Nell’ambito della mostra Luigi Ghirri. A Series of Dreams – in corso al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia fino al 28 febbraio 2027 – giovedì 24 settembre alle ore 21 il Chiostro dei Marmi Romani del Museo ospiterà Risonanze: sguardo ecologico e paesaggio sonoro, il primo di una serie di appuntamenti dedicati all’approfondimento di alcuni temi collegati all’esposizione. L'evento consiste in una conferenza e performance musicale in cui il duo La Scapigliatura (Jacopo e Niccolò Bodini) dialogherà con Gino Ruozzi, tra i massimi esperti italiani di scrittura aforistica.
Il paesaggio, nelle fotografie di Luigi Ghirri, non è un oggetto da rappresentare, ma una soglia. Le sue vedute diventano così un modo per riflettere sul nostro sguardo e, più in generale, sulla nostra appartenenza al mondo che abitiamo. Guardare criticamente permette un decentramento ecologico: ci allontana da quella tradizione occidentale che ha separato il soggetto dal mondo, riducendo il paesaggio a semplice oggetto. Ed è forse proprio in questo scarto che la fotografia di Ghirri incontra la musica.
In questa conferenza-performance, La Scapigliatura propone di abitare tale soglia non solo con le parole, ma con il suono: a partire da un’immagine di Ghirri, in tempo reale si creerà un paesaggio sonoro che non illustra la fotografia, ma ne prolunga il gesto affettivo e percettivo. È un parallelismo che trova un fondamento teorico nell’ecologia acustica di Raymond Murray Schafer, per cui imparare ad ascoltare un paesaggio è già un atto critico: un modo per recuperare l’attenzione verso ciò che il rumore di fondo rende invisibile o, meglio, inudibile. Immagine e suono diventano così, insieme, un modo per riscoprire un senso ecologico del guardare e dell’ascoltare, un’attenzione che i flussi visivi e sonori di oggi tendono a erodere.
Ingresso libero e gratuito. Informazioni: www.musei.re.it
In caso di pioggia l’evento si terrà nel Portico dei Marmi di Palazzo dei Musei.
La Scapigliatura è un progetto artistico-musicale di Jacopo e Niccolò Bodini, fratelli di origine cremonese, attivi tra Milano e Parigi. La loro attività artistica si divide tra produzioni cantautorali (due album pubblicati, l’eponimo La Scapigliatura, 2015, insignito della Targa Tenco per miglior opera prima, e il più recente Coolturale, 2021), e produzioni artistiche multimediali. Hanno infatti sonorizzato spettacoli teatrali, performance artistiche, produzioni cinematografiche e di video-arte.
Jacopo Bodini è Professore associato di estetica e filosofia dell’arte presso l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne e artista sonoro. Le sue ricerche esplorano le trasformazioni della sensibilità e del desiderio in relazione al cinema e alle tecnologie digitali e, più nello specifico, in rapporto al dispositivo dello schermo. I suoi interessi più recenti si estendono alla dimensione sonora delle esperienze estetiche, con due focus principali: la voce quale processo di dividuazione, e l’immersività come principio ecologico. Musicista e compositore di musiche originali, attivo dal 2015 nel progetto artistico La Scapigliatura, ha collaborato con diversi progetti di danza contemporanea, video-arte e teatro in Europa.
Niccolò Bodini è un artista multimediale che ha partecipato alla realizzazione di diversi progetti in ambito musicale, editoriale, cinematografico, artistico e culturale. Particolarmente attivo nel panorama culturale milanese, ha collaborato con numerosi artisti, tra cui Morgan, Arisa, Ermal Meta, La Crus, Mille, Violante Placido, Elisabetta Sgarbi, Gianfelice Facchetti, Marco Drago, Gaetano Cappa, Lele Battista, ecc. Nel tempo ha affinato una sensibilità compositiva sempre più orientata alla narrazione per immagini, dedicandosi alla creazione di musiche originali per il cinema e il teatro. Tra i suoi lavori più significativi la colonna sonora del lungometraggio “Storia di una notte” di Paolo Costella, con Giuseppe Battiston e Anna Foglietta, e l’adattamento musicale del classico goldoniano “La Locandiera”, per la regia di Paolo Bignamini e con la partecipazione della cantautrice Mille, prodotto dal Centro Teatrale Bresciano.
Gino Ruozzi ha insegnato Letteratura italiana nell’Università di Bologna. I suoi interessi principali sono rivolti allo studio delle forme brevi e morali della letteratura italiana (aforismi, epigrammi, favole) e al Settecento, di cui ama la curiosità e il cosmopolitismo. Ha pubblicato Scrittori italiani di aforismi (“Meridiani” Mondadori 1994-96), “Epigrammi italiani” (Einaudi 2001), “Favole, apologhi e bestiari” (BUR 2007), “Ennio Flaiano, una verità personale” (Carocci 2012), “Quasi scherzando. Percorsi del Settecento letterario da Algarotti a Casanova” (Carocci, 2012), “Tutti i racconti di Luigi Malerba” (Mondadori 2020), “Letteratura italiana contemporanea” (con Gino Tellini, Mondadori 2026).
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