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venerdì 26 giugno 2026

Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 PORTAMI IL FUTURO

 AGENDA DEI PROSSIMI APPUNTAMENTI

gibellina2026.it/


PROSSIME APERTURE

 

MOSTRE


26 giugno – 27 settembre 2026

 

Domestic displacement Luogo: MAC - Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” ed ex Chiesa di Gesù e Maria

A cura di Giulia Ingarao e Antonio Leone


3 luglio – 2 agosto 2026

 

Festival delle Orestiadi di Gibellina | 45ª edizione Luogo: Baglio Di Stefano e Grande Cretto di Burri, Gibellina Direttore artistico Alfio Scuderi


 

4 luglio – 6 settembre 2026

 

Gibellina Photoroad 2026 Luogo: Sedi varie

A cura di Arianna Catania

Primo festival italiano open air e site-specific, organizzato da Associazione On Image, la manifestazione, dedicata a fotografia e arti visive, dal 2016 trasforma la città in un museo a cielo aperto, generando dialoghi tra arte contemporanea e spazio urbano. Questa edizione speciale presenta anche le installazioni site-specific dell’artista olandese Erik Kessels, di Teresa Giannico e Stefano Cerio, una video-installazione alla Fondazione Orestiadi, e un catalogo per celebrare i dieci anni di attività.


10 luglio – 6 settembre 2026

 

L’arte si racconta, il racconto dell’arte. Qui la vita non è altrove Installazione di Roberto Andò e Mimmo Paladino Luogo: Baglio di Stefano, Gibellina
A cura di Alfio Scuderi

Un progetto inedito, in collaborazione con il Festival delle Orestiadi, che mette in scena il rapporto tra arte e teatro nella storia della città. Incontri, esposizioni, performance e un’installazione sonora e visiva, Qui la vita non è altrove, firmata da Roberto Andò e Mimmo Paladino e ispirata ai testi di Leonardo Sciascia e Luigi Pirandello, compone un percorso che attraversa quarantacinque anni di creazione e sperimentazione. L’opera rinnova l’alleanza tra teatro, arti visive e paesaggio, che ha reso Gibellina un laboratorio unico nel panorama italiano.


RESIDENZE


24 luglio, 29 novembre 2026

 

Sislej Xhafa

Le ombre A cura di Andrea Cusumano e Paola Nicita La residenza ha avuto luogo dal 17 al 22 giugno 2026

Noto per interventi concettuali essenziali e fortemente radicati nel contesto, l’artista kosovaro realizza un progetto dedicato agli abitanti più anziani di Gibellina. Le sue sculture nascono dal tracciamento delle loro ombre, registrate nelle piazze e negli spazi pubblici della città. Sagome che diventano forme tridimensionali che popolano il Sistema delle Piazze, trasformandolo in un “ritratto collettivo” in negativo. Un progetto che ricuce simbolicamente lo strappo tra la città delle persone e la città delle architetture. Il 24 luglio e il 29 novembre 2026 ci sarà la presentazione delle opere realizzate durante la residenza nel Sistema delle Piazze


1° – 15 agosto 2026

 

Giorgio Andreotta Calò

Ricucire In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Venezia Un progetto-laboratorio che coinvolge un gruppo di studenti dell’Accademia di Belle Arti di Venezia in un percorso di attraversamento fisico e simbolico dei luoghi del Belìce colpiti dal terremoto. Partendo dall’opera di Alberto Burri, l’artista propone una riflessione sulle azioni “riparatorie” e sul rapporto tra ferita e paesaggio. Durante la residenza verrà realizzato un nuovo prìsente per la processione di San Rocco del 16 agosto che verrà portato in processione fino al Grande Cretto di Burri e, secondo tradizione, donato alla città. Il progetto intreccia rito, cammino e pratica artistica come forme di ricucitura tra passato e presente. Il 16 agosto 2026 ci sarà una performance e la presentazione dell’opera


1° – 20 agosto 2026

 

ZoukakTheatre Il collettivo teatrale libanese nato a Beirut nel 2006, lavora a Gibellina con una residenza che combina produzione artistica, formazione e intervento sociale. Specializzato nell’uso del teatro come strumento di impegno politico, cura ed educazione, Zoukak propone laboratori, performance e momenti di confronto aperti alla comunità, con particolare attenzione a contesti marginalizzati. Le pratiche teatrali del collettivo, già sperimentate in Libano e in numerosi festival internazionali, vengono applicate al contesto del Belìce, stimolando nuove forme di partecipazione, discussione e consapevolezza. Lo spettacolo si svolgerà il 20 agosto 2026 al Teatro Consagra.

 


ONGOING

 

MOSTRE


Fino al 19 luglio 2026

 

Masbedo, Adrian Paci: Dal mare, dialoghi con la città frontale

A cura di Andrea Cusumano

Luogo: Teatro di Pietro Consagra, Gibellina

 


Fino al 27 settembre 2026

 

Il Cretto è casa mia

A cura di Nicolò Stabile Luogo: MAC - Museo d’Arte Contemporanea “Ludovico Corrao” TBC


Fino al 30 settembre 2026

 

Prisenti

A cura di Cristina Costanzo ed Enzo Fiammetta Luogo: Museo delle Trame Mediterranee di Fondazione Orestiadi + Museo d'Arte Contemporanea Ludovico Corrao + Chiesa Madre di Quaroni - Gibellina 


Fino al 31 dicembre 2026

 

Philippe Berson. Mummie

A cura di Gaetano Costa

Luogo: Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, Gibellina

In collaborazione con Riso – Museo Regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo

 



Fino al 31 dicembre 2026

 

Rossana Taormina. Luce Residua

A cura di Giuseppe Maiorana e Vito Chiaramonte

Luogo: Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, Gibellina

 



RESIDENZE


Fino al 4 luglio 2026

 

Flavio Favelli

500

A cura di Cristina Costanzo

4 luglio 2026, presentazione dell'opera realizzata

 



Fino al 28 novembre 2026

 

Lucia Veronesi

Qui prima non c'era il nulla A cura di Cristina Costanzo 21 novembre 2026, presentazione delle opere realizzate

 



Fino al 12 settembre 2026

 

Pietro Fortuna

Folds A cura di Andrea Cusumano 12 settembre 2026, presentazione delle opere realizzate


La residenza porterà alla realizzazione di un ciclo di sculture modulari per uno spazio verde della città. Ogni elemento è costituito da lastre d’acciaio piegate in forme curve, che traducono in gesto un processo di ripetizione e variazione, simbolo dell’esperienza del divenire, invitando a un’osservazione lenta e attiva.


Fino al 23 ottobre 2026

 

Stalker

Intervento Minimo: Difesa della Natura. Il Lago, da miraggio a ecosistema emergente

1° luglio dalle 18.00 alle 21.00 - Diamo un nome al lago 2 luglio dalle 18.00 alle 21.00 - La Stanza del Lago

 

Con Philip Ursprung (ETH Zürich) e Giuliano Fanelli (ecologo), il collettivo Stalker (Giulia Fiocca, Lorenzo Romito), in continuità con le proprie ricerche sulla cura degli ecosistemi emergenti tra le rovine della modernità, interviene sul bacino idrico progettato da Oswald Mathias Ungers a Gibellina, oggi in stato di rovina e rinaturalizzazione spontanea. Il progetto, dedicato a Ludovico Corrao e ispirato alle esperienze di Danilo Dolci, Lucius Burckhardt e Joseph Beuys, mira a comprendere, tutelare e valorizzare il processo di trasformazione naturale del lago, proponendo un’alleanza tra umano e non umano. Attraverso cammini, azioni collettive e dispositivi di ascolto, la comunità viene coinvolta nella cura del bacino e nella progettazione di una rete di vie d’acqua che trasformi gli spazi incolti in aree agricole, boschive e di uso comune, restituendo al territorio una dimensione di paesaggio condiviso

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