Dai primi corner del 2002 ai Babbi Café, fino alla sfida tra pastry
chef al Conrad Hotel: il concorso dedicato alla Pasta Pistacchio Babbi, racconta
il solido legame con uno dei mercati più raffinati della pasticceria. Al
vincitore, Keisuke Shibano, un viaggio in Italia alla scoperta dell’azienda
Bologna, 13 ottobre 2026 – Oltre vent’anni di storia condivisa, un partner storico e una stessa idea di pasticceria fatta di qualità, ricerca e rispetto per la materia prima: è il filo che lega Babbi al Giappone e che il 7 settembre, nella cornice del Conrad Hotel di Tokyo, è tornato protagonista con la finale del terzo “Gran Premio Babbi”. Il concorso, dedicato ai professionisti della pasticceria giapponese, premia creatività, tecnica e innovazione attraverso uno degli ingredienti simbolo della gamma ingredienti Babbi: la Pasta Pistacchio.
Un legame speciale tra Babbi e il
Giappone
Il “Gran Premio” è l’espressione più recente di un rapporto solido, che lega l’azienda romagnola al Paese del Sol Levante da oltre vent’anni. Insieme al partner storico Sun-Eight Trading, Babbi ha costruito nel tempo una presenza sempre più radicata: dai primi corner Babbi aperti nel 2002 al primo Babbi Café di Tokyo, fino alla sponsorizzazione del Team Giappone della Coppa del Mondo di Pasticceria. Un percorso condiviso che nel concorso trova la sua naturale espressione, nei valori di qualità, ricerca e cultura del gusto che accomunano i due Paesi.
“Il Giappone è uno dei mercati più esigenti e raffinati al mondo per la pasticceria – afferma Gianni Babbi, direttore marketing e comunicazione Babbi – e per questo è un interlocutore ideale per Babbi. Con il Grand Premio non vogliamo solo promuovere un prodotto, ma condividere una cultura del gusto fatta di qualità, ricerca e rispetto per la materia prima, valori che sentiamo profondamente vicini a quelli dei pasticceri giapponesi. Il viaggio in Italia sarà per il vincitore l’occasione di scoprire da dove nasce tutto questo”.
Sei pastry chef, un solo ingrediente
di qualità
Arrivato alla terza edizione, il “Gran Premio Babbi” è ormai un appuntamento di riferimento per il settore. Nel corso dell’estate ha coinvolto numerosi pastry chef provenienti da tutte le regioni del Giappone; al termine delle selezioni, i sei migliori sono approdati alla finale di Tokyo, dove si sono sfidati dal vivo davanti ad una giuria di esperti con creazioni originali, tutte con la Pasta Pistacchio Babbi come protagonista assoluta. Le proposte hanno interpretato l’ingrediente in modi molto diversi, mettendone in luce versatilità, carattere e potenziale creativo: una giornata che ha confermato come la qualità della materia prima possa diventare fonte di ispirazione e strumento di espressione personale per chi lavora ogni giorno in pasticceria.
Il vincitore: Keisuke Shibano e il
viaggio in Italia
A conquistare la giuria con la propria interpretazione è stato Keisuke Shibano, giovane pasticcere giapponese che si è aggiudicato il titolo. L’ambito premio consiste in un’esperienza in Italia, con una visita alla sede Babbi per conoscere da vicino la storia, i valori e la cultura dell’azienda romagnola: un viaggio che chiude idealmente il cerchio tra i due Paesi.
“Il Babbi Grand Premio è arrivato alla terza edizione e questo dice molto di quanto il progetto sia sentito dai professionisti giapponesi. Vedere sei pasticceri di altissimo livello confrontarsi con la stessa materia prima, e ottenere risultati così diversi, è la dimostrazione che un ingrediente eccellente non limita la creatività: la libera. Il talento di Keisuke Shibano ci ha colpiti e siamo molto felici di accoglierlo in Italia.” Pierpaolo Colombo, direttore generale Babbi.
Il Giappone a tavola con l’Italia:
qualche numero
L’Italia gode da tempo di grande considerazione sulle tavole giapponesi. Nel 2024 l’export agroalimentare italiano verso il Giappone è cresciuto del 14%, superando 1,9 miliardi di euro: tra i prodotti più richiesti ci sono ortofrutta trasformata (193 milioni di euro), vino (184 milioni) e olio extravergine di oliva (130 milioni, +56%), secondo i dati diffusi da Coldiretti. Crescono in maniera esponenziale anche i consumi più golosi: per l’Agenzia ICE, cioccolato e preparazioni a base di cacao registrano un +19,1 per cento.
Ad orientare le scelte del consumatore giapponese
sono qualità, autenticità e origine certificata, criteri tutelati
dall’Accordo di partenariato economico tra Unione europea e Giappone, in vigore
dal 2019, che garantisce protezione ad oltre 260 prodotti europei a indicazione
geografica. Un’attenzione per gli ingredienti, la stagionalità e l’identità
gastronomica che avvicina le due culture e aiuta a capire perché un’azienda
che ha fatto della materia prima il proprio punto di forza abbia trovato in
Giappone un interlocutore così naturale.
La
storia di Babbi è la storia di una famiglia
Nel
cuore della Romagna, terra ricca di tradizioni e cultura gastronomica,
nel 1952 Attilio Babbi fondò l’azienda dolciaria Babbi, specializzata
nella produzione di coni, cialde e ingredienti per maestri gelatieri. Grazie
all’uso di materie prime di assoluta genuinità e alla freschezza degli
ingredienti, Babbi divenne rapidamente un punto di riferimento per i gelatieri
artigianali. Qualche anno più tardi, con l’intuizione di sfruttare i mesi
invernali, Nonno Attilio avviò la nuova linea dolciaria dedicata alla
produzione di “specialità uniche e irripetibili”. Con un’attenzione costante alla
qualità e all’artigianalità, nacquero i celebri Wafer Viennesi e i Waferini,
oggi apprezzati in tutto il mondo. Dopo anni di esperienza nel settore, Attilio
Babbi consolidò l’azienda, affiancato dal figlio Giulio, che
contribuì a espandere la rete commerciale anche al di fuori della Romagna.
Negli anni, la tradizione familiare si è arricchita grazie ai nipoti Carlo,
Gianni e Piero e oggi, la quarta generazione – Andrea, Carlotta, Chiara,
Filippo e Paolo – continua a portare avanti con passione l’eredità familiare.
Scegliere Babbi significa scegliere 70 anni di esperienza, passione e
artigianalità. Ogni prodotto è il risultato di una continua ricerca e
innovazione, senza mai perdere di vista le radici della tradizione, in un
mercato in costante evoluzione.
Un
marchio amato in Italia e nel mondo
Oggi
Babbi non è solo sinonimo di bontà gourmet in Italia, ma un marchio
riconosciuto a livello internazionale, presente in oltre 80 paesi. Negli anni,
Babbi ha compiuto passi significativi a livello globale: nel 2002 ha
aperto i primi corner in Giappone, seguiti nel 2006
dall’inaugurazione di Babbi Helado Italiano a Barcellona, la
prima filiale estera dell’azienda, che ha appena compiuto 20 anni.
Il percorso di espansione è proseguito con l’apertura del Babbi Café a
Cesena nel 2017, il locale flagship dell’azienda, e nel 2019 con
l’inaugurazione di Babbi GmbH – ad Augsburg - seconda filiale – e del Babbi
Café a Kyoto.
Ad
agosto 2025 è stata inoltre inaugurata la prima filiale Babbi in Medio
Oriente, Babbi Middle East General Trading L.L.C., con sede a Dubai (UAE),
segno dell'inizio di una nuova fase di espansione e consolidamento
internazionale che proietta Babbi verso traguardi sempre più ambiziosi e un
posizionamento ancora più forte nei mercati globali.
Curiosità: A giugno 2025 Babbi ha aperto
anche un nuovo corner shop in Cina sull’isola di Hainan all’interno
dell’esclusivo Haitang Bay Duty Free Shop, uno dei più importanti poli del
luxury shopping internazionale: un passo significativo nel percorso di crescita
del brand sul territorio e conferma dell’apprezzamento per l’eccellenza delle
Specialità Dolciarie Babbi anche oltre confine.

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