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venerdì 29 agosto 2025

Vendemmia 2025 al via in Valle d’Aosta: riconoscimenti internazionali premiano l’eccellenza dei vignerons valdostani

 

MONTE SERRA, LA STORICA TENUTA IN CUI SCOPRIRE I VINI DELL’ETNA SECONDO BENANTI

 


Alla scoperta dell’Etna più autentico, dove la viticoltura si intreccia con la storia e il paesaggio vulcanico regala vini tra i più apprezzati d’Italia. Nella settecentesca tenuta della storica cantina Benanti, ai piedi del Monte Serra, prende vita un’esperienza enoturistica unica, capace di coniugare eccellenza enologica, cultura e territorio. 

 

Considerata una delle cantine più prestigiose dell’Etna, e partecipata dalla holding Brave Wine fondata dall’imprenditore Renzo RossoBenanti è riconosciuta come pioniere della viticoltura etnea di eccellenza. È stata fra le primissime realtà a intuire l’importanza della zonazione ed è l’unica che, selezionando le diverse uve dalle aree storicamente più vocate alla loro coltivazione, produce vini provenienti da vigneti propri ubicati sui quattro versanti del vulcano (Contrada Calderara Sottana e Contrada Dafara Galluzzo a Nord, Contrada Rinazzo ad Est, Contrada Monte Serra a Sud-Est e Contrada Cavaliere a Sud-Ovest). La filosofia aziendale mette al centro il rispetto della tradizione e l’identità dei luoghi, con una produzione che racconta la complessità e l’eleganza dei vitigni autoctoni come il Nerello Mascalese, il Carricante e il Nerello Cappuccio

 

Una volta raggiunta Tenuta Monte Serra, a Viagrande, i visitatori ricevono una calorosa accoglienza da parte dei sommelier aziendaligiovani professionisti del territorio, formati presso importanti scuole come WSET, AIS e FIS e vengono accompagnati in un percorso immersivo che riesce ad emozionare. Si parte dal vigneto di Monte Serra, ubicato sul fianco dell’omonimo cono eruttivo spento, dove ancora oggi sono presenti rare viti centenarie a piede franco. La visita prosegue poi nel maestoso Palmento del ‘700, tra i più grandi e meglio conservati della regione, oggi trasformato in un vero museo della vinificazione etnea. Ad arricchire l’esperienza, la visita alla Sala deiQuadri, un contesto architettonico finemente restaurato che accosta dettagli di design Made in Italy a dipinti olio su tela, parte della collezione privata appartenente alla famiglia Benanti. La visita si conclude nella Bottaia, in un’immersione di profumi che diventano occasione per raccontare agli ospiti il processo di maturazione dei vini rossi firmati Benanti. Infine, tra le storiche sale interne o negli spazi esterni con vista sui vigneti, hanno luogo le degustazioni guidate, in abbinamento a selezionate specialità gastronomiche locali create dagli chef dell’azienda, che vantano esperienze maturate in rinomati ristoranti stellati.

 

Le esperienze “Vino & Cultura”, prenotabili su www.benanti.it, sono disponibili in italiano e in inglese (altre lingue su richiesta), si svolgono ogni giorno – escluso il lunedì – solo su prenotazione, con formule personalizzabili pensate per appassionati, esperti e professionisti del settore, offrendo momenti di approfondimento sulle pratiche agronomiche, le tecniche di vinificazione e gli abbinamenti cibo-vino, in un clima di autentico confronto con i sommelier aziendali. È inoltre possibile acquistare i vini in loco e spedirli in Italia o all’estero tramite corrieri specializzati.

 

E per esperienze ancora più personalizzate, Benanti propone in aggiunta alle degustazioni delle formule con cena, l’organizzazione di degustazioni in location indicate dai clienti, ed anche l’utilizzo esclusivo della Tenuta Monte Serra. 

18-26 settembre all'Ermitage Medical Hotel di Abano Terme “Happy Skin after summer” per una pelle in salute dopo il sole estivo

 

DOMENICA 31 AGOSTO IN ANTEPRIMA MONDIALE ALLE NOTTI VENEZIANE – 22ª GIORNATE DEGLI AUTORI “LIFE BEYOND THE PINE CURTAIN L’AMERICA DEGLI INVISIBILI” DI GIOVANNI TROILO



 La voce e i testi di JOE R. LANSDALE 

per una riflessione intima e poetica sull’America nascosta, 

raccontata attraverso quattro vite ai margini

 



 

Nell’ambito delle Notti Veneziane, sezione della 22ª edizione delle Giornate degli Autori in accordo con Isola Edipo, sarà presentato in Sala Laguna, domenica 31 agosto alle 21.30 in anteprima mondiale, LIFE BEYOND THE PINE CURTAIN - L’AMERICA DEGLI INVISIBILI, il nuovo film di Giovanni Troilo, regista e autore visivo da sempre attento a raccontare ciò che vive ai margini, invisibile ma essenziale. Una seconda proiezione è in programma per lunedì 1 settembre alle ore 13.00 sempre in Sala Laguna (dettagli sulla prenotazione qui https://www.giornatedegliautori.com/program/life-beyond-the-pine-curtain-l-america-degli-invisibili). Prodotto da Sky Italia, Sky TG24, Chiarafama, sarà distribuito a livello internazionale da Nexo Studios

Ambientato nelle fitte foreste di pini e nelle paludi dell’East Texas, LIFE BEYOND THE PINE CURTAIN - L’AMERICA DEGLI INVISIBILI abbraccia il linguaggio del Cinema del Reale ed è una riflessione intima e poetica sull’America nascosta, raccontata attraverso quattro vite ai margini, molto diverse tra loro ma accomunate da un rapporto profondo con il territorio, tra le cittadine di Gladewater, Longview e Kilgore.

Esplora un’America lontana dagli stereotipi, restituita in tutta la sua complessità attraverso la voce e i testi dello scrittore JOE R. LANSDALE, voce profonda e iconica della letteratura americana contemporanea, originario proprio di quei luoghi e capace di leggere le ragioni profonde di una realtà complessa e di restituire un ritratto inedito dell'America contemporanea. Con uno stile visivo potente e immersivo, Giovanni Troilo firma un’opera che è insieme documento sociale e racconto lirico, capace di gettare luce su una geografia umana che raramente trova spazio al cinema.

Tristan e Shannon sono una coppia che ha scelto di crescere i propri sei figli al di fuori dei percorsi scolastici convenzionali. La loro è una famiglia vivace, in cui le personalità eccentriche dei ragazzi emergono attraverso la musica, la religione e l’home schooling. Una comunità in miniatura che riflette, a suo modo, tensioni e ideali dell’America profonda. Kord, poco più che adolescente, lavora con la sua famiglia nella manutenzione di impianti petroliferi, mentre nel tempo libero va a caccia nelle vaste pinete dell’East Texas, delle quali il ritmico lancinante lavoro dei vecchi pozzi petroliferi rompe il plateale silenzio. Questo ritratto coming of age si chiude sulla soglia delle urne elettorali con il primo di Kord per le presidenziali. Charlie “Snow Balls", col suo originale negozio e truck ambulante in cui riesce a vendere simultaneamente granite e abbronzature artificiali, vive un rapporto simbiotico con il padre John. Il loro tenero legame e il loro lento vagare di evento in evento si fa anche veicolo di racconto articolato della comunità. Lois, infine, è la memoria viva di Gladewater. Anziana, energica e instancabile, dirige la camera di commercio locale con piglio da impresaria teatrale, tiene insieme i fili di una comunità che si riconosce nella ritualità condivisa, nei mercatini, nelle parate, nelle feste religiose e civili.

LIFE BEYOND THE PINE CURTAIN - L’AMERICA DEGLI INVISIBILI attraversa il tempo che precede e segue le elezioni presidenziali del 5 novembre 2024. Tutti i protagonisti votano, tutti partecipano – ma il senso dell’evento politico rimane distante, quasi estraneo alla sostanza delle loro giornate. La democrazia americana, nel cuore di questa provincia, è un’ombra rituale che scivola via senza lasciare tracce tangibili. Dopo il risultato largamente atteso a queste latitudini, la vita riprende senza grandi sorprese e l’attenzione si sposta sugli addobbi natalizi e i preparativi per le celebrazioni locali.

Racconta Giovanni Troilo: “I cliché sono una fonte inesauribile per l’immaginario collettivo. Dietro a un’immagine rassicurante e ben definita per il grande pubblico, la realtà spesso cela sorprese straordinarie per chi ha la fortuna di immergersi davvero in un determinato contesto, soprattutto quando si tratta di luoghi lontani dai riflettori della rappresentazione. Tutto ciò è stato possibile grazie all’accesso esclusivo che ci è stato concesso da Joe R. Lansdale, originario di questa regione e autore di numerosi romanzi ambientati proprio in questo angolo di mondo. Un'opportunità che si è concretizzata anche grazie alla condivisione sincera e profonda con le persone che ci hanno aperto le porte delle loro vite.  Visivamente, costruisce un racconto fatto di dettagli, sospensioni e silenzi. Le immagini della foresta, delle paludi, di queste piccole aree urbane, restituiscono un’America fuori dal tempo, dove il passato industriale sopravvive in tracce e la natura sembra sempre sul punto di riprendersi tutto. Il paesaggio stesso è un archivio vivente: i pozzi petroliferi esausti, le lagune stagnanti, le pinete piantate un secolo fa sono ancora lì, immobili come certe abitudini, certi sogni, certe solitudini. Life Beyond the Pine Curtain - L’America degli invisibili non cerca di spiegare o semplificare. Non si schiera né contro né a favore. Si ritira in ascolto. È un tentativo poetico e documentario di leggere, attraverso la lente delle microstorie e delle sensibilità individuali, un volto dell’America che non si vede, ma che esiste”.

Regista e fotografo, Giovanni Troilo lavora tra televisione, cinema ed editoria. Tra i suoi film William Kentridge – Triumphs and Laments (Roma)Coeurope (presentato all’IDFA), Water Lilies by Monet e Frida. Viva la Vida(entrambi prodotti da Nexo Studios e Ballandi e distribuiti in oltre 40 paesi nel mondo), Vesuvio e Power of Rome. È stato docente alla NABA e direttore artistico di PhEST – See Beyond the Sea a Monopoli.

Joe R. Lansdale (Gladewater, Texas, 1951) ha scritto oltre venti romanzi e centinaia di racconti, ed è forse il piú geniale autore di genere contemporaneo. Tra le sue opere pubblicate da Einaudi Stile Libero: La sottile linea scuraTramonto e polvereAcqua buiaLa forestaNotizie dalle tenebreParadise SkyIo sono DotL'ultima cacciaIn fondo alla paludeUna cadillac rosso fuocoFreddo a luglioL'anno dell'uraganoNon aprite quella morta (con la figlia Kasey), Atto d'amoreLa setta delle ciambelle, e, per la serie di Hap e Leonard, Una stagione selvaggiaMucho MojoIl mambo degli orsiBad ChiliRumble TumbleCapitani oltraggiosiUna coppia perfettaHonky Tonk SamuraiBastardi in salsa rossaIl sorriso di JackrabbitHap & Leonard. Sangue e limonataSotto un cielo cremisiElefante a sorpresaDevil RedCronache dal selvaggio West. Hap e Leonard, le originiMoon Lake e Zucchero sulle ossa.

600 milioni di porzioni vendute: l’Italia domina l’Europa del gelato e punta al mondo

 


L’export del gelato si conferma sempre alto per l’Italia: ora arriva il rilancio internazionale del settore Made in Italy, grazie al MIG ed ai nuovi trend del gelato vegano

Roma, 29 agosto 2025 – L’Italia si conferma leader europea del gelato. Solo nel 2024 sono state vendute oltre 600 milioni di porzioni di gelato artigianale, con una quota del 26,4%, seguita da Germania (25,1%) e Spagna (20,6%). In un mercato europeo in crescita del +2,1%, il Made in Italy rappresenta una fonte di valore strategico per espandersi oltreconfine.

Export in piena espansione

Tra il 2023 e il 2024 l’export di gelati artigianali italiani è cresciuto del +10,8%, raggiungendo 387,8 milioni di euro, con volumi superiori ai 100 milioni di kg (+19% sul 2023), specialmente verso Germania, Spagna, Francia e Stati Uniti.

Ma non c’è solo il gelato. L’intera filiera italiana tra ingredienti, semilavorati e macchinari vale oltre 4,5 miliardi € e dà lavoro a 120.000 persone:

Il settore degli ingredienti e semilavorati ha un fatturato di 1,1 miliardi di euro e un’export pari al 67% del totale.
Il comparto delle macchine e attrezzature per gelaterie ha generato 670?milioni di euro (+3% rispetto al 2023).
I principali mercati di destinazione includono Stati Uniti (quasi il 20% dell’export), Regno Unito, Germania, Spagna e Francia.

Numeri che fanno da apri pista per la 65ª edizione  del MIG – Mostra Internazionale del Gelato, che si terrà dal 30 novembre al 3 dicembre 2025, presso i padiglioni di Longarone. Con la novità di avere quest’anno la VEGANOK EXPO, area dedicata ai gelati fatti solo con ingredienti vegetali.  

Un evento che non è solo una vetrina per gelatieri, ma anche una piattaforma di lancio internazionale per tutta la filiera, dagli ingredienti al packaging e alle tecnologie, per intercettare i trend globali del gelato vegetale, e consolidare la presenza nei mercati esteri.

L’importanza del MIG - VEGANOK EXPO

I gelatieri italiani possono trasformare il proprio gelato in un ambasciatore internazionale del Made in Italy, grazie al MIG - VEGANOK EXPO, che  è il trampolino di lancio sui mercati esteri grazie a:

1. Accesso al mercato globale e a buyer internazionali
L’area dedicata al gelato vegetale è un’occasione unica per presentare prodotti a buyer internazionali: la forte crescita export evidenzia la domanda per gelati gourmet di qualità, sostenibili e plant-based.
2. Audience internazionale garantita: la Mostra Internazionale del Gelato (MIG) nel 2024 ha chiuso a 10mila visitatori da 31 paesi esteri: primeggia la Germania, seguono i Paese Balcanici, Belgio, Francia, Giappone e Argentina, Taiwan, Marocco, Brasile e Colombia.
3. Visibilità, grazie alla vetrina VEGANOK EXPO, ogni azienda presente ha maggiore visibilità e possibilità di networking con i canali della ristorazione, catene specializzate e mercati B2B in espansione; oltre alla visibilità garantita dal Network di VEGANOK e la presenza su veganokmaps.com
4. Posizionamento Premium
Il trend vegetale risponde alla crescente domanda etica e salutistica dei consumatori; avere uno stand VEGANOK significa valorizzare l’export con messaggi certificati e di alto valore percepito.

Un’opportunità unica per imprese del settore B2B e B2C insomma, dove export, certificazione e visibilità internazionale si incontrano per valorizzare prodotti di eccellenza.

Per informazioni sulla partecipazione basta  scrivere a expo@veganok.com o visitare il sito internet www.veganok.com/expo.

giovedì 28 agosto 2025

Io, Barolo 2025: un viaggio enologico nel cuore delle Langhe

 



Sabato 13 settembre 2025, dalle 16.00 alle 21.30, 36 produttori di Barolo guideranno i partecipanti in un affascinante percorso enologico nel suggestivo borgo di Roddi (CN).

La degustazione itinerante prenderà il via da Piazza Umberto I e culminerà nel suggestivo giardino del castello, da cui si gode un panorama mozzafiato sui vigneti e le colline, patrimonio UNESCO, che circondano il cuore dell’area di produzione del Barolo. Qui, appassionati e intenditori avranno l’opportunità di assaggiare una vasta gamma di cru e annate differenti di Barolo, oltre ad altri pregiati vini del territorio.

Come partecipare all’evento

L’accesso a Io, Barolo è libero e aperto a tutti. Per assaggiare i vini si potrà acquistare un pass degustazione al costo di 35,00 € in prevendita online, oppure 38,00 € in loco (soggetta a disponibilità), che consente di degustare i vini di tutti i produttori presenti. Ogni partecipante riceverà un calice da portare a casa come ricordo della serata e un coupon che gli consentirà di effettuare la visita a una delle cantine presenti all’evento con uno sconto del 10% su eventuali acquisti.

Ai cittadini residenti a Roddi è riservato uno sconto speciale di 15,00  sul costo del pass degustazione.

ACQUISTA IL PASS DEGUSTAZIONE

Esperienze esclusive e approfondimenti

La giornata sarà arricchita da appuntamenti speciali:

  • Salotto-degustazione “Intrecci. Donne, Vite, Barolo” (15.00 – 16.00): imperdibile anteprima all'interno del Castello di Roddi recentemente restaurato. Un incontro tra racconto e degustazione. Un breve interludio teatrale a cura di Chiara Buratti, che introduce il suo dialogo con due giovani produttrici di BaroloFrancesca Argamante, cantina Podere Ruggeri Corsini e Sara Moscone, cantina Moscone.
    Storie di passione, visione e radici da ascoltare e da assaporare nel calice con la degustazione di due vini non presenti in evento: Barolo Docg Bricco San Pietro 2021, Podere Ruggeri Corsini e Barolo Docg Bussia 2017, Moscone.
    L’incontro avrà un taglio originale, grazie alla conduzione dell’attrice Chiara Buratti, volto noto del teatro e della televisione, con una lunga esperienza tra palcoscenico e media, che ha spesso portato in scena format che fondono narrazione e racconto del territorio. Il costo extra è di 12,00 € a persona.
     
  • Visite guidate al Castello di Roddi (17.00 – 20.00): saranno organizzati 4 turni di visita per ammirare le sale restaurate, le storiche cucine cinquecentesche e il nucleo medievale del castello. Il costo extra è di 6,00 € a persona.

Sapori e tradizioni locali

Non mancherà l’offerta gastronomica, con stand dei produttori associati alla Strada del Barolo.

Per informazioni scrivere a comunicazione@stradadelbarolo.it

FONTINAMI 5° EDIZIONE: DAL 3 AL 16 NOVEMBRE IN 12 RISTORANTI DI MILANO

 


Il Consorzio Produttori e Tutela della DOP Fontina ha reso note le date della quinta edizione di FontinaMI, in programma in dodici ristoranti milanesi per due settimane, da lunedì 3 a domenica 16 novembre 2025.

 

Ritorna l’evento in collaborazione con l’alta ristorazione milanese che, in ogni edizione, propone la Fontina DOP in una veste inedita e creativa declinata in una serie di piatti inediti. I ristoranti aderenti di questa edizione sono: Bela Tusa (zona Isola), Bottega Lucia (Wagner), Bu:r di Eugenio Boer (Crocetta), CIZ Cantina &Cucina (Risorgimento), Daniel Canzian (Moscova), Il Liberty (Garibaldi), Innocenti Evasioni (Triennale), Locanda alla Scala (Brera), Osteria Brunello (Garibaldi), RAW Restaurant (Porta Romana), Ratanà (Isola), Stendhal (Brera).

 

Gli chef, tra cui Tommaso Arrigoni, Cesare Battisti, Eugenio Boer, Andrea Provenzani e Danial Canzian, interpreteranno alla loro maniera le tre tipologie: Fontina DOP, Fontina DOP Alpeggio e Fontina DOP Lunga Stagionatura. I clienti che sceglieranno i piatti creati per l’occasione, contrassegnati in menu dal logo del Consorzio, riceveranno un assaggio di Fontina in purezza, tra cui quella prodotta in alpeggio questa estate e un amuse-bouche offerti dal Consorzio. 

 

L’evento è aperto a tutti gli amanti di uno dei formaggi DOP italiani più amati e conosciuti. Sarà un’occasione unica per scoprire nuove consistenze, abbinamenti estremi e lasciarsi ammaliare dai profumi dei fiori e delle erbe di montagna che la Fontina DOP custodisce e sa regalare a chi la apprezza.

 

Per partecipare all’evento “FontinaMI” occorre prenotare il proprio tavolo contattando direttamente i locali aderenti. Il costo dei piatti realizzati è a discrezione dei ristoratori e varia a seconda del ristorante scelto.

Per la scelta dei ristoranti aderenti si ringrazia “Non so cucinare ma…” di Susanna Amerigo.

 

 

Facebook: @fontinadop // Instagram: @fontinadop

#fontinami #fontinadop

www.fontina-dop.it

 


Arriva la 9a edizione dell’evento, dal 10 al 12 ottobre a Treviso TIRAMISÙ WORLD CUP: "ABBIAMO 240 TIRAMISÙ DA ASSAGGIARE”

 


Si cercano i “giudici buongustai” per valutare i dolci nelle Selezioni della golosa sfida. Un unico giorno per candidarsi, il 13 settembre.


Sabato 13 settembre, è il giorno dei golosi! Si aprono, infatti, le iscrizioni al click-day per poter diventare uno dei 100 “giudici buongustai” che durante i giorni delle Selezioni hanno il compito di assaggiare i 240 Tiramisù in gara dal 10 al 12 ottobre a Treviso.


IL CLICK DAY

Solo 24 ore di tempo per poter entrare nel “Registro dei giudici buongustai”. Sabato 13 settembre si aprono le candidature per arrivare a Treviso con il compito di decretare quali fra i 240 Tiramisù in gara accedono alle fasi finali. 

Il lavoro da svolgere è fra i più dolci che possano capitare, ma è anche impegnativo. 

Ecco perché nel sito della Tiramisù World Cup è già possibile studiare il regolamento della gara per poi cimentarsi nel questionario di 15 domande che è online nel “click-day” dalle ore 10 del mattino.


IL QUESTIONARIO

“Posso arricchire con il rum il mio Tiramisù?”, “È possibile aggiungere le gocce di cioccolato alla ricetta originale?”, “Devo utilizzare solo l’albume dell’uovo?”, “Miele anziché zucchero, è concesso?”.

Questi sono alcuni esempi delle domande del questionario, ma è sufficiente leggere il regolamento di gara o guardare i video delle edizioni passate per avere qualche suggerimento per le risposte corrette.


«Teniamo molto alla giuria popolare perché il Tiramisù è un dolce che nasce nelle nostre case ed è giusto che il primo assaggio spetti a chi lo prepara e lo gusta a compleanni e feste in compagnia di amici e parenti - suggerisce Francesco Redi, organizzatore della TWC, giunta quest’anno alla sua nona edizione - . Un piccolo spoiler: attraverso i nostri canali social daremo qualche consiglio utile a chi vuole diventare giudice. La giuria popolare ha una grande motivazione durante la competizione. Non solo, i nostri “giudici buongustai” sanno essere una forte spinta di entusiasmo e sanno dimostrarsi preparati nel decretare chi può accedere alle fasi finali».


LA GARA

Manca poco all’evento che si tiene a Treviso da giovedì 10 a domenica 12 ottobre. Alla gara si sono già iscritti in moltissimi, tanto che ci sono ancora solamente pochi posti a disposizione. 

Quest’anno, si registrano già concorrenti provenienti da Argentina, Australia, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda, Malesia, Olanda, Polonia, Scozia, Ungheria e Taiwan. Ovviamente, non mancano i concorrenti italiani, tra cui la predominanza non poteva che essere dal Veneto e dal Friuli Venezia Giulia.


“Cocco… Wine 2025” Un invito alla manifestazione news e aggiornamenti sulla ventiquattresima edizione dell’evento