Il progetto internazionale porta a Milano
il dialogo tra l'opera dell'artista DIEGO PERRONE
e la maestria sartoriale di CANALI
dove materia e tempo
trasformano il processo in espressione creativa
11 novembre 2026
10.00 – 19.00 | ultimo ingresso 18.30
ingresso gratuito
Istituto dei Ciechi
Via Vivaio 7, Milano
Canali presenta Under the Surface — Shaping the Unseen, un progetto internazionale che mette in dialogo la cultura sartoriale italiana con l’arte contemporanea attraverso quattro opere originali, quattro artisti ed eventi a Pechino, New York, Milano e Mumbai. Al centro del progetto, una domanda condivisa da entrambi i mondi: in che modo il lavoro che precede il compimento di una creazione ne determina ciò che, alla fine, vediamo e percepiamo?
In una giacca Canali, la tela interna, l’equilibrio tra i diversi strati e la precisione di ogni passaggio sartoriale ne determinano la forma, il movimento e la durata nel tempo. Gran parte di questo lavoro rimane invisibile nel capo finito. Under the Surface porta l’attenzione su questa architettura nascosta e sulle conoscenze e la cura che ne accompagnano la realizzazione.
Canali ha invitato quattro artisti a esplorare questo concetto attraverso le proprie pratiche: Diego Perrone in Italia, Brian Rochefort negli Stati Uniti, Lihuai Qian in Cina e Thukral & Tagra in India. I loro approcci alla materia, alla costruzione e al significato sono profondamente differenti. Ciascuno ha realizzato un’opera per il progetto, autonoma nella propria espressione artistica e capace di offrire una prospettiva distinta su ciò che si trova al di sotto di una superficie. Insieme, le opere danno profondità al progetto: un incontro tra visioni artistiche indipendenti e una comune attenzione ai processi che danno forma alla materia.
Per l’Italia e gli Stati Uniti, la selezione degli artisti è stata curata da Cloe Piccoli, curatrice, critica d’arte e docente di arte contemporanea all’Accademia di Belle Arti di Brera e recentemente nominata direttrice di Miart. Anche le selezioni in Cina e India hanno seguito lo stesso principio: individuare artisti la cui ricerca potesse instaurare un dialogo autentico con la cultura del fare di Canali, rimanendo al contempo profondamente radicata nei rispettivi contesti.
Al centro del racconto si sviluppano due processi paralleli: la realizzazione di una giacca Canali e la creazione di ciascuna opera d’arte. L’artista e regista italiano Yuri Ancarani segue entrambi attraverso il cinema e la fotografia, concentrandosi sulle decisioni, sui gesti e sulle trasformazioni che un oggetto finito non può rivelare pienamente. Il suo lavoro crea un filo visivo tra i quattro incontri artistici, lasciando al contempo che la pratica di ciascun artista mantenga la propria voce.
Under the Surface si sviluppa attraverso quattro eventi internazionali: Pechino il 23 ottobre, New York il 4 novembre, Milano il 11 novembre e Mumbai il 28 novembre. In ciascuna occasione, l’opera d’arte, il racconto visivo di Ancarani e la giacca Canali saranno presentati insieme. I visitatori potranno muoversi tra l’interpretazione artistica e il processo sartoriale che ha dato origine al dialogo.
Attraverso quattro città, Under the Surface invita a osservare più da vicino come vengono realizzate le cose e ciò che conferisce loro valore. Rivela una forma di bellezza costruita nel tempo, attraverso ricerca, precisione e sensibilità umana, la cui presenza si percepisce anche quando la sua costruzione rimane invisibile.
Milano, 11 novembre | Diego Perrone
Tre nuove sculture in vetro di Diego Perrone danno forma all’incontro tra Canali e la ricerca dell’artista sulla trasformazione della materia. Realizzate per Under the Surface, le opere invitano a scoprire ciò che una forma compiuta custodisce: il pensiero che l’ha generata, il sapere tecnico e il tempo che ne hanno reso possibile la creazione.
Artista italiano nato ad Asti nel 1970, Perrone vive e lavora tra Milano e Asti. La sua ricerca esplora la trasformazione della materia attraverso l’incontro tra visione artistica, conoscenza tecnica, calore e tempo.
Le sculture nascono da una particolare tecnica di fusione del vetro che richiama l’antica fusione del bronzo a cera persa più che la tradizionale soffiatura muranese. Grandi volumi di vetro colorato vengono trasformati in opere di cui Perrone definisce forma e iconografia, lasciando tuttavia che sia il processo di fusione a determinarne una parte significativa dell’esito.
Lo sguardo è catturato dalle sfumature del rosa, che virano nell’arancio e poi nell’ocra, fino a confluire in diversi toni di marrone. Oggetti enigmatici e seducenti, le sculture conservano le tracce della trasformazione della materia dallo stato liquido a quello solido. È in questo passaggio che tempo, storia, natura, memoria della materia e idea dell’artista confluiscono in un’unica forma.
Nelle sculture convivono l’ispirazione di Perrone, riferimenti iconografici arcaici e contemporanei e la forza espressiva della materia. Colori, opacità, trasparenze e profondità si sovrappongono in un equilibrio che prende forma durante la fusione e si rivela pienamente solo al termine del processo. L’artista diventa così il primo spettatore della propria opera, colui che per primo ne scopre gli strati, le ombre, le densità e le trasformazioni.
Quegli strati non mostrano semplicemente ciò che si trova all’interno: raccontano la storia dell’opera e invitano lo sguardo a oltrepassare ciò che è immediatamente visibile. Pensiero, memoria, natura e immagini del passato e del presente emergono tra trasparenze e opacità, densità e rarefazioni. La potenza dell’opera risiede anche nella possibilità di riconoscere questo processo: di cogliere come una materia in trasformazione diventi forma e come quella forma continui a irradiare significati.
È proprio qui che nasce l’incontro con Canali: nell’attenzione condivisa per la materia, la tecnica, la precisione e il tempo necessario a trasformare un’idea in una forma compiuta. E soprattutto nella sensibilità che guida lo sguardo verso ciò che non appare immediatamente.
Nella scultura come nella giacca, ciò che sembra naturale e compiuto è il risultato di un sapere specialistico, di sequenze precise, di gesti affinati nel tempo e di sensibilità umana.
Under the Surface diventa così più di un titolo: è il principio che unisce due linguaggi diversi e mette in dialogo arte e moda, materia e tecnica, intuizione e sapere. Sotto la superficie di ogni capo Canali esiste un mondo invisibile fatto di centinaia di gesti sartoriali, strati di costruzione e lavorazioni di precisione che ne determinano forma, struttura e durata. È in questa dimensione nascosta che prende forma il suo valore.
Allo stesso modo, nelle opere di Perrone, la materia diventa luogo di stratificazione e trasformazione. Gli strati che nel vetro emergono e si rendono visibili, nella giacca Canali rimangono in gran parte nascosti, pur definendone equilibrio, struttura e identità.
La commissione delle tre nuove sculture esprime l’interesse di Canali per una ricerca artistica in cui creatività, conoscenza tecnica e sensibilità verso la materia concorrono a dare forma a un’idea di eccellenza.


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