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mercoledì 24 giugno 2026

BORGO SAN JACOPO RIAPRE NEL SEGNO DELL’ELEGANZA FIORENTINA CONTEMPORANEA

 

Il ristorante stellato di Lungarno Collection rinnova gli interni e la proposta gastronomica firmata dall’Executive Chef Claudio Mengoni, mentre Picteau Bistrot & Bar presenta la nuova Sala River affacciata sull’Arno.
Firenze, 24 giugno 2026 — Borgo San Jacopo, il ristorante stellato di Lungarno Collection affacciato sull’Arno, inaugura una nuova fase del proprio percorso gastronomico, confermando la sua identità di indirizzo d’eccellenza nel cuore di Firenze e rinnovando la propria proposta in una forma ancora più armonica, contemporanea e coerente con la visione del ristorante.
 
Aperto nel 2004 e insignito nel dicembre 2015 della prima Stella Michelin, riconfermata negli anni successivi, Borgo San Jacopo è oggi uno dei riferimenti più raffinati della scena gastronomica fiorentina. Un luogo dove alta cucina italiana, ricerca sulla materia prima e atmosfera si incontrano in un ambiente caldo e sofisticato, concepito come una dimora privata affacciata sul fiume e sulla bellezza senza tempo di Firenze.
 
Alla guida della cucina dal 2018, l’Executive Chef Claudio Mengoni prosegue un percorso fondato su rigore, sensibilità e profondo legame con il territorio italiano. Classe 1984, Mengoni porta con sé un’esperienza maturata accanto ad alcuni tra i grandi protagonisti della cucina italiana e internazionale: da Andrea Berton al Trussardi alla Scala, a Gaetano Trovato del Ristorante Arnolfo, Andrea Migliaccio all’Olivo del Capri Palace, fino all’Enoteca Pinchiorri di Firenze. Prima di approdare a Borgo San Jacopo, ha guidato la cucina di Assaje presso l’Hotel Aldrovandi Villa Borghese, dove ha conquistato la sua prima Stella Michelin nel 2016.
 
La sua è una cucina vera e sincera, costruita su ingredienti riconoscibili, tecniche complesse ma mai autoreferenziali, sapori concreti e composizioni capaci di unire precisione, memoria e classicità. Piatti che nascono da una profonda ricerca sulla materia prima e da una visione gastronomica in cui creatività e misura convivono senza compromessi.
La nuova proposta di Borgo San Jacopo si articola in tre percorsi degustazione, pensati per accompagnare l’ospite all’interno dell’universo dello Chef. Experience raccoglie le creazioni signature dello chef, offrendo una sintesi dei piatti che meglio raccontano la sua identità. Accanto a questo, un menu stagionale valorizza il ritmo della natura e la freschezza delle materie prime del momento. Completa la proposta un percorso vegetariano, concepito per esprimere una sensibilità vegetale contemporanea, attenta alla profondità del gusto e all’equilibrio delle consistenze.
 
A questa nuova struttura si affianca una modalità di scelta più personale, pensata per chi desidera vivere Borgo San Jacopo attraverso una formula più essenziale, mantenendo intatta l’eleganza dell’esperienza. Gli ospiti potranno infatti comporre il proprio percorso selezionando le creazioni presenti nei menu degustazione: una proposta da due portate e un dessert, oppure una selezione di tre portate a scelta
 
Elemento distintivo dell’esperienza resta la cantina, che sotto la guida del sommelier Salvatore Biscotti conta oltre 950 etichette tra vini regionali, nazionali e internazionali. Una selezione ampia e curata, costruita per accompagnare la cucina dello Chef attraverso abbinamenti capaci di valorizzare ogni percorso e ogni sfumatura del menu.
Anche l’ambiente contribuisce a definire l’identità di Borgo San Jacopo. Il progetto dell’architetto fiorentino Michele Bönan si ispira al fascino dell’Italia degli anni Cinquanta e allo stile di Salvatore Ferragamo, emblema di eleganza, artigianalità e Made in Italy. Le pareti accolgono bozzetti, fotografie di moda e ritratti dei grandi protagonisti dell’epoca, mentre l’ampia vetrata incorniciata da un arco apre il ristorante alla vista dell’Arno. Le luci, d’ispirazione cinematografica, disegnano un’atmosfera raccolta e sofisticata, esaltata da tovaglie di lino bianco, cristalli, porcellane finissime, parquet di noce e tessuti nei toni del grigio e del blu.
Ristorante Borgo San Jacopo
Il racconto gastronomico di Borgo San Jacopo trova oggi un’estensione naturale in Picteau Bistrot & Bar, il bistrot dello stellato, ospitato negli spazi dell’Hotel Lungarno. Un luogo dall’eleganza rilassata, pensato per vivere la cucina e l’ospitalità Lungarno in momenti diversi della giornata, con una proposta più informale ma sempre curata, in dialogo con l’identità del ristorante.
 
Adiacente al ristorante, la nuova Sala River del Picteau Bistrot & Bar è stata oggetto di una completa trasformazione, diventando uno spazio luminoso, versatile e profondamente legato al fiume. Incorniciata da ampie vetrate con affaccio diretto sull’Arno e su Ponte Vecchio, la sala interpreta un’idea di lusso discreto e comfort residenziale, arricchita dalla luce naturale, da un décor curato e dall’anima artistica che definisce Hotel Lungarno. Al mattino, la River Room accoglie la raffinata colazione dell’Hotel Lungarno, offrendo agli ospiti un risveglio immerso nella luce e nella quiete dell’Arno. A pranzo e a cena, lo spazio diventa parte integrante del servizio di Picteau Bistrot & Bar, mantenendo un’atmosfera intima, elegante e riservata.
La colazione dell'Hotel Lungarno nella nuova Sala River
Con questa nuova offerta del Ristorante Borgo San Jacopo e del Picteau Bistrot & Bar, Lungarno Collection conferma il proprio impegno nel proporre un’offerta di ospitalità capace di unire alta cucina, design, cultura del servizio e una relazione autentica con Firenze. Una visione che nasce dalla storia della famiglia Ferragamo e che continua a esprimersi attraverso indirizzi distintivi, luoghi privilegiati e un’eleganza mai ostentata.

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