Giovedì 2 luglio la Galleria Susanna Orlando di Pietrasanta è lieta di presentare ESSERE MARE, tra gli ossi di seppia, a cura di Beatrice Audrito e Susanna Orlando.
In occasione dei cinquant'anni di attività della galleria, la mostra si configura come una riflessione sulle radici profonde di uno sguardo curatoriale formatosi in Versilia. Più che raccontare un territorio, ESSERE MARE, tra gli ossi di seppia racconta come la luce del mare, gli orizzonti aperti, i colori, i profumi e la dimensione contemplativa di questo paesaggio abbiano influenzato nel tempo le scelte artistiche di Susanna Orlando, contribuendo a definire l'identità stessa della galleria.
Il percorso espositivo riunisce opere di Alberto Savinio, Carlo Carrà, Ardengo Soffici, Massimo Campigli, Ottone Rosai, Mino Maccari, Arturo Dazzi, Renato Guttuso e Lorenzo Viani, poste in relazione con lavori di Ruggero Savinio, Carlo Mattioli, Aldo Mondino, Piero Gilardi, Giuseppe Biagi e Guido Borgianni. Attraverso dipinti, sculture, libri e tracce musicali, la mostra ricostruisce una geografia culturale e sentimentale che attraversa il Novecento e giunge fino alla contemporaneità.
Cresciuta tra Forte dei Marmi e Pietrasanta, Susanna Orlando ha costruito nel corso di cinquant'anni un percorso coerente, orientato verso artisti capaci di tradurre il paesaggio in esperienza interiore e visione poetica. La mostra nasce così dal desiderio di rendere visibile quel filo sottile che lega un luogo, una sensibilità e una storia professionale, dimostrando come molte delle scelte espositive che hanno caratterizzato la galleria siano nate da una profonda consonanza con il contesto culturale, naturale ed emotivo della Versilia.
Per decenni, tra il mare e le Alpi Apuane, pittori, scultori, poeti e scrittori hanno attraversato e abitato la Versilia non soltanto come luogo di villeggiatura, ma come spazio mentale, laboratorio di relazioni, riflessioni e immagini. ESSERE MARE, tra gli ossi di seppia nasce dal desiderio di rileggere il rapporto profondo tra questo territorio e quella sensibilità artistica e poetica che, nel corso del Novecento, ha trovato tra Forte dei Marmi, la costa e l'entroterra apuano un luogo privilegiato di contemplazione, riflessione e ricerca interiore.
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