Dopo il successo dello scorso anno tornerà con una nuova data il 10 aprile, lo spettacolo Come Fuoco, daNarciso e Boccadoro di Herman Hesse, diretto da Mario Scandale. Il 13 maggio debutta una nuova produzione teatrale del Museo Persempremai il 13 maggio, con Nika Perrone e la regia di Michele di Mauro. Una mezz’ora di coscienza viva: una donna attraversa epoche, miti e memorie. È Orfeo e Euridice, Maria e la Maddalena, Teresa d’Avila e Frida Kahlo, Amy Winehouse e la Signora delle Camelie: un coro di “She” che chiede di vedere e farsi vedere. I costumi ispirati a Fortunato Depero evocano un corpo futurista, meccanico e sensuale, in dialogo con le forme rinascimentali del Museo Bagatti Valsecchi. Un rito laico che trasforma il Museo - per cui lo spettacolo è appositamente studiato e realizzato – in organismo vivo, dove l’arte diventa esperienza incarnata.
Il 24 giugno torna in scena nel Salone d’Onore la danza con Intimità in Movimento. Il corpo come linguaggio dell’anima a cura di Domenico di Cristo. L’intimità nasce quando il corpo smette di difendersi e la sessualità diventa un linguaggio sincero. Il piacere personale è un atto di ascolto profondo, un dialogo intimo con sé stessi. È riconoscere ciò che ci fa stare bene, senza colpa, ed accettare anche l’insicurezza come parte dell’essere umano. E così restiamo nudi, finalmente interi, davanti a noi stessi: un invito a riscoprire la libertà del corpo e l’autenticità del desiderio attraverso il linguaggio del corpo.
Il 14 ottobre con quattro repliche già in programma viene presentata la seconda produzione originale del Museo La casa in collina di Cesare Pavese, con la regia di Mario Scandale e l’adattamento teatrale di Giulia Bartolini. Corrado, professore, torinese, si rifugia sulle colline dove ritrova un vecchio amore, Cate, e forse un figlio, Dino. La scena è una lunga striscia di terra, una soglia fra rifugio e trappola, memoria e rovina. Il tempo si dilata e si contrae come in un sogno lucido mentre Pavese ci racconta la storia di una lunga illusione, ci interroga sulla responsabilità, sul dubbio e sulla possibilità di lasciare qualcosa che resti anche se tutto, intorno, ancora una volta, brucia.
L’11 novembre torna un nuovo appuntamento con la danza: My Dearest, a cura di Oliviero Bifulco, una trasposizione di lettere d’amore che prendono corpo e voce attraversando le epoche. La danza riporta alla luce frammenti di un dialogo intimo, restituendoci la materia stessa dell’amore nelle sue molteplici sfumature: ossessione, dolore, piacere, mancanza. Un tema impossibile da analizzare, soltanto da enunciare. Perché l’amore, come la danza, non si spiega: si vive.
La rassegna si conclude il 16 dicembre con un’altra grande novità: Wicked Musical, una produzione STM – Scuola del Teatro Musicale e Show Bees srl. Lo spettacolo racconta la storia delle streghe di Oz, celebre trionfo di Broadway, con musiche e testi di Stephen Schwartz che fondono pop contemporaneo e teatralità classica. Ispirato al romanzo di Gregory Maguire, il musical rilegge e approfondisce gli eventi che precedono Il mago di Oz, restituendo voce e complessità ai suoi personaggi. In Wicked la musica non è un semplice accompagnamento, ma un elemento narrativo essenziale: guida lo spettatore nella trasformazione dei protagonisti, alternando momenti di intensa drammaticità a sequenze più leggere e dando vita a un’esperienza teatrale di grande impatto.
Infine, la nuova collaborazione con Carosello Records, casa discografica milanese attiva da oltre sessant'anni, porterà imperdibili appuntamenti musicali nei Cortili del Museo, dove le sonorità contemporanee incontreranno l'atmosfera senza tempo di Casa Bagatti Valsecchi, generando nuove connessioni tra passato e presente.
Ogni serata si apre con un momento di conviviale accoglienza: gli ospiti sono invitati a condividere un aperitivo offerto da Altemasi Trentodoc, Amaro Alpino e Valverde, prima di lasciarsi trasportare dalle performance che animano la rassegna e ne incarnano lo spirito.
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