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martedì 26 maggio 2026

Mario García Torres I Have Imagined Things Only True Believers Can See

 dal 10 al 27 giugno 2026

 

Giardino di Palazzo Bentivoglio

via del Borgo di San Pietro 1C, Bologna

www.palazzobentivoglio.org

 

Mario García Torres, Hose drawing, 2026


Bologna, 26 maggio 2026. Dopo il progetto dedicato a John Giorno e Ugo Rondinone nel 2023, la performance robotica ULTRAMORE di Riccardo Benassi nel 2024 e la proiezione di ΊΚΑΡΟΣ (Icarus) di Giorgio Andreotta Calò nel 2025, dal 10 giugno 2026 Palazzo Bentivoglio riapre le porte del suo giardino per dodici serate e presenta I Have Imagined Things Only True Believers Can See, un nuovo lavoro di Mario García Torres concepito appositamente per il luogo.

 

La presentazione al pubblico di I Have Imagined Things Only True Believers Can See sarà accompagnata, il 10 giugno alle ore 21:30, dalla performance dell’artista Five Feet High and Rising, pensata come ideale prima attivazione dell’opera. Presentata alla Sharjah Biennal 13 nel 2017 e al C3A di Cordoba nel 2022, la performance è una conferenza-djset che traccia una storia culturale dei fiumi come luogo di incontro fra civiltà e soggettività diverse.

 

I Have Imagined Things Only True Believers Can See, destinata a rimanere nel giardino di Palazzo Bentivoglio, è un’opera che nasce dalla riflessione di García Torres attorno ad Autoritratto (mi fuma il cervello) (1993), uno degli ultimi lavori di Alighiero Boetti: un bronzo a dimensioni naturali in cui l’artista si rappresenta mentre tiene sospeso sopra la testa un tubo da giardino da cui sgorga un getto d’acqua che, a contatto con un sistema riscaldante incorporato nella scultura, si trasforma in vapore. Con I Have Imagined Things Only True Believers Can See, García Torres isola il tubo, sottraendolo alla figura originaria e trasformandolo in una presenza autonoma. Realizzata in rame patinato, l’installazione assume perciò la forma di una canna per l’irrigazione lunga oltre sessanta metri ed esageratamente aggrovigliata, che attraversa un’aiuola ed emette un getto d’acqua su una piastra incandescente, generando vapore.

 

Fra i motivi che ci hanno spinto a questa commissione c’è sicuramente anche la voglia di sfidare con ironia le consuetudini più logore riguardo le sculture da giardino” racconta Tommaso Pasquali, direttore di Palazzo Bentivoglio. “L’opera crea un corto circuito fra la godibilità immediata di una forma armoniosa e il contenuto concettuale, di rilettura critica, che è intrinseco nel riferimento a Boetti. I Have Imagined Things Only True Believers Can See è il più monumentale di una serie di lavori di Mario García Torres che fanno riferimento al famoso Autoritratto del 1993, e l’unico che realizza quello stesso passaggio di stato dell’acqua. Il lungo lavoro di García Torres sulla mitologia di Boetti, e del suo One Hotel a Kabul, rimane per noi un caso esemplare di come, da artista, si può intervenire oggi sull’eredità ancora fecondissima dell’arte concettuale, e ci piace l’idea di avere d’ora in poi una “stanza” del giardino che ne evoca un protagonista.”

 

Con la sua consueta pratica di riattivazione di figure, episodi e miti della storia dell’arte, García Torres non propone una citazione diretta, ma uno slittamento immaginativo. Il gesto di Boetti viene qui spinto alle estreme conseguenze: il tubo sembra emanciparsi dal proprio autore, acquisire vita autonoma, aggrovigliarsi nello spazio e continuare a cercare, ironicamente, quella stessa tensione creativa evocata nell’opera originaria.

 

I Have Imagined Things Only True Believers Can See sarà visibile dal 10 giugno fino a 27 giugno, dal mercoledì al sabato dalle 20 alle 23.

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