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giovedì 22 ottobre 2026

BACCANALE 2026, IL CIBO COME LINGUAGGIO PER CONDIVIDERE, INCLUDERE E SOSTENERE

 


Tra cene di beneficenza, show cooking inclusivi e dibattiti sul diritto al cibo, il festival culturale ed enogastronomico di Imola trasforma la convivialità in solidarietà concreta

 

Imola, 22 ottobre 2026 - Tra gli appuntamenti di Baccanale 2026, la rassegna dedicata alla cultura del cibo in programma a Imola dal 24 ottobre al 15 novembre, c’è un filo che attraversa l’intera manifestazione e ne declina il tema, “Incontri. La cucina italiana senza confini”, in chiave sociale. La tavola non è soltanto il luogo in cui si condivide il cibo: è uno spazio che mette in relazione persone, storie e percorsi diversi, dove culture, esperienze e sensibilità si incontrano e la cucina diventa strumento concreto di inclusione, partecipazione e solidarietà.

Dalla pizza alla cucina d’autore, dal caffè alle ricette tramandate nel tempo, sono molte le forme in cui questa idea prende vita. Si comincia lunedì 26 ottobre in Piazza Matteotti con “Una pizza senza confini – Quando i sapori incontrano le persone”, dove i ragazzi di Civico 25 saranno protagonisti insieme ai loro pizzaioli, facendo dialogare ingredienti di territori diversi e persone dalle storie, dalle capacità e dai percorsi differenti. Attraverso il racconto della loro esperienza, il lavoro, la ristorazione e il cibo diventano strumenti di autonomia, crescita e inclusione.

"Non vogliamo essere considerati speciali perché siamo diversi. Vogliamo essere riconosciuti per quello che siamo, per quello che impariamo e per il lavoro che facciamo ogni giorno. Non chiediamo compassione. Chiediamo fiducia, rispetto e opportunità. Lunedì 26 ottobre, al Baccanale di Imola, vogliamo dimostrare che una pizza può abbattere i pregiudizi, unire le persone e raccontare un mondo dove nessuno viene escluso. Perché noi non siamo i nostri limiti. Siamo le nostre capacità, i nostri sogni e il nostro futuro”. È questo il messaggio che i ragazzi di Civico 25 – Il Gusto dell'Inclusione desiderano condividere in occasione del Baccanale di Imola, attraverso le proprie esperienze, le proprie aspirazioni e il valore del lavoro quotidiano.

Per Michael Domiziani, "Quando preparo una pizza, so che sto facendo qualcosa di importante. Al Civico 25 ho imparato che con l'impegno e la passione possiamo raggiungere grandi risultati. Al Baccanale voglio dimostrare che il nostro lavoro parla più forte di qualsiasi pregiudizio."

Un messaggio che si ritrova anche nelle parole di Sidy Gassama: "Una pizza non guarda il colore della pelle, la provenienza o le difficoltà di una persona. Una pizza unisce tutti. Per me il Civico 25 significa amicizia, rispetto e lavoro di squadra. Sono orgoglioso di far parte di questo progetto."

Il desiderio di essere riconosciuti per le proprie capacità emerge con forza nella testimonianza di Manuele Martignani: "Al Civico 25 non voglio essere giudicato per le mie difficoltà, ma per quello che so fare. Ogni giorno cerco di migliorarmi e di dare il massimo. Vorrei dire a tutti di non fermarsi alle apparenze, perché dietro ogni persona ci sono capacità e sogni."

 

Anche Mattia Cortesi sottolinea l'importanza della fiducia e della possibilità di mettersi alla prova: "Quando lavoro mi sento utile, importante e parte di una squadra. Ogni giorno imparo qualcosa di nuovo. Il mio messaggio è semplice: dateci fiducia e la possibilità di dimostrare quanto valiamo."

Per Martina Cassani: "Il Civico 25 per me è un posto dove posso essere me stessa. Qui contano l'impegno, il rispetto e la voglia di imparare. Vorrei che ogni ragazzo potesse avere l'opportunità di sentirsi importante attraverso il lavoro."

Il valore del contributo di ciascuno è al centro anche delle parole di Martina Malavolti: "Anche i lavori che sembrano più semplici sono importanti. Al Civico 25 ognuno di noi contribuisce al risultato finale. Nessuno deve sentirsi meno importante degli altri, perché una squadra funziona soltanto quando tutti fanno la propria parte."

Un concetto condiviso da Linda Balestri, che racconta l'inclusione come un percorso fatto di collaborazione e rispetto reciproco: "L'inclusione è lavorare insieme, aiutarsi e imparare gli uni dagli altri. Al Civico 25 siamo persone diverse, con capacità e caratteri differenti, ma abbiamo tutti lo stesso obiettivo: dimostrare che il rispetto si costruisce ogni giorno."

Per Luis Marzetti, il lavoro è anche un'occasione per crescere e guardare al futuro con fiducia: "Per me il lavoro significa responsabilità, amicizia e crescita. Non sempre tutto è facile, ma l'importante è non arrendersi. Al Baccanale voglio portare un messaggio di speranza: ognuno merita la possibilità di costruire il proprio futuro."

Il superamento dei pregiudizi ritorna nella testimonianza di Luca Spada: "Non bisogna mai giudicare una persona prima di averla conosciuta. Al Civico 25 abbiamo la possibilità di dimostrare quello che sappiamo fare. Per me una pizza senza confini significa un mondo dove nessuno viene lasciato indietro."

Giacomo Pepe guarda invece alla capacità del lavoro di creare legami e regalare momenti di felicità: "Mi piace pensare che il nostro lavoro possa far sorridere le persone. Al Civico 25 non siamo soltanto colleghi, ma una squadra. Il mio sogno è che sempre più persone capiscano che tutti abbiamo qualcosa di bello da offrire."

Anche Qamil Moretti richiama l'importanza di rispettare le differenze e i tempi di ciascuno: "Anche quando qualcosa è difficile, voglio continuare a provarci. Ognuno ha i propri tempi, il proprio carattere e le proprie capacità. Non dobbiamo essere tutti uguali per avere le stesse opportunità."

Per Marco Valenti, affrontare nuove esperienze significa poter crescere grazie al sostegno e alla fiducia degli altri: "A volte affrontare situazioni nuove può essere difficile, ma con il sostegno delle persone giuste possiamo fare grandi passi avanti. Il Civico 25 mi insegna a credere nelle mie capacità. Vorrei che nessuno avesse paura di mettersi alla prova."

 

Beatrice Mazzolani mette al centro il diritto di sentirsi parte di una comunità e di vedere riconosciuti anche i piccoli progressi: "Per me essere inclusi significa sentirsi parte di qualcosa, essere ascoltati e avere la possibilità di imparare. Al Civico 25 ogni piccolo traguardo è importante. Voglio dire a tutti di non smettere mai di credere nei propri sogni."

Infine, Eleonora Bacchini invita a cambiare prospettiva e a riconoscere le possibilità di ogni persona: "Non dobbiamo guardare soltanto quello che una persona non riesce a fare. Dobbiamo imparare a riconoscere quello che può fare. Io voglio continuare a imparare e migliorarmi. Ogni passo avanti merita di essere valorizzato."

Venerdì 30 ottobre la solidarietà passa dalla grande cucina con “Montecatone nel cuore”, cena di beneficenza firmata dagli chef Max Mascia del San Domenico di Imola e Simone Finetti di Villa Albertina di Argenta, realizzata in collaborazione con Torrefazione Caffè Gourmet: una serata in cui convivialità e alta ristorazione si mettono al servizio di un progetto solidale.

“Ci sono momenti in cui si percepisce concretamente la grande tradizione di accoglienza della nostra città: uno di questi è il Baccanale. Quest’anno parteciperemo con la Cena di Gala e Solidarietà “Montecatone nel Cuore”. Il ricavato sosterrà i nostri progetti di accoglienza e di reinserimento lavorativo e sociale dei pazienti dell’Istituto di Montecatone, la più grande unità spinale d’Italia: percorsi che non si fermano alla cura, ma accompagnano le persone nel ritorno a una vita piena, autonoma e partecipe. A nome della Fondazione Montecatone desidero esprimere la più sentita gratitudine a quanti hanno reso possibile questo appuntamento, a partire dai due protagonisti della serata, gli chef Max Mascia, del Ristorante San Domenico di Imola, e Simone Finetti, di Villa Albertina di Argenta. Mettere a disposizione il proprio talento, il proprio tempo e la propria passione per un menù a quattro mani che unisce la tradizione e la ricerca creativa è un gesto di generosità che ci onora. Ringrazio la Tenuta Umberto Cesari, che accompagnerà la cena con i suoi pregiati vini, la Torrefazione Gourmet by Tobia e DRINNK,  per il contributo all’organizzazione. Un ringraziamento particolare all’I.I.S. “Bartolomeo Scappi” di Castel San Pietro Terme, i cui studenti e docenti porteranno in sala l’entusiasmo e la professionalità delle nuove generazioni della ristorazione. Il Comune di Imola, tramite il Baccanale, che ci ospita nella sua storica cornice, con questa disponibilità ha saputo rendere questa manifestazione più inclusiva.  Infine un caloroso grazie a tutti gli ospiti e sostenitori che con la loro presenza daranno concretezza ai progetti che la nostra Fondazione realizza per aiutare i pazienti dell’Istituto di Montecatone e i loro familiari a ripartire con una nuova vita.  Grazie a tutti e mi raccomando: tenete sempre “Montecatone nel Cuore”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Montecatone, Marco Gasparri.

Sabato 31 ottobre il tema prosegue con i workshop dedicati al caffè e con la presentazione della campagna “Un caffè per Montecatone”, promossa dalla Fondazione Montecatone ETS in collaborazione con Torrefazione Gourmet. L’iniziativa coinvolge bar ed esercizi pubblici di Imola e del Circondario nella raccolta di piccole donazioni a sostegno dei progetti rivolti ai pazienti dell’Istituto di Montecatone: un gesto quotidiano come il caffè diventa l’occasione per partecipare a un progetto condiviso e contribuire a realizzarlo.

Lunedì 2 novembre, a cura di Consorzio Blu Società Cooperativa Sociale, “Un tesoro nella sfoglia. Stessa forma, cinque mondi dentro” parte dal cappelletto romagnolo per raccontare un gesto che ricorre, in forme diverse, nelle cucine di tutto il mondo: chiudere il ripieno dentro la sfoglia. Cambiano il nome e il contenuto, ma le mani compiono lo stesso gesto. Come accade con le persone: da fuori siamo tutti la stessa sagoma, e ciò che ci rende diversi – la storia, la casa da cui veniamo, la lingua di nostra madre – sta dentro e non si vede finché non ci si siede a tavola con qualcuno. Cinque assaggi ispirati ai cinque continenti, nell’ordine Europa, Asia, America, Africa e Oceania, accompagneranno il pubblico in un viaggio che parte da casa e arriva dall’altra parte del mondo, chiudendo con un  sapore morbido, quasi dolce. A guidarlo, dal vivo sul palco, lo chef Marco Laghi di Botteghe e  Mestieri, insieme ai ragazzi del Servizio di Inclusione Scolastica di Imola e allo staff di Botteghe e Mestieri – Areté cooperativa sociale. Lo show cooking è gratuito e comprende la degustazione.

“Con ‘Un viaggio nella sfoglia’ vogliamo raccontare come la cucina possa diventare un luogo d’incontro, capace di superare confini geografici e culturali. Attraverso cinque forme di pasta ripiena, ispirate ai cinque continenti, gli alunni delle scuole di Imola saranno protagonisti di un’esperienza che unisce creatività, condivisione e lavoro di squadra. È questo il valore che cerchiamo di coltivare ogni giorno nelle scuole: fare del cibo un’occasione per conoscersi, valorizzare le storie di ciascuno e costruire qualcosa insieme. Perché, proprio come accade attorno a un tavolo infarinato, le differenze diventano una ricchezza e il risultato più bello nasce dalla collaborazione e dalla cura reciproca.” Consorzio Blu.

Mercoledì 4 novembre la riflessione si sposta sul diritto al cibo con “Nutrire la comunità – Diritto al cibo e lotta allo spreco”, incontro pubblico promosso da VOLABO nell’ambito del progetto “Favorire (Le) trasformazioni”, sostenuto da Fondazione Cassa di Risparmio di Imola. Sarà un dialogo tra imprese, cooperative, volontariato e cittadinanza, che muove dall’impegno del volontariato e dalla collaborazione tra i diversi attori sociali. Al centro, la lotta allo spreco alimentare e la costruzione di reti territoriali capaci di trasformare l’assistenzialismo in corresponsabilità, con la partecipazione dei rappresentanti locali del Terzo settore e delle imprese agricole, per un confronto aperto e plurale con tutta la cittadinanza.

“Per noi era importantissimo far parte del Baccanale, perché volevamo costruire un momento di presentazione pubblica legato al cibo. Facciamo parte del progetto Metropolitano “Un piatto per tutti e per tutte” e da anni siamo impegnati nel contrasto alla povertà. La scommessa di questo evento nasce dal desiderio di capire come le imprese possano interessarsi al volontariato e avvicinarsi a questo mondo. Abbiamo scelto di farlo mettendo al centro il cibo, inteso come motore di incontro tra il volontariato e le realtà che operano nel settore agricolo. Tra gli interventi abbiamo scelto di dare spazio a chi ha vissuto esperienze di volontariato. Le persone che prenderanno la parola svolgono un ruolo centrale nel nutrire una comunità, non soltanto in senso materiale, ma anche attraverso le relazioni e la solidarietà. Il Baccanale mette il cibo al centro, in tutte le sue sfaccettature e nella bellezza del suo valore nutritivo e sociale. Con questo progetto vogliamo entrare nelle case di ogni abitante, avvicinarci alle persone e creare occasioni di condivisione. Come Centro di servizio, abbiamo sede a Bologna. È stata una delle nostre ex consigliere, Maria Rosa Franzoni, a portarci il programma del Baccanale, sottolineando quanto fosse importante esserci. Gli abitanti di Imola amano questa manifestazione perché, insieme al cibo, arrivano anche le persone, le storie e le opportunità di incontro. Quando abbiamo iniziato a presentare l'idea alla Fondazione che sostiene il progetto, e poi, passo dopo passo, abbiamo cominciato a realizzarla, ci siamo resi conto del crescente interesse da parte dei soggetti coinvolti. Tra gli ospiti ci sono anche rappresentanti di realtà impegnate nel contrasto alla povertà. La nostra speranza è che possa nascere un incontro positivo tra il mondo del volontariato, le istituzioni e le imprese agricole, creando nuove collaborazioni e opportunità di partecipazione.” Queste le parole della Dottoressa Cinzia Migani, Volabo - Centro servizi per il volontariato della città Metropolitana di Bologna.

Martedì 10 novembre la condivisione torna protagonista con “A tavola con… San Patrignano”, degustazione di vino, con prodotti locali, realizzata in collaborazione con l’Istituto Alberghiero “P. Artusi” di Riolo Terme e AIS Romagna – Delegazione di Imola e IF.

“San Patrignano non è solo un angolo di Romagna fra Rimini e San Marino dove colline dolci guardano il mare. È un mondo fatto di storie, immaginato e realizzato per dare una mano a chi ha bisogno d’aiuto. Gratuitamente, perché l’amore si può solo donare. In questo panorama riacquistano significato ogni giorno parole come dignità, responsabilità, rispetto. d è qui che si ritorna ad amare la vita. Oggi San Patrignano è un modello di impresa sociale innovativo e dinamico, dove con determinazione si ricomincia insieme da zero. La produzione riflette una filosofia di vita in cui le persone sono stimolate a dare il meglio. L’alta professionalità acquisita da un esperienza pluridecennale guida i ragazzi a scoprire il proprio talento in un ambiente rispettoso della natura dove si respirano entusiasmo, libertà, positività. La cantina è un laboratorio di formazione, di crescita e di sperimentazione. Qui nascono vini la cui espressione si completa con la storia di chi li ha prodotti. Una cantina nata con l’intento di valorizzare i vitigni autoctoni del Sangiovese e della Rebola, ma che storicamente crede in un terroir capace di interpretare vitigni internazionali quali Chardonnay, Merlot, Cabernet Franc, Cabernet Sauvignon e Sauvignon Blanc nella migliore qualità possibile. Dove la vinificazione è orchestrata facilitando ciò che le uve fanno naturalmente. Passione, cura e conoscenza della materia prima si fondono per dare origine a vini pregiati, dal lungo invecchiamento, quintessenza del concetto di terroir”, Ha raccontato l’enologa Monia Ravagli.

 

Baccanale 2026 racconta così una cucina che sa farsi incontro anche oltre la tavola: l’enogastronomia al servizio degli altri, il cibo come occasione per creare legami, sostenere progetti e costruire comunità. Perché quando il cibo diventa partecipazione, la convivialità acquista un significato più ampio e la tavola diventa uno spazio in cui ciascuno porta la propria storia e trova quella degli altri.

 

Baccanale 2026 è realizzato con il contributo di Consorzio Con.Ami - Progetto Terre&Motori, Territorio Turistico Bologna-Modena e la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e il prezioso supporto degli Sponsor: Gruppo Eurovo, CLAI, Cefla, AspiagService - Despar, SIMEI, La BCC Ravennate forlivese e imolese, CANNAMELA, Confcommercio ASCOM Imola, CNA Imola Associazione Metropolitana, ASSIMPRESE SOC. COOP., Confesercenti del territorio imolese, ITALIQA, Torrefazione Caffè Gourmet, Ricci Bus, Frantoio Valsanterno, Unconventional Events – Monsterland

 

 

Per ulteriori informazioni: baccanaleimola.it


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