Torrazza Coste, 20 ottobre 2026
Una vendemmia che ha richiesto attenzione, tempismo e capacità di leggere l’evoluzione della stagione, ma che ha saputo restituire risultati soddisfacenti. Per Torrevilla, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, la raccolta 2026 è iniziata il 4 agosto, segnando una delle partenze più anticipate mai ricordate in zona. Le temperature elevate dell’estate hanno accelerato i tempi di maturazione, rendendo ancora più importante individuare il momento giusto per intervenire, soprattutto sulle uve destinate alla spumantizzazione.
In questo passaggio decisivo, la rapidità della raccolta ha permesso di portare in cantina l’intera produzione destinata alle basi spumante nell’arco di appena dieci giorni, preservando un buon equilibrio tra acidità e grado alcolico. Un risultato che si inserisce in un quadro complessivamente positivo, con buone prospettive anche per le varietà a bacca bianca. Più contenuta, invece, la produzione delle uve rosse, che hanno risentito maggiormente del caldo estivo, con una lieve diminuzione del peso.
“La vendemmia 2026 - sottolinea Simone Fiori, enologo di Torrevilla - è stata una delle più precoci che ricordiamo nell’Oltrepò Pavese: siamo partiti il 4 agosto. Per le uve destinate alla spumantizzazione siamo intervenuti tempestivamente con la raccolta e, nel giro di dieci giorni, abbiamo portato in cantina tutta la produzione necessaria, ottenendo basi con ottimi livelli di acidità e grado alcolico. Siamo molto soddisfatti sia della qualità sia della quantità”.
Un bilancio che restituisce la soddisfazione per il lavoro svolto in vigneto e in cantina, nonostante una stagione impegnativa.
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