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venerdì 23 ottobre 2026

IL TIMORASSO DELLA TENUTA DELLA CASCINASSA VOLA IN BRASILE

 


Dal Merano WineFestival Brasile di ProWine São Paulo al Tour Vinum Italia tra Porto Alegre, Brasília e Rio de Janeiro: l'azienda vitivinicola dei Colli Tortonesi ha presentato la sua gamma al mercato brasiliano, con una masterclass dedicata al Timorasso condotta dal sommelier e docente Marcelo Vargas

Una settimana, quattro città e un vitigno da raccontare. Nella prima metà di ottobre la Tenuta della Cascinassa di Pozzol Groppo (AL) ha portato i suoi vini in Brasile con un percorso in due tempi: il Merano WineFestival Brasile, giunto alla seconda edizione e ospitato dal 6 all'8 ottobre 2026 all'interno di ProWine São Paulo, e il Tour Vinum Italia, tre serate di degustazione per un pubblico selezionato di operatori e appassionati a Porto Alegre, Brasília e Rio de Janeiro. La Tenuta è stata una delle dieci cantine italiane, provenienti da sei regioni, scelte per la vetrina brasiliana del festival ideato da Helmuth Köcher; l'intero progetto è stato organizzato da KDS Food & Wines International, guidata da Karine de Souza, WineHunter Ambassador South America.

A São Paulo la Cascinassa ha proposto la sua gamma a importatori, distributori, ristoratori e appassionati di vino italiano. Il protagonista principale non poteva che essere il Timorasso, il bianco autoctono dei Colli Tortonesi, che la famiglia Dall’Acqua ha messo al centro del progetto vitivinicolo della Tenuta, con l'obiettivo di portare ai più alti livelli possibili la qualità di questo vino. Un interesse che i riconoscimenti avevano in qualche modo annunciato: in vista dell'evento, The WineHunter Award del Merano WineFestival aveva assegnato il Bollino Oro al Ramblè Colli Tortonesi DOC Timorasso 2023 (fermentato e affinato in tonneaux di rovere francese) e il Bollino Rosso al Derthona Colli Tortonesi DOC Timorasso 2023, al Baloss Colli Tortonesi DOC Timorasso 2023 e al Rever, l’unico passito di Timorasso al mondo. I vini premiati sono stati protagonisti della Masterclass Merano WineFestival, condotta da Karine de Souza, Marcelo Vargas e Cristian Silva, figura nota di produttore e degustatore, tanto in Brasile quanto in Italia.

Durante l’evento, al Timorasso della Tenuta, è stata dedicata anche una straordinaria masterclass condotta da Marcelo Vargas, professore, sommelier e ricercatore del Rio Grande do Sul: un’occasione per raccontare a fondo il vitigno simbolo della Tenuta a un pubblico che spesso lo degustava per la prima volta.

Chiusa la fiera, il Tour Vinum Italia ha toccato tre città con un formato walk around tasting: il 9 ottobre Porto Alegre, il 10 ottobre Brasília, il 12 ottobre Rio de Janeiro. Serate più raccolte, pensate per dare spazio al racconto del territorio e al confronto diretto con chi assaggia: il formato ideale per un vino antico come il Timorasso, e per una realtà come Tenuta della Cascinassa, intimamente legata al territorio dove produce.

"Il Timorasso ha incuriosito, ha suscitato domande, è stato riconosciuto per le specificità che lo contraddistinguono", racconta Paola Longo, Direttore Commerciale della Tenuta della Cascinassa. "Le serate nelle tre città ci hanno offerto un regalo prezioso: il tempo. Tempo per raccontare il progetto della famiglia Dell'Acqua e le colline da cui nascono i nostri vini, parlando direttamente con le persone. Il Brasile è un Paese grande e attento ai vini italiani di qualità: il nostro approccio procede passo per passo, con l'obiettivo di costruire relazioni solide e durature”.

 


MOSCATO DEI COLLI EUGANEI: IL GIOIELLO AROMATICO DEL VENETO




I Colli Euganei, in provincia di Padova, sono una delle rare zone viticole italiane nelle quali si coltiva il Moscato Giallo, che su questo territorio dà vita a un raro vino chiamato Fior d’Arancio, riconosciuto come DOCG nel 2010 e prodotto, in piccola quantità, in tre versioni: secca, passita e spumante. Il vitigno si distingue dal più diffuso Moscato Bianco, pure coltivato sui Colli Euganei, ma all’interno della DOC locale, per la maturazione tardiva, il grappolo spargolo e la maggiore acidità.

I vigneti delle due varietà di Moscato contribuiscono alla biodiversità viticola dei Colli Euganei, riconosciuto da vent’anni come Parco Regionale e recentemente anche come Riserva della Biosfera MAB UNESCO, grazie a un patrimonio naturalistico unico, composto da numerose specie animali e vegetali, dove la viticoltura si inserisce in modo armonico. Qui, infatti, il vino è il risultato di una solida cooperazione tra la natura e il lavoro dell'uomo che, nel corso dei decenni, ha plasmato, divenendone custode. <<I viticoltori contribuiscono alla protezione e alla conservazione del territorio. Con il proprio lavoro quotidiano, si impegnano nella gestione delle acque, dei boschi e del suolo, un ruolo fondamentale oggi alla luce dei cambiamenti climatici che, sempre più frequentemente, si manifestano in modo evidente.>> afferma il presidente del Consorzio di Tutela dei Colli Euganei, Gianluca Carraro. La viticoltura ha lentamente trasformato il paesaggio collinare, occupando con le viti i declivi, modellati pazientemente con ciglioni, mantenendo però un perfetto equilibrio con i boschi e le molte altre forme di vita presenti nel Parco: una biodiversità che consente anche di praticare una viticoltura a basso impatto ambientale. Attualmente, la produzione complessiva di Moscato dei Colli Euganei, sommando sia la versione DOCG Fior d’Arancio, sia la versione DOC, è di circa 1 milione di bottiglie, ma presenta un consistente potenziale di sviluppo per volumi, grazie ai 400 ettari coltivati.

In particolare, il Fior d’Arancio dei Colli Euganei vanta un’ampia quantità di precursori aromatici, frutto del clima temperato e delle escursioni termiche tipiche della zona di produzione. Il suo bouquet spazia dai sentori fioriti di tiglio, glicine, rosa, zagara, a quelli fruttati di agrumi, pesca, banana, ananas.

Perfetto, nelle sue diverse tipologie, sia per gli amanti dei vini aromatici secchi, sia per chi preferisce i vini dolci, può essere abbinato ad un’ampia varietà di preparazioni. In particolare, è capace di esaltare i piatti a base di molluschi e crostacei, ma risulta un abbinamento ideale anche la carne bianca e i formaggi erborinati, oltre che con i dolci.

 

IL TERRITORIO

I Colli Euganei si distinguono per la loro forma conica dovuta all’origine vulcanica, sebbene la zona del Parco dei Colli Euganei si estenda su un ampio territorio, che include anche aree pianeggianti e suoli di diversa origine. La viticoltura si colloca ad altitudini che variano da 50 a 300 metri slm arrivando a sfiorare i 400, in alta collina. Il Moscato dei Colli Euganei, in particolare, viene prodotto unicamente da vigneti posti in zona collinare e pedecollinare, con esposizione idonea e in terreni sia vulcanici sia organici rimescolati, ad esclusione dei terreni umidi di piano. Dai vigneti che crescono sulle rocce sedimentarie, si ottengono produzioni dalle quantità medio-contenute, dalle elevate gradazioni zuccherine e con buoni equilibri acidi caratterizzati da profumi floreali e di frutta. Dalle zone alluvionali si ottengono invece quantità più elevate di uva, con minore gradazione zuccherina ed elevati tenori acidi, che possiedono un carattere fresco, apprezzato anche dai consumatori più giovani.

 

La storia della viticoltura nei Colli Euganei                                                               

Le testimonianze antichissime della coltura della vite sul territorio euganeo derivano dai ritrovamenti archeologici appartenenti alla civiltà atestina di epoca preromana (VII – VI secolo a.C.). Il decollo della viticoltura avvenne nel Basso Medioevo, quando la diffusione del cristianesimo impose che ogni insediamento religioso avesse la propria vigna. Nel 1184 il conte Alberto da Baone importò dalla Slavonia, regione storica della Croazia orientale, le viti sclavas. L’avvento della varietà Moscato Giallo sui Colli Euganei è strettamente legato alle pratiche commerciali di Venezia durante i periodi medievale e rinascimentale, quando la città era una tra le realtà mercantili più potenti al mondo e anche il vino ricopriva un ruolo essenziale nella sua economia. Probabilmente originario del Mediterraneo orientale, il Moscato Giallo veniva importato nel territorio euganeo in cui i nobili veneziani erigevano le proprie ville. Si dice addirittura che queste uve, aromatiche e dolci, fossero usate come profumazione naturale dalle nobildonne veneziane. Attestazioni scritte ufficiali riguardo alla varietà datano al 1879. Nei decenni successivi, i produttori hanno continuato l’azione di qualificazione del prodotto tanto che il 22 dicembre 2010 il Moscato dei Colli Euganei ha ottenuto la DOCG.

 

I Colli Euganei come riserva della biosfera MAB Unesco

Dal 5 luglio 2024, i Colli Euganei sono stati ufficialmente proclamati Riserva della Biosfera MAB Unesco. La candidatura, coordinata dall’Ente Parco Colli Euganei, è stata accolta riconoscendo al territorio un eccezionale valore naturale e culturale, nonché l'impegno dimostrato nella promozione di pratiche di sviluppo sostenibile che rispettano e valorizzano le risorse ambientali locali. <<L’inserimento dei Colli Euganei nella Lista delle Riserve Mondiali della Biodiversità Unesco è un’opportunità straordinaria per il nostro territorio e per il nostro vino.  – Afferma il presidente del Consorzio di Tutela Gianluca Carraro. - Abbiamo sostenuto sin dall’inizio la candidatura, della quale ci sentiamo parte attiva. La nostra viticoltura è essa stessa espressione di biodiversità.>> Un riconoscimento che conferma l’equilibrio tra natura e uomo, promuovendo l’agricoltura sostenibile e l’ecoturismo. I Colli, che su questo Parco si ergono, occupano un'area di un centinaio di chilometri quadrati sulla superficie totale del Parco di 18.684 ettari. Il clima dei Colli Euganei può essere definito come temperato sub-mediterraneo, caratterizzato da un’elevata escursione termica, con estati calde e inverni miti. Non a caso, sui Colli Euganei esiste, fin dall’epoca medievale, una buona produzione di olio extravergine di oliva. A troneggiare sulle più di ottanta colline che formano il complesso Euganeo è Il Monte Venda, con i suoi 601 metri di altezza. Il Parco è un fulcro di beni culturali e naturalistici, costellato da castelli antichi e piccoli borghi in pietra, maestose ville venete attorniate da giardini, abbazie e monasteri, circondati da vigneti.  Se l’opera dell’uomo ha consentito di creare piccoli gioielli come, ad esempio, Arquà Petrarca (PD), è la natura a essere protagonista assoluta. Le foreste si caratterizzano per la pseudomacchia mediterranea. Il Fico d’India Nano, originario del Centro America, si trova anche nelle zone più aride dei Colli insieme a molte altre specie di sempreverdi che creano boschi quasi impenetrabili. I Colli Euganei sono un tesoro naturalistico in cui convivono specie termofile, che si sviluppano nell’ambiente arido, i cosiddetti “vegri” ricoperti da cespugli e arbusti rustici ma anche da orchidee selvatiche, e specie microterme, che si sviluppano negli ambienti submontani. Il sottobosco, ad esempio, è ricco di specie erbacee a fioritura precoce e vanta anche la presenza di fiori rari, come i gigli martagone e di San Giovanni. In questa culla verde, anche il castagno è presente da lungo tempo, tanto da presentare alcuni esemplari secolari, fonte di cibo e di calore per le comunità locali del passato. Il giuggiolo caratterizza il panorama di Arquà. Per quanto riguarda l’olivo, le cultivar locali sono Rasara, Marzemina, Rondella e Matosso, ma si trovano anche Leccino e Frantoio.

IL TURISMO SUI COLLI EUGANEI

I Colli Euganei, una delle mete turistiche più frequentate del Veneto, offrono un'ampia gamma di attrazioni paesaggistiche, naturali e storico-artistiche. Oltre ai siti archeologici, la zona vanta città murate, luoghi religiosi isolati come eremi e abbazie, e dimore signorili immerse nella natura, con giardini storici di rilevanza nazionale. L'offerta ricettiva è variegata, dai B&B agli agriturismi e hotel, con particolare menzione per gli oltre 130 stabilimenti termali di Abano e Montegrotto. Questi, noti per le loro acque minerali dalle proprietà curative, costituiscono la più grande stazione termale d'Europa, attirando circa 2,9 milioni di visitatori all'anno. Le acque termali provengono dalle precipitazioni sulle Piccole Dolomiti, che penetrano le rocce calcaree riscaldandosi e risalendo poi attraverso fratture nel terreno. Oltre al termalismo, i Colli Euganei offrono numerosi tesori storico-artistici. A Este (PD), il Museo Nazionale Atestino espone manufatti ceramici, armi e oggetti ornamentali che raccontano la storia del territorio. A Teolo (PD), l'Abbazia di Praglia, monastero benedettino dell'XI secolo, è la più numerosa d'Italia e conta circa 40 membri. Nel Medioevo, la posizione elevata dei Colli favorì la costruzione di castelli e fortificazioni, come il complesso Monumentale Rocca di Monselice e il celebre Castello del Catajo, considerato "la reggia" dei Colli Euganei. Di notevole rilevanza anche le ville, ricche residenze nobiliari del passato, quali Villa Beatrice d’Este a Baone (PD), Villa Selvatico Sartori a Battaglia Terme (PD) e Villa dei Vescovi a Torreglia (PD), la più importante dimora del Rinascimento prepalladiano. Un altro elemento di grande fascino è la casa di Francesco Petrarca ad Arquà Petrarca (PD), dove il poeta soggiornò dal 1369 al 1374. Padova, vicina ai Colli Euganei, arricchisce ulteriormente l'offerta turistica con i suoi cicli di affreschi inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità dall'UNESCO nel 2021 e l'Orto Botanico riconosciuto nel 1997. La città, con circa due milioni di presenze annue, influenza positivamente il turismo nella zona. Infine, i Colli Euganei sono rinomati per le eccellenze agroalimentari, tra cui l'Olio Extravergine di Oliva Veneto Colli Euganei e Berici (DOP), il Prosciutto Veneto Berico-Euganeo (DOP), liquori, e produzioni di giuggiole, piselli, ciliegie e marroni. Queste specialità enogastronomiche rendono i Colli Euganei una destinazione di grande interesse anche per chi è appassionato di cucina, alla ricerca di sapori autentici.

LE REGOLE DI PRODUZIONE DEL MOSCATO DEI COLLI EUGANEI

La zona di produzione del Moscato dei Colli Euganei si estende sui comuni di Arquà Petrarca, Galzignano Terme, Torreglia e in parte nei comuni di Abano Terme, Montegrotto Terme, Battaglia Terme, Due Carrare, Monselice, Baone, Este, Cinto Euganeo, Lozzo Atestino, Vò, Rovolon, Cervarese S. Croce, Teolo, Selvazzano Dentro, tutti in provincia di Padova. Come previsto dal disciplinare della Denominazione di Origine Controllata e Garantita, tutte le fasi produttive devono avvenire sul territorio.

Le tipologie sono Moscato dei Colli Euganei, Moscato dei Colli Euganei spumante e Moscato dei Colli Euganei passito. L’uvaggio è composto da  Moscato Giallo per almeno il 95% e possono concorrere, fino a un massimo del 5%, le uve di altri vitigni di varietà aromatiche.

La resa massima per ettaro è di 12,00 tonnellate e il titolo alcolometrico volumico naturale minimo è di 10,00% vol. La tipologia Passito prevede un periodo di affinamento minimo di un anno.

 

Moscato dei Colli Euganei:

- Colore: giallo paglierino più o meno intenso;

- Odore: aromatico, caratteristico;

- Sapore: da secco a dolce, intenso.

 

Moscato dei Colli Euganei spumante:

- Spuma: più o meno persistente;

- Colore: giallo paglierino più o meno intenso;

- Odore: aromatico, caratteristico;

- Sapore: dolce, intenso; il residuo zuccherino non deve essere inferiore a 50,0 g/l.

 

Moscato dei Colli Euganei passito:

- Colore: da giallo paglierino a giallo dorato talvolta ambrato;

- Odore: complesso, intenso caratteristico;

- Sapore: dolce, aromatico, persistente.


IL DISTRETTO DEL VINO UMBRO DI QUALITÀ PRESENTA UN AUTUNNO DI PROMOZIONE DEL VINO UMBRO

 


Al via a New York, lunedì 26 e martedì 27 ottobre VINITALY.USA: IL VINO ITALIANO RILANCIA SUL MERCATO AMERICANO A NEW YORK 300 AZIENDE E BUYER DA 35 NAZIONI

 Trecento aziende italiane e operatori attesi da 35 nazioni grazie a un piano di incoming realizzato congiuntamente da Veronafiere e ITA-Italian Trade Agency. È la fotografia di Vinitaly.USA alla vigilia della terza edizione, che segna il debutto della manifestazione a New York lunedì 26 e martedì 27 ottobre, al Pier 36. Una platea che riunisce i decisori dei principali canali di acquisto e distribuzione del vino italiano e tour operator specializzati nell’enoturismo, con Stati Uniti, Canada, Italia, Messico, Colombia, Regno Unito, Spagna, Israele, Laos e Marocco nella top ten delle provenienze.


“Il vino è una leva economica e culturale delle relazioni tra Italia e Stati Uniti - sottolinea Federico Bricolo, presidente di Veronafiere -. Con Vinitaly.USA, imprese e istituzioni condividono un obiettivo preciso, ossia quello di consolidare il posizionamento del vino italiano nel mercato americano. Vogliamo contribuire a rafforzare la competitività delle nostre aziende e tradurre la reputazione del Made in Italy enologico in valore commerciale”.

Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Sacripante: “Il valore di un brand fieristico si misura nella capacità di aprire nuovi sbocchi commerciali e rafforzare la presenza delle imprese sui mercati, con un'azione continua che si estende oltre i giorni della manifestazione. È su questa la visione che stiamo consolidando Vinitaly come piattaforma internazionale di business, al servizio delle imprese durante tutto l’anno. New York rappresenta un esempio concreto di questa strategia: con oltre mille buyer preregistrati, puntiamo a mettere in relazione le aziende italiane con i principali operatori della filiera americana, dall’importazione alla distribuzione, fino al retail e alla ristorazione. Il nostro obiettivo è costruire relazioni commerciali durature, che si sviluppino ben oltre i due giorni della manifestazione, a Verona come sui mercati internazionali, trasformando ogni incontro in una potenziale opportunità di crescita per le nostre imprese”.

La sessione inaugurale aprirà ufficialmente la piattaforma fieristica di promozione del vino italiano nel primo mercato di destinazione extra-UE, con gli interventi di Federico Bricolo, presidente Veronafiere; Matteo Zoppas, presidente ITA - Italian Trade Agency; Riccardo Guariglia, segretario generale ministero degli Affari Esteri; Marco Peronaci, Ambasciatore d’Italia negli USA;  Gianluca Caramanna, Consigliere del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi per i rapporti istituzionali e Marco Rago, Consigliere giuridico ministero degli Affari esteri per la diplomazia economica e dello sviluppo  Completa i saluti istituzionali il videomessaggio del ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

A seguire, istituzioni, imprese e buyer sono chiamati a confrontarsi sul futuro del vino italiano in America nei due panel realizzati da ITA per la wine industry. Il primo dedicato alle “Prospettive e alla costruzione di un nuovo capitolo delle relazioni vitivinicole Italia-Usa”, moderato dalla giornalista Maria Luisa Rossi Hawkins, riunirà Matteo Zoppas, presidente ITA - Italian Trade Agency;  Giovanni Sacripante, direttore generale Veronafiere; Bill Terlato (presidente e ceo Terlato Wine Group); Matteo Lunelli (ad Gruppo Lunelli); Alison Napjus (senior Editor e tasting director Wine Spectator); Tim Marson MW (direttore category management Wine.com) e Bobby Stuckey (Master Sommelier e fondatore Frasca Hospitality Group). A lui sarà consegnato il “Premio Gianfranco Sorrentino per l’eccellenza italiana” istituito quest’anno da Vinitaly.USA e attribuito alle personalità della ristorazione negli Stati Uniti che più hanno contribuito alla promozione del vino, della cucina e della cultura dell’ospitalità italiana. Nel corso della prima giornata saranno consegnati anche i Premi Taste of Italy - Wine List Excellence, assegnati ad aprile scorso a Verona al ristorante Babbo (New York) e Felix Trattoria (Los Angeles).

Il rapporto tra chi produce il vino italiano e chi ne orienta la scelta sul mercato statunitense è invece al centro di “Produttori italiani e Master Sommelier americani: le domande che contano”. A portare il punto di vista della ristorazione e della formazione professionale sono i Master Sommelier Laura DePasquale (senior vicepresidente Southern Glazer’s Wine & Spirits), Julie M. Dalton (Post Oak Hotel di Houston), Jonathan Eichholz (docente di GuildSomm, con esperienza nella ristorazione stellata di New York) e Jim Bube (National Wine Director del gruppo Hogsalt) condotti da Stevie Kim, managing partner di Vinitaly, e Jenny Hemmer DipWSET, direttrice esecutiva di GuildSomm International.

In contemporanea al business matching di Vinitaly.USA, in calendario anche l’agenda di wine2wine Vinitaly Business Forum: che conta oltre 20 appuntamenti tra masterclass e focus di mercato. Tra questi anche quelli coordinati da Vinitaly Tourism e realizzati da ITA - Italian Trade Agency e ministero del Turismo in collaborazione con Enit.

Dalle scelte dei viaggiatori americani alla vendita di itinerari nelle regioni del vino del Belpaese, l’enoturismo infatti attraversa entrambe le giornate del programma. Lunedì 26 ottobre, spazio a chi contribuisce a far conoscere e scegliere l’Italia con Susan Kostrzewa, già direttrice di Wine Enthusiast e oggi editorialista di Resplendent Ink; Riley Pearce, direttore di Trip Development del tour operator Backroads; Cristina Mariani, proprietaria e Ceo di Banfi e Seth Snider, cofondatore di Your Private Italy specializzato in viaggi di lusso su misura nel nostro Paese. Sempre ITA firma il wine tourism panel di martedì 27 ottobre “Dalla cantina all’itinerario: come l’industria turistica internazionale vende l’enoturismo italiano”, coordinata dalla giornalista Sara Magro (cofondatrice del magazine di viaggi e lifestyle thetravelnews.it e theitalyinsider.com, che racconta l’Italia contemporanea al pubblico internazionale). Dalla vendita delle esperienze alle prospettive di sviluppo del settore, l’attenzione si sposta poi sul “Futuro dell’enoturismo in Italia: destinazioni, esperienze e opportunità per il mercato globale. A delineare scenari e opportunità saranno Ivana Jelinic, amministratore delegato e facente funzioni di presidente di Enit, e Gianluca Caramanna, consigliere del ministro del Turismo (martedì 27 ottobre).
Inoltre, al Pier 36, Alison Napjus e Bruce Sanderson annunceranno la selezione di Wine Spectator per Vinitaly OperaWine 2027.

La promozione di Veronafiere a New York si estende anche all’olio extravergine di oliva. A Vinitaly.USA, SOL Expo, nell’EVO Oil Showcase Area, affianca il vino con 2 aziende in presenza (da Veneto e Puglia) e con un OIL Bar con 16 aziende per 25 referenze da 6 regioni italiane - Puglia, Veneto, Toscana, Emilia-Romagna, Piemonte e Sicilia - oltre ad attività e iniziative dedicate alla valorizzazione dell’olio italiano sul mercato americano.

All’inaugurazione della 3^ edizione di Vinitaly.USA saranno inoltre presenti il Console generale d’Italia a New York, Giuseppe Pastorelli e gli assessori all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna, Alessio Mammi, della Regione Lazio, Giancarlo Righini, della Regione autonoma del Friuli-Venezia Giulia, Stefano Zannier e della Regione Basilicata, Carmine Cicala. Mentre la filiera sarà rappresentata da: Giovanni Bernardini, vicepresidente Copagri; Sandro Gambuzza, vicepresidente Confagricoltura; Luigi Pio Scordamaglia, Ad Filiera Italia; Filippo Polegato, vicepresidente Unione italiana Vini e Luca Rigotti, presidente Gruppo Vino Copa-Cogeca.  Tra gli ospiti dell’Opening anche Alessandro Del Piero, Lega Calcio Serie A Ambassador.

Vinitaly.USA riunisce 300 espositori tra aziende, collettive regionali, associative (Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Sardegna, Umbria, Enoteca Regionale dell’Emilia-Romagna, Italia del Vino, Cooperativa produttori vitivinicoli di Matelica) e consorzi (Asti Docg, Brunello di Montalcino, Prosecco Doc, Vini dell’Elba, DOC Sicilia, Vini Lugana Doc e Vini delle Venezie Doc).

PRESULIS WINTER RETREAT ALL’ ALPE DI SIUSI, IL LUSSO DISCRETO DEL COMFORT PER EVADERE DAL QUOTIDIANO

 



Il vero lusso di vacanza, e di montagna, è quello di poter ascoltare il silenzio della natura, perché a volte basta poco per ritrovare sé stessi. Per una vacanza o un weekend invernale all’insegna del gusto, del ritiro e del silenzio, Presulis è il tuo alloggio ideale a Fiè allo Sciliar, nel cuore delle Dolomiti: paesaggi innevati, un piacevole calore e tempo da vivere senza programmi. Presulis è il tuo soggiorno esclusivo, lussuoso e creativo, dove lasciarsi andare e trasportare da tutte le meraviglie di cui si circonda. Presulis è il viaggio dell’anima, il posto dove ritrovare la propria consapevolezza.

 

Prima di Natale è l’occasione perfetta per visitare i suggestivi e romantici mercatini dell’Alto Adige, dove immergersi nell’atmosfera dell’Avvento.

 

Oppure dopo le festività, dove ha inizio il periodo più tranquillo nelle Dolomiti, Presulis è il luogo dall’atmosfera perfetta dove, dopo una giornata di neve, poter dormire a lungo, rilassarsi nella sauna, nella piscina infinity riscaldata e lasciarsi coccolare dal calore rigenerante della spa. Il gusto del benessere prosegue fino a sera, con piacevoli serate di gusto presso il Ristorante, per concludere e finalmente abbandonarsi in un sonno profondo.

 

PRESULIS ha pensato ad un pacchetto-vacanza perfetto per l’inverno:

 

 

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giovedì 22 ottobre 2026

ANIMA RINNOVA LA SUA PROPOSTA GASTRONOMICA PER L’AUTUNNO

 



L’Executive Chef Antonio Gentile rinnova il percorso degustazione e il menù à la carte del ristorante del The Rome EDITION, attraverso nuovi piatti che interpretano la stagione e proseguono il dialogo gastronomico tra Lazio e Campania: dal tartufo nero alla faraona al legno di ciliegio, fino alle castagne e alla Mela Annurca.


Roma, ottobre 2026 – Da Anima, signature restaurant del The Rome EDITION, il cambio di stagione diventa l’occasione per dare una nuova espressione a un’identità gastronomica in continua evoluzione. L’Executive Chef Antonio Gentile presenta il nuovo menù autunnale, rinnovando sia il percorso degustazione sia la proposta à la carte attraverso una selezione di piatti che intrecciano tradizione regionale, ricerca contemporanea e ingredienti legati al territorio.

Il dialogo tra Lazio e Campania, elemento distintivo della cucina di Anima, continua a svilupparsi attraverso nuove combinazioni e riletture della memoria gastronomica italiana. Il risultato è una proposta che segue il ritmo della stagione senza perdere il legame con le radici e le suggestioni che caratterizzano la cucina dello Chef.

Al centro dell’offerta culinaria si conferma il Tasting Menu “227 KM” (95 euro), il viaggio in sei tappe che unisce simbolicamente Napoli e Roma. Con l'autunno, il percorso si veste di sfumature calde ed avvolgenti, proponendo creazioni come la Papacella alla vaccinara, sedano e cacao; lo Spaghetto con brodetto di cefalo, zafferano e bottarga; Broccoli e arzilla.

Accanto al percorso principale, Anima  propone il Vegetarian Menu (80 euro), una degustazione in quattro portate dedicata al mondo vegetale, che interpreta la stagionalità attraverso preparazioni creative e riferimenti alla tradizione. Tra le proposte figurano la Parmigiana di melanzane EDITION; lo Spaghett’ORO EDITION, con spaghettone, pomodoro del Piennolo giallo e oro 23 carati; il Seitan arrosto con ragù di funghi e nocciole e l’inedita Melanzana al cioccolato. A completare l’esperienza, l’“Innocent Wine Pairing” propone abbinamenti analcolici pensati per accompagnare i piatti, disponibili a 20 euro al calice o a 60 euro per l’intero percorso.

Per chi desidera un’esperienza più libera, il Menu “KM a scelta” (85 euro) consente di comporre una degustazione di quattro portate scegliendo direttamente dalla carta: un antipasto, un primo, un secondo e un dessert. Una formula che permette di esplorare la proposta gastronomica del ristorante secondo le proprie preferenze, mantenendo la struttura di un percorso completo.

Il nuovo menu autunnale à la carte esprime appieno il carattere maturo e distintivo del ristorante, arricchendosi di sapori terrosi e stagionali. Tra gli antipasti spiccano il Bollito al tartufo nero con nocciola Viterbese e funghi e la Ricciola al finocchio, burro e colatura di alici. I primi piatti celebrano la grande tradizione della pasta con gli Gnocchi al ragù napoletano con Parmigiano Reggiano, i Tortelli di genovese di manzo con Parmigiano e tartufo nero e le Linguine Pastificio “Gentile” con Cacio “Sommati” e gambero bianco di Terracina.

Tra i secondi di carne e pesce si distinguono la Faraona al legno di ciliegio con zucca speziata, funghi e mirtilli; il Filetto di manzo con cavolfiore arrosto e liquirizia e l’Ombrina arrosto con scarola ripiena alla napoletana. Immancabili i contorni di stagione come i Funghi di stagione e la Zucca arrosto, da accompagnare al pane e alla focaccia fatti in casa serviti con olio extravergine d’oliva laziale.

A chiudere una selezione di dessert che unisce creatività e memoria territoriale, firmata dalla Pastry Chef Giulia Zarattini: dalla nuova creazione Castagna, pera e nocciola all'omaggio campano Mela Annurca e caramello, fino ai grandi classici di casa come la Sfogliatella EDITION e il Tiramisù EDITION.

I menù degustazione si intendono serviti per l’intero tavolo (bevande escluse).

 

The Rome EDITION

Concepito, ideato e progettato dal visionario imprenditore Ian Schrager, realizzato e interpretato dal Gruppo Statuto, che ne è proprietario, con le sue 93 camere The Rome EDITION stabilisce un nuovo standard nella Capitale. Raffinatezza, attenzione ai dettagli, ricercatezza ed estetica di alto design lo rendono un luogo di incontro per romani e viaggiatori. Situato in una delle aree più invidiabili di Roma, l’hotel si trova a pochi passi da Via Veneto, la via più ambita d’Italia, immortalata in La Dolce Vita e icona del fascino italiano in tutto il suo splendore. Nelle immediate vicinanze si trovano inoltre attrazioni quali Piazza Barberini, Piazza di Spagna, la Fontana di Trevi e i sempre incantevoli giardini di Villa Borghese.

The Rome EDITION

Salita di San Nicola da Tolentino 14,00187 Roma.

T: +39 06 4524 9000

 

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