Arbizzano di Negrar (VR), 23 giugno 2026 - A Tenuta Santa Maria l’ospitalità segue il ritmo del vino e prende forma nei luoghi della produzione. Nel cuore della Valpolicella Classica, la Tenuta propone un ricco programma di visite e degustazioni, attivo tutto l’anno, che accompagna i visitatori all’interno degli spazi storici del lavoro vitivinicolo: dai fruttai alle cantine, fino al vigneto cintato del brolo. Percorsi che offrono un accesso diretto a una delle realtà vitivinicole storicamente più rappresentative del territorio.
Una realtà in cui tutto nasce dal vino e attorno ad esso prende forma ogni elemento: un complesso architettonico sviluppato a partire dal Cinquecento e ampliato nel Settecento, in cui cantina, villa, brolo murato, fruttai, cappella e parco definiscono ancora oggi un insieme pensato per accompagnare la vite e il vino lungo il loro ciclo naturale. L’accoglienza si inserisce pienamente in questa visione.
La villa neoclassica è parte integrante della Tenuta, concepita come un equilibrio armonico tra funzione produttiva e valore monumentale. Il complesso settecentesco, completato da Adriano Cristofali su progetto di Lodovico Perini, comprende, oltre al corpo centrale e alle ali laterali, la cappella di San Gaetano e gli accessi alle cantine. La facciata, insieme alle statue attribuite a Lorenzo Muttoni, esprime il legame tra architettura, paesaggio e lavoro vinicolo.
All’interno, il Salone delle Muse, decorato da Prospero Pesci e Giuseppe Valliani, racconta il ciclo della natura e della vite. Gli ambienti furono anche sede del salotto letterario di Ippolito Pindemonte, lasciando un’eredità culturale ancora presente.
Alle spalle della villa si estende uno dei primi parchi all’inglese del Veneto, ispirato alle esperienze dirette di Ippolito Pindemonte nel Regno Unito e concepito, secondo lo spirito di Francis Bacon, come luogo di quiete, contemplazione e attività intellettuale. Il disegno di questo ambiente è caratterizzato da alberi secolari in parte di varietà esotiche, un laghetto la cui forma ricorda quella del vicino Lago di Garda e lo chalet, Kaffeehaus, del Brolo dei Poeti. Qui si trova anche l’omonimo vigneto storico, dove la Famiglia Bertani valorizza suoli, microclimi e vitigni autoctoni, tra cui un antico clone di Corvina accanto a Oseleta e Rondinella.
Ogni anno oltre 15.000 visitatori provenienti da tutto il mondo scelgono di visitare i luoghi iconici di Tenuta Santa Maria. I fratelli Giovanni e Guglielmo Bertani, figli di Gaetano Bertani, tra i padri fondatori dell’Amarone moderno, guidano una realtà in cui la qualità dell'accoglienza nasce direttamente dai luoghi e dagli stessi criteri della produzione.
“Aprire Tenuta Santa Maria al pubblico è stata una scelta naturale, maturata nel tempo”, afferma Giovanni Bertani. “Abbiamo sentito l’esigenza di condividere luoghi che raccontano una storia lunga secoli: la cantina, i fruttai, il brolo murato. Accogliere le persone qui significa permettere loro di entrare in un patrimonio agricolo e culturale che è rimasto intatto, vivo, e che continua a produrre”.
A sottolineare il valore del racconto diretto è Guglielmo Bertani: “Il vino ha bisogno di tempo, e anche di tempo per essere compreso. Visitare i luoghi dove nasce, vedere con i propri occhi la bottaia, le vigne, aiuta a leggere il vino in modo più consapevole. L’ospitalità per noi è questo: offrire l’occasione di capire da dove arrivano le nostre etichette, prima ancora di assaggiarle”.
Le visite guidate di Tenuta Santa Maria sono concepite come percorsi immersivi per scoprire la Valpolicella tra paesaggio e tradizione, con un itinerario che si snoda dalla villa e il Salone delle Muse al brolo, dai vigneti storici al parco, fino ai fruttai, alla bottaia e alle cantine monumentali. Ogni tappa favorisce un contatto diretto con il luogo e con il lavoro che dà origine alle etichette della Famiglia Bertani.
Cuore dell’esperienza è la cantina su tre livelli, organizzata secondo una logica a gravità: appassimento al piano superiore, vinificazione al livello intermedio e affinamento nei piani inferiori, in un processo naturale che valorizza la materia prima. Le uve destinate all’Amarone riposano sulle tradizionali arelle con ventilazione spontanea, secondo una pratica interamente naturale che oggi rappresenta un unicum nel territorio della Valpolicella, e oggi al centro della candidatura UNESCO del rito di appassimento della Valpolicella.
Il percorso si conclude con la degustazione guidata delle principali etichette, sintesi finale di un’esperienza che riporta al centro la cultura del vino.
Tradizione: offre un’introduzione allo stile enologico della Tenuta e alle principali denominazioni veronesi, con degustazione di quattro vini: Lepiga Soave DOC, Valpolicella Classico Superiore DOC, Valpolicella Ripasso Classico DOC e Amarone della Valpolicella Classico Riserva DOCG.
Selezione: propone un approfondimento più articolato sulle diverse espressioni produttive, con degustazione di sei vini: Lepiga Soave DOC, Torre Pieve Chardonnay IGT Verona, Valpolicella Classico Superiore DOC, Valpolicella Ripasso Classico DOC, Amarone Classico Riserva DOCG e Decima Aurea Merlot IGT Verona.
Visite private e itinerari di approfondimento
Le esperienze private, guidate da un sommelier dedicato in sale riservate, permettono un’esplorazione più approfondita e personalizzata del rapporto tra vino, territorio e storia della Tenuta.
I Terroir Storici: focus sull’identità territoriale e sull’evoluzione stilistica, con degustazione di cinque vini e confronto tra annate, inclusa una versione corrente e una di collezione di Amarone Classico Riserva DOCG.
I Crus d’Autore: percorso dedicato a cru e selezioni della Famiglia Bertani, con sei vini e confronto tra due annate di Decima Aurea Merlot IGT Verona.
Verticale Amarone: itinerario incentrato su evoluzione e longevità dell’Amarone, con Valpolicella Classico Superiore DOC, Valpolicella Ripasso Classico Superiore DOC e una selezione di Amarone Classico Riserva DOCG, Amarone Brolo dei Poeti 2007 e Recioto della Valpolicella Classico DOCG.
Il Secolo dell’Amarone, Annata 1928: percorso esclusivo sulla storia dell’Amarone con degustazione di sette vini, tra cui l’Acinaticum 1928 Riserva di Famiglia, considerato il capostipite dell’Amarone moderno, e chiusura con Recioto Classico.
Il Padiglione dei Poeti, Dialoghi di vino nel parco romantico: esperienza nel parco storico, nello chalet del Brolo dei Poeti, con degustazione di Lepiga Soave, Torre Pieve Chardonnay, Valpolicella Classico Superiore, Valpolicella Ripasso Classico Superiore e Amarone Classico Riserva, con possibilità di aggiungere Amarone Brolo dei Poeti 2007.
Tenuta Santa Maria ospita eventi privati e aziendali, matrimoni, pranzi e cene in un contesto in cui architettura, vino e paesaggio convivono naturalmente. Ogni esperienza è progettata su misura, dagli allestimenti alla proposta gastronomica, nel rispetto dell’identità storica e produttiva della Tenuta.
Nel tempo si è affermata come location di riferimento per incontri corporate, presentazioni e convention, accogliendo aziende nazionali e internazionali. La villa, il parco, il Brolo dei Poeti, le cantine monumentali e le sale affrescate offrono ambienti versatili per eventi personalizzati.
La forte identità visiva della Tenuta la rende inoltre uno spazio scelto per shooting, produzioni pubblicitarie e audiovisive, contribuendo a diffondere un’immagine autentica della Valpolicella.
In questo equilibrio tra eredità e visione contemporanea, la Famiglia Bertani definisce un modello di ospitalità in cui la qualità dell’accoglienza coincide con la verità del luogo: una tenuta agricola viva, una cantina storica, una dimora monumentale e una delle grandi memorie enologiche della Valpolicella. La Tenuta è aperta tutto l’anno, con la sola eccezione delle principali festività. Una continuità rara in Valpolicella, che riflette la stessa costanza produttiva e culturale che caratterizza Tenuta Santa Maria da secoli.
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