Nel settembre 2025 inizia una nuova avventura per Hervé Grosjean: dall’incontro con Matteo Leoni e il suo Agri birrificio si fa strada l’idea della creazione di una IGA (Italian Grape Ale), idea inedita per la Valle d’Aosta e per la stessa azienda vinicola. Mai realizzata prima sul territorio valdostano, nasce così L’Oriou, la prima birra con mosto d’uva, un nome evocativo capace di racchiudere e celebrare la grande famiglia delle varietà autoctone valdostane.
Ancora una volta - e come per tante delle iniziative la Grosjean Vins è conosciuta - l’azienda, da sempre con una forte passione per la birra, si spinge con grande curiosità verso il mondo delle fermentazioni, dei profumi e dei prodotti innovativi, mettendosi in gioco con questo curioso progetto.
La birra che viene prodotta utilizza orzo valdostano, proveniente dai campi dell’Agri birrificio in zona Saint-Pierre, con una piccola aggiunta di luppolo di quell’area. Per quanto riguarda la parte sulla fermentazione, la scelta - quasi d’obbligo - è andata sul lievito Saison, tipico delle birre belghe e che, lavorando a una temperatura leggermente più bassa, riesce a privilegiare l’espressione varietale del mosto d’uva, mantenendo però un prodotto fresco, elegante, leggero e asciutto. Terminata la fermentazione, la birra viene lagerizzata a freddo per stabilizzarla, quindi leggermente riscaldata e successivamente imbottigliata per avviare la seconda fase fermentativa in bottiglia.
Racconta Hervè Grosjen: “Dopo un attento studio sulla tipologia di uva da utilizzare, la scelta è ricaduta sul Petit Rouge, vitigno autoctono a bacca rossa, capace di esprimere profumi intensi e grande personalità. Dopo una prima fermentazione legata alla birrificazione, sul finale viene aggiunto il mosto d’uva per completarne il ciclo, conferendo alla birra un colore rosato tenue e sentori di delicati profumi d’uva fresca”.
“Oggi - conclude Hervé Grosjean – con grande orgoglio, possiamo parlare di come questo esempio virtuoso di collaborazione sia in grado di sostenere e promuovere la nostra regione. Un’operazione che unisce il mondo del vino e della birra dando vita così a un prodotto unico e profondamente legato alla Valle d’Aosta”.
GROSJEAN La cantina valdostana è una storica realtà enoica che da sempre coniuga storia e tradizione, creatività e innovazione. Prende vita agli inizi degli anni '60 sotto la guida di nonno Dauphin che decide di investire nell'attività vinicola e imbottiglia il proprio Ciliegiolo presentato con successo all’”Exposition des Vins du Val d’Aoste” nel 1968. Negli anni '80 ha inizio un processo di valorizzazione dei vari vigneti di proprietà. Nel 2000 viene inaugurata la nuova cantina. Grosjean Vins è la prima azienda in Valle d'Aosta a compiere questo passo, quasi dieci anni in anticipo sulle altre realtà locali. Il "fattore umano", l’amore per il proprio lavoro e per la propria terra rappresentano gli elementi fondamentali sui cui negli anni si è consolidata l’identità aziendale. Oggi a guidarla è la terza generazione, i giovani Hervé, Didier, Simon e Marco.
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