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giovedì 15 giugno 2017

ESD ITALIA, PRIMA CENTRALE D'ACQUISTO ITALIANA, RINNOVA LE CARICHE SOCIALI




Segrate, Milano, 15 giugno 2017) – Si è tenuta oggi l'assemblea dei Soci di ESD Italia, al primo posto tra le centrali d’acquisto con una quota di mercato del 22,2%, che ha eletto come Presidente, Sergio Reale (Presidente del Gruppo Acqua & Sapone). Reale, che sostituisce Maniele Tasca (Direttore Generale del Gruppo Selex) alla guida della Centrale nell'ultimo biennio, sarà affiancato da due Vice Presidenti: Dario Brendolan e Paolo Orrigoni. L'Assemblea dei Soci ha provveduto anche al rinnovo delle cariche del Consiglio di Amministrazione in rappresentanza dei cinque Soci che compongono la Centrale: Dario Brendolan, Marcello Cestaro, Giovanni Pomarico, Maniele Tasca, Paolo Orrigoni, Harald Antley, Mauro Carbonetti. Confermato il Collegio Sindacale e il Revisore Legale.

ESD Italia è al primo posto tra le Centrali d'Acquisto, con una quota di mercato del 22,2% nei canali di presenza (Iper+Super+Spt+C&C+Drug, gennaio 2017 fonte IRI).
Costituita nel 2001, è formata da cinque Soci: Acqua & Sapone, Agorà Network, Aspiag Service, Selex Gruppo Commerciale e Sun; a livello internazionale aderisce a EMD, la più grande Centrale europea. Insieme, queste importanti realtà della distribuzione moderna nazionale totalizzano una rete distributiva formata da 5.390 punti di vendita presenti capillarmente in tutta Italia, per circa 4 milioni di mq di superficie. Nel 2016 il fatturato realizzato dalle Imprese associate a ESD Italia ha raggiunto 20,64 miliardi di euro. Per il 2017 il fatturato previsto è di 21,15 miliardi (+2,5%) con l'apertura di 229 nuovi punti di vendita e 188 ristrutturazioni.

Sergio Reale, 55 anni, è Presidente del Gruppo Acqua & Sapone, leader nel canale drug e Socio di ESD Italia dal 2002.

“Il nostro è un Paese che si muove a due velocità – ha dichiarato Reale - dove, accanto a regioni più dinamiche sotto il profilo economico, ci sono territori che fanno più fatica, e che la crisi degli ultimi anni ha ulteriormente indebolito. La nostra Centrale comprende operatori di tutta Italia, e uno dei nostri obiettivi è proprio quello di ridurre questo gap, cercando di valorizzare le potenzialità di tutte le imprese che fanno capo a ESD Italia. Ci viene in aiuto la forte coesione che abbiamo coltivato in questi 15 anni di lavoro comune. E che sarà mio compito mantenere salda”.

L'Assemblea ha espresso sentiti ringraziamenti al Presidente uscente Maniele Tasca per il fattivo contributo alla crescita di ESD Italia e al rinnovamento dell'approccio negoziale.


  • In allegato una foto di Sergio Reale


PER INFORMAZIONI ALLA STAMPA:

Relazioni esterne Gruppo Selex:
Maria Teresa Frisa – tel. cell. 335-5322301 – mariateresa@studiofrisa.com

Relazioni con la stampa:
Marco Fanini – tel. cell. 339-6668750 – fanini1@faniniufficiostampa.com


ARRIVA “ALTO ADIGE WINE SUMMIT”, L’EVENTO CHE CELEBRA I VINI ALTOATESINI








Prima edizione in occasione del decennale del Consorzio: riflettori puntati sull’offerta enologica del territorio, con un grande banco di assaggio dedicato a vini non ancora presenti sul mercato e numerose degustazioni collaterali

(Bolzano 15 giugno 2017) Si chiama “Alto Adige Wine Summit”, ed è l’evento con cui il Consorzio Vini Alto Adige celebrerà i suoi primi 10 anni, radunando sul territorio centinaia di giornalisti, operatori del settore e semplici appassionati il 22 e il 23 settembre, per offrire una panoramica a 360 gradi sul vino altoatesino.

L’evento si apre il pomeriggio del 22 settembre: dopo una mattinata dedicata a incontri su invito, il pomeriggio vedrà la presentazione in anteprima per gli operatori dei vini Riserva dell’annata 2015, insieme ad alcune bottiglie del 2016 che necessitano di una maggiore evoluzione e usciranno sul mercato solo in autunno.
Saranno sessanta le aziende del territorio presenti al Bolzano Meeting and Event Centre (MEC), con orario di apertura dalle 16 alle 20. In contemporanea al banco, è prevista un’ampia serie di degustazioni guidate, degustazioni verticali e seminari, che permetteranno ai professionisti di settore di trattare in dettaglio i temi di maggior interesse.

Sabato 23 settembre, sarà la volta del percorso aperto al pubblico con la manifestazione “Wine Stories”.
Il programma consentirà a tutti gli enoappassionati di ampliare la propria conoscenza dei vini del territorio, scoprendo allo stesso tempo la storia dei loro produttori. Tra le iniziative previste, anche verticali e degustazioni guidate al buio, organizzate in collaborazione con l’Accademia del vino Alto Adige e Blindprobe Sensorium di Fié allo Sciliar. Orario di apertura: dalle 10 alle 22.

“Per la prima volta, il mondo del vino altoatesino, tra cui le 78 cantine che hanno aderito con entusiasmo alla manifestazione, si riunisce per proporre a stampa e operatori internazionali etichette non ancora presenti sul mercato, offrendo nel contempo numerose opportunità di approfondimento e di confronto a tutti i presenti” afferma Werner Waldboth, direttore del Consorzio Vini Alto Adige. “Dal punto di vista delle presenze professionali, aspettiamo fino a 100 giornalisti e partner provenienti dai nostri mercati di riferimento, in particolare Italia, Germania, Svizzera, Stati Uniti, Russia, Giappone, Regno Unito, Belgio e Paesi Bassi. Ci attendiamo anche una forte affluenza al banco di assaggio e alla manifestazione aperta al pubblico in programma il giorno successivo” ha concluso.

L’Alto Adige, con i suoi 5400 ettari vitati, rappresenta appena l’1% della produzione nazionale. Eppure, grazie alla grande variabilità del suo territorio, che ospita vigneti dai 200 ai 1.000 metri, è culla di ben venti vitigni. I vini che nascono in questa zona sono frutto del contrasto che la caratterizza: qui si incontrano l’aria del Mediterraneo e i freddi venti alpini e si susseguono valli, vette e colline. Le vigne affondano le loro radici su terreni con esposizioni e composizioni geologiche estremamente variabili.  L’Alto Adige Wine Summit e il percorso “Wine Stories” offriranno a tutti i presenti la possibilità di toccare con mano l’atmosfera altoatesina, degustando un’ampia selezione di vini tra le cime in cui le uve nascono, crescono e maturano.
Per ulteriori informazioni: www.winesummit.info


Roma si conferma capitale della birra artigianale con il Festival Fermentazioni al Guido Reni District






Si conclude questa 5° edizione del Festival Fermentazioni giunto al capolinea domenica 11 giugno dopo una tre giorni di eventi, degustazioni, musica e street food. Anche quest’anno grazie al lavoro dell’agenzia di comunicazione Sfero in collaborazione con Cronache di Birra, Roma ha mosso i riflettori sul panorama nazionale della birra artigianale, coinvolgendo le più importanti realtà brassicole odierne insieme a nuovi interessanti nomi.
Trenta i birrifici coinvolti in quella che è stata una grande festa, in primis, di convivialità, buonumore e tante le storie che abbiamo scoperto insieme ai produttori. Come quella del birrificio MC-77, che ha subito danni dopo il grave terremoto del Centro Italia, rischiando di chiudere e invece sono riusciti a ripartire proprio recentemente. C'è anche la Birra Perugia, con la sua storia che parla di rinascita e riscoperta dell'omonimo vecchio marchio di birra, reinterpretandolo in ottica artigianale. Ci sono state anche storie di birrifici controcorrente, come i toscani Bruton e L'Olmaia che producono birra in zone devote da sempre al vino.
Fermentazioni è stato dal 9 all’11 giugno anche il Festival della cultura e dell’informazione con i suoi numerosi laboratori e workshop che hanno permesso ad appassionati e semplici curiosi di far luce su alcune tematiche legate al mondo della birra artigianale. Come si degusta una birra, l’evoluzione delle IPA, birre gluten free e molti altri laboratori e incontri per scoprire o approfondire tantissimi temi.
Anche quest’anno oltre alla birra artigianale Fermentazioni ha offerto al pubblico una selezione di street food da accompagnare alle degustazioni di birra, per una pausa di gusto e di sfizio. Dal fritto in tutte le sue declinazioni ai classici della tradizione romana in formato monoporzione come la cacio e pepe o l’amatriciana, passando anche attraverso proposte vegetariane per chi non ama carne o pesce. Tra i nomi che sono passati: Trapizzino, Pizza & Mortazza, Maccheroni Food Truck, Pizza County.
Particolare attenzione è stata riservata alle famiglie e ai bambini: grazie all’area kids gratuita tutti i piccoli ospiti di Fermentazioni hanno potuto trascorrere una giornata in tranquillità e divertirsi – mentre i grandi degustavano – con i laboratori creativi realizzati per loro. Una situazione abbastanza unica nel panorama dei Craft Beer Festival, per permettere a tutte le famiglie di godere a pieno dell’esperienza del Festival.
Fermentazioni è un festival che è nato dall'idea di raccontare la birra artigianale in chiave innovativa, mettendo in rete alcune delle più interessanti realtà brassicole del made in Italy e valorizzandole senza rinunciare a veicolare contenuti creativi collaterali. Un evento che è diventato sia un format dai caratteri chiari, decisi e riconoscibili e sia un appuntamento irrinunciabile per amanti e curiosi di birra artigianale.

30 BIRRIFICI
BiRen, Birra dell'Eremo, Birra Perugia, Birradamare, Birranova, Birrificio di Cagliari, Birrificio Italiano, Birrificio Pontino, Birrone, BrewFist, Brùton, Canediguerra, Croce di Malto, Eastside, Etnia, Foglie d'Erba, Hammer, L'Olmaia, La Casa di Cura, La Fucina, Lambrate, Manerba, MC-77, Opperbacco, P3 Brewing, Ritual Lab, Sorrento, Vetra, Birrificio del Doge, Birrificio del Ducato

10 PARTNER
NOVEA - APA AFFISSIONI – NEXLA – BULLDOG - OASI SPA EXPERIENCE - RADIO ROCK – VDGLASS – EGERIA – PICKWICK - EURO IMPIANTI

mercoledì 14 giugno 2017

Sbarca a Milano il Kaiseki il tradizionale menu degustazione sushi giapponese




l vero menu della tradizione giapponese sbarca a Milano: è il Kaiseki Sushi. Da Sushi B, nel cuore di Brera, solo sei sedute al banco per un menu degustazione della più pura tradizione nipponica, con piatti unici nel loro genere.

Il ristorante Sushi B, nel quartiere di Brera a Milano, custodisce un’anima tradizionale giapponese declinata nei diversi ambienti che lo caratterizzano. Dalla meravigliosa e unica Terrazza Giardino dove sorseggiare un drink per l’aperitivo o fermarsi per un pranzo informale ma finemente curato nel servizio, agli ambienti interni del Ristorante Gourmet e del Sushi Bar, più intimi, per chi desidera scoprire con calma la cucina dello chef Niimori Nobuya e dei tre Sushi Chef Tetsuaki Maruyoshi, Takashi Shimazu e Yuuky Toda. Tre diverse realtà legate dal filo comune della tradizione nipponica.

Al timone di Sushi B un’attenta proprietà giapponese, che ha investito le proprie energie per creare un proprio e autentico modo di fare ristorazione, dove a parlare fosse la cucina autentica del Sol Levante.  Oltre a Tokyo e Parigi (locale che vanta una stella Michelin), Sushi B è anche nella cosmopolita Milano. Dal pranzo alla cena, il Giappone vive nella minuziosa ricerca gastronomica, nella grande materia prima, nelle evocazioni della miscelazione in terrazza, nella professionalità del suo personale, per la maggior parte di provenienza nipponica.

Il menu Kaiseki

Finalmente a Milano un menu della tradizione giapponese, senza interferenze fusion o contaminazioni, 9 portate a 130 euro, da gustare per soli otto posti esclusivi (su prenotazione minima di un giorno precedente) al Sushi Banco, al piano inferiore.

Serviti da una cameriera giapponese in abito tradizionale, ci si trova di fronte ai tre Sushi Chef Tetsuaki Maruyoshi, Takashi Shimazu e Yuuky Toda che, piatto dopo piatto, faranno assaporare i gusti più autentici, si scopriranno le antiche tradizioni culinarie e si degusteranno gli ingredienti raffinati, ricercati, espressione della millenaria cucina del Sol Levante.

La cucina Kaiseki è la più elevata espressione dei vari stili di filosofia gastronomica giapponese, paragonabile solo all' alta cucina europea; si dice infatti che abbia influenzato la nascita della nouvelle cuisine dei grandi cuochi francesi per il senso estetico e per l’attenzione al singolo ospite.
L'autentico menu degustazione che si trova al Sushi B è di origine antica, fusione dei piaceri più amati dal popolo giapponese: natura, cultura, arte e cibo. La freschezza e la varietà dì ogni materia prima proveniente dalle varie regioni del Giappone diventa così una vera e propria forma d'arte. Massima espressione in questa filosofia culinaria, dove l'amore per la natura e il mutare delle stagioni vengono trasmessi in ogni dettaglio, il menu Kaiseki ne è l’esempio concreto della filosofia giapponese a Milano.
Il concetto fondamentale del menu è la stagionalità, non solo nella scelta degli ingredienti, ma anche nella scenografia: attraverso la ceramica dei piatti, le decorazioni artistiche e uniche, la presentazione scenografica del piatto: nulla viene lasciato al caso, benché in totale accordo con la natura.

Ogni piatto diventa una tela dove si dipinge il rispetto e la gratitudine attraverso la lavorazione della materia prima: una preghiera per Madre Natura che dona i suoi frutti e tutta la sua ricchezza seguendo il naturale percorso delle stagioni.
Il cuoco non esegue semplicemente delle tecniche codificate per la preparazione del cibo, anche se di alta cucina, ma esprime anche un profondo senso di gratitudine verso i suoi ospiti (omotenashi) grazie alla premurosa sensibilità che caratterizza l’accoglienza giapponese.
Il percorso Kaiseki è un' esperienza sensoriale completa per comprendere pienamente la filosofia di vita della cultura giapponese. L'autentica esperienza che si prova da Sushi B è la perfetta fusione tra l'arte culinaria giapponese Kaiseki, la Scuola di Nigiri (arte del Sushi) e la freschezza dell'eccellente materia prima italiana.
 

 Staff
 
Sushi B ha selezionato del personale qualificato e in larga parte giapponese. A partire dall’executive chef Niimori Nobuya, nato a Tokyo, formatosi in patria, dove ha appreso tecniche e segreti della pura cucina giapponese. La sua idea culinaria fonde insieme la più rigida impronta nipponica a quella fusion, con numerose incursioni italiane, grazie all’utilizzo di ingredienti nazionali. Dopo aver fatto esperienza al due stelle Michelin della Madonnina del Pescatore, prosegue la sua carriera presso i ristoranti giapponesi Kiyo e Nobu Armani a Milano.

Alla direzione del Sushi B c'è Simone Anastasio, veneziano di origine, trasferito a Milano da 12 anni, dove ha arricchito la sua professionalità lavorando tra i ristoranti più importanti della Lombardia come il Grand Hotel Et De Milan, Da Vittorio, Andrea Berton e la Terrazza Gallia dell’ Excelsior Hotel Gallia: proprio qui ha vinto nel 2016 il premio come miglior servizio di sala di Hotel dal Gambero Rosso. Figura di riferimento e filo di congiunzione tra l’eleganza del servizio Italiano e la minuziosa cura della cucina giapponese.
Il Sushi Chef Takashi Shimazu vanta numerose esperienze internazionali di alta cucina giapponese, dal Yoshii Restaurant (Sydney) e al ristorante Kaiseki Ichimonji (Tokyo Kagurazaka) premiato con due stelle dalla Guida Michelin del 2009. Quest’ ultimo ristorante si dedica alla cucina classica giapponese ed è caratteristico per la tipica cerimonia del tè.
 
Grande importanza al servizio con il sommelier Mototsugu Hayashi, a cui è stato assegnato dalla Guida 2010 de l’Espresso il premio come “Miglior sommelier dell’anno 2009”, primo asiatico a ricevere tale premio. Dopo esperienze di prestigio, tra le quali Dal Pescatore Santini di Runate, l’apertura di Trussardi alla Scala con Andrea Berton, L’Albereta con Gualtiero Marchesi, approda al Sushi B dove coniuga il sapere nipponico alla conoscenza internazionale.

Il barman Francesco Palma, mantiene il rapporto con il Giappone anche nell’arte della miscelazione grazie alla frequentazione della scuola di Hidetsugu Ueno, tra i migliori bartender giapponesi nonchè proprietario dell’High Five di Tokyo.
 


Sushi B
Via Fiori Chiari 1/a, Milano
02.89092640
info@sushi-b.it
www.sushi-b.it

“I RAPIDISSIMI” LA NUOVA LINEA SOLUBILI DI MANUEL CAFFÈ CHE CONIUGA PRATICITÀ E QUALITÀ

L’azienda non ferma la sua corsa all’innovazione e lancia sul mercato una linea di solubili, composta da 5 referenze,  per un consumatore che apprezza la praticità senza rinunciare alla qualità del caffè più raffinato.

Dopo il lancio sul mercato di Equo Organic, il caffè Bio, Manuel Caffè svela ora il sapore dei Rapidissimi, la nuova linea di prodotti solubili, pronti in pochi minuti e carichi di gusto, a base di caffè 100% arabica, cioccolata, ginseng, orzo e nocciola.
“Visti i grandi numeri legati al consumo del caffè solubile nel mondo, siamo convinti che la nostra linea I Rapidissimi possa contribuire a soddisfare con la sua qualità le esigenze del consumatore moderno e aumentare la penetrazione anche nel mercato italiano.”  sostiene Mauro De Giusti.
Una grande novità voluta dalla famiglia De Giusti, impegnata da oltre quarant’anni nella selezione delle materie prime di qualità e nella volontà di sperimentare nuovi gusti e nuove soluzioni studiate per soddisfare le necessità dei clienti anche internazionali, che apprezzano la praticità del solubile ma reclamano il gusto del caffè più raffinato.
Dal packaging elegante e moderno, i Rapidissimi si compongono di 5 nuove referenze. Miscele di qualità ottenute con speciali tecnologie di lavorazione e trasformazione, in grado di preservarne le caratteristiche e di mantenere intatte le note aromatiche del caffè. Un raffinato equilibrio di profumi e sentori, che racchiude un concentrato di creatività e piacere energizzante, in grado di divenire un prezioso alleato per chi vive in modo veloce e dinamico, ma non ha intenzione di rinunciare al gusto.
Il claim “Just ready”, presente sulla confezione, sottolinea la praticità del prodotto in risposta alle esigenze di un pubblico che vive velocemente a ritmi sostenuti.
Manuel Caffè entra in un mercato nuovo, proponendo un prodotto premium, altamente innovativo, per perseguire la propria filosofia aziendale, riservando allo stesso tempo un controllo accurato di tutte le fasi della filiera produttiva. La grande esperienza e il know-how nella valorizzazione della cultura italiana del caffè in tutto il mondo si coniuga così alla lungimiranza e alla creatività che caratterizza la produzione d’eccellenza dell’azienda.

ISIA Summer School a Faenza



Proseguono gli workshop aperti a studenti e pubblico organizzati dall’università faentina, ospitando la fotografa Laura Liverani che guiderà i partecipanti nello studio e nella realizzazione del ritratto fotografico.

Lo Studio fotografico come spazio sociale:
teoria e pratica del ritratto in studio
26 - 28 giugno 2017
ISIA Faenza
Palazzo Mazzolani


ISIA Faenza – l’Istituto Superiore per le Industrie Artistiche Design e Comunicazione – per l’estate 2017 apre le sue aule e i suoi laboratori, non solo agli studenti, ma per la prima volta a tutto il pubblico interessato, presentando l’ISIA Summer School, un programma di cinque workshop tra design, arte, ceramica, moda, fotografia tenuti da designer, artisti e stilisti di fama internazionale.
L’ISIA Faenza, istituzione che fin dalla sua fondazione opera nell’ambito dell’alta formazione del design, conferma ancora una volta la sua capacità di essere un interlocutore di primo piano nel mondo della creatività e del saper fare contemporanei, con la volontà di condividere anche con un pubblico di appassionati e principianti, le expertises che vengono sviluppate nei suoi corsi di studio, chiamando a collaborare figure di spicco nel campo dell’arte, del design e della moda.
Dal 26 al 28 giugno Laura Liverani nel suo workshop porterà i partecipanti alla scoperta del ritratto fotografico in studio, esplorando le possibilità del mezzo fotografico quale dispositivo di rappresentazione di sé e degli altri. A tal fine sarà allestito ad hoc uno studio fotografico temporanea, ispirato alle pratiche del ritratto vernacolare.
Lo studio fotografico può essere considerato uno spazio sociale di incontro e di scambio tra chi fotografa e chi è fotografato. Da questo scambio risulta un’immagine della persona ritratta, frutto dell’interazione (a volta vera a propria collaborazione) tra chi scatta e chi posa. L’atto del ritrarre / essere ritratto è un evento performativo dai protocolli più o meno codificati, che prende la forma di un esercizio di proiezione e di interpretazione di identità tra chi guarda e chi è guardato, secondo rapporti di potere raramente simmetrici.
Lo studio fotografico è lo spazio che facilita questo rituale performativo, uno spazio ‘vuoto’, e quindi ‘neutro’, che può essere trasformato secondo diverse ambientazioni, ricostruite attraverso fondali e oggetti di scena.
Dopo un’introduzione di ordine teorico e tecnico, Laura Liverani guiderà i partecipanti proprio alla messa a punto dello studio fotografo dove saranno realizzati i ritratti, secondo le modalità specifiche definite dai partecipanti stessi. Le immagini fotografiche potranno essere completate da altri materiali testuali (ad esempio brevi interviste o altra documentazione) e tutto il processo dell’allestimento dello studio e delle riprese sarà documentato da fotografie e /o video per essere editato e presentato infine al pubblico.


Il programma dettagliato con costi e informazioni è visibile sul sito www.isiafaenza.it.
Per iscriversi basta telefonare allo 0546 22293 o inviare una mail a info@isiafaenza.it



Martedì 4 luglio Cena spettacolo di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, il maniero di Casanova.





In scena 21 chef, 22 fra vignaioli e distillatori, 14 artigiani del gusto

Al Castello di Spessa di Capriva del Friuli, il 4 luglio, appuntamento glam con il sofisticato Dinner Show del cartellone estivo dei Concerti del Gusto 2017 di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, che mettono in scena quanto di più raffinato propone in tavola il Friuli Venezia Giulia. La cena spettacolo sarà allestita in un contesto carico di suggestione, il parco storico che circonda il maniero, ora elegante Resort. Legato a nobili casate e illustri ospiti come Giacomo Casanova, il Castello di Spessa – le cui origini risalgono al 1200 – si trova nel cuore del Collio Goriziano ed è completamente circondato dalle vigne della tenuta, fra cui si snodano le 18 buche del Golf Country Club Castello di Spessa. Nel suo sottosuolo è scavata la più antica e scenografica cantina del Collio, dove invecchiano i pregiati vini della tenuta, che Casanova definì “di qualità eccellente”.

Dopo il benvenuto con golosità di una quindicina di produttori, inizierà per i presenti uno straordinario percorso del gusto in 21 tappe firmate dagli chef dei 21 ristoranti del gruppo, che cucineranno in diretta davanti al pubblico inediti piatti di alta creatività. Attenti alle esigenze alimentari, gli chef proporranno anche piatti per celiaci e vegetariani. Accanto ad ogni chef, altrettanti vignaioli proporranno raffinati abbinamenti fra cibi e vini. In chiusura, ciascun chef presenterà la sua personalissima interpretazione del dolce estivo. Alle postazioni dei ristoranti saranno alternati banchi di raffinati artigiani.

I dettagli del menu sono consultabili sul sito www.friuliviadeisapori.it.
 
Da 17 anni portabandiera delle eccellenze enogastronomiche di questa regione del Nord Est, straordinario melting pot di genti, culture, cibi, il Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori è un affiatatissimo gruppo composto da 57 aziende top-quality: 21 ristoratori che - dal mare Adriatico alle Alpi -  sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 22 tra vignaioli e distillatori e 14 artigiani del gusto, oltre a Cividin viaggi, specialista di tour gastronomici e LIS, leader nelle tovaglie di qualità. Insieme rappresentano quanto di meglio offre questa terra in fatto di cibi e vini.  Il gruppo è pioniere del format, oggi in gran voga, che vede i grandi chef cucinare in contemporanea davanti al pubblico, per raccontare la propria terra attraverso cibi e vini.

La Cena Spettacolo inizia alle 20.00. L’entrata sarà consentita fino alle 21.00. È gradito l’abito elegante.
Il costo è di 55 €. In caso di maltempo, la cena si terrà il 5 luglio.

Informazioni: Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori  


FRIULI VENEZIA GIULIA VIA DEI SAPORI

I Ristoranti: Al Gallo di Pordenone, Al Grop di Tavagnacco, Al Lido di Muggia, Al Paradiso di Paradiso, Al Ponte di Gradisca d’Isonzo, All’Androna di Grado, Campiello di S. Giovanni al Natisone, Carnia di Venzone, Costantini di Tarcento, Da Nando di Mortegliano, Da Toni di Gradiscutta, Ilija Tarvisio, Là di Moret di Udine, La Primula di S. Quirino, La Subida di Cormòns, La Taverna di Colloredo di M.Albano,  La Torre di Spilimbergo, Lokanda Devetak di San Michele del Carso, Margò – La Perla di Ravascletto, Sale e Pepe di Stregna, Vitello d’Oro di Udine.

Al percorso gastronomico di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si affiancano anche vignaioli e distillerie, eccellenze nel settore agroalimentare e artigiani del gusto: insieme, il gruppo è il portabandiera di quanto di meglio offre a tavola il Friuli Venezia Giulia.

I vignaioli e i distillatori eccellenti: Bastianich, Castello di Buttrio, Castello di Spessa, Di Lenardo, Edi Keber, Ermacora, Eugenio Collavini, Forchir, Jermann, La Viarte, Le Monde, Livio Felluga, Livon, Marco Felluga, Petrussa, Ronco delle Betulle, Sirch, Venica&Venica, Villa Parens, Vistorta, Zidarich, Nonino Distillatori in Friuli dal 1897.

Le eccellenze dell’agroalimentare e dintorni: l’Aceto di Sirk; i salumi d’oca e i prodotti di Jolanda de Colò di Palmanova; il prosciutto al cartoccio di Dentesano; il prosciutto crudo di San Daniele di DOK Dall’Ava; le golosità a base di trota di FriulTrota di San Daniele; i formaggi e i prodotti della Latteria di Cividale; i tartufi di Muzzana Amatori Tartufi;  i pani del Forno di Rizzo di Tarcento; i dolci della Pasticceria Simeoni di Udine; la Gelateria Scian di Cordenons;  la Gubana Maria Vittoria di Dall’Ava Bakery; le farine e il baccalà del Molino Zoratto di Codroipo; il caffè di Oro Caffè di Udine; le affettatrici dell’Officina Meccanica Mirco Snaidero di Mels. Con la partecipazione di: Lis Lavanderia per tovaglie di qualità, Agenzia viaggi Cividin di Trieste.

Con la collaborazione di: Camera di Commercio di Udine e Promo Turismo FVG