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sabato 13 giugno 2026

“Sguardi” su territori, memorie e paesaggi

 

“Sguardi” su territori, memorie e paesaggi

“Nel verde incanto” di Michele Trentini

La quinta edizione del festival “Sguardi sui territori” si conclude domenica 14 giugno al Centro Polifunzionale di Montenars con una mattinata dedicata ai modi in cui il cinema e la ricerca possono contribuire a osservare, interpretare e trasmettere il patrimonio culturale dei luoghi. Fin dalla sua nascita, il festival promosso dall’Ecomuseo ha messo in dialogo esperienze e linguaggi diversi, nella convinzione che il territorio non sia soltanto uno spazio geografico, ma il risultato di relazioni, memorie e pratiche che si sedimentano nel tempo. In questa prospettiva si inserisce la prima proiezione della giornata: si tratta di Bardo. Frammenti di memoria (2025) di Stefano Capodieci, film realizzato nell’ambito del corso di Landscape Videomaking dell’Università degli Studi di Padova.

Seguirà la presentazione del libro Nel verde incanto che raccoglie contributi e approfondimenti sul paesaggio fisico e sonoro di roccoli e bressane in Friuli, con allegato in dvd il documentario omonimo realizzato da Michele Trentini. Pubblicazione e film si occupano delle strutture vegetali un tempo utilizzate per la cattura degli uccelli e oggi parte di un patrimonio culturale complesso, sospeso tra storia, paesaggio e trasformazioni contemporanee. Attraverso le interviste a proprietari, potatori e chioccolatori, il film restituisce la stratificazione di significati che questi luoghi conservano. Un tema particolarmente vicino alla sensibilità dell’Ecomuseo, che da anni promuove la valorizzazione dei roccoli di Montenars riconvertendoli a nuove funzioni culturali. L’incontro è in programma al Centro Polifunzionale di Borgo Isola con inizio alle 9.30, ingresso libero.

Michele Trentini, regista e antropologo visuale, da oltre vent'anni sviluppa progetti di ricerca e produzione audiovisiva dedicati alle culture locali, ai paesaggi e alle trasformazioni delle comunità alpine e rurali. I suoi film si distinguono per l'attenzione alle persone, ai saperi e alle pratiche quotidiane, osservati attraverso un linguaggio rigoroso ma profondamente partecipe. Collabora da tempo con l’Ecomuseo delle Acque: dopo “Latte nostro” sui caseifici turnari, con “Nel verde incanto” prosegue un percorso di ricerca che utilizza il cinema come strumento di conoscenza e confronto con la complessità del patrimonio, materiale e immateriale.



“Bardo. Frammenti di memoria” di Stefano Capodieci

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