BAM Back to the City Concert è stato un percorso di 8 tappe in 7 quartieri di Milano, che ha coinvolto più di 80 artisti e musicisti. Dalle famiglie con bambini fragili ai giovani detenuti dell’Istituto Penale per i Minorenni “Cesare Beccaria”, dalle persone con disabilità sensoriali agli adolescenti: un’edizione pensata fin dall’inizio per essere accessibile e fruibile da tutte le persone, nel segno della vocazione di BAM a coniugare bellezza e inclusione, con un percorso di musica, ascolto, performance e creazione partecipata. BAM – Biblioteca degli Alberi Milano www.bam.milano.it |
Back to the City Concert 2026. Archivio fotografico BAM Ph. Silvia Varrani |
Milano, 11 settembre 2026 – Portare la musica classica anche nei luoghi dove solitamente non arriva, all’insegna dell’accessibilità e dell’inclusione: questa la cifra distintiva dell’ottava edizione di BAM Back to the City Concert – “Čajkovskij senza barriere”, il progetto di Fondazione Riccardo Catella ideato e diretto da Francesca Colombo, Direttrice Generale Culturale di BAM, FRC, che ha visto la partecipazione di oltre 7.000 persone, nonostante il tempo incerto. Dal 6 al 10 settembre, 8 tappe, 7 quartieri di Milano, oltre 80 artisti e musicisti hanno dato vita a un inedito viaggio musicale aperto a tutti, dal percorso di avvicinamento fino al grande concerto nei prati della Biblioteca degli Alberi, pensato per abbracciare e coinvolgere le tante comunità della città – dalle famiglie con bambini fragili ai giovani detenuti, dalle persone con disabilità agli adolescenti – portando la grande musica classica fuori dai luoghi tradizionali. “La bella addormentata” di Pëtr Il’ič Čajkovskij ha fatto da filo conduttore a un percorso diffuso che ha toccato piazze, biblioteche, scuole e anche un luogo particolarmente significativo come l’Istituto Penale per i Minorenni “Cesare Beccaria”, accompagnando il pubblico fino alla serata conclusiva di giovedì 10 settembre sui prati di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano in Portanuova. Qui, i musicisti di Spira mirabilis hanno eseguito una selezione di brani dal celebre balletto davanti a una platea emozionata, trasformando il grande giardino botanico in un unico, straordinario spazio di ascolto e partecipazione. «Il BAM Back to the City Concert è un appuntamento che conferma l'importanza dello spazio pubblico come luogo di incontro, inclusione e partecipazione collettiva. Condividere la bellezza della musica classica senza barriere è un atto civico profondo: un'esperienza artistica e insieme una scelta consapevole di una città che ascolta, include e costruisce comunità. L'ensemble Spira mirabilis, con la sua pratica di ascolto reciproco e responsabilità condivisa, ha incarnato perfettamente questo valore» – dichiara la Vicesindaca Anna Scavuzzo. «Il “noi” viene prima dell’“io”. È un principio che la Fondazione porta avanti dalla sua nascita e che abbiamo voluto applicare anche al tema dell’accessibilità di questo progetto. Il percorso è stato di grande valore, soprattutto umano, perché costruito attraverso l’ascolto e il confronto con realtà del territorio che ci hanno aiutato ad approfondire il nostro modo di pensare l’inclusione. In questo contesto la musica assume un significato ancora più forte: deve poter arrivare a tutti, senza distinzioni e senza barriere. Perché questa è, prima di tutto, la missione dello spazio pubblico: accogliere le persone nella loro pluralità e permettere a ciascuno di sentirsi parte di una comunità» - dichiara Kelly Russell Catella, Direttrice Generale della Fondazione Riccardo Catella. «Abbiamo costruito un percorso intorno a “La bella addormentata” di Čajkovskij perché la musica potesse essere davvero accessibile a tutti e diventare uno spazio di partecipazione condivisa. Attraverso 7 quartieri della città abbiamo giocato con la musica classica per incontrare nuovi pubblici e portarne la bellezza in piazze, scuole, case di quartiere e anche in carcere. All’Istituto “Cesare Beccaria” abbiamo trovato una partecipazione straordinaria, anche sul piano emotivo, da parte dei ragazzi detenuti. È questa la nostra filosofia: aprirci alla città in tutte le sue declinazioni. Abbiamo raggiunto luoghi e comunità dove la musica, e in particolare la musica classica, arriva di rado, ma abbiamo visto come, quando viene proposta come occasione di incontro e partecipazione, possa conquistare pubblici nuovi e inattesi. Le emozioni della musica raggiungono ogni cuore» – dichiara Francesca Colombo, Direttrice Generale Culturale di BAM – Biblioteca degli Alberi Milano, Fondazione Riccardo Catella. |
BAM Back to the City Concert 2026. Archivio fotografico BAM Ph. D.Harizanov |
“Čajkovskij senza barriere” è nato dalla volontà della Fondazione Riccardo Catella di estendere l’accesso alla musica classica. Una vocazione che, in questa edizione, ha assunto una forma innovativa: l’intero percorso, dalle tappe nei quartieri fino al concerto finale, è stato progettato fin dall’inizio per essere accessibile e fruibile da persone con disabilità motorie, sensoriali e cognitive. In particolare, l’audiodescrizione per le persone cieche e ipovedenti, l’interpretazione in LIS e gli zainetti vibranti per le persone sorde, l’area riservata con accoglienza dedicata, sono solo alcuni dei tanti strumenti e servizi che hanno accompagnato il pubblico nella fruizione del concerto finale. Il viaggio ha toccato sette quartieri della città — Portanuova, Dergano, Affori, Comasina, Baggio, Ghisolfa e Washington — incontrando storie, persone e comunità diverse. Agli artisti è stato chiesto di scomporre e ricomporre Čajkovskij adattandolo ai luoghi, alla contemporaneità, per farlo vivere in una chiave nuova. Dalle fiabe in musica, dedicate a bambini con fragilità e alle loro famiglie, alla performance di One Eat One, band composta da persone con e senza disabilità, che ha proposto Čajkovskij in musica elettronica. Dal percorso di danza, musica e arti performative realizzato con i giovani detenuti dell’Istituto “Cesare Beccaria” al laboratorio inclusivo a cura dell’Associazione Culturale Fedora che ha invitato il pubblico, con particolare attenzione alle persone sorde, a scoprire e vivere la musica attraverso il corpo. E ancora, l’incontro tra musica e poesia con Fondazione Blue Butterfly e il giovane poeta Giovanni Lenzi, il concerto immersivo nella penombra realizzato con l’Associazione Nazionale Subvedenti, l’esperienza multisensoriale dedicata agli adolescenti con fragilità e disabilità insieme ad alcuni musicisti di Spira mirabilis, fino alla guida all’ascolto del maestro Fabio Sartorelli al Volvo Studio Milano, proposta quest’anno anche con traduzione in LIS. Tra i momenti più intensi del percorso, la tappa all’Istituto Penale per i Minorenni “Cesare Beccaria” di Milano, realizzata con il sostegno di Fondazione Lottomatica. Dopo un primo flash mob dei danzatori di MoveOn Dance Hub tra i corridoi dell’Istituto, i ragazzi si sono dati da fare, hanno provato, sbagliato, ricominciato, fino alla restituzione performativa condivisa. Insieme hanno improvvisato, ascoltato, dato forma con il corpo a una musica che non era la loro — e alla fine lo è diventata. Le composizioni di Čajkovskij sono state attraversate dalla danza hip hop, dall’elettronica, dai campionamenti e dal rap, mentre i ragazzi hanno scritto testi propri, portando il loro mondo e la loro esperienza a risuonare in rima e hanno creato e rielaborato suoni e voci diventati parte della colonna sonora. La storia della bella addormentata, in fin dei conti narra di un risveglio: quello di un corpo che torna a muoversi, di un gruppo che si mette in ascolto e della possibilità di scoprire, attraverso la creazione collettiva, nuove forme di espressione e relazione. La restituzione pubblica nel cortile dell’Istituto è stata un momento di straordinaria forza emotiva: i ragazzi, emozionati e orgogliosi, hanno condiviso il risultato del lavoro davanti ai propri compagni e a un pubblico esterno. L’intera comunità dell’Istituto ha assistito alla performance, accompagnando i ragazzi con applausi e partecipazione e trasformando il cortile in uno spazio di condivisione e vicinanza, in un momento particolarmente intenso di incontro tra la comunità del carcere e quella esterna. Il viaggio sonoro del Back to the City ha trovato il suo approdo nell’esibizione di Spira mirabilis, formazione che da oltre vent’anni riunisce professionisti provenienti da tutta Europa e che ha scelto di fare dell'ascolto reciproco e della condivisione il proprio modo di fare musica, suonando senza direttore. Attraverso una selezione di brani da “La bella addormentata”, il programma ha accompagnato il pubblico dal battesimo della Principessa Aurora alle nozze con il Principe Désiré, passando per il celebre Adagio della rosa, il sonno della principessa e le fiabe che animano il terzo atto. Un viaggio musicale culminato in un momento di comunione collettiva, condiviso sui prati di BAM da un pubblico di tutte le età. |
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