A Songavazzo, in alta Val
Seriana, l'ingrediente più temuto della cucina italiana ha finalmente i suoi
degustatori: scheda sensoriale dedicata, panel alla cieca e la prima
misurazione sistematica della persistenza.
L'Italia ha assaggiatori di vino, di olio, di
formaggio e di salumi. E ora ha anche gli assaggiatori d'aglio. Nasce Vampiri
Italiani, associazione senza scopo di lucro con sede a Songavazzo, in provincia
di Bergamo: la prima associazione italiana dedicata alla valutazione sensoriale
dell'aglio, costituita il 15 giugno 2026 da sette soci fondatori.
Il progetto applica all'aglio gli
strumenti che il mondo enogastronomico riserva da decenni alle sue eccellenze:
una scheda di assaggio dedicata, panel comparativi alla cieca tra varietà
italiane — comprese le due DOP, l'Aglio di Voghiera e l'Aglio Bianco Polesano —
un protocollo di cottura standardizzato e, soprattutto, la misurazione di ciò
che dell'aglio tutti conoscono e nessuno aveva mai cronometrato: la
persistenza. I panel si svolgono nella sede-laboratorio dell'associazione,
ribattezzata "il Covo".
Tutto è cominciato con un
autoesperimento: due teste d'aglio intere cotte al forno e quarantadue ore di
rilevazioni olfattive, che hanno prodotto la prima curva di persistenza
documentata dell'associazione — e una convivente trasferita nella stanza degli
ospiti, diventata a sua insaputa il primo assaggiatore terzo in cieco della
storia di Vampiri Italiani.
Il fondatore e presidente è Luca
Scainelli, giornalista pubblicista con trentacinque anni di degustazioni
professionali alle spalle, con assaggi quotidiani di ogni tipo. «Non serve che
la gente assaggi aglio crudo», spiega. «Serve che voglia capire l'aglio che già
mangia.»
Il nome dell'associazione è una
dichiarazione di metodo: dove la leggenda fugge, gli assaggiatori restano,
annusano e prendono appunti. Sotto l'ironia gotica del brand c'è un lavoro
rigorosamente documentato: protocolli scritti, valutatori alla cieca, sedute
calibrate su un campione di riferimento fisso. I risultati dei primi panel
comparativi tra varietà italiane saranno pubblicati a fine settembre su
"Il Morso", la pubblicazione riservata ai soci, e successivamente resi
pubblici.
L'associazione apre da oggi il
tesseramento su vampiriitaliani.it.
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