| Ancona, 15 maggio 2026_Architettura, yacht design, ospitalità diffusa e sviluppo dei territori sono stati i temi al centro della prima tappa di Vette e Onde Experience 2026, il format dedicato all’evoluzione del turismo contemporaneo che ha scelto Ancona, recentemente nominata Capitale italiana della Cultura 2028, per inaugurare il nuovo ciclo “Destinazioni Insolite”. Nella cornice della Mole Vanvitelliana, oltre 100 tra architetti, investitori, operatori dell’hospitality, aziende e protagonisti del settore nautico si sono confrontati sulle nuove traiettorie dell’accoglienza contemporanea, tra waterfront, slow tourism, hotellerie evoluta e valorizzazione del paesaggio. “Con Vette e Onde Experience 2026 vogliamo intensificare il dialogo tra tutti gli attori che contribuiscono a trasformare un territorio - dalle istituzioni agli investitori, fino ai progettisti e agli operatori dell’hospitality - per costruire nuove visioni di sviluppo condiviso. Ancona, appena nominata Capitale Italiana della Cultura 2028, rappresenta oggi un’opportunità straordinaria per attivare investimenti e nuovi progetti legati all’ospitalità e alla valorizzazione del territorio”, ha commentato Marisa Corso, CEO di MC International, ideatrice curatrice del progetto Vette e Onde, nato su un’idea condivisa con gli architetti Ambra Piccin e Monica Gasperini. Ad aprire la giornata i saluti istituzionali dell’Assessore al Turismo e Borghi Daniele Beradinelli e di Gloria Vitali, presidente dell’Ordine degli Architetti PPC di Ancona. L’Assessore Berardinelli ha affermato “Stiamo cercando di proporre alla Regione un progetto che possa affiancare la città di Ancona alla fiera della nautica a Cannes, che è un evento a cui sono interessati i nostri costruttori e i nostri cantieri, questo evento potrebbe avere anche una ricaduta dal punto di vista turistico” e ha concluso: “La nostra città non è ancora conosciuta fino in fondo come luogo di destinazione, molte volte è stata considerata come luogo di passaggio, invece deve diventare luogo di destinazione perché ha tutte le carte in regola per esserlo”. Il primo panel, “Le Marche: nuovo lusso e slow tourism”, moderato da Antonella Cotta Ramusino, ha approfondito il ruolo crescente della nautica e delle nuove forme di hospitality nello sviluppo turistico del territorio marchigiano. Tra i protagonisti del confronto: Maurizio Minossi, Presidente di AMYC – Associazione Marche Yachting and Cruising; Raffaella Peloso, Senior Director e Head of Valuation Hotels Italy di CBRE; Marco Girotto, General Manager Trains – La Dolce Vita Orient Express; Marco Bognolo, Vice President Basic Design di Fincantieri che nel suo speech ha messo in evidenza “quanto amicizia e professionalità siano le basi per progetti di successo, nel lavoro e nella vita”; Fredrik Johansson, Co-Founder Tillberg Design of Sweden, il cui commento all’evento è stato “in questi due giorni ho imparato molto e creato una rete di contatti professionali davvero preziosi”; e Alejandra Obregon, luxury yacht and superyacht design executive che ha detto: “È stato un summit di approfondimento sulle tecnologie più avanzate che stanno guidando l’innovazione e ridefinendo gli standard della cantieristica contemporanea. Il tutto in una città che non conoscevo e che si è rivelata una destinazione dal fascino inaspettato”. E proprio su questo aspetto che Raffaella Peloso, Senior Director e Head of Valuation Hotels Italy di CBRE ha sottolineato che “Oggi è fondamentale ampliare lo sguardo anche verso destinazioni ancora poco esplorate, ma con un forte potenziale di sviluppo, integrandole in una visione più ampia dell’ospitalità contemporanea. Questo significa ripensare l’esperienza turistica in modo più articolato, considerando anche il ruolo crescente di nuove forme di mobilità e viaggio, come i treni di lusso, sempre più parte integrante dell’esperienza complessiva della destinazione”. Nel corso del dibattito è emersa la necessità di ripensare il concetto di ospitalità attraverso modelli sempre più integrati tra esperienza, mobilità, progettazione e valorizzazione del paesaggio. “Il lusso oggi non è più legato soltanto alla destinazione finale, ma alla qualità del tempo vissuto durante il viaggio. Progetti come LA DOLCE VITA ORIENT EXPRESS dimostrano come il treno, per esempio, possa trasformarsi da semplice mezzo di trasporto a vera esperienza di ospitalità in movimento, dove paesaggio, lentezza e scoperta del territorio diventano parte integrante del soggiorno. Lo stesso sta accadendo nel mondo della nautica, con hotel galleggianti e yacht esperienziali che ridefiniscono il concetto stesso di accoglienza”, ha commentato Marco Girotto, General Manager di La Dolce Vita Orient Express. Grande attenzione per la lectio magistralis di Luca Dini, fondatore dello studio internazionale LUCA DINI Design & Architecture, dedicata al rapporto tra yacht design, architettura e paesaggio. Nel suo intervento, Dini ha raccontato il mare come “laboratorio di ricerca progettuale”, sottolineando come lo yacht design rappresenti oggi uno dei luoghi più avanzati di sperimentazione tra innovazione tecnologica, ingegneria e cultura del progetto italiano. Al centro del suo intervento, “il mare come laboratorio progettuale e non solo come orizzonte”, ha detto Dini. Nello yacht design si concentrano infatti alcune delle sfide più complesse dell’architettura contemporanea: “l’equilibrio tra forma e funzione, l’integrazione tra ingegneria e artigianalità, la capacità di progettare spazi sofisticati in un contesto mobile e in costante dialogo con l’ambiente naturale”, ha specificato il designer. La seconda parte della giornata, moderata dal giornalista de Il Resto del Carlino Giacomo Giampieri, ha acceso i riflettori sul potenziale dell’entroterra marchigiano con il talk “Le Marche: dal mare all’entroterra, il connubio perfetto”. Dopo l’introduzione dell’assessore regionale allo Sviluppo Economico Giacomo Bugaro, il confronto ha coinvolto Luca Boldrini (FM Architettura), Guido Guidi (The Begin Hotels), Marco Gilardi (Minor Hotels), Alessandro Massari(Massari Design), Laura Pomponi (Luxury Projects Atelier), Marco Piva (Studio Marco Piva) e Alessio Zambito (B&B Hotels Italia). Tanti gli spunti emersi per guardare al futuro: “La vera differenza nell’ospitalità risiede nella capacità di costruire esperienze riconoscibili e autentiche”, ha spiegato Marco Gilardi che ha raccontato come: “L’Italia rappresenta un mercato chiave per Minor Hotels che continua a investire nello sviluppo e nella valorizzazione del proprio portfolio: il lancio di 4 nuovi brand (Colbert Collection, Minor Reserve Collection, The Wolseley Hotels e iStay by NH) risponde alla crescente diversificazione della domanda e alla necessità di intercettare segmenti differenti”. Progetti quindi con un focus molto chiaro: Se guardiamo a territori come le Marche, il tema oggi è rendere sostenibile quanto già esiste, attraverso accessibilità, servizi integrati e una visione gestionale solida nel tempo”, ha aggiunto Gilardi specificando quanto il ruolo degli operatori dell’ospitalità diventa centrale nel contribuire allo sviluppo di queste destinazioni, al fine di renderle coerenti e competitive a livello internazionale. Un altro tema emerso è il cambio di passo dell’ospitalità che dovrebbe essere sempre più “sussurrata e realizzata in luoghi ricchi di storia e stratificazioni, destinazioni e atmosfere che non urlano, ma che hanno il sapore dell’autenticità”, ha detto Guido Guidi: “Perché, oggi, il vero lusso è il Tempo. Tempo per osservare, per respirare, per riconnettersi con sé stessi e con ciò che ci circonda. È da questa visione che nasce l’idea di Accoglienza di The Begin Hotels: far sentire chiunque arrivi da noi e nei nostri luoghi parte integrante del luogo e non semplicemente di passaggio”. Una visione comune sottolineata anche da Marco Piva che ha commentato: “Vette e Onde si conferma come un momento di aggregazione e di incontro strategico tra gli attori del mondo creativi e i protagonisti del made in italy geniale”. Con la tappa di Ancona prende così ufficialmente il via il percorso 2026 di Vette e Onde Experience, che proseguirà il 26 giugno sul Lago Maggiore, al Castello Dal Pozzo, e si concluderà il 18 settembre in Trentino-Alto Adige, con due appuntamenti dedicati alle nuove prospettive dell’ospitalità tra paesaggio, architettura e sviluppo delle destinazioni. Vette e Onde Experience è un format di MC International e Arzanà |
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