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giovedì 5 novembre 2026

Il Museo Accorsi-Ometto presenta ROBERTO CAPUCCI Vestire LE muse A cura di Silvia Mira

 



 

M.O.O.R. — Gianluca Balocco Abandon Sight a cura di Serena Tabacchi

 

Langhe e Rioja a confronto sul cambiamento climatico: al WiMu di Barolo una tavola rotonda tra grandi territori vitivinicoli

 Sabato 14 novembre 2026 produttori, ricercatori ed esperti analizzeranno strategie agronomiche e soluzioni di adattamento per affrontare l’innalzamento delle temperature preservando l'identità del vino

Barolo (CN) – Di fronte alle sfide imposte dall’innalzamento delle temperature e dalle anomalie meteorologiche nei vigneti, due tra le più prestigiose regioni enologiche al mondo scelgono la via del confronto scientifico e operativo. Sabato 14 novembre 2026 alle 9.30, presso il WiMu – Museo del Vino a Barolo, si terrà il convegno agronomico dal titolo “Langhe e Rioja di fronte al nuovo clima: due territori, diverse strategie. Possibili soluzioni per adattarsi senza perdere l’identità”.

L’evento, organizzato dalla Strada del Barolo e grandi vini di Langa e dal Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, in collaborazione con l’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, rappresenta uno dei momenti centrali dell’iniziativa “Rioja & Barolo: un dialogo tra eccellenze”. Dal 13 al 15 novembre 2026 una delegazione di istituzioni e produttori della regione vitivinicola spagnola della Rioja sarà ospite nelle colline UNESCO di Langhe-Roero e Monferrato in occasione della 96ª edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, rinnovando la tradizione di scambi d'eccellenza già intrapresi negli anni passati con Champagne, Borgogna, California, Etna e Alto Adige.

Il Convegno: temi chiave e protagonisti Coordinato dalla giornalista e consulente vitivinicola Erika Mantovan, l’incontro offrirà un quadro rigoroso sulle risposte agronomiche in atto nei due territori, mettendo in dialogo la ricerca accademico-scientifica e l’esperienza diretta sul campo.

Il programma dei lavori si articolerà nei seguenti interventi:

Il Tartufo Bianco d’Alba e il cambiamento climatico Relatore: Stefano Mosca - Direttore Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba

Rioja di fronte al cambiamento climatico: risultati e prospettive della ricerca ICVV Relatrice: Mar Vilanova de la Torre - Direttrice dell'Instituto de Ciencias de la Vid y del Vino (ICVV) e ricercatrice del Consejo Superior de Investigazioni Científicas (CSIC)

Clima, fenologia e qualità delle uve Tempranillo nella DOCa Rioja Relatore: Pablo Franco Sarria - Director General Consejo Regulador DOCa Rioja

Zonazione meteorologica. Uno strumento per l’adattamento climatico in viticoltura Relatrice: Silvia Guidoni - Professoressa Associata presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari - DISAFA dell'Università degli Studi di Torino

Il futuro del Nebbiolo da Barolo: esperienze a confronto per affrontare il cambiamento climatico Tavola rotonda a quattro voci strutturata su due esperienze complementari:

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Sergio Germano - Titolare dell'azienda Ettore Germano e Presidente del Consorzio di Tutela Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, insieme a Edmondo Bonelli - Enotecnico, Dottore in Scienze Naturali e ricercatore

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Nicola Argamante - Azienda Podere Ruggeri Corsini e Presidente della Strada del Barolo e grandi vini di Langa, insieme ad Andriani Asproudi - Ricercatrice CREA VE, responsabile progetto VIVA vitis, realizzato con il contributo della Fondazione CRC

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Commentatrice scientifica: Susana Río Segade, Professoressa Associata presso Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università degli Studi di Torino

Informazioni e modalità di partecipazione

L'appuntamento è a ingresso libero fino a esaurimento posti, previa registrazione obbligatoria tramite il form online dedicato. L'incontro è rivolto a produttori, tecnici agronomi, enologi, operatori del settore vitivinicolo e alla stampa specializzata.

•Data e ora: Sabato 14 novembre 2026, ore 09:30

•Luogo: WiMu – Museo del Vino, Piazza Falletto, Barolo (CN)

•Modulo di registrazione: https://forms.gle/rbaDwGwjADrNE7ej8

•Contatti e segreteria organizzativa: staff@stradadelbarolo.it

Emilia Kabakov torna a Venezia per l’ultimo tassello di Diario veneziano

 Il 16 novembre 2026 verrà presentato il libro

che raccoglie le storie e gli oggetti di oltre 700 veneziani

che hanno partecipato all’installazione collettiva, dando nuova vita all’opera di Ilya ed Emilia Kabakov

 

 

Lunedì 16 novembre 2026, ore 11.30 Ca’ Farsetti, Sala del Consiglio – Venezia

 

 



 

 

 


 

Venezia, 5 novembre 2026. Il lungo viaggio di Diario veneziano di Ilya ed Emilia Kabakov prosegue con una nuova tappa: la presentazione del volume che raccoglie e custodisce le storie, i ricordi e gli oggetti condivisi da oltre 700 abitanti di Venezia, dando forma duratura al progetto partecipativo realizzato in occasione della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.

 

Lunedì 16 novembre 2026, alle ore 11.30, Emilia Kabakov torna in città, a Ca’ Farsetti, per presentare il libro, che restituisce e rilancia l’esperienza dell’installazione totale ospitata a Ca’ Tron e al Padiglione Venezia, oltre a tracciare un bilancio del percorso complessivo.

 

Nato da una domanda semplice — «Quale oggetto racconta meglio la tua storia con Venezia?» — Diario veneziano ha trasformato le testimonianze personali dei cittadini in un’opera collettiva. Chiavi, fotografie, utensili e oggetti della vita quotidiana, ognuno accompagnato da una storia scritta dal donatore, hanno dato forma a una mappatura intima della città, costruita attraverso le voci di chi la abita e la vive. I partecipanti non sono stati soltanto protagonisti, ma co-autori di un’installazione “totale” che ha intrecciato arte e memoria condivisa e che ha emozionato non solo la città che ha potuto rispecchiarsi nelle parole e negli oggetti dei propri concittadini, ma anche del pubblico internazionale che ha attraversato la città di Venezia.

 

Edito in italiano e inglese da art-frame books, il volume raccoglie oltre 700 racconti e oggetti in undici percorsi tematici, accompagnati da saggi critici e contributi istituzionali. Più che un catalogo, è un romanzo d’artista corale e un prolungamento dell’opera oltre gli spazi espositivi e il tempo della Biennale, capace di conservarne e diffonderne il senso anche al di fuori di Venezia.

 

La presentazione si terrà a Ca’ Farsetti, alla presenza di Emilia Kabakov e dei rappresentanti delle istituzioni e dei curatori coinvolti nel progetto e vedrà gli interventi di Paolo Romor, Assessore alla Cultura del Comune di Venezia; Pietrangelo Buttafuoco, Presidente della Fondazione La Biennale di Venezia; Benno Albrecht, Rettore dell’Università Iuav di Venezia; Cesare Biasini Selvaggi e Giulia Abate, curatori di Diario veneziano per la Ilya and Emilia Kabakov Art Foundation; Giovanna Zabotti, curatrice del Padiglione Venezia alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.

 

Ilya ed Emilia Kabakov con gli abitanti di Venezia, Diario veneziano, a cura di Cesare Biasini Selvaggi, art-frame books, Venezia 2026, 304 pp., ill. col., italiano/inglese, soft cover €25, hard cover €35. art-frame.org

SAGRANTINO, DALLE FOGLIE DELLA VITE NUOVE PROSPETTIVE PER LA SALUTE CARDIOVASCOLARE: LO STUDIO DELL’UNIVERSITÀ DI SIENA

 


LA 6° EDIZIONE DI “FONTINAMI” SI AVVICINA. ECCO GLI ABBINAMENTI PROPOSTI DAGLI CHEF PROTAGONISTI DELL’EVENTO

 



Milano, 16-29 novembre 2026



Il prossimo 16 novembre prenderà ufficialmente il via “FontinaMI”, l'attesa rassegna gastronomica promossa dal Consorzio Produttori e Tutela della Fontina DOP, un evento esclusivo che vedrà la regina delle denominazioni protette valdostane conquistare le tavole milanesi. 


A pochi giorni dall'inizio della manifestazione, che andrà avanti per due settimane fino al 29 novembre, gli chef dei dodici prestigiosi ristoranti aderenti hanno svelato i piatti inediti creati ad hoc per la manifestazione: un palinsesto di finger e piatti d'autore che valorizzano l'autentica Fontina DOP nelle sue due ulteriori tipologie “Alpeggio” e “Lunga Stagionatura”. Dalle interpretazioni creative ai grandi classici rivisitati, Milano si prepara a vivere un viaggio sensoriale unico tra i profumi dell'alta montagna e la cucina contemporanea. 


Ecco i piatti inediti e i maestri che li firmeranno:

• BELA TUSA (Patron Gianmarco Senna): Una carezza autunnale con il Risotto mantecato alla Fontina DOP con porcini, castagne e timo, un perfetto equilibrio di consistenze e profumi boschivi.

• BOTTEGA LUCIA (General Manager Riccardo Onni): Esalta le carni bianche con il Pollo CBT ripieno di Fontina DOP e lattuga romana su salsa di carote arrosto, dove la cottura a bassa temperatura preserva la succosità e fonde il cuore filante di Fontina.

• BU:R (Chef Eugenio Boer): Unisce i sapori di terra e di montagna nel suo Risotto Carnaroli Riserva San Massimo al Topinambur arrostito, Fontina DOP e Genepy, un vero e proprio omaggio agli aromi 

alpini.

• CIZ CANTINA E CUCINA (Chef Mina Nassif): Punta sull'eleganza intramontabile abbinando la tradizione nel Risotto con Fontina DOP Lunga Stagionatura, porcini e zeste di agrumi. 

• DAL SALUMIERE (Executive Chef Donato De Filippis): Un piatto che profuma di natura incontaminata, i Cappellacci arrosto in brodo di fieno: pasta fresca ripiena di patate e Fontina DOP Alpeggio, immersa in un aromatico brodo di fieno e rifinita con olio all’aneto

• IL LIBERTY (Chef Andrea Provenzani): Un primo piatto che celebra l'autunno con i Ravioli arrosto di patate ripieni di Fontina DOP Lunga Stagionatura con ragout di verdure autunnale, dove la consistenza della pasta si unisce al cuore avvolgente del formaggio e alla freschezza dell'orto.

• IL RETROBOTTEGA (Chef Andrea Provenzani): Per il suo ristorante adiacente, lo chef Provenzani propone un comfort food d'eccellenza con la Zuppa di cipolle alla Francese, gratinata al forno con crostini al burro, Parmigiano Reggiano e Fontina DOP Lunga Stagionatura grattata a crudo. 

• INNOCENTI EVASIONI TERRAZZA TRIENNALE (Chef Tommaso Arrigoni): Un connubio perfetto di bosco e alpeggio con i Cardoncelli arrostiti, fonduta di Fontina DOP Alpeggio, nocciole e prezzemolo.

• OSTERIA BRUNELLO (Chef Vittorio Ronchi): Reinterpreta la tradizione alpina con una strutturata Lasagnetta di grano saraceno, cavolo nero, patate, nocciole tostate e fonduta di Fontina DOP Lunga Stagionatura.

• RISTORANTE MORELLI (Chef Giancarlo Morelli): Unisce la terra profonda e la cacciagione nel raffinato Raviolo di topinambur e Fontina DOP Alpeggio in ristretto di cacao e cervo, una combinazione audace per veri intenditori.

• TERRAZZA GALLIA (Chef Andrea Calia Di Dio con la supervisione dell’Executive Vincenzo Lebano): Propone un sontuoso Risotto Fontina DOP, salsa bordolese e battuto d’agnello, dove la cremosità del formaggio si sposa magnificamente con la profondità della riduzione e la delicatezza della carne.

• TRATTORIA CASA FONTANA 23 RISOTTI (Chef Roberto Fontana): Sorprende con l'estro degli Spaghetti di patate, fonduta di Fontina DOP Alpeggio, pere in agrodolce e nocciole tostate, un gioco sopraffino di temperature e contrasti dolce-sapidi.


I clienti che sceglieranno i piatti, contrassegnati in menu dal logo della manifestazione, riceveranno un finger elaborato e un assaggio di Fontina in purezza offerti dal Consorzio.  Tre tipologie dalle caratteristiche differenti capaci di esaltare al massimo ogni preparazione: dalla pasta di colore giallo paglierino, morbida e fondente, dolce al palato, aromatica con prevalenti sentori lattici della “Fontina DOP”; a quella di colore giallo intenso, morbida e fondente, con note aromatiche legnose e lattiche più intense e persistenti della “Fontina DOP Lunga Stagionatura” affinata in grotta per un minimo di 180 giorni; fino alla pasta di colore giallo paglierino intenso, morbida e fondente, particolarmente dolce e aromatica al palato grazie ai sentori erbacei (fiori di montagna, erba fresca, acqua sorgiva) della “Fontina DOP Alpeggio” prodotta nei mesi estivi nei pascoli ad altissima quota. 


Protagonista indiscussa dell’evento resta lei, la Fontina DOP. Nata 800 anni fa, segue ancora oggi un rigidissimo disciplinare di produzione che parte da una materia prima unica, solo latte proveniente dalle mucche di razza Valdostana autoctona, passando per l’alimentazione d’alta montagna delle lattifere fino alle successive fasi di trasformazione, stagionatura e confezionamento che devono tutte compiersi nella più piccola e montuosa regione d’Italia. Grazie a FontinaMi sarà possibile scoprirne tutta la versatilità, gustandola in purezza, in ricercati finger food o interpretata in ricette innovative e inedite.


L’evento è aperto a tutti. Per partecipare occorre prenotare il proprio tavolo contattando direttamente i locali aderenti. FontinaMI è un’occasione unica per scoprire piatti inediti, abbinamenti estremi e lasciarsi ammaliare dai profumi dei fiori e delle erbe di montagna che la Fontina DOP custodisce da secoli. 


Le ricette di tutte le edizioni di FontinaMI sono state raccolte in un ricettario gratuito pubblicato sul sito del Consorzio: https://www.fontina-dop.it/il-ricettario/



Il costo dei piatti realizzati è a discrezione dei ristoratori e varia a seconda del ristorante scelto. 

Per la scelta dei ristoranti aderenti si ringrazia “Non so cucinare ma…” di Susanna Amerigo.



Facebook: @fontinadop // Instagram: @fontinadop

#fontinami #fontinadop

www.fontina-dop.it


SOS MEDITERRANEE A MILANO CON UNA MOSTRA SUI NAUFRAGI E L’IMPORTANZA DELLA MEMORIA

 



IN ESPOSIZIONE FOTO E INTERVISTE DEI SOPRAVVISSUTI E DELLE FAMIGLIE DEL NAUFRAGIO DI LAMPEDUSA DEL 2013 E DI CUTRO, AVVENUTO NEL 2023

Giovedì 12 novembre, presso Fabbrica del Vapore a Milano verrà inaugurata la mostra “Archivio del mare”, di SOS MEDITERRANEE, ZONA e Fabbrica del Vapore. All’interno saranno esposti materiali inediti provenienti dai naufragi di Lampedusa e Cutro

 

La mostra è promossa da Fabbrica del Vapore, centro culturale del Comune di Milano, che attraverso la collaborazione con SOS MEDITERRANEE e ZONA promuove occasioni di incontro e riflessione sui temi della memoria, dei diritti umani e delle questioni sociali contemporanee.  

 

SOS MEDITERRANEE, in occasione dei suoi primi 10 anni di attività, inaugura una mostra sul tema dell’identità e della memoria realizzata dal fotografo Karim El Maktafi e curata da Giulia Tornari di ZONA. Il 3 ottobre 2013, un peschereccio con oltre 500 persone a bordo naufraga al largo di Lampedusa: vengono recuperati 368 corpi e la tragedia suscita una vasta reazione politica, mediatica e sociale. Dieci anni dopo, il 26 febbraio 2023, il caicco Summer Love, partito dalla Turchia con circa 200 persone provenienti da Afghanistan, Iran, Pakistan, Siria, Somalia e Palestina, si spezza a pochi metri dalla spiaggia di Steccato di Cutro. Le vittime accertate sono 94, tra cui moltissimi bambini e un numero imprecisato di dispersi.

La mostra inaugura il 12 novembre alle ore 18,00 nella Sala Colonne in Fabbrica del Vapore a Milano: il percorso espositivo comprende 90 fotografie still life di Karim El Maktafi dedicati agli effetti personali appartenuti alle persone morte nel naufragio di Lampedusa e repertati come corpi di reato. Al centro della mostra, esposti su lightbox retroilluminati, i ritratti dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime dialogano con le fototessere realizzate dai migranti prima della partenza e rinvenute sui fondali del Mediterraneo. Le testimonianze video, con le interviste della giornalista Leila Belhadj Mohamed e le riprese del videomaker Mattia Mura, accompagnano il pubblico lungo il percorso. Le voci dei sopravvissuti e dei familiari delle vittime guidano il racconto, intrecciando la memoria individuale con quella pubblica. Le vedute di Lampedusa e del mare affiancano le immagini delle tombe dei naufraghi nel cimitero di Cutro, mettendo in relazione i luoghi dell’approdo con quelli della perdita. Il progetto di allestimento è realizzato da Kublaiklan.

“I naufragi sono spesso descritti come episodi tragici o accidentali. Non lo sono. Né si sono verificati in un vuoto giuridico. Il diritto marittimo internazionale è chiaro: gli Stati hanno l'obbligo di salvare qualsiasi persona in pericolo in mare.”, dichiara Valeria Taurino – Direttrice di SOS MEDITERRANEE. “L’intento della mostra è di testimoniare quanto accaduto e quanto accade ancora nel Mediterraneo, tutelare la vita di chi attraversa il Mediterraneo e ricordare le storie e i volti di chi invece in quel mare l’ha persa e di chi cerca giustizia per la morte dei propri cari”.

“Archivio del mare non è solo un evento culturale, ma anche un atto di conservazione e elaborazione della memoria dei naufragi avvenuti nel Mediterraneo." dichiara Giulia Tornari, Presidente di ZONA. “Un archivio visivo che contribuisce a mantenere una consapevolezza collettiva delle vite perdute in circostanze tragiche, sollecitando la sensibilità pubblica verso la comprensione e l’empatia.”

Dal 2014 a oggi, sono oltre 35.000 le persone morte nel Mediterraneo con la speranza di raggiungere l'Europa. A tre anni dal naufragio di Cutro e a 13 anni da quello di Lampedusa, questa esposizione, realizzata con il contributo di Fondazione di Comunità Milano e dei Fondi Otto per Mille Chiesa Valdese vuole andare oltre il ricordo degli episodi e creare una cultura di umanità, solidarietà e rispetto dei diritti umani.

Sempre in Fabbrica del Vapore, nei giorni 21 e 22 novembre, SOS MEDITERRANEE, organizzerà in Spazio Cisterne, anche il suo primo Festival “Umane parole”: due giorni di performance, spettacoli, proiezioni e dialoghi tra associazioni, cittadini/e, media, per mettere al centro i temi dell’informazione e dell’attivismo, attraverso voci, immagini e storie che raccontano il Mediterraneo e non solo.

 

Archivio del mare - Memorie e tracce dei naufragi nel Mediterraneo

Fotografie di Karim El Maktafi  

A cura di Giulia Tornari

Interviste di Leila Belhadj Mohamed

Video di Mattia Mura

Progetto di allestimento Kublaiklan

Promossa da Fabbrica del Vapore – Comune di Milano 

Una mostra di SOS MEDITERRANEE e Zona 

Con il contributo di Fondazione di Comunità Milano 

Con il sostegno di Fondi Otto per Mille Chiesa Valdese 

Si ringraziano Valerio Cataldi e Carta di Roma

INFORMAZIONI
Sede: Sala Colonne – Fabbrica del Vapore, Milano

Periodo:13 - 29 novembre 2026 | Ingresso: Gratuito

Inaugurazione: 12 novembre alle ore 18.00 (visitabile dal 13 fino al 29 novembre)

Orari: dalle 11 alle 19 da mercoledì a domenica. Lunedì e martedì visite su appuntamento per le scuole.