Strevi (AL), giugno 2026 – Mancano pochi giorni al ritorno della Passeggiata Slow, l’appuntamento che ogni anno celebra il Moscato Passito di Strevi DOC e il paesaggio che ne custodisce la tradizione. Domenica 7 giugno, Strevi tornerà ad accogliere visitatori e appassionati per una giornata dedicata all’enoturismo lento, tra degustazioni, incontri con i produttori e scorci sulle colline riconosciute Patrimonio dell’Umanità UNESCO. |
Il programma della “Passeggiata Slow” |
La “Passeggiata Slow” si snoda lungo un itinerario di circa 3 km tra vigneti e panorami della Valle Bagnario, articolato in sei tappe gastronomiche curate dalle aziende partecipanti: Bagnario di Ivaldi Giampaolo, Bragagnolo Vini Passiti, Ca di Cicul di Salina, Cà du Rüja di Roglia Domenico, Azienda Agricola Marenco e l’Azienda Agricola Oddone Prati. Ogni sosta è pensata come un momento di incontro e degustazione, in cui il Moscato Passito di Strevi DOC – protagonista dell’iniziativa – è affiancato da una selezione di altri vini delle aziende, in abbinamento alle proposte gastronomiche. Tra i punti più suggestivi del percorso, anche la sosta alla scenografica “Grande Panchina” gialla, affacciata sul paesaggio del Monferrato, che restituisce una visione ampia e immersiva del territorio. |
Il ritrovo e la partenza sono previsti dalle ore 11:00 e alle 14:00, situato a Strevi presso Regione Bagnario n.16 (bivio tra Valle Bagnario e Valle Pineto). Al check-point della partenza sarà possibile presentare la registrazione, effettuare il pagamento e ritirare i coupon da consegnare ad ogni tappa. La manifestazione si concluderà entro le ore 18:00. Sarà possibile parcheggiare nelle vicinanze della partenza. |
Il contributo di partecipazione è di 35€ e comprende per ogni tappa gastronomica un piatto, una proposta di vini del produttore e una degustazione di Moscato Passito. La partecipazione è gratuita per i bambini sotto gli 8 anni. I posti sono limitati; la prenotazione è obbligatoria entro il 1° giugno tramite Eventbrite. Per informazioni è possibile scrivere a vinipassitivallebagnario@gmail.com. |
La manifestazione è patrocinata dal Comune di Strevi e dal Consorzio dell’Asti DOCG, in collaborazione con il Presidio Slow Food, la Condotta Slow Food del Gavi e dell’Ovada. |
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Il Moscato Passito di Strevi DOC |
Il Moscato Passito di Strevi affonda le sue radici in oltre mille anni di storia, quando in Valle Bagnario si coltivava Moscato Bianco per produrre vino da messa tramite appassimento naturale al sole. Una tecnica antica, oggi considerata tra le più longeve pratiche enologiche del Piemonte. Nel tempo, questa tradizione è stata tramandata e affinata grazie all’impegno dei vignaioli locali, fino a ottenere nel 2000, il riconoscimento come Presidio Slow Food, e nel 2005 la Denominazione di Origine Controllata “Strevi”, confluita nel 2024 sotto la tutela del Consorzio dell’Asti DOCG. L’ Associazione Produttori Moscato Passito Valle Bagnario, fondata nel 2004 da un piccolo collettivo di viticoltori storici, rappresenta oggi un presidio attivo nella tutela e promozione di questa tradizione e del paesaggio che la ospita. |
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| La produzione del Moscato Passito di Strevi segue una filiera artigianale e sostenibile. I vigneti di almeno cinque anni sono coltivati secondo i principi della coltura integrata, che bilancia lavoro manuale, meccanizzazione e trattamenti mirati per ridurre l’impatto ambientale. Dopo la vendemmia selezionata tra agosto e settembre, i grappoli migliori vengono sistemati sulle tradizionali stagere per l’appassimento naturale al sole, protetti dall’umidità notturna. Il processo che può durare dai 20 ai 40 giorni, porta a una perdita di oltre il 60% del peso dell’uva, concentrandone aromi e zuccheri. |
All’appassimento segue una pigiatura soffice e una pressatura manuale per estrarre il mosto, che fermenta lentamente con una parte delle bucce. Dopo almeno due anni di affinamento, il vino può essere imbottigliato come Strevi DOC, ma continua a evolvere anche in bottiglia, sviluppando una complessità crescente nel tempo. |
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Alla vista si presenta dorato intenso, con riflessi ambrati. Al naso si distinguono note di frutta candita, scorze d’agrumi, fichi secchi e spezie; al palato offre una dolcezza equilibrata, mai stucchevole. Si abbina con facilità alla pasticceria secca, tra cui spiccano le specialità locali come la torta di nocciole, gli amaretti e il torrone. È ideale anche con formaggi stagionati o erborinati, oppure come vino da meditazione. |
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Organizzata dall’Associazione Produttori Moscato Passito Valle Bagnario, la manifestazione si sviluppa tra i vigneti della Valle Bagnario e si inserisce in un contesto di crescente attenzione verso forme di turismo esperienziale, in cui il tempo, il paesaggio e la relazione diretta con chi produce diventano parte integrante dell’esperienza. L’iniziativa rappresenta un’occasione per scoprire una delle espressioni più identitarie e meno conosciute del Piemonte vitivinicolo, attraverso un format accessibile ma profondamente radicato nel territorio.
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