sabato 4 aprile 2020

Colli di Poianis : dalla cronaca alla Storia



“ Paolino inseguiva un sogno. Lo ha fatto per settantasette anni. Gabriele l'ha realizzato
nel 1991: perché anche i sogni si tramandano di padre in figlio. Così oggi a Colli di Poianis
ogni filo d'erba ha di nuovo il nome di un tempo.....”



Così, rileggendo gli appunti di 'Vini di Gente di Terra', il pensiero è volato ad una bellissima
espressione di Luigi Veronelli, Camminare la Terra.
“Chi cammina la terra sa che l’importante non è arrivare, ma procedere, passo dopo passo.
Camminare la terra è esprimere il nostro vivere in continuo movimento. Talvolta occorre
fermarsi per riposare o per pensare e per gioire o per piangere, e alla fine ricominciare a
camminare. Fermarsi anche per ricordare e rivivere la strada percorsa.”



Luigi Veronelli amava lo schioppettino.
E' storia.



Ed è storia l'impegno che i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno dedicato
al percorso internazionale Eurovinum,il Paesaggio della vite e del vino, presentato nella sede
del Parlamento Europeo di Milano nell'aprile del 2018,Anno Europeo del Patrimonio Culturale.



Colli di Poianis è stata scelta per una testimonianza che è autentica cultura.



“ Non ci basta recuperare i vitigni autoctoni, ci piace salvaguardare e proteggere il territorio
mantenendo la sua originale e storica configurazione,la vitale convivenza di declivi,sentieri e
vitigni che nel tempo hanno creato micro equilibri vitali generando e custodendo la biodiversità.
L'anima di questi appezzamenti è rinchiusa nei loro vini. Territorio e memoria,li custodiamo insieme, sotto vetro!”



La cantina – osserva Gabriele-, è il luogo della riscoperta e della conservazione delle più
antiche pratiche enologiche tramandate dal padre Paolino.
La parola chiave è rispetto.
Rispetto del vino, del lento scandire del tempo e delle stagioni,delle loro condizioni climatiche,
rispetto delle fasi lunari.
La cantina è il luogo dove le più moderne tecnologie accompagnano i saperi della tradizione.
Senza violenze, senza interrompere il filo dei valori tramandati di padre in figlio.



Ecco i monovitigni autoctoni : Malvasia,Ribolla Gialla,Friulano,Schioppettino di Prepotto
e Refosco dal Peduncolo Rosso.
E poi  , i monovitigni internazionali bianchi di questo lembo del Friuli.
 Chardonnay, Sauvignon.
Accanto ad essi, vini rossi sinceri, Merlot,Cabernet Franc,
“ … che parlano di una terra densa di contrasti dove la ruvidezza del fuori si sposa con
la grande generosità dentro'.



Colli di Poianis è una delle aziende che ha contribuito al rinascimento dello schioppettino :
nel 1982 ha vinto infatti il Risit d'Aur per aver realizzato uno dei primi nuovi vigneti dello
Schioppettino. L'intuizione geniale di Gianola e Benito Nonino di istituire un Premio da assegnare
annualmente
al vignaiolo che si fosse distinto per aver posto a dimora l’impianto di uno dei vitigni autoctoni 'fantasma',
aveva avuto anche la paternità di Luigi Veronelli.
Il suo Camminare la Terra ben si addice a Colli di Poianis.
Evviva !

La Pasqua a casa con il menù di Krèsios




Giuseppe Iannotti chef, di Krèsios, ristorante 1 stella Michelin a Telese Terme, in provincia di Benevento, porta la sua cucina a domicilio per il pranzo di Pasqua. Un menù inedito, studiato appositamente per essere eseguito senza alcuno sforzo, comodamente a casa propria, completo di istruzioni dettagliate e di suggerimenti di cottura.
Giuseppe Iannotti preparerà un menù completo in cui si ripercorrono alcune delle ricette storiche del ristorante, comprendendo – se si desidera – anche gli abbinamenti con il vino suggeriti dal sommelier del Krèsios Alfredo Buonanno, Miglior Sommelier per la Guida ai Ristoranti d’Italia dell’Espresso 2018 e incoronato Best Maître under 35 da Food&Wine nella prima edizione degli Italia Awards 2020, per vivere un’esperienza stellata anche tra le quattro mura domestiche.



“Non potendo aprire le porte di casa mia, entrerò direttamente nelle cucine italiane, per guidare nella realizzazione di un menù di Pasqua speciale.” Spiega Iannotti, che sottolinea che “non è previsto l’asporto né il delivery, ma solo la spedizione degli ingredienti, accuratamente preparati sottovuoto, con corriere GLS, in un box refrigerato con ghiaccio”, così da preservare al meglio le pietanze, che, non appena arrivate a destinazione, dovranno essere inserite in congelatore, fino alla domenica mattina, quando, in diretta sui canali social, alle 12 in punto, lo chef spiegherà tutte le procedure per ottenere un perfetto pranzo pasquale come se si fosse al Krèsios. Infine, nel caso si decidesse di non preparare il menù per il giorno di Pasqua, Giuseppe Iannotti manderà in ogni caso al cliente  la registrazione per prepararlo quando desidera.

Gli ordini per il pranzo di Pasqua Krèsios dovranno pervenire entro le 12.00 di mercoledì 8 aprile.

MASSIMO QUARTA E GLIARCHIENSEMBLE È ONLINE IL VIDEO CON IL CANTABILE IN RE MAG. DI PAGANINI



PER LA PRIMA VOLTA IN UN VIDEO 12 MUSICISTI SUONANO CONTEMPORANEAMENTE CIASCUNO DA CASA PROPRIA



"Nonostante le difficoltà, un modo per suonare insieme lo si trova sempre. La paura allontana, la bellezza ci avvicina. Un grazie ed un caloroso saluto ai miei amici de GliArchiEnsemble di Palermo”. Con queste parole il violinista Massimo Quarta ha accompagnato la pubblicazione sul suo profilo Facebook di un video (youtu.be/jC3acLFTigA) che testimonia l’esecuzione in simultanea del Cantabile in Re maggiore di Niccolò Paganini con l’orchestra siciliana GliArchiEnsemble.
Il video, registrato il 30 marzo dai musicisti, ciascuno a casa propria, è stato montato dal videomaker palermitano Salvo Agria. Una complessa operazione di sincronizzazione audio-video realizzata in pochi giorni, che testimonia la volontà anche dei musicisti classici, come quella del mondo della musica pop, di continuare a suonare e di promuovere la bellezza, anche se da casa. 
Nel video, insieme a Massimo Quarta, i musicisti de GliArchiEnsemble: Domenico Marco, Sergio Guadagno, Salvatore Tuzzolino, Marco Badami, Filippo Di Maggio, Maurizio Rocca (violini), Vincenzo Schembri e Giuseppe Brunetto (viole), Giorgio Gasbarro e Vincenzo Pusateri (violoncelli), Luca Ghidini (contrabbasso).
GLIARCHIENSEMBLE – Biografia

GliArchiEnsemble, orchestra da camera nata a Palermo nel dicembre 2003, ha negli anni ampliato il repertorio e perfezionato l’intenzione interpretativa, grazie all’esperienza maturata a livello internazionale e alla collaborazione con illustri solisti e direttori del calibro di Boris Belkin, Günter Neuhold, Massimo Quarta, George Pehlivanian, Giovanni Antonini, Simone Bernardini, Ramin Bahrami, Moni Ovadia, Carlo Boccadoro, Andrea Bacchetti, Christoph Hartmann, per citarne solo alcuni. 
Dopo l'invito al Sydney Italian Festival, GliArchiEnsemble si esibiscono in occasione della festa della Repubblica Italiana alla Verbrugghen Hall di Sydney e presso la Wesley Uniting Church di Canberra, per poi approdare al Festival Internazionale di Musica di Cartagine. Nello stesso inaugurano la prima stagione musicale organizzata dalla Rai di Palermo, presso l'omonimo Auditorium, per la quale si esibiscono regolarmente, trasmessi sul canale satellitare di RAI International. Dopo i concerti in Svizzera promossi dalla Kultur Stiftung St.Martin Muri, l’ensemble parte in tournée toccando Brasile, Argentina e Uruguay per poi esibirsi al Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano.

Nell'aprile 2012, grazie alla collaborazione con la Fonè di Giulio Cesare Ricci, l’ensemble pubblica "Il suono del '900", con musiche di Elgar, Warlock e Suk, inciso anche su supporto in oro 24k a tiratura limitata e presentato in anteprima al Gala dell'alta fedeltà al Lingotto di Torino. Nel 2013, anno del decennale, registrano la colonna sonora scritta da Francesco Di Fiore per il film “Ore Diciotto In Punto” del regista Giuseppe Gigliorosso, e firmano una nuova produzione discografica dal titolo "Suggestioni" per l’etichetta Stradivarius.
Nel 2015 con il violinista Simone Bernardini partecipano al Festival Internazionale Bacco&Bach al Castello di Casale Monferrato (AL) con il progetto “Beatles go Baroque”, si esibiscono alla Palazzina Liberty di Milano per “Milano Classica” e sono presenti all’Expo di Milano come rappresentanti della musica da camera siciliana presso il Cluster Bio-Mediterraneo. 
Nel 2018 incidono in prima assoluta per Da Vinci il Requiem di Mozart nella versione per archi di Pietro Lichtenthal. 



venerdì 3 aprile 2020

PASQUA: AL VIA IL DELIVERY DEL PASTRY CHEF GIANLUCA FUSTO PER RICEVERE DIRETTAMENTE A CASA LE SUE CREAZIONI




A partire dal 7 aprile sarà attivo a Milano il servizio di consegna
a domicilio del pasticcere di fama internazionale

Milano, 2 aprile 2020 – Pasqua in quarantena? Sì, ma addolcita da qualche proposta gourmet. Nonostante l’emergenza sanitaria lo abbia costretto a rimandare l’apertura del suo laboratorio artigianale di pasticceria contemporanea, il pastry chef milanese Gianluca Fusto si dimostra proattivo e, proprio a ridosso delle festività pasquali, attiva uno speciale servizio di delivery. A partire dal 7 aprile, infatti, gli abitanti del capoluogo lombardo potranno ricevere direttamente a casa, in tutta sicurezza, le creazioni del pasticcere.

In occasione della settimana di Pasqua, sarà possibile scegliere tra tre diverse creazioni realizzate da Fusto: la torta Pasqualina salata, per chi non può rinunciare alla tradizione; la crostata Pollock, ovvero un concetto innovativo di pastiera napoletana; Luce, una proposta contemporanea nata dall’incontro goloso tra la mandorla della Val di Noto, il limone di Amalfi e il lampone.

Le creazioni rappresentano una perfetta sintesi della filosofia culinaria di Gianluca Fusto: i sapori della tradizione vengono esaltati e, al tempo stesso, proposti in una versione più leggera nel gusto e minimalista nell’estetica.

Tutti i prodotti saranno disponibili in una versione tonda, la più classica della pasticceria, per favorirne la condivisione all’interno delle mura domestiche, e in un formato unico per 6/8 persone.

Il costo della crostata Pollock e di Luce è di 45 € al pezzo, quello della torta Pasqualina invece di 35 €. Sarà sufficiente ordinare la sera prima, inviando un messaggio tramite WhatsApp o telefonando al numero 345/4611227, per poi ricevere a domicilio il giorno successivo.

La proposta di delivery si rinnoverà di settimana in settimana, seguendo la disponibilità e la stagionalità delle materie prime.


KRAFT HEINZ CON IL SUO BRAND PLASMON DONA ALLE FAMIGLIE ITALIANE IN DIFFICOLTÀ 700.000 EURO IN ALIMENTI PER I LORO BAMBINI

A livello globale l’azienda supporta le comunità colpite da Coronavirus con una donazione di 12 mln $


Milano, 3 aprile 2020 - In questa difficile situazione causata dall’emergenza da Coronavirus, The Kraft Heinz Company non viene meno alla sua mission di portare il cibo sulle tavole delle persone e delle famiglie di tutto il mondo.
Consapevole e orgogliosa di avere la responsabilità di fare la propria parte nei confronti delle comunità in cui lavora e produce, nel suo ruolo di una delle aziende agroalimentari più grandi al mondo, Kraft Heinz si è impegnata a donare 12 milioni di dollari a livello globale per garantire generi alimentari alle persone che più ne hanno bisogno in questo momento.
In Italia questo contributo si concretizza grazie al proprio brand Plasmon e alla collaborazione con Banco Alimentare. Il brand di alimenti per l’infanzia più noto in Italia e che ha un forte focus sul nostro Paese in termini di filiera e di produzione made in Italy, ha scelto infatti di essere ancora una volta vicino alle famiglie italiane più in difficoltà offrendo alimenti di base per l’infanzia destinati ai più piccoli, per un valore complessivo di 700.000 euro. Grazie a questo contributo, tante famiglie che vivono in situazioni difficili potranno contare per il prossimo mese su un sostegno per l’alimentazione dei propri bambini. Tra gli oltre 200mila prodotti per l’infanzia donati da Plasmon vi sono omogenizzati di carne e frutta, latte in formula, pouches e biscotti che saranno destinati da Banco Alimentare alle famiglie italiane più in difficoltà attraverso la rete di strutture locali dell’associazione e in coordinamento con i Comuni e la Protezione Civile che hanno attivato la consegna domiciliare. I prodotti verranno distribuiti in Calabria, Sicilia, Piemonte, Sardegna e Liguria.
Come azienda non solo abbiamo una mission, ma anche un dovere e una responsabilità sociale di garantire l’approvvigionamento di cibo alle famiglie di tutto il mondo. E in Italia questa responsabilità è ancora più forte perché uno dei nostri brand produce alimenti per l’infanzia – afferma Felipe della Negra, Managing Director di The Kraft Heinz Company. Con Plasmon da oltre 100 anni siamo vicini alle famiglie italiane e non possiamo non prenderci cura di loro anche in questo momento. Questa donazione è il modo più immediato per farlo. Siamo orgogliosi, insieme a tutti i nostri dipendenti che stanno continuando a fare il massimo, di poter dare un nostro contributo a supporto dell’Italia. Crediamo e investiamo nell’Italia da sempre. Ora è il momento di fare la nostra parte per poter poi ricostruire il nostro futuro.”
Siamo grati a Plasmon che ancora una volta dimostra sensibilità nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, in particolare verso i bambini delle famiglie indigenti, - afferma Giovanni Bruno, presidente della Fondazione Banco Alimentare Onlus. - Grazie al loro contribuito molte famiglie potranno avere maggior sicurezza alimentare e i bambini potranno ricevere prodotti sani e equilibrati, importanti per lo sviluppo della persona.”
Nel resto del mondo Kraft Heinz sta contribuendo con iniziative in alcuni dei Paesi più colpiti dall’emergenza e in cui è presente: dagli Stati Uniti dove ha destinato 6,6 milioni di dollari destinati agli americani più indigenti, al Regno Unito dove sono stati donati prodotti per garantire 12.000.000 di colazioni ai bambini che non stanno più frequentando le scuole, alla Spagna che ha donato più di 15.000 kili di prodotti, all’Australia e ai Paesi Bassi.
Queste donazioni si aggiungono a quanto già fatto in Cina, tra i paesi più colpiti dalla pandemia, dove l’azienda ha sia stabilimenti produttivi che uffici. Kraft Heinz ha infatti collaborato con Babytree, uno dei più grandi siti web dedicati alle famiglie, e ha donato oltre 4.000 scatole di alimenti alle famiglie più bisognose grazie alla Shangahai Fosun Foundation. I prodotti dell’azienda sono stati consegnati in 25 ospedali in cinque province cinesi tra le più gravemente colpite dall’epidemia.
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Plasmon, leader del mercato baby food, è da sempre a fianco delle famiglie italiane. Dal 1902, grazie all’esperienza nell’alimentazione e all’impegno nella ricerca, garantisce qualità e sicurezza dei propri prodotti, accompagnando i più piccoli in tutte le diverse fasi della crescita. A testimonianza di questo impegno, Oasi nella crescita da più di 30 anni rappresenta il sigillo di garanzia di Plasmon in materia di qualità e controllo sugli ingredienti, e continua oggi con un progetto di comunicazione che racconta l’origine di tutte le proprie materie prime, principalmente italiane. Scopri di più qui.
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Coronavirus: nasce "aCasaTua", l'eCommerce gratuito per i commercianti, con consegna a domicilio per i clienti



L'Emergenza Coronavirus sta mettendo in ginocchio moltissimi commercianti d'Italia, costretti a chiudere al pubblico le proprie attività.
Fortunatamente in molti si stanno attivando per fornire un aiuto alle realtà del territorio, sia alle persone che ai commercianti.
Il problema più grande dei negozianti oggi è: come continuare a portare avanti la propria attività pur rimanendo chiusi? La soluzione più semplice ed immediata è sicuramente quella di vendere la propria merce online, ma in molti non hanno un sito di riferimento e questo è il primo ostacolo da superare.
Per risolvere questi problemi nasce "aCasaTua", un eCommerce gratuito per aiutare le imprese del nostro territorio raggiungibile dal sito www.acasatua.online che offre la possibilità di vendere online i propri prodotti senza spendere nulla.
Ma come funziona aCasaTua?
aCasaTua è un servizio che consente a chiunque di creare in soli 5 minuti il proprio e-commerce. In questo momento di Emergenza Coronavirus viene offerto gratis per un intero mese (dopo è previsto un pagamento annuale), dopodiché si è liberi di disattivare il sito senza dover pagare assolutamente nulla o in alternativa lo si può mantenere attivo sostenendo un piccolissima spesa annuale.
Attivare il proprio shop online e mettere in vetrina sul web i propri prodotti è semplicissimo, oltre che immediato, una soluzione facile e alla portata di tutti, perché non è necessario avere competenze particolari per utilizzarlo.
Per iscriversi basta inserire i propri dati ed attendere la conferma dell’attivazione del servizio che avviene in maniera automatica entro al massimo 5 minuti dall’inserimento dei dati. Si possono quindi caricare i propri articoli nell’e-commerce in modo semplice ed intuitivo, in modo da poterli vendere nella zona di proprio interesse.
A differenza dei grandi portali online, che in questo periodo devono gestire moltissimo traffico e sono ormai in overbooking, aCasaTua.online consente di aprire il proprio e-commerce nell’immediato. Non occorre quindi attendere due settimane prima di poter attivare il servizio, anche perché in questo periodo non ci si può permettere di perdere tempo. Le persone hanno bisogno di acquistare online proprio adesso e tra due settimane potrebbe essere troppo tardi per aprire un e-commerce.
Trascorsi i 30 giorni gratuiti del servizio si è liberi di disattivare il servizio senza alcun costo oppure si può continuare ad utilizzarlo pagando 14,99 euro al mese oppure 137  euro per un intero anno. Una cifra comunque vantaggiosa, qualora ci si accorgesse che la cosa dovesse funzionare.
Il progetto sostiene medici e infermieri che ogni giorno combattono in prima linea questo virus visto che ogni settimana l’azienda che ha creato il progetto dona 1 euro per ogni nuovo commerciante che si iscriverà gratuitamente alla piattaforma ed aprirà il proprio ecommerce.
Per usufruire del servizio basta recarsi all'indirizzo internet www.acasatua.online.

Emergenza Covid-19 In questi giorni i primi segnali negativi rilevati dal Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola Dop.




L’emergenza sanitaria mondiale si sta prolungando oltre il previsto e tutti pensano che la fileria del food non stia subendo danni in questo periodo, purtroppo non è così; soprattutto nel settore caseario si cominciano a riscontrare alcune problematiche che potrebbero in seguito peggiorare.
Il Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola Dop ha fatto alcune rilevazioni e considerazioni tra i Soci che vi inoltriamo.

HORECA E GROSSISTI
È il settore più penalizzato dai decreti governativi con la conseguenza che alcuni associati del Consorzio hanno lamentato una perdita fino al 65% delle vendite.
Ristorazione e grossisti sono canali di vendita molto importati per il Gorgonzola Dop e sembra che potranno avere un futuro molto difficile, nonostante qualche azienda riesca ancora a contenere i danni, grazie a programmazioni e riduzione della produzione.

GDO
Molti i problemi anche in questo settore, benché la grande distribuzione non sia stata penalizzata, gli acquisti si sono orientati verso beni a lunga scadenza o stagionati.
Il numero di ingressi contingentato non ha permesso che gli acquisti nei supermercati compensassero i numeri negativi della ristorazione e dei grossisti.
Inoltre in questo momento la modalità di acquisto privilegiata è quella del prodotto preconfezionato/libero-servizio a discapito del banco taglio, chiuso in alcuni punti vendita.

EXPORT
L’export mostra i primi segnali negativi dall’ultima settimana di marzo a causa del blocco adottato sia da paesi europei che extra-europei. Inoltre per la logistica destinata all’estero ci si scontra con le frontiere chiuse e con tutti i provvedimenti restrittivi adottati praticamente ovunque riguardo la circolazione di mezzi e delle persone. Ne deriva perciò che l’export abbia una ancora peggiore prospettiva per il futuro.  
DATI
Tra le imprese che fanno parte del Consorzio per la Tutela del Formaggio Gorgonzola si stima, come media, una mancata vendita del 31% per il mese di marzo 2020.

L'azienda agricola di Denis Pizzulin di Prepotto invitata da Borghi d'Europa






Beviamo lo schioppettino di Denis Pizzulin all'Antica Trattoria Ferreghini, in quel di Dolegna
del Collio.
Roberto e la figlia Lisa lo propongono come uno dei fiori all'occhiello, per accompagnare la loro
cucina di carni,a dir poco sontuose.
“Da sempre coltivato nella zona di Prepotto, lo Schioppettino non ha paragoni tra gli altri rossi prodotti in regione. Per le sue caratteristiche aromatiche speziate, il vino presenta una marcata tipicità, che deriva dalla particolare interazione tra clima e suolo (“terroir”) che si crea nella vallata dello Judrio. Grazie alle basse rese per ettaro, alla vendemmia manuale durante la quale le uve vengono raccolte soltanto al miglior grado di maturazione, l’aroma inconfondibile di frutti di bosco, mora, mirtillo e marasca, si mescola armoniosamente con una nota speziata che ricorda il profumo del pepe verde. Affinato in legno, è di buona struttura e con impronta aromatica estremamente complessa. È ideale anche per i momenti dedicati alla “meditazione”.

Ci permettiamo di aggiungere che lo schioppettino di casa Pizzulin è un vino complesso, ma che
risulta armonico ed equilibrato, senza spigolature, nella sua lunga persistenza gustolfattiva.

“La nostra è un'azienda di piccole dimensioni, a conduzione familiare. I vigneti si estendono in comune di Prepotto, una delle zone più evocate dei Colli Orientali del Friuli dove la viticoltura ha una storia millenaria. Il lavoro nella vigna, l’attenzione a ogni vite, a ogni grappolo, l’amore e la passione ed il massimo rispetto per l’ambiente sono alla base della nostra filosofia aziendale. Il nuovo complesso aziendale è composto da una moderna cantina di vinificazione e da un antico casale ristrutturato all’interno del quale trovano posto la barricaia ed un’ampia sala degustazione. Produciamo i nostri vini con amore e nel rispetto delle più antiche tradizioni, garantendovi un prodotto tipico e genuino, oggi come un tempo…”


Pizzulin propone anche fra i bianchi il Friulano, Il Pinot Grigio, il Pinot Bianco e il Sauvignon ;
fra i Rossi il Merlot e il Cabernet Franc ; fra i cru Pinot Nero, Merlot Scaglia Rossa, Schioppettino
di Prepotto,Pignolo e il Refosco dal Peduncolo Rosso.

Grazie al supporto e alla collaborazione organizzativa dell'Associazione Produttori Schioppettino di Prepotto, i giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito l'azienda agricola
Pizzulin nelle iniziative di informazione del progetto 'L'Europa della Scienza e della Cultura'.

Vie d'Alt di Prepotto scelta da Borghi d'Europa




E' stato Gunnar Cautero,nume tutelare dell'Osteria della Stazione l'Originale di Milano, a
parlarci dell'azienda agricola Vie d'Alt,in uno dei molti incontri che Borghi d'Europa ha
organizzato per 'raccontare' le storie dei territori ai giornalisti della stampa nazionale.
Così l'inserimento di Prepotto nei Percorsi Internazionali (segnatamente Eurovinum, il
Paesaggio della vite e del vino), ha avviato il dialogo con le aziende della Associazione
Produttori di Schioppettino di Prepotto.
Cento anni di storia- – racconta Mara,una delle figlie del titolare Bruno Venica-, accompagnano 
lo sviluppo dell'azienda Vie d'Alt , che si  trova a Prepotto,
dove fiorisce la vite, oggi raccogliamo i frutti. Sono i nostri vini: profumati, genuini, generosi, 
eleganti. E parlano friulano. 
“Vie d’Alt” infatti  è la voce della terra, è il nome del nostro primo vigneto, la “Via Alta”, 
acquistato dal fondatore Venica Antonio nel lontano 1915.
 
La famiglia è la nostra forza. Siamo tre sorelle con la stessa passione: Nadia con Luca, Mara con 
Christian e Giulia, la quarta generazione  che guarda al futuro, senza però dimenticare le tradizioni 
tramandate dai genitori Bruno e Paola.
La nuova cantina è il cuore pulsante del nostro giardino: 18 ettari a vigneto sulle colline che 
incorniciano Prepotto, nella DOC“Friuli Colli Orientali, zona altamente vocata alla viticoltura di 
qualità grazie al suo microclima e alle caratteristiche uniche del terreno.
 
Perché la verità è che amiamo fare quello che facciamo: vendemmiamo le nostre uve a mano, 
proteggiamo fauna e flora limitando l’uso di
insetticidi, da anni non utilizziamo erbicidi, prediligiamo gli equilibri e i ritmi naturali della natura, 
con una viticultura ragionata a basso impatto ambientale. E soprattutto detestiamo la fretta, la 
terra richiede pazienza!
Ma anche energia: la nostra è “pulita” perché da 2008 abbiamo installato pannelli solari e 
fotovoltaici. Inoltre grazie ai nostri residui di potatura riscaldiamo le nostre cantine con la caldaia 
a cippato.
Un autentico dono della Natura per le vigne di VIE D’ALT- è la ponca che gioca un ruolo 
importante per il mantenimento della qualità dei vini… In origine, la ponca è di colore grigio-
azzurro ma muta in grigio-giallastro in presenza di agenti atmosferici. Sgretolandosi, si trasforma
in terreno argilloso capace di trattenere l’acqua, un vantaggio per le vigne durante i periodi di 
siccità. 
Inoltre, il colore chiaro della ponca permette al terreno un moderato assorbimento di calore 
durante le giornate estive. 
La lenta maturazione dell’uva è perciò agevolata anche
dal ridotto sbalzo termico di temperatura del terreno tra il giorno e la notte.
 
Inoltre, le sostanze nutritive presenti nella ponca, ricca di calcio, magnesio, fosforo e potassio, 
forniscono alla pianta sostanze minerali vitali per consentire una crescita sana e duratura delle viti. I
In Friuli Colli Orientali, per merito di questo terreno sono ottime anche le condizioni
per l’evoluzione delle componenti aromatiche e per la buona l’acidità dei vini.”

E, a dire il vero, il buon risultato lo si coglie nel bicchiere.
Parliamo dello Schioppettino,vitigno autoctono di Prepotto:
Un vino elegante e versatile. Al naso esprime le tipiche note di pepe verde e di piccoli frutti rossi. 
In bocca è ampio e persistente.
Se invecchiato è perfetto con carni alla brace,selvaggina o formaggi stagionati.
Bevendolo si comprende bene perchè Luigi Veronelli ne fosse un convinto sostenitore :
quarant'anni dopo lo Schioppettino di Prepotto è per davvero un grande vino rosso, venduto in 
tutto il mondo, pluripremiato,
con un'associazione di produttori che lo tutela e lo promuove!
Vie d'Alt è perfettamente inserita in questo percorso di eccellenza.
Messaggi altrettanto puliti, che arrivano diritti, senza sottintesi.
E' proprio quello che Borghi d'Europa ricerca!