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mercoledì 16 settembre 2026

CALDO: FORCELLA (Presidente FEDEROLIO), ‘-20% QUANTITA’ MA SALVA LA QUALITA’ OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA ITALIANO.

 


COL CAMBIO CLIMA, URGE POTER COMINCIARE A RACCOGLIERE LE OLIVE DA SETTEMBRE’

 

Roma, 16 settembre 2026 - << Ci avviciniamo a una nuova campagna olearia con la consapevolezza che il settore sta vivendo una trasformazione profonda. Le temperature elevate registrate negli ultimi mesi stanno determinando un anticipo significativo dei tempi di maturazione delle olive, che potranno essere pronte per la raccolta e la molitura già da metà settembre. È un segnale chiaro di come il cambiamento climatico stia modificando i ritmi tradizionali dell’olivicoltura italiana. A tale cambiamento però non ha finora corrisposto un adeguamento della normativa relativa all’avvio della campagna olearia, fissato ancora al 1° di ottobre. Auspichiamo che le istituzioni prendano atto di questa situazione ed adeguino la disciplina alla nuova situazione climatica per non creare problemi e mancate opportunità a tutta la filiera olivicolo olearia italiana.>> è l’auspicio di Tullio Forcella, Presidente FEDEROLIO, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano.

<< Volendo fare delle previsioni sul piano quantitativo, sappiamo che quella 2026/2027 sarà una campagna di scarica, ma, con una stima di produzione attesa inferiore di circa il 20% rispetto allo scorso anno, si può comunque ritenere la prossima come una campagna positiva. Sicilia, bassa Calabria e Puglia dovrebbero attestarsi su questa riduzione fisiologica, mentre Campania e alta Calabria mostrano prospettive più favorevoli. Per quanto riguarda la qualità, le condizioni agronomiche attuali ci consentono di prevedere una campagna molto buona.>> ha continuato Tullio Forcella, Presidente FEDEROLIO, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano. 

<< Queste stime si collocano perfettamente nel quadro della produzione nazionale degli ultimi sei anni, come riportato dal COI (Consiglio Oleicolo Internazionale): 274.000 tonnellate nel 2020/2021, 329.000 nel 2021/2022, 241.000 nel 2022/2023, 328.000 nel 2023/2024, 248.000 nel 2024/2025 e 325.000 nel 2025/2026. Una sequenza che conferma la fisiologica alternanza produttiva e la piena coerenza delle stime attuali con le dinamiche del settore.>> ha concluso Tullio Forcella, Presidente FEDEROLIO, l’associazione maggiormente rappresentativa del commercio oleario italiano.

 

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