| | La quinta edizione del festival “Sguardi sui territori” si conclude domenica 14 giugno al Centro Polifunzionale di Montenars con una mattinata dedicata ai modi in cui il cinema e la ricerca possono contribuire a osservare, interpretare e trasmettere il patrimonio culturale dei luoghi. Fin dalla sua nascita, il festival promosso dall’Ecomuseo ha messo in dialogo esperienze e linguaggi diversi, nella convinzione che il territorio non sia soltanto uno spazio geografico, ma il risultato di relazioni, memorie e pratiche che si sedimentano nel tempo. In questa prospettiva si inserisce la prima proiezione della giornata: si tratta di Bardo. Frammenti di memoria (2025) di Stefano Capodieci, film realizzato nell’ambito del corso di Landscape Videomaking dell’Università degli Studi di Padova. |
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Seguirà la presentazione del libro Nel verde incanto che raccoglie contributi e approfondimenti sul paesaggio fisico e sonoro di roccoli e bressane in Friuli, con allegato in dvd il documentario omonimo realizzato da Michele Trentini. Pubblicazione e film si occupano delle strutture vegetali un tempo utilizzate per la cattura degli uccelli e oggi parte di un patrimonio culturale complesso, sospeso tra storia, paesaggio e trasformazioni contemporanee. Attraverso le interviste a proprietari, potatori e chioccolatori, il film restituisce la stratificazione di significati che questi luoghi conservano. Un tema particolarmente vicino alla sensibilità dell’Ecomuseo, che da anni promuove la valorizzazione dei roccoli di Montenars riconvertendoli a nuove funzioni culturali. L’incontro è in programma al Centro Polifunzionale di Borgo Isola con inizio alle 9.30, ingresso libero. |
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Michele Trentini, regista e antropologo visuale, da oltre vent'anni sviluppa progetti di ricerca e produzione audiovisiva dedicati alle culture locali, ai paesaggi e alle trasformazioni delle comunità alpine e rurali. I suoi film si distinguono per l'attenzione alle persone, ai saperi e alle pratiche quotidiane, osservati attraverso un linguaggio rigoroso ma profondamente partecipe. Collabora da tempo con l’Ecomuseo delle Acque: dopo “Latte nostro” sui caseifici turnari, con “Nel verde incanto” prosegue un percorso di ricerca che utilizza il cinema come strumento di conoscenza e confronto con la complessità del patrimonio, materiale e immateriale. |
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“Bardo. Frammenti di memoria” di Stefano Capodieci |
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