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sabato 13 giugno 2026

VETTE E ONDE EXPERIENCE 2026 APPRODA SUL LAGO MAGGIORE

 

Dal mare alle montagne, passando per i grandi laghi italiani: dopo Ancona, Vette e Onde Experience 2026 arriva sul Lago Maggiore. Il 25 e 26 giugno esperti, investitori e protagonisti dell’hospitality internazionale si incontreranno per immaginare nuove forme di accoglienza capaci di coniugare architettura, cultura e sviluppo sostenibile dei territori

Lago Maggiore, 12 giugno 2026_ C’è un’Italia che continua ad attrarre l’interesse degli investitori internazionali senza fare leva soltanto sulla notorietà delle proprie destinazioni. È un’Italia fatta di territori che hanno saputo conservare una forte identità, un patrimonio paesaggistico autentico e una cultura progettuale capace di trasformarsi in valore economico. È in questa prospettiva che il Lago Maggiore ospiterà il 25 e 26 giugno la seconda tappa di Vette e Onde Experience 2026, il format dedicato all’evoluzione dell’architettura, del turismo e dell’ospitalità contemporanea, nato per mettere in dialogo istituzioni, investitori, progettisti e operatori del settore sui nuovi modelli di sviluppo delle destinazioni italiane.

Dopo l’appuntamento inaugurale di Ancona, il progetto prosegue scegliendo un territorio che oggi rappresenta uno dei casi più interessanti nel panorama dell’hospitality. 

Accanto alle destinazioni che negli ultimi anni hanno consolidato una forte riconoscibilità internazionale, cresce infatti l’attenzione verso luoghi che hanno saputo preservare autenticità, qualità paesaggistica e identità culturale, offrendo al tempo stesso significativi margini di sviluppo. La competitività di una destinazione non si misura più soltanto nella sua notorietà, ma nella capacità di costruire un’offerta integrata nella quale progettazione, servizi, cultura e valorizzazione del patrimonio dialogano in una visione di lungo periodo. In questo scenario il Lago Maggiore si propone come un laboratorio di nuove progettualità e di nuove forme di ospitalità.

L’evento prenderà il via il 25 giugno con un momento di networking dedicato ai relatori e agli ospiti, pensato per favorire il confronto tra i protagonisti dell’evento e anticipare i temi che saranno approfonditi il giorno successivo. Il 26 giugno, nella cornice del Castello Dal Pozzo di Oleggio Castello, si svolgerà invece la giornata di lavori, articolata in due tavole rotonde e in uno special speech dedicato alla progettazione internazionale.

Ad aprire il convegno saranno i saluti istituzionali di Marco Cairo, Sindaco di Oleggio Castello, e di Aimone Dal Pozzo d’Annone, CEO & General Manager del Castello Dal Pozzo Resort Lago Maggiore, ad introdurre una riflessione sul ruolo dell’ospitalità quale leva di sviluppo economico, culturale e territoriale.

Il primo panel, “Nuovi investimenti in una visione internazionale”, affronterà le trasformazioni che stanno interessando il mercato dell’hospitality e le opportunità che si aprono per territori capaci di coniugare qualità dell’offerta, identità e progettualità. Se fino a pochi anni fa il dibattito era concentrato prevalentemente sullo sviluppo alberghiero tradizionale, oggi il settore guarda a modelli sempre più articolati che comprendono branded residences, serviced apartment, ville con servizi alberghieri e formule di accoglienza nelle quali esperienza, benessere e territorio diventano parte integrante dell’investimento. A confrontarsi su questi temi saranno Ettore Cavallino, Vice President Development Luxury Southern & Eastern Europe di Accor, Massimiliano Ceriani, Head of Development Italy & Malta di Meliá Hotels International, Patrick Puricelli, Director Development Southern Europe di Hilton, e Francesco Ronzoni, Vice President di Lio Capital, con la moderazione di Giovanni Lodato, Director Hotel Operator Selection & Consultancy Italy di CBRE. Attraverso il punto di vista di grandi gruppi alberghieri, advisor e investitori emergeranno le dinamiche che stanno ridefinendo il settore e i criteri con cui oggi vengono valutate le destinazioni a maggiore potenziale di crescita.

Momento centrale della mattinata sarà lo special speech dell’architetto Francesca Muzio, Founder e CEO di FM Architettura, dedicato a una visione internazionale della progettazione applicata all’ospitalità contemporanea. Il suo intervento offrirà una riflessione sul rapporto tra architettura, interior design, paesaggio e manifattura italiana, mostrando come il valore di un progetto non risieda soltanto nella qualità dell’edificio ma nella capacità di costruire un dialogo con il territorio e con la sua identità. Dal dettaglio dell’arredo fino alla pianificazione di sistemi complessi, il Made in Italy continua infatti a rappresentare un patrimonio di competenze e cultura progettuale capace di distinguersi sui mercati internazionali e di costituire un elemento di attrattività per investitori e committenze.

Nel pomeriggio il confronto si sposterà sul rapporto tra territorio, cultura e innovazione con una seconda tavola rotonda dedicata alle nuove opportunità per il Lago Maggiore e al punto di vista degli investitori locali. 

L’introduzione sarà affidata a Matteo Gambaro, Presidente dell’Ordine degli Architetti PPC delle Province di Novara e del VCO, che svilupperà una riflessione sul genius loci e sulla necessità di valorizzare l’identità dei luoghi come presupposto di ogni processo di trasformazione.

Il dibattito metterà in relazione esperienze e approcci differenti ma accomunati dalla convinzione che il futuro dell’ospitalità passi attraverso una lettura integrata del territorio. Il Dr. Domenico De Angelis, Condirettore Generale di Banco BPM, nel suo ruolo di presidente di Fondazione Hereditas sostiene che “oggi si raccoglie il risultato di un percorso iniziato oltre cinque anni fa che raccoglie l’eredità di HOSPES,  Centro per gli Studi Turistici e Alberghieri e per lo sviluppo dell’Istituto “Erminio Maggia” di Stresa fondata nel 1955, da un gruppo di personalità del mondo dell’industria e della cultura. Un progetto costruito attraverso il confronto tra imprese, manager, professionisti e mondo della formazione, dalle Università alle altre Scuole ed Istituti professionali del settore. Oggi quella visione prende finalmente forma con la nascita della Fondazione e l'avvio delle sue attività”. 

Giampiero Peia dello Studio Peia metterà in evidenza la valorizzazione del legame storico tra Milano e il Lago Maggiore, dai percorsi del marmo di Candoglia alle relazioni economiche e culturali che uniscono le due sponde del lago. Ispirato all’approccio di Geoffrey Bawa, interpreta l’ospitalità come strumento di integrazione tra paesaggio. Architettura e territorio. La collaborazione tra pubblico e privato e il dialogo con gli enti sono elementi chiave per attivare investimenti, accelerare i processi e generare sviluppo condiviso.

Elia Frapolli illustrerà invece il progetto Habitat Lago Maggiore, nato per rispondere a una domanda di ospitalità immersiva e sostenibile attraverso un modello di ricettività fortemente integrato con il paesaggio.

Il dialogo tra architettura e natura sarà al centro degli interventi di Christian Rivola, CEO di atelier ribo+, e di Gabriel Gascón, CEO di Gascón Group, che porteranno esperienze progettuali nelle quali il paesaggio diventa il protagonista dell’esperienza e l’architettura si mette al servizio del contesto. 

Il tema dell’arte e della cultura come elementi costitutivi dell’identità delle strutture ricettive sarà invece approfondito da Federico Spagnulo, Founder & Senior Partner di Spagnulo & Partners, e da Marco Giammetta, CEO e Founder di Giammetta Architects, che illustreranno come il dialogo tra patrimonio artistico e progetto contemporaneo possa contribuire a costruire un’esperienza di ospitalità autentica e riconoscibile.

Completeranno il confronto Luca Sartorio, Founder & CEO di Grand Luino Group, con una riflessione sul recupero e sulla rigenerazione di luoghi dismessi come opportunità di sviluppo turistico, e Antonio Zacchera, CEO di Zacchera Hotels, che porterà il punto di vista di una delle realtà imprenditoriali che maggiormente hanno contribuito alla crescita dell’ospitalità sul Lago Maggiore. La moderazione sarà affidata a Ivan Granolla, Direttore di Guest.

Con la tappa del Lago Maggiore, Vette e Onde Experience 2026 conferma la propria vocazione a piattaforma di confronto tra istituzioni, investitori, architetti, imprenditori e operatori dell’hospitality, promuovendo una riflessione sul futuro delle destinazioni italiane attraverso territori che fanno della propria identità un fattore di competitività

Dopo il mare di Ancona e il paesaggio lacustre del Lago Maggiore, il percorso si concluderà in Trentino-Alto Adige con una tappa dedicata alle nuove prospettive dell’accoglienza in ambito alpino, dove architettura, paesaggio e sviluppo territoriale torneranno a essere al centro del dibattito.

 

*Nella foto: il Castello Dal Pozzo di Oleggio Castello, suggestiva location sul Lago        Maggiore che farà da cornice alla seconda tappa di Vette e Onde Experience          2026

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