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martedì 5 giugno 2018

BOX CAFFÈ A PADOVA: LA CUCINA GIOVANE CHE AMA I CLASSICI

Tre locali per un unico obiettivo: proporre cibo di qualità e buon bere in modo giovane e informale. In cucina il promettente Riccardo Maffini
Un'idea di cucina semplice con alla base grande materia che ripropone i classici della tradizione italiana. È questa l'idea di cucina di Marco Benetazzo, una solida formazione alle spalle con esperienze in diversi ristoranti stellati della penisola, mente e artefice del terzetto di locali simbolo della giovane ristorazione padovana: Box Caffè in Prato, Box Pizza e Box Caffè in Galleria. Tre realtà diverse, ma che hanno come unico obiettivo quello di proporsi come locali dove trovare cibo di qualità, sano e goloso, e dove bere bene, in un ambiente elegante e con uno stile ricercato, ma informale.
Box Caffè, sorto dove negli anni venti c'era un'autorimessa per auto, si trova a Prato della Valle nel cuore di Padova, in una delle piazze più belle d'Italia. È il primo dei tre locali ad essere stato aperto, un bistrot dall’arredo semplice ma al contempo originale, con pareti in mattoni, bancone di legno e luci soffuse. In poco tempo si è affermato come luogo di riferimento per chi ama la buona cucina e apprezza la spontaneità di questa formula. “Quando abbiamo aperto questo primo locale – dichiara Marco Benetazzo – volevamo proporre qualcosa di diverso dal solito locale per giovani. Volevamo che al centro della nostra cucina ci fossero i grandi classici della gastronomia italiana, anzi dell'alta cucina. Il mio modello e riferimento in questo è stato sicuramente Da Vittorio a Brusaporto: una cucina semplice ma perfetta, realizzata con grandi materie”.
Nel menu di Box Caffè si trovano i piatti della cucina tradizionale della Penisola reinventati mantenendo l’equilibrio tra semplicità e ricerca dal giovane chef Riccardo Maffini, un passato alle Calandre oltre che al Gabbani di Lugano, con materie prime d’eccellenza e un'esecuzione ai massimi livelli. La Carbonara-Box, la Tartare di manzo, l’Hamburger gourmet con carne piemontese, il Tiramisù preparato con caffè espresso. E poi lo gnocco fritto servito con crudo e burrata, l'Orecchio di elefante o i freschissimi crudi di pesce. Questi alcuni esempi dei piatti realizzati dalla cucina.
La cantina conta oltre 500 etichette selezionate da Marco, spesso introvabili, con predilezione per la Francia, Champagne e Borgogna soprattutto, ma anche un’ampia scelta di vini naturali. Sempre varia la proposta al calice, con etichette che sorprendono ma che garantiscono sempre il miglior rapporto qualità-prezzo.


VIOLA D'AMORE: IL GRAND HOTEL MAJESTIC "GIA' BAGLIONI" LOCATION D'ECCEZIONE PER L'ACCADEMIA BIZANTINA


L’unico 5 stelle Lusso dell’Emilia-Romagna è l'esclusivo set per l’ultimo video dell’ensemble ravennate di fama internazionale. La clip sarà lanciata in esclusiva internazionale da Apple Music. Le due protagoniste danzano tra i saloni e gli arredi preziosi del Majestic sulle note di “Viola d’Amore”, tratto dall’album attualmente in testa alla classifica francese della Musica Classica.
 






Bologna, 4 giugno 2018. Due giovani ballerine danzano leggere in ampie e  luminose gallerie impreziosite da arredi d’epoca e bianchi marmi di Carrara. Giocano a scambiarsi ruoli e personalità con la spensieratezza tipica della loro età. “Viola d’amore” è l’ultimo video realizzato dalla prestigiosa Accademia Bizantina, e vede come location il Grand Hotel Majestic. Il brano è stato estratto dal loro ultimo album pubblicato da Naive Classique Paris, attualmente al primo posto della classifica Musica Classica in Francia. Il video sarà lanciato in esclusiva internazionale da Apple Musice sarà disponibile fino al 12 giugno.

Il 5 stelle Luxury di Bologna non si limita a fare da quinta teatrale, ma viene elevato a coprotagonista del videoclip: un sontuoso palazzo storico che enfatizza e sottolinea i concetti di stile, lusso e status legati alla danza classica, ma al tempo stesso vive nel mondo contemporaneo, è un luogo giovane e vibrante di energia. 

Ancora una volta l’hotel – che ospita al suo interno veri gioielli come il Camerino d’Europa dei fratelli Carracci – si fa promotore della cultura e dell’arte, aprendosi con lungimiranza all’espressione del talento. Le sale, gli arredi, le imponenti scalinate non sono muti testimoni del passato, ma si rivestono di atmosfere senza tempo, che nel processo creativo raccontano l’oggi con immediatezza e freschezza. Analogamente, l’Accademia Bizantina, guidata dal Maestro Ottavio Dantone, restituisce vitalità e nuova energia ad un suono antico, svincolandolo dalle mode. 

Il leitmotivche accompagna la produzione video 2018-19 di AB è #dancerevolution, celebrando la danza in tutte le sue forme, classica, hip hop, freestyle, sportiva. 
Con questa collaborazione l’hotel e l’ensemble sperimentano un’evoluzione parallela, accostandosi ad altri linguaggi e modalità di espressione e facendosi interpreti del presente, ed esplorano nuovi universi artistici. Un’operazione perfettamente riuscita poiché trae la ispirazione e linfa vitale dal patrimonio di cultura e storia – una vera e propria “grammatica” architettonica e musicale - che rappresentano, ciascuno nel loro ambito, due autentici “monumenti” come il Grand Hotel Majestic e l’Accademia Bizantina.


grandhotelmajestic.duetorrihotels.com

sabato 2 giugno 2018

“Fil rouge … storia e innovazione”: un percorso gastronomico proposto dagli chef Accursio Craparo e Sebastiano Lorefice

Sebastiano Lorefice incontra Accursio Craparo: un giovane chef vittoriese in tandem con il celebre chef stellato per una serata – evento innovativa ed intrigante.

La serata dal titolo “Fil rouge… storia e innovazione” si svolgerà il 10 giugno, alle 20,30, a Scoglitti, presso il ristorante “La Roche Ancienne”, in via Pozzallo 5/A, angolo via Messina, con vista suggestiva sul piccolo golfo noto per lo Scuogghiu i' fòra, (scoglio al largo). È la prima volta di uno chef stellato a Scoglitti.

La serata – evento è stata ideata e voluta da Sebastiano Lorefice che da tre anni gestisce il ristorante “La Roche Ancienne”, al centro della promenade estiva a Scoglitti. «È nato tutto – spiega lo chef – da un mio incontro con Accursio Craparo. Mi rivedo molto nella sua cucina e ho capito che alcune cose ci accomunano. L’equilibrio dei sapori, il contrasto dei salati, ma soprattutto l’utilizzo di piatti e cibi semplici ed essenziali, con prodotti fortemente legati al territorio, sono alcuni degli obiettivi della nostra serata. Vogliamo proporre e far conoscere una “cucina antica”, i cibi tradizionali, rivisitati in chiave moderna. I sapori antichi vengono esaltati, resi più netti, più palesi, ma l’equilibrio dei sapori è la nota dominante».

Nasce da questo assunto il claim “storia e innovazione” che Sebastiano Lorefice ha voluto proporre per la serata. «Ai miei ospiti - continua - non vorrei offrire solo una cena, ma soprattutto un’esperienza, un percorso degustativo. È il mio contributo, il mio piccolo tassello, per la Vittoria che vorrei: una città capace di coniugare la sua storia, la sua tradizione, proiettandola nella società odierna, con una forte carica di innovazione».

La serata, uno degli eventi di punta di questo primo scorcio d’estate a Scoglitti, proporrà un aperitivo in terrazza, con Ostrica Tonic, Arancinetto con gamberi e mozzarella di bufala, pane cunzatu, spumante Blanc de blanc e l’Ice Ball Negroni, by “Mastro Miscela”, cocktail bar del centro storico di Vittoria. Si continua da seduti con Fish & Fruit, Spaghetti di mare, Trancio di pesce all’acqua pazza, pane e cipolla, uovo a la coque, melanzana e cioccolato. Ci sono i cibi tipici della tradizione siciliana e soprattutto della costa iblea che si proiettano però in una nuova esperienza degustativa con una forte carica di innovazione, con lo sguardo puntato anche sulla valorizzazione dei prodotti locali.

Le portate saranno accompagnate dai vini: Grillo di Mozia di Tasca d'Almerita, Vino Cerasuolo di Vittoria Cos e Diamante Passito Tasca d'Almerita.

Accursio Craparo, il cuoco “delle due Sicilie”, lo chef capace di coniugare le esperienze culinarie dell’est e dell’ovest dell’isola, gestisce oggi il ristorante «Accursio », stella Michelin nel cuore di Modica. «Come due regioni distanti – spiega Accursio - ognuna di loro ha una propria storia che influenza i riti del gusto: le separano mille contraddizioni, ma le unisce una sconfinata ricchezza della natura che io cerco di custodire tutta, facendole incontrare nella mia cucina».

Serata solo su prenotazione.


Info
La Roche Ancienne
Via Pozzallo 5/A, Scoglitti (RG)
tel. 0932871992

venerdì 1 giugno 2018

VENI, VIDI, BICI! RICCARDO GUASCO e l’arte di illustrare la bicicletta

Dal 3 maggio al 1° luglio 2018 Palazzo del Monferrato Alessandria, via San Lorenzo 21 www.palazzomonferrato.it

Mostra promossa da Camera di Commercio di Alessandria Comune di Alessandria Organizzazione Asperia – azienda speciale della Camera di Commercio di Alessandria per la Promozione Economica
In collaborazione con Museo del ciclismo Madonna del Ghisallo – Magreglio (Co) Museo dei Campionissimi – Novi Ligure Casa Coppi – Castellania Università delle Tre Età – Alessandria Associazione Libera Mente – Alessandria
Immagine della mostra Riccardo Guasco
Progetto dell’allestimento e supervisione artistica Giorgio Annone
Relazioni coi media Luciana Rota
Foto dell’allestimento Giorgio Annone
Catalogo e progetto editoriale Giorgio Annone – LineLab.edizioni

PRIMA LA MOSTRA POI IL CATALOGO E POI ANCORA LA MOSTRA

ACDB. Un museo vivo

Dall’introduzione al Catalogo di VENI, VIDI, BICI! RICCARDO GUASCO e l’arte di illustrare la bicicletta, a firma di Gian Paolo Coscia (Presidente della Camera di Commercio di Alessandria) e Roberto Livraghi (Direttore del Museo):
Un museo è vivo se sa affiancare continuamente alle memorie che custodisce anche il respiro del presente, le mille forme in cui l’oggi ripensa e reinterpreta il passato. E questo vale anche per AcdB, il nostro museo della Città delle biciclette. Per questo motivo “Veni, vidi, bici” la mostra dedicata all’opera dell’illustratore alessandrino Riccardo Guasco, da sempre attratto dal tema delle due ruote, rappresenta molto più di un omaggio (peraltro meritato e dovuto, vista la grande notorietà che il nostro artista ha saputo guadagnarsi in Italia e all’estero nonostante la giovane età). La rassegna è un vero e proprio viaggio alla scoperta di vari mondi.
E infine, Riccardo Guasco, per noi della Città delle Biciclette è l’autore del logo della mostra del 2016 che ha dato origine al Museo AcdB. Un compagno di viaggio che fin dall’inizio ha voluto condividere il nostro cammino alla ricerca e alla riscoperta delle radici che fanno del nostro territorio la culla del ciclismo italiano, del giornalismo sportivo e della passione imprenditoriale per le due ruote. Per questo, anche attraverso questa mostra e questo catalogo, vogliamo dirgli grazie.
Ritorno al futuro
Dal capitolo scritto dal Presidente del Touring Club Italiano, Franco Iseppi: Che il Touring Club Italiano abbia dato, con grande convinzione, il suo patrocinio a questa iniziativa è più che naturale, quasi doveroso. Riccardo Guasco è un illustratore (così lo definiamo perché lui non ama essere chiamato artista) che dedica la sua raffinata creatività nobilitando l’eleganza dinamica della bicicletta, in un tutt’uno, altrettanto dinamico, con l’uomo che la cavalca. La mostra è proposta dal Museo “Alessandria Città delle Biciclette”, e anche questo ha un significato, visto che Alessandria fu la prima sede nazionale di quella unione velocipedistica italiana dalla quale, come nuova costola, si staccò, con garbo e amicizia ma con distinte finalità, quel manipolo di ciclisti che videro nella nuova “macchina a pedali” un potente e libero strumento di conoscenza capace di favorire quel turismo “a misura d’uomo” che era alla base della loro Associazione, il Touring Club Ciclistico Italiano…
Riccardo Guasco
Illustratore e pittore, sono nato ad Alessandria nel 1975. Ispirato da movimenti come il cubismo e il futurismo, e innamorato del manifesto come mezzo di comunicazione democratico e utile ad una buona educazione all’immagine, mescolo poesia e ironia creando illustrazioni per far sorridere gli occhi. Le mie illustrazioni appaiono su campagne pubblicitarie, riviste, bottiglie, navi e biciclette. Ho collaborato con: The New Yorker, Espresso, Vanity Fair, Sole24 ore, Linus, Eni, TIM, Diesel, Longines, Rizzoli, Baldini & Castoldi, Poste Italiane, Giunti, Moleskine, Rapha, DeAgostini, Emergency, Greenpeace, Rai, L’Espresso, Moby, Fao e molti altri. RIK

«MOSTRATEMI UN ANGELO E LO DIPINGERÒ» di Paolo Canton
Affermava, scettico, Gustave Courbet. Giotto, invece, gli angeli li vedeva. E li dipingeva. Li dipingeva proprio come li aveva visti: giovani, belli e senza piedi, con ali che rivelavano un’attenta osservazione degli uccelli in volo. Non so se Riccardo Guasco abbia mai disegnato angeli. Ma sono certo che ne abbia visti tanti, li abbia osservati con la dovuta attenzione e abbia - più di tutto - riflettuto sugli effetti del loro semplice esistere. Quando ancora andava a scuola, Guasco ha imparato che una cosa esiste se ha una massa e un’energia.
Diventato disegnatore, e non avendo la voglia di andare in giro con una bilancia sotto il braccio, si è concentrato sull’energia. Nel mondo di Guasco di energia se ne consuma tanta: la gente fa fatica, spinge sui pedali, scavalca ostacoli, suda in cucina. Proprio come accade nei mondi di tutti noi. Ma se nel nostro mondo spesso la fatica è sofferenza, fastidio, scorno, nel mondo di Guasco tutta questa fatica – la sua del disegnare e quella disegnata - in sofferenza proprio non si vuole trasformare.

POESIA CHE PRENDE FORMA di Pier Bergonzi
Ci sono colori che diventano forme, linee che diventano volti, impressioni fotografiche che sublimano in un nuovo stato… Accade tutto questo e molto altro ancora nel magico mondo di Rik Guasco, visionario artista che ha a che fare con il mondo della pittura, dell’illustrazione o dei fumetti.
Lo abbiamo scoperto qualche anno fa e lo abbiamo poi ritrovato nei posti più impensabili tra le Dolomiti e Castellania, tra un Borsalino e un’etichetta di Lambrusco. Lo abbiamo ritrovato e riconosciuto per via di quel segno pulito, essenziale, elegante… Per quell’approccio poetico che prende forme di onirica geometria…
… ricordare che le sue radici hanno indirizzo alessandrino non è dettaglio di poco conto. Alessandria è la culla della bicicletta italiana, e noi sappiamo bene che Novi Ligure (lì a tre colpi di pedale) è la città di due giganti come Costante Girardengo e di Fausto Coppi da Castellania. Il vento in faccia, da quelle parti, è una categoria dello spirito. Questo ci aiuta a capire perché l’arte di Riccardo è popolata di bici e di campioni della bici. E noi pensiamo che Rik sia soltanto al chilometro zero di una luminosa avventura.

GUARDA CHE NON DISEGNO SOLO BICICLETTE di Luciana Rota
Se le disegno, poi, non le disegno mai sole. Mi interessa l’umanità delle due ruote. Mi piace sentire che quando girano hanno un cuore, un ‘anima, uno spirito di sacrificio, una voglia di libertà e di scoperta. Di un mondo che è anche il mio. Basta che mi chiedi di illustrarlo… Questo è il mio mestiere.
… Scoprirai anche che le illustrazioni da mettere in mostra, tutte a due ruote e tutte rigorosamente con il cuore, sono almeno 100! Un gran bel numero. Veni vidi bici! Si parte. È una scorpacciata di colori. Che inchioda alle pareti i sentimenti. Non per forza solo quelli di chi ama le biciclette.

ZORZETTIG A CONVIVIO: TUTTO IL BUONO DEL VINO


La cantina di Spessa porta due etichette alla mostra mercato a sostegno dell’associazione ANLAIDS. Appuntamento dal 6 al 10 giugno al The Mall di Milano
Quattro giorni all’insegna della beneficenza per i vini di Zorzettig. Dal 6 al 10 giugno 2018 la cantina sarà infatti presente a Convivio, mostra mercato nata dall’idea di quattro grandi stilisti italiani come Gianni Versace, Gianfranco Ferré, Giorgio Armani e Valentino e ospitata quest’anno dallo spazio polifunzionale The Mall in zona Porta Nuova Varesine a Milano. I vini in vendita saranno Pinot Bianco e Pinot Grigio, acquistabili a un prezzo speciale nell’area della mostra mercato dedicata al food, il cui ricavato sarà interamente devoluto in beneficenza ad ANLAIDS, associazione no profit lombarda che opera da quasi 30 anni a favore della ricerca sull’Aids.
Entrambe le etichette Zorzettig acquistabili a Convivio sono dei vini vinificati in purezza, con uve 100% Pinot Bianco e Pinot Grigio, che appartengono alla linea Classica della cantina friulana.
Per Zorzettig non è il primo appuntamento con la manifestazione milanese a cadenza biennale; l'azienda di Spessa di Cividale ha partecipato all’edizione 2014 e a quella 2016 di Convivio, la prima a comprendere anche un’area interamente dedicata al food, con alcuni vini della linea Classica e della selezione Myò.
“Ci riempie di orgoglio – spiega Annalisa Zorzettig, titolare dell’azienda – partecipare ad un evento come quello di Convivio, mettendo le nostre etichette in vendita a scopo benefico. Secondo noi il vino è un prodotto che ha la rara capacità di unire le persone, ecco perché pensiamo sia importante sostenere iniziative come questa. Ogni bottiglia venduta non è solo un momento di gioia e convivialità per chi l’ha acquistata, ma anche un aiuto concreto per tutti coloro che ogni giorno lottano contro l’AIDS.”
La mostra mercato nasce nel 1992 con lo scopo di raccogliere fondi a sostegno della lotta contro l’AIDS e per aiutare le persone sieropositive e le loro famiglie, coinvolgendo i più importanti brand del mondo della moda, del design e dei servizi, affiancati di anno in anno da realtà emergenti del panorama italiano, gli artefici del futuro del Made in Italy destinati a lasciare il segno. La scorsa edizione ha registrato oltre 65 mila presenze e la raccolta di 2 milioni e 400 mila euro in cinque giorni.

Regole per la gestione della rete irrigua e di scolo




“BENVENUTI A SUD”, DAL CELEBRE FILM FINO ALLA (MAXI) PADELLA SENZA OLIO DI PALMA

Dall’1 al 3 giugno a Castellabate (Salerno) c’è la FESTA DEL PESCATO DI PARANZA con FRIOL

Tutto pronto in Campania per il via, dall’1 al 3 giugno, alla Festa del Pescato di Paranza di Castellabate, oramai indissolubilmente legata alla grande bellezza messa in evidenza come location del noto film “Benvenuti al Sud”.
Nel cilento è in arrivo la maxi padella per friggere (senza olio di palma) con Friol, sponsor dell’evento. Ciò è frutto del gemellaggio fra la Pro Loco di Camogli e l’Associazione Punta Tersino. Protagonisti due territori di eccellenza, attraverso eventi gastronomici finalizzati alla valorizzazione del pescato locale e la spettacolarità della modalità di frittura.
PER LA COTTURA - La maxi padella che sarà utilizzata iin Campania pesa ben 26 quintali ed ha un diametro di 3 metri e 80 centimetri. E’ in acciaio e sarà alimentata da bruciatori ad aria soffiata in grado di utilizzare sia il gas che il gasolio. L’attuale padella è la quarta della serie, ed è stata realizzata anche grazie al contributo di Friol
PER IL PALATO – A Castellabate (Salerno) dall’1 fino al 3 giugno, finiranno nella maxi padella quintali di ottimo pescato locale e oltre 2.000 litri di olio Friol, sponsor da quest’anno della manifestazione cilentana che si svolgerà su di un mare Bandiera Blu.
PER LO SFIZIO – Segnaliamo che accanto ad una meravigliosa frittura di pesce, croccante e asciutta, con il nuovo Friol senza olio di palma, le migliaia visitatori in arrivo a Castellabate, grazie al gemellaggio fra il genovese ed il salernitano potranno anche gustare l’amata pasta col pesto, candidata a diventare patrimonio immateriale Unesco, che verrà preparata nel Cilento dalla Pro Loco di Camogli.
 
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