibilità ambientale. La personale di Eldi Veizaj fa parte di Art Journey, il progetto culturale sviluppato da Copernico – la rete di luoghi di lavoro e servizi dedicati allo Smart Working – che esplora interconnessioni e assonanze tra il mondo dell’arte, del business e del lavoro.

In occasione di questa mostra Eldi Veizaj ha creato un nuovo ciclo di opere, al di là di qualunque forma di realismo come è nella natura della sua poetica, che accompagnano i visitatori in un viaggio in cui la visione di forme floreali emerge dalle profondità marine con la leggerezza e la freschezza che da sempre contraddistinguono la sua cifra stilistica.  Il lavoro dell’artista nasce infatti dall’urgenza di trovare uno spazio all’interno del quale poter liberare la potenza delle forme che attraverso una morbida fusione di colori e segni si materializzano in fiori accennati, che sembrano volere uscire dai limiti della figura e tendere verso nuovi e più profondi significati.

Tutto è natura nelle creazioni di Eldi Veizaj, giovane artista, che dalle profondità di un pensiero esistenziale riesce a realizzare opere dove bellezza e natura si rendono protagoniste di un vero e proprio racconto visivo immaginifico. I materiali che utilizza, acqua, curcuma, tè, caffè, zenzero, canapa si mescolano infatti tra loro in una metamorfosi di forme floreali quasi oniriche. Spazio fisico e spazio mentale trovano sfogo e si materializzano in opere dal sapore tanto evanescente quanto consistente, delicato e profondo allo stesso tempo.
 
La mostra fa parte di Art Journey il percorso, ideato e curato da Giorgia Sarti - fondatrice di diverse Gallerie d’arte tra cui Whitelight Art Gallery - in collaborazione con Copernico che si sviluppa nell’organizzazione di mostre, eventi e iniziative culturali che contaminano tutti gli spazi di Copernico e accompagnano ogni momento vissuto dalla sua community e non solo. Un riconoscimento del ruolo dell’arte e della creatività che va oltre le logiche note, verso una collisione tra due differenti linguaggi che genera una nuova dimensione, in cui l’impresa e il mondo del lavoro si arricchiscono di nuovi contenuti e di un moto creativo che porta innovazione e idee avveniristiche. Arte come prezioso valore aggiunto al vivere quotidiano, che permette di approcciare temi trasversali ed eterogenei tra loro, creando un dialogo multidisciplinare a sostegno della crescita delle persone e delle imprese. Copernico amplia così gli orizzonti dell’esperienza lavorativa quotidiana aprendo i suoi spazi ormai da diversi anni all’arte e alla cultura. Allo stesso tempo, artisti e operatori dell’arte entrano in contatto diretto con il mondo dello Smart Working, all’interno di un’impresa aggregatrice di altre imprese e acceleratrice di innovazione, dialogando a stretto contatto con un pubblico aperto e in sintonia con i linguaggi propri dell’arte e della creatività.

ORNELLAIA, VENDEMMIA 2019: LA NORMALITÀ NELL’ECCEZIONE




BOLGHERI, 19 NOVEMBRE 2019 – AXEL HEINZ, DIRETTORE ORNELLAIA
L’annata 2019 è stata caratterizzata come poche altre da condizioni climatiche molto variabili, che hanno alternato periodi di freddo e pioggia a lunghe fasi di caldo e siccità. Fortunatamente, il tempo durante i mesi di agosto e settembre – quelli fondamentali per la qualità dell’annata – è rimasto stabile e prevalentemente soleggiato. Anche se non sono mancati fenomeni temporaleschi, abbiamo goduto di ottime condizioni per la maturazione e la raccolta, a conferma che la 2019 sarà attesa tra le annate di grande qualità.

UNA PRIMAVERA TARDIVA
Una delle caratteristiche più evidenti dell’andamento climatico nel 2019 è stato il ritardo del ciclo vegetativo, causato da condizioni metereologiche particolarmente fredde durante il mese d’aprile. Dopo un inverno che si potrebbe descrivere come “classico”, il germogliamento è arrivato puntuale tra la prima e la seconda settimana di aprile. Subito dopo, un lunghissimo periodo di piogge accompagnato da temperature basse ha rallentato in modo sensibile la crescita delle viti. Tuttavia, a confronto con la 2018, il clima più freddo ha protetto maggiormente le viti dallo sviluppo di malattie.

ESTATE CALDA E CAMBIO DI VOLTO DELL’ANNATA
Dopo l’inizio della fioritura, arrivata con circa 10 giorni di ritardo rispetto alla norma, abbiamo assistito ad un’impennata dei termostati, che a fine giugno hanno già registrato picchi di oltre 35°C. Le viti hanno subito accelerato la loro crescita. Ne sono state affette soprattutto le varietà tardive Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon che non avevano ancora completato l’allegagione al momento dell’arrivo del caldo, con un sostanzioso aborto floreale che ha prodotto grappoli molto leggeri e spargoli. Per tutto il periodo di giugno-luglio il tempo è rimasto caldo e soleggiato con temperature di ben 2°C superiori alla media stagionale e con 45 giorni consecutivi senza pioggia. Così le viti hanno rallentato la crescita vegetativa per prepararsi all’invaiatura dei grappoli, che si è svolta nella prima settimana d’agosto. Nell’ultima settimana di luglio il lungo periodo siccitoso è stato interrotto da due giorni di pioggia, permettendo di riportare le temperature nella norma stagionale, con condizioni ideali per la maturazione.

VENDEMMIA: PARTENZA LENTA CON I BIANCHI E SPRINT FINALE CON I ROSSI
Dopo una primavera capricciosa ed un’estate quasi perfetta, abbiamo potuto affrontare il periodo di vendemmia con serenità. Il carattere tardivo, che si è mantenuto fino all’invaiatura, ha posticipato l’inizio della vendemmia di ben 10 giorni rispetto alle annate precedenti. Così abbiamo iniziato la raccolta delle uve bianche, tradizionalmente sempre con il Sauvignon Blanc, il 19 agosto. Sauvignon e Viognier sono stati portati in cantina entro i primi giorni di settembre, seguiti quasi immediatamente da Vermentino e Verdicchio, raccolti tra la seconda e terza settimana del mese. La vendemmia dei rossi è iniziata lentamente il 5 settembre ed è stata subito interrotta da un fine settimana di temporali, per poi essere ripresa in pieno dal 9 settembre. L’alternanza tra periodi soleggiati e precipitazioni ha notevolmente accelerato la maturazione, in particolare l’evoluzione delle bucce, più morbide e permeabili del solito, garantendo una ottimale estrazione del colore e della materia tannica. La vendemmia del Merlot è stata tra le più veloci della storia di Ornellaia: si è conclusa il 21 settembre dopo solo 15 giorni di raccolta, seguita a ruota dal Cabernet Franc e Cabernet Sauvignon dei vigneti più giovani. Come di consueto, l’ultima settimana di settembre ha visto un abbassamento delle temperature, che ha preservato una grande finezza e freschezza aromatica. Dopo un ulteriore evento piovoso il 21 settembre, sono tornate le condizioni ottimali che ci hanno permesso di concludere la vendemmia del Cabernet e del Petit Verdot il 4 Ottobre.

PRIME IMPRESSIONI SUI VINI
I vini del 2019 presentano sensazioni molto positive già in fase di fermentazione. I colori sono intensi e vivi, ed i profumi altrettanto intensi e maturi senza alcuni eccessi. Certamente questa sarà una grande annata per il Merlot, che si presenta con la sua proverbiale tessitura setosa ed una grande profondità aromatica. Molte parcelle di Cabernet sono ancora in vasca a terminare la fermentazione e la macerazione, ma presentano un profilo di grande freschezza, con profumi fruttati e balsamici. In bocca colpisce una trama tannica fitta e viva di grande verticalità, che senza dubbio entrerà in una splendida sinergia con il carattere più rotondo e morbido del Merlot. Le parcelle di Petit Verdot, che siamo riusciti a lasciare in pianta fino ad ottobre, sono di grande impatto, coloratissime, con una grande carica tannica che allo stesso tempo si presentano levigate e setose, senza alcuna rusticità. I bianchi, dopo aver concluso la fermentazione sono entrati in una fase di letargo dalla quale si risveglieranno facendo scoprire la loro ricchezza aromatica all’inizio dell’anno nuovo. Per il momento ci regalano un ottimo equilibrio con gradazioni moderate ed una grande vena acida che lascia il palato stimolato e rinfrescato.

Axel Heinz – Direttore Ornellaia

Il tasting panel domenica 24 novembre a Verona anticipa uno tra i più importanti forum internazionali dedicati al business del vino L’anteprima wine2wine con il Primitivo di Manduria, il grande rosso pugliese



Una grande occasione che sancisce la collaborazione tra il Consorzio di Tutela e Vinitaly International Academy

Il Primitivo di Manduria, il grande rosso pugliese, con un'esclusiva tasting panel inaugura la 6^ edizione di wine2wine, il forum internazionale sul business del vino promosso da Veronafiere.

Domenica 24 novembre alle 14,30 a Verona (wine2digital il quartier generale di Vinitaly International) la grande degustazione, promossa dal Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria e guidata da Daniele Cernilli, alias DoctorWine, anticipa di 24 ore wine2wine, uno tra i più importanti forum internazionali dedicati al business del vino. 

Il tasting, abbinato ai prodotti dei presidi SlowFood Puglia, sarà focalizzato sulle tre tipologie previste dalla doc pugliese: Primitivo di Manduria Doc, Primitivo di Manduria Riserva e Primitivo di Manduria docg dolce naturale. Prenderanno parte alla degustazione relatori internazionali, tra cui manager, importatori e dirigenti del Ministro delle Politiche agricole e Forestali  e di Veronafiere.

“Una grande occasione per noi – spiega Mauro di Maggio, presidente del Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria - che sancisce la nostra collaborazione con Stevie Kim, managing director di Vinitaly International.  Tanti i progetti in corso come una serie di masterclass in giro per il mondo volti a rafforzare la conoscenza della nostra doc”. 

"Siamo contenti di aver intrapreso questa collaborazione con il Consorzio di Tutela del Primitivo di Manduria. – conclude Stevie Kim, Managing Director di Vinitaly International - Questa degustazione esclusiva davanti ad una platea italiana e internazionale in occasione del wine2wine è un’opportunità unica per far conoscere una bellissima regione italiana, la Puglia, e una denominazione in costante crescita come quella del Primitivo di Manduria, un rosso iconico del sud Italia. La mission di Vinitaly International e in particolare del nostro programma educativo Vinitaly International Academy è quella di potenziare la conoscenza e presenza del vino italiano all’estero, ma anche di facilitare occasioni d’incontro sul territorio italiano da parte di professionisti stranieri. Sono convinta che questa degustazione con il Consorzio sarà un primo passo per portare questi professionisti internazionali, in futuro, a scoprire il Primitivo di Manduria direttamente sul territorio."

I numeri della 28^ edizione di Merano WineFestival confermano il grande successo della manifestazione



La storica manifestazione meranese chiude con 11.500 presenze registrate nelle cinque giornate dedicate alle eccellenze del settore wine&food. Grande affluenza per gli appuntamenti ormai consolidati, ma anche per le novità dell’edizione 2019, con la partecipazione di un pubblico specializzato che conferma un target sempre più di qualità. Appuntamento dal 6 al 10 novembre 2020 per la 29^ edizione.
Si brinda al successo per la 28^ edizione di Merano WineFestival, riaffermando il prestigio di un appuntamento di eccellenza nel panorama italiano e non solo. Lo confermano le 11.500 presenze registrate durante le cinque giornate della manifestazione, l’aumento del numero di operatori e specialisti del settore, l’indotto calcolato per oltre 10 milioni di euro e la partecipazione di produttori anche internazionali e di un’apprezzata ‘young generation’. Un boom che ha interessato in particolar modo le giornate di sabato, annunciata sold out già dal 1 novembre, domenica e lunedì, data che ha coinvolto specialmente un pubblico di esperti e operatori del settore enologico e della ristorazione. Numeri che esprimono un incremento non solo in termini di quantità, ma anche di qualità, evidenziando come Merano WineFestival sia sempre più un esclusivo appuntamento di incontro fra produttori e operatori. Numeri che descrivono un indotto di oltre 10 milioni di euro, senza calcolare l’introito derivato dalle attività commerciali e dal ritorno turistico di chi in futuro vorrà scegliere Merano come meta per la propria vacanza dopo averla visitata per la prima volta in questa occasione. Grande successo per gli eventi consolidati, come The Official SelectionGourmetArenaCharity Wine Masterclasses e The Circle, ma anche per Merano Wine CityLife, novità di questa edizione che ha gremito il tappeto rosso di Corso Libertà con un Fuorisalone in perfetto stile. Infine, ampio spazio alla cultura che ha portato in scena un ricco programma di talk e convegni a tema e che ha contribuito a riempire di contenuti la manifestazione. Quasi 300 i giornalisti presenti alla manifestazione, tra cui spicca anche un aumento di testate internazionali. Anche il mondo dei social network ha risposto con un numero altissimo di interazioni, specialmente per la piattaforma Instagram, trasformando la kermesse meranese in un evento seguitissimo anche online e da ogni parte del mondo.
Ci vediamo alla 29° edizione dal 6 al 10 novembre 2020 a Merano! 

Il Comitato per la tutela degli Spaghetti bolognesi risponde a Coldiretti: "Tuteliamo una ricetta storica che valorizza il territorio bolognese



Il Comitato per la promozione della vera ricetta degli Spaghetti bolognesi, facendo seguito al comunicato stampa diffuso da Coldiretti domenica 17 novembre (Settimana cucina italiana, all’estero taroccati 2 piatti su 3), precisa che la ricetta degli Spaghetti bolognesi ha radici storiche comprovate, come già precedentemente sostenuto dallo studio presentato dal Comitato stesso in passato. Ricetta a cui lo chef Stefano Boselli si attiene nell’esecuzione del piatto.

Il Comitato, dando merito all’importante opera di tutela delle tradizioni culinarie italiane da parte di Coldiretti, sarebbe altresì felice se l’associazione si facesse anch’essa promotrice della vera ricetta degli Spaghetti bolognesi, che a pieno titolo rientra nella tradizione gastronomica della città emiliana, in modo tale che anche all’estero venga utilizzata nella forma corretta.
Sfruttare la notorietà di questo piatto al di fuori dei confini è un volano per diffondere, all’estero, altri piatti tipici del territorio bolognese.

lunedì 18 novembre 2019

Lagazuoi Expo Dolomiti: progetti e mostre in arrivo

La galleria d’arte e di cultura a 2.778 metri di altitudine punta i riflettori sulla la montagna ed è pronta presentare il calendario delle prossime esposizioni, da dicembre 2019 a ottobre 2020.  


Cortina d’Ampezzo, 18 novembre 2019_ Esposizioni temporanee dal respiro internazionale, concorsi fotografici, progetti legati all’innovazione: Lagazuoi Expo Dolomiti presenta giovedì 21 novembre il nuovo calendario espositivo della stagione 2019-2020 alla Casa degli Artisti a Milano.

Galleria multisciplinare, hub, incubatore di idee tra i più alti delle Alpi: la nuova stagione espositiva permette al Lagazuoi Expo Dolomiti, inaugurato lo scorso anno nella stazione di arrivo della funivia, di esprimere tutto il suo potenziale. “Rispetto alla città, o alla pianura, la montagna è un luogo “altro”, con valori propri, dove l’innovazione, la tecnologia, la cultura raggiungono risultati che vogliamo valorizzare” spiega Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi Expo Dolomiti. “Il panorama intorno non è solo una cornice: a questa altitudine, nel cuore delle Dolomiti Patrimoni UNESCO, portiamo avanti una visione differente, creativa, attenta alla sostenibilità. E lo facciamo in un luogo iconico a livello sportivo e turistico”.

Alla Casa degli Artisti, insieme a Stefano Illing, ideatore del Lagazuoi Expo Dolomiti e promotore del premio Winning Ideas Mountain Awards (una delle iniziative introdotte in conferenza stampa), saranno presenti: Maddalena Monge, giornalista scientifica e una delle protagoniste della spedizione Polarquest2018, Denis Curti, fondatore e direttore della Galleria Still di Milano e curatore del Lagazuoi Photo Award ed infine Daniele Moretti giornalista di SkyTG24 e documentarista, autore del cortometraggio “K2, un urlo dalla vetta”.

Le esposizioni allestite a partire dal prossimo dicembre sono quattro. I visitatori sono invitati a ripercorrere il viaggio di una spedizione scientifica estrema, in direzione Polo Nord, esplorare le più recenti evoluzioni del nostro rapporto con la montagna – tramite il design, la tecnologia, l’informatica, il cinema –, osservare le Dolomiti con occhi nuovi, attraverso l’obiettivo dei fotografi ed infine viaggiare al seguito degli alpinisti, inseguendo un sogno chiamato K2.