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venerdì 12 giugno 2026

CONSORZIO PIEMONTE LAND OF WINE: FRANCESCO MONCHIERO CONFERMATO PRESIDENTE

 È il primo nella storia dell’ente consortile a essere rieletto per un secondo mandato triennale. L'assemblea vota all’unanimità. Vicepresidenti sono: Stefano Ricagno (Asti) e Fabio Saravesi (Colline del Monferrato Casalese)


CASTAGNITO (CN). Francesco Monchiero è stato confermato alla presidenza di Piemonte Land of Wine per un secondo mandato triennale. L'assemblea dei rappresentanti dei Consorzi vitivinicoli piemontesi associati ha espresso la propria fiducia con voto unanime, segnando un momento storico: è, infatti, la prima volta, dall'istituzione del super consorzio che riunisce tutti i consorzi di tutela dei vini piemontesi, che un presidente viene rieletto per un secondo mandato consecutivo.

Produttore vitivinicolo del Roero, Monchiero guiderà Piemonte Land of Wine per i prossimi tre anni con al fianco due vicepresidenti: Stefano Ricagno, presidente del Consorzio dell'Asti Spumante e del Moscato d'Asti, e Fabio Saravesi, consigliere del Consorzio Colline del Monferrato Casalese.

Nel CDA, in gran parte riconfermato, ci sono: per il comitato di presidenza: Sergio Germano (Consorzio Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani), Filippo Mobrici (Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato). Consiglieri: Giulio Porzio (Vignaioli Piemontesi), Maurizio Montobbio (Consorzio del Gavi Docg), Paolo Ricagno (Consorzio Vini d’Acqui), Giovanni Minetti (Consorzio dell’Alta Langa Docg), Andrea Fontana (Consorzio Nebbioli Alto Piemonte), Gian Paolo Repetto (Consorzio Colli Tortonesi), Lorenzo Simone (Consorzio Caluso, Carena, Canavese), Daniele Oddone (Consorzio Ovada Docg), Mauro Camusso (Consorzio Vini Pinerolese Doc), Matteo Rossotto (Consorzio del Freisa di Chieri e Collina Torinese).   

UN VOTO STORICO


La rielezione all'unanimità di Monchiero rappresenta, di fatto, il riconoscimento esplicito e corale di un lavoro svolto negli ultimi tre anni con metodo, visione e capacità di tenere unite realtà produttive diverse — per dimensione, per territorio, per tipologie di vini — attorno a un progetto comune di promozione e valorizzazione del vino piemontese nel mondo.

Piemonte Land of Wine è l'organismo che rappresenta e promuove l'intera filiera enologica regionale, dalle Langhe al Roero, dal Canavese all’Alessandrino, dall’Astigiano al Tortonese e Ovadese fino al Nord Piemonte. Riunire sotto un unico tetto istituzionale una pluralità di denominazioni così ricca e articolata — ciascuna con proprie storia e identità e propri mercati di riferimento — è un compito che richiede competenza diplomatica oltre che visione strategica.


LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE


«Sono profondamente grato per la fiducia che mi è stata accordata, e lo sono ancora di più perché è stata unanime» dichiara Francesco Monchiero che aggiunge: «Questa rielezione non è un riconoscimento solo a me, lo è anche al lavoro che abbiamo fatto insieme in questi tre anni, con la squadra di Piemonte Land e on i colleghi dei Consorzi che mi hanno affiancato. Abbiamo lavorato con la convinzione che il Piemonte del vino meritasse una voce unitaria e autorevole, capace di portare sui mercati internazionali non solo i singoli marchi e denominazioni, ma il valore complessivo di una regione che non ha eguali in Italia per qualità e per ampiezza della propria offerta enologica. Abbiamo lavorato perché Piemonte Land of Wine fosse un Consorzio inclusivo dove tutte le anime del Piemonte del vino sono riconosciute e valorizzate». 

E a chi gli chiede quale sia il progetto che, sotto il suo primo mandato, abbia fatto la differenza Monchiero risponde: «La nascita del format Grandi Langhe e i Vini del Piemonte, che in questi primi due anni di lancio è diventato un evento di riferimento assoluto per chiunque voglia capire cosa significa il Piemonte del vino. Con la collaborazione dei colleghi del Consorzio del Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani e del Consorzio del Roero che hanno compreso appieno le potenzialità di una apertura a tutte le denominazioni vinicole piemontesi, Grandi Langhe e i Vini del Piemonte è ora la vetrina che questa regione meritava. Un appuntamento che presenta la produzione piemontese per quello che è: l'espressione più alta e più compiuta della qualità enologica italiana. Non una regione tra le tante, ma la regione leader in Italia e nel mondo per quanto riguarda i vini di altissima gamma».

Per il suo futuro mandato Monchiero annuncia tre anni di intenso lavoro: «Nel prossimo triennio il mio impegno principale sarà, insieme a tutte le occasioni di promozione in Italia e all’estero che già sono presidiate da Piemonte Land of Wine, far crescere ulteriormente Grandi Langhe e i Vini del Piemonte, portando quest’evento a una dimensione ancora più internazionale. Il Piemonte ha i vini, territori, cultura, paesaggio, ambiente, storia, ha le denominazioni per essere riconosciuto ovunque nel mondo come il punto di riferimento assoluto per chi cerca il meglio nel vino e nei territori che ne sono la patria. Il nostro compito. il compito di Piemonte Land of Wine - spiega ancora Monchiero - è fare in modo che questo riconoscimento diventi sempre più diffuso, più solido e sempre più capace di generare valore per tutti i produttori e per i territori che rappresentiamo».

Info: https://www.piemonteland.it/ 


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