Ampliato con l’aggiunta di un nuovo spazio espositivo appena restaurato, l’Antiquarium inaugura la nuova mostra Marmora Romana, a cura di Carlo Gasparri, accogliendo una selezione di opere in marmi policromi della Collezione Torlonia, recentemente restaurate nei Laboratori Torlonia.
Antiquarium, Villa Albani Torlonia
via Salaria 96, Roma
Installation view Marmora Romana. Antiquarium di Villa Albani Torlonia. Foto Agostino Osio ©Fondazione Torlonia
Roma, 17 settembre 2026. Dopo l’inaugurazione dell’Antiquarium nel 2024, in occasione del decimo anniversario della Fondazione, il 18 settembre 2026 aprirà al pubblico il nuovo spazio dell’Antiquarium con Marmora Romana, mostra a cura di Carlo Gasparri dedicata ai marmi policromi, all'omonima opera e alla memoria di Raniero Gnoli (1933–2025), raffinato studioso e appassionato collezionista di marmi antichi.
L'ampliamento dell'Antiquarium nelle Scuderie di Villa Albani Torlonia rafforza l'impegno della Fondazione, promotrice di una sistematica opera di studio e conservazione dell’antico nel condividere con il pubblico i risultati dell'attività di restauro condotta nei Laboratori Torlonia con il supporto di Fondazione Bvlgari, al contempo offrendo maggiore rilievo al lavoro di studio reso possibile dal sostegno di Chiomenti.
«Abbiamo fortemente voluto implementare gli spazi dell’Antiquarium inaugurato nel 2024 in occasione dei 10 anni di attività della Fondazione», dichiara Alessandro Poma Murialdo, Presidente Fondazione Torlonia: «L’Antiquarium è infatti il luogo dove la città di Roma può scorgere il risultato del quotidiano lavoro che portiamo avanti: il restauro, lo studio e la divulgazione della Collezione Torlonia e del gusto dell’antico che ha caratterizzato il collezionismo della Famiglia culminando nell’apertura del Museo Torlonia».
A inaugurare questa nuova fase dell'Antiquarium è una mostra che arricchisce il percorso permanente con 20 ulteriori sculture della Collezione Torlonia, di cui 15 recentemente restaurate. Con 44 opere complessivamente esposte, tra sculture e le colonne originali del Museo Torlonia, l’Antiquarium si conferma come luogo di conoscenza vivo e accessibile, in dialogo con la città di Roma e il pubblico.
Attraverso busti, elementi architettonici, capitelli, piedi di tavolo e sculture, la mostra racconta l’eccezionale varietà e raffinatezza dei materiali lapidei impiegati negli interni romani, dall'età antica fino ai successivi interventi di restauro.
Tra i capolavori esposti spicca la monumentale Tazza Torlonia, nota anche come Tazza Medici: un imponente cratere in breccia verde egiziana, databile all'età romana, con piede cinquecentesco. Realizzata in una rarissima pietra estratta dalle cave dello Wadi Hammamat, in Egitto — nota in greco come ectontalitis, "mille pietre" — la Tazza si compone di uno dei materiali più preziosi e ricercati del mondo antico.
Accanto a essa saranno presentate opere emblematiche come il cosiddetto Alessandro dalla Collezione Giustiniani, oltre a una serie di busti esposti su rocchi di colonne antiche, in continuità con l’allestimento storico del Museo Torlonia.
A partire dalla fine del II secolo a.C., l’espansione di Roma verso Oriente mise infatti il mondo romano in contatto con le grandi architetture marmoree ellenistiche, avviando un’intensa attività estrattiva e commerciale che trasformò Roma nel centro di diffusione dei marmi colorati nel Mediterraneo. In età augustea materiali un tempo rarissimi entrarono progressivamente nell’uso comune dell’architettura e della decorazione imperiale, continuando nei secoli a influenzare il gusto europeo attraverso reimpieghi, collezionismo e studi antiquari.
Con l’inaugurazione del nuovo spazio espositivo e la mostra Marmora Romana, la Fondazione Torlonia conferma il proprio impegno nello studio dell’antico attraverso la valorizzazione della più importante collezione privata di scultura romana al mondo, restituendo al pubblico capolavori recentemente restaurati e nuovi spazi pensati per accoglierle e raccontarle.
«Il lavoro di progettazione che riguarda le mostre, in Italia e all’estero, così come le pubblicazioni e l’opera di conservazione e diffusione dell’antico che la Fondazione Torlonia sta portando avanti grazie al sostegno di partner storici come Fondazione Bulgari per i restauri e Chiomenti per le attività istituzionali, sono una continuazione dell’eterno dialogo dell’antico con il presente: una narrazione ancorata a gesti e valori universali che ritroviamo nei marmi che custodiamo», spiega Carlotta Loverini Botta, Direttrice Fondazione Torlonia: «In un’epoca non facile come quella che stiamo vivendo e di profonde trasformazioni tecnologiche, ci ricordano il senso più profondo della nostra umanità».
Un ruolo centrale in questo percorso è infatti svolto dai partner della Fondazione, Bvlgari e Chiomenti, che da anni ne affiancano le attività in Italia e all’estero, contribuendo non solo alla loro realizzazione, ma anche alla progettazione e allo sviluppo di nuovi progetti, come la nuova serie podcast OLTRE IL TEMPO. Le opere della Fondazione Torlonia tra memoria e contemporaneità di Chora Media in collaborazione con La Fondazione Torlonia e condotto da Silvia Beltrametti e Carlotta Loverini Botta. Una collaborazione di lungo periodo che si fonda su una visione condivisa e che rappresenta per la Fondazione una risorsa essenziale per continuare a progettare e realizzare iniziative sempre più ambiziose.
L’Antiquarium sarà aperto gratuitamente dal martedì alla domenica dalle 9.00 alle 13.00. Ingresso da via Salaria 92. Per maggiori info www.fondazionetorlonia.org
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