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Monia Ben Hamouda Mostra personale a cura di Simone Frangi e Barbara Boninsegna
dal 16 al 26 luglio 2026
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Dal 16 al 26 luglio 2026, Centrale Fies — centro di ricerca sulle pratiche performative contemporanee — apre al pubblico il frutto di un anno intero di lavoro, con dieci giorni consecutivi che restituiscono gli esiti dei progetti annuali e i principali assi di ricerca sviluppati. Oltre alle lecture e alle pratiche performative, la programmazione estiva 2026 si articolerà attraverso due mostre, dando forma a un paesaggio culturale eterogeneo e in continua trasformazione.
A inaugurare l’estate di Centrale Fies, durante i giorni di LIVE WORKS SUMMIT (16-17-18-19 luglio 2026), sarà la mostra personale di Monia Ben Hamouda a cura di Simone Frangi e Barbara Boninsegna, che resterà aperta fino al 26 luglio 2026. Un invito ad abitare la complessità, ad accogliere ciò che sfugge alle definizioni e a riconoscere nel linguaggio uno dei luoghi in cui si depositano le eredità che ci attraversano. Perché non tutto chiede di essere spiegato, alcune storie continuano a parlare proprio attraverso ciò che resta irrisolto.
Nata a Milano da famiglia tunisina, Monia Ben Hamouda, ha sviluppato negli anni una ricerca che attraversa la storia dell'arte del Medio Oriente e quella dell'Europa occidentale, interrogando il linguaggio come qualcosa di vivo, capace di mutare, spostarsi e generare continuamente nuovi significati. Al centro del suo lavoro c'è l'eredità della calligrafia islamica trasmessa dal padre, non una tradizione da preservare immobile, ma una materia in movimento da cui far emergere nuove forme e nuove possibilità di relazione. Sculture monumentali in acciaio, sabbia e spezie abitano lo spazio espositivo trasformandolo in un paesaggio fatto di segni, odori, colori e presenze. In dialogo con la tradizione dell'aniconismo, che privilegia il testo e l'ornamento rispetto alla rappresentazione figurativa, Ben Hamouda costruisce opere che sfuggono a una lettura univoca. Ispirandosi alla poesia najdita, una forma vernacolare nata nella Penisola Arabica del XVI secolo, immagina il linguaggio come qualcosa che attraversa il tempo e le geografie, si trasforma, migra e resiste. A Centrale Fies le grandi sculture sospese sembrano sottrarsi alla gravità, mentre la sabbia invade parzialmente lo spazio espositivo sottoponendo le opere a un lento processo di trasformazione. Non una rovina, ma un modo per interrogare il tempo, la stratificazione della storia e le forme attraverso cui le memorie vengono custodite, tramandate o dimenticate. |
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Industria Indipendente LUE BLUE BLUE LIMBO – un-archive a cura di Michele Bertolino
dal 23 al 26 luglio 2026
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Dal 23 al 26 luglio, Centrale Fies presenta anche BLUE BLUE BLUE LIMBO – un-archive, di Industria Indipendente e a cura di Michele Bertolino: una palestra per allenarci a sentire insieme, un archivio di letture, immagini e rumori, un raccoglitore di fragranze.
Progettato come un archivio aperto, lo spazio conserva riferimenti teorici, letterari e visivi – da Kathy Acker a Derek Jarman – mescolati a un paesaggio sonoro originale che combina suoni metallici, ritagli filmici, canzoni pop distorte e manifesti “blue” parlati. La mostra raccoglie la ricerca condotta dal collettivo Industria Indipendente, insieme a Michele Bertolino, per la produzione del profumo Blue Blue Blue Limbo. La mostra è uno spazio totale, sa di pioggia, cuoio, resina di pino, del sapore metallico del sangue e dell’inchiostro tatuato sulla pelle, del calore avvolgente del fumo, ricorda la salsedine dell’acqua di mare. BLUE BLUE BLUE LIMBO – un-archive interseca il focus decennale di Industria Indipendente sulle potenzialità dei corpi, la loro porosità e la creazione di spazi aperti e stratificati con la comprensione del profumo come un dispositivo performativo in grado ridisegnare l’identità di chi lo indossa. Così inteso, il profumo è corpo tra i corpi, e costruisce narrazioni fittizie che abbracciano tutte le storie e le immaginazioni possibili, parlando di quello spazio interstiziale (il limbo) dell’incontro.
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PROGRAMMA E PROTAGONISTI
EXHIBITION a cura di Simone Frangi e Barbara Boninsegna 16 - 26 luglio 2026
BLUE BLUE BLUE LIMBO – un-archive, mostra di Industria Indipendente a cura di Michele Bertolino dal 23 al 26 luglio 2026
LIVE WORKS SUMMIT a cura di Barbara Boninsegna e Simone Frangi 17-18-19 luglio 2026 con Tim Bartel, Publik Universal Frxnd, Kristina Kusmina Dreit, Pina Danila Gambettola, Abdul Halik Azeez, Eleni Roberts Kazouri e Vladimir Babinchuk, Juan Yung Han, Luc Ndikubwimana (AGITU IDEO GUDETA FELLOW a cura di Simone Frangi e Barbara Boninsegna con Mackda Ghebremariam Tesfau’ e Justin Randolph Thompson), Alif Hilal (fka Lyra Pramuk), Katerina Andreou & Mélissa Guex, Tiziano Cruz, Kat Válastur & Aho Ssan a cura di Virginia Sommadossi ed Elisa Di Liberato 22 luglio 2026
LOVE IS POLITICAL a cura di Centrale Fies 23-24-25-26 luglio 2026 |
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