blogazzurro

blogazzurro

giovedì 24 settembre 2026

REBORO. TERRITORIO & PASSIONE 9a edizione – 16-17 ottobre 2026 Valle dei Laghi (Trentino)

 


        Il Reboro incontra il Nizza Docg, la Barbera del Monferrato

la manifestazione celebra un’orgogliosa storia trentina in cui trova le sue radici il Reboro.

Un vino di alto lignaggio, frutto di un appassimento dell’uva fino al tardo novembre sfruttando, come avviene per il Vino Santo, l’Ora del Garda.

Un prodotto unico che nasce da un progetto condiviso tra i vignaioli della Valle dei Laghi in Trentino. e che in questi anni ha dimostrato di essere una carta vincente per il piccolo gruppo dei 6 viticoltori della Valle dei Laghi.

Un vino dal grande potenziale sia perchè parte da un'ottima uva  sia perchè si presta a grandi invecchiamenti che lo fanno diventare  un vino con una forte impronta di riconoscibilità.

I grappoli vengono infatti lasciati appassire fino a novembre inoltrato e dopo la vinificazione il vino viene lasciato maturare per  tre anni in botti di rovere. Si da così il via ad un processo di  maturazione che porta ad un vino morbido ed elegante, ma nello

stesso tempo scattante e dal grande potenziale di invecchiamento.

Un vino di colore porpora con riflessi dorati, mentre l’aspetto olfattivo sa di frutta matura, di amarena, abbinato alle note eteree dell’appassimento; il profumo è sempre mediato dall’invecchiamento in legno dove deve rimanere almeno per un anno.

Il Reboro viene prodotto con il vitigno Rebo, un vitigno veramente locale,  perchè frutto dell'incrocio tra il fiore del Teroldego e quello del Merlot. 

Un incrocio realizzato oltre 70 anni fa da Rebo Rigotti, genetista e agronomo nato a Padergnone (proprio in valle dei Laghi) e per anni presidente dell’Istituto agrario di San Michele all’Adige.

Per l’edizione 2026 I Vignaioli del Vino Santo Trentino ospitano i vignaioli dell’associazione Il Nizza DOCG di Nizza Monferrato.

Dal 2002, lavorano insieme per proteggere e promuovere il Nizza DOCG. Un impegno collettivo, radicato nel territorio; con questo progetto l’associazione vuole promuovere il vino che nasce dai 18 comuni della denominazione e sostenere le persone che lo producono.

 


Nessun commento:

Posta un commento