giovedì 31 agosto 2017

A TORRECUSO (BN) SI ALZA DOMANI IL SIPARIO SULLA 43° EDIZIONE DI 'VINESTATE' RASSEGNA DEDICATA ALLE ECCELLENZE ENOLOGICHE DELL'AREA DEL TABURNO






Si parte con il Premio Libero Iannella e la borsa di studio riservata alle scuole del territorio
Il sindaco Cutillo: «L'iniziativa vuole stimolare lo studio degli aspetti immateriali e simbolici del mondo del vino e del legame inscindibile tra la coltura della vite e il nostro territorio»


A Torrecuso (Benevento) si alza domani il sipario sulla 43° edizione di 'VinEstate', la ricca rassegna dedicata alle eccellenze enologiche dell'areale del Taburno. L'edizione 2017, in programma fino a domenica 3 settembre,  prenderà il via con la tavola rotonda organizzata da Coldiretti Benevento e Sannio Consorzio Tutela Vini sul tema ' L'Aglianico del Taburno Docg come valore del territorio' (Palazzo Caracciolo-Cito, ore 18.30). All'incontro, moderato da Nicola De Ieso, dopo i saluti di Francesco Rillo (presidente assocaizione Aglianico del Taburno) e di Erasmo Cutillo (sindaco di Torrecuso) si registreranno gli interventi di: Giuseppe Marotta (direttore Dipartimento Deem dell'Università del Sannio), Piero Mastroberardino (presidente Istituto italiano del vino di qualità grandi marchi), Libero Rillo (presidente Sannio Consorzio Tutela Vini), Gennarino Masiello (vicepresidente nazionale Coldiretti), Erasmo Mortaruolo (vicepresidente Commissione agricoltura Regione Campania). Le conclusioni saranno affidate a Franco Alfieri (consigliere all'agricoltura Regione Campania). A margine dell'incontro si svolgerà il momento dedicato al Premio Libero Iannella, intitolato alla memoria dell'ideatore della 'Sagra dell'Aglianico', la manifestazione lanciata nel lontano 1973 e di cui 'VinEstate' rappresenta l'evoluzione. Il premio, istituito nel 2014 in occasione del decennale della scomparsa del compianto sindaco torrecusano, da quest'anno legherà il suo nome ad una borsa di studio dedicata alle scuole del territorio, istituita con l'obiettivo di approfondire i diversi aspetti legati al mondo del vino, in particolare sul suo legame inscindibile con territorio e cultura.
«La borsa di studio legata al Premio Libero Iannella - dichiara Erasmo Cutillo, sindaco torrecusano e presidente del Comitato VinEstate - nasce dalla consapevolezza che per la valorizzazione di un territorio caratterizzato da una eccellente produzione vitivinicola, quale è il Taburno, sia necessario conoscere le caratteristiche del territorio stesso e le sue valenze storico-culturali. L'obiettivo è far si che questa borsa di studio stimoli un processo di rete sul territorio in cui soggetti produttori, associazioni, enti istituzionali e scuola si attivino per creare le condizioni affinché il linguaggio della promozione turistica territoriale si elevi, recuperando e trasmettendo il valore della storia e della cultura dell'ambiente. Il tutto con la consapevolezza che per attuare un marketing del vino attrattivo e differenziato è assolutamente necessario studiare anche i tanti aspetti immateriali e simbolici legati al mondo della produzione».
In serata, i vicoli e le piazze del centro storico si trasformeranno in un grande banco d'assaggio dove le sedici cantine partecipanti alla rassegna faranno degustare i nettari di qualità prodotti nell'areale del Taburno. Vini accompagnati da tanta buona gastronomia e prodotti tipici. Alle 20.30, sempre nella cornice di Palazzo Caracciolo-Cito, va in scena la degustazione guidata a cura della Fondazione Italiana Sommelier.
Diversa e variegata anche la proposta musicale che animerà il cuore del centro storico. Il Conservatorio statale di musica 'Nicola Sala' proporrà Sala's 4et, mentre si esibirà anche Marco Di Maria con il suo sassofono e lo spettacolo Pizzica e Taranta.
La rassegna 'VinEstate' è organizzata dal Comitato Vinestate con il Comune di Torrecuso,  con il patrocinio della Regione Campania - Assessorato all'agricoltura, della Provincia di Benevento e della Camera di Commercio di Benevento e con la collaborazione dell'associazione Aglianico del Taburno, dell'Ente provinciale per il turismo di Benevento, della Scuola del Gusto, del Gal Taburno, del Sannio Consorzio Tutela Vini, della Fondazione Italiana Sommelier,  della Confraternita Misericordie di Torrecuso, del Conservatorio statale 'Nicola Sala', del Forum dei giovani torrecusano, del Nucleo Protezione civile comunale di Torrecuso, di Sannio Way e dell'Associazione per lo sviluppo turistico e delle attività extra alberghiere del Taburno. 

Mangia come scrivi: ecco i grandi nomi delle due nuove stagioni





Otto golosi appuntamenti da settembre a dicembre con imperdibili ospiti tra Parma e Cantù: Vincenzo Zitello, Carlo Lucarelli, Enrico Beruschi, Giorgio Terruzzi, Marco Pastonesi, Francesco Barilli, Alessandra Appiano e Guido Conti, tra i tanti
 

Grandi nomi della cultura e dello spettacolo, otto appuntamenti da non perdere, quattro serate abbinate a Mangiacinema (la Festa del Cibo d'autore e del Cinema goloso di Salsomaggiore Terme), un evento extra legato a Mangiamusica (nuovo format di grande successo di Fidenza, che tornerà a novembre, nella sua seconda edizione, al Teatro Magnani): Mangia come scrivi, nel suo dodicesimo anno, continua a sorprendere per idee, proposte gustose e inediti abbinamenti letterari e artistici.
Da settembre a dicembre riprenderanno le due stagioni - emiliana e lombarda - della rassegna creata e diretta dal giornalista Gianluigi Negri: le cene-spettacolo si svolgeranno a Cantù (Como) un giovedì al mese al Ristorante Il Garibaldi e a Parma un venerdì al mese all’Antica Tenuta Santa Teresa.

Dalle due anteprime di Mangiacinema (quella con protagonista il maestro Vincenzo Zitello e la sua arpa celtica e quella con l'Orchestra Campanini, accompagnata da un giovanissimo tenore, in un atteso omaggio alla musica lirica e allo swing) ai due eventi extra del Festival di Salsomaggiore (sette scrittori straordinari: Alessandra Appiano, Loredana Limone, Lucio Nocentini, Nicoletta Sipos, Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini, Valerio Varesi), dalle grandi storie sportive raccontate da Terruzzi e Pastonesi all'evento "Scrittori con la chitarra" (cinque letterati e musicisti che ce le racconteanno e ce le "suoneranno"), fino ai due doverosi omaggi a Giovannino Guareschi, entrambi anticipazioni delle celebrazioni del 50° della scomparsa.
La rassegna più golosa d'Italia riprende sempre con la voglia di stupire, di coinvolgere il pubblico e di portare avanti, con lo stile abituale, un discorso originale e mai interrotto sulla cultura del gusto. Anche grazie alle creazioni degli chef Alda Zambernardi e Marco Negri del Garibaldi, dello chef Paolo Dall'Asta della Tenuta Santa Teresa e di Alessandro Battistini (Pasticceria Battistini), amatissimo artista pasticciere che firmerà tutti i dolci delle cene di Parma

FESTA DEL BACALÀ ALLA VICENTINA: LA TRADIZIONE IN SICUREZZA

Torna dal 15 al 25 settembre 2017 a Sandrigo (Vicenza) la festa dedicata al Bacalà alla Vicentina. Rigide le misure di sicurezza applicate
Sarà all'insegna della sicurezza la trentesima Festa del Bacalà alla Vicentina, che si terrà a Sandrigo (VI) dal 15 al 25 settembre 2017. Il piano predisposto dagli organizzatori, e approvato dalle autorità competenti, prevede barriere antisfondamento lungo il perimetro dell'area, nuove vie di fuga e uscite di sicurezza ben evidenziate.
"Alla luce degli ultimi attentati e degli incidenti avvenuti in piazza a Torino – sottolinea Fausto Fabbris, presidente della Pro Sandrigo – abbiamo predisposto una serie di misure di sicurezza atte a garantire l'incolumità e la tranquillità a chi parteciperà alla nostra festa. Sicuramente oltre alle misure che l'organizzazione metterà in atto servirà però anche la piena collaborazione di tutti".
Un programma che comunque non rinuncia a proporre molte novità. Quest'anno gli stand gastronomici saranno in funzione anche il sabato a mezzogiorno e le sere di martedì 19 e mercoledì 20 settembre. L'offerta culinaria si arricchisce inoltre di nuove proposte: venerdì 15 settembre la serata sarà dedicata agli gnocchi di zucca al bacalà; martedì 19 e mercoledì 20 si potrà assaggiare lo Stoccafisso all’Anconetana, preparato con pomodorini e patate, e venerdì 22 sarà la volta della Lofoten FiskSuppe, la tipica zuppa preparata con merluzzo e salmone pescati nei mari di Rost, l'isola norvegese gemellata con Sandrigo. Non mancheranno il bacalà alla vicentina e quello mantecato (entrambi proposti anche in versione gluten free), gli ormai classici bigoli, gli gnocchi di Posina e il riso di Grumolo delle Abbadesse con il bacalà. E per i più golosi il gelato variegato al bacalà.
Da segnalare inoltre l'evento che apre la strada alla Festa vera e propria: Bacco & Bacalà, il banco d'assaggio organizzato in collaborazione con AIS Veneto e dedicato ai vini da abbinare al bacalà alla vicentina, domenica 10 settembre dalle 15 alle 21 a Villa Mascotto a Sandrigo.
Domenica 24 settembre sarà la volta della solenne Cerimonia di investitura dei nuovi confratelli che il priore Galliano Rosset benedirà con un bacalà secco (stoccafisso) e le giornate italo norvegesi, con oltre 130 ospiti dalla Regione del Nordland. L'inizio è previsto alle ore 10.30 nel piazzale del Municipio di Sandrigo. Le nomine saranno precedute dallo spettacolo degli alzabandiera, l'esecuzione gli inni nazionali di Italia e Norvegia e le sfilate delle confraternite e dei Bacalà Club.
Per il trentennale della Confraternita e della Festa del Bacalà è prevista l'emissione di un francobollo commemorativo. Durante le due domeniche sarà possibile acquistare le cartoline ufficiali realizzate dalle Poste Italiane con la ricette del bacalà nel punto informazioni della Proloco. Tutte le informazioni e il programma completo su: www.baccalaallavicentina.it

Info in breve | Festa del Bacalà alla Vicentina De.Co.
Data: dal 12 al 25 settembre 2017
Luogo: nelle Piazze di Sandrigo (Vicenza)
Orari apertura stand: da venerdì 15 a lunedì 25 settembre dalle ore 19 (escluso lunedì 18, chiuso); sabato e domenica aperto anche a pranzo dalle ore 11.30
Note: è sempre disponibile un primo piatto senza Bacalà e un’alternativa al piatto di Bacalà alla Vicentina
Programma completo su: www.baccalaallavicentina.it
Contatti: Pro Loco Sandrigo | telefono 0444 658148 | mail info@prolocosandrigo.i

mercoledì 30 agosto 2017

Contest fotografico "Funghi & Funghi" indetto da Altpoano Eventi che premia le più belle foto di funghi nel loro habitat naturale




C’è ancora tempo fino al 6 settembre per partecipare al concorso fotografico

“Funghi & Funghi” indetto da Altopiano Eventi,

che premia le più belle fotografie che hanno come soggetto i funghi nel loro habitat naturale

 

Le premiazioni: domenica 24 settembre a Foza,

sul versante nord-ovest dell’Altopiano di Asiago 7 Comuni (Vicenza),

nell’ambito dell’11° Festival del Fungo (weekend del 23 e 24 settembre 2017)


 

Per gli amanti della natura e gli appassionati di fotografia, c’è ancora tempo fino al 6 settembre per partecipare al concorso fotografico “Funghi & Funghi” indetto da Altopiano Eventi, che premia le più belle fotografie che hanno come soggetto i funghi nel loro habitat naturale.
 
Il contest è gratuito e ogni partecipante deve inviare due fotografie che riguardano funghi anche diversi. Le fotografie, unitamente alla scheda di partecipazione debitamente compilata e reperibile nella pagina facebook - https://www.facebook.com/altopianoeventi.porcini/, devono essere inviate all’indirizzo di posta elettronica altopianoeventi@gmail.com entro e non oltre il 6 settembre 2017.
 
Le prime 20 fotografie classificate verranno esposte nell’ambito dell’11° Festival del Fungo che si svolge sabato 23 e domenica 24 settembre 2017 a Foza, sull’Altopiano di Asiago 7 Comuni (Vicenza). Le premiazioni del concorso fotografico “Funghi & Funghi” si svolgeranno domenica 24 settembre 2017 a Foza: il vincitore verrà premiato con un weekend all’Hotel Alpi di Foza, il secondo classificato verrà premiato con un cesto di prodotti tipici altopianesi, mentre al terzo classificato verrà consegnato il Libro naturalistico dell’Altopiano di Asiago.
 
Il contest fotografico si inserisce all’interno del ricco programma di eventi e appuntamenti dell’undicesimo weekend del fungo che quest’anno di svolge sabato 23 e domenica 24 settembre 2017 a Foza, sul versante nord-ovest dell’Altopiano di Asiago 7 Comuni (Vicenza).
 
A Foza, tra i comuni più antichi dell’area e il secondo comune più piccolo sull’Altopiano di Asiago, il 23 e 24 settembre si daranno infatti appuntamento gli appassionati del fungo porcino: sarà una vera e propria full immersion nella natura per gli appassionati, per quanti amano “andare a funghi”, ma anche per ricercatori “dilettanti” desiderosi di approfondire la propria conoscenza di questo prezioso protagonista della stagione autunnale.
 
Durante il fine settimana sono previsti incontri formativi con il famoso micologo e illustratore Fabrizio Boccardo dedicati alla scoperta dei segreti e delle proprietà dei funghi porcini; ma anche laboratori creativi per i più piccoli per imparare a disegnare i funghi e conoscere qualcosa di più di questo fantastico micete. Inoltre, i locali e i ristoranti di Foza proporranno rispettivamente aperitivi a tema menu dedicati ai funghi dell’Altopiano dei 7 Comuni.
 
All’appuntamento si affianca il primo Contest Nazionale di ricerca del Fungo Porcino che si svolgerà domenica 24 settembre 2017 sempre a Foza, in una località ancora segreta, dalle 9.30 alle 12.00. Il campo di gara sarà delimitato e i funghi porcini autoctoni saranno acquistati da rivenditori della zona per essere poi piantati nel campo di gara. Quindi, l’evento è organizzato nel rispetto dell’ambiente e dell’ecosistema del bosco.
Il Contest Nazionale di ricerca del Fungo Porcino ha come obiettivo principale il reperimento, in un tempo prestabilito, del maggior numero di funghi porcini autoctoni piantati in precedenza nel campo di gara. Altri fondamentali obiettivi sono favorire forme di turismo rispettose dell'ambiente e sensibilizzare il maggior numero di persone sulle norme che regolano la natura.
Per le iscrizioni che pervengono entro il 23 agosto la quota d’iscrizione è di 25,00 euro, tra il 18 agosto e 23 settembre 2017 la quota è di 30,00 euro, la quota per chi pernotta negli alberghi convenzionati è di 20 €. Il modulo d’iscrizione è reperibile anche via mail scrivendo a altopianoeventi@gmail.com. Ai primi tre classificati saranno consegnati premi in buoni d’acquisto del valore di €100 al terzo classificato, €200 al secondo, €400 al vincitore che avrà raccolto il maggior peso effettivo di funghi porcini. Il termine ultimo per l’iscrizione è sabato 23 settembre 2017.
 
Sarà possibile pernottare negli alberghi convenzionati.
 
Sulla pagina facebook si possono trovare tutte le informazioni.
 
Info e prenotazioni: 349/4513527- altopianoeventi@gmail.com
 

FIVI: PRONTI ALLA DISOBBEDIENZA CIVILE

Vignaioli Indipendenti contro l'obbligo imposto da AGEA di compilare anche per il 2017 i registri cartacei sulla giacenza. Protesta contro un inutile doppione
La FIVI, Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, si prepara alla disobbedienza civile sulla richiesta di AGEA di compilare la dichiarazione di giacenza in cartaceo.
Anche quest'anno infatti l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura pretende la redazione del documento che dovrebbe essere consultabile sul portale SIAN. I Vignaioli Indipendenti, in data 10 agosto, hanno allora scritto ad AGEA chiedendo di rinunciare alla richiesta, ma non hanno ricevuto risposta.
“Abbiamo scritto qualche settimana fa ad AGEA - dichiara Matilde Poggi, presidente FIVI - cercando di avere delucidazioni. A nome dei 1100 Vignaioli Indipendenti Italiani che aderiscono alla nostra associazione chiediamo che l’obbligo di comunicare le giacenze anche in formato cartaceo venga eliminato e che AGEA ottenga il dato direttamente dal database del SIAN”.
Le aziende aderenti alla FIVI sono aziende familiari, di medie e piccole dimensioni, spesso con limitate risorse economiche o di personale. Con grande sforzo si sono adeguate alla telematizzazione dei registri in cantina nella speranza di procedere verso la semplificazione burocratica promessa.
“Se non riceveremo una risposta che soddisfi le nostre richieste – prosegue Poggi - siamo pronti alla disobbedienza civile, rifiutandoci di fornire in formato cartaceo dati già in possesso della Pubblica Amministrazione”.

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FIVI - Federazione Italiana dei Vignaioli Indipendenti
La Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) è un'associazione nata nel 2008 con lo scopo di rappresentare la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani. Per statuto, possono aderire alla FIVI solo i produttori che soddisfano alcuni precisi criteri: "Il Vignaiolo FIVI coltiva le sue vigne, imbottiglia il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vende tutto o parte del suo raccolto in bottiglia, sotto la sua responsabilità, con il suo nome e la sua etichetta".
Attualmente sono poco più di 1100 i produttori associati, da tutte le regioni italiane, per un totale di circa 11.000 ettari di vigneto, per una media di circa 10 ettari vitati per azienda agricola. Quasi 80 sono i milioni di bottiglie commercializzate e il fatturato totale si avvicina a 0,7 miliardi di euro, per un valore in termini di export di 280 milioni di euro. Gli 11.000 ettari di vigneto sono condotti per il 51% in regime biologico/biodinamico, per il 10 % secondo i principi della lotta integrata e per il 39% secondo la viticoltura convenzionale.

Predappio, grandi vini nei laboratori tematici guidati da Armando Castagno







Sabato 2 e domenica 3 settembre nell’ambito de “I Tre Giorni del Sangiovese”
 
 
PREDAPPIO (FC) – Degustazioni, cene in piazza e itineranti, musica, teatro, visite guidate, cooking show: nel ricco programma messo in campo dalla 12esima edizione de “I Tre Giorni del Sangiovese” uno spazio centrale è riservato anche all’approfondimento di grandi vini internazionali, attraverso quattro laboratori organizzati da “Terre di Predappio”. “L’obiettivo – spiega Stefano Berti, presidente dell’associazione – è quello di allargare lo sguardo della manifestazione e di far conoscere il Sangiovese al di fuori dei confini locali e nazionali”.
 
I seminari si tengono sabato 2 e domenica 3 settembre nel castello della Rocca delle Caminate, curati e condotti da Armando Castagno, giornalista, scrittore, relatore e docente di corsi Ais per sommelier. “Approfondiremo la conoscenza – prosegue Berti – di grandi vini internazionali, con un pubblico di esperti e appassionati provenienti da fuori provincia”.
“I tempi sono maturi – gli fa eco Marco Cirese della cantina La Pandolfa di Predappio – per far conoscere il Sangiovese di Romagna e la sua alta qualità, sempre più apprezzata anche all’estero. Per favorirne la conoscenza – anticipa – l’associazione ‘Terre di Predappio’ sta mettendo in cantiere una pubblicazione importante, curata da esperti di caratura internazionale”.
 
I quattro protagonisti degli altrettanti laboratori sono il Rosso di Montalcino, uno dei terroir d’elezione per il Sangiovese, il raffinato Beaujolais, i vini della Valtellina e i sette vini del Domaine De Montille di Volnay, mito assoluto e anima autentica della Borgogna rurale. Due si tengono di sabato, alle ore 15,00 e 18,00, e due di domenica, negli stessi orari. Quattro occasioni per degustare vini pregiati sotto la guida di un raffinato esperto come Armando Castagno, massimo conoscitore della Borgogna e dei suoi grandi vini.
 
Il costo dei due seminari in programma sabato è di 40,00 euro ciascuno; per i due laboratori di domenica è invece di 40,00 e 60,00 euro (è possibile abbonarsi ai due laboratori del sabato al costo ridotto di 70,00 euro o ai due della domenica al costo ridotto di 90,00; l’abbonamento a tutti e quattro i laboratori ha il costo ridotto di 150,00 euro). I posti sono limitati e l’iniziativa è vicina al sold out: per informazioni e prenotazioni tel. 335.8440104 o bertiste@gmail.com.
 
 
 

martedì 29 agosto 2017

PROSECCO CYCLING, UN BRINDISI DA RECORD





Gli studenti della scuola enologica Cerletti di Conegliano serviranno una flûte di Prosecco ad ognuno degli oltre duemila ciclisti, provenienti da ogni parte del mondo, che il 10 settembre saranno al via a Valdobbiadene. Il sindaco Fregonese: “Grazie alla Prosecco Cycling positive ricadute sul tessuto economico locale”. Il presidente di Marca Treviso, Garatti: “Dal cicloturismo un indotto per il territorio superiore ai 10 milioni di euro”      
Un brindisi da record, nel segno della candidatura delle colline del Prosecco all’Unesco. La Prosecco Cycling prepara una partenza di particolare suggestione: un grande brindisi collettivo che domenica 10 settembre, a Valdobbiadene, coinvolgerà gli oltre duemila partecipanti all’evento.
Sarà anche il modo per celebrare l’inizio della vendemmia, dopo che la data della Prosecco Cycling è stata anticipata di tre settimane, così da sfruttare un periodo dell’anno in cui le giornate sono ancora lunghe e il clima gradevole.    
La candidatura all’Unesco esprime la capacità del Prosecco di valorizzare il territorio agricolo e promuovere l’Italia nel mondo. Prosecco Cycling, evento a forte vocazione internazionale che in 14 anni ha portato a pedalare oltre 35 mila appassionati, non può che associarsi all’auspicio che le colline di Conegliano e Valdobbiadene entrino presto a far parte del Patrimonio dell’Umanità.
Da qui, l’idea di un brindisi collettivo che unirà idealmente tutti i partecipanti alla Prosecco Cycling. E sarà immortalato anche dai fotografi di Getty Images, l’agenzia leader a livello internazionale nel settore della comunicazione visiva, che poi diffonderà le immagini del brindisi da record in tutto il mondo. Gli attimi che precederanno la partenza della Prosecco Cycling saranno inoltre ripresi dalle telecamere di Bike Channel che utilizzerà un drone per rendere al meglio la suggestione del momento.  
Valdobbiadene – commenta il sindaco Luciano Fregonese - saluterà la quattordicesima edizione della Prosecco Cycling con un brindisi di grande suggestione. Già da mesi le strutture ricettive di Valdobbiadene e dei Comuni vicini registrano il tutto esaurito, a testimonianza delle positive ricadute che l’evento produce sul tessuto economico locale. Grazie alle colline vitate e a percorsi di alta valenza paesaggistica e naturalistica, il nostro è un territorio vocato non solo al turismo enogastronomico ma anche al turismo sportivo e ricreativo. E Prosecco Cycling, da sempre, interpreta al meglio le caratteristiche dell’area compresa tra Valdobbiadene e Conegliano, candidata a diventare Patrimonio dell’umanità”.  
Come si svolgerà il brindisi? Gli studenti dello storico istituto Cerletti di Conegliano, all’ingresso nell’area di partenza, consegneranno ai ciclisti una flûte di Prosecco, chiusa da un tappo ermetico per preservare la qualità del vino, che i partecipanti alla Prosecco Cycling solleveranno al momento del brindisi.
La flûte potrà essere conservata e utilizzata per un altro momento attesissimo della Prosecco Cycling: il passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio, dove i ciclisti troveranno uno speciale ristoro a base di Prosecco e scampi che rinnoverà il legame, ormai storico, tra la celebre salita di San Pietro di Feletto, ascesa simbolo della terra del Prosecco, e l’evento che per primo ha saputo valorizzarla.                     
Ancora una volta – sottolinea il Presidente del Consorzio Marca Treviso, Gianni Garatti –Prosecco Cycling si conferma proscenio del turismo ciclistico non solo della Marca ma su scala regionale. Il Cicloturismo, per il quale la Prosecco Cycling in questi anni si è prodigata in modo straordinario, è un prodotto i cui “clienti” (specie quelli del nord Europa), anno dopo anno, invadono con costanza e regolarità le nostre strade, i nostri sentieri e le nostre ciclovie. Un fenomeno il cui indotto economico per il territorio e l’economia trevigiana supera oggi i 10 milioni di euro e che impone agli operatori ed alle pubbliche amministrazioni, responsabili quest’ultime della manutenzione e della sicurezza dei percorsi e degli itinerari, di non farsi trovare impreparate ma, soprattutto di offrire standard di elevata qualità”.
Lungo i 96 chilometri di percorso, l’evento del 10 settembre attraverserà il territorio di 12 Comuni dell’area della DOCG, portando gli oltre duemila partecipanti, provenienti da una ventina di nazioni, ad immergersi nel fascino di colline modellate dall’uomo sino a creare un paesaggio unico.
Un brindisi da record aprirà una domenica che promette di regalare emozioni, rinsaldando il legame tra gli appassionati delle due ruote e le colline del Prosecco, meta sempre più ambita e ricercata per il cicloturismo.     

“ALTO ADIGE WINE SUMMIT”: L’EVENTO ESCLUSIVO CHE CELEBRA I VINI DEL TERRITORIO






Manca poco alla prima edizione della manifestazione, in programma il 22 e il 23 settembre a Bolzano. Ad aprire la kermesse sarà l’Anteprima, con la possibilità di degustare un’ampia selezione di vini altoatesini non ancora presenti sul mercato. Il giorno successivo si prosegue con Wine Stories: un emozionante percorso alla scoperta delle etichette e delle storie dei produttori.

(Bolzano 28 agosto 2017) Manca meno di un mese alla prima edizione dell’Alto Adige Wine Summit, appuntamento da non perdere per tutti i professionisti di settore e i tanti appassionati dei vini della zona. In programma il 22 e 23 settembre a Bolzano, l’evento punta i riflettori sulla produzione enologica dell’Alto Adige, che pur rappresentando quantitativamente solo l’1% a livello nazionale, risulta tra le più variegate ed apprezzate.

Il Wine Summit si aprirà venerdì 22 settembre. Dopo una mattinata dedicata a incontri su invito, dalle 16 alle 20 presso il Bolzano Meeting and Event Centre (MEC) i protagonisti assoluti saranno i vini non ancora presenti sul mercato e appena imbottigliati, tra cui i vini Riserva dell’annata 2015, insieme ad alcune bottiglie del 2016 che necessitano di una maggiore evoluzione e saranno reperibili sul mercato soltanto a partire dall’autunno. Al banco di assaggio parteciperanno circa 60 cantine, ciascuna con una o più etichette da presentare in esclusiva. E per chi desiderasse approfondire la propria conoscenza dei vini del territorio con una degustazione verticale, sono tre gli appuntamenti previsti in contemporanea al banco, tutti con posti limitati e registrazione consigliata. Alle ore 16, la Cantina Produttori San Paolo proporrà il proprio Alto Adige Pinot Bianco Riserva Passion di diverse annate, dal 2015 al 2009. Alle ore 17.30 focus sul Gewürztraminer, con una verticale che avrà come protagonista il Riserva Brenntal di Cantina Cortaccia. Infine, alle ore 19, spazio al Sauvignon con una degustazione di cinque etichette di Lafóa di Colterenzio, dal 2016 al 1998.

Sabato 23 settembre la manifestazione prosegue con Wine Stories: un affascinante percorso a 360° alla scoperta dei vini del territorio. Attraverso le sessantotto etichette proposte in degustazione, selezionate da altrettante cantine come le più rappresentative della propria produzione, i visitatori potranno vivere in prima persona la grande varietà dell’Alto Adige, che ospita vigneti dai 200 ai 1.000 metri ed è culla di ben venti vitigni. Un ruolo centrale, come suggerisce il titolo della manifestazione, lo giocheranno inoltre le esperienze e le storie dei produttori: con Wine Stories sarà infatti possibile scoprire qualcosa di più delle singole cantine, partendo dalle etichette con cui hanno scelto di presentarsi e dalle loro motivazioni.
Ad arricchire ulteriormente il programma sono previsti alcuni appuntamenti collaterali con accesso a pagamento e registrazione consigliata. Si passa dagli incontri dedicati all’ABC del vino e alla produzione enologica altoatesina alle degustazioni al buio, dove un sommelier esperto guiderà i partecipanti in un’esperienza sensoriale insolita basata interamente sul gusto e sull’olfatto. Non mancheranno anche le verticali, che avranno come protagonisti il Manna IGT di Franz Haas, l’Alto Adige Lagrein Riserva Tenuta Kristan della Tenuta Egger-Ramer, Alto Adige Gewürztraminer Nussbaumer della Cantina Tramin e l’Alto Adige Sauvignon St. Valentin della Cantina Produttori di San Michele Appiano. 

Per acquistare il biglietto di ingresso o consultare il programma completo dell’Alto Adige Wine Summit e degli eventi collaterali: www.winesummit.info

Dal 1° al 3 settembre nel centro storico di Torrecuso (BN) torna la ricca vetrina di 'VinEstate' la rassegna dedicata ai vini del Taburno che giunge alla quarantatreesima edizione

Sono diciotto le aziende partecipanti alla manifestazione che quest'anno si pone l'obiettivo di stimolare una forte riflessione sulla crescita della reputazione del territorio sannita

Il sindaco Cutillo: «Attenzione sull'Alta Capacità ferroviaria, per stimolare una risposta condivisa e capace di cogliere le opportunità offerte dall'attraversamento di questa opera»   


Pronto ad alzarsi il sipario sulla quarantatreesima edizione di 'VinEstate', la rassegna dedicata ai vini del Taburno, in programma da venerdì 1° a domenica 3 settembre a Torrecuso (Benevento). La manifestazione è organizzata dal Comitato Vinestate con il Comune di Torrecuso,  con il patrocinio della Regione Campania - Assessorato all'agricoltura, della Provincia di Benevento e della Camera di Commercio di Benevento e con la collaborazione dell'associazione Aglianico del Taburno, dell'Ente provinciale per il turismo di Benevento, della Scuola del Gusto, del Gal Taburno, del Sannio Consorzio Tutela Vini, della Fondazione Italiana Sommelier,  della Confraternita Misericordie di Torrecuso, del Conservatorio statale 'Nicola Sala', del Forum dei giovani torrecusano, del Nucleo Protezione civile comunale di Torrecuso, di Sannio Way e dell'Associazione per lo sviluppo turistico e delle attività extra alberghiere del Taburno.  
Protagoniste principali della rassegna saranno ancora una volta le etichette Aglianico del Taburno Docg, la denominazione simbolo dell'eccellenza vitivinicola sannita. La manifestazione si aprirà con una tavola rotonda (venerdì 1° settembre, ore 18.30, palazzo Caracciolo-Cito) promossa insieme alla Coldiretti di Benevento e al Consorzio Sannio sul tema 'L'Aglianico del Taburno Docg come valore del territorio'. Nell'ambito dell'incontro si svolgerà anche la quarta edizione del 'Premio Libero Iannella', istituito nel 2014, in occasione del decennale della scomparsa del compianto sindaco di Torrecuso e rappresentante alla Rocca dei Rettori, propulsore della manifestazione partita nel lontano 1973. Il Premio lancia quest'anno la novità dell'istituzione di una borsa di studio dedicata alla punta di diamante delle Denominazioni di origine sannita. Ancora di Aglianico Docg si discuterà nell'ambito del focus 'Aglianico ieri, oggi e domani: potenzialità di un grande vitigno in un terroir di eccezione' (sabato 2 settembre, ore 10, palazzo Caracciolo-Cito). Tra gli spazi dedicati alla riflessione sul futuro del territorio del Taburno si segnalano l'incontro dibattito 'Il primo piatto della Stazione Enogastronomica di Torrecuso è la Formazione' (sabato 2 settembre, ore 18.30, palazzo Cito-Caracciolo) e il convegno 'Alta Capacità - Stazione di Torrecuso: fermata obbligatoria per lo sviluppo del Sannio' (domenica 3 settembre, ore 10.30, palazzo Caracciolo-Cito), durante il quale si centrerà l'attenzione sull'attraversamento nella Valle del Calore dell'importante opera ferroviaria, riflettendo sulle criticità e sulle opportunità che il territorio del Taburno potrà cogliere dalla realizzazione di questa infrastruttura.   
'VinEstate' si caratterizza come il momento più importante per poter apprezzare la ricca offerta enologica dell'areale del Taburno. La collaudata formula della rassegna propone negli angoli del suggestivo centro storico torrecusano l'offerta di ben diciotto aziende del territorio, con la possibilità di poter apprezzare tante chicche enologiche ottenute soprattutto da uve aglianico e falanghina ma anche da tante altre varietà, come le uve coda di volpe, piedirosso, fiano e greco, solo per citare i vitigni storici maggiormente coltivati nell'intero areale.  
Altra caratteristica della rassegna torrecusana è rappresentata dall'offerta musicale e culturale. Tante le iniziative in programma. Da segnale le due mostre allestite negli spazi di palazzo Palma-Cocchiaro: la mostra 'Flash City 4.0', personale dell'artista sannita Leonardo Pappone 'Leopapp'; la mostra 'Verso il sole', personale dell'artista lituano Valdemares Semeskas. Particolarmente interessante si annuncia anche la mostra '... tutto iniziò così', una carrellata tra immagini e documenti che offrirà una panoramica storica lungo il percorso tracciato dalla Sagra del Vino - VinEstate. Articolata e variegata la proposta musicale, con l'esibizione di tanti gruppi ed artisti che animeranno le piazze ed i vicoli del suggestivo centro storico torrecusano.
A completare il ricco piatto le degustazioni guidate curate dalla Fondazione italiana sommelier (tutte le sere, ore 20.30, palazzo Caracciolo-Cito), gli stand dell'artigianato e dei prodotti tipici del Taburno ed attrezzate aree gastronomiche dove si potranno degustare i piatti del territorio abbinati ai vini delle aziende partecipanti alla rassegna.
«L'intento di questa ricca edizione di 'VinEstate' - dichiara Erasmo Cutillo, sindaco di Torrecuso e presidente del comitato organizzatore - vuole essere soprattutto quello di centrare l'attenzione sul vino inteso come motore di sviluppo e opportunità di crescita del territorio. Come sempre, tante iniziative in cartello nascono con l'intento di valorizzare, sostenere e diffondere sempre più la conoscenza della ricchezza enologica di questo territorio, in primis dell’Aglianico del Taburno Docg, un prodotto di eccellenza che già possiede una sua pregiata dignità e importanti nicchie di mercato. Ma l'obiettivo che la festa si prefigge quest'anno è quello di avviare un percorso che sia capace di rafforzare, insieme agli altri soggetti del comparto,  la reputazione del territorio. Nasce soprattutto da questa esigenza la volontà di discutere su di un tema importante, quale è quello della realizzazione della direttrice ferroviaria Napoli-Bari, con il raddoppio della linea Frasso Telesino-Vitulano. Parliamo di un'opera che avrà ovviamente un forte impatto su questo territorio, in termini di moneta paesaggistica e ambientale. Ma siamo fortemente consapevoli che se questo territorio si mostrerà capace di affrontare la vicenda facendo rete, avanzando con una voce unica e forte le richieste più valide ed efficienti da proporre alla Rete Ferroviaria Italiana, si potranno cogliere anche gli indubbi vantaggi che questo intervento, come ogni grande opera infrastrutturale, potrà incidere sul territorio. Discutere, riflettere affinché il Taburno e il Sannio possano trovare la strada più congeniale per far sì che l'Alta Capacità sia anche un'opportunità da cogliere e non solo l'ennesima realizzazione di un'opera da subire».


sabato 26 agosto 2017

La Pasticceria Cuccato di Montagnana a Percorsi d'Europa

Borghi d'Europa propone fino a dicembre le giornate di informazione di Percorsi d'Europa,coinvolgendo oltre venti Paesi e Regioni Europee.
I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito nel 'paniere del
gusto' delle iniziative il dolce Ezzelino della Pasticceria Cuccato di Montagnana,
che rappresenta perciò il territorio della Bassa Padovana agli incontri internazionali.
Giorgio Cuccato, padre dell'attuale titolare Francesca, studiò una ricetta che consentisse al dolce di durare più giorni senza problemi di conservazione e lo fece impiegando, tra gli ingredienti, il lievito naturale necessario nell'impasto del pane e da questo l'appellativo Pandolce. "D'Ezzelino" per ricordare l'episodio in cui il tiranno Ezzelino Da Romano, rimasto ferito dopo aver appiccato il fuoco che incendiò Montagnana, venne salvato da una popolana che per rinvigorirlo impastò un grosso pane con il "levà" altresì detto lievito madre arricchito di una generosa quantità di miele casereccio e frutta secca. Il Pandolce di Ezzelino è oggi il dolce di Montagnana.
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A settembre arriva il Trat-Tour a Oriolo dei Fichi





Per cinque sabati consecutivi gite gratuite su un carro panoramico tra le sette cantine del territoio e l’antica torre medievale per incontri e degustazioni durante la vendemmia


Un tour panoramico tra sei cantine di Oriolo dei Fichi (Faenza) per vivere insieme ai vignaioli il momento più magico dell’anno e scoprire i vini tipici del territorio in compagnia di amici o in famiglia: dal 2 al 30 settembre le cantine dell’Associazione per la torre di Oriolo apriranno le porte per cinque pomeriggi di incontri, visite guidate e degustazioni.

Per godere pienamente dei colori e dei profumi della vendemmia e riscoprire i ritmi della campagna ogni sabato, dalle ore 13.30 alle 19.30, un carro trainato da un trattore sarà a disposizione gratuita per un giro panoramico ogni 45 minuti toccherà sei cantine di Oriolo e l’antica torre medievale, dalla quale sarà possibile abbracciare con uno sguardo i filari di Albana, Sangiovese, Famoso e Centesimino carichi di grappoli maturi.

Punti di sosta e di ritrovo saranno via San Mamante, in prossimità del locale circolo Arci (civico 69) e il parcheggio nel parco della Torre di Oriolo: da qui ogni 45 minuti sarà possibile partire a gruppi di venti persone lungo un percorso che farà tappa presso le cantine Leone Conti, Spinetta, Ancarani, San Biagio Vecchio, La Sabbiona e Poderi Morini. Alle ore 19.30 partirà l’ultimo carro-navetta dalla Torre di Oriolo in direzione San Mamante.

Durante il tour i passeggeri potranno fermarsi presso le cantine per ascoltare direttamente dai vignaioli i riti e i segreti della vendemmia. A ogni tappa si potranno degustare vini fermi e spumanti del territorio (un calice 3,50 euro, tre calici 10 euro), mentre alla Torre di Oriolo sarà allestito un punto ristorazione che dalle ore 15.30 fino alle 21.30 proporrà specialità e piatti tipici preparati con i prodotti delle colline di Oriolo. Per chi volesse cenare ai piedi della torre e fermarsi oltre le 19.30, è consigliata la sosta del proprio automezzo all’interno del parco della torre.

Il tour panoramico sul carro è gratuito. Per info e prenotazioni: tel. 333 3814000

Le tapas di Albufera per “gustare” appieno l’incontro di calcio tra Italia e Spagna

Il 2 settembre la nazionale di calcio italiana si giocherà contro la Spagna l’accesso diretto al Mondiale 2018 in Russia. Nello stadio Santiago Bernabeu di Madrid, teatro 35 anni fa della storica vittoria al Campionato Mondiale dell’82, gli azzurri di Ventura dovranno battere la nazionale spagnola per aggiudicarsi il primo posto nel girone di qualificazione.
Per gustare al meglio questa partita il ristorante spagnolo Albufera propone le ricette di alcune tapas presenti nel menu, da condividere con gli amici tifosi e ovviamente da abbinare ad una cerveza fresca.
Le ricette delle tapas
PULPO A LA GALLEGA
Ingredienti:
  • 2 tentacoli di polpo
  • 1 patata di media dimensione
  • pimienton de la vera q.b
  • sale maldon q.b
  • prezzemolo q.b.
  • olio alla paprika q.b.

Procedimento:
Cuocere a vapore le patate e il polpo. Tagliare le patate a fette da mezzo cm e disporle su un piatto, adagiare sopra il polpo anch'esso tagliato a rondelle.
Mettere olio, prezzemolo e sale e spolverare il tutto con il pimienton de la vera.

GAZPACHO Ingredienti:
  • 5 pomodori ramati
  • 1 cipolla piccola
  • 1/2 cetriolo
  • 1 dente d'aglio
  • 1/2 peperone giallo
  • mollica di pane q.b.
  • aceto di sherry q.b.
  • olio e sale q.b.
  • ghiaccio q.b.


Procedimento:
Bagnare la mollica di pane con l'aceto di sherry e strizzarla bene.
Tagliare tutte le verdure in piccoli pezzi e unire tutti gli ingredienti in un frullatore e tritare. Passare il composto in un colino e servire ben freddo, accompagnato a dei crostini di pane.
GAMBAS AL AJILLO
Ingredienti:
  • 8 code di gambero
  • vino bianco q.b.
  • olio EVO q.b.
  • sale grosso q.b.
  • peperoncino q.b.
  • aglio q.b.
  • prezzemolo q.b.

Procedimento:

Pulire bene i gamberi, adagiarli in un pentolino e condire con olio, vino bianco, aglio, peperoncino e sale.
Mettere in forno per 5 minuti 180°. Una volta cotti, servire direttamente nel pentolino guarnendo il piatto con un gambero.






Albufera
tapas y paellas
Via Lecco, 15
20124 Milano
Tel.: 02 366 86 993
email: info@albufera.it
sito: www.albufera.it


Orari:
Lun - Ven: solo sera dalle 19.30 alle 24.00
Sab e Dom: dalle 12.30 alle 15.00 e dalle 19.30 alle 24.00
No chiusura settimanale



Venerdì 1 settembre 2017, ore 11.00, il Ristorante Baccalàdivino di Mestre (Venezia) ospiterà la presentazione dell’ottava edizione del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra che si svolgerà dal 3 settembre al 4 dicembre





Venerdì 1 settembre 2017, alle 11.00 al Ristorante Baccalàdivino di Mestre, ristorante in via Gazzera Alta a Mestre (Venezia), si svolgerà presentazione dell’ottava edizione del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra, la manifestazione gastronomica itinerante, organizzata dalla Dogale Confraternita del Baccalà Mantecato, dalla Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina, dalla Vulnerabile Confraternita dello Stofiss dei Frati, in collaborazione con la Tagliapietra e Figli Srl, una delle aziende leader in Italia nell’importazione, lavorazione e commercio di prodotti ittici in particolare del merluzzo.
Saranno presenti alla conferenza stampa: Ettore Bonalberti, Presidente Onorario e ideatore del Festival, Luca Padovani, Presidente del Comitato Organizzatore, Franco Favaretto, Chef Patron del Baccalàdivino di Mestre (Venezia), Coordinatore della Giuria Tecnica, Ermanno Tagliapietra, Titolare della Tagliapietra & Figli SRL, Daniele Tagliapietra, Amministratore Delegato della Tagliapietra & Figli SRL, Chef Martino Scarpa dell’Osteria ai Do Campanili (Cavallino – Treporti), vincitore della scorsa edizione della manifestazione, Giovanni Narciso Bacchin, dell’Autostazione di Cittadella (Padova), il bar vincitore di Baccalando nel 2016. Sarà presente anche il sindaco di Vaeroy, isola delle Lofoten, gemellata con Venezia.
Quali saranno i ristoranti che dal 3 settembre al 4 dicembre, si sfideranno per vincere l’ottava edizione del Festival Triveneto del Baccalà – Trofeo Tagliapietra? Quali saranno le novità della nuova edizione? Sarà presentato anche il calendario di “Baccalando”, l’aperitivo a base di cichéti di baccalà accompagnati da un cocktail o una bibita alcolica, oppure analcolica. L’aperitivo itinerante lo scorso anno ha riscosso molto successo tra la fascia più giovane di pubblico ed è organizzata, tra i migliori bar del Veneto, da Marco Ridu.
Seguirà una degustazione di baccalà a cura dell’Executive Chef Franco Favaretto, patron del ristorante Baccalàdivino di Mestre.

giovedì 24 agosto 2017

E' COMINCIATA LA RACCOLTA DELLO ZAFFERANO!

Approfittiamo del periodo della raccolta per sfatare alcuni falsi miti sullo zafferano come, ad esempio, che i pistilli siano più pregiati della polvere.


Il periodo dell'anno che va da settembre a novembre è il momento in cui le piantagioni di zafferano sparse per il mondo si tingono di viola e rosso, i colori del fiore di zafferano. La raccolta comincia quando il caldo estivo diminuisce, quindi il suo inizio può variare da paese a paese a seconda del clima.

La produzione si concentra per la maggior parte in Iran, India, Kashmir, ma anche in Marocco, Grecia e Spagna. In Italia le piantagioni si trovano principalmente in Abruzzo e Sardegna, ma anche in Toscana, in Lombardia, in Piemonte e in Friuli. Ovunque, comunque, la raccolta dura circa 25 giorni e deve avvenire sempre nelle prime ore del mattino e al tramonto quando i fiori viola dello zafferano si schiudono e i loro pistilli rosso vivo sono pronti per essere staccati a mano, per essere essiccati e sterilizzati in appositi forni.

Al termine della raccolta vengono prodotte mediamente ogni anno circa 200 tonnellate che corrispondono al totale della produzione mondiale di zafferano. Per ottenere tale quantitativo è necessario raccogliere circa 30 miliardi di fiori! Questo dato, più di ogni altra cosa, può far capire quanto sia laboriosa e faticosa la produzione del cosiddetto, non a caso, "oro rosso".
Oltre all'artigianalità che caratterizza la raccolta e la lavorazione dello zafferano, non tutti sanno che i terreni in cui vengono piantati i bulbi devono essere concimati naturalmente senza ricorrere a fertilizzanti, pesticidi e altre sostanze chimiche che altererebbero le caratteristiche organolettiche del prodotto.

Ecco perché lo zafferano è un prodotto così pregiato da vantare innumerevoli tentativi di imitazione. Tuttavia sul suo costo non si può barare. Un prezzo troppo basso nasconde certamente spiacevoli sorprese, come ad esempio l'utilizzo di spezie meno pregiate all'interno della stessa bustina. Inoltre, al contrario di quanto si crede, scegliere i pistilli, peraltro ben più complicati da usare, non mette al riparo da brutte sorprese. Spesso, infatti, pistilli vecchi e biancastri, quindi senza sapore, vengono trattati per essere riportati all'originario colore rosso vivo.
A tutela dei consumatori italiani esiste una legge (Regio Decreto n° 2217 del 1936) che vieta di confezionare con il nome di "zafferano" qualcosa che non sia la parte apicale dello zafferano stesso.
Se si sceglie una marca nota come Zafferano 3 Cuochi, presente da oltre 80 anni sul mercato, si può essere certi che nella bustina sia presente esclusivamente una miscela di zafferani della migliore qualità che variano in base alle coltivazioni e ai tipi di terreno utilizzati. La riprova migliore di questo sono il sapore, il colore e la resa del prodotto. Si può essere certi, infatti, che basterà un piccolo quantitativo di polvere per donare ai piatti tutto il gusto e il colore del vero zafferano. In due parole: Quello buono!