Esiste una Cortina quasi
dimenticata, soprattutto quando i riflettori olimpici sono accesi, che è stata
al centro del fermento culturale del ‘900 facendo incontrare per decenni
tradizioni culinarie locali e grandi intellettuali nella cucina di casa di una
donna: Rachele Padovan. La cuoca ampezzana, nata nel 1916 e scomparsa
nel 1999, trasformò infatti la propria abitazione in una sorta di home
restaurant ante litteram, frequentato da figure quali Andrea
Zanzotto, Dino Buzzati, Giovanni Comisso, Ernest Hemingway, Goffredo Parise,
Neri Pozza, Filippo de Pisis, Franco Zeffirelli e Vittorio
Gassman.
La sua storia e quella del suo
cenacolo prendono nuovamente vita nel 2026 in occasione del 110°
anniversario della sua nascita, con l’uscita dei primi cinque episodi del
podcast “Parole nel Ven(e)to. Rachele Padovan e la Cortina dei letterati
buongustai”, tra memoria, aneddoti, ricette, identità e tradizione.
Il podcast, realizzato da Madagascar
Communication con il contributo di Regione del Veneto, è articolato
in dieci episodi e prende avvio dalla storica stagione olimpica del 1956
per raccontare una donna che fece della propria cucina uno spazio di dialogo e
scambio intellettuale. Attorno al focolare di Rachele si sono seduti scrittori,
editori, registi e attori che a Cortina trovavano non solo ospitalità, ma anche
un luogo di confronto autentico accompagnato dai sapori della tradizione
locale: dai casunziei alla selvaggina, dalle zuppe allo strudel. Un itinerario
gastronomico che la stessa Rachele raccolse nel volume "La Cucina
Ampezzana", oggi pubblicato da Tarka Edizioni, e che accompagna quello
letterario, restituendo le suggestioni di un Veneto narrato anche attraverso
stagioni, territorio e altri piatti e prodotti tipici come il radicchio
trevigiano, i bigoli padovani, il bacalà vicentino, lo storione in umido
del Polesine, fino al lesso con pearà veronese e le frittole
veneziane.
A guidare il racconto è la voce
di Silvia Fiore Scarabello, che intreccia i ricordi di Mina
Buscicchio Balsamo, nipote di Rachele e custode della memoria familiare.
IL PODCAST – I primi cinque episodi, disponibili sulle
principali piattaforme di streaming, saranno seguiti dal rilascio della seconda
parte il 5 marzo, inserendosi nel clima culturale che caratterizza i
Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026. L’impianto
ricostruisce la formazione di Rachele, gli incontri giovanili, la grande
stagione letteraria di Cortina nel ‘900 e il dialogo costante con le province
venete attraverso la cucina e la memoria gastronomica. A Rachele Padovan,
infatti, si deve la codificazione in patrimonio condiviso di un sapere
domestico tramandato prima quasi solo oralmente.
Dalla Treviso del poeta Andrea
Zanzotto alla Padova del gastronomo e scrittore Giuseppe Maffioli,
dalla Vicenza narrata da Goffredo Parise al Polesine raccontato da Giovanni
Comisso e Gian Antonio Cibotto, passando per la Venezia amata e
frequentata da Ernest Hemingway, fino alla Verona avventurosa di Emilio
Salgari e alla Belluno sospesa e visionaria di Dino Buzzati, ogni
episodio intreccia biografia, paesaggio e tradizioni culinarie
venete, costruendo un itinerario che unisce parole e sapori.
Ne emerge un racconto corale in
cui la tavola diventa luogo di relazione, la montagna dialoga con la pianura e
la storia culturale del territorio si compone attraverso voci, ricette e
incontri.
“Parole nel Ven(e)to. Rachele
Padovan e la Cortina dei letterati buongustai” è scritto da Anna Ferrarese
e Silvia Fiore Scarabello. Sigla, musiche, sound design e
post-produzione audio sono di Andrea Ascani per Globe Studio; creative
producer è Giada Chervatin; fonico di presa diretta Michele Bacelle.
Intervengono, inoltre, Francesco Chiamulera, giornalista e curatore di
“Una Montagna di Libri”; la Consultrice dell’Accademica Italiana della Cucina
ed esperta di tradizioni locali Paola Franco; il giornalista esperto di
enogastronomia Renato Malaman, lo chef Riccardo Gaspari e Ludovica
Rubbini del ristorante SanBrite.

Nessun commento:
Posta un commento