Ad Argenta recuperata la piena funzionalità delle chiaviche Gallo, Mistroni e del Pero. Lavori conclusi anche sui manufatti di scarico della cassa e dell'impianto Bassarone
Per la rigenerazione idraulica di queste strutture idrauliche, la Bonifica Renana ha investito 3,5 milioni di euro
ARGENTA - Nella bassa pianura argentana, posta tra gli argini di terra in cui - dal 1765 al 1813 - furono inalveati Reno, Idice e Sillaro, convergono tutte le acque scolanti anche della pianura bolognese. Si tratta, infatti, di uno dei principali nodi idraulici regionali, costituito da canali artificiali, impianti idrovori di sollevamento, casse di accumulo e moltissimi altri manufatti di regolazione delle acque. Su questi ultimi si è incentrata una delle attività di ripristino post-alluvionale che la Bonifica Renana sta complentando nel territorio di Argenta.
"Nello specifico - spiega per il Consorzio l' ing. Giulia BERNAGOZZI, direttore dei lavori - La chiavica Gallo (sull'argine delle Pastore) serve a sgrondare nel canale Lorgana, le eventuali piene di Idice che qui giungono tramite le Savenelle. Sullo stesso argine, la chiavica Durazzo riversa le acque scolanti dell'omonimo canale sempre nella Lorgana che è ad un livello più basso. Invece, la Mistroni è la chiavica che scola le acque del canale Durazzo nel canale Saiarino. Si è intervenuti in modo strutturale anche sui due manufatti di scarico che regolano il funzionamento sia della cassa che dell'impianto idrovoro denominati entrambi Bassarone".
La realizzazione di questi interventi da parte del Consorzio è stata possibile grazie allo stanziamento di 3,5 milioni di euro da parte della Struttura commissariale governativa per la ricostruzione post alluvione.
Valentina BORGHI, presidente della Bonifica Renana, completa l'analisi specificando che "Il Consorzio sta attuando una vera e propria rigenerazione idraulica del proprio reticolo scolante: sia della rete dei canali artificiali che delle strutture idrauliche diffuse sul territorio. Questa è la 73° opera conclusa del programma straordinario di lavori realizzati sul reticolo consortile. Reticolo che pochi sanno essere artificiale e che consente l'immissione delle acque di pianura nei corsi d'acqua regionali, per poi farle giungere al mare. Grazie ad opere come queste, aumenta sia la sicurezza idraulica sia la possibilità di approvvigionamento irriguo, a vantaggio dell'intera comunità".
Didascalia: nella foto in alto, l'ing. Giulia Bernagozzi (direttrice dei lavori) con i tecnici della Bonifica Renana e dell'impresa esecutrice

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