Il Festival del Paesaggio di Anacapri celebra la sua decima edizione, con un percorso che ha fatto del paesaggio uno spazio privilegiato di ricerca curatoriale e riflessione sul presente. The Observer è il titolo scelto per questa edizione, curata da Arianna Rosica e Gianluca Riccio, che propone una rilettura della figura dell'osservatore, un invito a riflettere su chi osserva, su come osserva e sulla responsabilità che oggi accompagna ogni atto dello sguardo. Fino all’8 novembre 2026 il Festival riunisce opere e installazioni di Francis Alÿs, Ali Cherri, Irene Fenara, Andrea Francolino, Eva Giolo, Elisa Sighicelli, Luca Vitone e Klara Zetterholm, invitando il pubblico a riflettere sulla dimensione contemplativa del paesaggio naturale e storico, sul rapporto che intratteniamo con i nostri archivi visivi – personali e collettivi – e sull'osservazione intesa come esperienza condivisa e comunitaria.
Premio Jumeirah Capri Palace 2026
Eva Giolo (Bruxelles, 1981) utilizza strategie sperimentali e linguaggi documentari per cogliere momenti apparentemente ordinari della quotidianità e rivelarne le dimensioni invisibili e inattese. Con il video – Becoming Landscape (2024) installato nelle cucine di Villa San Michele, Giolo osserva e cattura i momenti “banali” della vita quotidiana, portando alla luce intimità, permanenza e memoria.
Menzione speciale
Ali Cherri (Beirut, 1976; vive e lavora a Parigi) trae ispirazione dal patrimonio archeologico e dal mondo naturale. Attraverso reperti, fossili e oggetti storici indaga le ideologie alla base della costruzione delle nazioni e mette in discussione il mito del progresso. Con il video – The Watchman (2023) Cherri mette in discussione il modo in cui gli oggetti vengono sottratti al loro contesto, classificati e ricollocati, interrogando le narrazioni storiche e culturali che ne determinano il significato.
Manifestazione di interesse
Andrea Francolino (Bari, 1979; vive e lavora a Milano) sviluppa una ricerca multidisciplinare incentrata sui concetti di frattura e crisi, intesi come spazi di riflessione sugli equilibri e sulle relazioni tra esseri umani e natura. Con Humus, la passeggiata-performance condivisa con il pubblico di Capri e con The Flag Project, davanti a Villa San Michele, Francolino porta ad Anacapri bandiere di juta con la polvere delle terre di tutto il mondo.
In mostra in Villa San Michele fino all’8 novembre sono anche le opere di:
Francis Alÿs (Anversa, 1959; vive e lavora a Città del Messico) si è formato come architetto e urbanista. Dagli anni Novanta sviluppa una pratica che attraversa disegno, fotografia, video e performance, dando vita a numerosi progetti realizzati in stretta collaborazione con le comunità locali.
Irene Fenara (Bologna, 1990) esplora le implicazioni estetiche e politiche della visione artificiale. La sua ricerca si concentra sull'interazione tra sistemi di sorveglianza, errori percettivi e soglie della visione.
Elisa Sighicelli (Torino, 1968) esplora la materialità e la percezione delle immagini, a partire dalla fotografia, si concentra sulla trasfigurazione di dettagli della realtà come mezzo per rinnovare il nostro sguardo.
Luca Vitone (Genova, 1964; vive a Berlino) concentra la propria ricerca sul concetto di luogo. Fin dagli anni Ottanta esplora il modo in cui i territori costruiscono la propria identità attraverso la produzione culturale, dall'arte all'architettura, dalla cartografia alla musica, fino al cibo, alle associazioni politiche e alle minoranze etniche, invitandoci a riconoscere ciò che, in fondo, già conosciamo.
Klara Zetterholm (Stoccolma, 1991) lavora con scultura, pittura, installazione e assemblaggio. La sua pratica si sviluppa intorno alla paleoantropologia fittizia e all'archeologia forense speculativa, affrontando temi quali il tempo non lineare, la mitologia e l'evoluzione umana.
Il Festival del Paesaggio è promosso – grazie all’impegno e alla cura di Arianna Rosica e Gianluca Riccio, dall’Associazione Il Rosaio – Arte e Cultura Contemporanea in collaborazione con Villa San Michele Anacapri, con il sostegno di Fondazione Axel Munthe, della Fondazione Tridama e del Jumeirah Capri Palace Hotel.
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