La Giuria è già al lavoro per selezionare le opere vincitrici tra le oltre cento in concorso esposte in 27 spazi espositivi |
OPENTOUR Premiazione Art Up, 2025 - Ph. Viola Manfrini |
Venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18, all’interno della Corte del Terribilia, l’Accademia di Belle Arti di Bologna ospiterà Art Up 2026, il riconoscimento ideato nel 2018 da Fondazione Zucchelli per promuovere i giovani talenti dell’arte, realizzato in collaborazione con l’Accademia e l’Associazione Gallerie d’arte Moderna e Contemporanea Confcommercio Ascom Bologna.
Alla sua ottava edizione, il premio è realizzato con il sostegno economico di Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, Banca di Bologna, Collezione Sof:Art di Matteo Novarese e Fondazione Lucio Saffaro, e trova spazio nell’ambito di OPENTOUR, la manifestazione organizzata dall’Accademia di Bologna al termine di ogni anno accademico per promuovere i giovani talenti dell’arte contemporanea, trasformando la città in un grande laboratorio diffuso di ricerca, confronto e sperimentazione artistica.
La giuria, presieduta da Davide Ferri, Direttore artistico di Arte Fiera, e composta dalla curatrice Silvia Evangelisti e dalla collezionista Anna Gaia Rossi, avrà il compito di vagliare i 111 lavori di arte contemporanea in concorso, presentati in occasione di OPENTOUR all’interno della sezione Giovani talenti in galleria in 27 gallerie e spazi espositivi differenti.
A essere assegnati quest’anno saranno cinque distinti riconoscimenti del valore complessivo di € 8.500: Premio Banca di Bologna per la Critica, Premio Fondazione Carisbo per i Collezionisti, Premio Collezione Sof:Art di Matteo Novarese per i Collezionisti, Premio Fondazione Carisbo per la Grafica/Illustrazione e Premio Fondazione Lucio Saffaro per il Rapporto fra Arte e Scienza. Le opere vincitrici verranno acquisite nelle relative collezioni d'arte dei finanziatori, tra cui nel 2026 figura per la prima volta la Collezione Sof:Art di Matteo Novarese.
Da oltre trent'anni, Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna persegue scopi di utilità sociale, promuovendo lo sviluppo economico, sociale e culturale del territorio di riferimento, come continuazione storica della Cassa di Risparmio in Bologna, fondata nel 1837. La Fondazione ispira la propria attività ai princìpi di sussidiarietà, solidarietà ed eguaglianza, utilizzando le modalità e gli strumenti più idonei a garantire efficienza ed economicità, stabilità, continuità e qualità nelle proprie azioni. Tra queste cura e valorizza il patrimonio monumentale, architettonico e artistico presente nel territorio di riferimento e dà sostegno alle iniziative artistico culturali negli ambiti del teatro, cinema, musica, danza e arti espressive in genere con l’intento di far incontrare realtà tra loro eterogenee e attrarre fasce differenti di pubblico. È partner di Fondazione Zucchelli per il premio Art Up dall’anno 2022 e ha contribuito alla realizzazione del volume dedicato agli allievi del Conservatorio di Musica G.B. Martini di Bologna, vincitori del Concorso Zucchelli dal 1963 al 2018.
Con una rete di oltre 30 filiali, Banca di Bologna è la banca dei bolognesi, la sua attività è proiettata verso protagonisti e interlocutori del territorio: privati, aziende, professionisti, famiglie e giovani. Oltre a fornire servizi, contribuisce allo sviluppo e alla valorizzazione del sistema economico, culturale e sociale della comunità locale. È inoltre molto attenta alla diffusione dell’arte in tutte le sue forme e da anni, con passione, è promotrice di importanti manifestazioni culturali, come le mostre d’arte nel Salone Banca di Bologna, sempre consigliate all’interno del programma di Art City. In questo contesto è ormai da quattro anni partner di Fondazione Zucchelli per il premio Art Up e dal 2023 ha reso possibile la realizzazione del Premio biennale Zucchelli per Pianoforte.
La Collezione Sof:Art di Matteo Novarese nasce nel 2020 da una esigenza di condivisione di una visione di collezionismo rivoluzionaria, che si estende al di fuori delle mura domestiche e si apre al pubblico. Ha promosso mostre e performance all’interno dello spazio situato in pieno centro storico dove artiste e artisti della collezione son stati messi in dialogo con talenti in ascesa. Questo percorso a contatto con il pubblico ha innescato, prima indirettamente, e poco più tardi con effettiva coscienza, un impegno costante e concreto nella promozione e sostegno verso le generazioni future. L’evoluzione della visione associata al processo di valorizzazione e posizionamento della collezione ha portato a essere, all’interno del sistema, una sorgente per le istituzioni e un acceleratore per giovani artiste e artisti emergenti, protagoniste e protagonisti del domani.
La Fondazione Lucio Saffaro è dedicata a Lucio Saffaro (Trieste 1929 - Bologna 1998), pittore, scrittore e matematico. Presagendo la propria imminente scomparsa, e non avendo eredi, egli si adoperò perché venisse costituita una fondazione a tutela del suo rilevante lavoro in campo artistico, matematico e letterario. Oltre alla catalogazione e conservazione delle opere, la Fondazione si occupa della loro ulteriore valorizzazione culturale, con la promozione di mostre, convegni e pubblicazioni. Vengono inoltre stimolate iniziative che inseriscano la figura artistica di Lucio Saffaro in più ampi contesti di ricerca. In questo senso è da inquadrare anche la donazione, da parte della Fondazione, di tutti i suoi scritti scientifici al Dipartimento di matematica dell’università di Bologna, dove sono attualmente consultabili. Sostiene il premio Art Up per il rapporto fra Arte e Scienza, assegnato a chi, tra i talenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna, saprà avvicinarsi all’universo poetico e rigoroso di Lucio Saffaro. |
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