Il paesaggio è una realtà da attraversare, ascoltare e comprendere, non un bene da consumare. Da questa visione si sviluppa e si rafforza, anno dopo anno, “Dialoghi a Col Brià”, il progetto culturale ideato e promosso dalla cantina La Farra, che nel 2026 giunge alla sua quarta edizione, confermandosi come uno degli appuntamenti più significativi nel dialogo tra parola poetica, territorio e comunità nelle colline di Farra di Soligo, nel cuore della zona di produzione del Conegliano Valdobbiadene. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Tra bosco e non bosco”, tratto da un verso di Andrea Zanzotto. Un’espressione che racchiude l’idea di soglia, di margine e di passaggio continuo tra natura e cultura, memoria e futuro, ricerca di senso e smarrimento. Una visione che in “Dialoghi a Col Brià” si traduce in esperienza concreta: il pubblico non assiste, ma partecipa, attraversa il paesaggio, cammina, ascolta, dialoga, diventando parte attiva di un processo condiviso di lettura del territorio. Tutti gli appuntamenti, compreso quello inaugurale del 6 giugno, saranno preceduti da una passeggiata guidata per raggiungere il Belvedere La Farra di Col Brià. La salita a piedi diventa parte integrante dell’esperienza: un gesto semplice ma significativo, che introduce alla fatica come elemento costitutivo dell’immersione nella natura e nel paesaggio e favorisce un distacco consapevole dal ritmo della quotidianità. Lungo il percorso, soste e momenti di osservazione permetteranno di leggere il territorio attraverso punti di vista naturali, culturali e simbolici. Promotrice e anima dell’iniziativa è la cantina La Farra, azienda familiare dei fratelli Adamaria, Innocente e Guido Nardi, radicata nel comune di Farra di Soligo, uno dei quindici comuni della Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco. Il nome La Farra richiama l’antica lingua longobarda, in cui “fara” indicava una comunità sociale e militare unita da legami profondi: lo stesso spirito familiare che nel 1997 ha spinto i tre fratelli a continuare l’attività viticola dei genitori trasformandola in un’azienda moderna, rigorosamente legata alle radici del territorio. Con i suoi 25 ettari dislocati tra Farra di Soligo, Pieve di Soligo, Follina e San Pietro di Feletto, La Farra è una piccola realtà produttiva che si propone di contribuire alla valorizzazione dell’identità culturale del territorio. Qui il frutto della vite è dialogo costante con le colline e i filari sono luoghi di narrazione e aggregazione sociale. Un approccio coerente con il recente conseguimento della certificazione Equalitas, che testimonia l’impegno dell’azienda verso un modello di sostenibilità ambientale, sociale ed economica condivisa. L’apertura del ciclo di appuntamenti, prevista per sabato 6 giugno 2026, sarà affidata a un Poetry Slam, momento centrale e simbolico dell’intero progetto. Una sfida poetica che chiama a raccolta poeti e poetesse di ogni provenienza, invitati a confrontarsi con il tema “tra bosco e non bosco” attraverso testi originali, in lingua italiana, nei dialetti locali o in forme sperimentali ispirate alla lezione zanzottiana. Il pubblico sarà parte attiva dell’esperienza, chiamato ad ascoltare, partecipare e votare, in un clima di condivisione e inclusività, un incontro vivo tra parola e comunità. Il secondo appuntamento, sabato 13 giugno 2026, sarà una tavola rotonda partecipativa dal titolo Paesaggi in equilibrio: linguaggi, interazioni e sostenibilità. Un dialogo aperto, senza barriere tra relatori e pubblico, dedicato all’impegno civile nella poesia di Andrea Zanzotto, alle trasformazioni del paesaggio tra memoria e futuro e alla necessità di “portare il bosco dentro le città”. Tra i protagonisti dell’incontro, che siederanno tra il pubblico per favorire la partecipazione attiva, Francesco Vallerani, docente di Geografia all’Università Ca’ Foscari di Venezia e compagno di strada di Zanzotto nelle battaglie ecologiche a partire dagli anni Settanta, insieme a Enrico De Mori (FAI), Miro Graziotin, narrabondo, e Tommaso Antiga, ricercatore presso l’Università di Architettura di Udine. A moderare, la giornalista Angela Pederiva. La rassegna si concluderà sabato 20 giugno 2026 con un reading poetico e sonoro, pensato come esperienza immersiva nella parola e nel paesaggio acustico. Le voci recitanti di Pierluigi Tomasi e Giacomo Gava daranno corpo ai versi tratti da opere come Galateo in bosco, Meteo, La Beltà e Fosfeni, accompagnate dalle sonorità di Roberto Tombesi, che utilizzerà strumenti etnici e antichi per costruire una partitura ispirata ai suoni della natura e del territorio. |
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