Anime di Cristallo di Silvia Mariotti, a cura di Matilde Galletti, è un progetto promosso da Karussell APS che indaga la trasformazione della natura attraverso l’esplorazione di ipotetiche forme di vita generate dall’incontro tra elementi naturali e artificiali, umani e non umani.
Ispirandosi alla biodiversità delle isole Azzorre, l’artista costruisce, attraverso fotografie e sculture, ecosistemi ibridi nei quali creature immaginarie – nate dalla fusione di elementi organici e inorganici – appaiono come fossili contemporanei o biomi in continua evoluzione.
Dalla residenza artistica presso il Re-Act Contemporary Art Laboratory sull’isola di Terceira, Mariotti ha raccolto frammenti del territorio trasformando il proprio studio milanese in un laboratorio di sperimentazione. Attraverso teche e materiali organici, e grazie alla collaborazione con un ingegnere ambientale e una restauratrice, l’artista ha coltivato micro-organismi che hanno colonizzato carte fotografiche, generando paesaggi ibridi e immaginifici ispirati alle caldeiras – le pozze vulcaniche dell’isola di São Miguel.
Grazie anche all’utilizzo di patine inorganiche, capaci di produrre precipitazioni e incrostazioni, Mariotti ha dato forma a un ecosistema mutevole fatto di cristallizzazioni e cianotipie, in grado di sospendere nel tempo ciò che normalmente è destinato alla decomposizione.
Il progetto è stato presentato per la prima volta al MUHNAC – Museu Nacional de História Natural e da Ciência di Lisbona, successivamente allo IAC – Instituto Açoriano da Cultura di Angra do Heroísmo, sull’isola di Terceira (2025), e nei mesi scorsi in una
mostra personale presso Rivafiorita a Porto San Giorgio, nelle Marche, per Karussell.
Nessun commento:
Posta un commento