blogazzurro

blogazzurro

mercoledì 29 aprile 2026

WinesCritic.com La Grande Bellezza

 



Le eccellenze del vino italiano in degustazione a Milano

 

Lunedì 11 maggio 2026 La Grande Bellezza farà tappa a Milano. Dalle 16:00 alle 21:00, i suggestivi spazi dei Chiostri di San Barnaba (Via San Barnaba, 48ospiteranno una selezione dei migliori produttori italiani scelti dall’enologo e critico Raffaele Vecchione. Giunto alla nona edizione, l’evento organizzato da WinesCritic.com è ormai uno degli appuntamenti più importanti per i professionisti del mondo del vino e per gli appassionati alla ricerca di etichette di prestigio. Nel cuore di Milano, La Grande Bellezza offre l’esperienza, unica ed esclusiva, di poter degustare in un Walk Around Tasting circa 60 referenze di 23 produttori, che fanno parte dell’élite del mondo del vino italiano.

L’evento è aperto sia agli operatori del settore che agli appassionati.

 

Il programma prevede un primo momento di degustazione -dalle 16:00 alle 17:30- riservato ai soli operatori del settore (giornalisti, distributori, buyers, sommelier, ristoratori ed enotecari).

Dalle 17:30 alle 21:00 La Grande Bellezza aprirà le porte anche al pubblico degli appassionati.

 

I produttori presenti a La Grande Bellezza-Milano

Argiano, Capraia, Casanova di Neri, Cirelli, Corte Pavone, Damilano, Fattoria Le Pupille, Feudo Maccari, Fuligni, La Rasina, Montevetrano, Montonale, Pian delle Querci, Podere Sapaio, Renieri, Ridolfi, Rocca di Castagnoli, Ronco dei Pini, Tassi, Tenuta Le Forconate, Tenuta Licinia, Torre Mora, Villa Poggio Salvi.

 

I Contest

Per coinvolgere il pubblico, anche quest’anno il programma prevede due Contest che permetteranno di aggiudicarsi: una bottiglia di Nèmesi IGT Toscana, (Premio Condivisione) e un soggiorno in Terra Toscana. (Premio Scatto originale).

Il Premio Condivisione sarà assegnato al giornalista o all’appassionato che condividerà maggiormente l’evento La Grande Bellezza 2026 sulle sue pagine social e sul web ed avrà le maggiori interazioni. È possibile condividere l’evento prima della sua realizzazione, ricondividendo sul web e su Instagram la kermesse attraverso il tag @ilcriticodivino.

Il Premio Scatto originale sarà assegnato al giornalista, professionista o all’appassionato che realizzerà lo scatto più originale e più bello della serata e lo condividerà su Instagram taggando @ilcriticodivino fino alle ore 19:00 dell’11 maggio 2026.

 

Come partecipare

I professionisti potranno chiedere l’accredito gratuito per La Grande Bellezza-Milano fino al giorno 8 Maggio 2026 scrivendo una email a:

eventi@winescritic.com

Gli appassionati potranno acquistare il biglietto per La Grande Bellezza-Milano sul sito Evenbrite:

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-grande-bellezza-milano-2026-1984140261935?aff=oddtdtcreator&_gl=1*qbslk2*_up*MQ..*_ga*MzUzNzU5NTA4LjE3NzczODI4MTQ.*_ga_TQVES5V6SH*czE3NzczODI4MTMkbzEkZzAkdDE3NzczODI4MTMkajYwJGwwJGgw

 

Vesuvio Wine Day 2026 Il gusto autentico del Vesuvio, tra territorio, vino, cultura e gastronomia

 


Vesuvio Wine Day 2026 si terrà il 10 e 11 maggio a Napoli, presso il Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore (Piazza San Gaetano).

Organizzato dal Consorzio Tutela Vini Vesuvio, l’evento è nato dal desiderio di valorizzare il territorio, la storia, la cultura e i vini dell’area vesuviana. Due giornate di incontri, Masterclass e percorsi gastronomici, dedicate alla stampa specializzata, agli operatori di settore e agli appassionati, con oltre 120 vini del Vesuvio in degustazione.

 

L’area del Vesuvio rappresenta un territorio dalle caratteristiche uniche, famoso in tutto il mondo per la sua storia, la bellezza paesaggistica e il suo valore archeologico. La cultura della vite dimora in queste terre dai tempi della prima colonizzazione ellenica e si è poi sviluppata nel periodo romano, con la produzione di alcuni dei vini più celebri dell’antichità. Il Vesuvio ha conservato nei secoli la sua naturale vocazione alla viticoltura e oggi si propone come uno dei terroir più interessanti a livello mondiale. Il suolo vulcanico, costituito da sabbie, pomici e lapilli, ha tenuto il Vesuvio al riparo dalla fillossera, preservando un patrimonio di antiche vigne centenarie di alto valore storico. Ancora oggi le viti sono coltivate a piede franco, utilizzando il metodo della propaggine per i nuovi impianti, in modo da tutelate gli antichi biotipi locali. Il legame indissolubile con il territorio, ha permesso di conservare i vitigni storicamente presenti dell’area vesuviana, in particolare il caprettone e il piedirosso -oltre a catalanesca, coda di volpe, falanghina, greco, sciascinoso e aglianico- che costituiscono da sempre la base ampelografica dei vini del territorio. Il clima, solare e mediterraneo, è mitigato dall’altitudine, che garantisce buone escursioni termiche tra le temperature del giorno e della notte, favorendo lo sviluppo di profili aromatici intensi ed eleganti. I vigneti sono coltivati tra i 200 e i 700 metri sul livello del mare e il microclima è influenzato anche dalle differenti esposizioni e dalla distanza dal mare. Proprio per queste peculiarità, il Vesuvio possiede tutte le caratteristiche per imporsi a livello mondiale come un’area d’elezione per la produzione di Fine Wines, connotati da un terroir unico, vitigni tipici e una storia millenaria. 

 

Vesuvio Wine Day 2026 in Città 

Complesso Monumentale San Lorenzo Maggiore

Programma

 

Domenica 10 maggio

 

Ore 11:00          Sala Sisto V

                           Inaugurazione evento e saluti istituzionali

 

Ore 11:30          Vesuvio Wine Forum: Il Vesuvio: destinazione enoturistica 

                           d’eccellenza

                            Conduce Chiara Giorleo

 

Ore 12:00          Sala Capitolare

Masterclass: Quattro quadranti, quattro calici per raccontare le nostre eccellenze culinarie (su invito) - Conduce Chiara Giorleo 

Partecipano Salvatore Schiavone, Direttore dell’ICQRF CampaniaMolise e autore del libro A tavola con l’arte culinaria al teatro e al cinema e Francesco Maria Spanò Direttore della Luiss di Roma e autore del libro In principio fu lo stoccafisso 

 

Ore 13:30          Sala Capitolare

Light lunch con prodotti tipici del territorio (su invito)

 

Ore 14,00          Visita guidata a Napoli Sotterrata (su invito)

 

Ore 15:00          Sala Capitolare

Masterclass: Come riconoscerli davvero: i bianchi del Vesuvio tra vitigno, quadranti e interpretazioni (su prenotazione) *

Conduce Chiara Giorleo

 

Ore 16:30          Sala Capitolare 

Masterclass: Chi comanda davvero: il vitigno o il territorio? 

Rossi e rosati del Vesuvio: tra piedirosso, aglianico e altri autoctoni 

(su prenotazione) * - Conduce Chiara Giorleo

 

Ore 19,00          Chiusura della prima giornata 


 

Lunedì 11 maggio

 

                            Ingresso riservato alla Stampa e agli operatori Horeca 

 

Ore 12:00          Sala Sisto V

Accredito stampa e Horeca

Apertura percorso sensoriale e incontro con i produttori

 

Ore 13:30          Sala Capitolare

Light Lunch con prodotti tipici del territorio

 

Ore 14,30          Sala Capitolare 

Masterclass - Dialogo tra Vesuvio ed Etna: grammatica vulcanica comune, lingue diverse: 10 vini per riconoscere il territorio oltre il vitigno (su invito) - Conduce Luciano Pignataro

 

Ore 16:30          Visita guidata a Napoli Sotterrata (su invito)

 

Ore 15:00          Sala Sisto V

Apertura al pubblico

Percorso sensoriale e incontro con i produttori

 

Ore 19:00          Fine dell’evento

 

martedì 28 aprile 2026

Alessandro Busci La città incantata

 28 aprile - 28 maggio 2026


 

Alessandro Busci, La città incantata, rosso, 2025, smalto e china su carta ossidata, 70x50 cm

 

 

Antonia Jannone Disegni di Architettura

Corso Garibaldi 125 –Milano

www.antoniajannone.it

 


A ventisette anni dal suo debutto in galleria, Alessandro Busci torna negli spazi di Antonia Jannone Disegni di Architettura con la mostra personale La città incantata, in programma dal 28 aprile al 28 maggio 2026. Il titolo, ripreso anche dal volume realizzato con Bonvini 1909, è un omaggio al film La città incantata (2001) di Hayao Miyazaki. La nuova esposizione riannoda il dialogo con la prima personale del 1999, Acqua sporca. Luce marrone. Luce, a cura di Flavio Caroli, e accompagna una ricerca che negli anni ha consolidato una posizione autonoma e riconoscibile nel panorama della pittura contemporanea italiana.

 

Architetto di formazione, Busci sviluppa da tempo una ricerca che indaga il rapporto tra pittura, architettura e paesaggio urbano, mescolando il rigore del disegno alla libertà del gesto e della materia pittorica. Le sue immagini trasformano le strutture della città in apparizioni visive intense e sospese, dove lo spazio costruito diventa esperienza emotiva e poetica.

 

Il volume Alessandro Busci. La città incantata (2026, Bonvini 1909) comprende contributi di Luca Beatrice, Stefano Bucci, Angelo Crespi, Chiara Gatti e Alessandro Mendini che, nel suo testo, scrive: "Penso stia in questa originale dialettica la soluzione del possibile conflitto di Busci fra l'anima dell'architetto e quella del pittore (e magari anche quella dello storico dell'arte). Un percorso ad ostacoli. Il riscatto, la sublimazione e l'evanescenza del segno pittorico in contraddizione con la durezza del reale. Una visione cupa del dramma urbano del mondo. Dei gesti che profetizzano dei mondi oleosi e petroliferi, delle atmosfere dove la speranza sussiste solo attraverso qualche rara concessione ai pochi tocchi gialli o arancio. E comunque nessun senso di rimprovero, nessun castigo, nessuna retorica: in Busci, anzi, amore e grande dedizione in queste pseudo istantanee, in queste pellicole della nuova Milano. I paesaggi di Busci mi paiono frutto di lentissime maturazioni e sensibilità psichiche e mentali."

 

Alessandro Busci, Velasca, sera, 2021, smalto su corten, 80x80 cm

 

 

Al centro della ricerca pittorica dell’artista c’è la città (soprattutto Milano), che nelle sue opere diventa al tempo stesso luogo di osservazione e spazio visionario. Le architetture e le grandi infrastrutture come San Siro e la Torre Branca - elementi ricorrenti nel lavoro di Busci - appaiono come presenze isolate e monumentali: stadi, torri, fabbriche e profili urbani emergono da fondi cromatici intensi attraversati da bagliori improvvisi e atmosfere sospese, dando forma a una sorta di cartografia emotiva della città contemporanea.

 

Le opere, realizzate con smalti e inchiostri su carta ossidata e su acciaio corten, nascono da un processo pittorico in cui gesto, materia e reazione chimica interagiscono continuamente. Ossidazioni, colature e contaminazioni chimiche costruiscono superfici dense e stratificate, dove il colore si accende di tonalità profonde e vibranti, restituendo l’immagine di una città insieme concreta e immaginata.

 

Anche nei lavori presentati in La città incantata la materia diventa protagonista, trasformandosi in elemento costitutivo dell’immagine e amplificando il dialogo tra spazio urbano, luce e percezione visiva.

Ne emerge una visione della città al tempo stesso reale e trasfigurata, in cui l’architettura diventa materia pittorica e il paesaggio urbano si rivela come spazio di memoria, energia e immaginazione.





Alessandro Busci

La città incantata

28 aprile - 28 maggio 2026

 

Da lunedì a venerdì dalle 15.30 alle 19.30

La mattina su appuntamento


PER MAGGIORI INFORMAZIONI

 
Antonia Jannone
Disegni di Architettura

Corso Garibaldi 125 - 20121 Milano

T. 02 29002930 | E. info@antoniajannone.it
www.antoniajannone.it

FRADIAVOLO AFFIDA LA COMUNICAZIONE A MAGENTAbureau

 

Il brand sceglie MAGENTAbureau, società di comunicazione specializzata nei mondi della gastronomia, dell’ospitalità e del lifestyle, per accompagnarne il percorso di crescita e consolidarne il posizionamento.



MAGENTAbureau è lieta di annunciare la nuova collaborazione con Fradiavolo per la gestione delle attività di ufficio stampa, media relations e digital PR del brand.


Fondata nel 2006 da Claudio Ceroni, MAGENTAbureau è una realtà specializzata nello sviluppo di strategie di comunicazione, eventi e contenuti editoriali nei mondi food, hospitality e lifestyle. Struttura organizzativa e strategica di Identità Golose, negli anni ha affiancato aziende, brand e istituzioni nella costruzione di progetti ad alto profilo nel panorama italiano e internazionale.


Fradiavolo è una catena di pizzerie giovane e ambiziosa, dall’impronta contemporanea, nata con l’obiettivo di ripensare il modello tradizionale della pizza attraverso un format riconoscibile, capace di coniugare qualità costante, identità forte e spirito urban. Il progetto si distingue per una proposta che unisce cinque tipologie di impasto, ingredienti selezionati e ambienti dal carattere unico, dove design e riuso creativo diventano parte integrante dell’esperienza.


Fondata nel 2018 da Mauro D’Errico e Gianluca Lotta, Fradiavolo ha conosciuto una rapida crescita in Italia e all’estero, arrivando oggi a contare oltre 30 locali tra Italia, Francia e Stati Uniti, con nuove aperture già previste nei prossimi mesi. Un percorso sostenuto da una visione chiara: diventare la prima catena italiana di pizzerie al mondo, mantenendo centrali artigianalità, innovazione e riconoscibilità.


La partnership con MAGENTAbureau punta a valorizzare ulteriormente l’evoluzione del brand e a rafforzarne la presenza nel panorama nazionale e internazionale attraverso un’attività di comunicazione integrata.

TORNA IL FESTIVAL DI PRIMAVERA AL PARCO ARCHEOLOGICO DEL LIVELET: UN WEEKEND DI INCONTRI, LABORATORI CREATIVI, DEGUSTAZIONI E ATTIVITÀ ALL'ARIA APERTA.

 

Brera Design Week 2026: come è andata

 


Si chiude con numeri record la diciassettesima edizione di Brera Design Week, che conferma il distretto di Brera come il più frequentato e apprezzato da professionisti e design lover, oltre che il più richiesto dalle aziende. Il circuito della Brera Design Week 2026 ha raccolto 244 eventi, con oltre 400 presenze tra aziende e designer. A questi si aggiungono 130 showroom permanenti coinvolti - su 217 complessivi nel distretto - contribuendo in modo significativo a fare di Milano la world design capital. Altro dato interessante: 96 mila utenti unici sulla guida web della Brera Design Week, in aumento del 12% rispetto al 2025.

 

Tra le novità più rilevanti di questa edizione, il debutto di Fuorisalone Passport, che per la prima volta ha permesso di leggere e profilare in modo strutturato il pubblico e i suoi comportamenti. Sperimentato nel Brera Design District su 63 eventi, ha registrato 104.000 utenti iscritti provenienti da 15 Paesi. “I risultati ottenuti da Fuorisalone Passport superano ogni aspettativa e confermano la volontà di estendere il progetto a tutti gli eventi della Design Week a partire dall’edizione 2027. Questa prima fase ha permesso di comprendere concretamente le potenzialità dello strumento, evidenziando un forte interesse da parte di pubblico, operatori e stakeholder, e offrendo indicazioni fondamentali per il suo sviluppo futuro”, commenta  Paolo Casati, creative director di Fuorisalone.it e responsabile del progetto Fuorisalone Passport.

 

Il tema di Fuorisalone 2026, “Essere Progetto”, è stato interpretato anche dal distretto di Brera come una riflessione in continua evoluzione, diventando la chiave narrativa di numerosi eventi.

 

Brera Design Week 2026 ha offerto anche l’opportunità di accedere a luoghi inaspettati, invitando il pubblico a lasciarsi guidare tra le vie del distretto, da via Palermo a Largo Treves, fino a via Solferino, in un’esperienza diffusa.

 

Moltissimi i visitatori che si sono riversati anche nei tanti i luoghi storici aperti che hanno fatto da sfondo a molte installazioni e progetti, come la Sala dei Pilastri del Castello Sforzesco, Circolo Filologico, Palazzo Citterio, Palazzo Clerici, Palazzo Confalonieri, Palazzo Crivelli, Palazzina Appiani, la Mediateca Santa Teresa, il Piccolo Teatro Studio Melato, i chiostri della Chiesa di Santa Maria degli Angeli oltre a  quelli di San Simpliciano e della Chiesa del Carmine. Tra i numerosi protagonisti dell’edizione 2026 citiamo: la coinvolgente installazione di Amex curata da Sara Ricciardi a Palazzo Brera; l’intervento di Moncler che, per presentare la nuova collezione, ha trasformato gli spazi di 10 Corso Como con un polipo fuori scala; l’opera interattiva Y.O.U. di Numero Cromatico per glo™ for art a Palazzo Moscova; la sperimentale visione di CUPRA Beyond the know che ha coinvolto sette artisti europei nella reinterpretazione del volante; Veuve Clicquot che ha celebrato gioia e ottimismo con l’opera di Yinka Ilori Chasing the Sun; Gucci che ai Chiostri di San Simpliciano ha presentato la mostra immersiva Gucci Memoria, curata da Demna, ripercorrendo i 105 anni di storia della Maison; l’Orto Botanico di Brera che ha accolto l’installazione firmata da Annabel Karim Kassar sotto forma di giardino perduto alla fine del mondo.

 

L’attesissimo Fuorisalone Award quest’anno ha premiato tre eventi del distretto Brera: Prototype Island di DesignSingapore Council per la menzione speciale “Essere Progetto”, Jil Sander e Apartamento Magazine - Reference Library per la menzione Engagement & Interaction e When Apricots Blossom di Uzbekistan Art and Culture Development Foundation per la menzione speciale Media Partners. A questi si aggiungono altri selezionati nelle shortlist come Grohe con Aqua Sanctuary, Margraf con La casa di marmo, Ecal con A message from tomorrow, Solferino 28 e Mario Cucinella Architects con La città delle idee, Hosoo con Wave Wave, Habits Design con MAREA/TIDE, Preciosa con Drifting lights, e Stark con Albori.

 

Ma il design non è stato l’unico protagonista tra le vie di questo distretto dall’anima poliedrica. I grandi brand della moda hanno animato la Brera Design Week con installazioni interattive, mostre e performance: da Hermès, che ha scelto nuovamente La Pelota, passando per Gucci nella cornice dei Chiostri di San Simpliciano, oltre a Moncler a Palazzo Citterio, Miu Miu al Circolo Filologico, Loro Piana nel Cortile della Seta per finire con Jil Sander all’interno del proprio showroom.

 

L’appuntamento per il 2027 è previsto dal 12 al 18 aprile.

ORLANDO Festival di arti performative e di cinema