blogazzurro

blogazzurro

mercoledì 11 febbraio 2026

L’Aquila Capitale della Cultura si racconta alla BIT: nel 2025 registrato un +83% di presenze

 



 Crescono gli arrivi e si allunga la permanenza media: L’Aquila, quest’anno Capitale italiana della Cultura, si conferma meta turistica tra le più attrattive d’Italia. È quanto emerge dalla tavola rotonda «L’Aquila 2026, anno della Cultura – Un territorio, mille capitali», che si è tenuta oggi presso lo stand della Regione Abruzzo nell’ambito della Borsa Internazionale del Turismo (BIT) di Milano. 

 

Nel 2025, il capoluogo abruzzese ha registrato un +22% di arrivi e un +83% di presenze, dati che certificano non solo la nuova centralità dell’Aquila, ma anche un’indiscussa capacità del territorio di trattenere il visitatore. Il successo del 2025 si inserisce, infatti, in un ampio percorso di crescita che ha reso la città non più meta di passaggio, ma destinazione matura, epicentro di un’offerta territoriale variegata e attrattiva. 

 

Analizzando il trimestre estivo, la crescita di cui è stato protagonista il settore turistico negli ultimi anni è evidente: nel 2018 le presenze erano 41.320, mentre nel 2025 hanno toccato quota 132.794, segnando una crescita pari a +221%. 

 
“Il claim 'Un territorio, mille capitali' – ha spiegato Ersilia Lancia, assessore al turismo del Comune dell’Aquila - non è solo uno slogan, ma il manifesto di un’identità ritrovata: L’Aquila è oggi il cuore pulsante che irradia energia a tutto l'Abruzzo. La cultura è stata il vero 'cemento' della nostra ricostruzione sociale e oggi i dati sui flussi turistici ci dicono che siamo diventati una destinazione matura, capace di accogliere e trattenere i visitatori grazie a investimenti mirati in infrastrutture e ricettività. La città non è più il simbolo di un terremoto, ma un modello internazionale di rinascita attraverso la cultura. Accanto ai flussi ‘esterni’, infine, anche il turismo di prossimità assume un bel rilievo”.   

 

“L’arte contemporanea – ha spiegato Paride Vitale, imprenditore e autore del libro D’amore e D’Abruzzo - non è un semplice elemento decorativo, ma un potente volano capace di attrarre un turismo internazionale. Per L’Aquila 2026 abbiamo puntato su progetti di respiro globale: dalla grande mostra su Fabio Mauri al MAXXI, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini, al progetto “Oltre il visibile” di Liu Bolin, grazie ad Audentes Consulting in collaborazione con Galleria Gaburro, che trasformerà Collemaggio, Rocca Calascio e il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in cartoline globali del territorio. Con iniziative come Arteparco, che integra installazioni artistiche site-specific in un ambiente naturale, dimostriamo come l’arte possa dialogare con la natura e i borghi, generando economia reale per il commercio e le strutture ricettive”. 

 

“Gli effetti dell’Aquila 2026 – ha spiegato Daniele D’Amario, sottosegretario alla presidenza della Regione Abruzzo con deleghe al Turismo e alla Programmazione comunitaria e nazionale - saranno capaci di consolidare la proposta mare/montagna in un’unica e coerente. Il nostro straordinario patrimonio naturale, a partire dalle foreste vetuste che faranno da palcoscenico naturale per le performance di artisti internazionali come Liu Bolin, rappresenta un asset fondamentale per intercettare un turismo consapevole. Questo prestigioso titolo è l'occasione per mostrare al mondo un Abruzzo che sa coniugare sostenibilità e bellezza; il nostro obiettivo finale è confermare la regione nel panorama internazionale come destinazione d’eccellenza per 'lifestyle e cultura', creando un'eredità che prosegua con forza anche ben oltre il 2026”. 

 

Nessun commento:

Posta un commento