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giovedì 6 agosto 2026

KUBLAI FILM presenta I GRANDI MAESTRI Stagione 2026 – 2027

 Dal 4 ottobre 2026 al 20 aprile 2027, una nuova stagione cinematografica porta nelle sale italiane cinque straordinarie figure

che hanno trasformato il nostro immaginario

e la storia della pittura, del cinema e della letteratura

 

Cinque produzioni e coproduzioni internazionali dedicate a Caravaggio, Werner Herzog, Frida Kahlo, Michael Ende, Turner & Constable,

nate dalla collaborazione con alcuni dei più autorevoli

produttori europei del cinema documentario

 

 



 


Venezia, 6 agosto 2026. Cinque appuntamenti nell'arco di sette mesi, una linea editoriale riconoscibile e una rete di collaborazioni internazionali: con I Grandi Maestri, Kublai Film presenta la sua stagione cinematografica 2026-2027, concepita come un progetto editoriale dedicato al grande cinema documentario che porta nelle sale italiane produzioni e coproduzioni internazionali che raccontano alcune delle figure più influenti della pittura, del cinema e della letteratura.

 

Da ottobre 2026 ad aprile 2027 il pubblico sarà accompagnato in un percorso che attraversa epoche, linguaggi e geografie differenti, unito da una stessa convinzione: il cinema continua a essere uno dei luoghi privilegiati in cui la cultura può trasformarsi in esperienza condivisa.

È questa l'idea da cui prende forma I Grandi Maestri: non una semplice successione di uscite, ma un progetto curatoriale capace di costruire nel tempo un'identità riconoscibile per il documentario d'arte e di cultura. I cinque film presentati da Kublai Film condividono uno stesso sguardo: raccontare autori che, in modi differenti, hanno modificato il nostro immaginario e continuano a dialogare con il presente.

In un momento storico in cui la cultura viene spesso consumata attraverso contenuti rapidi e frammentari, Kublai Film con la stagione I Grandi Maestri sceglie deliberatamente un'altra strada. Restituire profondità senza rinunciare alla forza del racconto; coniugare rigore scientifico e qualità cinematografica; offrire al pubblico non soltanto informazioni, ma occasioni di conoscenza e di emozione. La sala torna così a essere il luogo in cui fermarsi, osservare, ascoltare e approfondire.

 

Ad aprire il calendario il 4, 5 e 6 ottobre 2026 sarà Caravaggio (Exhibition on Screen, 2026, 100'), il più completo documentario finora realizzato sul maestro lombardo dopo cinque anni di lavorazione. Diretto da David Bickerstaff e Phil Grabsky, il film segue gli indizi nascosti nelle opere del pittore per restituire il ritratto di un artista ancora oggi enigmatico e rivoluzionario.

 

Il 29, 30 novembre e 1 dicembre sarà la volta di Werner Herzog. Radical Dreamer (3B-Produktion, Spring Films in coproduzione con ARTE/ZDF, 2022, 103'), ritratto del grande regista tedesco realizzato grazie a materiali d'archivio esclusivi e alle testimonianze di collaboratori come Christian Bale, Nicole Kidman, Robert Pattinson, Wim Wenders, Patti Smith e Chloé Zhao, oltre ad Herzog stesso. Diretto da Thomas von Steinaecker, il film arriverà per la prima volta nelle sale italiane in concomitanza con la presentazione del nuovo lavoro di Herzog alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia.

 

Il 14, 15 e 16 febbraio 2027 arriverà in sala la nuova versione di Frida Kahlo (Exhibition on Screen, 2026, 101'), per la regia di Ali Ray, arricchita con contenuti inediti realizzati in occasione della grande mostra dedicata all'artista dalla Tate Modern di Londra (25 giugno 2026 – 3 gennaio 2027). Un'occasione per rileggere, con uno sguardo aggiornato, la vita e l'opera di una delle artiste più iconiche del Novecento.

 

Il viaggio proseguirà il 14, 15 e 16 marzo 2027 con Michael Ende. Una storia infinita (Kublai Film e 3B-Produktion in coproduzione con ARTE/ZDF, 2027, 70’), coproduzione internazionale Kublai Film, 3B-Produktion, ARTE/ZDF con la regia di Thomas von Steinaecker dedicata allo scrittore che ha dato vita a La storia infinita e Momo. Il documentario esplora l'origine del suo immaginario e l'attualità del suo pensiero, restituendo il ritratto di un autore capace di influenzare intere generazioni. Con la partecipazione straordinaria di Roberto Saviano.

 

Chiuderà la stagione Turner & Constable (Exhibition on Screen, 2026, 93'), in sala il 18, 19 e 20 aprile 2027, realizzato in occasione del 250° anniversario della nascita (1775) dei due grandi maestri britannici e della storica mostra della Tate Britain (27 novembre 2025 – 12 aprile 2026). Il film mette a confronto due visioni opposte della pittura di paesaggio e racconta una rivalità che ha cambiato la storia dell'arte europea.

 

Questa visione si riflette anche nella natura internazionale del progetto. La stagione riunisce infatti produzioni e coproduzioni europee realizzate insieme ad alcuni dei più autorevoli protagonisti del documentario culturale contemporaneo. Accanto ai nuovi titoli della prestigiosa collana britannica Exhibition on Screen, trovano spazio importanti coproduzioni con la televisione culturale franco-tedesca ARTE e ZDF, confermando la volontà di Kublai Film di costruire un ponte tra il pubblico italiano e le migliori produzioni dedicate all'arte e alla cultura realizzate in Europa.

Tutti i film saranno distribuiti in versione originale con sottotitoli in italiano, una scelta che restituisce integralmente la voce degli artisti, degli studiosi e dei protagonisti coinvolti, nel rispetto di un pubblico che vive il cinema come autentica esperienza culturale.

 

Per Kublai Film distribuire significa molto più che portare un film nelle sale. Significa selezionare opere, costruire relazioni internazionali, accompagnare ogni titolo nel suo incontro con il pubblico e contribuire alla diffusione di un patrimonio culturale condiviso. Una concezione della distribuzione come pratica curatoriale, in cui anche il catalogo racconta una visione del mondo.

 

Con I Grandi Maestri, Kublai Film inaugura un percorso destinato a svilupparsi negli anni, con l'obiettivo di restituire al grande cinema documentario uno spazio stabile nella programmazione delle sale italiane. Un progetto che guarda all'Europa, dialoga con le principali istituzioni culturali internazionali e riafferma il cinema come luogo privilegiato in cui la conoscenza può trasformarsi in esperienza condivisa.

 

In collaborazione con: Exhibition on Screen, I Wonder Pictures, ARTE/ZDF, 3B-Produktion, CNA Cinema e Audiovisivo

 

Media Partner: ARTE.it e Radio 24–Il Sole 24 Ore


KUBLAI FILM

 

Kublai Film è una casa di produzione e distribuzione cinematografica con sede a Latisana (Udine) e a Venezia che sviluppa e promuove progetti dedicati all'arte, alla cultura e ai grandi racconti del nostro tempo.

Convinta che il cinema possa essere un ponte tra culture, che l'arte possa avvicinare i popoli e che la bellezza sia uno strumento capace di superare le differenze, Kublai Film segue ogni progetto con un approccio sartoriale, accompagnandolo dallo sviluppo alla distribuzione e costruendo produzioni e coproduzioni italiane e internazionali insieme a partner culturali di primo piano.

Il nome si ispira a Kublai Khan, l'imperatore della Cina incontrato da Marco Polo, simbolo dell'incontro tra mondi, culture e visioni differenti. È la stessa vocazione che guida oggi il lavoro della società: raccontare attraverso il cinema l'arte, la cultura e la bellezza, portando nelle sale cinematografiche opere capaci di creare conoscenza, meraviglia e dialogo.

BOTTEGA: LA DISTRUZIONE DI UN CAPANNONE PRESSO KIEV CAUSA 6 MORTI, 'GUERRE STANNO DISTRUGGENDO ECONOMIA'

 


Danni per 27 milioni di EUR, tra cui 120.000 EUR di Prosecco e grappa

Bibano di Godega (Treviso), 6 agosto 2026 - La notte del 4 agosto un bombardamento tra Kvitneve e Brovary, nell'Oblast di Kiev, ha causato la morte di 6 persone e innumerevoli feriti. Sono stati distrutti 15 edifici, tra questi un capannone di 80.000 mq di proprietà di Silpo, importatore di Bottega in Ucraina. I danni sono stimati in 27 mln di euro, tra cui 120.000 euro di prosecco e grappa della cantina e distilleria veneta.
Sandro Bottega, Ad di Bottega Spa, è sconvolto per la notizia ed esprime così il suo cordoglio: "I titolari e lo staff dell'azienda che importa i nostri prodotti in Ucraina sono cari amici, prima di essere clienti. La notizia di quanto accaduto la notte scorsa alle porte di Kiev mi ha gettato nello sconforto e voglio manifestare il mio affetto e la mia vicinanza a tutte le persone toccate da questa tragedia. La follia e la distruzione continuano e, anche se per noi è tempo di vacanze, purtroppo la situazione non migliora: morte e terrore, perpetrati da criminali dell'umanità, distruggono la dignità e le vite di uomini inermi, che lavorano e che non fanno male a nessuno. La loro unica colpa è stata quella di trovarsi lì, dove è caduto il missile assassino".
Bottega lancia un accorato appello alla comunità internazionale: "Basta guerre, i governi devono reagire con capacità, insistenza, diplomazia, perseveranza e non lasciar correre, dimenticando i drammi che non si vivono in prima persona. Non ne possiamo più! Vogliamo la pace, per vivere appieno la vita, per creare benessere, per ritornare alla normalità in tutto il mondo. Le guerre sono opera degli stolti, di chi non sa dialogare, di chi non sa produrre reddito per sé e per gli altri, di chi è solo capace di uccidere. Non serve il rammarico, né le parole di circostanza che si dimenticano dopo poche ore; servono azioni concrete, impegno costante, volontà ferrea e prese di posizioni cristalline, dettate da un ideale di giustizia e non dall'opportunismo di giornata".

Vini d'Abruzzo, la Regione approva le misure per la vendemmia 2026: rese ridotte e bloccaggio per tutelare il valore delle produzioni

 

Tutti i gusti del mondo a Terra Madre Salone del Gusto 2026

 

mercoledì 5 agosto 2026

CAMPANIA.WINE TORNA A NAPOLI: LA GALLERIA UMBERTO I E IL MUSAP OSPITANO IL GRANDE RACCONTO DEL VINO CAMPANO

 


DOVE NASCE MORMORA

 


Cantine Paololeo apre le porte del mare con Mormora Experience, un percorso sensoriale alla scoperta dell’affinamento subacqueo

Nel cuore del Mar Ionio nasce un progetto che unisce natura, ricerca e cultura del vino. È qui, nelle acque cristalline di Porto Cesareo, che 1.500 bottiglie di Mormora – il primo metodo classico pugliese affinato in mare da uve autoctone Verdeca e Maresco di Cantine Paololeo – riposano per dodici mesi a    trenta metri di profondità. L'ambiente marino offre le condizioni ideali per questa cuvée, grazie al movimento naturale delle correnti che assicura un continuo e delicato remuage.

Per raccontare da vicino la nascita e la trasformazione di un vino così speciale nasce la Mormora Experience Mare, un percorso che permette di assistere in prima persona alla riemersione delle bottiglie. Chi sceglie di viverla con Paololeo può raggiungere in barca la Cantina Sottomarina e, se in possesso del brevetto da sub, immergersi con i sommozzatori dell’Area Marina Protetta di Porto Cesareo per recuperare la propria bottiglia.

Una volta riemerse, le bottiglie conservano sulla superficie le tracce del tempo trascorso sott’acqua: conchiglie, sale e sedimenti marini diventano segni tangibili del legame instaurato con il mare.  Il percorso prosegue a bordo dell’imbarcazione, con l’apertura della bottiglia che porta ancora le tracce del mare.

Si tratta di una vera e propria immersione nel mondo di Mormora e della filosofia di Paololeo, che consente di osservare da vicino tutte le fasi di un progetto che unisce viticoltura, territorio e sperimentazione enologica. L’iniziativa ha suscitato l’interesse anche dell’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione, che ha dedicato spazio alla Mormora Experience attraverso i propri canali di comunicazione.

<<Con Mormora Experience vogliamo creare un modo nuovo di raccontare la nostra identità>> afferma Monica Lo Piccolo, hospitality manager di Cantine Paololeo <<Il mare, il paesaggio e il vino diventano i protagonisti di un’esperienza multisensoriale, dove ogni dettaglio contribuisce a creare un ricordo destinato a durare nel tempo>>.

 

Per informazioni e prenotazioni: https://tours.paololeo.it/

Tenute Ballasanti inaugura il Parco Artistico permanente

 


Sull'Etna nasce un percorso tra arte contemporanea, vino e paesaggio

 

L'Etna diventa luogo di incontro tra arte contemporanea, natura e viticoltura. Con l'inaugurazione ufficiale del Parco Artistico “Ballasanti: Della Terra e Dell’Arte” la cantina di Giarre (Catania) apre al pubblico un progetto culturale permanente che trasforma il paesaggio in uno spazio espositivo diffuso, dove le opere dialogano con i vigneti, la pietra lavica e la forza del vulcano.


Il progetto nasce da un'idea di Gaia Morgana Gualandris, che ne ha fatto oggetto di tesi. I genitori Manuela Seminara e Fabio Gualandris l'hanno sostenuta, affidandole la direzione artistica insieme alla storica dell'arte Francesca Alfano Miglietti (FAM). Il parco rappresenta una nuova tappa nel percorso di Tenute Ballasanti, che affianca alla produzione vitivinicola una visione culturale fondata sul rapporto tra uomo, paesaggio e bellezza.


Il Parco ospita installazioni site-specific realizzate da cinque artisti di rilievo internazionale – Antonio Marras, Claudia Losi, Cesare Fullone, Alessandro Lupi e Laura Pugno – chiamati a confrontarsi con il territorio etneo e a creare opere che non si impongono sul paesaggio, ma ne diventano parte integrante. Pietra lavica, ceramica, luce, metalli e materiali naturali danno vita a un percorso in continua evoluzione, destinato a trasformarsi insieme alla natura che lo circonda.


«Il nostro desiderio – spiegano Fabio Gualandris e Manuela Seminara – era creare un luogo in cui il vino fosse soltanto uno dei linguaggi con cui raccontare questo territorio. Il Parco Artistico nasce dalla convinzione che la bellezza possa diventare uno strumento di conoscenza, capace di far vivere il paesaggio in modo nuovo e di generare valore per l'Etna e per chi lo visita».


L'inaugurazione rappresenta il primo passo di un progetto destinato a crescere nel tempo. Continueranno le residenze d'artista e iniziative culturali, trasformando la tenuta in un luogo di produzione artistica oltre che vitivinicola.


«Un Parco d'arte contemporanea è un organismo vivente, dove le opere cambiano insieme alla luce, alle stagioni, al vento e allo sguardo di chi le attraversa – dice Francesca Alfano Miglietti - A Ballasanti gli artisti hanno scelto di entrare in relazione con l’Etna, lasciando che fosse il luogo stesso a suggerire forma, materia e significato». 


Aggiunge Gaia Gualandris: «Questo progetto nasce dalla convinzione che la bellezza possa generare valore. Non volevamo semplicemente collocare delle opere in un vigneto, ma creare un dialogo autentico tra artisti e paesaggio. Il Parco continuerà a crescere nel tempo, proprio come cresce una vigna: stagione dopo stagione, incontro dopo incontro».


Il Parco Artistico è oggi visitabile all'interno delle esperienze enoturistiche proposte da Tenute Ballasanti: un percorso che unisce degustazione, scoperta del territorio e arte contemporanea, offrendo ai visitatori una lettura inedita del paesaggio dell'Etna.


Tenute Ballasanti – L'azienda



Tenute Ballasanti è una realtà vitivinicola alle pendici dell'Etna nata dalla visione di Manuela Seminara e Fabio Gualandris, sostenuti dai figli Davide, Simone, Gaia e Lorenzo e dall’enologo piemontese Luca Caramellino, con l'obiettivo di valorizzare uno dei territori più straordinari della Sicilia attraverso una viticoltura di qualità e una forte attenzione alla cultura del paesaggio. L'azienda coltiva 19 ettari, di cui 7,5 vitati e 5 in produzione, distribuiti in tre vigneti tra i 450 e gli 850 metri di altitudine dove trovano la loro espressione Carricante e Nerello Mascalese. La filosofia di Ballasanti si fonda sul rispetto dell'ecosistema, sulla ricerca della bellezza e sul dialogo tra natura, arte e vino. Il Parco Artistico rappresenta oggi un nuovo tassello di questa visione, affiancando alla produzione vitivinicola un progetto culturale permanente capace di offrire ai visitatori un'esperienza immersiva tra arte contemporanea, vigneti e paesaggio etneo. Ballasanti ha lanciato il primo evento nel 2026 e continuerà ogni anno a ripetere le due giornate di Simposio aprendo l'esperienza a nuove forme culturali e alla creazione di una rete di individui legati dal piacere di condividere armonia, bellezza e cultura


Altre info: www.tenuteballasanti.it