BolognaFiere punta sul food come elemento di accoglienza, relazione e valorizzazione delle proprie manifestazioni.
Bologna, 16 settembre 2026 – BolognaFiere compie un nuovo passo nel percorso di evoluzione della propria offerta di servizi e propone a Cersaie 2026 “Resident Chef”, un format che porta la cucina d’autore all’interno del quartiere fieristico, integrandola con l’identità e i contenuti delle manifestazioni ospitate.
Ad inaugurare il progetto, in occasione di Cersaie 2026, sarà Agostino Iacobucci, chef patron del Ristorante Iacobucci di Villa Zarri, alle porte di Bologna.
Dopo la positiva esperienza avviata lo scorso anno, BolognaFiere consolida così un modello che intende trasformare la ristorazione da servizio complementare a parte integrante dell’esperienza fieristica, qualificando ulteriormente l’accoglienza dedicata a espositori, buyer, delegazioni internazionali, operatori e visitatori.
Cersaie rappresenta il primo importante appuntamento di questa nuova fase. La manifestazione internazionale dedicata alla ceramica, all’arredobagno e al mondo del progetto diventa infatti il contesto ideale per mettere in relazione design e alta cucina, due espressioni dell’eccellenza italiana riconosciute nel mondo.
Due linguaggi diversi, accomunati dalla capacità di interpretare la materia attraverso competenza, ricerca, creatività e attenzione al dettaglio. Se il design costruisce spazi e nuovi modi di vivere, la cucina trasforma prodotti, territori e tradizioni in esperienza: entrambi contribuiscono a rendere immediatamente riconoscibile l’identità del Made in Italy.
La proposta gastronomica firmata da Iacobucci sarà quindi sviluppata in coerenza con il contesto di Cersaie e con l’obiettivo di fare anche del momento della ristorazione un’occasione di incontro, relazione e networking. Una componente dell’esperienza complessiva di permanenza nel quartiere fieristico, nella quale contenuto professionale e convivialità possano integrarsi.
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Nato e cresciuto a Castellammare di Stabia, Agostino Iacobucci ha sviluppato il proprio percorso professionale tra Campania ed Emilia-Romagna. Nel 2010 ha conquistato la sua prima Stella Michelin alla guida del ristorante La Cantinella di Napoli e, dopo il trasferimento a Bologna, ha ottenuto un nuovo riconoscimento Michelin al ristorante I Portici. Oggi è chef patron del Ristorante Iacobucci, ospitato nella storica Villa Zarri a Castel Maggiore, dove propone una cucina personale che mette in dialogo le radici mediterranee con la cultura gastronomica emiliana, combinando tradizione, tecnica e contemporaneità.
La collaborazione con Iacobucci è la prima tappa di un programma più ampio. Nei prossimi mesi diversi Resident Chef si alterneranno nel quartiere fieristico, interpretando con la propria identità gastronomica alcune delle principali manifestazioni ospitate da BolognaFiere.
L’obiettivo non è semplicemente ampliare l’offerta ristorativa, ma sviluppare format costruiti intorno al posizionamento, ai contenuti e ai pubblici dei singoli eventi. Ogni chef sarà chiamato a contribuire alla creazione di un’esperienza coerente con la manifestazione, facendo del food uno strumento di accoglienza, networking e valorizzazione del brand fieristico.
Il progetto Resident Chef si inserisce nella più ampia strategia di sviluppo della venue di BolognaFiere, che negli ultimi anni ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione attraverso un calendario sempre più articolato di fiere, congressi, eventi culturali, sportivi e di intrattenimento, accompagnato da nuovi servizi rivolti a imprese, professionisti e pubblico.
La direzione è quella di superare il tradizionale concetto di quartiere fieristico per consolidare BolognaFiere come piattaforma attiva durante tutto l’anno, nella quale business, contenuti professionali, entertainment, ospitalità e qualità dei servizi concorrono a generare valore.

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