DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE GENERALE CESVI, Stefano Piziali «Dopo quattro anni di guerra, l’Ucraina è diventato il più grande campo minato al mondo. L’eredità delle mine antiuomo e degli ordigni inesplosi continua a minacciare la vita quotidiana di milioni di civili, e in particolare dei più vulnerabili – afferma Stefano Piziali, direttore generale di CESVI. CESVI è accanto alla popolazione sin dalle prime fasi del conflitto con interventi di accoglienza, protezione, supporto psicosociale e ricostruzione. Con il progetto SAFE STEPS, grazie al supporto della Cooperazione Italiana, garantiamo un ritorno sicuro nelle aree liberate, promuovendo sensibilizzazione e supporto psicosociale, essenziali per affrontare la sfida della contaminazione da mine. Uno degli obiettivi è quello di informare le comunità a rischio sui pericoli degli ordigni esplosivi e sui comportamenti corretti. Il progetto RESTO – continua Piziali – dà l’opportunità al pubblico di approfondire una delle principali cause di morte in Ucraina, così come avviene in tutti i territori bellici. Ancora una volta CESVI sceglie l’arte come linguaggio espressivo per continuare a ricordare la gravità della situazione. Noi come organizzazione umanitaria continuiamo a restare accanto alla popolazione, anche dopo la primissima emergenza, per portare aiuto e supporto nelle aree più remote dove le condizioni dei civili sono drammatiche, anche a causa di un rigidissimo inverno». DICHIARAZIONE DEL DIRETTORE DELL’AGENZIA ITALIANA PER LA COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO, Marco Riccardo Rusconi «L’Ucraina continua a vivere una gravissima crisi. Accanto alla distruzione visibile di città e infrastrutture, persiste una minaccia meno evidente ma devastante: la contaminazione da mine e ordigni inesplosi di oltre 130.000 chilometri quadrati di territorio con oltre 5 milioni di persone a rischio. Senza bonifica dei terreni non si possono riaprire scuole e ospedali né ripristinare infrastrutture essenziale, né garantire la sicurezza alimentare globale. Attraverso AICS, la Cooperazione italiana sostiene interventi integrati di Mine Action, combinando educazione al rischio, protezione dei più vulnerabili e rafforzamento delle capacità locali. Investire nello sminamento significa favorire il rientro sicuro degli sfollati e creare le basi per una ripresa economica sostenibile e inclusiva, come dimostrano iniziative quali SAFE STEPS. L’installazione esperienziale promossa dal CESVI a Milano rende visibile ciò che spesso rimane nascosto, trasformando un rischio silenzioso in consapevolezza collettiva. La sicurezza è il primo mattone della ricostruzione: senza sicurezza, non può esserci sviluppo né pace duratura». DICHIARAZIONE DELLE DIRETTRICI ARTISTICHE DEL CARCANO, Lella Costa e Serena Sinigaglia “Abbiamo accolto subito la proposta della mostra RESTO di CESVI, in quanto dialoga profondamente con lo spettacolo Lisistrata, commedia di Aristofane in questi giorni in scena al Teatro Carcano di Milano e successivamente in tournée in tutta Italia: un testo antichissimo eppure dolorosamente attuale, che ci ricorda l’insensatezza e la vergogna della guerra. Abbiamo immaginato che, dal giorno glorioso della presa dell'Acropoli e della pace ottenuta, Lisistrata – colei che scioglie gli eserciti - avesse deciso e proposto di celebrare quell' impresa straordinaria e di tornare a raccontarla finché la guerra non fosse totalmente scomparsa dal mondo. Un atto di militanza, una liturgia di pace. Sono passati 2500 anni. E siamo ancora qui, circondati da guerre e da violenze di ogni genere. La voce di Lisistrata deve dunque continuare a emergere dal frastuono delle armi e di politici inetti, portando in primo piano il luminoso faro del rispetto e dell'amore tra gli uomini” spiegano Lella Costa e Serena Sinigaglia, direttrici artistiche Teatro Carcano. DICHIARAZIONE del curatore Christian Gancitano “Il titolo dell’iniziativa, RESTO, gioca sulla duplice radice del termine latino restāre. Da un lato, l’atto di rimanere, di non abbandonare la propria terra nonostante l’orrore; dall’altro, il concetto di “resistere” come forma attiva e consapevole. L’artista Mariangela Bombardieri realizza un’opera che ribalta la semantica della distruzione riproducendo nella sua installazione mine antiuomo, oggetti nati per mutilare e silenziare, che qui subiscono una metamorfosi radicale. Le trasforma in dispositivi narrativi: non più strumenti di morte, ma custodi di vita” spiega il curatore Christian Gancitano. DICHIARAZIONE del CEO DI MAG Darren Cormack “Siamo orgogliosi di vedere l'azione contro le mine messa in risalto attraverso l'installazione artistica RESTO al Teatro Carcano. Le mine terrestri continuano a minacciare le comunità anche molto tempo dopo la fine dei conflitti, e mostre come questa rendono visibile questa realtà. Ci ricordano perché l'azione contro le mine è così essenziale per consentire alle famiglie di tornare a casa in sicurezza nelle zone colpite dai conflitti, come la regione di Kharkiv. Siamo lieti di collaborare con CESVI per svolgere questo lavoro salvavita. Siamo grati alla Cooperazione Italiana per il continuo finanziamento e sostegno al nostro importante lavoro in questo settore" spiega il CEO di MAG Darren Cormack. |
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