Il volume documenta e approfondisce il progetto espositivo ideato da Alessandra Borghese e realizzato nel 2025 a Palermo che ha coinvolto sei artisti contemporanei - Claire Fontaine, Yuri Ancarani, Paolo Pellegrin, Francesco Vezzoli, Loredana Longo, Adrian Ghenie - invitati a confrontarsi sul tema delle migrazioni. |
Milano, ottobre 2026 – È in arrivo in libreria Crossing Borders. Popoli in Movimento il nuovo volume edito da Skira e curato da Alessandra Borghese e Diego Mantoan, che racconta e approfondisce il progetto espositivo sul tema delle migrazioni realizzato nel corso del 2025 presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Palermo. Il progetto, ideato e curato da Alessandra Borghese, è stato promosso dalla Fondazione Ghenie Chapels – Mecenatismo per l’Arte, in collaborazione con l’Università degli Studi di Palermo e con il sostegno di Unipa Heritage. Più che un catalogo, il libro conserva la memoria di un percorso collettivo di ricerca, restituendo il dialogo sviluppatosi intorno a sei opere commissionate a grandi artisti contemporanei - Claire Fontaine, Yuri Ancarani, Paolo Pellegrin, Francesco Vezzoli, Loredana Longo, Adrian Ghenie - attraverso immagini, testi e conversazioni che ampliano la riflessione sul tema oltre il tempo della mostra. Il libro è arricchito da sette ritratti d’autore realizzati dalla fotografa Alessandra d’Urso appositamente per il volume. Il volume diventa così uno spazio permanente di confronto e riflessione prolungando l’esperienza temporanea di un’esposizione concepita per abitare l'Aula Magna dell’Università di Palermo, mantenendo vivo il dialogo attivato tra le opere, gli studenti, la comunità universitaria e cittadina che le ha accolte. |
Francesco Vezzoli, Il viaggio di Enea (sunt lacrimae rerum), 2025, courtesy the artist, Fondazione Ghenie Chapels; ph Maghweb |
L’esposizione Crossing Borders. Popoli in Movimento affronta uno dei temi più urgenti e universali del nostro tempo – le migrazioni – riconoscendolo non come emergenza, ma come fenomeno primordiale e strutturale della storia umana. Migrare significa trasformare, contaminare, creare nuove comunità. Eppure, quando si parla di migrazione, sia essa dovuta a guerre, persecuzioni, gravi squilibri economici, carestie o cambiamenti climatici, si percepisce quasi sempre una certa paura verso quei popoli coinvolti. Mentre bisognerebbe riportare le persone e i loro diritti al centro della nostra attenzione. «L’arte ha sempre avuto la capacità e la forza di comprendere e immaginare il futuro, costituendo un potente strumento di conoscenza e riflessione nei secoli, capace di promuovere l’integrazione e la crescita culturale. Il progetto espositivo ha reso possibile l’incontro e il confronto tra gli artisti su temi cruciali del nostro tempo, offrendo altre prospettive alle nuove generazioni. Il volume edito da Skira diventa la testimonianza di una collezione temporanea e accompagna il lettore in un viaggio senza tempo, fatto di dialogo, ascolto e immagini.» - afferma Alessandra Borghese, curatrice del progetto. Il volume si apre con un’introduzione di Alessandra Borghese e Diego Mantoan in dialogo sul rapporto tra arte e migrazione, e si sviluppa in sei capitoli dedicati ciascuno al racconto dell’opera realizzata dagli artisti coinvolti. La descrizione del lavoro è accompagnata da una conversazione tra i curatori che ne interpretano il significato, e dalle riflessioni di ospiti e studenti emerse nelle aule dell'Università in occasione delle presentazioni. Chiude il libro il testo inedito del cardinale José Tolentino de Mendonça, Prefetto del Dicastero per la Cultura e l’Educazione, dal titolo Semi invece di crepuscoli. Una teoria dello sguardo. |
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