Il patron de La Torre del Saracino di Vico Equense firmerà il
primo piatto della settima edizione, prevista martedì 8 settembre
E continua a crescere il fatturato al consumo delle 6 filiere della
Parma Food Valley:
raggiunti nel 2025 i 12,5 miliardi di euro, con un +8,7% sul 2024
e un +33% rispetto al pre-Covid
Biglietti in vendita da mercoledì 8 luglio alle 10 su Vivaticket
Parma, 9 giugno 2026 – Sarà il Due Stelle Michelin Gennaro Esposito il guest chef della settima edizione
della Cena dei Mille di Parma.
L’annuncio è stato dato oggi da Fondazione Parma UNESCO Creative
City of Gastronomy nel
corso della conferenza stampa organizzata all’Allianz MiCo di Milano, all’interno di Identità
Golose. Chef patron de La Torre del Saracino di Vico Equense, uno dei ristoranti
più rappresentativi della gastronomia italiana contemporanea, Esposito sarà
l’ospite d’onore dell’evento portando il piatto iconico ‘Minestra di pasta mista con pesci di
scoglio’. Il format sarà quello ormai consolidato: la tavolata
di circa 400 metri si snoderà sotto il cielo stellato di Piazza
Garibaldi e Strada della Repubblica, con 1.000 ospiti chiamati
a degustare le eccellenze del territorio nel cuore del centro storico
cittadino. Esposito entra così nell’albo d’oro di un evento che dal 2018 ha
ospitato alcune delle firme più importanti della cucina italiana
e internazionale: Carlo Cracco, Norbert Niederkofler, Chicco Cerea ed Enrico
Crippa (edizione 2022 post Covid), Enrico Bartolini e Riccardo Monco nel 2023,
Davide Oldani con Iginio Massari nel 2024 e l’ultima edizione firmata da Giancarlo
Perbellini.
LA CRESCITA CONTINUA DELLE FILIERE DELLA PARMA FOOD VALLEY
Durante la serata non mancheranno naturalmente tutti i prodotti
delle 6 filiere che compongono la Parma Food Valley:
Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, pasta (Barilla), pomodoro (Mutti e
Rodolfi Mansueto), latte (Parmalat) e alici (Delicius, Rizzoli Emanuelli e Zarotti).
Aziende e consorzi che sono peraltro in costante crescita: le 6
filiere hanno infatti raggiunto nel 2025 un fatturato al consumo complessivo di
12,5 miliardi di euro, +8,7%
rispetto agli 11,5 miliardi del 2024 e +33% rispetto ai 9,4 miliardi registrati nel periodo
pre-pandemia.
Nel dettaglio, la filiera della pasta guidata da Barilla vale 4,88 miliardi di euro,
quella del Parmigiano Reggiano 3,96
miliardi, il Prosciutto di Parma 1,6
miliardi e il
comparto latte rappresentato da Parmalat 1,05
miliardi di euro. Per quanto riguarda il pomodoro, Mutti e Rodolfi raggiungono complessivamente 912
milioni di euro, mentre la filiera delle alici, composta da Delicius,
Rizzoli Emanuelli e Zarotti, genera un fatturato al consumo di
circa 150 milioni di euro.
Un patrimonio produttivo che continua ad avere una forte vocazione
internazionale, con una quota export che supera il 45% del totale.
DALL’APERITIVO AL DOLCE: TUTTE LE FIRME DELLA CENA DEI MILLE 2026
Durante la Cena dei Mille saranno presenti tutte le eccellenze del
territorio, attraverso le rivisitazioni degli chef che realizzeranno un menu ad
hoc per l’occasione. Come da tradizione si partirà con l’area aperitivo,
dove i grandi protagonisti saranno i prodotti delle sei filiere della Parma
Food Valley. A questi si affiancheranno i Consorzi di Tutela della Coppa di
Parma, del Salame Felino, del Fungo di
Borgotaro e un’altra Dop come il Culatello di Zibello oltre ai Vini
dei Colli di Parma che realizzerà un bottiglia dedicata e l’immancabile
presenza di Coppini Arte Olearia.
La cena si svilupperà poi attraverso un menu di quattro portate.
L’antipasto sarà realizzato da Parma Quality Restaurants,
il primo piatto come detto sarà di Gennaro
Esposito per poi passare al secondo all’associazione ChefToChef
Emilia Romagna e il dessert di ALMA – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana.
Per l’edizione 2026, Fondazione Parma UNESCO Creative City of
Gastronomy ha inoltre siglato una prestigiosa partnership con il Consorzio
del Franciacorta, che accompagnerà tutte le portate della cena
con i propri vini, mentre lato beverage è stata rinnovata la partnership con Acqua
Panna e San Pellegrino.
Non mancheranno inoltre alcuni partner storici dell’evento, a
partire da Bormioli Luigi, che
realizzerà ancora una volta un piatto dedicato alla Cena dei Mille, e Coccinelle
a firmare i braccialetti della serata.
BIGLIETTI IN VENDITA DALL’8 LUGLIO
L’attesissima vendita dei biglietti è prevista per mercoledì
8 luglio alle 10 su Vivaticket con un costo i 150 euro
a persona oltre i diritti di prevendita, con una parte del ricavato che sarà
destinato ad attività di beneficenza; nella passata edizione sono stati
devoluti 20mila euro a Emporio Market Solidale Parma, realtà che
sostiene circa 1.900 nuclei famigliari per oltre 6.000 persone. La cifra è
stata utilizzata per anticipare l’acquisto di un mezzo elettrico,
destinato a servire prodotti a oltre 200 famiglie in città che non riescono a
passare direttamente all’Emporio. Mentre il ricavato della Cena dei Mille 2026
servirà per coprire interamente l’importo. Una data, quella dell’8 luglio, da
segnare in agenda considerando il risultato registrato nell’ultima edizione,
quando il sold out è stato raggiunto in meno di un’ora dall’apertura
delle vendite.
Infine in caso di maltempo, la cena si svolgerà sotto i portici di via
Mazzini.
LE PAROLE DEI PROTAGONISTI:
Gennaro Esposito, guest chef della settima edizione: «Parma è
una città che ho imparato a conoscere nel tempo, attraverso i suoi prodotti, i
suoi sapori e le persone che la rendono così speciale. Il mio rapporto con
questo territorio è nato proprio dalla gastronomia: un percorso fatto di
incontri, di scoperte e di amicizie preziose, come quella con Massimo
Spigaroli, che da molti anni rappresenta per me un punto di riferimento.
Attraverso lui ho avuto modo di conoscere un territorio straordinario, capace
di custodire eccellenze uniche, ma anche una cultura dell'accoglienza e del
lavoro che ne definisce l'identità più autentica. Parma è una città ricca di
storia, fascino e visione, dove la grande tradizione gastronomica convive con
una ristorazione di qualità e con un tessuto imprenditoriale illuminato. Per
questo sono particolarmente felice di partecipare a un evento che celebra la
convivialità come valore universale, trasformando la città in una grande tavola
condivisa e offrendo a noi chef l'opportunità di raccontare, attraverso la
cucina, il nostro percorso, le nostre radici e la nostra idea di ospitalità»
Massimo Spigaroli, presidente di Fondazione Parma UNESCO Creative
City of Gastronomy: «La Cena dei Mille
rappresenta al meglio la capacità della Parma Food Valley di fare sistema,
mettendo attorno allo stesso tavolo imprese, consorzi, istituzioni, chef e
partner che condividono una visione comune. I numeri delle nostre sei filiere
parlano chiaro: i 12,5 miliardi di euro di fatturato al consumo raggiunti nel
2025 testimoniano la forza di un territorio che continua a crescere e a
consolidare il proprio ruolo di riferimento nel panorama agroalimentare
italiano e internazionale. Siamo quindi particolarmente orgogliosi di
accogliere Gennaro Esposito, all’interno di una presenza che conferma il
prestigio raggiunto dalla Cena dei Mille».
Michele Guerra, sindaco di Parma: «La Cena dei Mille si
conferma come un evento fortemente identitario per il nostro territorio, che è
stato non a caso molto imitato in questi anni. È una occasione per mettere in
dialogo la nostra cucina e le sue tradizioni con la creatività degli chef
ospiti, un momento di racconto della città attraverso la convivialità con un
fine benefico. Essere città creativa della gastronomia UNESCO significa tenere
insieme queste dimensioni e Parma sa essere squadra e fare sistema attorno ai
valori del cibo come prezioso motore di socialità e cultura».
La Fondazione Parma
UNESCO Creative City of Gastronomy è stata costituita nel 2017, a seguito
della nomina di Parma a Città Creativa UNESCO per la Gastronomia, avvenuta nel
dicembre 2015 dal Direttore generale dell'UNESCO.
L'obiettivo della Fondazione è promuovere la cultura legata al patrimonio enogastronomico, coinvolgendo le istituzioni pubbliche e private, gli operatori economici e commerciali, e la popolazione del territorio cui tale patrimonio appartiene, unendo in modo strategico i prodotti e i territori di origine

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