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Dopo il primo appuntamento a Roma, la rassegna dedicata al pioniere della narrazione enogastronomica fa tappa il 6 ottobre alla Fondazione Mondadori. Un confronto a più voci con Chiara Soldati, Giuseppe D’Avino, Arturo Artom e Maddalena Fossati prima di sbarcare negli Stati Uniti e nel Regno Unito |
Scrittore, regista, giornalista e, soprattutto, pioniere di un modo del tutto nuovo di intendere e raccontare la cultura del territorio. A 120 anni dalla sua nascita, la lezione di Mario Soldati — tra i primissimi a comprendere il valore profondo del cibo e del vino quali espressioni identitarie dell'Italia — risuona con straordinaria attualità. Per celebrarne l'eredità e proiettarla nella comunicazione contemporanea del Made in Italy, prende forma un articolato roadshow celebrativo che, dopo l'esordio romano dello scorso 18 maggio presso l'Associazione della Stampa Estera, approda ora nel cuore di Milano. L'appuntamento è fissato per martedì 6 ottobre 2026, alle ore 18:30, nella sede del Laboratorio della Fondazione Mondadori in Via Marco Formentini 10. L'incontro non si limiterà a un omaggio commemorativo, ma si svilupperà come un laboratorio di idee e un confronto aperto sulle strategie di narrazione delle eccellenze italiane nel panorama globale. Le voci dei protagonisti: dal metodo Soldati al riconoscimento UNESCO. Promossa dal Cavaliere del Lavoro Chiara Soldati, CEO della storica cantina La Scolca, in collaborazione con l'Associazione Mario Soldati, la serata milanese prenderà la forma di un talk show dinamico di 75 minuti. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali di Luca Formenton, Presidente della Fondazione Mondadori, con la moderazione del Direttore Generale Paolo Verri. In occasione dell’appuntamento milanese, la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori presenterà anche la mostra documentaria “Mario Soldati negli Archivi Mondadori”, costruita a partire dai materiali conservati nei propri fondi. Attraverso lettere, telegrammi, fotografie, libri, periodici e bozze, il percorso ricostruisce il rapporto tra Soldati e Mondadori e apre uno sguardo sull’officina editoriale che accompagna la nascita dei suoi libri: gli scambi con la casa editrice, le fasi di lavorazione dei testi, i passaggi redazionali e le tracce materiali del processo di pubblicazione. A raccontare i materiali esposti saranno Rossella Marino, curatrice della mostra ed esperta di valorizzazione del patrimonio culturale, ed Edoardo Zambelli, autore e docente di scrittura.
«La ricorrenza del 120° anniversario della nascita di Mario Soldati rappresenta un'occasione preziosa per unire in modo trasversale le diverse anime del mondo agroalimentare, culturale e produttivo italiano, promuovendo un messaggio di coesione, autenticità e identità condivisa», sottolinea Chiara Soldati, cugina dell'autore e ideatrice del progetto. «Mio cugino Mario ha anticipato di decenni il concetto di narrazione del Made in Italy e del legame profondo tra territorio e cultura. In un momento complesso a livello internazionale, è fondamentale riscoprire queste radici culturali e sociali, ancor più dopo il prestigioso riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell'Umanità UNESCO». Un legame indissolubile con l'identità gastronomica ribadito anche da Maddalena Fossati, Direttore de La Cucina Italiana e Presidente del comitato promotore del riconoscimento UNESCO: «Come rivista quasi centenaria, promotrice e iniziatrice del percorso verso il riconoscimento della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell'Umanità, abbiamo un'affinità naturale con Soldati. È stato un vero e proprio antropologo del gusto, capace di anticipare lo storytelling gastronomico e di raccontare il cibo e il vino non come semplici alimenti, ma come vera e propria lingua parlata e patrimonio vivo dei territori». Il panel vedrà inoltre gli interventi di Giuseppe D'Avino (Presidente del Premio Strega) e dell'imprenditore Arturo Artom, che approfondiranno l'attualità del pensiero soldatiano e la sua rilevanza anche nell'era della comunicazione digitale e dell'Intelligenza Artificiale.
Da Milano alle capitali internazionali: il calendario delle tappe Il percorso milanese rappresenta lo snodo centrale di un itinerario di ampio respiro internazionale. Dopo la Capitale e il capoluogo lombardo, il testimone ideale di Mario Soldati attraverserà i confini nazionali per raggiungere alcune tra le principali metropoli economiche e culturali: · New York (26 ottobre 2026): l'iniziativa si inserirà nel programma ufficiale di Vinitaly USA al Pier 36. · Londra (18 novembre 2026): l'incontro sarà accolto nella prestigiosa cornice congiunta dell'Istituto Italiano di Cultura e dell'Ambasciata d'Italia durante la XI settimana della Cucina Italiana nel Mondo promossa e coordinata da MAECI che quest’anno avrà come tema “ Cucina Italiana patrimonio UNESCO : territori e filiere d’eccellenza
Sostegni istituzionali e partnership A confermare il respiro e l'autorevolezza del progetto è un solido network di partner ed enti patrocinatori. L'iniziativa vede infatti in qualità di Media Partner Ufficiale La Cucina Italiana (Edizioni Condé Nast), la collaborazione con Associazione Mario Soldati e con la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. Il road show si avvale inoltre dei patrocini del MASAF (Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste), dell'ITA (Italian Trade Agency / ICE) e di Veronafiere - Vinitaly. Un itinerario d'eccellenza che testimonia come la figura di Mario Soldati continui a rappresentare un punto di riferimento imprescindibile per comunicatori, produttori e appassionati che intendono promuovere l'identità italiana nel mondo. |
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Le parole di Matteo Gallello, scrittore di vino tra i più noti in Italia, aprono il catalogo della decima edizione dell’evento dedicato ai vini di Modigliana. Una comunità di vignaioli che da dieci anni producono vini in Appennino e li promuovono nel mondo. Domenica 4 e lunedì 5 ottobre i banchi d’assaggio organizzati dall’associazione Stella dell’Appennino che riunisce 10 cantine di Modigliana
Domenica 4 ottobre, dalle 10.30 alle 19, e lunedì 5 ottobre, dalle 10 alle 18, si svolgerà la decima edizione della rassegna annuale dei vini di Modigliana (FC), organizzata dall’associazione Stella dell’Appennino, in collaborazione con Pro Loco e Comune. Ancora una volta a ospitare l’evento sarà il Mercato Coperto, dove saranno allestiti i banchi d’assaggio per intraprendere l’esperienza del vino di Modigliana parlando direttamente con i produttori. Il lunedì, giornata dedicata alla ristorazione, sarà inoltre possibile assaggiare i piatti di Giuseppe Gasperoni, proprietario e cuoco di “Casa Gasperoni” a Poggio Torriana in Valmarecchia.
«A Modigliana ci sono vignaiole e vignaioli che si parlano senza ritenersi concorrenti, perché ognuno interpreta la propria vigna e ne ricava qualcosa di unico. L’essere umano ha radice, scriveva Simone Weil, quando partecipa davvero all’esistenza di una collettività che resta e insieme cambia. Perché restare come esercizio critico è un altro caposaldo del territorio, capace di cambiamenti profondi. A Modigliana sta accadendo tutto questo. La sua umanità cambia grazie al trasporto, al dibattito, alle critiche, a qualcuno che si espone e nessuno che incarta il mondo dentro un sistema di categorie e lo rifila». Le parole di Matteo Gallello, scrittore di vino tra i più noti in Italia, tratte dal catalogo della manifestazione, introducono i ritratti dei produttori e riconoscono a questo gruppo di dieci vignaioli lo status di comunità.
«Il nostro è racconto, testimonianza, sogno. Il vino cerca valori e credo che in questi anni siamo riusciti a costruire un racconto comune che viaggia tra boschi e rocce e riconosce a queste vigne difficili un rango altissimo», Francesco Bordini, Presidente dell’associazione Stella dell’Appennino, ribadisce il ruolo della comunità e rivendica la straordinaria qualità dei vini di Modigliana e la loro originalità.
«Siamo una Romagna diversa, unica. Lo siamo nello stile dei vini, nell’eleganza, nell’ambiente di montagna senza uguali (e difficile) nel quale alleviamo le vigne. Freschezza, eleganza e speziature delicatissime». Così Andrea Peradotto, vignaiolo attivo nella valle del Tramazzo e Vicepresidente dell’associazione, focalizza l’attenzione sulla forte identità di vini che sono diversi da tutti gli altri.
La domenica si accede ai banchi di assaggio con una erogazione liberale all’associazione di almeno 15 euro. La segreteria consegna calice e catalogo e un braccialetto che permette di assaggiare tutti i Modigliana (da uve sangiovese) e i Modigliana bianco, che tanto hanno fatto parlare in questi ultimi anni. Le dieci aziende presenti saranno: Il Pratello, Il Teatro, La Casetta dei Frati, Luigi Casanova, Menta e Rosmarino, Mutiliana, Pian di Stantino, Ronchi di Castelluccio, Tenuta Le Oreadi, Villa Papiano.
Tutte le informazioni sono disponibili sulle pagine Facebook e Instagram dell’associazione.
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