La Fondazione Bevilacqua La Masa, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, annuncia la partecipazione ad Arte Fiera Bologna con uno stand condiviso che riunisce i ventotto artisti under 30 assegnatari degli Atelier per la stagione 2025–2026.
La presenza in fiera rappresenta il primo importante appuntamento di un articolato percorso formativo rivolto ai giovani artisti, coordinato da Camilla Mozzato, curatrice degli Atelier 2025–2026.
Stand B74, padiglione 26
I 28 ARTISTI DEGLI ATELIER 2025–26 AD ARTE FIERA BOLOGNA
Irene Mathilda Alaimo, Daniele Antoniazzi, Nina Baietta, Anna Benetti (premio Mestre pittura), Martina Biolo, bottega hospites, Nuvola Camera, C. A. Castro Lobato, Paola Cenati, Cecilia Cocco, Ilaria Costaglia, Giorgio Maria Crescentini, Barbara Koller D'Alessandro, Enzo e Barbara, Simone Fochesato, Giulia Gaffo, Ketty Gobbo, Federica Gottardello, Hetty Laycock, Besnik Lushtaku, Rovers Malaj, Carlotta Mazzariol (selezione Artefici del nostro tempo), Sara Pacucci, Isabella Ponte, Lorenzo Seano, Irene Stellin (selezione Artefici del nostro tempo), Tommaso Viccaro, Zeroscena.
Istituzione Fondazione Bevilacqua La Masa Fondazione Musei Civici di Venezia
Crediti:
Fondazione Bevilacqua La Masa, Ritratto degli Artisti Atelier 2025-26 © David Hornback
Fondazione Musei Civici di Venezia, Ritratto Artisti Atelier 2025-26
Venezia, 4 febbraio 2026 - La Fondazione Bevilacqua La Masa, in collaborazione con la Fondazione Musei Civici di Venezia, annuncia la partecipazione ad Arte Fiera Bologna (5–8 febbraio 2026) con uno stand condiviso che riunisce i ventotto artisti under 30 assegnatari degli Atelier nelle sedi di Venezia (Palazzo Carminati e Chiostro dei SS. Cosma e Damiano in Giudecca) e di Mestre (Emeroteca dell’Arte) per la stagione 2025–2026.
L’esposizione, a cura di Camilla Mozzato, è allestita negli spazi riservati alle Istituzioni e all’Editoria (Padiglione 26, stand B74). Per il secondo anno consecutivo, la presenza congiunta in fiera rappresenta il primo appuntamento pubblico di un articolato percorso formativo che accompagna i giovani artisti lungo l’intero anno di residenza. Un’occasione per creare connessioni, favorire incontri e conoscenze, e diffondere idee durante uno dei momenti più importanti dell’anno per artisti, curatori, addetti ai lavori e appassionati d’arte.
Le opportunità di confronto e visibilità si rinnovano nel corso dell’anno attraverso gli open studio mensili all’Emeroteca, i workshop e le mostre di fine residenza, nelle sedi storiche della Bevilacqua La Masa e nei nuovi spazi della Casermetta di Forte Marghera.
La mostra degli Atelier ad Arte Fiera Bologna è dedicata alla sperimentazione propria delle residenze d’artista e rende omaggio alla missione della Bevilacqua La Masa, prima istituzione in Italia a offrire alle giovani generazioni spazi reali di lavoro e accompagnamento critico. L’istituzione partecipa dal 2022 come interlocutore stabile del pubblico della prima fiera d’arte contemporanea dell’anno.
Il titolo dell’edizione 2026, Cosa sarà, trova una naturale risonanza nel concept dello stand, pensato come spazio di riflessione sul futuro a partire dai processi, dalle prove e dalle possibilità insite nella pratica artistica emergente.
Il progetto curatoriale concepito da Camilla Mozzato è innanzitutto un omaggio alla memoria storica degli Atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa. All’esterno dello stand, una linea del tempo costruita attraverso immagini d’archivio restituisce il ruolo unico dell’istituzione nel sostegno ai giovani artisti dai primi del Novecento a oggi. All’interno, la selezione dei ventotto lavori individua nel bozzetto il fil rouge dell’intero percorso espositivo: non come opera incompiuta, ma come nucleo vitale dell’atelier, luogo in cui l’idea prende forma, si trasforma e si mette alla prova.
Le opere esposte, accompagnate da testi curatoriali sviluppati come micro-interviste agli artisti, permettono al pubblico di entrare nel vivo dei processi di ricerca e di osservare l’evoluzione dei linguaggi in residenza, restituendo allo studio d’artista il suo valore di spazio privilegiato di formazione contemporanea.
“Che cos'è una residenza d'artista nel 2026? L’atelier è uno spazio di lavoro, certamente. In primis, però, qui viene offerta la possibilità di un’esperienza svincolata dal successo. L’atelier è uno spazio in cui si sbaglia, si distrugge, si rifà, si cambia strada, si ricomincia. E tutto ancora daccapo. Uno spazio e un tempo speciale dove l'errore non viene cestinato ma esposto, compreso, condiviso, riformulato. Quando questo spazio dell'errore apre le sue porte – alle artiste e agli artisti in residenza, o alla comunità vicina che entra, guarda, chiede, si siede e osserva – si genera inevitabilmente una reazione a catena. Uno spazio di osservazione partecipe e comune dove gli sbagli si intrecciano, i rifacimenti dialogano, l’errore dell'altro viene accolto per essere reimmaginato. Cos'è dunque un atelier? È uno spazio in cui si sbaglia. Perché da questo esercizio quotidiano, da questo errore accettato e condiviso nasceranno riflessioni inattese, domande che non sapevamo di avere, forse nuovi scenari, storie capaci di guidarci verso il domani che vogliamo abitare.” Camilla Mozzato
La partecipazione degli Atelier ad Arte Fiera Bologna offre al pubblico uno sguardo privilegiato sui primi nuclei delle ricerche in corso e su un programma che, da oltre cent’anni, rappresenta un modello pionieristico in Italia per il sostegno alla giovane arte. Una condivisione di idee, intuizioni e direzioni progettuali ancora in divenire, in piena coerenza con la missione originaria della Fondazione Bevilacqua La Masa, oggi arricchita dalla collaborazione con MUVE in termini di estensione territoriale, spazi e possibilità di lavoro per collettivi artistici, occasioni espositive e visibilità degli autori: garantire alle nuove generazioni spazi reali di lavoro, tempo dedicato e accompagnamento critico.
Camilla Mozzato curatrice degli Atelier 2025-26
La curatrice Camilla Mozzato, selezionata tramite bando pubblico, accompagnerà gli artisti lungo l’intero anno con un programma articolato di incontri, studio visit, workshop e restituzioni pubbliche. La sua esperienza – maturata tra Centro Pecci, Biennale di Venezia, Gucci, Fabrica, VAC Foundation e Marsilio – rafforza la visione strategica del progetto, che unisce formazione, produzione e dialogo con il territorio, consolidando la Fondazione Bevilacqua La Masa come piattaforma di crescita e sperimentazione per le nuove generazioni.
Camilla Mozzato (1982). Curatrice e ricercatrice d’arte contemporanea, dal 2015 al 2025 è stata curatrice e coordinatrice dei progetti speciali del Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato. Docente dei Master Curatorial Practice e Arts Management presso IED, ha collaborato, anche come editor, con la Biennale di Venezia, Gucci, Fabrica, VAC Foundation e Marsilio editori, tra gli altri. Laureata all’Università Ca’ Foscari di Venezia e specializzata in pratiche curatoriali al De Appel Amsterdam, concentra la propria attività sulla pratica artistica come strumento di racconto e analisi del presente, promuovendo progetti che intrecciano arti visive e narrazione con uno sguardo al nostro tempo attraverso la lente dell'arte di oggi.
FONDAZIONE BEVILACQUA LA MASA
La Fondazione Bevilacqua La Masa, istituita nel 1898 per volontà della duchessa Felicita Bevilacqua La Masa, è una delle realtà più antiche e significative in Italia dedicate al sostegno della giovane arte contemporanea. Fin dagli esordi promuove la crescita degli artisti emergenti attraverso l’assegnazione annuale degli atelier, l’organizzazione di mostre, premi, residenze e attività formative. Ha istituito gli Atelier nel 1908 come primo programma pubblico in Italia dedicato alla giovane arte ed è storicamente impegnata nell’assegnazione degli Atelier e nell’accompagnamento critico degli artisti emergenti. Punto di riferimento per la scena veneziana e nazionale, la Bevilacqua La Masa si distingue per un approccio pionieristico che unisce tradizione e innovazione, facilitando il dialogo tra nuove generazioni, istituzioni culturali e pubblico. www.bevilacqualamasa.it






