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lunedì 23 febbraio 2026

La rete ecomuseale nelle Alpi orientali

 


Le parole chiave sono “territorialità” e “partecipazione”. Gli ecomusei sono forme museali non tradizionali, che valorizzano il paesaggio e il patrimonio culturale, materiale e immateriale, di una determinata area, attraverso il coinvolgimento delle comunità e in collaborazione con le istituzioni locali. Nel Nordest italiano gli ecomusei sono assai diffusi, concentrati soprattutto nelle aree montane e caratterizzati da elementi tematici diversificati. Lo evidenzia il volume La rete ecomuseale: una strategia per l’ecosistema dell’innovazione nelle Alpi orientali curato da Federico Lovison, Mauro Pascolini e Francesco Visentin dell’Università degli Studi di Udine ed edito da Forum, che verrà presentato a Gemona nella sede dell’Ecomuseo delle Acque (LAB Terremoto, piazza Municipio 5) nella giornata di venerdì 27 febbraio alle 17.30. Interverranno gli autori.

La pubblicazione raccoglie i risultati delle ricerche PNRR del Consorzio iNEST (Interconnected Nord-Est Innovation Ecosystem), svolte sul tema nell’ambito dello Spoke 1 dedicato all’innovazione nei contesti montani. Vi vengono analizzate le attività degli ecomusei di quest’area geografica, le legislazioni adottate, le forme di organizzazione, gestione, collaborazione in rete e le modalità di finanziamento. Ulteriori contributi riguardano proposte di lettura relative all’inquadramento disciplinare e una serie di riflessioni sulle buone pratiche relative alle reti ecomuseali in montagna, da consolidare quale ulteriore strumento per la valorizzazione di questi musei “eretici” come vengono definiti da Hugues de Varine, padre fondatore degli ecomusei.

Federico Lovison è dottorando di ricerca in Diritto pubblico comparato all’Università di Udine, con un progetto dal titolo “Patrimonio culturale materiale e immateriale nelle aree montane: il ruolo degli ecomusei”, finanziato nell’ambito delle attività di ricerca PNRR del Consorzio iNEST. Si occupa di musei, ecomusei e valorizzazione del patrimonio culturale.

Mauro Pascolini, professore ordinario di Geografia all’Università di Udine, si occupa di tematiche di ricerca che riguardano il paesaggio, lo sviluppo locale, la valorizzazione del territorio, in particolare dei territori montani, la partecipazione e i rischi ambientali, concretizzandole in numerose pubblicazioni. È responsabile scientifico del progetto di rilevanza nazionale (PRIN) MIND “Le Montagne dentro la Montagna” e della Scuola della Montagna - Dolomiti Friulane, nell’ambito della Strategia Nazionale delle Aree Interne (SNAI).

Francesco Visentin è geografo presso il Dipartimento di lingue e letterature, comunicazione, formazione e società dell’Università di Udine. Si interessa di paesaggio, prestando particolare attenzione allo studio delle relazioni tra comunità antropiche e morfologie idrauliche. È responsabile scientifico del Tavolo regionale dei Contratti di Fiume per il Friuli Venezia Giulia, dove si occupa dei rapporti tra governance, partecipazione e comunità. Tra le sue pubblicazioni “Geografie d’acqua: paesaggi ibridi”, edito da Marsilio.

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