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lunedì 19 ottobre 2026

VALERIA GHEZZI, ANEF: “IL FUTURO DELLA MONTAGNA PASSA PER UN TURISMO CHE LA RENDA DESTINAZIONE VIVA TUTTO L’ANNO”

 

La Presidente di ANEF è intervenuta all’evento promosso dal Ministero del Turismo “Perché l’Italia è economia del turismo. Manifesto per il futuro” in occasione della Giornata Mondiale del Turismo 2026

Roma, 17 ottobre 2026_ «Perché in montagna il turismo è… VITA». È il messaggio lanciato da Valeria Ghezzi, Presidente di ANEF – Associazione Nazionale Esercenti Funiviari, intervenuta oggi al Tempio di Venere nel Parco archeologico del Colosseo a Roma, durante l’evento “Perché l’Italia è economia del turismo. Manifesto per il futuro”  promosso dal Ministero del Turismo in occasione della Giornata Mondiale del Turismo.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di incontro e riflessione sul valore strategico del turismo per lo sviluppo economico, sociale e territoriale della Nazione. In questo contesto si è inserito il contributo della Presidente, che ha richiamato l’attenzione sul ruolo centrale della montagna nel futuro turistico del Paese e nella trasformazione che il settore sta vivendo oggi. Un territorio che rappresenta circa un terzo della superficie nazionale e che, nel corso dei secoli, ha saputo affrontare le difficoltà legate alla marginalità geografica, all’emigrazione e allo spopolamento, costruendo nuove opportunità di sviluppo anche attraverso l’industria turistica.

Dalla vocazione prevalentemente invernale, le destinazioni montane hanno progressivamente ampliato la propria offerta, aprendosi alla stagione estiva e a nuove forme di fruizione. Oggi la vera sfida è consolidare questo percorso, costruendo un modello capace di generare valore durante tutto l’anno e di mantenere vive le comunità che abitano questi territori.

«La montagna è un territorio vissuto, abitato, lavorato. Se vogliamo che continui ad esserlo, dobbiamo smettere di pensare alla sua tutela come ad un processo statico. Più che “conservare” la montagna, dobbiamo accompagnarla verso il futuro», ha commentato Valeria Ghezzi sottolineando la necessità di una nuova consapevolezza per una montagna che sappia custodire le proprie identità e comunità, continuando al contempo ad innovarsi e a guardare avanti. 

«Le Olimpiadi hanno mostrato il volto internazionale, dinamico e contemporaneo della montagna. Ora la sfida è trasformare questo successo in un’eredità concreta e duratura», ha proseguito Ghezzi, indicando tre priorità per il futuro del settore.

La prima sfida è rendere la montagna una destinazione che sia davvero quattro stagioni, valorizzando sport, cultura, natura ed eventi durante tutto l’anno e sfruttando al meglio le infrastrutture esistenti per creare nuove opportunità ed esperienze.

La seconda, investire in tecnologia, ricerca e sostenibilità, trasformando le sfide del cambiamento climatico in occasioni di innovazione, efficienza energetica e gestione attenta delle risorse.

La terza, e più importante, rendere possibile vivere in montagna, che significa garantire lavoro, servizi e prospettive ai giovani, affinché possano scegliere di restare e costruire qui il proprio futuro.

«Senza comunità vive, non c’è futuro per questi territori che devono continuare ad essere luoghi da abitare, in cui investire e costruire nuove opportunità», ha spiegato la Presidente, che ha così concluso «Il nostro compito è fare in modo che le generazioni future possano ereditare la montagna senza trovarla ferma nel passato, ma senza nemmeno averla perduta nel futuro».

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