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venerdì 3 luglio 2026

ROBOT torna al Parco Archeologico di Kainua: il 10 luglio il concerto del percussionista iraniano Mohammad Reza Mortazavi nell’Acropoli etrusca

 

FOOD & DRINK / ORGOGLIO CAMUNO

 



Nella Guida delle birre 2026-2027 di Slow Food

per la prima volta un pub della Valle Camonica:

"Faustino, l'assicurazione italiana contro la grande sete" di Bienno

riconosciuto ‘Locale Eccellente’


Aperto a fine 2024, è una vera e propria "taverna belga" d'avanguardia ispirandosi al locale omonimo di Eizeringen, fra i ‘templi’ della birra

più famosi al mondo. Con la benedizione del ‘guru’ Lorenzo “Kuaska" Dabove. Anche l’atmosfera è tipica, con la Buchetta della Birra, ispirata

alle storiche buchette del vino fiorentine

e reinterpretata in chiave brassicola.



Bienno (BS). Il Pub "Faustino, l'assicurazione italiana contro la grande sete" di Bienno (BS) è stato inserito nella categoria dei Locali Eccellenti nella Guida delle birre 2026-2027 di Slow Food presentata di recente a Brescia (866 i locali selezionati in tutta italia di cui solo 126 hanno ottenuto l’eccellenza).


Faustino’, vera e propria "taverna belga”, è il primo locale ad ottenere questo riconoscimento in Valle Camonica, confermandosi un punto di riferimento assoluto per gli amanti della birra in territorio camuno. Un traguardo straordinario che riscrive la mappa della cultura brassicola nella zona. Per la birreria di Bienno è un premio conquistato per la dedizione e la qualità della sua proposta. Ecco tutti i dettagli su questo successo.


La Guida alle Birre d’Italia di Slow Food, che compie 30 anni, seleziona e recensisce i migliori produttori e luoghi di spillatura del Paese. Il titolo di "Locale Eccellente" non viene assegnato semplicemente a chi vende buona birra, ma misura la cura nella conservazione e nel servizio (temperature, pulizia delle linee, scelta del bicchiere corretto), la selezione delle referenze (che sia attenta, identitaria e di altissimo livello), la capacità del personale di fare cultura del prodotto, guidando il cliente nella scelta.


In Valle Camonica, area storicamente più legata al vino (IGT Valcamonica) e alla ristorazione tradizionale, nessun locale era mai riuscito a imporsi a questi livelli nella Guida di Slow Food


Faustino’ è considerato ‘un faro belga’ nel cuore di Bienno.

Aperto a dicembre 2024 da Fausto Fontana, ispirato anche dall’amico Lorenzo “Kuaska" Dabove, un vero guru nel settore, il Pub si trova nel centro storico del suggestivo borgo medievale, in via Romanino 1. Già il primo anno si era imposto come una vera e propria "taverna belga" d'avanguardia, diventando Club Chimay e Ambasciatore Orval (titolo assegnato annualmente dalle omonime abbazie trappiste belghe ai locali e ai ristoranti che si distinguono per la perfetta conservazione, conoscenza e servizio delle celebri birre), Club Pagus, (etichetta prodotta a Rogno, BG, 4 medaglie, di cui 2 d’oro, al Brussels Beer Challenge 2025, dove è stato il birrificio italiano più premiato della competizione. Aveva anche preso il Premio Filiera di SlowFood, che l’ha inserito nella Guida alle etichette di birre imperdibili, e in precedenza l’Oscar Green di Coldiretti).


Il nome stesso del locale, ‘Faustino, l'assicurazione italiana contro la grande sete", ironico e accattivante, dichiara la sua missione: è infatti lo stesso del famoso pub ‘In de Verzekering tegen de Grote Dorst’ ovvero "L'assicurazione contro la grande sete", a Eizeringen, piccolo villaggio in Belgio, nel comune di Lennik, a circa 30 minuti d'auto da Bruxelles, uno dei ‘templi’ della birra più famosi al mondo, specializzato in birre a fermentazione spontanea, come Lambic e Gueuze. ‘Faustino’ lo scoprì durante un viaggio con Lorenzo “Kuaska" Dabove e non ha faticato ad avere subito l'approvazione e la benedizione dei titolari, i fratelli Kurt e Yves Panneels per riprendere lo stesso nome della loro insegna in Italia. Una dichiarazione di forte personalità di cui i clienti trovano conferma nell’esperienza del servizio che consente una immersione totale nella cultura birraria belga. E si può vivere solo qui in tutta la Valle.


La Selezione: ‘Faustino’ vanta una cantina con più di 200 etichette. La proposta spazia dalle iconiche birre Trappiste, fino al mondo acido dei Lambic e del Geuze a fermentazione spontanea, senza dimenticare le produzioni artigianali moderne.

La didattica: Faustino ha fin da subito puntato sulla divulgazione, ospitando masterclass e serate con i massimi esperti del settore (in primis Lorenzo “Kuaska" Dabove).


L’ambientazione d’autore: infine tra gli elementi che rendono unico il locale c'è anche la Buchetta della Birra, ispirata alle storiche buchette del vino fiorentine e reinterpretata in chiave brassicola. Una piccola finestra ricavata nel muro attraverso la quale vengono servite le birre ai clienti, trasformando il gesto della mescita in un'esperienza originale che unisce tradizione italiana, cultura birraria e spirito conviviale. La buchetta è diventata uno dei simboli di ‘Faustino’ richiamando appassionati e curiosi. La cornice artistica è stata progettata e disegnata dall'architetto e designer fiorentino Guglielmo Renzi, che ha trasformato questo elemento della tradizione toscana in un'opera contemporanea perfettamente integrata con la filosofia di ‘Faustino’ e di Bienno, famoso come ‘borgo degli artisti’, dove cultura, design e birra di qualità si incontrano.


Il riconoscimento SlowFood consacra ‘Faustino’ non solo come orgoglio della Valle Camonica, ma in particolare come meta imperdibile per i beer geek di tutta la Lombardia.

Faustino’ sarà poi presente per il debutto della sua prima Gueuze a targa propria alla rassegna nazionale di Rapolano Terme (Siena) in settembre, al Villaggio della birra.

LE BECCHERIE PRESENTA IL NUOVO MENÙ ESTIVO. IL TERRITORIO VENETO TRA MEMORIA E CONTEMPORANEITÀ

 



Con l'arrivo dell'estate, Le Beccherie rinnova la propria proposta gastronomica con un menù che rafforza il dialogo tra territorio, stagionalità e ricerca culinaria.
Un percorso che guarda alle radici della tradizione veneta, attraverso una sensibilità contemporanea, mantenendo al centro la qualità e il rispetto della materia prima, e l'esperienza dell’ospite.

Il nuovo menù nasce dalla volontà di valorizzare eccellenze locali e produzioni identitarie, trasformandole in una narrazione gastronomica che accompagna il cliente lungo un viaggio fatto di sapori riconoscibili, tecnica e memoria.
«Abbiamo voluto dare ancora più spazio ai prodotti del nostro territorio, costruendo un’offerta che unisce tradizione, qualità e attenzione all'esperienza di chi sceglie Le Beccherie», spiega Paolo Lai, titolare del ristorante.

Tra i piatti che meglio raccontano questa filosofia emerge il “Tre baccalà”, interpretazione che rende omaggio a uno dei grandi protagonisti della cucina veneta attraverso tre diverse lavorazioni. Accanto a questa proposta trovano spazio ingredienti simbolo della Marca Trevigiana, come il fagiolo Verdon di Roncade, inserito in una preparazione che vede protagoniste le ostriche.

Particolare attenzione è stata dedicata al servizio, con l'introduzione di preparazioni completate direttamente al tavolo. Una scelta che restituisce centralità al gesto gastronomico e crea un rapporto più diretto tra cucina e ospite. Ne sono esempio gli "Spaghetti Felicetti all'arrabbiata con Parmigiano Reggiano Vacche Rosse”, ultimati davanti al cliente così da valorizzare la dimensione esperienziale della degustazione.

Il menù continua, poi, a raccontare il territorio attraverso piatti che reinterpretano ingredienti e tradizioni locali, come i “Tortelli Zero”, omaggio ai peperoni di Zero Branco, e la "Faraona con pane e peverada”, rilettura di un classico della cucina territoriale.

A chiudere il percorso resta il simbolo più celebre della storia del ristorante: il Tiramisù originale de Le Beccherie, nato proprio qui nei primi anni Settanta e diventato uno dei dessert italiani più conosciuti al mondo.

Completano l'offerta i percorsi degustazione "Noi" e "Beccherie 1962".
Quest'ultimo rappresenta un omaggio alla storia del ristorante e al risotto alla Cima, ricetta ideata da Alba Campeol in occasione della mostra dedicata a Cima da Conegliano nel 1962, testimonianza del legame che da sempre unisce Le Beccherie alla cultura, all'arte e alla tradizione gastronomica veneta.

Con il nuovo menù estivo, Le Beccherie conferma così la propria identità, una cucina che guarda al futuro senza perdere il legame con la propria storia, trasformando il patrimonio gastronomico del territorio in un'esperienza contemporanea e autentica.


L'ESTATE HA IL SAPORE DI GARDA DOC

 


TUTTO PRONTO PER LA QUINDICESIMA EDIZIONE DI VINOVIP CORTINA

 

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