Nel quadro della programmazione 2026, il MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma, inaugura l'estate con Ciò che mi guarda, la prima grande retrospettiva museale in Italia dedicata a Miriam Cahn, curata da Cristiana Perrella, e Le imperfezioni, mostra collettiva delle vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel, a cura di Sara Dolfi Agostini.
dall'11 giugno 2026
La programmazione del MACRO è promossa da
Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo,
prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo,
e ideata dalla direttrice artistica Cristiana Perrella
MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma
via Nizza 138 – 00198 Roma
Miriam Cahn, Ciò che mi guarda
a cura di Cristiana Perrella La prima grande retrospettiva museale in Italia dell’artista svizzera segna
il momento centrale della programmazione 2026 del museo
11 giugno – 15 novembre 2026
MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma
via Nizza 138 – 00198 Roma
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Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma presenta Ciò che mi guarda, la prima grande retrospettiva museale dedicata all’artista Miriam Cahn in Italia, a cura della direttrice artistica del museo Cristiana Perrella. La mostra, aperta al pubblico dall’11 giugno al 15 novembre 2026, costituisce il fulcro della programmazione 2026 del MACRO, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, prodotta e organizzata da Azienda Speciale Palaexpo.
Nata a Basilea nel 1949, Miriam Cahn è oggi riconosciuta come una delle voci più urgenti e necessarie dell’arte contemporanea internazionale. La sua opera – prevalentemente pittura, disegno, pastello – attraversa oltre cinquant’anni di ricerca con una coerenza etica e formale rara: il corpo umano, la violenza, il desiderio, la vulnerabilità e la guerra costituiscono i nuclei centrali di una pratica che rifiuta ogni estetizzazione del dolore e ogni compromesso. Nonostante la crescente attenzione internazionale degli ultimi anni – dalla Biennale Arte di Venezia alle retrospettive al Palais de Tokyo di Parigi e al Museo Reina Sofía di Madrid – mancava finora una sintesi ampia in una grande istituzione italiana.
Il progetto espositivo al MACRO occupa la sala principale del museo, uno spazio di circa 1.400 metri quadrati, e riunisce oltre 100 opere che coprono l’intera traiettoria dell’artista, dalla fine degli anni Settanta ai lavori più recenti. Il percorso non segue un ordine cronologico, ma si articola in costellazioni tematiche che mettono in luce la continuità delle sue ossessioni formali e politiche: la rappresentazione del corpo femminile, la denuncia della violenza bellica, la dimensione erotica come atto di resistenza.
Il progetto allestitivo è affidato a Didier Fiúza Faustino // Bureau des Mésarchitectures. Artista concettuale e architetto franco-portoghese, Fiúza Faustino lavora sul rapporto tra corpo e spazio. Al crocevia tra arte e architettura, la sua pratica multiforme, che va dall'installazione alla sperimentazione fino alla progettazione di ambienti sensoriali, si inserisce nello spazio espositivo in dialogo con la ricerca di Cahn.
Premio Paul Thorel - 3ª edizione
Le imperfezioni a cura di Sara Dolfi Agostini
La mostra collettiva delle vincitrici della terza edizione del Premio,
che riunisce i lavori inediti di Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi
11 giugno – 30 agosto 2026
MACRO – Museo d'Arte Contemporanea di Roma
via Nizza 138 – 00198 Roma
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Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta dall’11 giugno la mostra collettiva delle vincitrici della terza edizione del Premio Paul Thorel, a cura di Sara Dolfi Agostini, che riunisce i lavori inediti di Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi, sviluppati nel contesto della residenza artistica dell’edizione 2025.
Promosso dalla Fondazione Paul Thorel, il Premio nasce con l’obiettivo di sostenere artiste e artisti impegnati nella ricerca digitale attraverso nuove produzioni, mostre e pubblicazioni, proseguendo idealmente l’eredità di Paul Thorel, artista italo-francese e figura pionieristica nell’ambito dell’immagine elettronica e della fotografia digitale sin dagli anni Ottanta.
Fondata a Napoli nell’atelier dell’artista, la Fondazione ha aperto al pubblico nel 2022, dando vita al Premio dedicato a Thorel e al sostegno delle pratiche contemporanee che interrogano il rapporto tra tecnologia, immagine e società.
Le vincitrici della terza edizione – Caterina De Nicola, Irene Fenara e Lorenza Longhi – appartengono a una generazione di artiste late millennials che indaga in modo critico le relazioni tra dimensione reale e virtuale, interrogando le trasformazioni sociali e culturali prodotte dall’economia digitale e dai sistemi di produzione dell’informazione. Attraverso linguaggi differenti, le opere presentate in mostra riflettono sul nostro posto all’interno di una società iperconnessa e turbo-capitalista, in cui i processi tecnologici sembrano spesso sottrarsi al controllo umano.
Le imperfezioni che danno il titolo alla mostra, femminili e plurali, sono un antidoto alla perfezione prevedibile degli algoritmi, alla computazione che penetra ogni aspetto della vita umana, a una macchina che si è infiltrata nei meccanismi di creazione dell'identità e di produzione della conoscenza. Le opere in mostra cercano la dimensione umana in questa società iper-stimolata dal digitale, sospesa tra le visioni religiose del tecno-futuro dalla Silicon Valley e la paranoia di un futuro già scritto dall’IA. Sono un gesto di resistenza che passa per il do it yourself, il fai da te, che all’astrazione e all’esattezza dei dati, oppone glitch e materiali residuali estratti dal mondo del consumo e del controllo.
Crediti immagini: Miriam Cahn, Ph.Meyer Riegger | Miriam Cahn, Ph.Meyer Riegger | Miriam Cahn, Ph.Kopie | Miriam Cahn, Ph.Oliver Roura | Miriam Cahn, Ph.Meyer Riegger | Caterina De Nicola, Portrait | Irene Fenara, Ph. Alberto Nidola | Lorenza Longhi, Ph. Flavio Karrer.
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