Così Michela Adriano, terza generazione dell’Azienda Agricola Adriano risponde alle
domande che le rivolgono da qualche tempo:
‘’Le nuove generazioni non bevono più vino?
Le donne del vino stanno un passo indietro?
E la Langa, è solo roba seria?’’
Michela Adriano sembra avere una risposta piuttosto chiara: ‘’MA anche no’’.
Dalla terra del Barbaresco arriva MA, un vino rosso senza filtri, una bottiglia
trasparente ricoperta di sticker e una certezza: il vino non è un esame. Il vino è
un’esperienza spontanea, partecipata. E’ l'invito a lasciare il proprio segno.
C'è chi pensa che per ordinare un bicchiere di rosso serva un master in enologia o il
diploma da sommelier, chi dice che la Langa debba per forza vestirsi di rigore e chi
ripete che «si è sempre fatto così». Poi c'è Michela Adriano, che risponde con un’idea
precisa, fresca e colorata.
Si chiama MA come le sue iniziali, ma anche come la congiunzione che scombina le
carte.
E’ il progetto che dà voce e forma al nuovo percorso di rinnovamento dell’Azienda
Agricola Adriano, realtà simbolo del Barbaresco e del territorio langarolo. Un
passaggio generazionale che sceglie di fare spazio ai giovani e alle nuove visioni,
guidato da una donna del vino da sempre in prima linea: Michela è infatti tra le
promotrici delle Sbarbatelle (la rete delle giovani produttrici italiane) e presenza attiva
nella Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI), come nel Consorzio Barolo
Barbaresco Alba Langhe Dogliani.
Nessuna denominazione in etichetta, nessuna finta lezione al calice: solo pura
bevibilità, visione, coraggio di innovare e una grande voglia di creare partecipazione.
MA nasce da una riflessione su come il mondo del vino stia talvolta allontanando le
persone con troppi tecnicismi e rigidità. Se ne parla anche troppo, ma ancora ci sono
pochi esempi concreti di come potersi mettere in gioco.
In una delle zone enologiche più cult e blasonate italiane, Michela sceglie di abbattere
i muri della diffidenza e generare movimento:
«Ho la sensazione che soprattutto i giovani abbiano quasi paura di ordinare una
bottiglia perché pensano di dover per forza conoscere il vitigno, la menzione, la
tecnica o la temperatura perfetta», racconta Michela Adriano. «Io credo che il vino
debba tornare a essere soprattutto quello per cui è nato: qualcosa da mettere al
centro del tavolo per stare bene insieme, ascoltarsi e fare squadra. Deve piacere. E
basta. Senza copioni e senza maschere».
I vitigni che compongono MA, almeno per il momento, restano volutamente segreti.
Michela preferisce che sia il bicchiere a parlare per primo, lasciando a chi assaggia la
libertà di farsi una propria idea, senza essere condizionato da quello che legge in
etichetta.
Bottiglia trasparente e stickers: il racconto gioioso e dinamico della cura e del
viaggio, anche e soprattutto interiore.
L'impatto visivo rompe i canoni tradizionali. MA si presenta in una bottiglia in vetro
trasparente che lascia brillare il suo rosso vivo, sigillato sul tappo da una goccia di
ceralacca sotto la quale si scoprono messaggi diretti e motivazionali.
L'etichetta è un’opera d'azione e di dialogo, ovvero una composizione di sticker,
ognuno dei quali è un elemento simbolico: il cerotto per la cura di sé, la mappa per
invitare all’esplorazione e alla curiosità, la tenda per la spensieratezza e il desiderio di
avventura, la farfalla per la metamorfosi. Tutti e ognuno costruiscono un’immagine
pop, vivace e irriverente.
L'invito non è solo a bere, ma ad aprirsi al mondo, mettersi in gioco e lasciare la
propria impronta.
Il debutto: un party, non la solita degustazione
MA verrà presentato al pubblico con un Opening Party informale, pensato per
rispecchiare lo spirito di Michela e la sua voglia di coinvolgimento:
Venerdì 16 Ottobre 2026
Dalle 18:00 alle 21:00
Bottega dei Quattro Vini – Cantina Comunale di Neive (CN)
Niente tacchi o giacche, niente lezioni di degustazione e nessuna paura di dire
semplicemente «mi piace». Un appuntamento per assaggiare MA per la prima volta,
incontrare Michela e dare ufficialmente il via al MA Tour, la tournée di serate ed eventi
che toccherà locali e bistrot in tutta Italia nei prossimi mesi, fino al Mercato dei
Vignaioli Indipendenti FIVI a Bologna a Novembre, con un party anche in città.
«Sembrava impossibile. E invece è qui. MA è l'invito a lasciare il proprio segno liquido
nel mondo.»
Credits Foto Ciao Lardo Studio


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