Un incontro promosso da Diana De Marchi per far conoscere il progetto Rete Aperta e la mostra SONO SOLO PAROLE di Valeria Canavesi, dove l’arte diventa occasione di riflessione sul linguaggio, sulle relazioni e sul rispetto.
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Milano, 13 ottobre 2026 – Oggi l’Archivio Rachele Bianchi ha accolto le Commissioni Pari Opportunità e Diritti Civili e Cultura del Comune di Milano, in occasione di un incontro promosso da Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili, al quale ha partecipato anche Luca Costamagna, Presidente della Commissione Cultura.
Al centro della visita, Rete Aperta, il programma espositivo dell’Archivio Rachele Bianchi che sostiene artisti emergenti, offrendo gratuitamente spazi espositivi e supporto alla comunicazione. Un progetto nato dalla volontà di mantenere viva l’eredità artistica di Rachele Bianchi, mettendo le sue sculture in dialogo con nuovi linguaggi e sensibilità contemporanee.
L’occasione è stata la mostra SONO SOLO PAROLE di Valeria Canavesi (aperta al pubblico fino al 17 ottobre), che attraverso parole trasformate in opere su carta esplora il linguaggio, il suo significato e la sua capacità di influenzare le relazioni umane. Un percorso in dialogo con tre sculture di Rachele Bianchi, che affronta temi universali come l’identità femminile, l’amore, la maternità, il dolore e la libertà. |
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Nel corso dell’incontro, Diana De Marchi ha sottolineato il valore delle parole come strumenti capaci non soltanto di rappresentare il mondo, ma anche di contribuire alla costruzione di relazioni fondate sul rispetto reciproco, tema centrale nell’attività della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili.
“Le parole non esprimono soltanto la nostra visione del mondo, ma ci aiutano anche a costruirne uno diverso, fatto di relazioni, sentimenti e rispetto reciproco. È questo il valore della mostra di Valeria Canavesi e del lavoro dell'Archivio Rachele Bianchi: offrirci occasioni preziose di riflessione, a partire dallo sguardo e dall'esperienza delle donne”, ha dichiarato Diana De Marchi, Presidente della Commissione Pari Opportunità e Diritti Civili del Comune di Milano.
Luca Costamagna ha evidenziato l’importanza delle visite delle Commissioni alle realtà culturali del territorio, anche per dare maggiore visibilità a luoghi indipendenti che, accanto alle grandi istituzioni, contribuiscono alla ricchezza culturale di Milano.
“Uno dei compiti delle Commissioni, anche attraverso queste visite, è conoscere e valorizzare le realtà culturali del territorio. La comunicazione tende spesso a concentrarsi sulle grandi istituzioni, ma è altrettanto importante dare visibilità ai luoghi più piccoli, che svolgono un lavoro prezioso e contribuiscono alla ricchezza culturale della nostra città”, ha affermato Luca Costamagna, Presidente della Commissione Cultura del Comune di Milano. |
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La visita è stata anche un’occasione per approfondire il dialogo tra l’opera di Rachele Bianchi e la ricerca artistica contemporanea. Valeria Canavesi ha raccontato la sintonia che ha riconosciuto nel lavoro della scultrice, nonostante la distanza tra i rispettivi linguaggi espressivi.
“Apparentemente Rachele e io siamo lontanissime: lei lavorava con il marmo e il bronzo, io con la fragilità della carta. Lei usava pochissime parole, io lavoro proprio con le parole. Eppure, nelle sue sculture ho ritrovato una profonda affinità di ricerca, non soltanto sul femminile, ma sull'esperienza della vita”, ha spiegato Valeria Canavesi, artista.
A illustrare la visione alla base del progetto è stata anche Elena Sacchi, vicepresidente e cofondatrice dell’Archivio Rachele Bianchi, che ha ribadito il ruolo di Rete Aperta nel sostenere nuovi percorsi artistici e favorire la partecipazione culturale.
“Rete Aperta nasce dal desiderio di continuare a far vivere l'opera di Rachele Bianchi attraverso il dialogo con nuovi artisti. Offriamo gratuitamente spazi espositivi e supporto alla comunicazione, perché crediamo che l'arte debba essere accessibile a tutti. È un modo per sostenere nuovi percorsi artistici e, allo stesso tempo, riportare l'arte nella vita della comunità”, ha dichiarato Elena Sacchi. |
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Durante l’incontro è stato inoltre presentato Rete delle Artiste, il nuovo progetto promosso dall’Archivio per favorire la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio artistico femminile milanese, attraverso la collaborazione tra archivi e fondazioni dedicati alle artiste del Novecento.
La visita si è conclusa con un percorso guidato alla mostra, durante il quale Valeria Canavesi ha accompagnato i partecipanti alla scoperta delle opere e del loro dialogo con le sculture di Rachele Bianchi. Un’occasione di confronto tra istituzioni, arte contemporanea e memoria artistica, che ha messo al centro il valore della cultura come strumento di dialogo, consapevolezza e partecipazione. |

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