Un titolo che riconosce non soltanto il percorso di uno chef che da quarant'anni è protagonista della scena gastronomica, ma anche la sua capacità di lasciare un segno nelle generazioni di cuochi che hanno lavorato al suo fianco. Alla guida de Il Pagliaccio, ristorante due Stelle Michelin nel cuore di Roma, Genovese ha costruito negli anni una cucina personale, capace di unire tecnica, ricerca e contaminazioni internazionali a una forte dimensione identitaria.
“Ricevere un premio non è mai una cosa scontata: è il riconoscimento di un percorso lungo, costruito nel tempo grazie al lavoro di tante persone che hanno contribuito a rendere Il Pagliaccio quello che oggi rappresenta. Credo che il valore più grande sia proprio questo: dopo tanti anni, siamo ancora qui, con la stessa voglia di metterci in gioco e di trasmettere il nostro amore per questo mestiere. Vogliamo continuare a offrire ai nostri ospiti un’esperienza in cui si sentano accolti e possano ritrovare la passione che mettiamo ogni giorno nel nostro lavoro. Per farlo, cerchiamo di essere sempre contemporanei, di evolverci e guardare avanti, senza perdere l’identità che ci contraddistingue” afferma Anthony Genovese.
Nato in Francia da genitori calabresi e formatosi attraverso importanti esperienze internazionali, Genovese ha portato a Roma una visione cosmopolita, nella quale convivono la tecnica francese, la memoria mediterranea e le influenze maturate durante i suoi viaggi, soprattutto verso Oriente. Una cifra stilistica che nel tempo si è evoluta, senza perdere quella ricerca di equilibrio tra precisione, profondità e riconoscibilità che contraddistingue il suo lavoro.
Il riconoscimento di Maestro di cucina assume anche un significato che va oltre la dimensione individuale del premio: racconta una carriera lunga quarant’anni, festeggiata nel 2025 con il menù speciale Mode XL, e la capacità di Genovese di condividere conoscenze ed esperienza e di accompagnare i professionisti della propria brigata verso la costruzione di un’identità autonoma.
La cerimonia dei Food&Wine Italia Awards 2026 ha riunito a Palazzo Ripetta professionisti e protagonisti dell’enogastronomia italiana, premiando giovani talenti tra chef, pastry chef, pizza chef, maître e sommelier, bartender e winemaker, insieme a progetti e realtà distintisi nei campi dell’innovazione e della responsabilità sociale. Il riconoscimento a Genovese si inserisce nella sezione dei premi dedicati alle figure che hanno contribuito, attraverso il proprio lavoro, a lasciare un segno nel panorama gastronomico italiano.
Con il titolo di Maestro di cucina 2026, Food&Wine Italia riconosce dunque ad Anthony Genovese non solo il percorso costruito in oltre vent’anni di lavoro a Il Pagliaccio, ma anche la capacità di fare della cucina un luogo di ricerca, confronto e formazione. Una visione che trova ne Il Pagliaccio la propria espressione e che, attraverso le persone che hanno condiviso questo percorso, continua a vivere anche oltre la sua cucina.
Nessun commento:
Posta un commento