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martedì 19 maggio 2026

TEATRO A PEDALI Festival 2026 IN TOUR

 



Dal 10 maggio al 27 settembre


“Hai voluto il festival? E mò pedala!”

Il FESTIVAL

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Torna il Teatro a Pedali Festival, l’unico festival teatrale alimentato dalla pedalata del pubblico

che, giunto alla sua settima edizione, continua a crescere e a moltiplicare la sua energia.

Da maggio a settembre, il Festival percorre montagne e pianure, borghi e città, spazi naturali

e luoghi storici tra Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna

e Puglia. Un itinerario diffuso che trasforma ogni tappa in un punto di incontro tra

paesaggio, arte e comunità.

Con cinque mesi di programmazione, 60 spettacoli dal vivo, sei regioni coinvolte e quattro

eventi internazionali, il Festival continua a crescere e a consolidare la propria rete culturale,

confermandosi come un’esperienza coinvolgente, inclusiva e innovativa, capace di

connettere territori lontani e comunità diverse attraverso un gesto semplice, ma potente:

pedalare insieme.

Il pubblico alimenta gli spettacoli pedalando su biciclette collegate a un sistema di

cogenerazione elettrica, trasformando ogni evento in un’esperienza partecipativa ed

ecosostenibile. In sostanza gli spettatori contribuiscono concretamente all’alimentazione di luci

e audio, trasformando il movimento in energia reale. Un display permette di visualizzare la

quantità di energia prodotta, rendendo visibile il contributo di ciascuno e a fine serata si può

conoscere il totale dell’energia generata insieme.

Gli spettacoli attraversano teatro, musica, circo e divulgazione scientifica, dando vita a

un programma eterogeneo e coinvolgente, capace di parlare a tutte le età.

Il focus è la sostenibilità, declinata nelle sue diverse accezioni in un intreccio di esperienze

che mettono in relazione spettatori, artisti e scienziati, attorno a valori comuni e a nuove

possibilità di immaginare il futuro.

“L’edizione 2026 – dichiara Daniele Ronco, ideatore del format Teatro a Pedali, nato nel 2019

– saprà sorprendere il pubblico con una proposta artistica ampia e internazionale, pensata per

coinvolgere spettatori diversi attraverso linguaggi che uniscono intrattenimento, riflessione e

partecipazione. Il nostro obiettivo è portare sul palco spettacoli di qualità che sappiano parlare

di ambiente e sostenibilità in modo accessibile, coinvolgente e non retorico. Abbiamo inoltre

voluto costruire un programma il più possibile aperto e accessibile, con numerosi

appuntamenti gratuiti e main events a prezzi calmierati, per permettere a famiglie,

giovani e comunità di vivere il Festival come un’esperienza condivisa.”

“Quest’anno siamo particolarmente felici di vedere il Teatro a Pedali Festival rafforzare il suo

rapporto con il mondo dello sport. Questa sinergia vive in maniera particolare grazie alla

collaborazione con eventi legati al passaggio del Giro d’Italia – racconta Federica Leone,

responsabile organizzativa di Mulino ad Arte – Ci piace l’idea che la bicicletta possa diventare

ancora una volta simbolo di energia condivisa, partecipazione e cambiamento.”

Il calendario degli eventi in Lombardia è particolarmente suggestivo e coinvolge alcuni degli

spettacoli storici della Compagnia Mulino ad Arte, che vengono proposti con fruizione gratuita

da parte del pubblico: “Le più grandi imprese del ciclismo italiano” (il viaggio appassionante

tra le imprese del ciclismo italiano, che, tra racconti di fatica e di gloria, racchiude l’essenza

più profonda dell’essere umano); “Margherito, c’è sempre tempo per tornare a casa” (lo

spettacolo che si interroga sul valore del tempo, del silenzio e della semplicità in una società

che corre sempre più veloce); “Mi abbatto e sono felice” (il monologo che trasforma la crisi

ambientale in un’occasione di incontro, partecipazione e immaginazione collettiva); “Lo

scienziato nel cilindro” (l’esperienza divertente e coinvolgente nel mondo della chimica,

della fisica e della curiosità infantile, pensata per affascinare grandi e piccoli); “Vèstiti Slow”

(il format originale che intreccia divulgazione scientifica, storytelling e gioco dal vivo per

raccontare in modo coinvolgente l’impatto sociale e ambientale del nostro modo di vestire).

Ciliegina sulla torta l’evento speciale al Teatro Elfo Puccini di Milano con Giulia Innocenzi,

in dialogo con Daniele Ronco sulle questioni legate alla crisi climatica, alle responsabilità

individuali e collettive e alla necessità di immaginare nuovi modelli culturali e sociali più

sostenibili.

Il CALENDARIO e gli SPETTACOLI

Spettacoli con presenza di biciclette per l’alimentazione a pedali

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Sabato 16 maggio: CASSANO D’ADDA (MI) Lombardia – Piazzale Teca – ore 21

Fruizione: gratuita

Spettacolo: “Margherito, c’è tempo per tornare a casa” della compagnia Mulino ad Arte

Il racconto poetico e intenso di Margherita — “Margherito” in lingua occitana — donna vissuta

in una piccola borgata della Valle Grana, lontana dal rumore del progresso e dalla frenesia del

mondo contemporaneo. Una figura semplice e straordinaria insieme, capace di trasformare la

solitudine in uno spazio di incontro: intorno a lei si raccoglievano persone attratte dalla sua

saggezza popolare, dalle poesie, dai canti e dai racconti di una vita essenziale, povera di cose

ma ricca di tempo, ascolto e serenità.

Senza mai definirsi tale, Margherita incarnava un modello di esistenza profondamente

sostenibile: viveva con poco, in armonia con la natura, seguendo il ritmo lento delle stagioni,

dei campi e degli animali. Scriveva, cantava, custodiva memorie antiche. I boschi e le

montagne risuonavano della sua voce, mentre il cielo e le stelle diventavano mappe intime di

un sapere tramandato oralmente per generazioni. Ultima depositaria dei nomi antichi delle

costellazioni alpine, Margherita rappresenta oggi la memoria di un mondo contadino e

montano ormai scomparso, ma ancora capace di parlarci con forza. Una figura archetipica e

universale che invita il pubblico a interrogarsi sul valore del tempo, del silenzio e della

semplicità in una società che corre sempre più veloce.

In scena, la narrazione di Daniele Ronco si intreccia con la musica dal vivo del fisarmonicista

Mauro Borra, le cui sonorità evocative accompagnano il racconto, amplificandone la

dimensione poetica, popolare e profondamente emotiva.

Uno spettacolo delicato e profondamente evocativo, presentato in anteprima regionale in

Lombardia, che intreccia teatro, memoria e musica restituendo al pubblico il ritratto di una

donna fuori dal tempo e sorprendentemente vicina al nostro presente.

Grazie all’intensità e alla delicatezza della performance, Ronco è stato premiato come Miglior

Attore alla 42ª edizione del Premio Teatrale Nazionale di Leonforte.

Domenica 17 maggio: CASSANO D’ADDA (MI) Lombardia – Piazzale Teca – ore 21

Fruizione: gratuita, all’interno delle manifestazioni del Giro d’Italia

Spettacolo: “Le più grandi imprese del ciclismo italiano” della compagnia Mulino ad Arte

In prima regionale arriva il viaggio appassionante tra le imprese del ciclismo italiano: salite

leggendarie, rivalità epiche e trionfi storici, dai gesti eroici del Giro alle sfide mondiali. Uno

spettacolo che, attraverso racconti di fatica e di gloria, racchiude l’essenza più profonda

dell’essere umano. Lo spettacolo è un viaggio che riavvolge il nastro fino alla nascita della

bicicletta. Attraverso lo sviluppo di questo incredibile mezzo meccanico, si narrano le gesta di

atleti per cui il ciclismo è molto di più che una mera pratica sportiva: incarna la spinta

dell’essere umano ad andare oltre i propri limiti.

Fin dalla prima alba di questo sport fatto per uomini lucenti, il ciclismo è stato un potente

strumento che ha coinvolto interi popoli in quello che rappresenta un vero e proprio fenomeno

di costume dalla forte componente nazional popolare. Le imprese leggendarie dei più grandi

ciclisti italiani – da Bottecchia, a Girardengo, da Bartali e Coppi, fino a Pantani e Nibali – si

intrecciano con un intenso repertorio di musica dal vivo per piano e voce che attraversa le

epoche e le emozioni dell’Italia: dalle melodie di Verdi, Mina, Modugno, Celentano e Lucio

Dalla fino alle voci contemporanee di Gianna Nannini, Zucchero e Giorgia.

L’unione tra il potere evocativo della parola, la grandezza delle imprese e la poesia della

musica, creano una escalation emotiva che permetterà al pubblico di immergersi in

un’avvolgente ed emozionante esperienza “amarcord”.

Mercoledì 20 maggio: LECCO (LC) Lombardia – Auditorium Officina Badoni – ore 21

Fruizione: gratuita

Spettacolo: “Vèstiti Slow” della compagnia Mulino ad Arte

Un invito a rallentare e riflettere sul nostro modo di vestire, una game conference immersiva e

partecipativa che trasforma il pubblico nel protagonista di una sfida collettiva: comprendere e

ribaltare i meccanismi della fast fashion. Un format originale che intreccia divulgazione

scientifica, storytelling e gioco dal vivo per raccontare in modo coinvolgente l’impatto sociale

e ambientale del nostro modo di vestire.

Sul palco, il divulgatore scientifico Andrea Vico guida il pubblico attraverso quiz interattivi,

simulazioni e dilemmi etici, accompagnato da immagini, contenuti multimediali e un grande

schermo dinamico. In sala, gli spettatori partecipano in tempo reale con il proprio smartphone,

votando, scegliendo, rischiando, cooperando e competendo all’interno di una filiera

immaginaria che attraversa produzione, consumo, scarto e rigenerazione dei capi

d’abbigliamento.

Tra dati scientifici ed effetti visivi, lo spettacolo affronta alcune delle questioni più urgenti legate

all’industria della moda: l’impatto ambientale dei capi usa-e-getta, lo sfruttamento del lavoro e

delle risorse, il greenwashing, l’accumulo dei rifiuti tessili e le possibili alternative per un futuro

più sostenibile e consapevole. Lontano dai toni moralistici o didascalici, l’evento coinvolge il

pubblico in un’esperienza collettiva dove intrattenimento e riflessione convivono in equilibrio

perfetto. Uno spettacolo dinamico e sorprendente che invita a guardare con occhi nuovi ciò

che indossiamo ogni giorno e le conseguenze, spesso invisibili, delle nostre scelte quotidiane.

Venerdì 5 giugno: BERGAMO (BG) Lombardia – Piazza Matteotti – ore 22

Fruizione: gratuita, all’interno del Festival dell’Ambiente e della Notte Bianca

Spettacolo: “Lo scienziato nel cilindro” della Compagnia Mulino ad Arte

Uno spettacolo sorprendente e interattivo che unisce il fascino della magia alla meraviglia della

scienza, trasformando il palco in un laboratorio dove stupore, gioco e scoperta si incontrano.

Un viaggio divertente e coinvolgente nel mondo della chimica, della fisica e della

curiosità infantile, pensato per affascinare grandi e piccoli.

In scena, un eccentrico scienziato – interpretato dal divulgatore scientifico Andrea Vico –

guida il pubblico tra illusioni, esperimenti ed effetti spettacolari che sembrano magie, ma

nascondono principi scientifici tutti da scoprire. Tra reazioni “esplosive”, nuvole in bottiglia,

razzi ad acqua e invenzioni sorprendenti, ogni esperimento diventa occasione di meraviglia e

conoscenza. Con ritmo, ironia e grande coinvolgimento del pubblico, lo spettacolo invita i

bambini a guardare la scienza con occhi nuovi, dimostrando come curiosità,

immaginazione e metodo scientifico possano trasformarsi in una straordinaria avventura.

Un’esperienza educativa e divertente che accende lo stupore e ricorda a tutti che, in fondo, la

scienza è la magia del mondo reale.

Domenica 5 luglio: MILANO (MI) Lombardia – Teatro Elfo Puccini

Fruizione: a pagamento e a breve in vendita

Spettacolo: “Super talk con Giulia Innocenzi”

La giornalista e autrice Giulia Innocenzi sarà protagonista di un Super Talk dedicato ai grandi

temi dell’informazione, dell’ambiente e delle contraddizioni del nostro tempo. Attraverso il

racconto delle sue inchieste e del suo lavoro sul campo, il dialogo attraverserà questioni

cruciali come il rapporto tra consumo e sostenibilità, il sistema alimentare, il benessere animale

e il ruolo dei media nel raccontare le emergenze contemporanee. Oltre alle questioni legate

alla crisi climatica, alle responsabilità individuali e collettive e alla necessità di immaginare

nuovi modelli culturali e sociali più sostenibili

Un incontro diretto, ironico e senza filtri, che alterna riflessione e confronto con il pubblico,

per interrogarsi insieme su quanto le nostre scelte quotidiane possano incidere sul futuro

collettivo. Una serata capace di unire divulgazione, approfondimento e partecipazione, nello

spirito dei Super Talk: creare spazi vivi di dialogo tra artisti, divulgatori e cittadini.

A dialogare eccezionalmente con la Innocenzi Daniele Ronco, direttore artistico di tutto il

concept di Teatro a Pedali Festival.

Sabato 22 agosto: BORMIO (SO) Lombardia

Fruizione: gratuita

Spettacolo: “Mi abbatto e sono felice” della Compagnia Mulino ad Arte

Il monologo cult di Daniele Ronco che unisce comicità, sostenibilità e teatro fisico in uno

spettacolo ironico, dissacrante e sorprendentemente attuale.

In scena, l’attore affronta con leggerezza e intelligenza il tema dell’impatto ambientale e

dell’iperconsumo contemporaneo, interrogandosi su quanto la nostra felicità dipenda davvero

dall’accumulo, dalla velocità e dall’energia che consumiamo ogni giorno. Tra riflessioni

paradossali, racconti autobiografici e comicità pungente, lo spettacolo invita il pubblico a

guardare con occhi nuovi il proprio stile di vita e il rapporto con il Pianeta.

Elemento distintivo della performance è il suo sistema di autoalimentazione energetica:

durante lo spettacolo è lo stesso Daniele Ronco a produrre l’energia necessaria pedalando in

scena su una vecchia bicicletta Bianchi recuperata dal garage di nonno Michele, presenza

simbolica e autentico “protagonista” del racconto. Un gesto semplice e poetico che trasforma

la pedalata in metafora di resistenza, memoria e possibilità di cambiamento.

Con il suo linguaggio diretto e universale, “Mi abbatto e sono felice” ha conquistato pubblico e

critica in Italia e all’estero, vincendo quattro premi nazionali dedicati al teatro

contemporaneo e alla comicità civile. Lo spettacolo è stato ospitato in tournée internazionali

in numerosi Paesi europei e in Africa, diventando uno dei progetti simbolo del teatro sostenibile

italiano. Tra ironia travolgente, coinvolgimento del pubblico e riflessioni profonde sul presente,

il monologo trasforma la crisi ambientale in un’occasione di incontro, partecipazione e

immaginazione collettiva.

Sabato 26 settembre: VAPRIO D’ADDA (MI) Lombardia

Fruizione: gratuita

Spettacolo: “Lo scienziato nel cilindro” della Compagnia Mulino ad Arte

Uno spettacolo sorprendente nterattivo che unisce il fascino della magia alla meraviglia della

scienza, trasformando il palco in un laboratorio dove stupore, gioco e scoperta si incontrano.

Un viaggio divertente e coinvolgente nel mondo della chimica, della fisica e della

curiosità infantile, pensato per affascinare grandi e piccoli.

In scena, un eccentrico scienziato – interpretato dal divulgatore scientifico Andrea Vico –

guida il pubblico tra illusioni, esperimenti ed effetti spettacolari che sembrano magie, ma

nascondono principi scientifici tutti da scoprire. Tra reazioni “esplosive”, nuvole in bottiglia,

razzi ad acqua e invenzioni sorprendenti, ogni esperimento diventa occasione di meraviglia e

conoscenza. Con ritmo, ironia e grande coinvolgimento del pubblico, lo spettacolo invita i

bambini a guardare la scienza con occhi nuovi, dimostrando come curiosità,

immaginazione e metodo scientifico possano trasformarsi in una straordinaria avventura.

Un’esperienza educativa e divertente che accende lo stupore e ricorda a tutti che, in fondo, la

scienza è la magia del mondo reale.


 

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